Categoria: Guinness Pro14

Treviso vince ancora ma la testa è da sistemare, Zebre con la sindrome di Zeman

Il Benetton batte i Cheetahs e si porta a casa la terza affermazione consecutiva ma anche stavolta entra in partita soltanto nel secondo tempo. I Warriors passano a Parma senza grossi patemi, bianconeri generosi e sempre pronti ad attaccare, ma se si tratta di difendere…

Che Treviso abbia un problema con la fase di inizio gara, quale che sia, è ormai cosa nota. La squadra ci mette sempre un po’ non solo a ingranare o a produrre gioco, ma ha bisogno di tempo per trovare la giusta concentrazione. E’ una specie di diesel, incapace di partenze-sprint. Una cosa che è costata più di una sconfitta, che non sempre riesci poi a recuperare e superare l’avversario.
Sabato con i Cheetahs non è andata diversamente, tranne (fortunamtamente) il finale. Il XV allenato da Kieran Crowley ha disputato un primo tempo decisamente sottotono ma riesce a non subire più di tanto e va al riposo sul 5-9. La ripresa è tutta un’altra musica, con un approccio più aggressivo e determinato e il risultato si vede: il nuovo atteggiamento “provoca” due cartellini gialli, le mete di Faiva (due) e Ruzza ribaltano il risultato e alla fine Treviso vince 27 a 21. Per i veneti terza vittoria consecutiva, un altro punto di bonus offensivo e corsa ai play-off che per quanto non semplice rimane comunque aperta.
Bene gli avanti, soprattutto Pasquali, prova negativa di Banks che si scuote solo nel secondo tempo, altra partita importante per Ioane e Faiva (che però ha anche sbagliato non poco) ma menzione anche per Ruzza e Negri. Ad ogni modo in Ghirada bisogna trovare un “perché” e una soluzione al lento ingresso in partita della squadra, una caratteristica – chiamiamola così – che nell’arco di una stagione può costare davvero cara, costringendo i biancoverdi a lasciare sul campo vittorie e parecchi punti.
Prossimo impegno tra più di un mese contro gli Scarlets, prima di nuovo spazio alla Champions Cup e poi il via al sei Nazioni.

Zdenek Zeman è un allenatore che piace molto agli esteti del calcio, un allenatore che non ha mai fatto mistero di preferire di costruire squadre che pensino soprattutto a segnare un goal in più che non rivolte ad incassare una rete in meno. Un tecnico che spesso ha ricevuto applausi per lo spettacolo proposto ma che in carriera non ha vinto nulla, anche quando si è seduto su panchine importanti. In carriera finora ha vinto meno del 38% della partite disputate.
Le Zebre di questa stagione ricordano un po’ Zeman: sono divertenti, giocano sempre con grande generosità ma alla fine vincono poco: finora, in questa stagione celtica, hanno sorriso 3 volte su 13. Attaccano molto, attaccano anche abbastanza bene, attaccano ogni volta che è possibile ma la fase difensiva è importante tanto quella offensiva, e se non difendi (o lo fai male) i tuoi progressi non possono che essere che frenati. Quantomeno frenati. Tanto per dire: le Zebre finora nel Pro14 hanno segnato una quarantina di punti in più del Benetton Treviso, ma ne hanno anche incassati quasi 100 di più.
Il fatto è che questa squadra non può fare altrimenti, non ha alternative, né in termini tattici né in termine di uomini. Non può prescindere da quella ventina di atleti che vanno considerati come i suoi titolari perché la coperta è molto corta e il Sei Nazioni, verosimilmente, complicherà non poco le cose, perché porterà via ai bianconeri i suoi giocatori migliori e probabilmente li restituirà piuttosto stanchi (fisicamente e mentalmente).
La partita di sabato contro Glasgow è finita 20-40, un risultato neanche così negativo se ci si ferma al mero dato numerico: d’altronde i Warriors sono oggettivamente davvero forti e le Zebre non sono andate lontane dal prendersi un punto di bonus segnando tre mete. Questo è però il bicchiere mezzo pieno, perché quello mezzo vuoto dice che a parte i primi 10 minuti i bianconeri non sono mai davvero stati in partita, che gli scozzesi l’hanno messa al sicuro marcando 4 mete nel primo tempo e che l’hanno amministrata senza troppo dannarsi nel secondo.
Il gioco delle Zebre, quando attaccano, è veloce e arioso ma non sempre efficace e a quel punto se la squadra avversaria affronta i bianconeri con la giusta concentrazione e il giusto rispetto il risultato è quasi scontato (quel “quasi” è importante), perché per vincere devi portare a casa punti ogni volta che metti il naso nei 22 metri avversari. Come invece non succede. Come per le squadre allenate da Zeman.

Domani verranno diramate le convocazioni del gruppone azzurro che inizierà a preparare il Sei Nazioni 2018. Prima, in mattinata, una comunicazione importante che riguarda il blog

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Benetton Treviso-Cheetahs, Zebre-Glasgow e 4/5 di Eccellenza: un giorno della Befana così

Il primo fine settimana 2018 ci propone due sfide interne per le franchigie celtiche (entrambe in diretta tv su Eurosport 2) e quattro partite della prima giornata di ritorno del massimo campionato nazionale, con Mogliano-Fiamme oro che chiuderà il programma domenica

GUINNESS PRO 14: BENETTON TREVISO – CHEETAHS (ora 14.15, diretta tv su Eurosport 2)
Impegno complicato per i biancoverdi che arrivano dalla doppia vittoria contro le Zebre. Sperandio gioca al posto dell’infortunato Esposito (stagione finita per lui), in regia partono ancora Tebaldi e Banks mentre Barbini è terza-centro al posto di Barbieri, non convocato. In seconda c’è Herbst, in panchina oltre a Gori e McKinley ci sono solo avanti.

Benetton: 15 Jayden Hayward, 14 Luca Sperandio, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Marco Barbini, 7 Abraham Steyn, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd (c), 4 Irné Herbst, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Federico Zani, 18 Cherif Traore, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Fuser, 21 Sebastian Negri, 22 Edoardo Gori, 23 Ian McKinley
Cheetahs: 15 Craig Barry, 14 William Small-Smith, 13 Francois Venter (c), 12 Nico Lee, 11 Makazole Mapimpi, 10 Fred Zeilinga, 9 Shaun Venter, 8 Uzair Cassiem, 7 Oupa Mohoje, 6 Paul Schoeman, 5 Reniel Hugo, 4 Carl Wegner, 3 Johan Coetzee, 2 Torsten van Jaarsveld, 1 Charles Marais
Riserve: 16 Jacques du Toit, 17 Ox Nche, 18 Tom Botha, 19 Rynier Bernardo, 20 Junior Pokomela, 21 Zee Mkhabela, 22 Niel Marais, 23 AJ Coertzen

 

GUINNESS PRO 14: ZEBRE – GLASGOW WARRIORS (ora 16.30, diretta tv su Eurosport 2)
Se l’impegno non è facile per il Benetton Treviso è addirittura quasi improbo per le Zebre che a Parma attendono i Warriors di Glasgow, autentico schiacciasassi con una sola sconfitta in 12 partite e una differenza di 195 tra i punti fatti e quelli subiti. Gara che sembrerebbe avere un solo risultato preventivabile.
Subito titolari i nuovi arrivi, Padovani e Parata, Venditti è all’ala mentre Boni e Minozzi non sono convocati. Canna e Violi agiranno in mediana, a tallonare c’è D’Apice.

Zebre: 15 Edoardo Padovani, 14 Rory Parata, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Eduardo Bello, 2 Tommaso D’Apice, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luhandre Luus, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Valerio Bernabò, 20 Derick Minnie, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Maicol Azzolini, 23 Ciaran Gaffney
Glasgow Warriors: 15 Ruaridh Jackson, 14 Lee Jones, 13 Huw Jones, 12 Nick Grigg, 11 Niko Matawalu, 10 Finn Russell, 9 George Horne, 8 Matt Fagerson, 7 Chris Fusaro, 6 Rob Harley (c), 5 Jonny Gray, 4 Greg Peterson, 3 Siua Halanukonuka, 2 Pat MacArthur, 1 Alex Allan
Riserve: 16 James Malcolm, 17 Oli Kebble, 18 D’Arcy Rae, 19 Kiran McDonald, 20 Adam Ashe, 21 Henry Pyrgos, 22 Peter Horne, 23 Brandon Thomson

 

ECCELLENZA, PRIMA GIORNATA DI RITORNO (ore 15, tutte le partite in diretta web su The Rugby Channel)
Riparte il massimo campionato italiano, fermo dal 23 dicembre. Calvisano, campione d’inverno, ospita i Medicei che si giocano probabilmente una delle loro ultime possibilità di coltivare il sogno play-off. Il Petrarca va a Roma in casa della Lazio penultima mentre Rovigo attende al Battaglini la Rugby Reggio, infine a San Donà si gioca la gara probabilmente più interessante di giornata, con i padroni di casa che affronteranno il Viadana in una partita che potrebbe rivelarsi importante per la corsa al quarto posto.
Chiude il programma Mogliano-Fiamme Oro: si gioca domenica 7 alle ore 14.

Classifica: Calvisano 39; Rovigo 36; Petrarca 32; Fiamme Oro 27; Viadana 26; San Donà 24; Medicei 17; Reggio 10; Lazio 6; Mogliano 4

Calvisano: Chiesa (C); Susio, Paz, Mortali, Balocchi; Novillo, Semenzato; Zdrilich, Archetti, Martani; Venditti, D’Onofrio; Leso, Giovanchelli, Rimpelli.
A disposizione: Morelli, Cafaro, Zanetti, Tuivaiti, Consoli, Se Dantis, Bruno, Biancotti
I Medicei: Basson; Lubian, McCann, Rodwell, Morsellino; Newton, Esteki; Chianucci, Greeff, Boccardo; Cemicetti, Maran (c); Schiavon, Baruffaldi, Montivero.
A disposizione: Zileri, Cesareo, Corbetta, Brancoli, Cosi, Taddei, Mattoccia, Fusco.

Lazio: Antl; Santoro, Di Giulio, Guardiano; Lombardo; Ceballos, Giangrande (cap); Freytes; Ercolani, Pagotto; Romagnoli, Cecchinelli; Forgini, Corcos, Amendola.
A disposizione: Di Roberto, Cugini, Marsella, Bonavolontà D., Filippucci, Bonavolontà F., Giancarlini, Giacometti.
Petrarca: Fadalti; Capraro, Riera, Benettin, Ragusi; Menniti-Ippolito, Francescato; Trotta, Nostran, Conforti; Salvetti, Gerosa; Rossetto, Santamaria, Borean.
A disposizione: Acosta, Marchetto, Vannozzi, Saccardo, Bernini, Su’a, Belluco, Pavan

Rovigo: Odiete; Barion, Majstorovic, Van Niekerk, Cioffi; Mantelli, Chillon; De Marchi, Lubian, Zanini; Parker, Boggiani; Pavesi, Momberg (cap.), Muccignat
A disposizione: Cadorini, Balboni, D’Amico, Parolo, Venco, Loro, Biffi, Davies.
Reggio Rugby: Farolini; Gennari, Paletta, Suniula, Caminati; Rodriguez, Panunzi; Devodier, Mordacci, Rimpelli; Visagie, Du Preez; Van Zyl, Manghi, Quaranta.
A disposizione: Gatti, Fiume, Bordonaro, Perrone, Regestro, Daupi, Canali, Ferrarini A./Tiozzo

San Donà: Van Zyl; Pratichetti, Lupini, Iovu, Falsaperla; Reeves, Rorato; Derbyshire, Vian, Catelan; Van Vuren, Wessels; Michelini, Bauer, Zanusso.
A disposizione: Ceccato, Dal Sie, Ros, Erasmus, Bacchin, Biasuzzi, Bertetti, Schiabel.
Viadana: Spinelli, Amadasi, Menon, Tizzi, O’ Keffee, Rojas, Gregorio, Gelati, Moreschi, Denti Andr. (capitano), Caila, Orlandi, Brandolini, Silva, Bergonzini
A disposizione: Ceciliani, Breglia, Denti Ant., Chiappini, Ribaldi, Finco, Pavan, Manganiello

Ci si ribecca lunedì

Benetton corsaro, Treviso fa sua anche la gara di Parma: Zebre battute 16-20

Bella partita a Parma tra due squadre che giocano a viso aperto. Zebre più offensive, costruiscono un notevole volume di gioco ma concretizzano molto poco e mettono in difficoltà la retroguardia veneta solo a tratti. Treviso meno spumeggiante ma difende meglio e bada più al sodo

Le Zebre iniziano all’attacco e smuovono quasi subito il tabellone, dopo poco più di due minuti, con una punizione di Canna, ma al 7′ Treviso pareggia i conti con Banks sempre dalla piazzola.
Al 10′ la prima azione offensiva degna di nota: le Zebre sfondano lungo l’out sinistro e Mbandà fa parecchi metri in avanzamento ma perde la palla in avanti quando la linea di meta è molto vicina. Sono le Zebre a fare il ritmo della gara e a menare le danze, si gioca sostanzialmente solo nella metà campo di Treviso che però non corre grande rischi. Al 18′ Canna prova ancora dalla piazzola ma la palla non centra i pali.
A spingere sono sempre le Zebre che al 26′ danno vita a un’altra bella incursione sempre sul loro lato sinistro, ma Bellini viene fermato da Steyn quando la meta sembra ormai fatta.
Al 34′ rapido rovesciamento di campo per Treviso, Ioane conquista una punizione e Banks da posizione facilissima porta i biancoverdi avanti 6 a 3.
Le Zebre riprendono ad attaccare ma Treviso difende benissimo e non concede quasi nulla: al 38′ Canna però pareggia i conti, sempre da calcio piazzato. Il primo tempo finisce 6 a 6, risultato che sta sicuramente stretto ai padroni di casa che hanno generato un grosso volume di gioco ma che – al contempo – non hanno saputo concretizzare contro una Benetton poco offensiva ma messa benissimo in campo. Partita più che piacevole.

Il secondo tempo inizia con Treviso che spinge il piede sull’acceleratore e al 44′ arriva la prima meta dell’incontro con Hayward che lascia sul posto il suo marcatore e va a schiacciare la palla oltre la linea bianca. Al 49′ arriva l’immediata risposta delle Zebre che trovano la loro prima marcatura pesante con Bellini al termine di una bella azione a due con Canna, meta che viene annullata nonostante un giocatore della squadra di casa tenga Quaglio per un piede (lo stesso fallo che fece all’andata Budd a Meyer, ma senza la reazione…). Meta che andrebbe annullata, ma così non decide l’arbitro, Violi trasforma e squadre che vanno sul 13 pari.
Treviso spinge, costringe le Zebre sulla difensiva ma non riesce a sfondare il muro dei padroni di casa. Padroni di casa che però risalgono piano piano il campo e riprendono in mano le redini del gioco e al 67′ Violi riporta avanti le Zebre con un calcio di punizione. Immediata reazione dei biancoverdi che schiacciano gli avversari nei loro 5 metri e trovano subito la meta con Budd.
Le Zebre si buttano in avanti ma Treviso regge, il risultato non cambia più: la Benetton vince a Parma 16-20.
Ci si ribecca il 2 gennaio. Magari pure il 3.

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Derick Minnie, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Eduardo Bello, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Valerio Bernabò, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney
Mete: Bellini (49′)
Conversioni: Violi (50′)
Punizioni: Canna (2′, 38′), Violi (67′)

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Luca Sperandio, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd, 4 Marco Lazzaroni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Federico Zani, 18 Cherif Traore, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Barbini, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Luca Morisi
Mete: Hayward (44′), Budd (70′)
Conversioni: Banks (45′), McKinley (71′)
Punizioni: Banks (7′, 35′)

Zebre-Benetton Treviso, oggi il secondo atto

Benetton Zebre

Calcio d’inizio alle 15 a Parma (diretta tv su Eurosport 2) a una settimana dalla sfida che al Monigo ha visto imporsi i biancoverdi. Due le novità nella formazione titolare dei padroni di casa, quattro tra gli ospiti

L’Eccellenza tornerà con la sua prima giornata del girone di ritorno solo nel 2018, perciò a chiudere il 2017 ci pensa la Guinness Pro14. E per gli appassionati italiani questo significa il secondo atto del derby tra Zebre e Beneton Treviso.
Una settimana fa al Monigo si sono imposti i veneti 27 a 14 al termine di una partita non molto spettacolare (soprattutto nel primo tempo) in cui i padroni di casa hanno tenuto in mano le redini dell’incontro quasi sempre, pur senza convincere più di tanto. A Parma questo pomeriggio che match vedremo? L’head coach dei padroni di casa Michael Bradley ha detto che non cambierà il piano di gioco e l’approccio alla gara e prova ne sono i cambi nel XV titolare, soltanto due di cui uno obbligato: Derick Minnie parte dal primo minuto al posto dello squalificato Johan Meyer, Eduardo Bello prende il posto di Dario Chistolini.
Novità maggiori invece in casa Benetton, dove c’è da sistemare una touche che sabato scorso ha fatto acqua da un po’ tutte le parti: in seconda linea parte Lazzaroni, in prima c’è Bigi a tallonare, nel pacchetto arretrato invece dentro Benvenuti per Brex e Sperandio per Esposito, quest’ultimo fermato da un infortunio. 

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Derick Minnie, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Eduardo Bello, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Valerio Bernabò, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Luca Sperandio, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd, 4 Marco Lazzaroni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Federico Zani, 18 Cherif Traore, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Barbini, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Luca Morisi

Punzecchiature, critiche e quella “voglia di fare a botte”: Benetton-Zebre, un derby anche nel post-partita

La partita del Monigo ha alcuni strascichi con Budd che punzecchia gli avversari e Barbieri che non le manda a dire ai bianconeri: “sono venuti qui a Treviso per fare a botte”. Poi le discussioni sull’espulsione di Meyer ma un video leva ogni dubbio: Mitrea ha fatto bene a usare il cartellino rosso

Un veloce ritorno sul primo match tra Benetton Treviso e Zebre. Al Monigo non si è vista una bella partita, soprattutto nel primo tempo lo spettacolo è stato deludente e per il pubblico le cose sono andate un po’ meglio solo nella ripresa. Comunque nulla di che, ci si poteva attendere di più.
Ad ogni modo derby lo è stato in campo e lo è stato nelle dichiarazioni del post partita. L’head coach dei bianconeri Michael Bradley, plaude ai suoi ragazzi e poi ribadisce che “il nostro gioco è questo e non intendiamo cambiarlo. Avevamo l’opportunità di vincere alzando il livello e ci abbiamo provato. Il Benetton si è dimostrato più forte, ha giocato bene in difesa e con il piede ha gestito la gara. Comunque a Parma continueremo su questa strada”. Anche perché grandi alternative non ne ha.
In casa Benetton capitan Budd sottolinea che “sono felice ma in certi momenti non abbiamo giocato come avremmo dovuto”. Poi una dichiarazione che sottolinea la gara non certo perfetta sua e dei suoi compagni, ma che è anche una stilettata verbale agli avversari di giornata: “Se di fronte anziché le Zebre avessimo avuto una squadra di livello solo un po’ superiore, forse la vittoria non sarebbe arrivata”.

Rimanendo tra i veneti il capo allenatore Kieran Crowley si dice contento del successo ma ammette che “potevamo fare meglio ma è stata una sfida non semplice. Avevamo una buona chance e l’abbiamo sfruttata”.
Il più critico verso gli avversari è invece uno degli uomini più esperti, forse il migliore in campo in assoluto al Monigo, ovvero Robert Barbieri: “Loro sono venuti qui a Treviso per fare a botte. Accetto la sfida ma questo non è un atteggiamento che mi piace” (da registrare che secondo La Tribuna la frase sarebbe leggermente diversa, pur non cambiando il senso: “Loro sono venuti qui per fare il gioco sporco allo scopo di toglierci dalla partita, ma a me menare starebbe anche bene però magari vediamocela fuori, non in campo…”).

E poi c’è stato il caso di cui un po’ tutti parlano, l’azione che ha portato all’espulsione di Johan Meyer al 46′, quando Treviso era in vantaggio 12 a 6: il terza linea delle Zebre “ruba” il pallone a Budd con un contrasto e poi cerca di correre in avanti, osa che non riesce a fare perché il giocatore del Benetton lo tiene per un piede. C’è una reazione e poi un parapiglia tra diversi giocatori: l’arbitro Mitrea, dopo aver ascoltato il TMO decide per un cartellino giallo a Budd e un rosso a Meyer. Decisione criticata da molti che vedevano in un doppio giallo una sanzione più equa. Personalmente, al momento, l’espulsione mi è sembrata molto fiscale ma poi ho visto le immagini postate sul profilo facebook di Rugby 1823 (sì, il sito è morto ma la pagina fb è in mano a Duccio Fumero che la utilizza quotidianamente) e in effetti si vede che Meyer non solo dà intenzionalmente un calcio alla schiena di Budd che si trova a terra, ma anche che per poter dare quella pedata spintona via Nicola Quaglio che si trovava in mezzo. Poco da dire: espulsione corretta.
Sabato 30 a Parma si bissa la sfida.