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Il Sei Nazioni e le statistiche sono nulla (o quasi) senza la physicality: il Tinello di Vittorio Munari

Un po’ di Italia, un po’ di Benetton Treviso, un pizzico del chiacchieratissimo “invito” per Callum Braley, ma soprattutto tanti numeri sulle prime due giornate del Sei Nazioni 2019. Senza dimenticare una loro lettura sotto una luce molto particolare…
Palla a Vittorio

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Il Sei Nazioni e una influenza che val bene un Tinello tinto d’azzurro speranza

Un Vittorio Munari febbricitante ci porta per mano nel torneo più atteso e amato. Una edizione caratterizzata dal Mondiale nipponico che scatta a settembre e che vede l’Italia cercare una vittoria dopo tre edizioni di sole sconfitte. Ma sarà complicato.
E poi ci sono quelle parole di Conor O’Shea…
Palla a Vittorio!

Sei Nazioni 2019: il bilancino del torneo, prima che la palla inizi a rimbalzare

Un giochino, quasi inevitabile nei giorni immediatamente precedenti al via ad ogni Sei Nazioni. Un giochino che lascia un po’ il tempo che trova e che spesso mostra la corda già dopo i risultati dei primi 80 minuti di gioco. Però lo faccio lo stesso.

Chi vincerà il Sei Nazioni 2019?
L’Irlanda. Cioè, penso che sarà l’Irlanda. Dovrebbe essere l’Irlanda. Il buon senso dice questo. Sono forti (anzi, no: fortissimi), hanno idee chiare, hanno abbondanza di uomini e sono guidati da uno staff tecnico di livelli eccelsi. Hanno una gestione delle risorse – leggi: i giocatori – calibrata per tutta la stagione che rasenta la perfezione. Sanno battere gli All Blacks. Nel senso che sanno come si fa e lo hanno anche fatto.
Certo le giornate storte capitano a chiunque, il Sei Nazioni è un torneo particolare, è l’anno del Mondiale e bla bla bla… Però siamo onesti: qualsiasi risultato diverso dalla vittoria finale sarebbe un mezzo fallimento. Lo dice il buon senso, che però non rimbalza sul campo come una palla ovale.

Chi può rompere le uova nel paniere all’Irlanda?
Solo due squadre possono aspirare a volare a quelle altezze. Sempre sulla carta, s’intende, che poi vedi mai… Chi sono? Inghilterra e Galles. Due formazioni che hanno i loro problemi ma che hanno a loro portata anche le soluzioni. Eddie Jones deve fronteggiare anche una stampa che sa diventare ostile come poche altre, e non è un problema secondario, così come non è secondario il fatto che l’Inghilterra (assieme alla Francia) sia la nazionale che conta sul parco giocatori più usurato dai club, al netto degli accordi tra società e federazioni.
Il Galles ha il grande vantaggio di arrivare al torneo a fari spenti o quasi, se ne parla pochissimo: Gatland avrà le sue belle gatte da pelare ma rispetto a Jones probabilmente sta come un pascià. E ha a sua disposizione una squadra davvero forte.

Quelli che possono mischiare le carte
Anche qui sono due: Scozia e Francia. I motivi sono chiaramente diversi ma se arrivassero a giocarsi la vittoria finale nel torneo all’ultima giornata non sconfineremmo nella fantascienza. Il XV del cardo sa giocare e mettere in difficoltà chiunque, è in grado di farti stropicciare gli occhi e c’è la voglia di spaccare il mondo per fare l’ultimo salto di qualità. I limiti sono un bacino molto più limitato rispetto a quasi tutti gli avversari e una capacità di incassare (con relativa eventuale reazione) ancora da verificare fino in fondo.
Pregi e difetti della Francia sono invece ormai gli stessi da diversi anni in qua: una identità poco chiara, qualche dubbio su alcuni ruoli importanti, soprattutto un ambiente che non sa più da tanto tempo che cosa significhi giocare con serenità. Ma anche tanta, tantissima qualità. Noi la affronteremo all’ultima giornata, e non credo che per gli azzurri sarà un vantaggio.

Quella che parte per farsi il meno male possibile
Rimane solo l’Italia. Il gruppo azzurro è il meno completo, il meno solido (anche mentalmente) e quello con il bacino di riferimento più limitato. Nelle ultime tre edizioni non abbiamo vinto nemmeno una partita: inutile nasconderlo, siamo di gran lunga i candidati numero uno al cucchiaio di legno e/o all’ultimo posto. In una ideale sfida uno-contro-uno praticamente nessuno dei nostri uomini toglierebbe il posto a un collega delle formazioni avversarie. Giusto Parisse e Campagnaro. Questo al 29 gennaio, ovviamente. Il Benetton Treviso sta facendo una grande stagione e ci si augura che questo porti benefici anche all’azzurro. Speriamo, ma non dimentichiamo che a controbilanciare c’è l’annata invece molto difficile delle Zebre e che il trapasso franchigia-nazionale non è immediato.
Si inizia da Murrayfield, contro la Scozia, gara estremamente complicata. E una delle più abbordabili per noi, in teoria. Scenderemo in campo per vincerla, va da sé, ma uscirne con una grande prestazione sarebbe già tanto. Lo dice il buon senso che però, come ho scritto prima, non rimbalza sul campo come una palla ovale.

Sei Nazioni 2019, per l’Italia una missione quasi impossibile. Quasi.

ph. Fotosportit/FIR

Pochissime settimane al via di un torneo che per gli azzurri si presenta davvero tutto in salita e che non vede l’Italia vincere una partita dal 2015

Dean Budd ha problemi personali, Giulio Bisegni un guaio al polpaccio, quindi il ct Conor O’Shea ha convocato Marco Fuser e Marco Zanon per il primo raduno degli azzurri che si terrà a Roma tra il 20 e il 23 gennaio in vista del Sei Nazioni che scatta a inizio febbraio.
Un torneo su cui inevitabilmente peserà anche il Mondiale di settembre in Giappone, non tanto nell’impegno dei giocatori (che sempre di rugby, uno sport di contatto, si parla eh) quanto nell’approccio tattico delle squadre.
Una edizione più aperta di altre alle sorprese? Beh, a dirla tutta pare difficile. L’Irlanda è la grande favorita, Inghilterra e Galles sono un passo dietro. Scozia e Francia sono vincitrici meno probabili (per ragioni diverse) ma non sono nomi impossibili su cui puntare. Diciamo che oggi in molti non scommetterebbero su transalpini in cerca di una identità da troppi anni e sugli scozzesi che sanno essere fortissimi ma che soffrono una coperta troppo corta, ma se alla fine si imponesse una di queste due formazioni non sarebbe fantascienza.

E poi c’è l’Italia che chiude il gruppo. Siamo la squadra nel complesso meno forte, quella con meno soluzioni e con meno alternative. La meno pronta anche nella testa. D’altronde se nelle ultime tre edizioni del torneo non abbiamo vinto nemmeno una partita, messo assieme un solo punto in classifica e registrato un complessivo -407 tra punti fatti e punti incassati qualche motivo ci sarà. E non può non pesare, anche a livello inconscio.
Il presidente federale Alfredo Gavazzi nel suo famigerato video di fine anno non si è mostrato molto ottimista, ma non si può dargli torto. Servirebbe fare risultato sin dal debutto di Murrayfield, ma è inutile nascondere la difficoltà della cosa. Poi, per carità, la palla è ovale e speriamo che rimbalzi in maniera molto differente di quello che dicono i pronostici, ma già essere protagonisti di una grande prova sarebbe un risultato notevole.
Più facile forse mettere nel mirino il match conclusivo contro la Francia, che quest’anno si giocherà a Roma, ma bisogna vedere come noi (e loro) arriveremo al 16 di marzo. Di acqua sotto i ponti deve passarne parecchia prima. Secondo molti il match in casa con il Galles potrebbe essere tra le gare più abbordabili con noi. Non so, se si intende che è (in teoria) più semplice di Inghilterra e Irlanda posso anche essere d’accordo, ma finisce lì.
Le partite contro Galles, Inghilterra e Irlanda sono invece fuori dalla nostra portata. L’exploit è sempre possibile ma oggi sono gare che perderemmo 9 volte su 10. Speriamo di imbroccare quell’unica possibilità, ne abbiamo davvero bisogno.
Di seguito il gruppo dei convocati azzurri aggiornato:

Piloni
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 17 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 30 caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 13 caps)
Cherif TRAORE’ (Benetton Rugby, 5 caps)*
Giosuè ZILOCCHI (Zebre Rugby Club, 2 caps)*

Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 15 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousian, 99 caps)

Seconde Linee
Marco FUSER (Benetton Rugby, 33 caps)*
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 7 caps)*
David SISI (Zebre Rugby Club, esordiente)
Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 109 caps)

Flanker/n.8
Marco BARBINI (Benetton Rugby, 2 caps)
Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 15 caps)*
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 12 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 134 caps) – capitano
Abraham Jurgens STEYN (Benetton Rugby, 25 caps)
Jimmy TUIVAITI (Zebre Rugby Club, 1 cap)

Mediani di Mischia
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 28 caps)
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 29 caps)

Mediani di Apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 43 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 32 caps)
Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, 4 caps)

Centri
Michele CAMPAGNARO (Wasps, 38 caps)*
Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby Club, 15 caps)
Luca MORISI (Benetton Rugby, 20 caps)*
Marco ZANON (Benetton Rugby, esordiente)*

Ali/Estremi
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 55 caps)*
Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 15 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 12 caps)
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby Club, 15 caps)*
Luca SPERANDIO (Benetton Rugby, 5 caps)*
*è/è stato membro dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”
non considerati per infortunio: Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club), Giulio BISEGNI (Zebre Rugby Club). Ornel GEGA (Benetton Rugby), Renato GIAMMARIOLI (Zebre Rugby Club), Matteo MINOZZI (Zebre Rugby Club), Jake POLLEDRI (Gloucester) Marcello VIOLI (Zebre Rugby Club), Federico ZANI (Benetton Rugby)

Ultimo sabato di test-match: il vademecum, da Italia-All Blacks a Francia-Fiji

Tutte le più importanti formazioni di Ovalia in campo: tra le altre anche Inghilterra-Australia e Galles-Sudafrica. Spazio anche per la nazionale femminile e il ritorno del Pro14 con Cheetahs-Benetton e Zebre-Munster

Che dire di Italia-All Blacks? Da un punto di vista tecnico è una partita che non può dire molto, il gap tra le due formazioni è tale da rendere poco utile un confronto sotto praticamente tutti gli aspetti del gioco. Planet Rugby prevede una vittoria con uno scarto di 35 punti per i neozelandesi. Non sarebbe nemmeno male.
Quello che conterà per il gruppo azzurro è la qualità della propria prestazione, a prescindere dal tabellone, tanto più che – complice anche il ko di sette giorni fa a Dublino – all’Olimpico vedremo per una volta un XV tuttonero meno “alternativo” di quello che normalmente scende in campo alle nostre latitudini. Ad ogni modo questo mese di novembre ci ha già detto quello che doveva dirci e a meno di clamorose e fantascientifiche sorprese non sarà certo il match di oggi a cambiare le carte in tavola.

Menu comunque molto ricco, con partite davvero interessanti in tutta Europa: da Scozia-Argentina a Inghilterra-Australia, passando per Galles-Sudafrica, senza dimenticare Francia-Fiji, Irlanda-USA e Georgia-Tonga. Domenica pomeriggio gioca anche la nazionale femminile, che in quel di Prato affronterà il Sudafrica.
In più c’è il ritorno in campo del Pro14 dopo diverse settimane di stop: oggi alle 13 e 30 Benetton Treviso di scena in Sudafrica contro i Cheetahs, squadra alla portata dei biancoverdi che però tra nazionale e infortuni lamentano molte assenze. Impegno decisamente più problematico per le Zebre che domenica alle 16 e 30 affrontano a Parma il Munster.

Italia – Nuova Zelanda, ore 15 (Stadio Olimpico, Roma) DMAX
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Castello, 11 Luca Sperandio, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Abraham Jurgens Steyn, 7 Jake Polledri, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini (c), 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traore’, 18 Tiziano Pasquali, 19 Marco Fuser, 20 Johan Meyer, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Luca Morisi, 23 Edoardo Padovani
Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Jordie Barrett, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Ngani Laumape, 11 Waisake Naholo, 10 Beauden Barrett, 9 TJ Perenara, 8 Kieran Read (c), 7 Ardie Savea, 6 Vaea Fifita, 5 Scott Barrett, 4 Patrick Tuipulotu, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Ofa Tuungafasi
Riserve: 16 Nathan Harris, 17 Karl Tu’inukuafe, 18 Angus Ta’avao, 19 Brodie Retallick, 20 Dalton Papalii, 21 Te Toiroa Tahuriorangi, 22 Richie Mo’unga, 23 Rieko Ioane

Scozia – Argentina, ore 15.30 (BT Murrayfield Stadium, Edimburgo) DAZN
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Blair Kinghorn, 13 Huw Jones, 12 Finn Russell, 11 Sean Maitland, 10 Adam Hastings, 9 Greig Laidlaw (c), 8 Josh Strauss, 7 Hamish Watson, 6 Jamie Ritchie, 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Simon Berghan, 2 Fraser Brown, 1 Allan Dell
Riserve: 16 Stuart McInally, 17 Alex Allan, 18 WP Nel, 19 Sam Skinner, 20 Ryan Wilson, 21 George Horne, 22 Alex Dunbar, 23 Byron McGuigan
Argentina: 15 Emiliano Boffelli, 14 Bautista Delguy, 13 Matias Moroni, 12 Jeronimo De La Fuente, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicolas Sanchez, 9 Gonzalo Bertranou, 8 Javier Ortega Desio, 7 Rodrigo Bruni, 6 Pablo Matera (c), 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Santiago Medrano, 2 Augustin Creevy, 1 Santiago Garcia Botta
Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Juan Pablo Zeiss, 18 Lucio Sordoni, 19 Matias Alemanno, 20 Tomas Lezana, 21 Martin Landajo, 22 Matias Orlando, 23 Sebastián Cancelliere

Inghilterra – Australia, ore 16 (Twickenham, Londra) Sky Sport 1
Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Joe Cokanasiga, 13 Henry Slade, 12 Ben Te’o, 11 Jonny May, 10 Owen Farrell (c), 9 Ben Youngs, 8 Mark Wilson, 7 Sam Underhill, 6 Brad Shields, 5 Courtney Lawes, 4 Maro Itoje, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Ben Moon
Riserve: 16 Dylan Hartley, 17 Alec Hepburn, 18 Harry Williams, 19 Charlie Ewels, 20 Nathan Hughes, 21 Richard Wigglesworth, 22 George Ford, 23 Manu Tuilagi
Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Samu Kerevi, 12 Bernard Foley, 11 Jack Maddocks, 10 Matt Toomua, 9 Will Genia, 8 Pete Samu, 7 Michael Hooper (c), 6 Jack Dempsey, 5 Adam Coleman, 4 Izack Rodda, 3 Sekope Kepu, 2 Tolu Latu, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Jermaine Ainsley, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rob Simmons, 20 Ned Hanigan, 21 Nick Phipps, 22 Sefa Naivalu, 23 Marika Koroibete

Galles – Sudafrica, ore 18:20 (Principality Stadium, Cardiff) DAZN
Galles: 15 Liam Williams, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Hadleigh Parkes, 11 Josh Adams, 10 Gareth Anscombe, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Dan Lydiate, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Adam Beard, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Nicky Smith
Riserve: 16 Elliot Dee, 17 Rob Evans, 18 Dillon Lewis, 19 Cory Hill, 20 Ellis Jenkins, 21 Tomos Williams, 22 Dan Biggar, 23 Owen Watkin
Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Sbu Nkosi, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Handré Pollard, 9 Embrose Papier, 8 Duane Vermeulen, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi (c), 5 Franco Mostert, 4 RG Snyman, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Steven Kitshoff
Riserve:16 Bongi Mbonambi, 17 Thomas du Toit, 18 Vincent Koch, 19 Eben Etzebeth, 20 Francois Louw, 21 Ivan van Zyl, 22 Elton Jantjies, 23 Cheslin Kolbe

Irlanda – Stati Uniti, ore 19:30 (Aviva Stadium, Dublino)
Irlanda: 15 Will Addison, 14 Andrew Conway, 13 Garry Ringrose, 12 Stuart McCloskey, 11 Darren Sweetnam, 10 Joey Carbery, 9 John Cooney, 8 Jack Conan, 7 Jordi Murphy, 6 Rhys Ruddock (c), 5 Iain Henderson, 4 Tadhg Beirne, 3 Finlay Bealham, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
Riserve: 16 Rob Herring, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Quinn Roux, 20 Josh van der Flier, 21 Luke McGrath, 22 Ross Byrne, 23 Sam Arnold
USA: 15 Will Hooley, 14 Blaine Scully (c), 13 Bryce Campbell, 12 Paul Lasike, 11 Marcel Brache, 10 Will Magie, 9 Shaun Davies, 8 Cam Dolan, 7 Hanco Germishuys, 6 John Quill, 5 Nick Civetta, 4 Greg Peterson, 3 Paul Mullen, 2 Joe Taufete’e, 1 Titi Lamositele
Riserve: 16 Dylan Fawsitt, 17 Chance Wenglewski, 18 Dino Waldren, 19 Samu Manoa, 20 David Tameilau, 21 Ruben de Haas, 22 Gannon Moore, 23 Ryan Matyas

Francia – Fiji, ore 21.05 (Stade de France, Parigi) Eurosport 2
Francia: 15 Benjamin Fall, 14 Teddy Thomas, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Gael Fickou, 11 Yoann Huget, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Artur Iturria, 6 Wenceslas Lauret, 5 Yoan Maestri, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
Riserve:16 Julien Marchand, 17 Dany Priso, 18 Demba Bamba, 19 Felix Lambey, 20 Kélian Galletier, 21 Antoine Dupont, 22 Anthony Belleau, 23 Geoffrey Doumayrou
Fiji: 15 Metuisela Talebula, 14 Josua Tuisova, 13 Semi Radradra, 12 Jale Vatabua, 11 Vereniki Goneva, 10 Ben Volavola, 9 Frank Lomani, 8 Viliame Mata, 7 Peceli Yato, 6 Dominiko Waqaniburotu (c), 5 Leone Nakarawa, 4 Tevita Cavubati, 3 Manasa Saulo, 2 Sam Matavesi, 1 Campese Maafu
Riserve: 16 Mesulame Dolokoto, 17 Eroni Mawi, 18 Kalivati Tawake, 19 Albert Tuisue, 20 Semi Kunatani, 21 Henry Seniloli, 22 Alivereti Veitokani, 23 Eroni Sau

Nazionale femminile: Prato, ore 14 e 30 (diretta streaming sui canali YouTube e Facebook della FIR)
Italia: 15 Manuela Furlan (Iniziative Villorba, 67 caps), 14 Aura Muzzo (Iniziative Villorba, 6 caps), 13 Michela Sillari (Rugby Colorno, 45 caps), 12 Jessica Busato (Iniziative Villorba, 5 caps), 11 Sofia Stefan (Valsugana Rugby Padova, 44 caps),10 Veronica Madia (Rugby Colorno, 12 caps), Giada Franco (Rugby Colorno, 5 caps), 6 Ilaria Arrighetti (Stade Rennais, 36 caps), 5 Giordana Duca (UR Capitolina, 6 caps), 4 Valeria Fedrighi (Stade Toulousain, 10 caps), 3 Lucia Gai (Valsugana Rugby Padova, 57 caps), 2 Melissa Bettoni (Stade Rennais, 47 caps), 1 Gaia Giacomoli (Rugby Colorno, 12 caps).
Riserve: 16 Silvia Turani (Rugby Colorno, 4 caps), 17 Eleonora Ricci (Grenoble, 4 caps), 18 Sara Tounesi (Rugby Colorno, 5 caps), 19 Miriam Pagani (Rugby Monza, 1 cap), 20 Francesca Sberna (Kawasaki Robot Calvisano, 1 cap), 21 Micol Cavina (Iniziative Villorba, 2 caps), 22 Annamaria Gizzi (UR Capitolina, 1 cap), 23 Camilla Sarasso (Biella Rugby Club, 1 cap).

Pro14: sabato a Bloemfontein ore 13.30, diretta streaming su DAZN
Benetton Rugby: 15 Angelo Esposito, 14 Marco Zanon, 13 Tommaso Iannone, 12 Ignacio Brex, 11 Monty Ioane, 10 Ian McKinley, 9 Dewaldt Duvenage, 8 Marco Barbini (C), 7 Michele Lamaro, 6 Giovanni Pettinelli, 5 Federico Ruzza, 4 Irné Herbst, 3 Giuseppe Di Stefano, 2 Tomas Baravalle, 1 Nicola Quaglio.
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Derrick Appiah, 18 Marco Riccioni, 19 Niccolò Cannone, 20 Marco Lazzaroni, 21 Giorgio Bronzini, 22 Antonio Rizzi, 23 Alberto Sgarbi.
Cheetahs: 15 Malcolm Jaer, 14 Rhyno Smith, 13 Benhard Janse van Rensburg, 12 Nico Lee, 11 Rabz Maxwane, 10 Tian Schoeman, 9 Shaun Venter (c), 8 Daniel Maartens, 7 Junior Pokomela, 6 Gerhard Olivier, 5 Walt Steenkamp, 4 Justin Basson, 3 Aranos Coetzee, 2 Joseph Dweba, 1 Ox Nche.
Riserve: 16 Marnus van der Merwe, 17 Charles Marais, 18 Erich de Jager, 19 Sinthu Manjezi, 20 Abongile Nonkontwana, 21 Rudi Paige, 22 Louis Fouche, 23 William Small-Smith.

Pro14: domenica a Parma ore 16.30, diretta streaming su DAZN
Zebre Rugby: 15 Gabriele Di Giulio, 14 Paula Balekana, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Boni, 11 James Elliott, 10 Francois Brummer, 9 Riccardo Raffaele, 8 Giovanni Licata, 7 Maxime Mbandà, 6 Jimmy Tuivaiti, 5 David Sisi (c), 4 Leonard Krumov, 3 Dario Chistolini, 2 Massimo Ceciliani, 1 Cruze Ah-Nau.
Riserve: 16 Oliviero Fabiani, 17 Daniele Rimpelli, 18 Eduardo Bello, 19 George Biagi, 20 Renato Giammarioli, 21 Joshua Renton, 22 Carlo Canna, 23 Giovanbattista Venditti.
Munster: 15 Mike Haley, 14 Ronan O’Mahony, 13 Rory Scannell, 12 Tyler Bleyendaal (c), 11 Alex Wootton, 10 JJ Hanrahan, 9 Neil Cronin, 8 Arno Botha, 7 Chris Cloete, 6 Gavin Coombes, 5 Darren O’Shea, 4 Fineen Wycherley, 3 Stephen Archer, 2 Kevin O’Byrne, 1 Jeremy Loughman.
Riserve: 16 Mike Sherry, 17 Brian Scott, 18 Ciaran Parker, 19 Sean O’Connor, 20 Conor Oliver, 21 Conor Murray, 22 Bill Johnston, 23 Chris Farrell.