Dall’Argentina al Giappone quasi tutta Ovalia oggi in campo: a Singapore c’è Italia-Scozia

ph. Fotosportit/FIR

Un sabato davvero ricco di partite, da Lions-Crusaders ad Argentina-Inghilterra passando per Sudafrica-Francia e Australia-Fiji. Appassionati italiani concentrati però sulla sfida tra gli azzurri di O’Shea e gli scozzesi ma da non dimenticare anche il via alla Nations Cup con la nostra Emergenti che affronta l’Uruguay

ITALIA-SCOZIA, diretta tv DMAX dalle 13.55
L’appuntamento è per le ore 14 italiane: al National Stadium di Singapore torna in campo la nazionale azzurra di Conor O’Shea e la nuova Scozia di Greg Townsend, ct al debutto. Due formazioni che si sono affrontate nell’ultima giornata del Sei Nazioni 2017 non più tardi dello scorso marzo, quando a Murrayfield finì 29 a 0 per il XV in maglia blu. Capitano azzurro è Gori, uno dei senatori di una squadra dall’età media piuttosto bassa e che schiera due deb come Budd e Bigi (per Parisse e diversi altri senatori concesso un periodo di riposo). Squadra interessante quella scelta da O’Shea, con Allan che torna ad indossare la maglia numero 10 e Padovani confermatissimo nel ruolo di estremo. Scozia che lamenta tra l’altro davvero poche assenze per i concomitanti Lions.
Italia chiamata a dare un segnale dopo un Sei Nazioni negativo e per iniziare al meglio un tour che non si annuncia per nulla semplice, con Fiji e Australia che ci attendono nelle prossime due settimane.

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Boni, 11 Leonardo Sarto, 10 Tommaso Allan, 9 Edoardo Gori (c), 8 Robert Julian Barbieri, 7 Maxime Mata Mbanda, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Federico Zani, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Andries van Schalkwyk, 20 Abraham Steyn, 21 Marcello Violi, 22 Carlo Cane, 23 Tommaso Benvenuti
Scozia: 15 Duncan Taylor, 14 Damien Hoyland, 13 Matt Scott, 12 Alex Dunbar, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Josh Strauss, 7 John Hardie, 6 John Barclay (c), 5 Ben Toolis, 4 Tim Swinson, 3 Willem Nel, 2 Ross Ford, 1 Allan Dell
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Gordon Reid, 18 Zander Fagerson, 19 Rob Harley, 20 Magnus Bradbury, 21 Ryan Wilson, 22 Henry Pyrgos, 23 Peter Horne

 

NATIONS CUP: URUGUAY-ITALIA EMERGENTI, ore 20.30 italiane in diretta streaming sul sito worldrugby.org
A Montevideo, allo Estadio Charrua, debutta la nostra “nazionale B” affidata alle cure tecniche di Gianluca Guidi e Andrea Moretti. In Sudamerica gli azzurri scendono in campo nel torneo contro i padroni di casa, mentre Namibia e Argentina XV sono le altre squadre coinvolte con cui gli azzurri avranno a che fare nei prossimi 9 giorni.

Italia Emergenti: 15 Filippo BUSCEMA (Fiamme Oro Rugby)*, 14 Pierre BRUNO (Patarò Calvisano)*, 13 Andrea BETTIN (Petrarca Padova)*, 12 Enrico LUCCHIN (Patarò Calvisano)*, 11 Marco SUSIO (Pataro’ Calvisano), 10 Maicol AZZOLINI (Fiamme Oro Rugby)*, 9 Simone MARINARO (Fiamme Oro Rugby)*, 8 Renato GIAMMARIOLI (Patarò Calvisano)*, 7 Sebastian Luke NEGRI DA OLEGGIO (Hartpury FC) (2 caps) – capitano, 6 Matteo CORAZZI (Mogliano Rugby)*, 5 Leonard KRUMOV (Rugby Viadana 1970)*, 4 Samuele ORTIS (FEMI-CZ Rovigo)*, 3 George IACOB (FEMI-CZ Rovigo), 2 Engjel MAKELARA (Petrarca Padova), 1 Derrick APPIAH (London Scottish)
Riserve: 16 Adriano DANIELE (Sitav Rugby Lyons)*, 17 Niccolò ZAGO (Petrarca Padova), 18 Roberto TENGA (Fiamme Oro Rugby), 19 Davide FRAGNITO (Fiamme Oro Rugby)*, 20 Mirko AMENTA (Fiamme Oro Rugby)*, 21 Leonardo MANTELLI (FEMI-CZ Rovigo), 22 Pietro GREGORIO (Rugby Viadana 1970), 23 Giacomo DE SANTIS (Patarò Calvisano)*

 

AUSTRALIA-FIJI, diretta tv Sky Sport 2 dalle 7
All’AAMI Park di Melbourne scendono in campo le due squadre che nei prossimi 15 giorni affronteranno l’Italia. Grande curiosità per i padroni di casa, reduci da un’annata non esaltante e rappresentanti di un movimento che sta vivendo un periodo di grande difficoltà strutturale. Fiji alle prese con i soliti problemi di una squadra i cui giocatori sono disseminati un po’ ovunque, ma quantità e qualità non mancano di certo.

Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Tevita Kuridrani, 12 Karmichael Hunt, 11 Henry Speight, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Scott Higginbotham, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Sam Carter, 3 Allan Alaalatoa, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Tom Robertson
Riserve: tbc
Fiji: 15 Kini Murimurivalu, 14 Timoci Nagusa, 13 Albert Vulivuli, 12 Jale Vatubua, 11 Vereniki Goneva, 10 Ben Volavola, 9 Nikola Matawalu, 8 Akapusi Qera (c), 7 Naulia Dawai, 6 Dominiko Waqaniburotu, 5 Leone Nakarawa, 4 Tevita Cavubati, 3 Peni Ravai, 2 Sunia Koto, 1 Campese Maáfu
Riserve: 16 Tuapati Talemaitoga, 17 Joeli Veitayaki, 18 Kalivati Tawake, 19 Api Ratuniyarawa, 20 Viliame Mata, 21 Nemani Nagusa, 22 Seurpepeli Vularika, 23 Benito Masilevu

 

CRUSADERS-BRITISH & IRISH LIONS, diretta tv Sky Sport 2 dalle 9.35
Nuova tappa di avvicinamento della selezione britannica all’inizio della serie con gli All Blacks (il 24 giugno a Auckland). La squadra di Gatland ancora alla ricerca di una identità non semplice da trovare è chiamata a dare comunque una risposta dopo il ko con i Blues. Ad attenderli a Christchurch una delle squadre più forti di tutto l’emisfero sud.

Crusaders: 15 Israel Dagg, 14 Seta Tamanivalu, 13 Jack Goodhue, 12 David Havili, 11 George Bridge, 10 Richie Mo’unga, 9 Bryn Hall, 8 Jordan Taufua, 7 Matt Todd, 6 Heiden Bedwell-Curtis, 5 Sam Whitelock (c), 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Ben Funnell, 17 Wyatt Crockett, 18 Michael Alaalatoa, 19 Quinten Strange, 20 Jed Brown, 21 Mitchell Drummond, 22 Mitchell Hunt, 23 Tim Bateman
British & Irish Lions: 15 Stuart Hogg, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Ben Te’o, 11 Liam Williams, 10 Owen Farrell, 9 Conor Murray, 8 Taulupe Faletau, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 George Kruis, 4 Alun Wyn Jones (c), 3 Tadhg Furlong, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Ken Owens, 17 Jack McGrath, 18 Dan Cole, 19 Maro Itoje, 20 CJ Stander, 21 Rhys Webb, 22 Johnny Sexton, 23 Anthony Watson

 

SUDAFRICA-FRANCIAdiretta tv Sky Sport 3 e Sky Sport Mix dalle 17
A Pretoria, sul prato del Loftus Versfeld, torna in campo il grande malato di Ovalia, ovvero il Sudafrica reduce da un 2016 da dimenticare. Ad aspettarlo una Francia in crescita ma con tante cose ancora da sistemare

Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Warren Whiteley (c), 7 Oupa Mohoje, 6 Siya Kolisi, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Coenie Oosthuizen, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Francois Hougaard, 22 Frans Steyn, 23 Dillyn Leyds
Francia: 15 Brice Dulin, 14 Yoann Huget, 13 Henry Chavancy, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Jules Plisson, 9 Maxime Machenaud, 8 Louis Picamoles, 7 Loann Goujon, 6 Yacouba Camara, 5 Yoann Maestri (c), 4 Julien le Devedec, 3 Uini Atonio, 2 Clément Maynadier, 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Camille Chat, 17 Eddy Ben Arous, 18 Mohamed Boughanmi, 19 Bernard le Roux, 20 Kévin Gourdon, 21 Baptiste Serin, 22 Jean-Marc Doussain, 23 Vincent Rattez

 

Argentina-Inghilterra, ore 20.15 italiane
Partita che non ha bisogno di presentazioni o stimoli. All’Estadio del Bicentenario di San Juan si gioca il primo di una serie di due test con una Inghilterra senza tanti giocatori che si trovano in Nuova Zelanda con i Lions. Eddie Jones può comunque schierare una formazione di tutto rispetto contro un’Argentina che presenta qualche novità rispetto a quella vista in giro per l’Europa a fine 2016.

Argentina: 15 Joaquín Tuculet, 14 Matías Moroni, 13 Matías Orlando, 12 Jerónimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo, 8 Juan Manuel Leguizamón, 7 Javier Ortega Desio, 6 Pablo Matera, 5 Tomás Lavanini, 4 Matías Alemanno, 3 Enrique Pieretto, 2 Agustín Creevy, 1 Lucas Noguera Paz
Riserve: 16 Julián Montoya, 17 Santiago García Botta, 18 Nahuel Tetaz Chaparro, 19 Guido Petti, 20 Leonardo Senatore, 21 Gonzalo Bertanou, 22 Juan Martín Hernández, 23 Ramiro Moyano
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Marland Yarde, 13 Henry Slade, 12 Alex Lozowski, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Nathan Hughes, 7 Tom Curry, 6 Mark Wilson, 5 Charlie Ewels, 4 Joe Launchbury, 3 Harry Williams, 2 Dylan Hartley (c), 1 Ellis Genge
Riserve: 16 Jack Singleton, 17 Matt Mullan, 18 Will Collier, 19 Nick Isiekwe, 20 Don Armand, 21 Jack Maunder, 22 Piers Francis, 23 Denny Solomona

 

USA-Irlanda, ore 20 italiane
Si gioca alla Red Bull Arena di Newark, nel New Jersey, in quella costa est degli Stati Uniti a cui il grande rugby sta sempre guardando con maggiore attenzione. Gara che ha una grandissima favorita obbligatoria – ovvero l’Irlanda – che però deve fare i conti con le assenze dovute ai Lions.

USA: 15 Ben Cima, 14 Mike Te’o, 13 Ryan Matyas, 12 Marcel Brache, 11 Martin Iosefo, 10 AJ MacGinty, 9 Nate Augspurger (c), 8 David Tameilau, 7 Tony Lamborn, 6 John Quill, 5 Nic Civetta, 4 Nate Brakeley, 3 Chris Baumann, 2 Peter Malcolm, 1 Ben Tarr
Riserve: 16 James Hilterbrand, 17 Joe Taufete’e, 18 Paddy Ryan, 19 Matthew Jensen, 20 Andrew Durutalo, 21 Shaun Davies, 22 Will Magie, 23 Bryce Campbell
Irlanda: 15 Tiernan O’Halloran, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Luke Marshall, 11 Jacob Stockdale, 10 Joey Carbery, 9 Kieran Marmion, 8 Jack Conan, 7 Josh van der Flier, 6 Rhys Ruddock (c), 5 Devin Toner, 4 Quinn Roux, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Cian Healy
Riserve: 16 Dave Heffernan 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 James Ryan, 20 Dan Leavy, 21 Luke McGrath, 22 Rory Scannell, 23 Simon Zebo

 

Domani altre due partite. La prima al Calgary Rugby Park, Canada-Georgia:
Canada: 15 Andrew Coe, 14 Dan Moor, 13 Conor Trainor, 12 Guiseppe Du Toit, 11 Sean Duke, 10 Shane O’Leary, 9 Phil Mack, 8 Admir Cejvanovic, 7 Matt Heaton, 6 Kyle Baillie, 5 Conor Keys, 4 Brett Beukeboom (c), 3 Jake Ilnicki, 2 Benoit Piffero, 1 Djustice Sears-Duru
Riserve: 16 Eric Howard, 17 Anthony Luca, 18 Matt Tierney, 19 Liam Chisholm, 20 Aaron Carpenter, 21 Andrew Ferguson, 22 Gradyn Bowd, 23 Ciaran Hearn
Georgia: 15 Merab Kvirikashvili, 14 Soso Matiashvili, 13 David Kacharava, 12 Merab Sharikadze (c), 11 Sandro Todua, 10 Lasha Khmaladze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Beka Bitsadze, 7 Giorgi Tkhilaishvili, 6 Lasha Lomidze, 5 Kote Mikautadze, 4 Giorgi Nemsadze, 3 Anton Peikrishvili, 2 Jaba Bregvadze, 1 Mikheil Nariashvili
Riserve: 16 Badri Alkhazashvili, 17 Kakha Asieshvili, 18 Soso Bekoshvili, 19 Nodar Cheishvili, 20 Otar Giorgadze, 21 Giorgi Begadze, 22 Lasha Malaghiradze, 23 Giorgi Chkhaidze

All’Egao Kenko Stadium di Kumamoto scendono invece in campo Giappone e Romania:
Giappone: 15 Ryuji Noguchi, 14 Akihito Yamada, 13 Timothy Lafaele, 12 Derek Carpenter, 11 Kenki Fukuoka, 10 Jumpei Ogura, 9 Fumiaka Tanaka, 8 Amanaki Mafi, 7 Yoshitaka Tokunaga, 6 Michael Leitch, 5 Uwe Helu, 4 Kotaro Yatabe, 3 Takuma Ashara, 2 Shota Horie (c), 1 Koki Yamamoto
Riserve: 16 Yusuke Niwai, 17 Keita Inagaki, 18 Heiichiro Ito, 19 Yuya Odo, 20 Hendrik Tui, 21 Keisuke Uchida, 22 Yu Tamura, 23 Kotaro Matsushima
Romania: 15 Sabin Stratila, 14 Fonovai Tangimana, 13 Paula Kinikinilau, 12 Sione Fakaosilea, 11 Jack Cobden, 10 Florin Vlaicu, 9 Florin Surugiu, 8 Mihai Macovei (c), 7 Viorel Lucaci, 6 Andrei Gorcioaia, 5 Marius Antonescu, 4 Johannes Van Heerden, 3 Andrei Ursache, 2 Otar Turashvili, 1 Ionel Badiu
Riserve: 16 Andrei Radoi, 17 Constantin Pristavita, 18 Alexandru Tarus, 19 Valentin Poparlan, 20 Vlad Nistor, 21 Tudorel Bratu, 22 Luke Samoa, 23 Ionut Dumitru

Quello step tra U20 e nazionale maggiore che è troppo lento e troppo alto

Ieri gli azzurrini hanno colto alla giornata inaugurale del Mondiale Juniores che si sta giocando in Georgia una bella e importante vittoria sull’Irlanda che era sfuggita di nulla all’ultimo Sei Nazioni di categoria. Per cancellare i “ma” un’affermazione non basta

Oggi lo spunto me lo avete dato voi, con un commento all’articolo di ieri (a proposito: ragazzi, fate i bravi…). Un lettore ha infatti postato le formazioni delle finaliste dell’edizione 2001, che si tenne qui in Italia. Ad affrontarsi a Padova furono Inghilterra e Baby Blacks, con questi ultimi che si imposero 22-33.
Ve le riporto così come sono state postate dal lettore:

Inghilterra: 1 Mako Vunipola 2 Mikey Haywood 3 Henry Thomas 4 Joe Launchbury 5 Charlie Matthews 6 Sam Jones 7 Matt Kvesic 8 Alex Gray (C) 9 Chris Cook 10 George Ford 11 Christian Wade 12 Owen Farrell 13 Elliot Daly 14 Andy Short 15 Ben Ransom.
A disposizione: 16 Rob Buchanan 17 Will Collier 18 Sam Twomey 19 Matt Everard 20 Dan Robson 21 Ryan Mills 22 Marland Yarde.

Nuova Zelanda: 1 Solomona Sakalia 2 Codie Taylor 3 Ben Tameifuna 4 Steven Luatua 5 Brodie Retallick 6 Brad Shields 7 Sam Cane 8 Luke Whitelock (C) 9 TJ Perenara 10 Gareth Anscombe 11 Charles Piutau 12 Lima Sopoaga 13 Francis Saili 14 Mitchell Scott 15 Beauden Barrett.
A disposizione: 16 Sefo Setefano 17 Michael Kainga 18 Dominic Bird 19 Carl Axtens 20 Brad Weber 21 Rhys Llewellyn 22 Waisake Naholo

Due squadre di altissimo livello allora, due squadre che sarebbero di altissimo livello ancora oggi. Anzi, con molti dei protagonisti sul campo nel 2011 che oggi lo sono a livelli ben più alti, con gente che ha vinto anche dei titoli mondiali…
Il punto del mio articolo di oggi è proprio questo. No, non la qualità di cui parlavo un attimo fa. No, il punto è che in quelle due squadre U20 era presente una quantità importante (eufemismo) di giocatori che in maniera rapida o molto rapida è passata alla nazionale maggiore.
Di seguito trovate l’elenco dei convocati azzurri dall’allora ct Andrea Cavinato. Quanti di loro sono sbarcati nella nazionale maggiore? E dopo quanto tempo? E quanti hanno un ruolo importante paragonabile a quello di un Beauden Barret, di un Retallick o di un Farrell? Avete presente quando diciamo che i nostri ventenni sono meno pronti dei loro coetanei delle altre nazionali? Questo ne è un esempio lampante, tanto più che da quel torneo sono ormai passati sei anni.
Che Inghilterra e Nuova Zelanda producano così tanti talenti è una non-notizia, ma noi siamo davvero troppo indietro anche nel passaggio dalle nazionali giovanili a quella più importante. Un passaggio che dovrebbe essere più immediato e naturale.

Piloni sinistri
Nicola QUAGLIO (Femi-CZ Rovigo)*
Alessandro FURIA (Petrarca Padova)*
Tallonatori
Andrea LUPETTI (Estra I Cavalieri Prato)*
Giovanni MAISTRI (Cammi Calvisano)*
Piloni destri
Riccardo CAGNA (MPS Viadana)
Piermaria LESO (Petrarca Padova)* – capitano
Seconde linee
Marco FUSER (Benetton Treviso)*
Marco GEROSA (BancaMonteParma Crociati)*
Alfio MAMMANA (Amatori Catania)*
Flanker/n.8
Andrea BALSEMIN (HBS GranDucato Parma)*
Jacopo BOCCHI (Benetton Treviso)*
Ruben RICCIOLI (Mantovani Lazio)*
Giacomo BRANCOLI (Livorno Rugby)*
Edoardo GHIRALDINI (Petrarca Padova)*
Mediani di mischia
Vittorio CALLORI DI VIGNALE (Estra I Cavalieri Prato)*
Guglielmo PALAZZANI (Cammi Calvisano)
Mediani d’apertura
Saverio BRUNI (Mantovani Lazio)
Luca MORISI (Rugby Grande Milano)*
Centri/Ali/Estremi
Tommaso CASTELLO (Banco di San Giorgio Cus Genova)
Augusto COSULICH (Benetton Treviso)*
Marco GENNARI (BancaMonteParma Crociati)
Francesco MENON (Consiel Firenze 1931)*
Alex MORSELLINO (Petrarca Padova)*
Michele VISENTIN (Benetton Treviso)*
Utility backs
Giovanni ALBERGHINI (HBS GranDucato Parma)*
Guido CALABRESE (Gladiatori Sanniti)*

DA NOTARE: Fuser e Campagnaro si infortunarono prima dell’inizio del torneo e vennero sostituiti da Campagnaro e Ruffolo mentre alla vigilia della semifinale del play-out Leonardo Sarto venne chiamato al posto di Marco Gennari.

Finale Eccellenza: Calvisano è più forte, lo scudetto è tutto suo. In Inghilterra primo titolo per Exeter

ph. Fotosportit/FIR

Al San Michele il Rovigo si porta sul 12 a 0 poi sei mete dei padroni di casa schiantano i veneti riportano con merito il titolo di campioni d’Italia in provincia di Brescia. In Inghilterra primo storico titolo per Exeter che batte gli Wasps dopo 100 minuti di battaglia. In Francia Clermont batte il Racing e va in finale di Top 14 mentre gli Scarlets battono Munster 44-22 e vincono il Pro12

FINALE ECCELLENZA: CALVISANO-ROVIGO 43-29
Primo tempo molto intenso e bello tra due quadre che non si nascondono, Calvisano prova forse a giocare un po’ di più ma è bloccato dalle contromosse di un Rovigo molto chiuso ma solido. Al 25′ i veneti conducono 12 a 0 grazie a quattro punizioni di Basson, gara che sembra indirizzata in un certo modo ma quando meno te lo aspetti arrivano due frustrate di Calvisano tra il 32′ e il 35′ con due mete di Lucchin prima (bravo a sfondare per vie centrali sfrittando al meglio il lavoro di Giammarioli) e di Andreotti poi che chiude al meglio una serpentina da vedere e rivedere di Minozzi che taglia letteralmente in due la difesa degli ospiti. Si va al riposo sul 14 a 12 per Calvisano.
Seconda frazione che si apre con una bella penetrazione di Lucchin che viene fermato dalla retroguardia del Calvisano un attimo prima che arrivi nell’area di meta me Rovigo trova comunque altri 3 punti con Basson. Calvisano però risponde immediatamente con una met, stavolta di Riccioni che chiude una maul avanzante e padroni di casa che vanno a +6. Al 54′ la meta che spacca la gara con un Minozzi incontenibile che raccoglie una palla vagante e si invola infilando la retroguardia dei bersaglieri che si fa sorprendere: 28-15 per Calvisano. Sei minuti dopo è Paz a chiudere un’altra bella azione di Calvisano che mette la parola fine a gara e campionato. Da registrare un’altra punizione di Minozzi, la meta di Chiesa al 76′ e quelle rodigine di Barion e Biffi. Calvisano vince uno scudetto meritatissimo superando 43 a 29 Rovigo.

Calvisano: Minozzi; Susio/Chiesa, Paz, Lucchin, Bruno; Novillo, Semenzato; Tuivaiti, Giammarioli, Archetti; Andreotti, Cavalieri; Riccioni, Morelli (cap), Panico
a disposizione: Luus, Rimpelli, Zanetti, Zdrilich, Chiesa/Consoli, De Santis, Dal Zilio, Costanzo
Mete: Lucchin (32′), Andreotti (35′), Riccioni (45′), Minozzi (54′), Paz (60′), Chiesa (76′)
Conversioni: Minozzi (33′, 36′, 46′, 55′, 77′)
Punizioni: Minozzi (65′)

Rovigo: Basson; Barion, Majstorovic, McCann, Torres; Rodriguez, Chillon; De Marchi, Lubian, Ruffolo (cap); Parker, Boggiani; Iacob, Momberg, Muccignat
a disposizione: Cadorini, Balboni, Bordonaro, Cicchinelli, Ortis, Loro, Biffi, Mantelli
Mete: Barion (79′), Biffi (81′)
Conversioni: Basson (80′, 82′)
Punizioni: Basson (9′, 17′, 19′, 25′, 42′)

 

FINALE PREMIERSHIP: Wasps-Exeter 20-23
Primo storico titolo di campione d’Inghilterra per Exeter che parte benissimo e con due mete nella prima mezz’ora si portano sul 14 a 3 ma gli Wasps si scuotono e trovano una meta (bella davvero, come le altre) molto importante con Gopperth.
A inizio ripresa le Vespe passano in vantaggio con Daly, Exeter non molla e trova il pareggio con Steenson proprio all’ultimo minuto dei tempi regolamentari, si va all’extra -time: primo tempo supplementare con poche occasioni ed emozioni, negli ultimi dieci minuti è Exeter a piazzarsi nei 22 metri avversari e trova la punizione che Steenson mette tra i pali: 3 punti che valgono il titolo per Michele Campagnaro e compagni che toccano il loro paradiso in terra davanti agli 80mila di Twickenham.

Wasps: 15 Willie Le Roux, 14 Christian Wade, 13 Elliot Daly, 12 Jimmy Gopperth, 11 Josh Bassett, 10 Danny Cipriani, 9 Dan Robson, 8 Nathan Hughes, 7 Thomas Young, 6 James Haskell, 5 Matt Symons, 4 Joe Launchbury (c), 3 Phil Swainston, 2 Tommy Taylor, 1 Matt Mullan
Riserve16 Ashley Johnson, 17 Simon McIntyre, 18 Marty Moore, 19 Kearnan Myall, 20 Guy Thompson, 21 Joe Simpson, 22 Alapati Leiua, 23 Frank Halai
Mete: Gopperth (38′), Daly (44′)
Conversioni: Gopperth (39′, 45′)
Punizioni: Gopperth (18′, 54′)

Exeter: 15 Phil Dollman, 14 Jack Nowell, 13 Ian Whitten, 12 Ollie Devoto, 11 Olly Woodburn, 10 Gareth Steenson (c), 9 Stuart Townsend, 8 Thomas Waldrom, 7 Don Armand, 6 Kai Horstmann, 5 Geoff Parling, 4 Dave Dennis, 3 Harry Williams, 2 Luke Cowan-Dickie, 1 Ben Moon
Riserve: 16 Jack Yeandle, 17 Carl Rimmer, 18 Tomas Francis, 19 Mitch Lees, 20 Sam Simmonds, 21 Will Chudley, 22 Henry Slade, 23 Michele Campagnaro
Mete: Nowell (15′), Doolman (28′)
Punizioni: Steenson (64′, 80′, 98′)

 

SEMIFINALE TOP 14: Clermont-Racing 92  37-31
A Marsiglia in un Velodrome pienissimo il Clermont doma i campioni uscenti e va in finale del masimo campionato francese dove lo aspetta il Tolone. Partita dominata dai giallo-blu nonostante l’espulsione di Van der Merwe al 41′. Il Racing reagisce troppo tardi e marca tre mete solo negli ultimi 10 minuti di partita.

Clermont: 15 Nick Abendanon, 14 David Strettle, 13 Damian Penaud, 12 Rémi Lamerat, 11 Alivereti Raka, 10 Camille Lopez, 9 Morgan Parra, 8 Fritz Lee, 7 Judicaël Cancoriet, 6 Damien Chouly, 5 Flip Van der Merwe, 4 Arthur Ituria, 3 David Zirakashvili, 2 Benjamin Kayser, 1 Raphaël Chaume
Riserve: 16 John Ulugia, 17 Ettiene Falgoux, 18 Paul Jedrasiak, 19 Peceli Yato, 20 Ludovic Radosavljevic, 21 Patricio Fernandez, 22 Aurélien Rougerie, 23 Aaron Jarvis
Mete: Penauz (18′), Lopez (27′, 47′), Lee (63′)
Conversioni: Parra (48′)
Punizioni: Parra (12′, 33′, 40′, 55′, 61′)

Racing 92: 15 Brice Dulin, 14 Joe Rokocoko, 13 Henry Chavancy, 12 Casey Laulala, 11 Teddy Thomas, 10 Dan Carter, 9 Maxime Machenaud, 8 Chris Masoe, 7 Bernard le Roux, 6 Wenceslas Lauret, 5 Leone Nakarawa, 4 Gerbrandt Grobler, 3 Ben Tameifuna, 2 Virgile Lacombe, 1 Villiamu Afatia
Riserve: 16 Camille Chat, 17 Eddy Ben Arous, 18 Manuel Carizza, 19 Yannick Nyanga, 20 James Hart, 21 Rémi Talès, 22 Anthony Tuitavake, 23 Luc Ducalcon
Mete: Masoe (70′, 77′), Taeifuna (81′)
Conversioni: Hart (71′), Masoe (82′)
Punizioni: Carter (9′, 24′, 42′, 45′)

 

FINALE GUINNESS PRO12: Munster-Scarlets 22-46
Partita giocata, interpretata e controllata benissimo dagli Scarlets che imbrigliano il Munster e gli impediscono di ricorrere alle sue armi migliori. Gallesi che invece sanno pungere benissimo e vanno in meta ben 4 volte tra il 9′ e il 31′. La Red Army trova una marcatura pesante al 40′ ma non riesce a invertire il trend della partita che rimane fino alla fine saldamente in mano alla squadra di Llanelli nonostante le due mete negli ultimi minuti di Earls e Conway del Munster. Scarlets che vincono il torneo celtico con pienissimo merito.

Munster: 15 Simon Zebo, 14 Andrew Conway, 13 Francis Saili, 12 Rory Scannell, 11 Keith Earls, 10 Tyler Bleyendaal, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Tommy O’Donnell, 6 Peter O’Mahony (c), 5 Billy Holland, 4 Donnacha Ryan, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
Riserve: 16 Rhys Marshall, 17 Brian Scott, 18 Stephen Archer, 19 Jean Deysel, 20 Jack O’Donoghue, 21 Duncan Williams, 22 Ian Keatley, 23 Jaco Taute
Mete: Bleyendaal (40′), Conway (75′), Keith Earls (78′)
Conversioni: Bleyendaal (41′), Ian Keatley (79′)
Punizioni: Bleyendaal (7′)

Scarlets: 15 Johnny McNicholl, 14 Liam Williams, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 John Barclay (c), 7 James Davies, 6 Aaron Shingler, 5 Tadhg Beirne, 4 Lewis Rawlins, 3 Samson Lee, 2 Ryan Elias, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Emyr Phillips, 17 Wyn Jones, 18 Werner Kruger, 19 David Bulbring, 20 Will Boyde, 21 Jonathan Evans, 22 Hadleigh Parkes, 23 DTH van der Merwe
Mete: Liam Williams (9′), Steffan Evans(20′), Gareth Davies(27′), Tadhg Beirne (31′), DTH van der Merwe (71′), James Davies (80′)
Conversioni: Rhys Patchell (21′, 28′, 32′), Liam Williams (72′, 81′)
Punizioni: Rhys Patchell (19′, 45′)

Semifinali e play-off ovunque: dall’Eccellenza al resto d’Europa una giornata da dentro-fuori

Alle 16 si gioca il ritorno della semifinale del massimo campionato italiano tra Calvisano e Viadana, ma semifinali sono in programma anche nel Pro12 tra Munster e Ospreys (gli Scarlets hanno violato Dublino: Leinster eliminato ieri sera) e in Inghilterra: Exeter-Saracens Wasps-Tigers. Nel Top 14 Tolone ha vinto il primo barrage, oggi tocca a Montpellier-Racing. Infine i play-off per la Champions Cup: lo Stade Francais batte i Cardiff Blues, oggi Northampton-Connacht

Si fa presto a dire semifinali, che oggi ce n’è davvero una tonnellata. Iniziamo da casa nostra, da Calvisano, dove oggi si gioca alle 16 (diretta web su The Rugby Channel) il ritorno della semifinale d’Eccellenza tra la squadra di casa e il Viadana. All’andata la squadra allenata da Filippo Frati si è imposta 18 a 12, poi ci sono state le polemiche per il ricorso presentato proprio dai gialloneri per il caso della sostituzione di Paz, vicenda che si è conclusa con un nulla di fatto proprio ieri pomeriggio quando la FIR ha respinto il tutto e annunciandolo con un comunicato che proprio chiarissimo non è.
Oggi però parlerà il campo che indicherà la prima finalista della stagione 2016/2017 (domani il ritorno tra Petrarca e Rovigo). Le formazioni:

Calvisano: Minozzi; Bruno, Paz/De Santis, Lucchin, Susio/Chiesa; Novillo, Semenzato; Tuivaiti, Pettinelli, Giammarioli; Andreotti, Cavalieri; Riccioni, Morelli (cap), Panico
a disposizione: Luus, Rimpelli, Zanetti, Archetti, Consoli, Dal Zilio, De Santis/Zdrilich, Costanzo.
Viadana: Manganiello; Bronzini, Brex, Finco, Amadasi; Ormson, Frati; Grigolon, Denti And., Du Plessis; Caila, Krumov; Brandolini, Scalvi, Denti Ant
a disposizione:  Silva, Cafaro, Garfagnoli, Orlandi, Anello, Gregorio, Cipriani, Tizzi.

 

Ora andiamo in Europa. Partiamo dalla Guinness Pro12, che ieri sera ha scelto la sua prima semifinalista che a sorpresa sono gli Scarlets: la squadra di Llanelli vince a Dublino contro il Leinster 24 a 15. Gallesi in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo per l’espulsione al 37′ di Steff Evans e che sono protagonisti di una prova superba: prima squadra nella storia del Pro12 a vincere una semifinale fuori casa.
Oggi invece tocca a Munster-Ospreys, che alle 19.15 italiane (diretta tv su Eurosport 2) scendono in campo al Thomond Park in una partita che si annuncia equilibratissima. Red Army che gioca in casa e che parte con qualche favore del pronostico in più, ma i gallesi sono squadra molto tosta e da prendere con le pinze. Padroni di casa che se non vogliono sorprese devono indirizzare il prima possibile la gara su un terreno a loro congeniale, ma dovranno in ogni caso soffrire parecchio.

Munster: 15 Simon Zebo, 14  Andrew Conway, 13 Francis Saili, 12 Rory Scannell, 11 Keith Earls, 10 Tyler Bleyendaal, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Tommy O’Donnell (c), 6 Peter O’Mahony, 5 Billy Holland, 4 Donnacha Ryan, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
Riserve: 16, Rhys Marshall, 17 James Cronin, 18 Stephen Archer, 19 Jean Deysel, 20 Jack O’Donoghue, 21 Duncan Williams, 22 Ian Keatley, 23 Jaco Taute.
Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Kieron Fonotia, 12 Ashley Beck, 11 Tom Habberfield, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 James King, 7 Justin Tipuric, 6 Sam Underhill, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Bradley Davies, 3 Rhodri Jones, 2 Scott Baldwin, 1 Nicky Smith
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Paul James, 18 Dan Suter, 19 Lloyd Ashley, 20 Olly Cracknell, 21 Brendon Leonard, 22 Sam Davies, 23 Josh Matavesi

 

Capitolo Inghilterra, oggi si giocano entrambe le semifinali di Premiership. Alle 15 e 30 al Sandy Park di Exeter arrivano i Saracens freschissimi vincitori della Champions Cup (per il secondo anno consecutivo). Gara che vorrebbe i rossoneri partire con il pronostico dalla loro parte, ed effettivamente sembrano avere più esperienza ed organizzazione, ma i Chiefs in regular season alla fine hanno raccolto 7 punti più di loro… Michele Campagnaro parte dalla panchina.
Alle 18 e 15 tocca a Wasps-Leicester Tigers. Alla Ricoh Arena di Coventry la bilancia sembra meno equilibrata con le vespe che hanno chiuso la stagione regolare al primo posto e con quasi 20 punti più degli avversari, ma la partita secca può diminuire il gap. Gara tutta da gustarsi.

Exeter Chiefs: 15 Phil Dollman, 14 Jack Nowell, 13 Ian Whitten, 12 Ollie Devoto, 11 James Short, 10 Gareth Steenson (c), 9 Stuart Townsend, 8 Thomas Waldrom, 7 Don Armand, 6 Kai Horstmann, 5 Geoff Parling, 4 Dave Dennis, 3 Harry Williams, 2 Luke Cowan-Dickie, 1 Ben Moon
Riserve: 16 Jack Yeandle, 17 Carl Rimmer, 18 Tomas Francis, 19 Mitch Lees, 20 Sam Simmonds, 21 Will Chudley, 22 Henry Slade, 23 Michele Campagnaro
Saracens: 15 Alex Goode, 14 Chris Ashton, 13 Marcelo Bosch, 12 Duncan Taylor, 11 Chris Wyles, 10 Owen Farrell (c), 9 Richard Wigglesworth, 8 Billy Vunipola, 7 Jackson Wray, 6 Michael Rhodes, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Vincent Koch, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Schalk Brits, 17 Titi Lamositele, 18 Petrus Du Plessis, 19 Jim Hamilton, 20 Schalk Burger, 21 Ben Spencer, 22 Alex Lozowski, 23 Mike Ellery (40)

Wasps: 15 Kurtley Beale, 14 Christian Wade, 13 Elliot Daly, 12 Jimmy Gopperth, 11 Willie Le Roux, 10 Danny Cipriani, 9 Joe Simpson, 8 Nathan Hughes, 7 Thomas Young, 6 James Haskell, 5 Matt Symons, 4 Joe Launchbury (c), 3 Phil Swainston, 2 Ashley Johnson, 1 Matt Mullan
Riserve: 16 Tommy Taylor, 17 Simon McIntyre, 18 Marty Moore, 19 James Gaskell, 20 Guy Thompson, 21 Dan Robson, 22 Alapati Leiua, 23 Josh Bassett
Leicester Tigers: 15 Telusa Veainu, 14 Adam Thompstone, 13 Mathew Tait, 12 Owen Williams, 11 Peter Betham, 10 Freddie Burns, 9 Ben Youngs, 8 Luke Hamilton, 7 Brendon O’Connor, 6 Mike Fitzgerald, 5 Graham Kitchener, 4 Dom Barrow, 3 Dan Cole, 2 Tom Youngs (c), 1 Ellis Genge
Riserve: 16 George McGuigan, 17 Greg Bateman, 18 Fraser Balmain, 19 Ed Slater, 20 Mike Williams, 21 Sam Harrison, 22 Jack Roberts, 23 Matt Smith

 

Attraversiamo la Manica e sbarchiamo in Francia. Qui nel fine settimana si giocano i barrage: ieri sera Tolone e Castres sono scesi in campo al Mayol e i rossoneri si sono imposti 26 a 22 nonostante due cartellini gialli grazie alle mete di Deboulbès e Halfpenny. Partita di grandissima intensità con le due squadre che hanno lottato punto a punto per tutti gli 80 minuti.
Oggi è la volta di Montpellier-Racing92, con le dominatrici della stagione regolare La Rochelle (che se la vedrà ora proprio con il Tolone) e Clermont che attendono già in semifinale. Montpellier ha avuto una stagione più regolare rispetto a quella dei parigini, con tanti alti e bassi dentro e fuori dal campo, ma i biancocelesti (che hanno afferrato i play-off all’ultimo respiro con una meta di Dan Carter) sono pur sempre i campioni in carica e hanno una squadra di altissimo livello. Montpellier che potrà contare sulla imprevista presenza del sudafricano Jacques du Plessis che era stato squalificato per 4 settimane ma lo stop è stato annullato dalla Commissione Disciplinare per un vizio di forma, un errore fatto dalla stessa LNR.

Montpellier: Michel – Nagusa, Immelman, F. Steyn, Nadolo – W. Du Plessis, Paillaugue – Galletier, Spies, Ouedraogo (cap.) – Willemse, Jac. Du Plessis – Guillamon, B. Du Plessis, Fichten.
Riserve: Géli, Nariashvili, Mikautadze, Qera, White, D. van der Merwe, Catrakilis, Jan. Du Plessis.
Racing92: Dulin – Rokocoko, Chavancy, Laulala, Imhoff – (o) Carter, (m) Machenaud (cap.) – Le Roux, Masoe, Nyanga – Nakarawa, Grobler – Tameifuna, Lacombe, Afatia.
Riserve: Chat, Ben Arous, Carizza, Claassen, Hart, Tales, Thomas, Ducalcon

 

Tutto finito? No, perché ci sono anche i playoff di qualificazione alla prossima Champions Cup. Ieri sera a Parigi lo Stade Francais ha superato i Cardiff Blues con un largo 46-21 nonostante i gallesi avessero chiuso il primo tempo a ridosso di Sergio Parisse e compagni (14-10). Ora i transalpini aspettano il risultato della gara di oggi per scoprire con chi dovranno vedersela nella finale dei play-off: alle 16 inglesi al Franklin’s Garden di Northampton i Saints ospitano il Connacht.

Northampton Saints: 15 Ahsee Tuala, 14 Ben Foden, 13 Nafi Tuitavake, 12 Luther Burrell, 11 George North, 10 Harry Mallinder, 9 Nic Groom, 8 Louis Picamoles, 7 Teimana Harrison, 6 Jamie Gibson, 5 Christian Day, 4 Courtney Lawes, 3 Kieran Brookes, 2 Dylan Hartley (c), 1 Alex Waller
Riserve: 16 Mikey Haywood, 17 Campese Ma’afu, 18 Gareth Denman, 19 Api Ratuniyarawa, 20 Tom Wood, 21 Lee Dickson, 22 Sam Olver, 23 Rory Hutchinson
Connacht: 15 Tiernan O’Halloran, 14 Niyi Adeolokun, 13 Danie Poolman, 12 Craig Ronaldson, 11 Cian Kelleher, 10 Jack Carty, 9 Kieran Marmion, 8 John Muldoon (c), 7 Jake Heenan, 6 Sean O’Brien, 5 Andrew Browne, 4 Quinn Roux, 3 Finlay Bealham, 2 Dave Heffernan, 1 Denis Buckley
Riserve: 16 Shane Delahunt, 17 JP Cooney, 18 Conor Carey, 19 Ultan Dillane, 20 Naulia Dawai, 21 Caolin Blade, 22 John Cooney, 23 Matt Healy

Rugby di base: gli Stati Generali dal basso? In Inghilterra hanno fatto qualcosa di simile


Due questionari, una ricerca, 28mila risposte da parte di dirigenti, ex giocatori, arbitri e genitori per capire cosa va w cosa non va nel movimento che non finisce sotto i riflettori dei media. E per intervenire.

Come migliorare il proprio movimento? Come cercare di avvicinare sempre più persone alla palla ovale? Ancora meglio: come cercare di ottenere queste cose in Inghilterra, ovvero del paese che il rugby lo ha inventato e che può contare su un paio di milioni di individui coinvolti? Domande legittime, domande che in realtà si fanno tutte le federazioni per quanto riguarda il proprio bacino, ma lassù nelle terre d’oltremanica cercano a chi di dare risposte. Risposte vere, dal basso, non da un qualche “alto” che seppur legittimato da una qualche elezione decide di interpretare la realtà che lo circonda.
La RFU – abbiamo letto su OnRugby qualche giorno fa – ha messo in piedi un paio di ricerche con le quali ha intervistato 28mila persone: la National Rugby Survey e la Age Grade Player Surveys, attraverso le quali ha fatto uno screening sullo stato dell’arte. A rispondere sono stati soprattutto dirigenti di club, ma anche ex giocatori, arbitri e genitori di bambini che frequentano il mini rugby.
Diversi i punti emersi: una costante crescita del numero di giovani che si avvicinano alla palla ovale (probabile effetto-traino delle campagne pre e post RWC2015), la difficoltà perle ragazze di trovare club vicini a dove vivono per poter giocare, un alto numero di abbandoni al termine del percorso scolastico sia esso liceale o universitario: l’ingresso nel mondo del lavoro spinge molti ad appendere gli scarpini al chiodo. Emerge dalle ricerche la richiesta da parte di chi già lavora di praticare il rugby in maniera continuativa ma in qualche modo svincolata dalle pratiche di tesseramento con un club e da quelle più burocratiche. Infine ad attirare giovani a giocare a rugby è lo spirito di squadra mentre vincere rimane un aspetto secondario. Il Rugby Development Director della Federazione, Steve Grainger, si è detto soddisfatto dei risultati e della partecipazione alla ricerca che “ha dimostrato quanto attaccamento e impegno vi siano nella base.Ci sono tante cose positive, ma no mancano criticità e aspetti in cui dobbiamo migliorare: ora le analizzeremo e agiremo“.