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All Blacks, Springboks, l’Italia in Giappone e tutte le altre: quanto rugby ci aspetta a giugno!

Se Uganda-Kenya del 26 maggio prossimo non vi fa fremere dall’impazienza e Inghilterra-Barbarians del giorno dopo non vi basta dovrete attendere il 2 giugno con Sudafrica-Galles in quel di Washington… ma è dalla settimana dopo che si fa davvero sul serio

La stagione 2017/2018 è agli sgoccioli: l’Eccellenza vedrà il suo atto finale questo fine settimana, negli stessi giorni il Pro14 ha in programma le semifinali così come la Premiership inglese mentre per il Top 14 ci sono i barrage. Un bel programmino ancora, ma manca poco.
Noi appassionati italiani abbiamo già da tempo “messo nel mirino” i test-match di giugno della nazionale che sarà impegnata in Giappone, complice anche il fatto che le nostre due franchigie fanno da spettatori ai knockout stage delle competizioni a cui prendono parte (ovviamente senza imenticare il Mondiale U20 e gli impegni della Emergenti).

I match internazionali in realtà cominciano il 26 maggio, al Kyandodo Rugby Grounds di Kampala, dove si affronteranno Uganda e Kenya, che però non è esattamente la partita più attesa. Il giorno dopo a Twickenham il XV di Sua Maestà scenderà in campo contro i Barbarians mentre il 31 maggio a Tbilisi la Georgia sfida i French Barbarians, ma è con il 2 giugno che iniziano i test-match veri e propri, con quel Galles-Sudafrica a Washington di cui abbiamo parlato qualche settimana fa.
Dell’Italia che va in Giappone, abbiamo già detto, ma le serie più attese da tutta Ovalia sono quelle della Francia in Nuova Zelanda, dell’Irlanda in Australia e quella del Sudafrica con l’Inghilterra. Attenzione anche alle sfide tra Galles e Argentina mentre Fiji, Samoa, Tonga e Georgia saranno impegnate nella World Rugby Pacific Nations Cup.
Ricordiamo anche che il giugno di test-match non prevede nessun arbitro italiano
Il calendario completo:

2 giugno
Sudafrica – Galles: RFK Stadium, Washington DC, USa

9 giugno
Giappone – Italia: Oita Bank Dome, Oita
Nuova Zelanda – Francia: Eden Park, Auckland
Australia – Irlanda: Suncorp Stadium, Brisbane
Sudafrica – Inghilterra: Emirates Airline Park, Johannesburg
Argentina – Galles: Estadio San Juan del Bicentenario, San Juan
Canada – Scozia: Commonwealth Stadium, Edmonton
Fiji – Samoa: ANZ National Stadium, Suva
Tonga – Georgia: ANZ National Stadium, Suva, Fiji
USA – Russia: Dick’s Sporting Goods Park, Denver

16 giugno
Giappone – Italia: Noevir Stadium, Kobe
Nuova Zelanda – Francia: Westpac Stadium, Wellington
Australia – Irlanda: AAMI Park, Melbourne
Sudafrica – Inghilterra: Toyota Stadium, Bloemfontein
Argentina – Galles: Estadio B.G. Estanislao López, Santa Fe
Canada – Russia: Twin Elm Rugby Park, Ottawa
Fiji – Georgia: ANZ National Stadium, Suva
Tonga – Samoa: ANZ National Stadium, Suva, Fiji
USA – Scozia: BBVA Compass Stadium, Houston

23 giugno
Giappone – Georgia: Toyota Stadium, Toyota
Nuova Zelanda – France: Forsyth Barr Stadium, Dunedin
Australia – Irlanda: Allianz Stadium, Sydney
Sudafrica – Inghilterra: DHL Newlands, Cape Town
Canada – USA: Wanderers Grounds, Halifax, Nova Scotia
Argentina – Scozia: Estadio Centenario, Resistencia
Fiji – Tonga: ANZ National Stadium, Suva

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Semifinali d’Eccellenza, derby celtico e il pasticciaccio a stelle e strisce Galles-Sudafrica

Sabato Fiamme Oro-Petrarca e Benetton-Zebre, domenica Rovigo-Calvisano. Senza dimenticare le altre gare che concludono la regular season del Pro14. Infine il caso Galles-Sudafrica, che si giocherà a Washington il 2 giugno ma che dimostra quanto bisogna andarci con i piedi di piombo nel processo di allargamento di Ovalia. E poi: avete mai sentito parlare della Rugby International Marketing? Scoprite qui che cosa è…
Ci si rivede il 2 maggio

Sul ponte celtico sventola bandiera bianca. No, pardon, sudafricana

La presenza della “Rainbow Nation” nel Pro14 si fa sempre più pesante e importante. Sia nella stanza dei bottoni che (probabilmente) anche sul campo

Nel fine settimane è successo che sono state decise le finaliste delle due massime competizioni europee: Gloucester-Cardiff Blues in Challenge Cup mentre Leinster-Racing92 si contenderanno la Champions Cup. E’ successo che le Zebre nella loro ultima gara casalinga della stagione hanno battuto 37-14 degli Ospreys mooolto giovani e un po’ svogliati (peggio per loro, sia chiaro) toccando il loro record di successi per un’annata celtica, ovvero sei.
E’ successo anche che Ulster ha superato a Belfast i Warriors di Glasgow 36 a 15 segnando la meta del bonus all’ultimo respiro, un punticino addizionale che vanifica le speranze del Benetton Treviso di conquistare un posto nello spareggio che metterà in palio un pass per la prossima stagione di Champions Cup. La matematica non ammette dubbi: a giocarsi quella possibilità saranno i nordirlandesi.
E’ successo che negli USA è partita la Major League Rugby, il nuovo campionato dopo lo sboom del Pro Rugby rimasto in piedi solo nel 2016. Una nuova competizione che vede la partecipazione di sette squadre di buona parte del paese e una copertura televisiva molto interessante.

Questo il fine settimana. In realtà il 17 aprile scorso è successa un’altra cosa molto interessante. Come racconta l’Independent il CEO del Pro14 Martin Anayi è stato recentemente in Sudafrica e ha fatto intendere che l’impegno della federazione di Johannesburg andrà a farsi più forte e profondo e mette per il momento da parte le voci di una espansione verso gli Stati Uniti che fino a un annetto fa sembrava essere l’opzione numero uno: “Questa è un’opportunità a più lungo termine per noi ora – ha detto Anayi – e l’arrivo delle squadre sudafricane ha davvero funzionato bene e vogliamo rafforzarlo. Non è stato deciso se altre squadre si uniranno, ora ce ne sono due ma ovviamente se altre squadre sono disposte a entrare lo prenderemo in considerazione”.

Una stagione a due facce la prima delle squadre sudafricane nel torneo celtico: i Cheetahs dopo un inizio difficile hanno ingranato e si sono resi protagonisti di un’annata importante, molto più complicato il percorso dei Southern Kings di Port Elizabeth (una sola vittoria e 19 ko) ma a sud dell’Equatore c’è ottimismo per il futuro e Anayi non lo nasconde: “Devono sicuramente rivedere qualcosa ma siamo certi che la prossima stagione sarà diversa visto che a differenza dello scorso anno potranno dar vita a una preparazione mirata per il Pro14”.
Il peso che in Sudafrica si dà ormai alla presenza celtica – come ha sottolineato anche Vittorio Munari nel suo ultimo Tinello – è testimoniata dal fatto che nel board del Pro14 in quota Sudafrica sono entrati Rassie Erasmus e Jurie Roux, ovvero il “capo” tecnico e il “capo” politico della federazione springboks. Non due rappresentanti qualunque. Tutt’altro che un dettaglio che non in molti hanno sottolineato a dovere: una scelta che potrebbe segnare in maniera profonda la strade future del Pro14.

Rugby e salute: dal Texas una nuova ricerca sulle concussion. E le notizie non sono buone

La ricerca non è specifica sul rugby ma questo aspetto alla fine è solo un dettaglio. Il tema è quello delle concussion, sempre più al centro della scena di Ovalia con tutto il suo bagaglio di preoccupazioni, studi, ricerche e protocolli per scongiurare qualsiasi problema e salvaguardare la salute dei giocatori di una disciplina in cui lo scontro fisico è dominante.
“Traumi alla testa, a volte provocati anche da sport come calcio o rugby, anticipano in media di due anni e mezzo la comparsa dell’Alzheimer”: inizia così un lancio d’agenzia dell’ANSA di martedì pomeriggio.
Ad annunciarlo è una ricerca della University of Texas Southwestern di Dallas, Stati Uniti. I ricercatori hanno studiato ben 2.133 casi di soggetti a cui il morbo di Alzheimer è stato diagnostico dopo la morte in seguito ad una autopsia, una novità in questo particolare ambito scientifico dove fino ad oggi ci si era affidati allo studio di casi riferiti a soggetti in vita.

Uno stralcio dell’agenzia: “Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychology, esamina le lesioni cerebrali avute da giovani in relazione a un deterioramento della salute del cervello una volta diventati anziani. I traumi alla testa dovuti allo sport o al gioco sono molto frequenti, tanto che tra gli americani di età pari o superiore a 5 anni se ne verificano circa 8,6 milioni di episodi all’anno. (i ricercatori, ndr) hanno scoperto che le persone che hanno subito un trauma accompagnato da perdita di conoscenza per più di 5 minuti si sono viste diagnosticare il morbo di Alzheimer in media 2,5 anni prima rispetto ai coetanei che non avevano subito tali lesioni alla testa”.

Numeri e dati preoccupanti, così come sono preoccupanti le parole del neuropsicologo responsabile della ricerca, Munro Cullum: “Non sappiamo come e in quali casi le lesioni alla testa aumentino il rischio di problemi neurodegenerativi più avanti nella vita”. Poi sottolinea che la conferma delle varie ipotesi sul tavolo richiederà anni perché le cartelle cliniche oggi disponibili spesso non includono una storia completa di traumi cerebrali. “Dobbiamo aspettare dai 40 ai 50 anni – ribadisce Cullum – ovvero quando gli atleti di oggi avranno 60 e 70 anni per poterli studiare”. Decenni, un tempo lunghissimo che può lasciare dietro di sé grossi problemi tra gli atleti in attività.
World Rugby e le varie federazioni non si stanno comportando come ha purtroppo invece fatto la NFL in passato (pagandone pesantemente le conseguenze) e questo è sicuramente un bene. Il percorso corretto è stato preso ma non bisogna abbassare la guardia nemmeno per un minuto.

Le Tre di R1823: gli azzurri per l’ultimo pezzo di Sei Nazioni, l’addio di Heaslip e un test-match di lusso a Washington

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

SEI NAZIONI: I CONVOCATI DELL’ITALIA PER GALLES E SCOZIA. CI SONO MORISI E PALAZZANI
Conor O’Shea ha annunciato i giocatori che si raduneranno in vista degli ultimi due impegni nel torneo

GRANDI CAMPIONI: JAMIE HEASLIP ANNUNCIA L’ADDIO
La terza linea irlandese ha annunciato il ritiro dopo non aver recuperato dall’ultimo infortunio

TEST-MATCH: GALLES-SUDAFRICA SI GIOCHERA’ A WASHINGTON
La Wru ha annunciato che la sfida di giugno si disputerà nella capitale degli Stati Uniti