Tag: leinster

Un applauso a Treviso, irlandesi col fiato corto e un problema chiamato Top 12: il Tinello di Vittorio Munari

Con Vittorio Munari ripercorriamo i risultati delle ultime settimane, partendo dalla squadra veneta, passando per le Zebre, i Saracens e molte altre cose che riguardano l’Italia…
Palla a Vittorio!

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Pochissime novità, nessun riposo: azzurri in Giappone (solo) per vincere

Partiamo da Saracens e Leinster che hanno conquistato rispettivamente Premiership e Pro14. Poi dal dominio irlandese (Sei Nazioni, Champions Cup e torneo celtico) si passa a parlare della nazionale che è sbarcata nel Paese del Sol Levante per due match davvero importanti. E le convocazioni del ct azzurro Conor O’Shea lo confermano…

Champions e Challenge Cup: a Bilbao questo fine settimana si scelgono le regine d’Europa

Stasera alle 21 Cardiff Blues e Gloucester si giocano la Challenge, sabato pomeriggio Leinster e Racing92 si sfidano per il trofeo più importante del Vecchio Mondo (almeno per quello che riguarda i club). Nel fine settimana anche le semifinali della Serie A

Qualche giorno fa vi ho parlato degli aspetti economici e “politici” delle finali di Champions e Challenge Cup, da stasera però parla il campo: a Bilbao alle 21 al San Mames si affrontano Gloucester e Cardiff Blues nella sfida che assegnerà la Challenge Cup mentre la finalissima della competizione per club più importante d’Europa vedrà il suo atto finale giocarsi sabato pomeriggio tra Leinster e Racing92 (ore 17 e 45).
Per il match di stasera i gallesi devono fare a meno di Gethin Jenkins e Alex Cuthbert mentre gli inglesi devono affrontare le assenze di Heinz e Owen Williams. Nei cherry & white titolare in terza linea Jake Polledri.
Formazioni invece non ancora annunciate per Leinster e Racing92, almeno non al momento della pubblicazione di questo articolo, anche se almeno un’assenza pesante per entrambe le squadre è sicura: Fergus McFadden per gli irlandesi e Maxime Machenaud tra i parigini, fermati da un infortunio.
Gare dall’esito incerto, come ogni finale che si rispetta, ma almeno sulla carta Leinster e Gloucester sembrano avere qualcosa in più.
Entrambe le partite di Bilbao verranno trasmesse in diretta tv su Eurosport 2

Cardiff Blues: 15 Gareth Anscombe, 14 Owen Lane, 13 Rey Lee-Lo, 12 Willis Halaholo, 11 Blaine Scully, 10 Jarrod Evans, 9 Tomos Williams, 8 Nick Williams, 7 Ellis Jenkins (c), 6 Josh Navidi, 5 Josh Turnbull, 4 Seb Davies, 3 Taufa’ao Filise, 2 Kristian Dacey, 1 Rhys Gill
Riserve: 16 Kirby Myhill, 17 Brad Thyer, 18 Scott Andrews, 19 Damian Welch, 20 Olly Robinson, 21 Lloyd Williams, 22 Garyn Smith, 23 Matthew Morgan

Gloucester: 15 Jason Woodward, 14 Tom Marshall, 13 Billy Twelvetrees, 12 Mark Atkinson, 11 Henry Trinder, 10 Billy Burns, 9 Callum Braley, 8 Ruan Ackermann, 7 Lewis Ludlow, 6 Jake Polledri, 5 Mariano Galarza, 4 Ed Slater (c), 3 John Afoa, 2 James Hanson, 1 Josh Hohneck
Riserve: 16 Motu Matu’u, 17 Val Rapava-Ruskin, 18 Fraser Balmain, 19 Freddie Clarke, 20 Ben Morgan, 21 Ben Vellacott, 22 Andy Symons, 23 Tom Hudson

In Italia si giocheranno invece le semifinali di Serie A, in attesa della finalissima dell’Eccellenza tra Petrarca e Calvisano in programma il prossimo fine settimana. Il comunicato FIR:

La Commissione Nazionale Arbitri della FIR ha reso note le designazioni arbitrali del prossimo fine settimana.
In campo domenica a Padova e Piacenza per le semifinali di ritorno del Campionato Nazionale di Serie A rispettivamente Valsugana Padova- CUS Genova e Sitav Rugby Lyons – Verona Rugby.  Arbitreranno Marius Mitrea e Claudio Blessano.

SERIE A – SEMIFINALE DI RITORNO – 13.05.2018 – ORE 15.30

Valsugana Padova v Cus Genova
Arb. Marius Mitrea (Udine)
AA1 Andrea Piardi (Brescia), AA2 Matteo Giacomini Zaniol (Treviso)
Quarto Uomo: Stefano Rebuschi (Rovigo)
Andata: CUS Genova v Valsugana Padova, 25-17 ( 4-0)

Sitav Rugby Lyons v Verona Rugby
Arb. Claudio Blessano (Treviso)
AA1 Manuel Bottino (Roma), AA2 Ferdinando Cusano (Vicenza)
Quarto Uomo: Nicola Franzoi (Venezia)
Andata:  Verona R. v Lyons Piacenza 17 – 23 (1-4)

Ci si ritrova lunedì

Semifinali d’Eccellenza, derby celtico e il pasticciaccio a stelle e strisce Galles-Sudafrica

Sabato Fiamme Oro-Petrarca e Benetton-Zebre, domenica Rovigo-Calvisano. Senza dimenticare le altre gare che concludono la regular season del Pro14. Infine il caso Galles-Sudafrica, che si giocherà a Washington il 2 giugno ma che dimostra quanto bisogna andarci con i piedi di piombo nel processo di allargamento di Ovalia. E poi: avete mai sentito parlare della Rugby International Marketing? Scoprite qui che cosa è…
Ci si rivede il 2 maggio

Ci sono tre aperture e due franchigie: dall’Irlanda un piccolo caso esemplare di programmazione

dal sito ufficiale del Leinster

L’IRFU vuole che il Leinster liberi uno tra Carbery e Byrne per poterlo mandare a giocare nell’Ulster, privo di Paddy Jackson. Lo staff tecnico critica il tempismo, i tifosi arricciano il naso, ma se ci sono chiarezza di regole e trasparenza…

Un piccolo caso che sta facendo discutere in Irlanda ma che ci racconta anche della chiarezza e della fermezza con cui si è intrapresa una strada e la si sta mantenendo.
I media di Dublino e dintorni hanno infatti dato eco a una notizia pubblicata dal Sunday Times nella giornata di domenica: la federazione irlandese e il ct Joe Schmidt vogliono che uno tra Joey Carbery e Ross Byrne in estate lasci il Leinster per andare a giocare con l’Ulster al posto di Paddy Jackson, il cui contratto è stato revocato da franchigia e federazione in seguito all’ormai famigerato caso di violenza sessuale che lo ha visto coinvolto (la giuria ha comunque assolto lui e gli altri coimputati).
Carbery e Byrne sono i sostituti – anzi no: sono i back up – di Jonathan Sexton per la maglia numero 10. Quest’ultimo è titolare inamovibile o quasi per le sfide più importanti del Pro14 e per la Champions Cup, le altre gare le giocano loro. Così, al momento, Carbery ha collezionato quest’anno 671 minuti di gioco mentre Byrne ne ha accumulati addirittura 1414 (e 128 punti marcati, contro i 25 del compagno di squadra). Tanto per fare paragoni Sexton di minuti con il Leinster ne ha giocati 505 (105 i punti segnati).

E così nonostante l’età non più verdissima dell’apertura della nazionale irlandese – compirà 33 anni a luglio – a Dublino avere due giocatori ormai “pronti” per una sola maglia è considerato un lusso: da qui l’intenzione dell’IRFU di inviarne uno a Belfast dove diventerebbe titolare.
Una vicenda che ci dà l’idea del livello di programmazione che ormai è la normalità in Irlanda, una vicenda che ci dice anche che però ci sono delle resistenze a questi movimenti, a iniziare dal Leinster stesso: secondo la stampa la società non sarebbe contenta della situazione in cui è stata messa e l’head coach Leo Cullen avrebbe criticato il tempismo dell’intervento federale. A leggere i commenti nei forum e sui siti specializzati anche i tifosi non sono del tutti contenti: la stragrande maggioranza parla di una iniziativa sensata ma in molti sottolineano anche che i giocatori dovrebbero poter scegliere la loro destinazione, altri rimarcano che vista l’età di Sexton il Leinster non dovrebbe privarsi di nessuno dei due.

Tutto questo per dire cosa? Che la presenza di regole chiare, di trasparenza e di una filiera ben oliata e che dà frutti non è garanzia di esenzione di critiche e polemiche. Quelle ci saranno sempre, perché le opinioni su una medesima vicenda non saranno mai totalmente unanimi, è impossibili. Ma quelle regole e quelle norme non lasciano lo spazio a dietrologie o interventi scomposti da parte delle dirigenze sia federali che di franchigia.
Cullen ha criticato il tempismo dell’IRFU (il Leinster è in finale di Champions Cup e si appresta a vivere da protagonista i playoff celtici) ma non ha tirato in ballo il “rischio di bruciare gli atleti” come qualcuno ha fatto dalle nostre parti per altri giocatori.
I contratti sono chiari e le dinamiche dei trasferimenti dei giocatori palesi, le scadenze sono pensate con raziocinio e non ci sono prolungamenti di contratti discutibili, che vedi mai che poi una delle franchigie debba pagare anche l’indennizzo… Insomma, un altro mondo: problemi e contrasti ci sono e ci saranno anche lì, per carità, ma è proprio un’altra roba.
La strada che abbiamo imboccato qui in Italia sembra essere quella buona, ma è ancora molto lunga. Davvero lunga: non c’è bisogno che il tema permit player venga di nuovo tirato fuori a mo’ di esempio, vero?