Categoria: Premiership

Rugby e salute: infortuni e concussion in crescita, l’Inghilterra chiede l’intervento di World Rugby

Un rapporto sulla stagione 2016/2017 del rugby professionistico inglese conferma la luce rossa accesa già negli anni precedenti. Ci si infortuna tanto durante le gare e troppo negli allenamenti. La RFU chiede a World Rugby di cambiare l’altezza del placcaggio consentito dalle norme. E nell’occhio del ciclone ci finisce pure Eddie Jones

Oggi accendiamo i riflettori sulla salute dei giocatori, tema di cui non si parlerà mai abbastanza, e nello specifico su un report inglese riguardante la stagione 2016/2017 commissionato dalla RFU, dalla Premiership Rugby e dalla Rugby Players ‘Association (ah, che bello avere tutte queste istituzioni che nonostante le inevitabili frizioni lavorano comunque per un comune obiettivo. Chiusa la parentesi).
Il documento si chiama The Professional Rugby Injury Surveillance Project e, come ci dice il Times, la “revisione degli infortuni nel rugby professionistico in Inghilterra ha registrato un aumento delle concussions per il settimo anno consecutivo (…) ha riscontrato un allarmante aumento del numero e della gravità degli infortuni nelle partite e negli allenamenti”.
Poi un po’ di numeri, visto che gli infortuni sia nel corso delle gare che negli allenamenti hanno registrato dei tassi superiori a quelli considerati accettabili dagli estensori del report. Ancora il Times:C’è stata una media dell’ultima stagione di 3,8 infortuni per partita nella Aviva Premiership, con i giocatori esclusi per una media di 38 giorni. La commozione cerebrale è stata l’infortunio più segnalato, pari al 22%”.

Numeri preoccupanti che hanno spinto Simon Kemp, il responsabile medico della RFU, a chiedere l’intervento di World Rugby: l’organo che gestisce la palla ovale a livello mondiale dovrebbe – secondo le richieste del medico – cambiare l’altezza del placcaggio consentito dalle norme e al contempo applicare pene più severe per i placcaggi a testa alta: “Vorremmo che World Rugby prendesse in considerazione il pensiero di ridurre l’altezza legale del placcaggio da sotto la linea delle spalle, perché poiché il margine di errore è molto basso – si legge sul quotidiano inglese – abbiamo bisogno di un messaggio più chiaro su ciò che costituisce un approccio sicuro e non sicuro”.
Nel documento si parla di tassi di crescita tali per i quali usare parole come “inquietante” non è affatto sbagliato: il numero delle collisioni è cresciuto del 10% all’anno negli ultimi 4 anni e le previsioni per la stagione in corso parlano di una ulteriore crescita. Un numero elevatissimo di infortuni (il 36%) è stato registrato nel corso degli allenamenti e la tipologia più comune rimane sempre quella della concussion. Una curiosità, chiamiamola così: il report per la prima volta registra un numero più alto di infortuni su campi sintetici che non in quelli nella tradizionale erba. Che questo ultimo dato sia da spiegare con l’esplosione numerica di quel tipo di campi è cosa possibile ma non certa, bisognerà attendere i numeri dei prossimi anni. Da parte sua la RFU ha difeso il suo piano di progettazione e costruzione di campi artificiali e assieme al board della Premiership e dalla Rugby Players ‘Association ha presentato un memorandum in 8 punti (non svelati ancora alla stampa) per rispondere in maniera adeguata ai dati contenuti in questo The Professional Rugby Injury Surveillance Project.

Chiudo con un aspetto derivante dal rapporto che è stato sottolineato dal Guardian: “Le sedute di allenamento di Eddie Jones saranno probabilmente sottoposte a controllo (…) Jones conduce sessioni di allenamento notoriamente estenuanti e ha dichiarato in passato che quando i suoi giocatori si uniscono alla nazionale non sono ai livelli richiesti per il rugby internazionale”. l’ennesima grana dalla stampa britannica per l’head coach dell’Inghilterra, reduce da un Sei Nazioni davvero negativo e passato in due mesi dall’essere quasi un eroe a il capro espiatori di tutti i problemi del rugby d’Oltremanica. Un atteggiamento che da quelle parti non è certo una novità.

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La Cina è più vicina, almeno alla Premiership. Per le Zebre un nuovo giovane: irlandese

Il canale televisivo all-sports cinese CCTV5 ha firmato un contratto di 4 anni con il board che gestisce il campionato inglese. Ieri a Parma è arrivato da Connacht Rory Parata con un accordo fino a giugno. Probabilmente in Eccellenza non c’era nessuno. Sarà così.

Il primo match di rugby trasmesso è stato Leicester Tigers-Saracens, lo scorso 24 dicembre. La vigilia di Natale, direte voi,quindi chissà quanto interesse potrà aver generato, ma in Cina il 25 dicembre è un giorno come un altro. Perché il canale televisivo sportivo del gigante asiatico (manda in onda un po’ tutte le discipline sportive 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana) CCTV5 ha firmato un contratto con il board della Premiership e il campionato inglese sarà il primo a essere reso visibile a una platea enorme, la più grande del mondo. Tra l’altro un contratto di lunga durata, ben 4 anni, con 25 partite stagioni più semifinali e finali e un programma settimanale con gli highlights di tutte le partite. L’unico rugby visibile in Cina prima di questo accordo era stato il Mondiale 2015.
Le cifre dell’accordo non sono state rese note ma si tratta evidentemente di un accordo ch apre al campionato inglese un mercato gigantesco e un nuovo passo avanti per la penetrazione del rugby in Cina, oggi solo al 64° posto del ranking mondiale ma paese con un capitale umano praticamente infinito a disposizione. Una penetrazione che oggi – va detto – è più commerciale che tecnico/sportiva. Vedremo.

Ieri le Zebre hanno annunciato l’arrivo dal Connacht del 23enne irlandese Rory Parata. Nato a Sydney ma in Irlanda sin da bambino, è cresciuto nel Sundays Well RFC di Cork prima di passare per le giovanili del Munster e poi nell’Academy della franchigia di Galway, squadra con cui ha debuttato nel torneo celtico del 2015.
Per il trequarti (ricopre un po’ tutti i ruoli) un contratto fino a fine giugno. Domanda: ma in Eccellenza non c’era davvero nessuno a cui poter far fare qualche mese di esperienza con le Zebre? Un giovane accademico di belle speranze? Non metto in dubbio che sia un giovane interessante, però boh…

Finale Eccellenza: Calvisano è più forte, lo scudetto è tutto suo. In Inghilterra primo titolo per Exeter

ph. Fotosportit/FIR

Al San Michele il Rovigo si porta sul 12 a 0 poi sei mete dei padroni di casa schiantano i veneti riportano con merito il titolo di campioni d’Italia in provincia di Brescia. In Inghilterra primo storico titolo per Exeter che batte gli Wasps dopo 100 minuti di battaglia. In Francia Clermont batte il Racing e va in finale di Top 14 mentre gli Scarlets battono Munster 44-22 e vincono il Pro12

FINALE ECCELLENZA: CALVISANO-ROVIGO 43-29
Primo tempo molto intenso e bello tra due quadre che non si nascondono, Calvisano prova forse a giocare un po’ di più ma è bloccato dalle contromosse di un Rovigo molto chiuso ma solido. Al 25′ i veneti conducono 12 a 0 grazie a quattro punizioni di Basson, gara che sembra indirizzata in un certo modo ma quando meno te lo aspetti arrivano due frustrate di Calvisano tra il 32′ e il 35′ con due mete di Lucchin prima (bravo a sfondare per vie centrali sfrittando al meglio il lavoro di Giammarioli) e di Andreotti poi che chiude al meglio una serpentina da vedere e rivedere di Minozzi che taglia letteralmente in due la difesa degli ospiti. Si va al riposo sul 14 a 12 per Calvisano.
Seconda frazione che si apre con una bella penetrazione di Lucchin che viene fermato dalla retroguardia del Calvisano un attimo prima che arrivi nell’area di meta me Rovigo trova comunque altri 3 punti con Basson. Calvisano però risponde immediatamente con una met, stavolta di Riccioni che chiude una maul avanzante e padroni di casa che vanno a +6. Al 54′ la meta che spacca la gara con un Minozzi incontenibile che raccoglie una palla vagante e si invola infilando la retroguardia dei bersaglieri che si fa sorprendere: 28-15 per Calvisano. Sei minuti dopo è Paz a chiudere un’altra bella azione di Calvisano che mette la parola fine a gara e campionato. Da registrare un’altra punizione di Minozzi, la meta di Chiesa al 76′ e quelle rodigine di Barion e Biffi. Calvisano vince uno scudetto meritatissimo superando 43 a 29 Rovigo.

Calvisano: Minozzi; Susio/Chiesa, Paz, Lucchin, Bruno; Novillo, Semenzato; Tuivaiti, Giammarioli, Archetti; Andreotti, Cavalieri; Riccioni, Morelli (cap), Panico
a disposizione: Luus, Rimpelli, Zanetti, Zdrilich, Chiesa/Consoli, De Santis, Dal Zilio, Costanzo
Mete: Lucchin (32′), Andreotti (35′), Riccioni (45′), Minozzi (54′), Paz (60′), Chiesa (76′)
Conversioni: Minozzi (33′, 36′, 46′, 55′, 77′)
Punizioni: Minozzi (65′)

Rovigo: Basson; Barion, Majstorovic, McCann, Torres; Rodriguez, Chillon; De Marchi, Lubian, Ruffolo (cap); Parker, Boggiani; Iacob, Momberg, Muccignat
a disposizione: Cadorini, Balboni, Bordonaro, Cicchinelli, Ortis, Loro, Biffi, Mantelli
Mete: Barion (79′), Biffi (81′)
Conversioni: Basson (80′, 82′)
Punizioni: Basson (9′, 17′, 19′, 25′, 42′)

 

FINALE PREMIERSHIP: Wasps-Exeter 20-23
Primo storico titolo di campione d’Inghilterra per Exeter che parte benissimo e con due mete nella prima mezz’ora si portano sul 14 a 3 ma gli Wasps si scuotono e trovano una meta (bella davvero, come le altre) molto importante con Gopperth.
A inizio ripresa le Vespe passano in vantaggio con Daly, Exeter non molla e trova il pareggio con Steenson proprio all’ultimo minuto dei tempi regolamentari, si va all’extra -time: primo tempo supplementare con poche occasioni ed emozioni, negli ultimi dieci minuti è Exeter a piazzarsi nei 22 metri avversari e trova la punizione che Steenson mette tra i pali: 3 punti che valgono il titolo per Michele Campagnaro e compagni che toccano il loro paradiso in terra davanti agli 80mila di Twickenham.

Wasps: 15 Willie Le Roux, 14 Christian Wade, 13 Elliot Daly, 12 Jimmy Gopperth, 11 Josh Bassett, 10 Danny Cipriani, 9 Dan Robson, 8 Nathan Hughes, 7 Thomas Young, 6 James Haskell, 5 Matt Symons, 4 Joe Launchbury (c), 3 Phil Swainston, 2 Tommy Taylor, 1 Matt Mullan
Riserve16 Ashley Johnson, 17 Simon McIntyre, 18 Marty Moore, 19 Kearnan Myall, 20 Guy Thompson, 21 Joe Simpson, 22 Alapati Leiua, 23 Frank Halai
Mete: Gopperth (38′), Daly (44′)
Conversioni: Gopperth (39′, 45′)
Punizioni: Gopperth (18′, 54′)

Exeter: 15 Phil Dollman, 14 Jack Nowell, 13 Ian Whitten, 12 Ollie Devoto, 11 Olly Woodburn, 10 Gareth Steenson (c), 9 Stuart Townsend, 8 Thomas Waldrom, 7 Don Armand, 6 Kai Horstmann, 5 Geoff Parling, 4 Dave Dennis, 3 Harry Williams, 2 Luke Cowan-Dickie, 1 Ben Moon
Riserve: 16 Jack Yeandle, 17 Carl Rimmer, 18 Tomas Francis, 19 Mitch Lees, 20 Sam Simmonds, 21 Will Chudley, 22 Henry Slade, 23 Michele Campagnaro
Mete: Nowell (15′), Doolman (28′)
Punizioni: Steenson (64′, 80′, 98′)

 

SEMIFINALE TOP 14: Clermont-Racing 92  37-31
A Marsiglia in un Velodrome pienissimo il Clermont doma i campioni uscenti e va in finale del masimo campionato francese dove lo aspetta il Tolone. Partita dominata dai giallo-blu nonostante l’espulsione di Van der Merwe al 41′. Il Racing reagisce troppo tardi e marca tre mete solo negli ultimi 10 minuti di partita.

Clermont: 15 Nick Abendanon, 14 David Strettle, 13 Damian Penaud, 12 Rémi Lamerat, 11 Alivereti Raka, 10 Camille Lopez, 9 Morgan Parra, 8 Fritz Lee, 7 Judicaël Cancoriet, 6 Damien Chouly, 5 Flip Van der Merwe, 4 Arthur Ituria, 3 David Zirakashvili, 2 Benjamin Kayser, 1 Raphaël Chaume
Riserve: 16 John Ulugia, 17 Ettiene Falgoux, 18 Paul Jedrasiak, 19 Peceli Yato, 20 Ludovic Radosavljevic, 21 Patricio Fernandez, 22 Aurélien Rougerie, 23 Aaron Jarvis
Mete: Penauz (18′), Lopez (27′, 47′), Lee (63′)
Conversioni: Parra (48′)
Punizioni: Parra (12′, 33′, 40′, 55′, 61′)

Racing 92: 15 Brice Dulin, 14 Joe Rokocoko, 13 Henry Chavancy, 12 Casey Laulala, 11 Teddy Thomas, 10 Dan Carter, 9 Maxime Machenaud, 8 Chris Masoe, 7 Bernard le Roux, 6 Wenceslas Lauret, 5 Leone Nakarawa, 4 Gerbrandt Grobler, 3 Ben Tameifuna, 2 Virgile Lacombe, 1 Villiamu Afatia
Riserve: 16 Camille Chat, 17 Eddy Ben Arous, 18 Manuel Carizza, 19 Yannick Nyanga, 20 James Hart, 21 Rémi Talès, 22 Anthony Tuitavake, 23 Luc Ducalcon
Mete: Masoe (70′, 77′), Taeifuna (81′)
Conversioni: Hart (71′), Masoe (82′)
Punizioni: Carter (9′, 24′, 42′, 45′)

 

FINALE GUINNESS PRO12: Munster-Scarlets 22-46
Partita giocata, interpretata e controllata benissimo dagli Scarlets che imbrigliano il Munster e gli impediscono di ricorrere alle sue armi migliori. Gallesi che invece sanno pungere benissimo e vanno in meta ben 4 volte tra il 9′ e il 31′. La Red Army trova una marcatura pesante al 40′ ma non riesce a invertire il trend della partita che rimane fino alla fine saldamente in mano alla squadra di Llanelli nonostante le due mete negli ultimi minuti di Earls e Conway del Munster. Scarlets che vincono il torneo celtico con pienissimo merito.

Munster: 15 Simon Zebo, 14 Andrew Conway, 13 Francis Saili, 12 Rory Scannell, 11 Keith Earls, 10 Tyler Bleyendaal, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Tommy O’Donnell, 6 Peter O’Mahony (c), 5 Billy Holland, 4 Donnacha Ryan, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
Riserve: 16 Rhys Marshall, 17 Brian Scott, 18 Stephen Archer, 19 Jean Deysel, 20 Jack O’Donoghue, 21 Duncan Williams, 22 Ian Keatley, 23 Jaco Taute
Mete: Bleyendaal (40′), Conway (75′), Keith Earls (78′)
Conversioni: Bleyendaal (41′), Ian Keatley (79′)
Punizioni: Bleyendaal (7′)

Scarlets: 15 Johnny McNicholl, 14 Liam Williams, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 John Barclay (c), 7 James Davies, 6 Aaron Shingler, 5 Tadhg Beirne, 4 Lewis Rawlins, 3 Samson Lee, 2 Ryan Elias, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Emyr Phillips, 17 Wyn Jones, 18 Werner Kruger, 19 David Bulbring, 20 Will Boyde, 21 Jonathan Evans, 22 Hadleigh Parkes, 23 DTH van der Merwe
Mete: Liam Williams (9′), Steffan Evans(20′), Gareth Davies(27′), Tadhg Beirne (31′), DTH van der Merwe (71′), James Davies (80′)
Conversioni: Rhys Patchell (21′, 28′, 32′), Liam Williams (72′, 81′)
Punizioni: Rhys Patchell (19′, 45′)

Calvisano-Rovigo, Wasps-Exeter e Munster-Scarlets: oggi è il gran ballo delle finaliste

Rugby Eccellenza 2016-2017, Milano, NH Milano Touring Hotel, 22/05/2017, Conferenza Stampa di presentazione della Finale 2016-2017.I capitani di Patarò Calvisano e Delta Rovigo, Gabriele Morelli ed Edoardo Ruffolo.Foto: Roberto Bregani/Fotosportit

Atto conclusivo per Eccellenza, Premiership e Guinness Pro12. In Francia il Tolone beffa La Rochelle all’ultimo secondo e vola in finale di Top 14, oggi Clermont-Racing 92. Spareggio Champions Cup: i Saints superano in rimonta (e in 13 contro 15) lo Stade Francais

FINALE ECCELLENZA: CALVISANO-ROVIGO ore 18 (diretta su The Rugby Channel e Repubblica.it)
Come un anno fa. E l’anno prima, e quello prima ancora e… La finalissima tra Calvisano e Rovigo non è certo una sorpresa per la nostra Eccellenza, le due formazioni dominano il nostro massimo campionato da diverse stagioni e si contendono il titolo nel suo atto decisivo anche quest’anno.
Calcio d’inizio alle 18 al San Michele, con partita visibile in diretta streaming su The Rugby Channel e – per la prima volta – anche su Repubblica.it
Calvisano parte in vantaggio perché gioca in casa e perché ha dominato la stagione regolare ma la partita secca rimescola non poco le carte. Rossoblu che schierano Momberg, incerto fino all’ultimo. Partita che non ha certo bisogno di stimoli, che si gioca su motivazioni di rivalità profonda, ma oggi in palio c’è pure uno scudetto…

Calvisano: Minozzi; Susio/Chiesa, Paz, Lucchin, Bruno; Novillo, Semenzato; Tuivaiti, Giammarioli, Archetti; Andreotti, Cavalieri; Riccioni, Morelli (cap), Panico
a disposizione: Luus, Rimpelli, Zanetti, Zdrilich, Chiesa/Consoli, De Santis, Dal Zilio, Costanzo
Rovigo: Basson; Barion, Majstorovic, McCann, Torres; Rodriguez, Chillon; De Marchi, Lubian, Ruffolo (cap); Parker, Boggiani; Iacob, Momberg, Muccignat
a disposizione: Cadorini, Balboni, Bordonaro, Cicchinelli, Ortis, Loro, Biffi, Mantelli
arb. Mitrea (Udine)
g.d.l. Liperini (Livorno), Franzoi (Venezia)
quarto uomo: Brescacin (Treviso)
quinto uomo: Cusano (Vicenza)
TMO: Marrama (Milano)

 

FINALE GUINNESS PRO12: Munster-Scarlets, ore 18.15 (diretta tv Eurospsort 2)
Quello che è sicuro è che oggi vincerà il rosso: questo sarà il colore del pubblico dell’Aviva Stadium perché a giocarsi il titolo 2016/2017 del torneo celtico saranno la Red Army per antonomasia – il Munster – e gli Scarlets, rossi gallesi. Partita che si preannuncia combattuto e piuttosto equilibrata, nonostante il XV di Limerick parta con qualche favore in più del pronostico.
Munster alla ricerca del suo quarto titolo e che ha vinto le ultime 7 partite giocate, Scarlets con qualche pressione in meno e che proveranno a riportare il titolo in Galles dopo quello vinto dagli Opreys nel 2012.

Munster: 15 Simon Zebo, 14 Andrew Conway, 13 Francis Saili, 12 Rory Scannell, 11 Keith Earls, 10 Tyler Bleyendaal, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Tommy O’Donnell, 6 Peter O’Mahony (c), 5 Billy Holland, 4 Donnacha Ryan, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
Riserve: 16 Rhys Marshall, 17 Brian Scott, 18 Stephen Archer, 19 Jean Deysel, 20 Jack O’Donoghue, 21 Duncan Williams, 22 Ian Keatley, 23 Jaco Taute
Scarlets: 15 Johnny McNicholl, 14 Liam Williams, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 John Barclay (c), 7 James Davies, 6 Aaron Shingler, 5 Tadhg Beirne, 4 Lewis Rawlins, 3 Samson Lee, 2 Ryan Elias, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Emyr Phillips, 17 Wyn Jones, 18 Werner Kruger, 19 David Bulbring, 20 Will Boyde, 21 Jonathan Evans, 22 Hadleigh Parkes, 23 DTH van der Merwe

 

FINALE PREMIERSHIP: Wasps-Exeter, ore 16
Anche l’Inghilterra sceglie oggi la sua regina: a Twickenham incroceranno le armi la squadra che ha dominato la regular season, gli Wasps, e una mezza sorpresa, ovvero Exeter. Intendiamoci, i Chiefs quest’anno si sono comportati benissimo ma avevano forse un pizzico di cinismo e di organizzazione in meno rispetto ad avversari magari meno scintillanti ma più cinici. eppure eccoli qua, in finale e con pieno merito. Il nostro Michele Campagnaro parte dalla panchina. Partita che si annuncia bellissima.

Wasps: 15 Willie Le Roux, 14 Christian Wade, 13 Elliot Daly, 12 Jimmy Gopperth, 11 Josh Bassett, 10 Danny Cipriani, 9 Dan Robson, 8 Nathan Hughes, 7 Thomas Young, 6 James Haskell, 5 Matt Symons, 4 Joe Launchbury (c), 3 Phil Swainston, 2 Tommy Taylor, 1 Matt Mullan
Riserve: 16 Ashley Johnson, 17 Simon McIntyre, 18 Marty Moore, 19 Kearnan Myall, 20 Guy Thompson, 21 Joe Simpson, 22 Alapati Leiua, 23 Frank Halai
Exeter Chiefs: 15 Phil Dollman, 14 Jack Nowell, 13 Ian Whitten, 12 Ollie Devoto, 11 Olly Woodburn, 10 Gareth Steenson (c), 9 Stuart Townsend, 8 Thomas Waldrom, 7 Don Armand, 6 Kai Horstmann, 5 Geoff Parling, 4 Dave Dennis, 3 Harry Williams, 2 Luke Cowan-Dickie, 1 Ben Moon
Riserve: 16 Jack Yeandle, 17 Carl Rimmer, 18 Tomas Francis, 19 Mitch Lees, 20 Sam Simmonds, 21 Will Chudley, 22 Henry Slade, 23 Michele Campagnaro

 

SEMIFINALE TOP 14: Clermont-Racing 92, ore 17
Tu domini la stagione regolare e poi in semifinale vieni superato da una squadra di vecchi marpioni che non mollano mai e che ti superano di soli 3 punti grazie a un drop dell’ultimo secondo calciato da uno dei giocatori più giovani e meno esperti, Anthony Belleau. E’ quello che è successo ieri sera al Vélodrome che ha ospitato la prima semifinale del massimo campionato francese tra La Rochelle e Tolone, risultato finale 15-18 al termine di una partita senza mete e giocata sempre punto a punto, con il tabellone smosso solo dai cecchini dei calci piazzati (Brock James per gli atlantici e Leigh Halfpenny per i rossoneri). La Rochelle che dal 52′ ha giocato con un uomo in meno per l’espulsione di Aguillon.
Oggi sempre a Marsiglia si gioca la seconda semifinale dall’esito incertissimo, ma – almeno sulla carta – il Clermont ha qualcosina in più.

Clermont: 15 Nick Abendanon, 14 David Strettle, 13 Damian Penaud, 12 Rémi Lamerat, 11 Alivereti Raka, 10 Camille Lopez, 9 Morgan Parra, 8 Fritz Lee, 7 Judicaël Cancoriet, 6 Damien Chouly, 5 Flip Van der Merwe, 4 Arthur Ituria, 3 David Zirakashvili, 2 Benjamin Kayser, 1 Raphaël Chaume
Riserve: 16 John Ulugia, 17 Ettiene Falgoux, 18 Paul Jedrasiak, 19 Peceli Yato, 20 Ludovic Radosavljevic, 21 Patricio Fernandez, 22 Aurélien Rougerie, 23 Aaron Jarvis
Racing 92: 15 Brice Dulin, 14 Joe Rokocoko, 13 Henry Chavancy, 12 Casey Laulala, 11 Teddy Thomas, 10 Dan Carter, 9 Maxime Machenaud, 8 Chris Masoe, 7 Bernard le Roux, 6 Wenceslas Lauret, 5 Leone Nakarawa, 4 Gerbrandt Grobler, 3 Ben Tameifuna, 2 Virgile Lacombe, 1 Villiamu Afatia
Riserve: 16 Camille Chat, 17 Eddy Ben Arous, 18 Manuel Carizza, 19 Yannick Nyanga, 20 James Hart, 21 Rémi Talès, 22 Anthony Tuitavake, 23 Luc Ducalcon

 

Chiudiamo con la sfida tra Northampton Saints e Stade Francais, spareggio finale che metteva in palio un posto in Champions Cup per la prossima stagione. Al Franklin’s Gardens si impongono i padroni di casa per 23 a 22 al termine di una gara incredibile che ha visto i parigini arrivare anche sul 22 a 9 e poi essere rimontati da una squadra che ha giocato con rabbia e determinazione nonostante l’espulsione di Tom Wood per uno stamping non chiarissimo al 63′ e che a partire dal 73′ è rimasta in 13 per l’ammonizione a Rory Hutchinson.

Calvisano in finale, in Europa a sorridere sono Exeter, Wasps, Racing 92 e Munster

Campionato Italiano Eccellenza 2016-2017, Semifinale di ritorno, Calvisano (BS), Peroni Stadium, 20/05/2017, Patarò Rugby Calvisano v Rugby Viadana. Foto: Roberto Bregani

Al San Michele Viadana viene travolta 47 a 17. In finale di Pro12 va la Red Army, in quella di Premiership Exeter (che supera i Saracens) e le Vespe (che resistono ai Tigers). Northampton si giocherà lo spareggio per un posto in Champions Cup

Partiamo ovviamente dall’Italia. Polemiche o meno il Calvisano ha dimostrato che oggi è una squadra molto più forte del Viadana. Una settimana fa a sorpresa erano stati gli uomini di Frati a imporsi allo Zaffanella 18 a 12, questo pomeriggio non c’è stata quasi mai storia e alla fine il tabellone dice 47 a 17, con una prima frazione chiusa sul 40 a 3. Calvisano che vola con merito in finale – che giocherà tra le mura amiche il prossimo sabato – e che attende ora il ritorno tra Petrarca e Rovigo in programma domenica. Il tabellino dell’ufficio stampa FIR:

Calvisano – Viadana 47-17
Marcatori: p.t. 11’ m. Pettinelli tr. Minozzi (7-0); 16’ m. Paz tr. Minozzi (14-0); 26’ cp. Finco (14-3); 31’ m. Novillo tr. Minozzi (21-3); 35’ m. Minozzi (26-3); 36’ m. Minozzi tr. Minozzi (33-3); 42’ m. Bruno tr. Minozzi (40-3); s.t. 11’ m. Manganiello tr. Ormson (40-10); 21’ m. Tizzi tr. Ormson (40-17); 34’ m. De Santis Gia. tr. Minozzi (47-17) 
Patarò Calvisano: Minozzi; Bruno (27’ st. De Santis Gia.), Paz (14’ st. Chiesa), Lucchin, Susio (25’ st. Dal Zilio); Novillo, Semenzato; Tuivaiti, Pettinelli (13’ st. Archetti), Giammarioli; Andreotti, Cavalieri (9’ st. Zanetti); Riccioni (7’ st. Costanzo), Morelli (cap, 10’ st. Luus), Panico (3’ st. Rimpelli)
all. Brunello
Rugby Viadana 1970: Manganiello (18’ s.t.) Tizzi; Bronzini A. (23’-38’ pt. Tizzi), Brex, Finco, Amadasi (21’ st. Cipriani); Ormson, Frati M. (25’ pt. Gregorio); Grigolon (8’ st. Orlandi), Denti And. (23’-30’ st. Grigolon, 39’ st. Caila), Du Plessis (31’ st. Grigolon); Caila (18’ st. Anello), Krumov; Brandolini (32’ pt. Garfagnoli), Scalvi (21’ st. Silva), Denti Ant. (21’ st. Cafaro)
all. Frati F.
arb. Blessano (Treviso)
g.d.l. Rizzo (Ferrara), Laurenti (Bologna)
quarto uomo: Brescacin (Treviso)
TMO: Roscini (Milano)
Cartellini: 16’ p.t. giallo Ormson (Viadana); 42’ p.t. giallo Amadasi (Viadana)
Man of the Match: Minozzi (Patarò Calvisano)
Risultato andata: Viadana v Calvisano 18-12 (4-1)
Calciatori: Minozzi (Patarò Calvisano) 6/7; Finco (Rugby Viadana) 1/1; Ormson (Rugby Viadana) 2/2.
Note: 3000 spettatori circa. Giornata afosa, terreno in ottime condizioni. In tribuna il Presidente FIR Gavazzi, il Presidente Onorario Dondi,  il vice-presidente Perugini, gli Azzurri Ghiraldini, Zanni, Pratichetti M., Mandelli, Scanavacca, Appiani, Cittadini, Lovotti.

 

Guinness Pro12: la finalissima sarà Munster-Scarlets. Dopo la sorpresa di ieri sera con la squadra di Llanelli che ha superato il Leinster a Dublino, la Red Army non si fa sorprendere dagli Ospreys e li doma al Thomond Park per 23 a 3 con le mete di Saili, Zebo e Conway. Ospiti che smuovono il loro tabellone solo con un piazzato di Biggar nei primi minuti dell’incontro.

 

In Inghilterra la sorpresa si chiama Exeter, che al termine di una partita di grandissimo spessore batte i campioni uscenti dei Saracens che solo una settimana fa si sono laureati – pardon, confermati – campioni d’Europa. Al Sandy Park finisce 18 a 16, un risultato che dice moltissimo sull’andamento della gara, giocata sempre punto a punto e con il primo tempo chiuso in perfetta parità: 6 a 6. Decisiva la meta si Sam Simmonds all’ultimo secondo che regala la finale di Premiership a Michele Campagnaro e soci.
Nell’altra semifinale grande paura per i dominatori della stagione (almeno finora) gli Wasps, che alla Ricoh Arena di Coventry riescono a superare Leicester e a mettere le mani sulla finale al 78′ grazie alla meta di Bassett che fissa il risultato sul 21 a 20. I Tigers avevano sofferto nella prima fase della partita ma erano poi riusciti a girare le cose a loro favore tanto da arrivare sul 16 a 20 a un nulla dal fischio finale. Poi la zampata di Bassett.

 

Capitolo Francia: il Racing 92 espugna Montpellier e si guadagna la semifinale dopo che ieri sera il Tolone ha battuto il Castres. I parigini si sono imposti 22 a 13 dopo un ottimo primo tempo segnato dalle mete di Nakarawa e Thomase mentre nella ripresa hanno respinto il tentativo di ritorno dei padroni di casa.
Questo il quadro delle semifinali del Top 14:
26 maggio: La Rochelle-Tolone
27 maggio: Clermont-Racing 92

 

Chiudiamo con i playoff per lo spareggio di Champions Cup. I Saints raggiungono in “finale” lo Stade Francais battendo il Connacht per 21 a 15 in una partita comunque combattuta al Franklin’s Garden.