Spunti azzurri dopo il tour di giugno. E nel Tinello di Vittorio Munari l’analisi a freddo di All Blacks-Lions

Alcune cose hanno funzionato nelle gare contro Scozia, Fiji e Australia, altre invece per nulla. L’errore più grande? Accontentarsi delle prime e ridimensionare le seconde. E aalla Nuova Zelanda Vittorio Munari torna a parlare della sfida di Auckland

Un tour estivo è piuttosto lungo e le indicazioni che ne possono scaturire sono diverse, sia a livello individuale che di gruppo. Per noi giugno è tradizionalmente complicato, arriva a fine stagione, a oltre un mese dalla fine degli impegni delle nostre due squadre celtiche che rimanono le maggiori “fornitrici” di giocatori della nostra nazionale: negli anni le soddisfazioni che sono arrivate dal trittico del primo mese estivo sono oggettivamente davvero poche.
Cosa ci hanno detto le sfide con Scozia, Fiji e Australia? Qualche spunto: la condizione fisica è andata meglio rispetto al Sei Nazioni, l’unica gara in cui abbiamo sofferto davvero è stata quella con la Scozia ma a Singapore c’era un gran caldo e una umidità altissima. Vero, si tratta di condizioni con cui hanno avuto a che fare pure per i nostri avversari, che però stavano comunque messi meglio di noi (anche) sotto quell’aspetto. Contro Fiji e soprattutto Australia il gruppo è andato in crescendo, evidentemente il lavoro svolto in queste settimane ha portato benefici.
Abbiamo sempre grandi difficoltà nella costruzione della fase di attacco: inesistente o quasi con la Scozia, appena un pochino meglio con Fiji, abbastanza bene invece con l’Australia. A Brisbane la squadra è stata propositiva e ha giocato spesso con grande intelligenza. L’errore che oggi potremmo fare è quello di tenere solo quest’ultima dimenticandoci delle prime due, ma dobbiamo renderci conto che sono due facce di una stessa medaglia. Salvare quello che ci fa comodo e far finta del resto è il peggior atteggiamento che potremmo tenere. Quello meno intelligente.
Lo stesso dicasi per la mischia che ha giocato bene con i wallabies, ma non altrettanto con Fiji e Scozia: dobbiamo tenere tutto, il buono e il cattivo, e capire cosa e quando una cosa ha funzionato o cosa e quando non è successo.
Ultima cosa, l’atteggiamento mentale. Come capita da tanti anni a questa parte la nostra nazionale dà il meglio quando non ci si aspetta nulla, nel caso specifico la partita con l’Australia. Non è un caso e bisogna assolutamente lavorarci.

Ora facciamo un salto e andiamo in Nuova Zelanda, dove Vittorio Munari ci parla della prima sfida tra All Blacks e British & Irish Lions, stavolta andando più nel dettaglio…

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All Blacks, buona la prima con i Lions: il Tinello di Vittorio Munari

La prima partita dell’attesissima serie tra gli All Blacks e i British & Irish Lions dice 30 a 15 per i tuttineri. Vittorio Munari era all’Eden Park di Auckland, queste le sue impressioni

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Test-match: l’Italia è testa, cuore e grinta ma a vincere è l’Australia (40-27)

A Brisbane i ragazzi di Conor O’Shea giocano con determinazione e intelligenza, soffrendo a tratti ma senza mai mollare. Australia che gioca a sprazzi e forse con un po’ di sufficienza. Ottima prova della nostra mischia e Italia punita nei dettagli, ma stavolta c’è da applaudire

Parte benissimo l’Italia, che gioca bene ed è determinata ma – al solito – raccoglie poco, anche se stavolta non è solo responsabilità degli azzurri: in 15 minuti scarsi di gioco passati praticamente sempre nella metà campo avversaria marca tre punti con Allan e le viene negata una probabile meta dal TMO (era stato Budd a schiacciare la palla: decisione).
L’Australia soffre ma appena si sposta nella nostra parte del campo fa malissimo e fa due mete in tre minuti, prima con Naivalu e poi con Foley, sfruttando nostre mancanze difensive soprattutto nel primo caso.
L’uno-due è di quelli che fanno male ma l’Italia incassa il colpo e prova a ripartire, raccoglie altri tre punti ma alla mezz’ora nuova marcatura wallabies ancora con Folau in un’azione nata da un offload forzato di Esposito.
Al 34′ arriva la meta azzurra con Venditti che buca la difesa azzurra con Venditti che lancia in meta che conclude al meglio la corsa verso l’area di meta. Si va al riposo sul 21-13 per l’Australia, ma il primo tempo di Brisbane ci regala l’Italia migliore di questo mese di giugno.

Il secondo tempo inizia sotto i colori australiani con la seconda meta personale di Naivalu. L’Italia però ha cuore, voglia e testa e quindi reagisce e costringe i padroni di casa a difendersi ma non riesce a raccogliere punti. La nostra mischia si comporta però molto bene e mette in difficoltà i wallabies e al 63′ arriva la meritata meta con Padovani che ci porta a -8 grazie anche alla realizzazione di Allan da posizione molto defilata: 28-20. Non è finita: Australia che si fa prendere dall’ansia, Italia che conquista fiducia e al 68′ Benvenuti intercetta, semina due avversari e va aprendersi una bellissima meta personale. Azzurri un solo punto sotto.
Reazione dei padroni di casa che però vengono fermati dal nostro pacchetto di mischia e cartellino giallo per Toby Smith che lascia i suoi in 14 per gli ultimi 7 minuti di gioco ma al 76′ arriva la meta di Foley, bravo a sgusciare tra le maglie della difesa azzurra. All’ultimo minuto la meta – stavolta regalata – a Hodge che chiude la gara sul 40-27

Nella notte italiana vittoria delle Fiji sulla Scozia: a Suva finisce 27 a 22 per i padroni di casa.

Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Rob Horne, 12 Karmichael Hunt, 11 Sefa Naivalu, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Lopeti Timani, 7 Michael Hooper, 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Allan Alaalatoa, 2 Stephen Moore (c), 1 Scott Sio
Riserve: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Toby Smith, 18 Sekope Kepu, 19 Sam Carter, 20 Jack Dempsey, 21 Joe Powell, 22 Quade Cooper, 23 Reece Hodge
Mete: Naivalu (15′, 43′), Folau (18′, 29′), Foley (76′), Hodge (79′)
Conversioni: Foley (16′, 19′, 30′, 44′, 77′)
Punizioni:

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Boni, 11 Giovambattista Venditti, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Andries van Schalkwyk, 7 Maxime Mbanda, 6 Francesco Minto (c), 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Federico Zani, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Marco Lazzaroni, 20 Abraham Steyn, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Cane, 23 Tommaso Benvenuti
Mete: Campagnaro (34′), Padovani (63′), Benvenuti (68′)
Conversioni: Allan (35′, 64′, 69′)
Punizioni: Allan (2′, 27′)

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Un’altra 24 ore ovale da leccarsi i baffi: All Blacks-Lions, Sudafrica-Francia e soprattutto Australia-Italia

Dalla figiana Suva fino alla canadese Hamilton, in mezzo tutte (o quasi) le grandi protagoniste di Ovalia. Sabato i nostri occhi saranno tutti concentrati su Brisbane dove alle 7 italiane gli azzurri affronteranno i wallabies in diretta tv su Sky. Qui tutte le info di una giornata lunghissima 

L’antipasto del venerdì è stato Samoa-Galles giocata in quel di Apia e che ha visto i Dragoni imporsi 19 a 17.
Il sabato di Ovalia inizia invece a Suva, nelle Fiji, dove alle 14.30 locali (in piena notte per la vecchia Europa) i padroni di casa affrontano la Scozia di Greg Townsend che in questo mese di giugno ha già infilzato Italia e Australia e con Ross Ford che tocca le 110 presenze, record per la nazionale del cardo.
Alle 7 tocca invece agli azzurri di Conor O’Shea cercare di raddrizzare un mese di giugno negativo con una prova di orgoglio contro un’avversaria di rango. pronostici tutti per i padroni di casa ma al SunCorp Stadium di Brisbane l’Italia deve assolutamente provare a fare qualcosa di diverso rispetto a quanto visto in questo 2017 fin qui da dimenticare. Un concetto che sembra essere stato fatto proprio anche dai giocatori, tanto che capitan Minto ha detto “sfidiamo una delle migliori squadre al mondo, credo non ci sia nulla di più appagante per un giocatore che sfidare i più forti. E’ una grande opportunità per tutti noi e quello che ho chiesto ai miei compagni è una grande prestazione. Pensiamo a noi stessi ed al nostro gioco, il risultato non conta”.
Quaranta minuti dopo calcio d’inizio a Tokyo tra Giappone e Irlanda: una settimana netta vittoria del XV in maglia verde e le due formazioni sono nella stessa pool del Mondiale 2019.
Alle 9 e 35 il piatto forte di giornata, la prima sfida della serie – attesissima – tra All Blacks e British 6 Irish Lions, partita che non ha certo bisogno di presentazioni e/o stimoli.
Quindi salto di qualche ora e si atterra nel pomeriggio, alle 17, quando a Johannesburg andranno in scena Sudafrica e Francia per la loro terza sfida di queste settimane, e al momento gli Springboks hanno fatto loro due gare su due.
Chiudono il programma tre partite che sulla carta hanno meno fascino/glamour rispetto alle precedenti, ma che possono dirci un po’ di cose sulle protagoniste: Romania-Brasile che sembra avere un unico risultato possibile, un’Argentina-Georgia che si annuncia davvero impegnativa sotto il profilo fisico e poi il derby nordamericano tra Canada e Stati Uniti che si giocherà ad Hamilton e che è valido per le qualificazioni al Mondiale 2019. Buon divertimento.

PS: il sottoscritto sabato mattina molto presto partirà alla volta di Firenze, che c’è da andare a vedere e ascoltare Eddie Vedder. Possibile (anzi: probabile, probabilissimo) che non scriverò nulla nemmeno sulla partita dell’Italia. Se così fosse, ci si ribecca lunedì. Ciao.

FIJI-SCOZIA (Suva, ore 3.30 italiane)
Fiji: 15 Kini Murimurivalu, 14 Josua Tuisova, 13 Albert Vulivuli, 12 Jale Vatubua, 11 Patrick Osborne, 10 Ben Volavola, 9 Serupepeli Vularika, 8 Akapusi Qera (c), 7 Peceli Yato, 6 Dominiko Waqaniburotu, 5 Leone Nakarawa, 4 Tevita Cavubati, 3 Kalivati Tawake, 2 Sunia Koto, 1 Peni Ravai
Riserve: 16 Tuapati Talemaitoga, 17 Joeli Veitayaki, 18 Mosese Ducivaki, 19 Sikeli Nabou, 20 Naulia Dawai, 21 Henry Seniloli, 22 John Stewart, 23 Benito Masilevu
Scozia: 15 Ruaridh Jackson, 14 Damien Hoyland, 13 Nick Grigg, 12 Duncan Taylor, 11 Tim Visser, 10 Peter Horne, 9 Henry Pyrgos, 8 Josh Strauss, 7 John Hardie, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Tim Swinson, 3 Willem Nel, 2 Ross Ford, 1 Alex Allan
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Gordon Reid, 18 Zander Fagerson, 19 Ben Toolis, 20 Hamish Watson, 21 Ryan Wilson, 22 Ali Price, 23 Greig Tonks

AUSTRALIA-ITALIA (Brisbane, ore 7 e in diretta tv su Sky Sport)
Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Rob Horne, 12 Karmichael Hunt, 11 Sefa Naivalu, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Lopeti Timani, 7 Michael Hooper, 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Allan Alaalatoa, 2 Stephen Moore (c), 1 Scott Sio
Riserve: tbc
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Boni, 11 Giovambattista Venditti, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Andries van Schalkwyk, 7 Maxime Mbanda, 6 Francesco Minto (c), 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Federico Zani, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Marco Lazzaroni, 20 Abraham Steyn, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Cane, 23 Tommaso Benvenuti

GIAPPONE-IRLANDA (Tokyo, ore 7 e 40)
Giappone: 15 Ryuji Noguchi, 14 Akihito Yamada, 13 Kotaro Matsushima, 12 Yu Tamura, 11 Kenki Fukuoka, 10 Jumpei Ogura, 9 Yutaka Nagare, 8 Amanaki Mafi, 7 Shuhei Matsuhashi, 6 Michael Leitch, 5 Uwe Helu, 4 Luke Thompson, 3 Takuma Asahara, 2 Yusuke Niwai, 1 Shintaro Ishihara
Riserve: 16 Shota Horie, 17 Keita Inagaki, 18 Takayuki Watanabe, 19 Kotaro Yatabe, 20 Yoshitaka Tokunaga, 21 Fumiaki Tanaka, 22 Rikiya Matsuda, 23 Ryohei Yamanaka
Irlanda: 15 Andrew Conway, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Luke Marshall, 11 Jacob Stockdale, 10 Paddy Jackson, 9 Kieran Marmion, 8 Jack Conan, 7 Josh van der Flier, 6 Rhys Ruddock (c), 5 Devin Toner, 4 Kieran Treadwell, 3 John Ryan, 2 James Tracy, 1 Cian Healy
Riserve: 16 Niall Scannell, 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 James Ryan, 20 Sean Reidy, 21 John Cooney, 22 Rory Scannell, 23 Tiernan O’Halloran

NUOVA ZELANDA-BRITISH & IRISH LIONS (Auckland ore 9.35, diretta tv su Sky Sport 2)
Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Israel Dagg, 13 Ryan Crotty, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Sam Cane, 6 Jerome Kaino, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Nathan Harris, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumuina, 19 Scott Barrett, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Aaron Cruden/Lima Sopoaga, 23 Anton Lienert-Brown
British & Irish Lions: 15 Liam Williams, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Davies, 12 Ben Te’o, 11 Elliot Daly, 10 Owen Farrell, 9 Conor Murray, 8 Taulupe Faletau, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony (c), 5 George Kruis, 4 Alun Wyn Jones, 3 Tadgh Furlong, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Ken Owens, 17 Jack McGrath, 18 Kyle Sinckler, 19 Maro Itoje, 20 Sam Warburton, 21 Rhys Webb, 22 Jonathan Sexton, 23 Leigh Halfpenny

SUDAFRICA-FRANCIA (Johannesburg ore 17, diretta tv su Sky Sport)
Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Francois Hougaard, 8 Warren Whiteley (c), 7 Jean-Luc du Preez, 6 Siya Kolisi, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Ruan Dreyer, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Coenie Oosthuizen, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Jaco Kriel, 21 Rudy Paige, 22 Frans Steyn, 23 Dillyn Leyds
Francia: 15 Brice Dulin, 14 Nans Ducuing, 13 Damian Penaud, 12 Gael Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Jules Plisson, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kevin Gourdon, 6 Yacouba Camara, 5 Romain Taofifenua, 4 Yoann Maestri, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Clement Maynadier, 17 Xavier Chiocci, 18 Uini Atonio, 19 Paul Jedrasiak, 20 Loann Goujon, 21 Maxime Machenaud, 22 Francois Trinh Duc, 23 Vincent Rattez

ROMANIA-BRASILE (Bucarest, ore 18)
Romania: 15 Marius Simionesuc, 14 Fonovai Tangimana, 13 Paula Kinikinilau, 12 Sione Fakaosilea, 11 Jack Cobden, 10 Luke Samoa, 9 Florin Surugiu, 8 Mihai Macovei (c), 7 Vlad Nistor, 6 Andrei Gorcioaia, 5 Marius Antonescu, 4 Johannes Van Heerden, 3 Andrei Ursache, 2 Andrei Radoi, 1 Ionel Badiu
Riserve: 16 Ovidiu Cojocaru, 17 Constantin Pristavita, 18 Alexandru Gordas, 19 Valentin Poparlan, 20 Viorel Lucaci, 21 Tudorel Bratu, 22 Florin Vlaicu, 23 Ionut Dumitru
Brasile: 15 Daniel Sancery, 14 Laurent Bourda-Couhet, 13 Felipe Sancery, 12 Moises Duque, 11 Jacobus De Wet, 10 Joshua Reeves, 9 Lucas Duque, 8 Andre Arruda, 7 Arthur Bergo, 6 Joao Luis Da Ros, 5 Gabriel Paganini, 4 Cleber Dias, 3 Pedro Bengalo, 2 Yan Rosetti (c), 1 Jonatas Santos Paulo
Riserve: 16 Endy Willian, 17 Lucas Abud de Andrade, 18 Matheus Rocha, 19 Matheus Wolf, 20 Nicholas Smith, 21 Matheus Daniel, 22 Robert Tenorio, 23 Guilherme Coghetto

ARGENTINA-GEORGIA (Jujuy, ore 21.15)
Argentina: 15 Joaquín Tuculet, 14 Matías Moroni, 13 Matías Orlando, 12 Jerónimo de la Fuente, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo, 8 Leonardo Senatore, 7 Rodrigo Báez, 6 Tomás Lezana, 5 Matías Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Enrique Pieretto, 2 Agustín Creevy, 1 Nahuel Tetaz Chaparro
Riserve: 16 Julián Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Ramiro Herrera, 19 Pablo Matera, 20 Benjamin Macome, 21 Gonzalo Bertanou, 22 Santiago González Iglesias, 23 Germán Schulz
Georgia: 15 Merab Kvirikashvili, 14 Tamaz Mchedlidze, 13 Davit Kacharava, 12 Merab Sharikadze, 11 Alexander Todua, 10 Lasha Khmaladze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Beka Bitsadze, 7 Viktor Kolelishvili, 6 Lasha Lomidze, 5 Konstantin Mikautadze, 4 Giorgi Nemsadze, 3 Soso Bekoshvili, 2 Jaba Bregvadze, 1 Mikheil Nariashvili
Riserve: 16 Shalva Mamukashvili, 17 Tornike Mataradze, 18 Anton Peikrishvili, 19 Giorgi Chkhaidze, 20 Otar Giorgadze, 21 Giorgi Begadze, 22 Lasha Malaguradze, 23 Soso Matiashvili 

CANADA-USA (Hamilton, ore 21)
Canada: 15 Ciaran Hearn, 14 Andrew Coe, 13 DTH van Der Merwe (cc), 12 Connor Braid, 11 Taylor Paris, 10 Shane O’Leary, 9 Phil Mack, 8 Tyler Ardron, 7 Matt Heaton, 6 Admir Cejvanovic, 5 Evan Olmstead, 4 Brett Beukeboom (cc), 3 Jake Ilnicki, 2 Ray Barkwill, 1 Djustice Sears-Duru
Riserve: 16 Benoit Piffero, 17 Anthony Luca, 18 Matt Tierney, 19 Kyle Baillie, 20 Aaron Carpenter, 21 Gordon McRorie, 22 Nick Blevins, 23 Dan Moor
USA: 15 Ben Cima, 14 Mike Te’o, 13 Bryce Campbell, 12 Marcel Brache, 11 Matai Leuta, 10 AJ MacGinty, 9 Nate Augspurger, 8 Cam Dolan, 7 John Quill, 6 Todd Clever (c), 5 Nick Civetta, 4 Ben Landry, 3 Paddy Ryan, 2 James Hilterbrand, 1 Tony Purpura
Riserve: 16 Peter Malcolm, 17 Ben Tarr, 18 Dino Waldren, 19 Matthew Jensen, 20 David Tameilau, 21 Andrew Durutalo, 22 Shaun Davies, 23 Will Magie

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Nel Tinello di Vittorio Munari: l’attesa per la “prima” di All Blacks-Lions

Sabato mattina all’Eden Park di Auckland va in scena la prima delle tre attesissime sfide tra la selezione britannica e i campioni del mondo. E proprio dalla Nuova Zelanda Vittorio Munari sottolinea alcuni aspetti della partita

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Test-match: Tebaldi e Venditti le due novità nell’Italia anti-Australia

Il ct Conor O’Shea ha annunciato la formazione titolare che scenderà in campo sabato a Brisbane, alle ore 7 italiane, contro l’Australia. Dentro dal primo minuto Tebaldi e Venditti, Minto ancora capitano. Diretta tv su SkySport
Il comunicato FIR:

Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha reso nota la formazione che sabato 24 giugno al Suncorp Stadium di Brisbane (ore 15 locali, 7 di mattino in Italia, diretta Sky Sport) affronterà l’Australia nel terzo e conclusivo test-match del tour estivo. 

Per gli ottanta minuti che concludono la stagione 2016/2017, destinata a rimanere nella storia del rugby azzurro per la vittoria di Firenze contro il Sudafrica, il CT punta ancora sulla continuità nelle scelte, apportando solo tre cambiamenti al XV titolare rispetto alla squadra scesa in campo a Suva contro Fiji avendo a disposizione 30 dei 31 convocati, con il solo Robert Barbieri fermato da un infortunio alla caviglia. 

O’Shea completa la turnazione tra i tre mediani di mischia convocati per il tour affidando la cabina di regia, sin dal primo minuto, a Tito Tebaldi, sceso in campo nei minuti finali alle Fiji. Il numero nove nocetano della Benetton Rugby divide la gestione della squadra con Tommaso Allan, confermato titolare all’apertura come nelle precedenti due gare della tournée.

Nella linea arretrata la novità è rappresentata da Giovambattista Venditti, uno dei veterani tra i trequarti della Nazionale, che rileva il posto da Leonardo Sarto all’ala mentre in mischia staffetta sudafricana per la maglia numero otto, con Van Schalkwyk dal primo minuto in sostituzione di Steyn.

Francesco Minto, con la maglia numero sei, guida la Nazionale come capitano per la seconda volta in carriera.

In panchina O’Shea mescola esperienza – Gori, Benvenuti – all’entusiasmo di alcuni Azzurri alle prime apparizioni internazionali, con il seconda e terza linea friulano Marco Lazzaroni in odore di esordio internazionale con la maglia numero 19. 

 “Pressione sull’Australia e rispetto del nostro piano di gioco: saranno queste le chiavi della partita di sabato contro i Wallabies” ha detto O’Shea annunciando l’ultima squadra del secondo anno della propria gestione.

“L’Australia è una grande squadra, ferita dalla sconfitta interna contro la Scozia, e vorrà chiudere questo trittico di partite con una vittoria di qualità contro di noi. Non glielo dobbiamo permettere. Dobbiamo scendere in campo e giocare da Italia, sapendo che sarà una gara molto più difficile di quella contro Fiji”.

Il CT ha voluto poi evidenziare l’evoluzione del giovane gruppo che ha preso parte al tour e ringraziare gli atleti che non sono stati utilizzati in partita: “La squadra è cresciuta in queste settimane e, nonostante so quanto sia difficile per quei ragazzi che non hanno avuto l’opportunità di giocare, tutti hanno contribuito a questo tour, nel corso del quale abbiamo già consegnato quattro nuovi caps e potremmo avere un quinto esordiente sabato, con Marco Lazzaroni pronto ad entrare dalla panchina.  Inoltre – ha detto O’Shea – abbiamo permesso a molti giovani di acquisire importanti esperienze. Non ho dubbi che se continueremo a fare i cambiamenti che stiamo apportando al sistema e manterremo questo incredibile spirito di gruppo e questo entusiasmo l’Italia tornerà nelle prossime stagioni ad occupare il posto che le spetta sulla scena internazionale”.

Questa la formazione per la partita di sabato a Brisbane:

15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 13 caps)*
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 13 caps)*
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 31 caps)*
12 Tommaso BONI (Zebre Rugby, 4 caps)*
11 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 42 caps)*
10 Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 32 caps)
9 Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 21 caps)
8 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 14 caps)
7 Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby, 10 caps)*
6 Francesco MINTO (Benetton Rugby, 35 caps) – capitano
5 Dean BUDD (Benetton Rugby, 2 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Rugby, 23 caps)*
3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 4 caps)
2 Luca BIGI (Benetton Rugby, 2 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 16 caps)*

a disposizione
16 Ornel GEGA (Benetton Rugby, 14 caps)

17 Federico ZANI (Benetton Rugby, 2 caps)
18 Pietro CECCARELLI (Zebre Rugby, 8 caps)
19 Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, esordiente)*
20 Abraham STEYN (Benetton Rugby, 13 caps)
21 Edoardo GORI (Benetton Rugby, 62 caps)*
22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 21 caps)
23 Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 44 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Note e curiosità
Il test-match di sabato al Suncorp Stadium segna il diciannovesimo scontro diretto tra Australia e Italia, il terzo a disputarsi nella città del Queensland.

L’Australia è, insieme alla Nuova Zelanda (14-0), all’Inghilterra (23-0) e alle Isole Cook (1-0), una delle Nazionali mai battute dall’Italia.

A Brisbane, nei due incontri disputati in precedenza, i Wallabies hanno superato l’Italia 39-18 l’1 giugno 1986 e 23-20 il 18 giugno del 1994.

Nell’ultimo scontro diretto, il 9 novembre del 2013 all’Olimpico di Torino, l’Australia ha superato l’Italia per 20-50.

L’Italia occupa al momento il quindicesimo posto nel ranking internazionale con 71 punti, l’Australia è scivolata in quarta posizione con 84.63 dopo essere stata battuta in casa dalla Scozia a Sydney la settimana scorsa. 

Questa invece la formazione dell’Australia, ancora da decidere la composizione della panchina:

15. Israel Folau (54 Tests)
14. Dane Haylett-Petty (16 Tests)
13. Rob Horne (33 Tests)
12. Karmichael Hunt (2 Tests)
11. Sefa Naivalu (6 Tests)
10. Bernard Foley (44 Tests)
9. Will Genia (77 Tests)
8. Lopeti Timani (6 Tests)
7. Michael Hooper (67 Tests)
6. Ned Hanigan (2 Tests)
5. Adam Coleman (11 Tests)
4. Rory Arnold (11 Tests)
3. Allan Alaalatoa (11 Tests)
2. Stephen Moore (c) (119 Tests)
1. Scott Sio (31 Tests)

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Zebre, la FIR fa (un po’) di chiarezza: saranno federali al 100% e Padovani non se ne va. Sembra.

Un comunicato che fa un minimo di chiarezza sul futuro della società bianconera, che non chiarisce tutti i punti oscuri ma che mette alcuni puntini sulle “i”. Le Zebre non avranno più la foglia di fico dei privati che negli ultimi anni hanno partecipato in maniera molto limitata al loro finanziamento (ma creato non poca confusione nella vita del club) e torneranno ad essere al 100% federali. Il nome non viene fatto, ma Padovani – pare – non andrà al Tolone. Il comunicato FIR:

In relazione a quanto pubblicato in questi giorni dalla stampa nazionale in merito alla situazione di Zebre Rugby, la Federazione Italiana Rugby intende precisare che la costituzione di una nuova Società, che conserverà il nome Zebre, è già stata deliberata dal Consiglio Federale e verrà formalizzata nei prossimi giorni.

La nuova Società sarà interamente partecipata dalla Federazione stessa con l’obiettivo di rispettare gli accordi vigenti e garantire la partecipazione di due squadre italiane al Guinness PRO12 sino al 2020.

Si precisa altresì, che per garantire il regolare prosieguo del rapporto con atleti e staff attualmente militanti presso la Franchigia, sono in via di definizione i contatti per la cessione dei relativi contratti alla nuova entità, partecipata interamente dalla FIR.

Pertanto le speculazioni giornalistiche circa l’ingaggio da parte di Società estere di atleti con contratti in corso con Zebre Rugby, sono prive di qualunque fondamento.

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