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Petrarca-Calvisano per lo scudetto, e poi un sacco di semifinali e barrage: il programma del fine settimana

ph. Fotosportit/FIR

Finale d’Eccellenza, semifinali di Pro14, spareggio celtico di Champions Cup, semifinali di Premiership e barrage di Top 14: il fine settimana ovale che ci attende è decisamente ricco

FINALE D’ECCELLENZA: PETRARCA-CALVISANO
Sabato 19 maggio, Padova ore 17 (diretta streaming su Rugby Channel)
Ultimo atto del nostro massimo campionato nazionale. Al “Plebiscito”  si affrontano le due squadre migliori del torneo, quelle che comunque avevano chiuso la regular season alle prime due posizioni della classifica. Nelle altre due sfide della stagione i bresciani si erano imposti in casa per 3 punti (19-16) mentre nella partita di ritorno i bianconeri hanno superato i campioni uscenti 18-17. Grandissimo equilibrio quindi.
Quinta finale consecutiva per il Calvisano (tre vittorie e una sconfitta lo score) e il tecnico Massimo Brunello ha le idee molto chiare: “andremo in campo per dare il tutto per tutto per cercare di riconfermare il nostro titolo di Campioni d’Italia. Ci troveremo davanti una squadra forte e determinata che in stagione regolare ci ha preceduti, ma vogliamo giocarci tutte le nostre possibilità per provare a batterla. Abbiamo, come è stato per quasi tutta la stagione, diversi infortunati, ma alla fine la forza del Calvisano resta il gruppo”.
Petrarca che gioca in casa e che si presenta con qualche pronostico a suo favore in più, ma sul campo oltre al Calvisano ci sarà da battere la tensione. Il coach, Andrea Marcato, non si nasconde: “
Sarà un’emozione unica giocare la finale scudetto nel nostro Plebiscito. È una partita che si prepara da sola, non servono motivazioni, discorsi di rito o altro. Con i ragazzi abbiamo trascorso questi giorni stando insieme, allenando i piccoli dettagli. Anche per Calvisano non servono molte parole, sono i campioni in carica, che da anni vincono scudetti o arrivano comunque in finale. Sono la squadra più completa, ottima in tutti i reparti e situazioni di gioco, con il miglior allenatore italiano ed in più vantano l’esperienza che temo oltremodo. Per questa partita, più che mai, il nostro focus sarà sul mantenimento del possesso, sulla difesa e sulla disciplina”.

Petrarca: Ragusi; Capraro, Riera, Bettin, Rossi; Menniti-Ippolito, Su’a; Trotta, Lamaro, Conforti; Saccardo (cap.), Cannone; Rossetto, Santamaria, Borean
Riserve: Acosta, Delfino, Scarsini, Gerosa, Michieletto, Nostran, Francescato, Rizzi
Calvisano:  Tuimavave; Balocchi, Chiesa, Mortali, De Santis; Novillo, Semenzato; Tuivaiti, Zdrilich, Pettinelli; Andreotti, Cavalieri; Zilocchi, Morelli (cap), Fischetti
Riserve: Giovanchelli, Rimpelli, D’Onofrio, Archetti, Casilio, Dal Zilio, Susio, Biancotti.

SEMIFINALI PRO14
Glasgow Warriors-Scarlets (venerdì 18 maggio, ore 20.45)
Leinster-Munster (sabato 19 maggio, ore 16.15)
Nel weekend si distribuiscono i due pass per la finalissima del 26 maggio. Si parte stasera dallo Scotstoun di Glasgow (diretta su eurosport player alle 20.45 e differita su Eurosport 2 alle 23) dove i Warriors dominatori della stagione ospitano gli Scarlets che hanno chiuso la stagione regolare al primo posto della Pool B assieme al Leinster a quota 70 punti. Lo scorso 7 aprile a Llanelli vinsero i padroni di casa 26 a 8 ma il XV in maglia rossa non potrà contare su Halfpenny infortunato.
L’altra semifinale è una gara che non ha bisogno di presentazioni, il derby irlandese per eccellenza: Leinster-Munster (in diretta sabato su Eurosport 2 e Eurosport Player) è una sfida tra due scuole e due mentalità, oltre che tra due formazioni fortissime. Formazioni non ancora annunciate al momento della pubblicazione di questo articolo.
Il fine settimana celtico propone anche lo spareggio tra Ulster e Ospreys a lungo inseguito anche dal Benetton Treviso e che mette in palio un posto nella prossima Champions Cup: si gioca domenica alle ore 16 (diretta su eurosport player), arbitra Marius Mitrea.

Glasgow Warriors: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Nick Grigg, 12 Sam Johnson, 11 DTH van der Merwe, 10 Finn Russell, 9 George Horne, 8 Ryan Wilson (c), 7 Callum Gibbins, 6 Matt Fagerson, 5 Jonny Gray, 4 Tim Swinson, 3 Zander Fagerson, 2 Fraser Brown, 1 Jamie Bhatti
Riserve:16 George Turner, 17 Alex Allan, 18 Siua Halanukonuka, 19 Rob Harley, 20 Chris Fusaro, 21 Henry Pyrgos, 22 Peter Horne, 23 Ruaridh Jackson
Scarlets: 15 Johnny McNicholl, 14 Tom Prydie, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 John Barclay 7 James Davies, 6 Aaron Shingler, 5 Steve Cummins, 4 Tadhg Beirne, 3 Samson Lee, 2 Ken Owens (c), 1 Rob Evans
Riserve: 16 Ryan Elias, 17 Wyn Jones, 18 Werner Kruger, 19 Lewis Rawlins, 20 Will Boyde, 21 Jonathan Evans, 22 Dan Jones, 23 Steff Hughes

Infine un accenno ai campionati inglese e francese.
In Premiership via alle semifinali: Saracens-Wasps ed Exeter-Newcastle si giocano entrambe sabato rispettivamente alle 13.30 e alle 16 e 30.
In Top 14 stasera alle 21 è in programma Tolone-Lione, con la vincitrice che si giocherà tra una settimana la semifinale con Montpellier mentre sabato alle 16.15 Tolosa-Castres deciderà la sfidante del Racing92.

A lunedì

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Un fine settimana di semifinali e di barrage: partite, orari e tv

Un altro weekend di appuntamenti ovali: in primo piano ci sono le gare di ritorno dell’Eccellenza, i barrage per le semifinali del Pro14 e si giocano anche le semifinali di Serie A. Senza dimenticare che in Francia e Inghilterra si disputeranno le partite dell’ultima giornata della stagione regolare. Si va perciò verso l’epilogo della stagione e nelle prossime settimane avremo un po’ tutte le sentenze di fine anno.
Facciamo un po’ di ordine.

Si inizia sabato alle 16 con Petrarca-Fiamme Oro. A Roma una settimana fa i veneti si sono imposti 36 a 27, un risultato che non li mette al riparo da eventuali sorprese. I bianconeri sono squadra sicuramente più completa e organizzata rispetto ai cremisi, più forte, ma le partite secche possono alla fine regalare dei risultati diversi dai pronostici della vigilia. E 9 punti non sono pochi ma nemmeno una enormità.
Domenica tocca a Calvisano e Rovigo, in campo alle 17 dopo il 12 a 9 per i rossoblu del match di andata, una partita dove certo non si è visto un grande spettacolo e con due squadre che hanno sbagliato davvero molto. Una vittoria, quella dei Bersaglieri, che per il distacco minimo non potrà avere un gran peso e quella del San Michele sarà più una sorta di secondo tempo che non una seconda sfida, come quella che invece vedremo a Padova. Squadre vicinissime quindi, qui peseranno tantissimo gli episodi e chi riuscirà a mantenere più a lungo la giusta tensione e la giusta freddezza potrà far suo il pass della finalissima.
Entrambe le partite saranno visibili in diretta streaming su The Rugby Channel.

Passiamo al torneo celtico. I barrage del Pro14 – chiamateli anche quarti di finale, se preferite – saranno entrambi giocati sabato pomeriggio. Primi a scendere in campo, alle 16 e 15 saranno Munster ed Edimburgo, alle 19 e 35 via invece a Scarlets-Cheetahs. La Red Army e la squadra di Llanelli sembrano avere qualcosa in più, gli irlandesi soprattutto, ma sudafricani e scozzesi hanno qualità e armi per mettere in difficoltà i loro avversari. I vincitori raggiungeranno in semifinale Leinster e Glasgow Warriors, che attendono di conoscere i loro sfidanti.
Partite in diretta tv su Eurosport 2.

Vi segnalo infine il programma delle semifinali della Serie A, così come riportato dalla FIR:

Serie A – semifinali andata play-off – 06.05.2018 – ore 15.30
Verona Rugby v Sitav Rugby Lyons
Arb. Marius Mitrea (Udine)
AA1 Federico Boraso (Rovigo), AA2 Stefano Rebuschi  (Rovigo)
Quarto Uomo: Vittorio Favero (Treviso)

Cus Genova v Valsugana Padova
Arb. Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Manuel Bottino (Roma), AA2 Gabriel Chirnoaga (Roma)
Quarto Uomo: Giacomo Giovanelli (La Spezia)

A lunedì

Semifinali d’Eccellenza, derby celtico e il pasticciaccio a stelle e strisce Galles-Sudafrica

Sabato Fiamme Oro-Petrarca e Benetton-Zebre, domenica Rovigo-Calvisano. Senza dimenticare le altre gare che concludono la regular season del Pro14. Infine il caso Galles-Sudafrica, che si giocherà a Washington il 2 giugno ma che dimostra quanto bisogna andarci con i piedi di piombo nel processo di allargamento di Ovalia. E poi: avete mai sentito parlare della Rugby International Marketing? Scoprite qui che cosa è…
Ci si rivede il 2 maggio

Le semifinali delle coppe europee e il recupero Zebre-Ospreys: la guida del weekend ovale

Un fine settimana davvero intenso quello che ci attende, con le semifinali di Champions e Challenge Cup e Zebre-Ospreys, recupero della 17a giornata del torneo celtico. Qui tutte le info

A fermarsi a questo giro sono l’Eccellenza, che vedrà disputarsi le semifinali di andata nel prossimo fine weekend, e il Benetton Treviso. Gli appuntamenti principali sono ovviamente le semifinali delle due principali competizioni europee per club che mettono in palio i biglietti per le finalissime di Bilbao, iniziamo da qui.

Challenge e Champions Cup
iniziamo dalla meno importante delle due, la Challenge, per motivi di ordine cronologico: le sue semifinali vengono giocate prima.
Il programma prevede Gloucester – Newcastle e Cardiff Blues – Pau. La prima si gioca stasera ed è l’unica sfida del fine settimana di cui al momento della pubblicazione di questo articolo disponiamo delle formazioni. Fischio d’inizio alle 20 e 45 (diretta su Eurosport Player) al Kingsholm tra i cherry & white padroni di casa e i Falcons, due formazioni vicinissime anche nel campionato inglese che al momento vede il XV del nord Inghilterra al quarto posto a 59 punti, tre lunghezze in più dei biancorossi (oggi sesti). Gloucester che si è imposto in Premiership all’andata – in trasferta – per 29 a 7 ed essere invece sconfitto in casa di un solo punto (20-21) lo scorso inizio marzo nella partita di ritorno. Nei quarti di finale hanno avuto la meglio su Connancht (il Gloucester) e Brive (i Falcons). Sfida davvero equilibrata. Le formazioni:

Gloucester: 15 Jason Woodward, 14 Tom Marshall, 13 Billy Twelvetrees, 12 Mark Atkinson, 11 Henry Trinder, 10 Billy Burns, 9 Callum Braley, 8 Ben Morgan, 7 Jake Polledri, 6 Ruan Ackermann, 5 Mariano Galarza, 4 Ed Slater (c), 3 Fraser Balmain, 2 Motu Matu’u, 1 Paddy McAllister
Riserve: 16 James Hanson, 17 Josh Hohneck, 18 John Afoa, 19 Freddie Clarke, 20 Lewis Ludlow, 21 Ben Vellacott, 22 Andy Symons, 23 Charlie Sharples
Newcastle: 15 Simon Hammersley, 14 Chris Harris, 13 Maxime Mermoz, 12 Josh Matavesi, 11 Zach Kibirige, 10 Joel Hodgson, 9 Michael Young (c), 8 Ryan Burrows, 7 Gary Graham, 6 Evan Olmstead, 5 Sean Robinson, 4 Calum Green, 3 Scott Wilson, 2 Scott Lawson, 1 Sam Lockwood
Riserve: 16 Santiago Socino, 17 Rob Vickers, 18 Trevor Davison, 19 Will Witty, 20 Mark Wilson, 21 Sam Stuart, 22 Adam Radwan, 23 Tom Penny

Sabato alle 14 tocca a Cardiff Blues-Pau sul prato dell’Arms Park (diretta su Eurosport Player). Un anno fa erano nella stessa pool della fase a gironi e in entrambi i match a prevalere furono i gallesi per 27-12 e 21-22. Quest’anno si sfidano dopo che i Blues hanno eliminato Edimburgo nei quarti di finale mentre i pirenaici hanno avuto la meglio sullo Stade Francais. Nei rispettivi campionati si trovano nella parte medio-alta della classifica con Cardiff che è quarto nella Conference A del torneo celtico mentre Pau è settimo, a ridosso delle primissime posizioni.

Passiamo alla Champions Cup. Il programma prevede sabato a Dublino la sfida celtica tra Leinster e Scarlets, domenica a Bordeaux quella tra Racing92 e Munster.
All’Aviva Stadium le squadre si presenteranno alle 16 e 30 (diretta tv su Eurosport 2) con i padroni di casa che sono favoriti d’obbligo ma attenti ai gallesi. Le due formazioni occupano le prime due posizioni della Conference B del Pro14 e nelle sfide dirette del torneo celtico il Leinster ha vinto una volta 20 a 13 mentre la seconda gara si è chiusa su un pareggio per 10 a 10. Nei quarti di finale gli irlandesi hanno avuto la meglio sui Saracens mentre i gallesi hanno superato l’ostacolo La Rochelle.
Domenica alle 16 e 15, sempre su Eurosport 2, toccherà a Racing92-Munster, che hanno rispettivamente eliminato Clermont e Tolone. Sfida anche qui dal pronostico davvero difficile tra due squadre che vanno fortissimo anche nei rispettivi campionati (secondi a pari merito con Tolosa i parigini e secondi in solitaria gli irlandesi).
Mi sbilancio: il (mio) cuore vorrebbe vedere una finale Scarlets-Munster

Infine i recuperi di Pro14. Le Zebre giocano la loro ultima gara interna della stagione ospitando alle 18 e 45 (diretta tv su Eurosport 2) gli Ospreys nel recupero della 17a giornata del torneo celtico. La squadra di Parma viene dalla vittoria faticosa e sofferta sui Dragons mentre i gallesi sono stati battuti a Belfast dall’Ulster: ospiti che sono più sulla carta partono con i favori del pronostico, ma che ormai non hanno più nulla da chiedere alla stagione mentre la matematica lascia ancora aperta una piccola possibilità alle Zebre di lasciare al Connacht l’ultima posizione di Conference.
Abbiamo parlato di recuperi, al plurale, perché oltre a Zebre-Ospreys si gioca una partita che interessa davvero tanto al Benetton Treviso, ovvero Ulster-Glasgow (ore 19.05, sempre sabato e sempre in diretta su Eurosport Player). I nordirlandesi sono in corsa per un posto nello spareggio che mette in palio un posto nella prossima Champions Cup assieme ai biancoverdi. Oggi li separa un solo punto, in caso di vittoria dell’Ulster con il punto di bonus la faccenda si chiuderebbe lì, con tutti gli altri risultati la decisione sarebbe rimandata tra una settimana, quando si giocherà l’ultimo turno di regular season del Pro14: il Benetton deve affrontare al Monigo il derby con le Zebre, l’Ulster va a far visita al Munster. Che dire: forza Glasgow!

A lunedì

Il Pro14 che “conquista” le semifinali di Champions Cup? Il motivo è (anche) un limone. Spremuto.

Dalla pagina Facebook della EPCR Rugby

Su quattro semifinaliste della più importante coppa europea ben tre arrivano dal torneo celtico. Ma quelle che vediamo normalmente sui campi del Pro14 sono spesso squadre molto diverse, con altri giocatori. E non è affatto un dettaglio

Il fine settimana pasquale ha stabilito le pretendenti al trono delle due maggiori competizioni europee per club. Le semifinali di Champions Cup saranno Leinster-Scarlets e Racing92-Munster, quelle di Challenge Cup sino Cardiff Blues-Pau e Gloucester-Newcastle.
Dunque abbiamo due irlandesi, due gallesi, due francesi e due inglesi. Oppure: 4 formazioni che prendono parte al Pro14, 2 al Top 14 e altrettante alla Premiership.
Quello che ha colpito tutti, giustamente, è il fatto che ben tre semifinaliste della Champions Cup sono squadre “celtiche”, il torneo meno quotato tra i tre principali del Vecchio Continente. Come ricorda l’amico Duccio Fumero su R1823 “Con tre semifinaliste la Guinness Pro 14 può finalmente rivedere una sua squadra in finale dal 2012. L’ultima volta fu il derby irlandese vinto dal Leinster contro l’Ulster il 19 maggio 2012. Da allora, però, i club di Guinness Pro 14 avevano sempre fallito l’appuntamento con la finale europea, con Leinster e Munster sconfitte entrambe in finale un anno fa”..
Più o meno dappertutto è un fiorire di “allora il torneo celtico non è così scarso”. On Rugby sottolinea che “dimostra (l’andamento dei quarti di finale di Champions Cup, ndr) come il Pro14 sia soltanto in apparenza un campionato povero, qualunque cosa significhi”.

Non voglio fare il guastafeste, però a mio parere (modestissimo, ovviamente, senza nessuna punta di sarcasmo) bisogna mettere qualche puntino sulle “i”.
Primo: il Pro14 non è un torneo scarso. E’ sicuramente inferiore a Top 14 e Premiership, ma non è scarso. Chiaro che il paragone con la nostra Eccellenza oggi è improponibile, la distanza è siderale, ma le critiche più intelligenti e meno ideologiche fatte all’opzione celtica sottolineano il fatto che i risultati e i progressi che finora ci ha fatto fare sono minimi rispetto alle enormi quantità di risorse economiche investite. E ormai non siamo lontani dai 10 anni di Celtic Lague/Pro12/Pro14. Sottolineare questa cosa e dire che il Pro14 è un torneo scarso sono due sport differenti.

Secondo, il punto più importante. Prendo a prestito delle frasi scritte ieri in un articolo su OnRugby, così da sgombrare il campo da ogni equivoco. Eccole: “In Irlanda, è stata una tirata linea netta tra le partite da far disputare a due blocchi ben distinti e separati: da una parte un gruppo composto da ‘gregari’ e giocatori stranieri non eleggibili, dall’altra tutti i nazionali impegnati generalmente nel Sei Nazioni. A livello di franchigia, il primo blocco disputa la maggior parte delle gare di Pro14, mentre al secondo vengono riservate soltanto le sfide celtiche di cartello, i big match di Champions Cup e le fasi finali della stagione.
Due esempi? Nel Pro14, Jonathan Sexton fin qui ha giocato appena 4 partite, mentre il classe ’95 Ross Byrne ben 15; in Champions la situazione si ribalta con 7 presenze per la star dell’Irlanda e 2 per l’emergente pari ruolo. Nel Munster, anche Peter O’Mahony ha collezionato sole 4 presenze in campionato, ma 7 su 7 in Champions; un altro terza linea della Red Army, Jack O’Donoghue, è a quota 17 nel Pro14 e a 6 nella Champions, di cui soltanto una da titolare per una media di 21 minuti a partita. Non a caso, le due franchigie irlandesi contano in rosa circa 50 elementi, compresi anche alcuni giovani aggregati di volta in volta dall’Academy in prima squadra”.

Altra campana, stavolta inglese, il Telegraph che il 19 marzo scorso (due giorni dopo la fine del Sei Nazioni) teneva a ribadire che “mentre nove Lions inglesi dell’Inghilterra hanno iniziato la loro stagione nel primo fine settimana di settembre, la maggior parte del contingente irlandese ha avuto quattro settimane di riposo extra. Owen Farrell, il mediano d’apertura, ha giocato 1084 minuti con i Saracens in questa stagione, più del doppio dei 435 minuti che il suo omologo irlandese Jonathan Sexton ha diputato con il Leinster”.
OnRugby è chiarissimo e ha ragione: i giocatori dell’elite irlandese, quelli del giro della nazionale, giocano “soltanto le sfide celtiche di cartello, i big match di Champions Cup e le fasi finali della stagione”, oltre alle gare della nazionale. Un discorso che vale per tutte le franchigie dell’isola di smeraldo ma è chiaro che le più coinvolte sono Leinster e Munster. Un discorso che vale in buona parte anche per le squadre gallesi, anche se in maniera meno sistematica. Un discorso che non vale per italiane e scozzesi che non hanno la profondità e la quantità (e la qualità: basti pensare alla differenza di rendimento delle Zebre 1, quelle con i titolarissimi, e delle Zebre 2) per poter mettere in piedi una simile struttura.

Le squadre francesi e inglesi potrebbero farlo perché i giocatori ci sono, ma Top 14 e Premiership sono competizioni troppo importanti e soprattutto ricche per non far giocare gli atleti migliori. I numeri del Telegraph sono eclatanti: 1084 minuti Farrell e 435 Sexton (al 19 marzo), chiaro che la qualità del rugby del primo e del secondo alla lunga non può essere la stessa. Come dice un mio collega in radio: “Paolé, se spremi troppi il limone alla fine il succo finisce”. E attenzione, Farrell (che è solo un esempio tra i tanti) è uno dei giocatori tutelati dal Professional Game Agreement, ovvero l’accordo valido fino al 2024 tra RFU, Players’ Association e board della Premiership per limitare l’utilizzo degli atleti del giro della nazionale.

OnRugby – ma altri con lui – dice una cosa verissima, ma non fa il passo successivo che porta a uno conclusione logica: il Leinster e il Munster (ma pure altre formazioni, irlandesi e gallesi) che vediamo generalmente nel Pro14 non sono le stesse squadre che scendono in campo nelle coppe europee, e guardacaso le seconde sono più prestigiose e portano in dote gruzzoli importanti. Sono squadre diverse che si sovrappongono saltuariamente e solo nei momenti clou della stagione. Una differenza che quantomeno “dopa” i sillogismi che si stanno facendo tra torneo celtico e Champions Cup.