O’Shea alla guida del carrozzone Italia: sicuri che stiamo mettendo le cose nell’ordine giusto?

Un tecnico che è molto più di un semplice ct: questa cosa la stiamo dicendo tutti da mesi. Una definizione corretta, ma omettiamo un importante aspetto della questione

L’articolo si intitola “Italrugby: non disturbate il conducente” e lo ha pubblicato ieri Rugby 1823 (lo potete leggere per intero qui). Duccio Fumero ricorda che un anno fa Conor O’Shea veniva presentato ufficialmente alla stampa e che si era subito percepito che il suo arrivo era molto più di un semplice cambio della guardia sulla panchina azzurra:

“A differenza di chi l’ha preceduto, infatti, O’Shea ha un appeal diverso, ha una visione più da manager che da ct, ha una capacità comunicativa – con giocatori, staff e anche stampa – che mancava dai tempi di John Kirwan. E, come l’ex All Blacks, a differenza di chi è arrivato dopo ha ancora molta fame, sa che quello azzurro è un trampolino di lancio verso il futuro e non una comoda pensione”.

Poi la chiusa:
Non si fanno miracoli, lo ha detto e ripetuto più volte Conor e ha ragione. I problemi alla base; il gap tra l’Eccellenza e l’alto livello; i limiti delle celtiche da in punto di vista tecnico, tattico, atletico e dirigenziale; senza dimenticare i troppi limiti dirigenziali federali; sono tutti fardelli che un ct non può eliminare in un anno. Serve tempo, serve carta bianca e serve pazienza.
Sono passati 12 mesi da quando Conor O’Shea è arrivato a Milano e ha preso in mano il timone azzurro. Ora il conducente no va disturbato e va fatto lavorare. In campo, ma anche fuori. 

Tutto giusto, tutto corretto. C’è però un assunto iniziale che non viene quasi mai rilevato quando si parla di questo “nuovo corso”, ovvero se può essere uno straniero che del nostro movimento conosce inevitabilmente poco o nulla a risollevare il nostro rugby. O’Shea fino a un anno fa non sapeva quasi nulla dell’Ovalia italiana, in questo suo primo anno ha viaggiato in lungo e in largo dalle Alpi alla Sicilia ma nonostante il suo innegabile impegno non può essere ancora andato più di tanto in profondità.
Fondamentali in questa fase sono perciò le persone che per forza di cose gli hanno dato la direzione iniziale, una sorta di imprimatur italiano, che gli hanno spiegato caratteristiche e magagne del nostro movimento. Lo devo dire per forza? Si tratta delle stesse persone che hanno portato il nostro rugby nella grama situazione in cui si trova oggi e che sostanzialmente gestiscono la palla ovale da tanti, tanti anni.

Faccio un paragone calcistico: Massimiliano Allegri è un bravissimo allenatore che ha potuto mettere a frutto il suo talento e le sue idee e in seconda battuta ottenere risultati importanti perché alla Juventus ha trovato una condizione societaria ideale, capace di sostenerlo e metterlo nelle condizioni migliori di lavorare. Se quello stesso allenatore fosse capitato in una realtà diversa, molto meno efficace e preparata e strutturata, come sarebbero andate le cose? Magari il paragone è un po’ forzato – nemmeno troppo secondo me – ma rende l’idea.
Le persone che ci hanno portato al punto in cui siamo hanno fatto una scelta coraggiosa e davvero poco in linea con la loro storia, una scelta che piace un po’ a tutti (me compreso) ma se i motivi per cui si sono mossi in quella direzione fossero quelli sbagliati? Dice: non importa, quello che conta è che l’abbiano fatto. Ni, perché quanto sono disposti a sostenerla se i risultati continuassero ad essere molto negativi come quest’anno (cosa poi non così improbabile)? Io qualche dubbio ce l’ho.
Un allenatore straniero va benissimo, direi che è persino necessario (anche se l’esempio Argentina ci dice che non è affatto detto che debba essere per forza così), ma non può essere lui a guidare tutto il carrozzone. Non ci servono né eroi che ci salvano e nemmeno parafulmini in caso di – ennesimo – disastro. Servono persone giuste, al posto giusto all’interno di una struttura preparata, ben organizzata. Avere solo un paio di questi requisiti non basta.

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Soldi! Soldi! Soldi! Ecco i giocatori più pagati del Top 14

Un solo francese nei primi dieci, tra i quali spicca anche il nostro Sergio Parisse. Qui tutte le cifre

Prima cosa: complimenti al Rovigo che ha battuto il Petrarca anche a Padova al termine di un derby vero e che affronterà ancora una volta il Calvisano nella finale del nostro massimo campionato nazionale. Applausi ai Medicei che vedremo il prossimo anno in Eccellenza, ma applausi anche a L’Aquila per il percorso fatto quest’anno in Serie A. E tra le ragazze un “bravissime” se le meritano il Colorno e il Valsugana, che hanno vinto le semifinali di andata del campionato di categoria.

Vieniamo all’oggi, e qui parleremo di soldi. Di soldi degli altri, ovviamente, che dalle nostre parti… Qualche giorno fa L’Equipe ha pubblicato un numero speciale sugli stipendi del Top 14, che pur nelle sue distanze enormi rispetto al calcio è sicuramente il campionato che nella sua media e anche nella sua “politica” (in senso lato) più si avvicina alla palla tonda. Almeno tra quelli di Ovalia. Un andamento quello del torneo francese che secondo molti non è economicamente sostenibile e infatti nonostante i controlli piuttosto rigidi sul lato finanziario i problemi sotto quell’aspetto certo non mancano in tutti i principali campionati transalpini.
Ad ogni modo i numeri fanno pensare e danno una misura, ma se dovessimo giudicare solo quelli bisognerebbe dire che probabilmente non sono giustificati dal mero aspetto sportivo. O che comunque quelle cifre non garantiscono risultati tecnici all’altezza, non sempre almeno. Ma è un discorso complesso, in cui essere manichei serve a poco, troppi gli aspetti da tenere presenti, compresi quelli culturali e sociali.
Vediamo perciò le cifre, prima quelle dei giocatori più pagati nelle prime sei squadre del Top 14 di questa stagione, poi la classifica degli atleti più pagati tout-court. Le cifre espresse sono lorde ed equivalgono allo stipendio mensile.

LA ROCHELLE
1. Victor Vito: 38.000 €
2. Uini Atonio: 38.000 €
3. Kevin Gourdon: 27.000 €
4. Jason Eaton: 25.000 €
5. Brock James: 25.000 €

CLERMONT
1. Morgan Parra: 50.000 €
2. Wesley Fofana: 45.000 €
3. Damien Chouly: 41.000 €
4. Davit Zirakachvili: 40.000 €
5. Nick Abendanon: 35.000 €

MONTPELLIER
1. Fulgence Ouedraogo: 41.000 €
2. Alexandre Dumoulin: 41.000 €
3. François steyn: 40.000 €
4. Nemani Nadolo: 35.000 €
5. Timoci Nagusa: 35.000 €

TOLONE
1. Matt Giteau : 65.000 €
2. Leigh Halfpenny: 55.000 €
3. Duane Vermeulen: 45.000 €
4. Ma’a Nonu: 42.000 €
5. Mathieu Bastareaud: 42.000 €

CASTRES
1. Rory Kockott: 43.000 €
2. Alex Tulou: 32.000 €
3. Steve Mafi: 30.000 €
4. Antoine Tichit : 30.000 €
5. David Smith : 26.000 €

RACING 92
1. Dan Carter: 71.000 €
2. Dimitri Szarzewski: 40.000 €
3. Luc Ducalcon: 38.000 €
4. Maxime Machenaud: 38.000 €
5. Brice Dulin e Leone Nakarawa: 35.000 €

 

LA CLASSIFICA DEI GIOCATORI PIU’ PAGATI DEL TOP 14
(anche qui le cifre espresse equivalgono al lordo mensile)
Dan Carter (Racing 92) 71.000 €
Matt Giteau (Tolone) 65.000 €
Leigh Halfpenny (Tolone) 55.000 €
Morgan Parra (Clermont) 50.000 €
Luke McAlister (Tolosa) 50.000 €
Richie Gray (Tolosa) 50.000 €
Sergio Parisse (Stade Francais) 47.000 €
Will Genia (Stade Francais) 47.000 €
Morne Steyn (Stade Francais) 47.000 €
Thierry Dusautoir (Tolosa) + di 45.000 €
Wesley Fofana (Clermont) + di 45.000 €
Patricio Albacete (Tolosa) + di 45.000 €
Duane Vermeulen (Tolone) + di 45.000 €
Alexandre Dumoulin (Montpellier) + di 40.000 €
Fulgence Ouedraogo (Montpellier) + di 40.000 €
Damien Chouly (Clermont) + di 40.000 €
Davit Zirakashvili (Clermont) + di 40.000 €
Rory Kockott (Castres) + di 40.000 €
Ma’a Nonu (Tolone) + di 40.000 €
Mathieu Bastiareaud (Tolone) + di 40.000 €
James O’Connor (Tolone) + di 40.000 €
Colin Slade (Pau) + di 40.000 €
Conrad Smith (Pau) + di 40.000 €
Gurthro Steenkamp (Tolosa) + di 40.000 €
Yoann Maestri (Tolosa) + di 40.000 €
Gael Fickou (Tolosa) + di 40.000 €
Toby Flood (Tolosa) + di 40.000 €
Francois Steyn (Montpllier) + di 40.000 €
Dimitri Szarzewski (Francois Steyn) + di 40.000 Dimitri €

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Semifinali d’Eccellenza, quelle delle ragazze e finale di Serie A: una domenica tutta italiana

Nel pomeriggio quattro partite decisive per i nostri tre tornei nazionali più importanti. Qui il programma completo

Occhi puntati su Padova oggi, dove alle 17 (diretta web su The Rugby Channel) allo Stadio Plebiscito si gioca il derby per antonomasia numero 159, un Petrarca-rovigo che spalancherà le porte della finalissima d’Eccellenza per una delle due contendenti, finalissima per cui ieri ha già strappato il biglietto il Calvisano.
Si parte dal 33-18 di due settimane fa del Battaglini, un risultato che mette i rossoblu in posizione di assoluto vantaggio, ma di sicuro la squadra di Cavinato ce la metterà tutta per battere gli avversari di sempre e per strappare loro il diritto di giocarsi la finale.

Petrarca: Menniti-Ippolito; Fadalti, Favaro, Benettin, Rossi; Nikora, Su’a; Afualo, Conforti (cap.), Nostran; Salvetti, Michieletto; Rossetto, Ferraro, Scarsini
a disposizione: Borean, Marchetto, Irving, Trotta, Targa, Francescato, Belluco, Capraro
Rovigo: Basson; Barion, Majstorovic, McCann, Torres; Rodriguez, Chillon; De Marchi, Lubian, Ruffolo (cap.); Parker, Boggiani; Iacob, Momberg, Muccignat
a disposizione: Cadorini, Balboni, Bordonaro, Cicchinelli, Ortis, Loro, Mantelli, Biffi

 

Per la finale della Serie A, quella che mette in palio un posto per l’Eccellenza 2017/2018 si va invece a Parma, al Sergio Laffranchi, dove alle 17 scendono in campo i Medicei e L’Aquila. Diretta streaming in esclusiva sull’App ufficiale FIR, in differita si potrà vedere anche su The Rugby Channel.

Medicei: Santillo; Lubian, Rodwell, Cerioni, Citi; Newton, Taddei; Bottacci, Boccardo, Meyer; Ippolito (cap), Maran; Battisti, Broglia, Cesareo.
A disposizione: Rios, Reale, Cosi, Fanelli, Cemicetti, Savia, Casini, Zileri
L’Aquila: Cozzi; Caiazzo, Erbolini, Angelini, Giorgini; Di Marco, Carnicelli; Basha, Canulli, Gentile; Cerasoli, Cialone (cap); Montivero, Rettagliata, Schiavon§
A disposizione: Fusco, Barducci, Vaschi, Ponzi, Speranza, Laperuta, Palmisano, Rossi.

 

In conclusione ricordo che oggi si giocano anche le semifinali della Serie A femminile: il comunicato FIR

Parte alle 15.30 di domenica 21 maggio, a Colorno e Monza, il rush finale al titolo di Campione d’Italia di Serie A Femminile 2017, con il turno d’andata delle semifinali.
A contendersi il pass per la Finale del 3 giugno al PataStadium di Calvisano saranno da un lato Rugby Colorno e Frascati Rugby Club, dall’altro le protagoniste delle ultime due sfide-scudetto, con il Rugby Monza 1949 che riceverà le campionesse in carica del Valsugana Rugby Padova.
A Colorno direzione di gara affidata a Francesca Giuliani di Milano, mentre a Monza l’arbitro sarà l’internazionale pratese Barbara Guastini.

Serie A Femminile – semifinali andata – 21.05.17 – ore 15.30

Rugby Colorno v Frascati RC 2015 arb. Giuliani (Milano)
AS Rugby Monza 1949 v Valsugana Rugby Padova arb. Guastini (Prato)

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Calvisano in finale, in Europa a sorridere sono Exeter, Wasps, Racing 92 e Munster

Campionato Italiano Eccellenza 2016-2017, Semifinale di ritorno, Calvisano (BS), Peroni Stadium, 20/05/2017, Patarò Rugby Calvisano v Rugby Viadana. Foto: Roberto Bregani

Al San Michele Viadana viene travolta 47 a 17. In finale di Pro12 va la Red Army, in quella di Premiership Exeter (che supera i Saracens) e le Vespe (che resistono ai Tigers). Northampton si giocherà lo spareggio per un posto in Champions Cup

Partiamo ovviamente dall’Italia. Polemiche o meno il Calvisano ha dimostrato che oggi è una squadra molto più forte del Viadana. Una settimana fa a sorpresa erano stati gli uomini di Frati a imporsi allo Zaffanella 18 a 12, questo pomeriggio non c’è stata quasi mai storia e alla fine il tabellone dice 47 a 17, con una prima frazione chiusa sul 40 a 3. Calvisano che vola con merito in finale – che giocherà tra le mura amiche il prossimo sabato – e che attende ora il ritorno tra Petrarca e Rovigo in programma domenica. Il tabellino dell’ufficio stampa FIR:

Calvisano – Viadana 47-17
Marcatori: p.t. 11’ m. Pettinelli tr. Minozzi (7-0); 16’ m. Paz tr. Minozzi (14-0); 26’ cp. Finco (14-3); 31’ m. Novillo tr. Minozzi (21-3); 35’ m. Minozzi (26-3); 36’ m. Minozzi tr. Minozzi (33-3); 42’ m. Bruno tr. Minozzi (40-3); s.t. 11’ m. Manganiello tr. Ormson (40-10); 21’ m. Tizzi tr. Ormson (40-17); 34’ m. De Santis Gia. tr. Minozzi (47-17) 
Patarò Calvisano: Minozzi; Bruno (27’ st. De Santis Gia.), Paz (14’ st. Chiesa), Lucchin, Susio (25’ st. Dal Zilio); Novillo, Semenzato; Tuivaiti, Pettinelli (13’ st. Archetti), Giammarioli; Andreotti, Cavalieri (9’ st. Zanetti); Riccioni (7’ st. Costanzo), Morelli (cap, 10’ st. Luus), Panico (3’ st. Rimpelli)
all. Brunello
Rugby Viadana 1970: Manganiello (18’ s.t.) Tizzi; Bronzini A. (23’-38’ pt. Tizzi), Brex, Finco, Amadasi (21’ st. Cipriani); Ormson, Frati M. (25’ pt. Gregorio); Grigolon (8’ st. Orlandi), Denti And. (23’-30’ st. Grigolon, 39’ st. Caila), Du Plessis (31’ st. Grigolon); Caila (18’ st. Anello), Krumov; Brandolini (32’ pt. Garfagnoli), Scalvi (21’ st. Silva), Denti Ant. (21’ st. Cafaro)
all. Frati F.
arb. Blessano (Treviso)
g.d.l. Rizzo (Ferrara), Laurenti (Bologna)
quarto uomo: Brescacin (Treviso)
TMO: Roscini (Milano)
Cartellini: 16’ p.t. giallo Ormson (Viadana); 42’ p.t. giallo Amadasi (Viadana)
Man of the Match: Minozzi (Patarò Calvisano)
Risultato andata: Viadana v Calvisano 18-12 (4-1)
Calciatori: Minozzi (Patarò Calvisano) 6/7; Finco (Rugby Viadana) 1/1; Ormson (Rugby Viadana) 2/2.
Note: 3000 spettatori circa. Giornata afosa, terreno in ottime condizioni. In tribuna il Presidente FIR Gavazzi, il Presidente Onorario Dondi,  il vice-presidente Perugini, gli Azzurri Ghiraldini, Zanni, Pratichetti M., Mandelli, Scanavacca, Appiani, Cittadini, Lovotti.

 

Guinness Pro12: la finalissima sarà Munster-Scarlets. Dopo la sorpresa di ieri sera con la squadra di Llanelli che ha superato il Leinster a Dublino, la Red Army non si fa sorprendere dagli Ospreys e li doma al Thomond Park per 23 a 3 con le mete di Saili, Zebo e Conway. Ospiti che smuovono il loro tabellone solo con un piazzato di Biggar nei primi minuti dell’incontro.

 

In Inghilterra la sorpresa si chiama Exeter, che al termine di una partita di grandissimo spessore batte i campioni uscenti dei Saracens che solo una settimana fa si sono laureati – pardon, confermati – campioni d’Europa. Al Sandy Park finisce 18 a 16, un risultato che dice moltissimo sull’andamento della gara, giocata sempre punto a punto e con il primo tempo chiuso in perfetta parità: 6 a 6. Decisiva la meta si Sam Simmonds all’ultimo secondo che regala la finale di Premiership a Michele Campagnaro e soci.
Nell’altra semifinale grande paura per i dominatori della stagione (almeno finora) gli Wasps, che alla Ricoh Arena di Coventry riescono a superare Leicester e a mettere le mani sulla finale al 78′ grazie alla meta di Bassett che fissa il risultato sul 21 a 20. I Tigers avevano sofferto nella prima fase della partita ma erano poi riusciti a girare le cose a loro favore tanto da arrivare sul 16 a 20 a un nulla dal fischio finale. Poi la zampata di Bassett.

 

Capitolo Francia: il Racing 92 espugna Montpellier e si guadagna la semifinale dopo che ieri sera il Tolone ha battuto il Castres. I parigini si sono imposti 22 a 13 dopo un ottimo primo tempo segnato dalle mete di Nakarawa e Thomase mentre nella ripresa hanno respinto il tentativo di ritorno dei padroni di casa.
Questo il quadro delle semifinali del Top 14:
26 maggio: La Rochelle-Tolone
27 maggio: Clermont-Racing 92

 

Chiudiamo con i playoff per lo spareggio di Champions Cup. I Saints raggiungono in “finale” lo Stade Francais battendo il Connacht per 21 a 15 in una partita comunque combattuta al Franklin’s Garden.

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Semifinali e play-off ovunque: dall’Eccellenza al resto d’Europa una giornata da dentro-fuori

Alle 16 si gioca il ritorno della semifinale del massimo campionato italiano tra Calvisano e Viadana, ma semifinali sono in programma anche nel Pro12 tra Munster e Ospreys (gli Scarlets hanno violato Dublino: Leinster eliminato ieri sera) e in Inghilterra: Exeter-Saracens Wasps-Tigers. Nel Top 14 Tolone ha vinto il primo barrage, oggi tocca a Montpellier-Racing. Infine i play-off per la Champions Cup: lo Stade Francais batte i Cardiff Blues, oggi Northampton-Connacht

Si fa presto a dire semifinali, che oggi ce n’è davvero una tonnellata. Iniziamo da casa nostra, da Calvisano, dove oggi si gioca alle 16 (diretta web su The Rugby Channel) il ritorno della semifinale d’Eccellenza tra la squadra di casa e il Viadana. All’andata la squadra allenata da Filippo Frati si è imposta 18 a 12, poi ci sono state le polemiche per il ricorso presentato proprio dai gialloneri per il caso della sostituzione di Paz, vicenda che si è conclusa con un nulla di fatto proprio ieri pomeriggio quando la FIR ha respinto il tutto e annunciandolo con un comunicato che proprio chiarissimo non è.
Oggi però parlerà il campo che indicherà la prima finalista della stagione 2016/2017 (domani il ritorno tra Petrarca e Rovigo). Le formazioni:

Calvisano: Minozzi; Bruno, Paz/De Santis, Lucchin, Susio/Chiesa; Novillo, Semenzato; Tuivaiti, Pettinelli, Giammarioli; Andreotti, Cavalieri; Riccioni, Morelli (cap), Panico
a disposizione: Luus, Rimpelli, Zanetti, Archetti, Consoli, Dal Zilio, De Santis/Zdrilich, Costanzo.
Viadana: Manganiello; Bronzini, Brex, Finco, Amadasi; Ormson, Frati; Grigolon, Denti And., Du Plessis; Caila, Krumov; Brandolini, Scalvi, Denti Ant
a disposizione:  Silva, Cafaro, Garfagnoli, Orlandi, Anello, Gregorio, Cipriani, Tizzi.

 

Ora andiamo in Europa. Partiamo dalla Guinness Pro12, che ieri sera ha scelto la sua prima semifinalista che a sorpresa sono gli Scarlets: la squadra di Llanelli vince a Dublino contro il Leinster 24 a 15. Gallesi in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo per l’espulsione al 37′ di Steff Evans e che sono protagonisti di una prova superba: prima squadra nella storia del Pro12 a vincere una semifinale fuori casa.
Oggi invece tocca a Munster-Ospreys, che alle 19.15 italiane (diretta tv su Eurosport 2) scendono in campo al Thomond Park in una partita che si annuncia equilibratissima. Red Army che gioca in casa e che parte con qualche favore del pronostico in più, ma i gallesi sono squadra molto tosta e da prendere con le pinze. Padroni di casa che se non vogliono sorprese devono indirizzare il prima possibile la gara su un terreno a loro congeniale, ma dovranno in ogni caso soffrire parecchio.

Munster: 15 Simon Zebo, 14  Andrew Conway, 13 Francis Saili, 12 Rory Scannell, 11 Keith Earls, 10 Tyler Bleyendaal, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Tommy O’Donnell (c), 6 Peter O’Mahony, 5 Billy Holland, 4 Donnacha Ryan, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
Riserve: 16, Rhys Marshall, 17 James Cronin, 18 Stephen Archer, 19 Jean Deysel, 20 Jack O’Donoghue, 21 Duncan Williams, 22 Ian Keatley, 23 Jaco Taute.
Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Kieron Fonotia, 12 Ashley Beck, 11 Tom Habberfield, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 James King, 7 Justin Tipuric, 6 Sam Underhill, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Bradley Davies, 3 Rhodri Jones, 2 Scott Baldwin, 1 Nicky Smith
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Paul James, 18 Dan Suter, 19 Lloyd Ashley, 20 Olly Cracknell, 21 Brendon Leonard, 22 Sam Davies, 23 Josh Matavesi

 

Capitolo Inghilterra, oggi si giocano entrambe le semifinali di Premiership. Alle 15 e 30 al Sandy Park di Exeter arrivano i Saracens freschissimi vincitori della Champions Cup (per il secondo anno consecutivo). Gara che vorrebbe i rossoneri partire con il pronostico dalla loro parte, ed effettivamente sembrano avere più esperienza ed organizzazione, ma i Chiefs in regular season alla fine hanno raccolto 7 punti più di loro… Michele Campagnaro parte dalla panchina.
Alle 18 e 15 tocca a Wasps-Leicester Tigers. Alla Ricoh Arena di Coventry la bilancia sembra meno equilibrata con le vespe che hanno chiuso la stagione regolare al primo posto e con quasi 20 punti più degli avversari, ma la partita secca può diminuire il gap. Gara tutta da gustarsi.

Exeter Chiefs: 15 Phil Dollman, 14 Jack Nowell, 13 Ian Whitten, 12 Ollie Devoto, 11 James Short, 10 Gareth Steenson (c), 9 Stuart Townsend, 8 Thomas Waldrom, 7 Don Armand, 6 Kai Horstmann, 5 Geoff Parling, 4 Dave Dennis, 3 Harry Williams, 2 Luke Cowan-Dickie, 1 Ben Moon
Riserve: 16 Jack Yeandle, 17 Carl Rimmer, 18 Tomas Francis, 19 Mitch Lees, 20 Sam Simmonds, 21 Will Chudley, 22 Henry Slade, 23 Michele Campagnaro
Saracens: 15 Alex Goode, 14 Chris Ashton, 13 Marcelo Bosch, 12 Duncan Taylor, 11 Chris Wyles, 10 Owen Farrell (c), 9 Richard Wigglesworth, 8 Billy Vunipola, 7 Jackson Wray, 6 Michael Rhodes, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Vincent Koch, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Schalk Brits, 17 Titi Lamositele, 18 Petrus Du Plessis, 19 Jim Hamilton, 20 Schalk Burger, 21 Ben Spencer, 22 Alex Lozowski, 23 Mike Ellery (40)

Wasps: 15 Kurtley Beale, 14 Christian Wade, 13 Elliot Daly, 12 Jimmy Gopperth, 11 Willie Le Roux, 10 Danny Cipriani, 9 Joe Simpson, 8 Nathan Hughes, 7 Thomas Young, 6 James Haskell, 5 Matt Symons, 4 Joe Launchbury (c), 3 Phil Swainston, 2 Ashley Johnson, 1 Matt Mullan
Riserve: 16 Tommy Taylor, 17 Simon McIntyre, 18 Marty Moore, 19 James Gaskell, 20 Guy Thompson, 21 Dan Robson, 22 Alapati Leiua, 23 Josh Bassett
Leicester Tigers: 15 Telusa Veainu, 14 Adam Thompstone, 13 Mathew Tait, 12 Owen Williams, 11 Peter Betham, 10 Freddie Burns, 9 Ben Youngs, 8 Luke Hamilton, 7 Brendon O’Connor, 6 Mike Fitzgerald, 5 Graham Kitchener, 4 Dom Barrow, 3 Dan Cole, 2 Tom Youngs (c), 1 Ellis Genge
Riserve: 16 George McGuigan, 17 Greg Bateman, 18 Fraser Balmain, 19 Ed Slater, 20 Mike Williams, 21 Sam Harrison, 22 Jack Roberts, 23 Matt Smith

 

Attraversiamo la Manica e sbarchiamo in Francia. Qui nel fine settimana si giocano i barrage: ieri sera Tolone e Castres sono scesi in campo al Mayol e i rossoneri si sono imposti 26 a 22 nonostante due cartellini gialli grazie alle mete di Deboulbès e Halfpenny. Partita di grandissima intensità con le due squadre che hanno lottato punto a punto per tutti gli 80 minuti.
Oggi è la volta di Montpellier-Racing92, con le dominatrici della stagione regolare La Rochelle (che se la vedrà ora proprio con il Tolone) e Clermont che attendono già in semifinale. Montpellier ha avuto una stagione più regolare rispetto a quella dei parigini, con tanti alti e bassi dentro e fuori dal campo, ma i biancocelesti (che hanno afferrato i play-off all’ultimo respiro con una meta di Dan Carter) sono pur sempre i campioni in carica e hanno una squadra di altissimo livello. Montpellier che potrà contare sulla imprevista presenza del sudafricano Jacques du Plessis che era stato squalificato per 4 settimane ma lo stop è stato annullato dalla Commissione Disciplinare per un vizio di forma, un errore fatto dalla stessa LNR.

Montpellier: Michel – Nagusa, Immelman, F. Steyn, Nadolo – W. Du Plessis, Paillaugue – Galletier, Spies, Ouedraogo (cap.) – Willemse, Jac. Du Plessis – Guillamon, B. Du Plessis, Fichten.
Riserve: Géli, Nariashvili, Mikautadze, Qera, White, D. van der Merwe, Catrakilis, Jan. Du Plessis.
Racing92: Dulin – Rokocoko, Chavancy, Laulala, Imhoff – (o) Carter, (m) Machenaud (cap.) – Le Roux, Masoe, Nyanga – Nakarawa, Grobler – Tameifuna, Lacombe, Afatia.
Riserve: Chat, Ben Arous, Carizza, Claassen, Hart, Tales, Thomas, Ducalcon

 

Tutto finito? No, perché ci sono anche i playoff di qualificazione alla prossima Champions Cup. Ieri sera a Parigi lo Stade Francais ha superato i Cardiff Blues con un largo 46-21 nonostante i gallesi avessero chiuso il primo tempo a ridosso di Sergio Parisse e compagni (14-10). Ora i transalpini aspettano il risultato della gara di oggi per scoprire con chi dovranno vedersela nella finale dei play-off: alle 16 inglesi al Franklin’s Garden di Northampton i Saints ospitano il Connacht.

Northampton Saints: 15 Ahsee Tuala, 14 Ben Foden, 13 Nafi Tuitavake, 12 Luther Burrell, 11 George North, 10 Harry Mallinder, 9 Nic Groom, 8 Louis Picamoles, 7 Teimana Harrison, 6 Jamie Gibson, 5 Christian Day, 4 Courtney Lawes, 3 Kieran Brookes, 2 Dylan Hartley (c), 1 Alex Waller
Riserve: 16 Mikey Haywood, 17 Campese Ma’afu, 18 Gareth Denman, 19 Api Ratuniyarawa, 20 Tom Wood, 21 Lee Dickson, 22 Sam Olver, 23 Rory Hutchinson
Connacht: 15 Tiernan O’Halloran, 14 Niyi Adeolokun, 13 Danie Poolman, 12 Craig Ronaldson, 11 Cian Kelleher, 10 Jack Carty, 9 Kieran Marmion, 8 John Muldoon (c), 7 Jake Heenan, 6 Sean O’Brien, 5 Andrew Browne, 4 Quinn Roux, 3 Finlay Bealham, 2 Dave Heffernan, 1 Denis Buckley
Riserve: 16 Shane Delahunt, 17 JP Cooney, 18 Conor Carey, 19 Ultan Dillane, 20 Naulia Dawai, 21 Caolin Blade, 22 John Cooney, 23 Matt Healy

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ROCK RUCK RUGBY: di Eccellenza, coppe e cose celtiche. E il nostro “grazie” a Carlo Festuccia

Di nuovo dietro ai microfoni, di nuovo con la cuffia in testa: il Grillotalpa e Antonio Raimondi tornano con il podcast ovale più bello che c’è.
Temi della puntata sono le semifinali celtiche, una analisi della finale di Champions Cup che ha visto trionfare ancora una volta i Saracens. Con Vittorio Munari parliamo del lunghissimo momento di stasi del nostro movimento, per le semifinali di Eccellenza graditissimo ospite è Umberto Casellato. Infine una chiacchierata con Carlo Festuccia, che ha da poco annunciato l’addio al rugby giocato ma di cui sentiremo prestissimo di nuovo parlare dalle nostre parti…
Qui sotto potete ascoltare o scaricare la puntata. Per il supporto tecnico si ringrazia come sempre PES!

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Il ricorso “Specchio riflesso”: l’Eccellenza al tempo della scuola materna

Oggi sarò davvero breve, ma prima una sorta di disclaimer: questo piccolo articolo/sfogo viene pubblicato senza nomi e senza riferimenti a società specifiche. Chi lo desidera può fare una bella ricerca in Rete e trovare tutti i dettagli che vuole. A me qui oggi interessa sottolineare un po’ lo stato e il clima delle cose nel massimo torneo nazionale, non il chi ha fatto/detto cosa. Non voglio additare nessuno e non provateci nemmeno a darmi una qualche bandiera. E’ un piccolo episodio, per carità, non va elevato a sistema, però fa comunque riflettere. Parecchio.

Ieri su un quotidiano ho trovato questa dichiarazione: «Per me le partite si chiudono al fischio finale – ha commentato il presidente del XXXXXX XXXXXXXXX XXXXXXX -, ma visto che i nostri avversari non hanno adottato lo stesso tipo di misura, abbiamo deciso di fare ricorso al giudice sportivo per tutelare i nostri giocatori e segnalare due episodi, a nostro parere gravi (…). Visto che a XXXXXXX hanno voluto mettere la partita sul binario legale, abbiamo ritenuto anche noi che fosse il caso di tutelare i nostri diritti».

Quindi, se ho capito bene, una società (molto importante) ha deciso di presentare un ricorso su alcuni episodi avvenuti durante quella che finora è stata la partita più importante della sua stagione perché l’altro club (ancora: molto importante) nei giorni dell’immediato dopogara ha presentato un ricorso contro di lei ma su un’altra vicenda. Quindi, se continuo a capire bene, non si è fatto ricorso perché qualche norma è stata violata (cosa che sarebbe stata legittima – magari fatta prima – e cosa che invece ritiene l’altra società coinvolta) ma perché gli avversari ne hanno presentato un altro.
Bene, ma non benissimo.

ps: il ricorso presentato per dispetto – diciamo così – è stato dichiarato inammissibile dalla FIR

ps2: Caso Paz. La FIR ha emesso un comunicato in cui si dice che il protocollo per le concussion è molto importante, è in fase sperimentale e che “è senza alcuna rilevanza sui risultati degli incontri”. Sul serio.

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