Tag: sudafrica

Il meccanismo All Blacks, le concussion, il professionismo e l’importanza dei club: parla Francois Pienaar

Ieri a Milano l’ex capitano degli Springboks campioni del mondo 1995 ha incontrato la stampa italiana. Duccio Fumero lo ha intervistato per R1823, ecco le sue parole.

François, oggi gli All Blacks sembrano invincibili. Cosa c’è dietro a una squadra simile?
Sono veramente incredibili, ma non è qualcosa che nasce per caso. Loro hanno una cultura rugbistica, una tradizione incredibile. Pensate ai loro ultimi allenatori, al passaggio che c’è stato da uno all’altro. Non vi è mai stata una ‘rivoluzione’, non hanno…

PER LEGGERE L’INTERA INTERVISTA CLICCATE QUI

Annunci

Le Tre di R1823: il XV del Benetton per i Kings, il programma dell’Eccellenza e Stockdale MVP del Sei Nazioni

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

Pro 14: Treviso, scelto il XV per i Kings
Sabato pomeriggio, alle ore 14 italiane e in diretta streaming, la Benetton sarà in campo a Port Elizabeth

Rugby & Streaming: il palinsesto del weekend, tutte le gare dell’Eccellenza
Guinness Pro 14 ed Eccellenza andranno ad affollare il palinsesto nel primo weekend post 6 Nazioni

Sei Nazioni: è Stockdale il giocatore dell’anno
L’ala irlandese ha preceduto i suoi compagni di squadra. Quinto Matteo Minozzi.

Le Tre di R1823: rinviati i match di Treviso e Zebre (che ad aprile vanno a L’Aquila…), Erasmus alla guida del Sudafrica

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

PRO 14: BENETTON E ZEBRE, MATCH RINVIATI
Il maltempo sta condizionando il turno di Celtic League con diversi match rinviati a data da destinarsi

SUDAFRICA: RASSIE ERASMUS NUOVO CT, È UFFICIALE
Mancava solo l’annuncio, ma ora è confermato: l’ex allenatore del Munster guiderà gli Springboks

PRO 14: LE ZEBRE IN CAMPO A L’AQUILA AD APRILE
Il 14 aprile la sfida contro i Newport Dragons si disputerà nella città abruzzese

Le Tre di R1823: gli azzurri per l’ultimo pezzo di Sei Nazioni, l’addio di Heaslip e un test-match di lusso a Washington

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

SEI NAZIONI: I CONVOCATI DELL’ITALIA PER GALLES E SCOZIA. CI SONO MORISI E PALAZZANI
Conor O’Shea ha annunciato i giocatori che si raduneranno in vista degli ultimi due impegni nel torneo

GRANDI CAMPIONI: JAMIE HEASLIP ANNUNCIA L’ADDIO
La terza linea irlandese ha annunciato il ritiro dopo non aver recuperato dall’ultimo infortunio

TEST-MATCH: GALLES-SUDAFRICA SI GIOCHERA’ A WASHINGTON
La Wru ha annunciato che la sfida di giugno si disputerà nella capitale degli Stati Uniti

Competitività, ignoto, inefficacia, sconfortante, fiducia: parole per “fissare” quasi 20 anni di rugby

ph. Fotosportit/FIR

Un articolo che fa una disamina fredda e quasi inattaccabile della nostra situazione. A farla un nome importante del giornalismo ovale italiano: verrà tacciato di essere un “gufo”?

Una paginetta per scattare una fotografia nitida e senza troppi filtri al nostro rugby. L’ha fatta un monumento del giornalismo ovale italiano sull’ultimo numero di All Rugby. L’articolo si intitola “Quanto è lungo il tunnel?”, la firma è quella di Luciano Ravagnani.
Ecco alcuni stralci, talmente chiari e puntuali da aver poco (nulla?) da controbattere. Buona lettura.

– (…) la vittoria (19-10) di Catania contro Fiji, squadra apparsa – peraltro – permeata da una inusitata tristezza agonistica, non solo ha salvato il bilancio, ma ha ribadito che a un certo livello di impegno la squadra azzurra è competitiva, anche nella gestione del risultato

– Sulla carta (cioè il ranking) l’Argentina era addirittura meno titolata delle Fiji e la batosta arrivata nei 10 minuti finali è risultata disarmante. E allora la fiducia generata dalle Fiji viene meno, la luce si affievolisce e sparisce. Resta il tunnel di ignota lunghezza

– il rugby italiano, quindi anche la sua nazionale, è politicamente sovradimensionato

– Da quando l’Italia fa parte del “Tier 1” (…) ha l’onore, ma anche l’obbligo, di misurarsi sempre con Nazionali forti, molto più forti, con qualche rara concessioni a confronti con le “Tier 2” (…). Insomma l’Italia è stata destinata e costretta dal formato internazionale alle sconfitte a catena

– (…) ci abbiamo messo del nostro per complicare le cose. E chi si attendeva una nostra maggiore competitività nel volgere di pochi anni, ha ora tutto il diritto di essere deluso dopo quasi 20 anni di rugby di alto livello

– (…) le scelte, i programmi, i cambiamenti, l’affannosa gestione di un professionismo senza risorse interne, sono risultate inefficaci. E dall’ottavo-nono posto del ranking siamo caduti al 13-14esimo.

– La conclusione è che è stato distrutto il campionato, sacrificato sull’altare di due franchigie nate senza una cultura della territorialità e vere proprie idrovore di risorse economiche federali, senza corrispettivi risultati dignitosi

– Inoltre il rugby (..) ha un seguito di pubblico modesto e un riscontro sui mass-media sconfortante

– Il tunnel, insomma è ancora lungo. O’Shea ha fiducia e ottiene fiducia. La sua Italia ha chiaramente dimostrato di voler giocare un rugby possibile e questo è già un passo avanti. Crederci e lavorare è obbligatorio, ma rendersi conto che la qualità media non è eccelsa è doveroso. Un bel gruppo di speranze c’è, ma senza stimmate di campioni.

– In un rugby di intensità media l’Italia è un osso duro per tutti. Anche per le grandi. Il problema emerge quando l’intensità cresce. Bastano 10 minuti di “fast rugby” per frantumare ogni resistenza