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Gli USA ci riprovano a rientrare nel rugby con due piedi: via alla Major Rugby League

Flag Flying

Dopo l’implosione del Pro Rugby a fine 2016 parte un nuovo torneo: 7 squadre da aprile si daranno battaglia. C’è già un contratto televisivo con la CBS e i piani di crescita sono importanti. Ma il condizionale, visti i precedenti, è d’obbligo

Il primo tentativo si è chiamato USA Rugby Super League, è stato piuttosto longevo ma non molto fortunato: tra il 1997 e il 2012 è comunque riuscito in qualche modo a tenere in piedi un campionato nazionale statunitense di rugby a 15. Poi il collasso dovuto principalmente a motivazioni economiche.
Nel novembre 2015 l’annuncio della nascita del Pro Rugby, il primo campionato professionistico a stelle e strisce: dura una sola stagione ma lancia comunque un segnale importante. Cinque le formazioni partecipanti (Denver, Ohio, Sacramento, San Francisco e San Diego) in grado di richiamare anche diversi giocatori dall’Europa e non solo, come i nostri Mirco Bergamasco e Filippo Ferrarini. Le intenzioni per il futuro sono bellicose, ma i rapporti tra l’ideatore del torneo, nonché padrone della lega – Doug Schoninger – e la federazione statunitense sono costellati da scontri e screzi (il tipo riesce a litigare anche con la federazione canadese). Il campionato vede la vittoria di Denver il 31 di luglio, a dicembre è già saltato tutto e il Pro Rugby muore subito.

Ora negli USA ci riprovano e ad aprile partirà il primo torneo “griffato” Major League Rugby, con sette squadre al nastro di partenza, soprattutto degli stati del sud e dell’ovest: Austin Elite Rugby, Nola Gold, Utah Warriors, Glandale Raptors, San Diego Legion, Houston Sabercats e Seattle Seawolves. Assente del tutto, almeno l’anno prossimo, la costa est. Il formato è identico a quello dell’Eccellenza con una regular season che si svolgerà in dieci fine settimana e poi le prime quattro si giocheranno semifinali e finalissima.
Ogni formazione ha investito almeno mezzo milione di dollari e c’è un contratto già firmato con la CBS che manderà in onda 13 partite in tutto, appuntamento la domenica sera.
Alcune squadre inizialmente avvicinate al torneo non sono entrate per problemi organizzativi e per la tempistica ridotta, ma dovrebbero aggiungersi l’anno prossimo. Sempre che ci si arrivi, visti i precedenti. Si tratta di Kansas City Blues e i Dallas Griffins, ma trattative sarebbero in corso anche con realtà di Boston, New York, Chicago. Poi ci sono i canadesi, con Vancouver e Ontario che vorrebbero entrare a far parte della nuova competizione, ma bisogna vedere cosa dirà la loro federazione.

Difficile, impossibile, dire come andrà questa volta. Il vero salto il rugby statunitense lo farà quando riuscirà ad entrare in pianta stabile nel sistema delle università: strutture, soldi e soprattutto il capitale umano farebbe fare alla palla ovale a stelle e strisce un salto gigantesco di cui potremmo vedere i risultati già nel medio periodo.
La MLR, a cui auguro ovviamente ogni fortuna, è ancora un ibrido che ha in sé tutti gli elementi che hanno fatto saltare il Pro Rugby: è sostanzialmente un torneo che nasce per volontà di alcuni appassionati/investitori che ha ottenuto appoggi dalla federazione locale rimasta però esterna. Potrebbe andare benissimo o anche molto male, si tratta di equilibri piuttosto delicati in cui c’entrano ovviamente i soldi, ma non solo. E la politica, nel senso più ampio del termine, sarà determinante: far sì che la federazione sia realmente inclusa nel progetto è fondamentale per la sua sopravvivenza sul lungo periodo.
Winston Churchill una volta disse che gli Stati Uniti fanno sempre la cosa giusta, dopo che hanno esaurito tutte le alternative. Che per il rugby sia la volta buona?

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Il Pro14 crescerà ancora: un caso di gigantismo che ci deve far preoccupare?

“This is not the end of our expansion, just the beginning”. Così in una intervista al Guardian il CEO del torneo celtico-sudafricano. Martin Anayi parla apertamente di Canada, USA, Spagna, Germania. Anche di Italia: ne difende la posizione, ma un allargamento potrebbe cambiare non poco le carte in tavola.

Un’altra 24 ore ovale da leccarsi i baffi: All Blacks-Lions, Sudafrica-Francia e soprattutto Australia-Italia

Dalla figiana Suva fino alla canadese Hamilton, in mezzo tutte (o quasi) le grandi protagoniste di Ovalia. Sabato i nostri occhi saranno tutti concentrati su Brisbane dove alle 7 italiane gli azzurri affronteranno i wallabies in diretta tv su Sky. Qui tutte le info di una giornata lunghissima 

L’antipasto del venerdì è stato Samoa-Galles giocata in quel di Apia e che ha visto i Dragoni imporsi 19 a 17.
Il sabato di Ovalia inizia invece a Suva, nelle Fiji, dove alle 14.30 locali (in piena notte per la vecchia Europa) i padroni di casa affrontano la Scozia di Greg Townsend che in questo mese di giugno ha già infilzato Italia e Australia e con Ross Ford che tocca le 110 presenze, record per la nazionale del cardo.
Alle 7 tocca invece agli azzurri di Conor O’Shea cercare di raddrizzare un mese di giugno negativo con una prova di orgoglio contro un’avversaria di rango. pronostici tutti per i padroni di casa ma al SunCorp Stadium di Brisbane l’Italia deve assolutamente provare a fare qualcosa di diverso rispetto a quanto visto in questo 2017 fin qui da dimenticare. Un concetto che sembra essere stato fatto proprio anche dai giocatori, tanto che capitan Minto ha detto “sfidiamo una delle migliori squadre al mondo, credo non ci sia nulla di più appagante per un giocatore che sfidare i più forti. E’ una grande opportunità per tutti noi e quello che ho chiesto ai miei compagni è una grande prestazione. Pensiamo a noi stessi ed al nostro gioco, il risultato non conta”.
Quaranta minuti dopo calcio d’inizio a Tokyo tra Giappone e Irlanda: una settimana netta vittoria del XV in maglia verde e le due formazioni sono nella stessa pool del Mondiale 2019.
Alle 9 e 35 il piatto forte di giornata, la prima sfida della serie – attesissima – tra All Blacks e British 6 Irish Lions, partita che non ha certo bisogno di presentazioni e/o stimoli.
Quindi salto di qualche ora e si atterra nel pomeriggio, alle 17, quando a Johannesburg andranno in scena Sudafrica e Francia per la loro terza sfida di queste settimane, e al momento gli Springboks hanno fatto loro due gare su due.
Chiudono il programma tre partite che sulla carta hanno meno fascino/glamour rispetto alle precedenti, ma che possono dirci un po’ di cose sulle protagoniste: Romania-Brasile che sembra avere un unico risultato possibile, un’Argentina-Georgia che si annuncia davvero impegnativa sotto il profilo fisico e poi il derby nordamericano tra Canada e Stati Uniti che si giocherà ad Hamilton e che è valido per le qualificazioni al Mondiale 2019. Buon divertimento.

PS: il sottoscritto sabato mattina molto presto partirà alla volta di Firenze, che c’è da andare a vedere e ascoltare Eddie Vedder. Possibile (anzi: probabile, probabilissimo) che non scriverò nulla nemmeno sulla partita dell’Italia. Se così fosse, ci si ribecca lunedì. Ciao.

FIJI-SCOZIA (Suva, ore 3.30 italiane)
Fiji: 15 Kini Murimurivalu, 14 Josua Tuisova, 13 Albert Vulivuli, 12 Jale Vatubua, 11 Patrick Osborne, 10 Ben Volavola, 9 Serupepeli Vularika, 8 Akapusi Qera (c), 7 Peceli Yato, 6 Dominiko Waqaniburotu, 5 Leone Nakarawa, 4 Tevita Cavubati, 3 Kalivati Tawake, 2 Sunia Koto, 1 Peni Ravai
Riserve: 16 Tuapati Talemaitoga, 17 Joeli Veitayaki, 18 Mosese Ducivaki, 19 Sikeli Nabou, 20 Naulia Dawai, 21 Henry Seniloli, 22 John Stewart, 23 Benito Masilevu
Scozia: 15 Ruaridh Jackson, 14 Damien Hoyland, 13 Nick Grigg, 12 Duncan Taylor, 11 Tim Visser, 10 Peter Horne, 9 Henry Pyrgos, 8 Josh Strauss, 7 John Hardie, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Tim Swinson, 3 Willem Nel, 2 Ross Ford, 1 Alex Allan
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Gordon Reid, 18 Zander Fagerson, 19 Ben Toolis, 20 Hamish Watson, 21 Ryan Wilson, 22 Ali Price, 23 Greig Tonks

AUSTRALIA-ITALIA (Brisbane, ore 7 e in diretta tv su Sky Sport)
Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Rob Horne, 12 Karmichael Hunt, 11 Sefa Naivalu, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Lopeti Timani, 7 Michael Hooper, 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Allan Alaalatoa, 2 Stephen Moore (c), 1 Scott Sio
Riserve: tbc
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Boni, 11 Giovambattista Venditti, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Andries van Schalkwyk, 7 Maxime Mbanda, 6 Francesco Minto (c), 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Federico Zani, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Marco Lazzaroni, 20 Abraham Steyn, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Cane, 23 Tommaso Benvenuti

GIAPPONE-IRLANDA (Tokyo, ore 7 e 40)
Giappone: 15 Ryuji Noguchi, 14 Akihito Yamada, 13 Kotaro Matsushima, 12 Yu Tamura, 11 Kenki Fukuoka, 10 Jumpei Ogura, 9 Yutaka Nagare, 8 Amanaki Mafi, 7 Shuhei Matsuhashi, 6 Michael Leitch, 5 Uwe Helu, 4 Luke Thompson, 3 Takuma Asahara, 2 Yusuke Niwai, 1 Shintaro Ishihara
Riserve: 16 Shota Horie, 17 Keita Inagaki, 18 Takayuki Watanabe, 19 Kotaro Yatabe, 20 Yoshitaka Tokunaga, 21 Fumiaki Tanaka, 22 Rikiya Matsuda, 23 Ryohei Yamanaka
Irlanda: 15 Andrew Conway, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Luke Marshall, 11 Jacob Stockdale, 10 Paddy Jackson, 9 Kieran Marmion, 8 Jack Conan, 7 Josh van der Flier, 6 Rhys Ruddock (c), 5 Devin Toner, 4 Kieran Treadwell, 3 John Ryan, 2 James Tracy, 1 Cian Healy
Riserve: 16 Niall Scannell, 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 James Ryan, 20 Sean Reidy, 21 John Cooney, 22 Rory Scannell, 23 Tiernan O’Halloran

NUOVA ZELANDA-BRITISH & IRISH LIONS (Auckland ore 9.35, diretta tv su Sky Sport 2)
Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Israel Dagg, 13 Ryan Crotty, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Sam Cane, 6 Jerome Kaino, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Nathan Harris, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumuina, 19 Scott Barrett, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Aaron Cruden/Lima Sopoaga, 23 Anton Lienert-Brown
British & Irish Lions: 15 Liam Williams, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Davies, 12 Ben Te’o, 11 Elliot Daly, 10 Owen Farrell, 9 Conor Murray, 8 Taulupe Faletau, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony (c), 5 George Kruis, 4 Alun Wyn Jones, 3 Tadgh Furlong, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Ken Owens, 17 Jack McGrath, 18 Kyle Sinckler, 19 Maro Itoje, 20 Sam Warburton, 21 Rhys Webb, 22 Jonathan Sexton, 23 Leigh Halfpenny

SUDAFRICA-FRANCIA (Johannesburg ore 17, diretta tv su Sky Sport)
Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Francois Hougaard, 8 Warren Whiteley (c), 7 Jean-Luc du Preez, 6 Siya Kolisi, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Ruan Dreyer, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Coenie Oosthuizen, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Jaco Kriel, 21 Rudy Paige, 22 Frans Steyn, 23 Dillyn Leyds
Francia: 15 Brice Dulin, 14 Nans Ducuing, 13 Damian Penaud, 12 Gael Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Jules Plisson, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kevin Gourdon, 6 Yacouba Camara, 5 Romain Taofifenua, 4 Yoann Maestri, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Clement Maynadier, 17 Xavier Chiocci, 18 Uini Atonio, 19 Paul Jedrasiak, 20 Loann Goujon, 21 Maxime Machenaud, 22 Francois Trinh Duc, 23 Vincent Rattez

ROMANIA-BRASILE (Bucarest, ore 18)
Romania: 15 Marius Simionesuc, 14 Fonovai Tangimana, 13 Paula Kinikinilau, 12 Sione Fakaosilea, 11 Jack Cobden, 10 Luke Samoa, 9 Florin Surugiu, 8 Mihai Macovei (c), 7 Vlad Nistor, 6 Andrei Gorcioaia, 5 Marius Antonescu, 4 Johannes Van Heerden, 3 Andrei Ursache, 2 Andrei Radoi, 1 Ionel Badiu
Riserve: 16 Ovidiu Cojocaru, 17 Constantin Pristavita, 18 Alexandru Gordas, 19 Valentin Poparlan, 20 Viorel Lucaci, 21 Tudorel Bratu, 22 Florin Vlaicu, 23 Ionut Dumitru
Brasile: 15 Daniel Sancery, 14 Laurent Bourda-Couhet, 13 Felipe Sancery, 12 Moises Duque, 11 Jacobus De Wet, 10 Joshua Reeves, 9 Lucas Duque, 8 Andre Arruda, 7 Arthur Bergo, 6 Joao Luis Da Ros, 5 Gabriel Paganini, 4 Cleber Dias, 3 Pedro Bengalo, 2 Yan Rosetti (c), 1 Jonatas Santos Paulo
Riserve: 16 Endy Willian, 17 Lucas Abud de Andrade, 18 Matheus Rocha, 19 Matheus Wolf, 20 Nicholas Smith, 21 Matheus Daniel, 22 Robert Tenorio, 23 Guilherme Coghetto

ARGENTINA-GEORGIA (Jujuy, ore 21.15)
Argentina: 15 Joaquín Tuculet, 14 Matías Moroni, 13 Matías Orlando, 12 Jerónimo de la Fuente, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo, 8 Leonardo Senatore, 7 Rodrigo Báez, 6 Tomás Lezana, 5 Matías Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Enrique Pieretto, 2 Agustín Creevy, 1 Nahuel Tetaz Chaparro
Riserve: 16 Julián Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Ramiro Herrera, 19 Pablo Matera, 20 Benjamin Macome, 21 Gonzalo Bertanou, 22 Santiago González Iglesias, 23 Germán Schulz
Georgia: 15 Merab Kvirikashvili, 14 Tamaz Mchedlidze, 13 Davit Kacharava, 12 Merab Sharikadze, 11 Alexander Todua, 10 Lasha Khmaladze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Beka Bitsadze, 7 Viktor Kolelishvili, 6 Lasha Lomidze, 5 Konstantin Mikautadze, 4 Giorgi Nemsadze, 3 Soso Bekoshvili, 2 Jaba Bregvadze, 1 Mikheil Nariashvili
Riserve: 16 Shalva Mamukashvili, 17 Tornike Mataradze, 18 Anton Peikrishvili, 19 Giorgi Chkhaidze, 20 Otar Giorgadze, 21 Giorgi Begadze, 22 Lasha Malaguradze, 23 Soso Matiashvili 

CANADA-USA (Hamilton, ore 21)
Canada: 15 Ciaran Hearn, 14 Andrew Coe, 13 DTH van Der Merwe (cc), 12 Connor Braid, 11 Taylor Paris, 10 Shane O’Leary, 9 Phil Mack, 8 Tyler Ardron, 7 Matt Heaton, 6 Admir Cejvanovic, 5 Evan Olmstead, 4 Brett Beukeboom (cc), 3 Jake Ilnicki, 2 Ray Barkwill, 1 Djustice Sears-Duru
Riserve: 16 Benoit Piffero, 17 Anthony Luca, 18 Matt Tierney, 19 Kyle Baillie, 20 Aaron Carpenter, 21 Gordon McRorie, 22 Nick Blevins, 23 Dan Moor
USA: 15 Ben Cima, 14 Mike Te’o, 13 Bryce Campbell, 12 Marcel Brache, 11 Matai Leuta, 10 AJ MacGinty, 9 Nate Augspurger, 8 Cam Dolan, 7 John Quill, 6 Todd Clever (c), 5 Nick Civetta, 4 Ben Landry, 3 Paddy Ryan, 2 James Hilterbrand, 1 Tony Purpura
Riserve: 16 Peter Malcolm, 17 Ben Tarr, 18 Dino Waldren, 19 Matthew Jensen, 20 David Tameilau, 21 Andrew Durutalo, 22 Shaun Davies, 23 Will Magie

Da Tonga-Galles a USA-Georgia, passando per Fiji-Italia e All Blacks: il vademecum di una due giorni impegnatissima

Nella mattinata di venerdì iniziano quasi 48 ore di rugby internazionale ad altissimo livello: i Maori che sfidano i Lions, la prima partita degli All Blacks in questo 2017, Australia-Scozia, Sudafrica-Francia, Argentina-Inghilterra… E poi, sabato mattina prima delle 5, c’è Fiji-Italia, gara diventata delicatissima per noi

Spostiamo le lancette e assestiamoci sul fuso orario dell’Oceania. Certo, succede ogni anni nel mese di giugno, ma in questo 2017 ci si sono messi anche i British & Irish Lions a scompaginare le carte… o quantomeno ad aggiungere carne sul fuoco. E che carne!
Oggi inizia una lunghissima due giorni di rugby internazionale che si chiuderà nella notte tra sabato e domenica ad Atlanta, dove si affronteranno USA e Georgia.
Si parte stamattina con Tonga-Galles e con gli All Blacks che se la vedranno con Samoa, entrambe le gare all’Eden Park di Auckland.
Sabato, attesissima, c’è New Zealand Maori-Lions, poi lungo la giornata si disputano Australia-Scozia, Sudafrica-Francia, Giappone-Irlanda, Argentina-Inghilterra e Canada-Romania.
Dimentico qualcosa? Ovviamente no, ho solo lasciato Fiji-Italia in fondo. Non c’è molto da dire: dopo il brutto ko di sabato scorso contro la Scozia gli azzurri sono chiamati a dare una risposta nella qualità della prova e si spera anche nel risultato contro una squadra che non ha mai avuto nell’organizzazione il suo punto di forza ma dotata di grandi qualità fisiche e tecniche. Quella di Suva sulla carta è un’occasione alla nostra portata per ottenere la prima vittoria di questo 2017, giusto una settimana prima di affrontare la fortissima Australia. Non sarà facile ma bisogna assolutamente provarci. Che l’alba di sabato ci porti fortuna.
Di seguito tutte le formazioni della due giorni. Articolo in aggiornamento via via che verranno annunciati tutti i XV.

FIJI-ITALIA: Suva, sabato mattina ore 4.40
Fiji: 15 Kini Murimurivalu, 14 Timoci Nagusa, 13 Jale Vatubua, 12 Eroni Vasiteri, 11 Vereniki Goneva, 10 Ben Volavola, 9 Serupepeli Vularika, 8 Nemani Nagusa, 7 Akapusi Qera (c), 6 Dominiko Waqaniburotu, 5 Leone Nakarawa, 4 Apisalome Ratuniyarawa, 3 Kalivati Tawake, 2 Tuapati Talemaitoga, 1 Peni Ravai
Riserve: 16 Jale Sassen, 17 Joeli Veitayaki, 18 Manasa Saulo, 19 Tevita Cavubati, 20 Viliame Mata, 21 Mosese Voka, 22 Nikola Matawalu, 23 Benito Masilevu
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Boni, 11 Leonardo Sarto, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Abraham Steyn, 7 Maxime Mbanda’, 6 Francesco Minto (c) , 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Federico Zani, 18 Tiziano Pasquali, 19 Andries Van Schalkwyk, 20 Federico Ruzza, 21 Tito Tebaldi, 22 Carlo Canna, 23 Tommaso Benvenuti

 

TONGA-GALLES: Auckland, Eden Park ore 7.30 di venerdì
Tonga: 15 David Halaifonua, 14 Nafi Tu’itavake, 13 Siale Piutau (c), 12 Vili Tahitu’a, 11 Cooper Vuna, 10 Latiume Fosita, 9 Sonatane Takulua, 8 Valentino Mapapalangi, 7 Nili Latu, 6 Dan Faleafa, 5 Sitiveni Mafi, 4 Leva Fifita, 3 Ben Tameifuna, 2 Paula Ngauamo, 1 Latu Talakai

Riserve: 16 Suliasi Taufalele, 17 Sila Puafisi, 18 Phil Kite, 19 Sione Tau, 20 Mike Faleafa, 21 Leon Fukofuka, 22 Kali Hala, 23 Kiti Taimani
Galles: 15 Gareth Anscombe, 14 Alex Cuthbert, 13 Scott Williams, 12 Jamie Roberts (c), 11 Steffan Evans, 10 Sam Davies, 9 Gareth Davies, 8 Josh Navidi, 7 Thomas Young, 6 Aaron Shingler, 5 Cory Hill, 4 Seb Davies, 3 Tomas Francis, 2 Kristian Dacey, 1 Nicky Smith
Riserve: 16 Ryan Elias, 17 Wyn Jones, 18 Dillon Lewis, 19 Ellis Jenkins, 20 Ollie Griffiths, 21 Aled Davies, 22 Owen Williams, 23 Cory Allen

 

NUOVA ZELANDA-SAMOA: Auckland, Eden Park ore 10 di venerdì (diretta tv su Sky Sport 2)
Nuova Zelanda: 15 Ben Smith (c), 14 Israel Dagg, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Sonny Bill Williams, 11 Julian Savea, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Ardie Savea, 7 Sam Cane, 6 Jerome Kaino, 5 Samuel Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Nathan Harris, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumuina, 19 Scott Barrett, 20 Vaea Fifita, 21 TJ Perenara, 22 Lima Sopoaga, 23 Jordie Barrett
Samoa: 15 Ah See Tuala, 14 Albert Nikoro, 13 Kieron Fonotia, 12 Alapati Leiua, 11 Tim Nanai-Williams, 10 Tusiata Pisi, 9 Kahn Fotuali’i, 8 Faifili Levave, 7 Jack Lam, 6 Piula Faasalele, 5 Faatiga Lemalu, 4 Chris Vui, 3 Census Johnston, 2 Maatulimanu Leiataua, 1 Viliamu Afatia
Riserve: 16 Seilala Lam, 17 Nephi Leatigaga, 18 Paul Alo-Emile, 19 Taiasina Tuifua, 20 Alafoti Faosiliva, 21 Auvasa Falealii, 22 D’Angelo Leuila, 23 Ken Pisi

 

AUSTRALIA-SCOZIA: Sydney, ore 7 di sabato (diretta tv su Sky Sport 2)
Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Tevita Kuridrani, 12 Karmichael Hunt, 11 Eto Nabuli, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Scott Higginbotham, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Sam Carter, 3 Allan Alaalatoa, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Tom Robertson
Riserve: tbc
Scozia: 15 Greig Tonks, 14 Lee Jones, 13 Alex Dunbar, 12 Duncan Taylor, 11 Rory Hughes, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Ben Toolis, 3 Zander Fagerson, 2 Fraser Brown, 1 Gordon Reid
Riserve: 16 Ross Ford, 17 Allan Dell, 18 Willem Nel, 19 Tim Swinson, 20 Josh Strauss, 21 Henry Pyrgos, 22 Ruaridh Jackson, 23 Matt Scott

 

GIAPPONE-IRLANDA: Shizuoka, ore 7 di sabato
Giappone: 15 Ryuji Noguchi, 14 Kotaro Matshima, 13 William Tupou, 12 Timothy Lafaele, 11 Kenki Fukuoka, 10 Yu Tamura, 9 Fumiaki Tanaka, 8 Amanaki Mafi, 7 Yoshitaka Tokunaga, 6 Michael Leitch, 5 Uwe Helu, 4 Kotaro Yatabe, 3 Heiichiro Ito, 2 Shota Horie (c), 1 Keita Inagaki
Riserve: 16 Yusuke Niwai, 17 Shintaro Ishihara, 18 Takuma Asahara, 19 Hendrik Tui, 20 Shuhei Matsuhashi, 21 Yutaka Nagare, 22 Derek Carpenter, 23 Rikiya Matsuda
Irlanda: 15 Simon Zebo, 14 Andrew Conway, 13 Garry Ringrose, 12 Rory Scannell, 11 Keith Earls, 10 Paddy Jackson, 9 Luke McGrath, 8 Jack Conan, 7 Dan Leavy, 6 Rhys Ruddock (c), 5 Devin Toner, 4 Quinn Roux, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Cian Healy
Riserve: 16 James Tracy, 17 Dave Kilcoyne, 18 Finlay Bealham, 19 Kieran Treadwell, 20 Jack O’Donoghue, 21 Kieran Marmion, 22 Rory O’Loughlin, 23 Tiernan O’Halloran

 

MAORI ALL BLACKS-BRITISH & IRISH LIONS: Rotorua, ore 9.35 di sabato (diretta tv su Sky Sport 2)
Maori All Blacks: 15 James Lowe, 14 Nehe Milner-Skudder, 13 Matt Proctor, 12 Charlie Ngatai, 11 Rieko Ioane, 10 Damian McKenzie, 9 Tawera Kerr-Barlow, 8 Liam Messam, 7 Elliot Dixon, 6 Akira Ioane, 5 Tom Franklin, 4 Joe Wheeler, 3 Ben May, 2 Ash Dixon (c), 1 Kane Hames
Riserve: 16 Hikawera Elliot, 17 Chris Eves, 18 Marcel Renata, 19 Leighton Price, 20 Kara Pryor, 21 Bryn Hall, 22 Ihaia West, 23 Rob Thompson
British and Irish Lions: 15 Leigh Halfpenny, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Davies, 12 Ben Te’o, 11 George North, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Taulupe Faletau, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony (c), 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Tadhg Furlong), 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Ken Owens, 17 Jack McGrath, 18 Kyle Sinckler, 19 Iain Henderson), 20 Sam Warburton, 21 Greig Laidlaw, 22 Dan Biggar, 23 Elliot Daly

 

SUDAFRICA-FRANCIA: Durban, ore 17 (diretta tv su Sky Sport 3)
Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Lionel Mapoe, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronjé, 8 Warren Whiteley (c), 7 Oupa Mohoje, 6 Siya Kolisi, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Coenie Oosthuizen, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Francois Hougaard, 22 Frans Steyn, 23 Dillyn Leyds
Francia: 15 Scott Spedding, 14 Yoann Huget, 13 Damian Penaud, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 François Trinh-Duc, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Yacouba Camara, 5 Romain Taofifeuna, 4 Yoann Maestri, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Clément Maynadier, 17 Eddy Ben Arous, 18 Uini Atonio, 19 Julien le Devedec, 20 Bernard le Roux, 21 Antoine Dupont, 22 Jean-Marc Doussain, 23 Nans Ducuing

 

ARGENTINA-INGHILTERRA: Santa Fe, sabato ore 21.15
Argentina: 15 Joaquín Tuculet, 14 Ramiro Moyano, 13 Matías Orlando, 12 Jerónimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo, 8 Juan Manuel Leguizamón, 7 Javier Ortega Desio, 6 Pablo Matera, 5 Tomás Lavanini, 4 Matías Alemanno, 3 Enrique Pieretto, 2 Agustín Creevy, 1 Lucas Noguera Paz
Riserve: 16 Julián Montoya, 17 Santiago García Botta, 18 Nahuel Tetaz Chaparro, 19 Guido Petti, 20 Leonardo Senatore, 21 Gonzalo Bertanou, 22 Juan Martín Hernández, 23 Matías Moroni
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Marland Yarde, 13 Henry Slade, 12 Piers Francis, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Nathan Hughes, 7 Sam Underhill, 6 Chris Robshaw, 5 Charlie Ewels, 4 Joe Launchbury, 3 Harry Williams, 2 Dylan Hartley (c), 1 Ellis Genge
Riserve: 16 Jack Singleton, 17 Matt Mullan, 18 Will Collier, 19 Nick Isiekwe, 20 Mark Wilson, 21 Jack Maunder, 22 Alex Lozowski, 23 Denny Solomona

 

CANADA-ROMANIA: Edmonton, sabato ore 23
Canada: 
15 Ciaran Hearn, 14 DTH van der Merwe (cc), 13 Conor Trainor, 12 Nick Blevins, 11 Sean Duke, 10 Connor Braid, 9 Gordon McRorie, 8 Aaron Carpenter, 7 Matt Heaton, 6 Tyler Ardron, 5 Evan Olmstead, 4 Brett Beukeboom (cc), 3 Matt Tierney, 2 Ray Barkwill, 1 Anthony Luca
Riserve: 16 Benoit Piffero, 17 Djustice Sears-Duru, 18 Ryan Ackerman, 19 Conor Keys, 20 Kyle Baillie, 21 Phil Mack, 22 Shane O’Leary, 23 Andrew Coe
Romania: 
15 Luke Samoa, 14 Fonovai Tangimana, 13 Paula Kinikinilau, 12 Sione Fakaosilea, 11 Ionut Dumitru, 10 Florin Vlaicu, 9 Florin Surugiu, 8 Mihai Macovei (c), 7 Viorel Lucaci, 6 Vlad Nistor, 5 Valentin Poparlan, 4 Johannes Van Heerden, 3 Andrei Ursache, 2 Otar Turashvili, 1 Ionel Badiu
Riserve: 16 Constantin Pristavita, 17 Andrei Radoi, 18 Alexandru Tarus, 19 Marius Antonescu, 20 Andrei Gorcioaia, 21 Tudorel Bratu, 22 Vladut Popa, 23 Marius Simionescu

 

USA-GEORGIA: Atlanta, domenica ore 01.00
USA: 15 Mike Te’o, 14 Matai Leuta, 13 Bryce Campbell, 12 AJ MacGinty, 11 Nate Augspurger, 10 Will Magie, 9 Shaun Davies, 8 Cam Dolan, 7 Tony Lamborn, 6 Todd Clever (c), 5 Ben Landry, 4 Nate Brakeley, 3 Chris Baumann, 2 James Hilterbrand, 1 Tony Purpura
Riserve: 16 Peter Malcolm, 17 Ben Tarr, 18 Dino Waldren, 19 Matthew Jensen, 20 Andrew Durutalo, 21 Ben Cima, 22 Marcel Brache, 23 Ryan Matyas
Georgia: 15 Merab Kvirikashvili, 14 Giorgi Koshadze, 13 David Kacharava, 12 Merab Sharikadze (c), 11 Sandro Todua, 10 Lasha Khmaladze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Beka Bitsadze, 7 Vito Kolelishvili, 6 Lasha Lomidze, 5 Kote Mikautadze, 4 Giorgi Nemsadze, 3 Levan Chilachava, 2 Jaba Bregvadze, 1 Mikheil Nariashvili
Riserve: 16 Shalva Mamukashvili, 17 Tornike Mataradze, 18 Soso Bekoshvili, 19 Giorgi Chkhaidze, 20 Otar Giorgadze, 21 Giorgi Begadze, 22 Lasha Malaghiradze, 23 Giorgi Tsutskiridze

Dopo Italia-Scozia: i perché del ko si perdono dentro a un tunnel ormai lunghissimo

ph. Fotosportit/FIR

Dal 2013 a oggi, quasi 5 anni, la nazionale azzurra ha vinto solo 9 gare tra 51 partite di test, Sei Nazioni e Mondiali. Mettere in discussione O’Shea è autolesionismo, ma abbiamo bisogno di una inversione di tendenza, e che sia duratura.
Le altre partite: Emergenti ko con l’Uruguay, l’Inghilterra supera l’Argentina all’ultimo respiro, Irlanda ok con gli USA, bene la Georgia

Sì, è vero, c’è stata l’indisciplina.
Sì, è vero, siamo a fine stagione e la condizione fisica non può essere ottimale (e comunque: anche gli scozzesi sono a fine stagione e pure nel Sei Nazioni il fitness era quello che era…).
Sì, è vero, quei falli all’inizio hanno dato l’impronta alla partita.
Sì, è vero, se non si attacca non si può pretendere di vincere.
Sì, è vero, se non si placca in maniera efficace non si può pretendere di vincere.
Sì, è vero, se si subisce nelle fasi statiche (touche, e soprattutto, la mischia, fino a qualche anno fa nostro punto di forza) non si può pretendere di vincere.
Sì, è vero, se non riusciamo più ad utilizzare le maul come un tempo non si può pretendere di vincere.
Sì, è vero, senza un game plan chiaro e adatto alle proprie caratteristiche non si può pretendere di vincere.
Dimentico di sicuro qualcosa: aggiungetelo voi.

Sì, tutte queste cose sono vere. Sul serio, nessun sarcasmo. Però non bisogna dimenticarsi il quadro generale: dal primo gennaio 2013 a oggi la nostra nazionale ha giocato 51 volte e ha in tutto 9 partite. Abbiamo battuto, in ordine cronologico Francia, Irlanda, Fiji, Scozia, Canada, Romania, USA, di nuovo Canada e Sudafrica. E basta. Pochissimi sorrisi. Poi solo sconfitte, qualcuna con un gap minimo (non tante) altre in maniera molto netta (troppe). Motivi a discolpa – che brutta parola, ma ci siamo intesi – tutti quelli che volete, tutti validi, ma la ciccia è solo una: non si cresce e perdiamo praticamente sempre. Per ogni passo avanti ne facciamo almeno due indietro. E in un arco temporale di quasi 5 anni questo non è un trend o una tendenza: è semplicemente un fatto. Mettiamoci tutti i “se” e i “ma” che vogliamo, contingenti e non, però il quadro questo è.

Penso che Conor O’Shea e il suo staff siano l’ultima scialuppa di salvataggio del nostro movimento. Metterli in discussione è tafazziano e se falliscono loro le conseguenze per noi potrebbero davvero essere catastrofiche nel breve e nel medio periodo. Abbiamo bisogno di vedere un qualche risultato tangibile. Una vittoria tra Fiji e Australia (scusate, tra Fiji e Fiji, che i wallabies…) sarebbe ovviamente l’ideale, ma personalmente mi accontenterei di un approccio positivo, determinato e intelligentemente aggressivo in entrambe le gare. E nei test di novembre. E poi nel Sei Nazioni. Che sinceramente l’exploit one shot al quale ci aggrappiamo e con il quale ci spugnettiamo a volte anche per parecchi mesi mi ha stancato. E abbiamo bisogno di una svolta vera anche a livello di franchigie ed Eccellenza. Che altrimenti il futuro rischia di essere più buio del presente. E forse nessuno lo avrà sottolineato, non lo so, ma ieri a Singapore la squadra scesa in campo senza i vari Parisse, Ghiraldini, Cittadini è quella che a grande linee sarà quella post RWC 2019. Ovvero il nostro futuro.
Passiamo alle altre gare di ieri di cui ancora non ho parlato.

 

NATIONS CUP: URUGUAY-ITALIA EMERGENTI 30-21
Inizia male il torneo di Montevideo per la nostra Nazionale B: i ragazzi allenati da Guidi e Moretti sono stati battuti 30-21 dai Los Teros al termine di una partita giocata sempre con un punteggio molto vicino tra le due squadre e che l’Italia ha giocato in 14 per gli ultimi 22 minuti a causa dell’espulsione di Fragnito, che si è reso protagonista di un fallo d reazione un solo minuto dopo il suo ingresso in campo.
Italia Emergenti di nuovo in campo mercoledì alle 16 italiane contro la Namibia.

Il tabellino FIR
Marcatori: p.t. 13’ m. Arata tr. Albanell (7-0); 21’ c.p. Albanell (10-0); 28’ m. Buscema tr. Azzolini (10-7); 35’ c.p. Albanell (13-7); 40’ m. Iacob tr. Azzolini (13-14); s.t. 43’ m. Cat tr Abanell (20-14); 63’ m. Lijtenstein tr. Silva (27-14); 66’ m. Giammarioli tr. Mantelli (27-21); 75’ c.p. Silva (30-21)

Uruguay: Silva; Gibernau, Cat, Vilaseca, Leivas; Albanell (50’ Della Corte), Arata (59’ Lijtenstein); Diana (33’-38’ Gattas), Soto (56’ Nieto), Gaminara (cap) (60’ Hernandez); Leindekar (41’ Dotti), Magno; Echeverria (60’ Sagario), Kessler (75’ Echeverria), Benitez (52’ Gattas)
A disposizione non entrato: Sanguinetti
All. Meneses

Italia Emergenti: Buscema; Bruno, Bettin, Lucchin, Susio (63’ De Santis); Azzolini (56’ Mantelli), Marinaro; Giammarioli (68’ Gregorio), Negri da Oleggio (cap.) (5’ Amenta), Corazzi; Krumov, Ortis (57’ Fragnito); Iacob (56’ Tenga), Makelara (41’ Daniele), Appiah (47’ Zago)
All. Guidi

Arb. Kurt Weaver (USA)
Cartellini: al 27’ giallo a Benitez (Uruguay); al 58’ rosso a Fragnito (Italia Emergenti)
Calciatori: Azzolini (Italia Emergenti) 2/3; Albanell (Uruguay) 4/4; Silva (Uruguay) 2/2; Mantelli (Italia Emergenti) 1/1

 

SUDAFRICA-FRANCIA 37-14
Bella partita e soprattutto sul  campo di Pretoria si torna in campo a vedere un ottimo Sudafrica che doma la Francia di Guy Novès che non sembra aver risolto del tutto nessuna delle magagne che si porta dietro. Springboks che chiudono il primo tempo sul 16 a 7 ma che vengono quasi ripresi dai transalpino che si portano a -2 ma al 58′ l’episodio che decide la gara: meta tecnica assegnata ai padroni di casa con tanto di cartellino giallo a Dulin. Springboks che scappano e che colpiscono prima con Cronje e poi con Serfontein.

Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Warren Whiteley (c), 7 Oupa Mohoje, 6 Siya Kolisi, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Coenie Oosthuizen, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Francois Hougaard, 22 Frans Steyn, 23 Dillyn Leyds
Mete: Kriel (32′), penalty ty (58′), Cronje (61′), Serfontein (69′)
Conversioni: Jantjies (33′, 62′, 70′)
Punizioni: Jantjies (12′, 15′, 39′)

Francia: 15 Brice Dulin, 14 Yoann Huget, 13 Henry Chavancy, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Jules Plisson, 9 Maxime Machenaud, 8 Louis Picamoles, 7 Loann Goujon, 6 Yacouba Camara, 5 Yoann Maestri (c), 4 Julien le Devedec, 3 Uini Atonio, 2 Clément Maynadier, 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Camille Chat, 17 Eddy Ben Arous, 18 Mohamed Boughanmi, 19 Bernard le Roux, 20 Kévin Gourdon, 21 Baptiste Serin, 22 Jean-Marc Doussain, 23 Vincent Rattez
Mete: Chavancy (35′), Serin (55′)
Conversioni: Plisson (36′, 56′)
Punizioni:

 

ARGENTINA-INGHILTERRA 34-38
Argentina: 15 Joaquín Tuculet, 14 Matías Moroni, 13 Matías Orlando, 12 Jerónimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo, 8 Juan Manuel Leguizamón, 7 Javier Ortega Desio, 6 Pablo Matera, 5 Tomás Lavanini, 4 Matías Alemanno, 3 Enrique Pieretto, 2 Agustín Creevy, 1 Lucas Noguera Paz
Riserve: 16 Julián Montoya, 17 Santiago García Botta, 18 Nahuel Tetaz Chaparro, 19 Guido Petti, 20 Leonardo Senatore, 21 Gonzalo Bertanou, 22 Juan Martín Hernández, 23 Ramiro Moyano
Mete: Boffelli (8′), Lavanini (37′), De la Fuente (51′), Tuculet (53′)
Conversioni: Sanchez (9′, 38′, 52′. 55′)
Punizioni: Sanchez (41′)
Drop: Hernandez (77′)

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Marland Yarde, 13 Henry Slade, 12 Alex Lozowski, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Nathan Hughes, 7 Tom Curry, 6 Mark Wilson, 5 Charlie Ewels, 4 Joe Launchbury, 3 Harry Williams, 2 Dylan Hartley (c), 1 Ellis Genge
Riserve: 16 Jack Singleton, 17 Matt Mullan, 18 Will Collier, 19 Nick Isiekwe, 20 Don Armand, 21 Jack Maunder, 22 Piers Francis, 23 Denny Solomona
Mete: Yarde (31′), May (47′), Ford (65′), Solomona (79′)
Conversioni: Ford (32′, 49′, 80′)
Punizioni: Ford (17′, 27′, 43′, 63′)

 

 

USA-IRLANDA 19-55
USA: 15 Ben Cima, 14 Mike Te’o, 13 Ryan Matyas, 12 Marcel Brache, 11 Martin Iosefo, 10 AJ MacGinty, 9 Nate Augspurger (c), 8 David Tameilau, 7 Tony Lamborn, 6 John Quill, 5 Nic Civetta, 4 Nate Brakeley, 3 Chris Baumann, 2 Peter Malcolm, 1 Ben Tarr
Riserve: 16 James Hilterbrand, 17 Joe Taufete’e, 18 Paddy Ryan, 19 Matthew Jensen, 20 Andrew Durutalo, 21 Shaun Davies, 22 Will Magie, 23 Bryce Campbell
Mete: Civetta (20′), Quill (46′), Matyas (55′)
Conversioni: MacGinty (21′, 47′)
Punizioni:

Irlanda: 15 Tiernan O’Halloran, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Luke Marshall, 11 Jacob Stockdale, 10 Joey Carbery, 9 Kieran Marmion, 8 Jack Conan, 7 Josh van der Flier, 6 Rhys Ruddock (c), 5 Devin Toner, 4 Quinn Roux, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Cian Healy
Riserve: 16 Dave Heffernan 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 James Ryan, 20 Dan Leavy, 21 Luke McGrath, 22 Rory Scannell, 23 Simon Zebo
Mete: Earls (3′,19′), Stockdale (15′), Scannell (31′), Marmion (35′), Conan (44′), Ryan (62′), McGrath (68′), Zebo (75′)
Conversioni: Ringrose (16′), Carbery (36′, 45′), Scannell (69′, 76′)
Punizioni:

 

CANADA-GEORGIA 0-13
Canada: 
15 Andrew Coe, 14 Dan Moor, 13 Conor Trainor, 12 Guiseppe Du Toit, 11 Sean Duke, 10 Shane O’Leary, 9 Phil Mack, 8 Admir Cejvanovic, 7 Matt Heaton, 6 Kyle Baillie, 5 Conor Keys, 4 Brett Beukeboom (c), 3 Jake Ilnicki, 2 Benoit Piffero, 1 Djustice Sears-Duru
Riserve: 16 Eric Howard, 17 Anthony Luca, 18 Matt Tierney, 19 Liam Chisholm, 20 Aaron Carpenter, 21 Andrew Ferguson, 22 Gradyn Bowd, 23 Ciaran Hearn
Georgia: 15 Merab Kvirikashvili, 14 Soso Matiashvili, 13 David Kacharava, 12 Merab Sharikadze (c), 11 Sandro Todua, 10 Lasha Khmaladze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Beka Bitsadze, 7 Giorgi Tkhilaishvili, 6 Lasha Lomidze, 5 Kote Mikautadze, 4 Giorgi Nemsadze, 3 Anton Peikrishvili, 2 Jaba Bregvadze, 1 Mikheil Nariashvili
Riserve: 16 Badri Alkhazashvili, 17 Kakha Asieshvili, 18 Soso Bekoshvili, 19 Nodar Cheishvili, 20 Otar Giorgadze, 21 Giorgi Begadze, 22 Lasha Malaghiradze, 23 Giorgi Chkhaidze