Problemi d’infermeria per Francia e Inghilterra, 23 ragazze azzurre, candidature per un premio: Le Tre di R1823

Test Match Rugby Femminile 2017, Biella, Stadio Vittorio Pozzo, 19-11-2017, Italia Donne v Francia Donne.
Foto: Roberto Bregani

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente.

SEI NAZIONI: PROBLEMA INFORTUNI PER INGHILTERRA E FRANCIA
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SEI NAZIONI FEMMINILE: AZZURRE, ECCO LE 23 PER L’INGHILTERRA
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GIOCATORE DELL’ANNO: ECCO I CANDIDATI EUROPEI
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Siamo uomini o gufi? Sulla difficoltà di occuparsi di rugby in Italia

Un articolo che mette assieme un po’ di statistiche del Sei Nazioni da quando esiste a oggi, alla vigilia del kick-off del torneo e subito arrivano puntuali arrivano alcune sottolineature che però partono dalla prospettiva del tifoso. Legittima, ma non l’unica possibile

Sempre più spesso si chiede ai giornalisti, agli addetti ai lavori, di “essere ottimisti” e di “tenere presente dei passi avanti che si sono fatti”. Quasi che il sottolineare la condizione oggettivamente molto difficile in cui versa il nostro rugby sia una specie di crimine di lesa maestà, come se il rilevare le criticità che da davvero tanti anni affliggono il nostro movimento comporti un non riconoscimento degli sforzi che vengono fatti da dirigenti, tecnici e giocatori. Una specie di ode al gufare.
Beh, non è così.

Dire che oggi il nostro ct ha a disposizione qualche opzione di scelta in più quantomeno in certi ruoli è vero, ma i tremila punti incassati in 18 anni di Sei Nazioni (una media di 166 a torneo, 33 a partita) rimangono tutti. Soprattutto: una cosa non esclude l’altra. E sorvoliamo sulla quantità (la qualità lasciamola pure da parte) delle opzioni in più che hanno prodotto nello stesso lasso di tempo gli altri movimenti.
Si dice che Zebre e Benetton hanno invertito la rotta ed è indubbio che ci sono stati miglioramenti rispetto alle ultime stagioni: rimangono comunque parecchie criticità (diverse tra loro a seconda delle due franchigie) e quando le avversarie fanno davvero sul serio le nostre soffrono terribilmente o non riescono a tenere il ritmo. E non si può non sottolineare che le ultime annate erano praticamente da dimenticare, non un dettaglio. Ancora una volta: rilevare le difficoltà non significa dimenticarsi delle buone notizie, semplicemente le prime sono decisamente più numerose delle seconde. Magari fosse il contrario.

Nessuno sta chiedendo la luna o miracoli che possano concretizzarsi in un paio di stagioni ché sappiamo tutti che i tempi sono e saranno lunghi. Però il rilevare le cose buone che sono state messe in pratica o il fatto che oggi c’è una direzione tecnica che ha le idee chiare sul da farsi (attenzione però a non ricordare quanto c’è voluto per arrivare a una condizione di assoluto buon senso, che altrimenti passi per il corvaccio del malaugurio…) non può e non deve precluderci la riflessione sul fatto che ci siamo messi alle spalle solo qualche mese fa quello che è considerato da tanti come il nostro peggior Sei Nazioni di sempre. E che per quanto si sia fatto dalle nostre parti il gap tra il nostro movimento e quello dei nostri avversari del Sei Nazioni nel corso degli anni si è nel complesso allargato perché gli altri corrono tutti molto più forte di noi. E’ vero che chi si accontenta gode, ma chi gode è sicuramente più contento.
Vedere solo le cose negative è un errore, vedere solo quelle positive è stupido. E deleterio. Un tifoso lo può anche fare, un giornalista o un addetto ai lavori no. Anche se in queste due ultime categorie si trovano alcuni tra i tifosi più appassionati in circolazione.

Sei Nazioni in tv su DMAX, Sarto ko e Tandy esonerato: Le Tre di R1823

RBS 6 Nazioni 2017, Roma, Stadio Olimpico, 11/03/2017, Italia v Francia.
Foto: Roberto Bregani/Fotosportit

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente.

RUGBY E TV: IL SEI NAZIONI ANCORA SU DMAX
Confermata fino al 2021 la partnership tra il 6 Nazioni e Discovery Italia

ITALRUGBY: SARTO KO, SEI NAZIONI A RISCHIO
Leonardo Sarto è uscito infortunato nel match di Champions Cup tra Glasgow ed Exeter

PRO14: OSPREYS, ESONERATO STEVE TANDY
I gallesi, penultimi nella conference A della Pro 14 ed eliminati dalla Champions Cup, cambiano timoniere

I numeri non mentono: statistiche per scattare la foto al Sei Nazioni, da quando è nato a oggi

Inghilterra dominatrice, Irlanda e Francia ad inseguire quasi appaiate. Poi il Galles, molto più indietro la Scozia (che però ha invertito la marcia) e quindi l’Italia. Il 4 di febbraio se – oppure: quando – l’Inghilterra segnerà 7 punti farà toccare agli azzurri la “vetta” dei tremila punti incassati nel torneo dal 2000 a oggi a fronte di quasi 1.300 realizzati: la Scozia, la squadra a noi più vicina, ne ha presi finora quasi 800 in meno e fatti circa 200 in più

Nel fine settimana del 3-4 febbraio scatterà il Sei Nazioni 2018. La griglia di partenza è abbastanza chiara: Inghilterra grande (grandissima) favorita, Irlanda nel ruolo di quella che può rompere le uova nel paniere al gruppo allenato da Eddie Jones, Scozia possibile sorpresa annunciata (ma il XV del cardo può ancora essere davvero considerato una sorpresa?), Francia e Galles a fare da guastatrici, in fondo l’Italia. Si parte così, poi la palla è ovale e rimbalza in maniera imprevedibile, i rapporti di forza sono però questi.
Ma cosa ci hanno detto questi 18 anni, quasi 19, di Sei Nazioni? Che quattro formazioni su sei – Inghilterra, Irlanda, Galles, Francia – hanno vissuto dei saliscendi, cosa normale in un periodo così lungo, che la Scozia fino a un paio di anni fa ha galleggiato rimanendo quasi sempre a pelo d’acqua mentre l’Italia è rimasta spessissimo con la testa sotto.

I numeri certificano questa fotografia: dal 2000 a oggi l’Inghilterra ha vinto 64 partite sulle 90 disputate da ogni squadra. L’Irlanda ha sorriso 58 volte, una in più della Francia mentre il Galles si è imposto 49 volte. Poi c’è il gap: la Scozia ha vinto 24 volte, vale a dire 25 volte meno del Galles, come disputare 5 tornei di fila senza vincere nemmeno una gara. Poi c’è l’Italia, con solo 12 vittorie.

Questo il ruolino di marcia, dal 2000, di tutte le protagoniste
Inghilterra: 64 vittorie, 25 sconfitte, un pareggio
Irlanda: 58 vittorie, 29 sconfitte, 3 pareggi
Francia: 57 vittorie, 31 sconfitte, 2 pareggi
Galles: 49 vittorie, 38 sconfitte, 3 pareggi
Scozia: 24 vittorie, 64 sconfitte, 2 pareggi
Italia: 12 vittorie, 77 sconfitte, un pareggio
Uno score che ha consentito all’Inghilterra di vincere il Sei Nazioni per 6 volte (due Grandi Slam), 5 volte la Francia (con tre Slam), 4 volte il Galles (due Slam) e per 3 volte l’Irlanda (un Grande Slam).
Poi c’è la questione cucchiaio di legno/ultimi in classifica, dove siamo purtroppo dominatori: per ben 12 volte su 18 edizioni a cui abbiamo partecipato o siamo arrivati dopo tutti gli altri facendo qualche punto o abbiamo concluso il torneo a quota zero (8 volte). Quattro volte è toccato alla Scozia, una al Galles e una alla Francia.

Passiamo ai punti fatti, a quelli subite e alle mete marcate
Inghilterra: 2.496 punti fatti, 1.405 punti incassati, +1.091 di differenza punti, 261 mete fatte
Irlanda: 2.206 punti fatti, 1.613 punti incassati, +593 di differenza punti, 225 mete fatte
Francia: 2.191 punti fatti, 1.624 punti incassati, +567 di differenza punti, 208 mete fatte
Galles: 2.086 punti fatti, 1.897 punti incassati, +189 di differenza punti, 191 mete fatte
Scozia: 1.500 punti fatti, 2.233 punti incassati, -733 di differenza punti, 116 mete fatte
Italia: 1.289 punti fatti, 2.993 punti incassati, -1.704 di differenza punti, 111 mete fatte

Ricordiamo spesso che la Francia ci ha messo quasi mezzo secolo a vincere il suo primo Sei Nazioni, cosa solo in parte vera: in quell’arco di attesa ci furono infatti le due guerre mondiali e i tornei disputati prima che i galletti potessero urlare di gioia furono “solo” 24. Noi 18 li abbiamo già disputati e i numeri raccolti sono quelli presentati in questa pagina: riusciremo a fare meglio dei cugini d’Oltralpe?

Le Tre di R1823 – Europa agrodolce: le Zebre sorridono, Treviso e Calvisano sconfitte

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente.

CHAMPIONS CUP: TREVISO KO CON BATH
Si è conclusa a Monigo sul 28-47 la sfida di Coppa Europa che ha chiuso l’avventura europea dei biancoverdi

CHALLENGE CUP: ZEBRE, BELLA VITTORIA CON L’AGEN
I bianconeri chiudono l’avventura europea con un successo (38-30) con bonus che permette loro di superare i francesi in classifica

CONTINENTAL SHIELD: FLOP CALVISANO, HEIDELBERG VINCE ANCORA
I bresciani eliminati dalla coppa europea dopo la sconfitta subita anche al San Michele