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Il buon senso inattaccabile di Conor O’Shea per chiudere in un cassetto 7 e passa anni

Un articolo scritto dal ct scatta una foto del positivo avvio di stagione delle squadre italiane, delle cose fatte e ancora da fare da quando lui è in Italia. Concetti che però non sono affatto una novità e la “colpa” (tra mille virgolette) non è certo dell’irlandese

“Con questo non voglio dire che l’Italia vincerà questi trofei, ma solo dire che il successo non arriva dal giorno alla notte”.
“Siamo concentrati sulle fondamenta. Costruire una squadra e un sistema richiede tempo. E’ un cammino di crescita e anche se qualcuno non resta fino alla fine, tutti possono avere un impatto e influenzare il tuo percorso”.
“Il nostro compito riguarda il futuro del rugby italiano. Con il nostro lavoro iniziamo a vedere i risultati. Non abbiamo le possibilità economiche delle altre federazioni: dobbiamo darci delle priorità e il fitness è certamente la prima della lista .I giocatori di Treviso e Zebre stanno migliorando la loro condizione fisica e sono tra le squadre che segnano di più nell’ultimo quarto”
“Ogni mese facciamo un incontro con i Team Manager delle franchigie, Franco Ascione, Pete Atkinson, Steve Aboud e Maurizio Zaffiri per confrontarci e assicurarci che stiamo migliorando in tutte le aree e andando nella direzione giusta”.
“Stiamo aumentando la profondità della squadra nazionale e la chiave perché ciò accada è fare in modo che avvenga alle franchigie, così i giocatori possono ruotare e riposare senza creare cali di prestazione. Vogliamo che i migliori giovani entrino in un sistema in cui franchigie e nazionale lavorano assieme. Bisogna creare un ambiente competitivo dove i giocatori siano costantemente testati al più alto livello”.
“Guadagnare rispetto dalle altre nazioni comporterà delle sfide. Quando i tuoi avversari ti considerano più forte lavorano più duramente per contenere i tuoi punti di forza ma fa parte della strada per arrivare all’élite: abbiamo una lunga strada da fare per portare il rugby italiano dove tutti vogliamo che arrivi. Chiudo con una domanda: ho chiesto a tutti se possiamo arrivare al livello dell’Argentina e tutti hanno detto di sì”

Sono alcune frasi tratte da un articolo scritto dal ct Conor O’Shea per il sito ufficiale del Pro14 e di cui nelle ultime 24-36 ore si è parlato parecchio sui media ovali italiani. Sono dichiarazioni intelligenti, ma questo non deve stupire perché il tecnico irlandese è un uomo intelligente e preparato.
I concetti sostenuti sono inappuntabili, senza se e senza ma, però davvero c’era bisogno di un “papa straniero” per applaudire parole che per quanto di assoluto buon senso non sono esattamente la prima volta che si sentono al di qua delle Alpi? Perché il miglioramento del fitness, un coordinamento vero tra le due celtiche e il resto del movimento, la creazione di un ambiente competitivo che non faccia sentire nessuno sicuro di una maglia, l’allargamento del parco giocatori, un indirizzo tecnico che sia condiviso e allargato a un po’ tutto l’alto livello… beh, sono tutte cose che ad essere davvero onesti alcuni addetti ai lavori, osservatori ma anche semplici appassionati e tifosi hanno sostenuto più volte da quando è iniziata l’avventura nell’allora Celtic League. Tipo dal 2010, qualcosa come 7 anni fa.
Intendiamoci, il problema non sta nella bocca di chi pronuncia quelle parole ma nelle orecchie di chi ascolta. Conor O’Shea, lo ripeto, dice cose vere. Forse bisognerebbe chiedersi – sia chiaro: noi e non certo lui – perché sia il primo messo nelle condizioni di poter pensare di poter davvero concretizzare quegli assunti.
Certo, dirsi che “l’importante è che alla fine le cose si facciano” (cosa che sono strasicuro qualcuno farà) è un buon modo di non farsi grandi domande. Legittimo, per carità. E anche molto italiano. Ma lo scurdammoce o’ ppassato è anche la condizione migliore per ritornare a fare i soliti errori, prima o poi. Perché dicono che la storia qualcosa insegna. O almeno dovrebbe.

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Una vittoria larga e una sconfitta arrivata per un nulla: Benetton e Zebre non si fermano più

Treviso pur senza brillare particolarmente raccoglie 5 punti contro i Kings, le Zebre superate ma non piegate a Edimburgo, con gli scozzesi che fanno solo un punto in più. Giratela come più vi aggrada ma questa continuità è una notizia

Da un mese a questa parte ogni fine settimana ci avviciniamo alle partite del Pro14 chiedendo conferme alle nostre due squadre impegnate nel torneo celtico. E Benetton Treviso e Zebre ce le danno, puntualmente o quasi. Giratela come più vi aggrada ma questa è una notizia. La migliore, intendiamoci, che il nostro rugby poteva darci. Pure inaspettata, perché nessuno poteva aspettarsi risultati del genere, così positivi. Nessuno. Forse solo i diretti interessati, i giocatori e i due staff tecnici. Stop. Soprattutto nel caso delle Zebre, non c’è nemmeno bisogno di spiegare il perché.
Treviso dopo sei gare è quarta a pari merito con Edimburgo a 14 punti, ha vinto tre gare e nella conta di punti fatti/punti subiti sta a -13, quasi in parità. Quarte anche le Zebre che hanno sì un -26 ma che hanno finora perso anche una gara in più rispetto ai biancoverdi. Zebre battute a Edimburgo ma che rimangono in gara fino all’ultimo secondo e che perdono di un solo punto. Bicchiere comunque decisamente pieno. Straborda invece quello del Benetton che batte i Kings 31 a 3 con tanto di bonus pur non giocando una gara particolarmente brillante contro una squadra in grande difficoltà. Ma i punti in cascina sono 5 e vincere così, proprio quando non si è stati perfetti non può che essere una ulteriore iniezione di fiducia.

Rimane da capire come possano reagire le nostre due squadre davanti a ko pesanti. O meglio: Treviso uno lo ha incassato al primo turno in casa del Munster, le Zebre ancora no. Sarà un test importante per verificare la tenuta mentale della squadra di Parma.
Ora il Pro14 si ferma per le coppe europee al pari degli altri campionati nazionali: nel prossimo fine settimana i bianconeri impegnati in Challenge Cup saranno di scena ad Agen contro una squadra che sta veleggiando nelle parti bassissime della classifica del Top 14 mentre i veneti vanno a Bath ad affrontare una squadra decisamente più in salute. Sulla carta i ducali hanno un impegno più agevole, ma le partite di coppa riservano sempre insidie e una squadra in difficoltà nel suo campionato può trovare stimoli nuovi.
Entrambe possono fare una bella figura, è la prima cosa che si chiede. La più importante. Giocarsela e restare in partita fino alla fine, mettere in difficoltà l’avversario. Vincere viene dopo, ma non così lontano dalla prima, s’intende.
Conferme, vorremmo altre conferme, le ennesime di questo primo scorcio di stagione. Che è ancora lunghissima e tutto può accadere però il mattino è decisamente piacevole, almeno finora. E il novembre internazionale acquista una importanza inaspettata.

Bissare l’Ulster (e i Kings): le Zebre ci provano a Edimburgo

Guinness PRO14, Stadio Sergio Lanfranchi, Parma, Italy 30/9/2017
Zebre vs Ulster
Ulster’s Marcello Violi kicks at goal
Mandatory Credit ©INPHO/Federico Matteucci

Una vittoria inaspettata, bella e importantissima. Questa è stata l’affermazione dei bianconeri una settimana fa in quel di Parma contro i nordirlandesi che – ricordiamolo – erano scesi in Italia da capoclassifica e imbattuti. Stasera le Zebre, alle 20.35 italiane, scenderanno in campo al Myreside per afrontare l’Edimburgo, trasferta non semplice ma che ha già sorriso quest’anno al Benetton Treviso. Partita da prendere con le pinze ma non impossibile, con gli scozzesi che dopo due vittorie iniziali hanno infilato tre ko consecutivi e che quindi cercheranno di invertire la rotta delle ultime settimane.
Rispetto alla vitoria sull’Ulster il XV italiano presenta una sola novità, me è di quelle importanti: Venditti infatti vestirà la maglia numero 11. Per il resto ci saranno Minozzi estremo, Bellini all’ala, Boni e Cstello centri e il duo Violi/Canna in cabina di regia. In terza linea partiranno Licata, Meyer e Giammarioli, in seconda ci saranno Biagi e Sisi, in prima Lovotti e Chistolini con Fabiani a tallonare.
Italiano anche il direttore di gara: Marius Mitrea, con Andrea Piardi e Manuel Bottino a fargli da assistenti.
Come spesso accade (sempre?) quando una squadra italiana va in Scozia non ci sarà nessuna copertura televisiva. 

PS: il sottoscritto oggi se ne va a Catania e dintorni con l’Unno Numero Uno. Il blog non sarà aggiornato fino a lunedì. Ciao.

Edimburgo: 15 Blair Kinghorn, 14 Dougie Fife, 13 James Johnstone, 12 Phil Burleigh, 11 Tom Brown, 10 Jason Tovey, 9 Nathan Fowles, 8 Cornell du Preez, 7 Jamie Ritchie, 6 Magnus Bradbury (c), 5 Grant Gilchrist, 4 Ben Toolis, 3 WP Nel, 2 Stuart McInally, 1 Darryl Marfo
Riserve: 16 Ross Ford, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Anton Bresler, 20 Luke Crosbie, 21 Sam Hidalgo-Clyne, 22 Duncan Weir, 23 Robbie Fruean%u200B

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Giovanni Licata, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luhandre Luus, 17 Andrea De Marchi, 18 Eduardo Bello, 19 Leonard Krumow, 20 Derick Minnie, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney

Il buono, il bello e il brutto del fine settimana ovale: si parla di Treviso, Zebre e L’Aquila

Tante partite, tante cose nel week-end. Gli All Blacks vincono in Argentina con 4 mete tra il 7′ e il 27′ e si portano a casa l’ennesimo Rugby Championship in cui Sudafrica e Australia giocano a frenarsi (secondo pareggio nelle due sfide dirette). Poi l’Eccellenza con Rovigo che supera le Fiamme Oro, il Petrarca passa a Mogliano, vincono Calvisano, Viadana e San Donà (qui tutti i risultati e la classifica), infine la prima giornata del campionato di Serie A e di quello delle ragazze. Insomma, tanta carne al fuoco, ma i focus principali sono altri.

IL BUONO: Benetton Treviso
I biancoverdi sono usciti battuti dallo Scotstoun per 37 a 21 ma sono rimasti in gara sino all’ultimo. E giocarsela in casa dei primi della classe non è roba così scontata, almeno per le nostre formazioni (lo so, non è bello dirlo ma la storia di questi anni celtici dice questo). I ragazzi di Kieran Crowley confermano il loro buon momento e soprattutto la giusta mentalità per affrontare queste gare. Perdere a Glasgow si può, affrontare queste partite così va bene, conferma che la strada è quella giusta (da migliorare però le partenze, sempre un po’ stentate). Anche la rabbia fredda, conapevole e misurata nelle dichiarazioni post-partita è una ulteriore conferma. Un ko che è un bicchiere mezzo pieno e nel prossimo fine settimana a Treviso arrivano i Kings, la squadra al momento più in difficoltà del torneo.

IL BELLO: Zebre
Beh, qui c’è da dire solo una cosa: chapeau. La quasi vittoria di Swansea con gli Ospreys, quella di Port Elizabeth e la prova garibaldina in casa dei Cheetahs erano già un ottimo score, alla fine solo con gli Scarlets i bianconeri avevano dato vita a una partita tutto sommato anonima. Con l’Ulster finora sempre vittorioso ci si aspettavano conferme sulle buone cose finora viste ma sabato a Parma si è andati ben oltre: le Zebre sono state semplicemente belle ed efficaci contro un avversario davvero forte.
Ora si leggeranno analisi sui dettagli di questa gara, come è giusto che sia, ma personalmente trovo che alla fine il bene più prezioso che esce da quegli 80 minuti è la spensieratezza mentale dei bianconeri. le zebre sono sfrontate. Oggi quel gruppo non ha paura, è ben conscio dei propri limiti ma non li teme e prova a superarli con la giusta arroganza agonistica ma senza sbruffoneria. E’ un equilibrio non semplice da raggiungere e soprattutto complicato da mantenere, ma Bradley e lo staff tecnico hanno trovato i bilanciamenti giusti, almeno finora. Può essere che chi ha incontrato le Zebre finora lo ha fatto sottovalutandole, non si può escluderlo, ma da sabato non sarà più così: Castello e compagni si sono conquistati a colpi di risultati il rispetto altrui e non era né semplice né scontato. La prossima sfida è la trasferta di Edimburgo, un banco di prova importante e significativo.

IL BRUTTO: L’Aquila
La storia ormai la sapete: la partita tra L’Aquila e Cavalieri Prato valida per la prima giornata del campionato di Serie A che era in programma ieri pomeriggio non è stata giocata. I neroverdi hanno infatti in rosa solo 15 giocatori, un accordo sembrava trovato per altri 8 atleti della Polisportiva L’Aquila ma alla fine i nulla osta promessi non sono arrivati. Una storia fatta di problemi che arrivano da lontano e che per troppi anni sono stati nascosti alla bell’e meglio, inevitabile che prima o poi portassero a quanto avvenuto nelle ultime ore. Una storia fatta di soldi che non ci sono, di debiti e di ripicche tra entità (che dovrebbero essere) vicine e che invece si fanno gli sgambetti. Se ci mettiamo a fare la partita doppia dei torti e delle ragioni magari alla fine troveremmo pure un “colpevole”. Forse. Ma non oggi, oggi c’è solo lo spazio per una tristezza infinita che colpisce una delle città-simbolo del nostro rugby.

Treviso lotta ma vincono i Warriors. Oggi in campo Zebre, Eccellenza e Rugby Championship

Giornata intensissima e ricca di appuntamenti: ieri sera a Glasgow Benetton sconfitta 37-21 ma lotta fino all’ultimo minuto. I bianconeri ospitano nel pomeriggio un Ulster con tutti i suoi uomini più forti mentre alle 16 via a tutte le partite della 2a giornata del nostro massimo campionato. E tra pomeriggio e notte in campo Sudafrica-Australia e Argentina-All Blacks. Domani scatta il campionato delle ragazze e la Serie A

GUINNESS PRO14: GLASGOW WARRIORS-BENETTON TREVISO 37-21
Veneti che nonostante il ko confermano in buona parte la bontà del percorso intrapreso. Biancoverdi che soffrono in casa di quella che è con ogni probabilità la squadra più in forma del torneo in questo momento, primo tempo che però si chiude sul 17 a 9 per gli scozzesi che provano a scappare via con due mete ma i piazzati di Banks tengono il Benetton in partita.
Il momento in cui cambia la gara arriva al 48′, quando Esposito si prende un giallo con i Warriors che ne approfittano subito per fare la terza meta. Treviso però non molla e con le marcature di Lazzaroni e Ruzza si riporta a -6 ma un piazzato di Thomson e la meta all’ultimo respiro di Johnson (insiema a una punizione sbagliata da Banks) fissano il risultato su un 37 a 21 troppo punitivo per i ragazzi di Crowley che però tra una settimana ospiteranno i Kings, una buona occasione per tornare subito a correre.

Glasgow Warriors: 15 Ruaridh Jackson, 14 Tommy Seymour, 13 Nick Grigg, 12 Sam Johnson, 11 Lee Jones, 10 Peter Horne, 9 Henry Pyrgos, 8 Ryan Wilson (c), 7 Chris Fusaro, 6 Robert Harley, 5 Scott Cummings, 4 Brian Alainu’uese, 3 D’Arcy Rae, 2 Pat MacArthur, 1 Alex Allan
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Jamie Bhatti, 18 Adam Nicol, 19 Tim Swinson, 20 Matt Fagerson, 21 Ali Price, 22 Brandon Thomson, 23 Niko Matawalu
Mete: Seymour (10′), Harley (25′), Horne (54′), Johnson (80′)
Conversioni: Horne (10′, 26′, 55′), Thomson (80′)
Punizioni: Horne (16′, 48′), Thomson (71′)

Benetton Rugby: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luca Sperandio, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Marco Barbini, 7 Abraham Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd (c), 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Cherif Traore
Riserve: 16 Federico Zani, 17 Alberto De Marchi, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Lazzaroni, 21 Robert Barbieri, 22 Giorgio Bronzini, 23 Ian McKinley
Mete: Lazzaroni (56′), Ruzza (67′)
Conversioni:
Punizioni: (22′, 28′, 40′)

 

GUINNESS PRO14: ZEBRE-ULSTER, Parma ore 15.30 (diretta tv su Eurosport 2)
Dopo il tour sudafricano contro Cheetahs e Southern Kings fruttato ben 6 punti e chiuso dall’importante vittoria di Port Elizabeth le Zebre tornano a giocare davanti al pubblico amico. Ad attenderle un Ulster che finora ha sempre vinto e che guida la sua conference con 18 punti. I bianconeri inizieranno la partita con la stessa formazione della settimana scorsa, unico cambio è Chistolini che avrà la maglia numero 3 al posto di Tenga. In panchina tornano a sedersi dopo un infortunio Venditti, Luus e Bello.
I nordirlandesi sono nella loro formazione migliore o quasi: partita davvero difficile, forse impossibile per i padroni di casa, da affrontare con calma e disciplina. Ma quel “forse” è importante.

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Giovanni Licata, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luhandre Luus, 17 Sami Panico, 18 Eduardo Bello, 19 Leonard Krumow, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Giovanbattista Venditti
Ulster: 15 Charles Piutau, 14 Andrew Trimble (c), 13 Darren Cave, 12 Luke Marshall, 11 Louis Ludik, 10 Christian Lealiifano, 9 John Cooney, 8 Jean Deysel, 7 Sean Reidy, 6 Matthew Rea, 5 Iain Henderson, 4 Peter Browne, 3 Rodney Ah You, 2 John Andrew, 1 Callum Black
Riserve: 16 Adam McBurney, 17 Andrew Warwick, 18 Wiehahn Herbst, 19 Kieran Treadwell, 20 Nick Timoney, 21 Dave Shanahan, 22 Peter Nelson, 23 Rob Lyttle

 

ECCELLENZA, GIORNATA NUMERO 2: ore 16 (diretta streaming integrale su The Rugby Channel)
Secondo round del massimo campionato italiano che ha in programma due sfide davvero interessanti: il derby veneto tra Mogliano e Petrarca e soprattutto quella Rovigo-Fiamme Oro che potrebbe rivelarsi una delle sfide a distanza cardine di questa stagione, con i cremisi che mai come quest’anno non fanno mistero di puntare almeno ai play-off.
Debutto casalingo per Calvisano contro la Rugby Reggio, San Donà ospita i Medicei mentre Viadana-Lazio chiude la giornata.
Tutte le partite iniziano alle 16 e tutte sono in diretta streaming su The Tugby Channel.

Classifica: Calvisano 5 punti, Petrarca 4, Viadana 4, Fiamme Oro 4, Rovigo 4, Mogliano 1, Medicei 0, San Donà 0, Reggio Emilia 0, Lazio 0

Calvisano: Dal Zilio; Susio, Paz, De Santis, Bruno; Mortali, Semenzato; Tuivaiti, Archetti, Zdrilich; D’Onofrio, Cavalieri; Biancotti, Morelli, Rimpelli.
A disposizione: Luccardi, Fischetti, Zanetti, Pettinelli, Casilio, Novillo, Chiesa, Leso
Rugby Reggio: Farolini (cap); Caminati, Paletta, Scalvi, Gennari; Rodriguez, Daupi; Ferrarini F., Rimpelli, Mordacci; Balsemin, Visagie; Vanz Zyl, Manghi, Celona
A disposizione: Gatti, Quaranta, Bordonaro, Devodier; Dell’Acqua, Du Preez, Panunzi, Costella

Mogliano: Guarducci; Gallimberti, Zanon, Bonifazi, Visentin; Mornas, Endrizzi (Cap.); Padrò, Corazzi (V.Cap.), Manni; Maso, Flammini; Connolly, Giazzon, Buonfiglio
A disposizione: Ferraro, Ceccato, Bigoni, Bocchi, Baldino, Gubana, Giabardo A., Giabardo G
Petrarca Padova: Menniti-Ippolito; Fadalti, Riera, Capraro, Rossi; Rizzi, Francescato; Nostran, Lamaro, Conforti; Saccardo, Cannone; Filippetto, Santamaria, Scarsini.
A disposizione: Acosta, Delfino, Vannozzi, Gerosa, Salvetti, Cortellazzo, Bacchin, Pavan

Rovigo: Robertson-Weepu; Cioffi, Majstorovic, Modena, Odiete; Davies, Loro; De Marchi, Lubian, Ruffolo (cap.); Ortis, Boggiani; Pavesi, Momberg, Brugnara.
A disposizione: Cadorini, Vecchini, D’Amico, Parker, Venco, Pasini, Mantelli, Biffi
Fiamme Oro: Edwardson, Sepe, gabbianelli, Massaro, Bacchetti, Buscema, Martinelli, Amenta (cap.), Cristiano (v.cap), Bianchi, Caffini, fragnito, Iacob, Moriconi, Cocivera.
A disposizione: Adriano, Zago, Di Stefano, Duca, Cornelli (Bergamin), Calabrese, Roden, Gasparini

San Donà: Van Zyl; Schiabel, Iovu, Bertetti, Falsaperla; Ambrosini, Crosato; Derbyshire, Vian GM, Catelan; Van Vuren, Wessels; Michelini, Bauer, Ceccato.
A disposizione: Dal Sie, Zanusso, Erasmus, Rorato, Rigo, Bardella, Bacchin, Chalonec
Medicei: Basson; Lubian, Rodwell, Cerioni, McCann; Newton, Fusco; Greeff, Brancoli, Meyer (c); Montauriol (Cemicetti), Maran; Montivero, Baruffaldi, Schiavon.
A disposizione: Cesareo, Corbetta, Battisti, Cemicetti (Riedo), Cosi, Taddei, Mattoccia (Citi), Cornelli.

Viadana: O’Keeffe; Amadasi, Finco, Tizzi, Spinelli; Manganiello, Gregorio; Denti And. (capitano), Moreschi, Delnevo, Caila, Orlandi, Brandolini, Silva, Bergonzini.
A disposizione: Ceciliani, Breglia, Denti Ant., Gelati, Wagenpfeil, Bacchi, Mokom, Anello.
Lazio: Antl; Bonavolontá F., Di Giulio, Guardiano; Santoro; Ceballos, Bonavolontá D; Cicchinelli; Ercolani, Filippucci (cap); Romagnoli, Freytes; Gloriani, Cugini, Di Roberto.
A disposizione: Marsella, Corcos, Amendola, Pierini, Pagotto, Giangrande, Lombardo, Vella.

 

RUGBY CHAMPIONSIP: SUDAFRICA-AUSTRALIA, Bloemfontein ore 17.05 (diretta tv su Sky Sport 2)
Tornare un campo dopo un 57 a 0 incassato in casa dell’avversario per antonomasia: è il durissimo compito della nazionale sudafricana chiamata a rialzarsi dopo una sconfitta pesantissima, di quelle che ti tagliano davvero le gambe. Il ct Allistair Coetzee ha annunciato tre cambi rispetto alla disastrosa uscita di Albany in Nuova Zelanda: Dillyn Leyds all’ala, Francois Louw in terza linea e Cronje mediano di mischia.
E sono invece tre i debutti per l’Australia che va in Sudafrica in cerca di una vittoria che potrebbe garantire il secondo posto in classifica: Michael Cheika farà partire dal primo minuto per la prima volta Prima partenza da titolari per Izack Rodda, Jack Dempsey e Marika Koroibete.

Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Dillyn Leyds, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Uzair Cassiem, 7 Francois Louw, 6 Siya Kolisi, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Ruan Dreyer, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Rudy Paige, 22 Handré Pollard, 23 Damian de Allende
Australia: 15 Israel Folau, 14 Marika Koroibete, 13 Tevita Kuridrani, 12 Kurtley Beale, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Jack Dempsey, 5 Adam Coleman, 4 Izack Rodda, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Stephen Moore, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rob Simmons, 20 Lukhan Tui, 21 Ned Hanigan, 22 Nick Phipps, 23 Samu Kerevi, 24 Henry Speight

 

RUGBY CHAMPIONSIP: ARGENTINA-NUOVA ZELANDA, Buenos Aires ore 00.40 8diretta tv su SkySport 2)
Da una parte i padroni di casa autori anche di buone prove in questa edizione 2017 ma ancora fermi a zero punti in classifica, dall’altra gli All Blacks che dopo aver asfaltato il Sudafrica per 57 a 0 cercano all’Estadio Vélez Sarsfield della capitale argentina quella vittoria che regalerebbe loro anche la certezza matematica dell’ennesimo trionfo nel Rugby Championship, trionfo su cui oggi nessuno scommetterebbe contro nemmeno un centesimo. Nel pack dei pumas tornano Lavanini e Leguizamon mentre tra i trequarti la novità è Tuculet estremo con Bofelli spostato all’ala.
E gli All Blacks? McKenzie è estremo, Sonny Bill Williams tra i centri assieme a Lienert-Brown, Naholo all’ala, in terza partono dal primo minuto Fifita e Todd mentre in seconda ecco Barrett e Romano.

Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Matias Moroni, 13 Matias Orlando, 12 Jeronimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolas Sanchez, 9 Tomas Cubelli, 8 Juan Manuel Leguizamón, 7 Tomas Lezana, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Lucas Noguera
Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Santiago Garcia Botta, 18 Ramiro Herrera, 19 Marcos Kremer, 20 Javier Ortega Desio, 21 Martin Landajo, 22 Juan Martin Hernandez, 23 Santiago Cordero
Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Waisake Naholo, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Matt Todd, 6 Vaea Fifita, 5 Scott Barrett, 4 Luke Romano, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Kane Hames
Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Patrick Tuipulotu, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Ngani Laumape, 23 David Havili

 

CAMPIONATO FEMMINILE, 1a GIORNATA ORE 15.30
Parte anche il campionato delle ragazze con venti squadre suddivise in due gironi. La squadra campione in carica è il Valsugana. Il programma:

Girone 1
Valsugana Rugby Padova v Chicken CUS Pavia
Rugby Monza 1949 v Benetton Treviso
Rugby Cogoleto & Prov. Ovest v Rugby Riviera 1975
CUS Torino v Rugby Colorno
Iniziative – Villorba Rugby vs Verona Rugby
Girone 2
Frascati R. Club 2015 v TXT Cus Ferrara R.
Donne Etrusche Rugby v Am. R. Torre del Greco
Old Napoli R.C. Onlus v I Puma Bisenzio Rugby
Rugby Bologna 1928 v Rugby Belve Neroverdi
CUS Pisa v Montevirginio Mini Rugby

Parte nel fine settimana anche la Serie A: a questo link la composizione dei gironi, tutte le partite e le classifiche

NB: fine settimana ricco di impegni familiari per il sottoscritto. Al 99% ci si ritrova lunedì