Categoria: Galles

Sei Nazioni: un Galles bruttino e pasticcione batte l’Italia 38-14. Il sorriso ce lo regalano le ragazze

©INPHO/James Crombie

A Cardiff la nazionale femminile vince una storica partita 22-15. Più tardi sullo stesso campo gli azzurri non riescono ad approfittare di una squadra talentuosa ma indisciplinata, che commette molti errori e che regala 20 minuti di vantaggio numerico all’Italia per due cartellini gialli

Una domenica al Principality Stadium di Cardiff che comincia benissimo con la storica vittoria della nazionale femminile per 22-15 e che invece per la squadra maschile inizia con la meta di Parkes al minuto 4 che affonda come una lama nel burro della nostra difesa che non placca. Raddoppia due minuti dopo North: intercetto nella metà campo gallese con North viene lanciato, Parisse non lo ferma e si va sul 14-0.
L’Italia trova la forza di reagire con Minozzi che al 10′ si inventa una meta nello stretto in una situazione che sembrava chiusa. Svantaggio dimezzato.
Squadre che vanno avanti un po’ a strappi, ma con i padroni di casa che danno l’impressione meno estemporanei e di avere sempre le idee più chiare. Al 17′ meta di Gareth Davies che però viene annullata per un fuorigioco: difesa azzurra che però si era fatta trovare impreparata su un bel calcio a rientrare di Parkes.
Al 23′ sprechiamo una occasione importante con Parisse che passa male la palla a un compagno e nel capovolgimento di campo Faletau dimostra ad Allan il significato della parola “placcaggio”.
Italia che cresce in convinzione con il passare dei minuti, che si rende conto di avere davanti un Galles non trascendentale, una squadra con le idee chiare e con giocatori dalle grandi capacità ma che soffre un po’ tutti i dieci cambi nella formazione titolare decisi da Gatland, che soffre in mischia e che gioca maluccio. Al 31′ ci portiamo Allan sbaglia un piazzato piuttosto semplice.
Azzurri che hanno possesso palla e che avanzano il proprio baricentro, che danno l’impressione di essersi ripresi dopo il terribile uno-due iniziale, ma che non riescono a pungere, Galles che sbaglia molto ma che allunga sul 17-7 con una punizione di Anscombe. Al 39′ erroraccio di Violi che si fa intercettare un calcio ma il Galles non ne approfitta e si becca anzi un cartellino giallo con Steff Evans. Primo tempo che finisce qui, con l’Italia che nel complesso ha giocato meglio del Galles ma che sta sotto di dieci punti.

Italia che parte con un uomo in più nel secondo tempo ma che subisce la meta di Hill. Al 48′ altro cartellino giallo per i padroni di casa – davvero molto indisciplinati – stavolta per il mediano di mischia Gareth Davies. Azzurri che spingono ma in maniera confusa e senza costrutto e al 56′ è il Galles che sfiora nuovamente la marcatura, lo stesso avviene al 65′ ma anche i gallesi non smuovono i tabellone. Al 65′ è però North a chiudere il match con la sua seconda meta personale, Halfpenny converte e si va sul 31 a 7.
Si gioca ormai solo nella metà campo italiana e al 71′ arriva il bonus con Tipuric. L’Italia accorcia al 76′ con Bellini, finisce 38-14. Ora ci aspetta la Scozia all’Olimpico.

Galles: 15 Liam Williams, 14 George North, 13 Owen Watkin, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Gareth Anscombe, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau (c), 7 James Davies, 6 Justin Tipuric, 5 Bradley Davies, 4 Cory Hill, 3 Tomas Francis, 2 Elliot Dee, 1 Nicky Smith
Riserve: 16 Ken Owens, 17 Rob Evans, 18 Samson Lee, 19 Seb Davies, 20 Ellis Jenkins, 21 Aled Davies, 22 Rhys Patchell, 23 Leigh Halfpenny
Mete: Parkes (4′), North (6′, 65′), Hill (43′), Tipuric (71′)
Conversioni: Anscombe (5′, 7′, 44′), Halfpenny (66′, 71′)
Punizioni: Anscombe (37′)

Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Maxime Mbanda, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Oliviero Fabiani, 17 Nicola Quaglio, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Giovanni Licata, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward
Mete: Minozzi (10′), Bellini (76′)
Conversioni: Allan (11′), Canna (77′)
Punizioni: Allan (31′)

 

SEI NAZIONI FEMMINILE, GALLES-ITALIA 15-22
Il comunicato FIR:

Prima vittoria dell’Italdonne al Women’s Six Nations 2018. Le Azzurre, battendo 22-15 il Galles, trovano uno storico successo: si tratta della prima vittoria di una squadra italiana al Principality Stadium di Cardiff.

Inizio di gara arrembante per la squadra di Andrea Di Giandomenico che ha saldamente il pallino del gioco in mano riuscendo a sbloccare il risultato all’ottavo minuto con una grande azione corale finalizzata la meglio da Isabella Locatelli che si invola verso i pali per la meta che vale il momentaneo 0-7 con la trasformazione di Michela Sillari. Il Galles soffre il gioco delle Azzurre che al 14’ vanno ad un passo dal raddoppio con Barattin che viene fermata last minute da un recupero di Jones.  Le padrone di casa si affacciano in modo minaccioso nella metà campo avversaria per la prima volta al 27’ e un minuto più tardi accorciano le distanze con un calcio piazzato di Wilkins. I primi punti ridanno fiducia al XV di Phillips che ribalta il parziale al 32’ con Butchers che inizia l’azione con una incursione solitaria sul lato destro del campo che viene finalizzata sul lato opposto dallo stesso numero 6 che trova la sua prima meta in maglia gallese. Nel finale di tempo con un’azione da manuale iniziata da una ruck sul lato destro del campo, le Azzurre muovono l’ovale in maniera perfetta andando in meta con Maria Magatti chiudendo la prima frazione in vantaggio sul 12-8.

L’inizio della ripresa è a tinte azzurre: prima un errore di Manuela Furlan fa svanire un’ottima opportunità, ma due minuti più tardi Veronica Madia trova un varco nella difesa avversaria che avvia l’azione della terza meta italiana che porta la firma di Beatrice Rigoni accanto alla bandierina sul lato mancino d’attacco. Le padrone di casa soffrono molto il gioco dell’Italdonne e al 52’ restano in inferiorità numerica per il giallo rimediato da Clay. L’indisciplina della squadra di Phillips porta il Galles ad un nuovo cartellino giallo al 62’ per Butchers, colpevole di un placcaggio pericoloso su Manuela Furlan. Nonostante l’inferiorità numerica il Galles riesce a ricucire lo strappo con un’azione fotocopia della prima meta, finalizzata questa volta da Harries che con la bella trasformazione di Wilkins vale il 15-17 al 69’. Al 76’ il Galles colleziona il terzo cartellino giallo del match con Harries e dall’azione seguente Maria Magatti va ad un passo dalla sua seconda meta personale, ma il numero 11 azzurro viene fermato ad un metro dalla linea di fondo. Il bonus offensivo arriva al 79’ con Michela Sillari che concretizza l’assist di Veronica Madia, inchiodando il risultato sul 22-15 in favore dell’Italia.

“Sono emozionatissima – ha esordito Giada Franco, nominata “Women of the match” – . Ancora non ci credo al momento che sto vivendo. Siamo state molto precise in fase offensiva, riuscendo a fermare il Galles in alcuni momenti cruciali del match. Sono orgogliosa di far parte di questa squadra”.

“Volevamo tantissimo questo successo – ha dichiarato Sara Barattin, capitano dell’Italdonne – . Ci mancava quel qualcosa che abbiamo tirato fuori oggi: questa è la vera Italia. E’ la vittoria del gruppo. Abbiamo avuto un piccolo momento di calo tra i primi due cartellini gialli del Galles, ma siamo state brave a reagire e ad andare in meta nel finale”.

“Ci voleva un risultato del genere – ha sottolineato Andrea Di Giandomenico, head coach della Nazionale Italiana Femminile – . In un palcoscenico come quello del Principality Stadium rende ancor più omaggio al lavoro che stiamo svolgendo. Il campo ha parlato e ha dimostrato cosa possiamo fare”.

La partita contro il Galles sarà trasmessa in differita alle 20 di questa sera su Eurosport 2. Prossimo impegno dell’Italdonne in calendario domenica 18 marzo alle 15 a Padova contro la Scozia nel match di chiusura del Women’s Six Nations.

Cardiff, “Principality Stadium” – domenica 11 marzo

Women’s Six Nations, IV giornata

Galles v Italia 15-22 (8-12)

Marcatori: p.t. 8’ m. Locatelli tr. Sillari (0-7); 28’ c.p. Wilkins (3-7); 32’ m. Butchers (8-7); 39’ m. Magatti (8-12); s.t. 49’ m. Rigoni (8-17); 69’ m. Harries tr. Wilkins (15-17); 79’ m. Sillari (15-22)

Galles: Jones; Joyce (67’-76’ Neumann), Lake, Wilkins, Kavanagh-Williams; Snowsill (57’ Donovan), Bevan (59’ Knight); Harries, Lewis (55’ Davies), Butchers; Clay, Lillicrap (63’ John); Evans, Philips (cap.), Thomas

A disposizione non entrate: Jones, Pyrs, York

All. Rowland Phillips

Italia: Furlan; Stefan, Sillari (35’-41’ Muzzo), Rigoni, Magatti; Madia, Barattin (cap.); Giordano, Locatelli, Franco; Duca (55’ Arrighetti), Ruzza (72’ Pillotti); Gai, Bettoni, Giacomoli

A disposizione non entrate: Turani, Ricci, Merlo, Veronese, Busato

All. Di Giandomenico

Arb. Marie LeMatte (FFR)

Cartellini: al 53’ giallo a Clay (Galles); al 62’ giallo a Butchers (Galles); al 76’ giallo a Harries (Galles)

Calciatori: Sillari (Italia) 1/3; Wilkins (Galles) 2/3; Rigoni (Italia) 0/1

Woman of the match: Giada Franco (Italia)

Punti conquistati in classifica: Galles 1; Italia 5

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Sei Nazioni, prima le ragazze e poi gli uomini: oggi un doppio Galles-Italia

ph. Fotosportit/FIR

Wales by 30. Dice così Planet Rugby nella sua preview di Galles-Italia, partita che chiude la quarta giornata del Sei Nazioni 2017 e che andrà in scena oggi pomeriggio alle 16 (diretta tv su DMAX). Una vittoria nettissima per i padroni di casa è quello che prevede il sito inglese, nonostante il ct dei Dragoni Warren Gatland abbia deciso un larghissimo turn-over per i suoi, con ben 10 cambi rispetto all’ultima uscita di due settimane fa in Irlanda.
Un modo per testare giocatori che sono magari nel giro della nazionale da un po’ ma che hanno minutaggi bassi, un modo per far esordire James Davies in terza linea. E’ vero che il torneo ormai è andato per il XV in maglia rossa, però evidentemente (e purtroppo) a Cardiff e dintorni si pensa che l’Italia sia un avversario con cui puoi concederti questi lussi e prenderti qualche rischio, schierando comunque una formazione che è di livello. Speriamo si prendano un abbaglio. Difficile, però…

Nel Galles a indossare i gradi di capitano sarà Faletau mentre in prima linea partiranno i piloni Nicky Smith e Tomas Francis e il tallonatore Elliot Dee. In cabina di regia ci saranno due Gareth, Davies e Anscombe, Liam Williams l’estremo e North ed Evans sulle ali.
L’Italia risponde con la solita formazione, unico cambio deciso da Conor O’Shea è Bisegni al posto di Boni tra i centri.
Partita difficilissima, dove dovremo pensare prima alla prestazione e solo in un secondo momento al risultato, che noi non possiamo permetterci di bypassare la prima se vogliamo ottenere il secondo. “Nelle prime tre gare abbiamo dimostrato di saper fare belle cose in attacco, ma dobbiamo imparare a finalizzare, a far volgere a nostro favore quei momenti che possono cambiare l’inerzia della partita”: così Sergio Parisse ieri pomeriggio. Forza ragazzi.

Galles: 15 Liam Williams, 14 George North, 13 Owen Watkin, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Gareth Anscombe, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau (c), 7 James Davies, 6 Justin Tipuric, 5 Bradley Davies, 4 Cory Hill, 3 Tomas Francis, 2 Elliot Dee, 1 Nicky Smith
Riserve: 16 Ken Owens, 17 Rob Evans, 18 Samson Lee, 19 Seb Davies, 20 Ellis Jenkins, 21 Aled Davies, 22 Rhys Patchell, 23 Leigh Halfpenny

Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Maxime Mbanda, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Oliviero Fabiani, 17 Nicola Quaglio, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Giovanni Licata, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward

Sempre al Principality, ma alle 12.45, scenderanno in campo le due formazioni femminili.Tre i cambi decisi dal ct azzurro Di Giandomenico, che schiera dal primo minuto Elisa Giordano, Valentina Ruzza e Lucia Gai.
Ragazze gallesi che hanno finora vinto solo una delle tre partite giocate e che hanno 4 punti in classifica, italiane che invece sono ancora ferme a zero punti. Difficile? certo, ma non impossibile…
Partita in diretta la partita su Eurosport Player e in differita alle ore 20 su Eurosport 2.

Italia: 15 Manuela Furlan, 14 Sofia Stefan, 13 Michela Sillari, 12 Beatrice Rigoni, 11 Maria Magatti, 10 Veronica Madia, 9 Sara Barattin – capitano, 8 Elisa Giordano, 7 Isabella Locatelli, 6 Giada Franco, 5 Giordana Duca, 4 Valentina Ruzza, 3 Lucia Gai, 2 Melissa Bettoni, 1 Gaia Giacomoli
Riserve: 16 Silvia Turani, 17 Eleonora Ricci, 18 Michela Merlo, 19 Elisa Pillotti, 20 Ilaria Arrighetti, 21 Beatrice Veronese, 22 Jessica Busato, 23 Aura Muzzo.

Sfide celtiche tra Italia e Irlanda, un po’ di Eccellenza e Galles-Sudafrica: un sabato molto ovale

Dalla pagina facebook delle Zebre (Foto Amarcord Fotovideo Sas)

Nel primo pomeriggio le Zebre ospitano Connacht, subito dopo è Benetton-Leinster (entrambe in diretta tv su Eurosport). Non solo: oggi tre gare del massimo campionato italiano – domani le altre due: tutte e 5 in diretta web su The Rugby Channel – e la sfida di Cardiff che chiude il mese di test-match internazionale

Una sola grande sfida internazionale a Cardiff, dove andrà in scena Galles-Sudafrica, ma questo sabato 2 dicembre sarà comunque una giornata ricchissima di rugby tra Guinnes Pro14 e tre gare di Eccellenza (le altre due si giocheranno domani).
Iniziamo dal torneo celtico. A Parma alle 14 e 15 le Zebre affrontano il Connacht in una partita che se affrontata a dovere è alla portata dei bianconeri, anche se la squadra di Galway nelle ultime uscite sembra aver cambiato marcia rispetto a un inizio di stagione più stentato. Michael Bradley schiera ben otto azzurri rientrati dal mese di test-match, che come abbiamo visto oggi la sua squadra non può prescindere dai titolari. Non c’è Castello ma Mbandà parte titolare.

Zebre-Connacht, ore 14.15 (diretta tv Eurosport 2)
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Mattia Bellini, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Boni, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi (c), 4 Leonard Krumov, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luhandre Luus, 17 Cruze Ah-Nau, 18 Eduardo Bello, 19 David Sisi, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney
Connacht: 15 Tiernan O’Halloran, 14 Cian Kelleher, 13 Pita Ahki, 12 Tom Farrell, 11 Matt Healy, 10 Steve Crosbie, 9 Kieran Marmion, 8 John Muldoon (c), 7 James Connolly, 6 Eoghan Masterson, 5 James Cannon, 4 Ultan Dillane, 3 Finlay Bealham, 2 Shane Delahunt, 1 Denis Buckley
Riserve: 16 Dave Heffernan, 17 Peter McCabe, 18 Conor Carey, 19 Cillian Gallagher, 20 Naulia Dawai, 21 James Mitchell, 22 Jack Carty, 23 Eoin Griffin

Compito gravoso per il Benetton che al Monigo ospita il Leinster, squadra che da inizio stagione tra Pro14 e Champions Cup ha perso solo una partita. Lo staff tecnico dei veneti rispetto alle scelte delle Zebre ha deciso di concedere un turno di riposo ai suoi giocatori che sono stati impegnati a novembre con la nazionale, unica eccezione è Gori che va a sedersi in panchina. Rispetto alla partita persa di un solo punto a Belfast una settimana fa contro l’Ulster nel XV titolare trovano spazio Tiziano Pasquali e Marty Banks, con il neozelandese che agirà da estremo.
Tra i dublinesi assenti per infortunio Henshaw e James Ryan ma il coach Leo Cullen ritrova tutti i suoi nazionali. Gara davvero difficile per i biancoverdi, però…

Benetton Treviso-Leinster, ore 16.30 (diretta tv su Eurosport 2)
Benetton Rugby: 15 Marty Banks, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Ignacio Brex, 12 Alberto Sgarbi (c), 11 Luca Sperandio, 10 Tommaso Allan, 9 Giorgio Bronzini, 8 Robert Barbieri, 7 Nasi Manu, 6 Whetu Douglas, 5 Irné Herbst, 4 Alessandro Zanni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Tomas Baravalle, 1 Cherif Traore
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Nicola Quaglio, 18 Alberto De Marchi, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Lazzaroni, 21 Sebastian Negri, 22 Edoardo Gori, 23 Luca Morisi
Leinster: 15 Jordan Larmour, 14 Dave Kearney, 13 Garry Ringrose, 12 Noel Reid, 11 James Lowe, 10 Ross Byrne, 9 Luke McGrath (c), 8 Jack Conan, 7 Josh van der Flier, 6 Jordi Murphy, 5 Scott Fardy, 4 Ian Nagle, 3 Andrew Porter, 2 James Tracy, 1 Jack McGrath
Riserve: 16 Seán Cronin, 17 Ed Byrne, 18 Vakh Abdaladze, 19 Mick Kearney, 20 Max Deegan, 21 Nick McCarthy, 22 Fergus McFadden, 23 Rory O’Loughlin

 

ECCELLENZA – 8a GIORNATA
Dopo lo stop di settimana scorsa torna il massimo campionato italiano. Partite dell’ottavo turno che sono divise tra oggi e domani: questo pomeriggio si disputano le due gare più interessanti, Fiamme Oro-San Donà e Petrarca-Viadana, ma anche l’odierna Medicei-Rovigo è da tenere d’occhio.
Il quadro si chiude domani pomeriggio con Calvisano-Lazio e la sfida tra le ultime due della classe Reggio-Mogliano. Per tutte le partite – di sabato e di domenica – calcio d’inizio alle ore 15 e diretta web su The Rugby Channel. Di seguito il programma completo, la classifica e le formazioni finora annunciate.

Sabato ore 15
Fiamme Oro Rugby v Lafert San Donà
Toscana Aeroporti I Medicei v FEMI-CZ Rovigo
Petrarca Padova v Rugby Viadana 1970
Domenica ore 15
Patarò Calvisano v S.S. Lazio Rugby 1927
Conad Reggio v Mogliano Rugby

Classifica
Calvisano 29 punti; Rovigo 27; Petrarca 26; Viadana 20; Fiamme Oro 19; San Donà 18; Medicei 17; Lazio 6; Reggio 5; Mogliano 4

Medicei: Basson; Lubian, McCann, Rodwell, Morsellino; Newton, Fusco; Brancoli, Greeff, Boccardo; Montauriol, Maran (c); Schiavon, Baruffaldi, Battisti.
disposizione: Montivero, Cesareo, Corbetta, Cemicetti, Chianucci, Taddei, Mattoccia, CornelliRovigo: Odiete; Barion, Majstorovic, Van Niekerk, Cioffi; Mantelli, Chillon; Ferro (cap.), Lubian, De Marchi; Parker, Ortis; D’Amico, Momberg, Brugnara.
A disposizione: Cadorini, Cincotto, Balboni, Boggiani, Zanini, Loro, Biffi, Modena.

Fiamme Oro: Zago, Moriconi, Di Stefano, fragnito, Caffini, Favaro, Cristiano, Amenta (cap.), Parisotto, Roden, Bacchetti, Gabbianelli, Seno, Ngaluafe, Edwardson
A disposizione: Kudin, Iovenitti, Iacob, Cornelli, Zitelli, Martinelli, Buscema, Sepe
San Donà: Reeves; Rigo, Iovu, Bertetti, Falsaperla; Ambrosini, Rorato; Derbyshire, Catelan, Vian; Van Vuren, Wessels; Michelini, Bauer, Ceccato.
A disposizione: Zanusso, Dal Sie, Ros, Erasmus, Giusti, Crosato, Pratichetti, Lupini

Petrarca: Menniti-Ippolito; Fadalti, Riera, Bettin, Rossi; Rizzi, Su’a; Trotta, Lamaro, Conforti; Saccardo (cap.), Gerosa; Vannozzi, Santamaria, Scarsini.
A disposizione: Borean, Marchetto, Acosta, Cannone, Salvetti, Francescato, Belluco, Benettin.
Viadana: Manganiello; Amadasi, Finco, Rojas, O’Keeffe; Biondelli, Gregorio; Gelati, Moreschi, Denti And. (capitano), Caila, Orlandi, Denti Ant., Ceciliani, Breglia.
A disposizione: Silva, Bergonzini, Novindi, Chiappini, Anello, Bacchi, Tizzi, Spinelli.

 

GALLES-SUDAFRICA. Cardiff ore 15.30
Al Millennium Stadium – pardon: Principality – si chiude il lungo mese di test-match internazionali. Dragoni e Springboks non hanno certo brillato nelle scorse settimane ma le premesse per una sfida intensa ci sono tutte.
Tra i padroni di casa c’è il debutto assoluto di Parkes, con la maglia numero 9 c’è Davies al posto di Webb mentre tra i sudafricani tornano Siya Kolisi e Malcolm ma non ci sono Louw e Vermeulen che hanno preso un aereo per raggiungere i loro club. Dal primo minuto in giocano per la prima volta anche Gelant e Dan du Preez. Due possibili deb anche in panchina: Louis Schreuder e Lukhanyo Am.
A lunedì.

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 Hallam Amos, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Dan Biggar, 9 Aled Davies, 8 Taulupe Faletau, 7 Josh Navidi, 6 Aaron Shingler, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Cory Hill, 3 Scott Andrews, 2 Kristian Dacey, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Elliot Dee, 17 Wyn Jones, 18 Rhodri Jones, 19 Seb Davies, 20 Dan Lydiate, 21 Rhys Webb, 22 Rhys Patchell, 23 Owen Watkin
Sudfrica: 15 Andries Coetzee, 14 Dillyn Leyds, 13 Jesse Kriel, 12 Francois Venter, 11 Warrick Gelant, 10 Handré Pollard, 9 Ross Cronje, 8 Dan du Preez, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Wilco Louw, 2 Malcolm Marx, 1 Steven Kitshoff
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Trevor Nyakane, 18 Ruan Dreyer, 19 Oupa Mohoje, 20 Uzair Cassiem, 21 Louis Schreuder, 22 Elton Jantjies, 23 Lukhanyo Am

 

 

A fine marzo la grande festa gallese in salsa celtica

La Premiership ha il Double Header, la doppia sfida che a Tweickenham questo fine settimana darà il via libera al campionato inglese: una dopo l’altra i tifosi potranno assistere a Wasps-Harlequins e Saracens-London Irish.
Il Galles ha deciso di “copiare” l’iniziativa mettendo in piedi un derby day al Millennium Stadium di Cardiff. Sabato 30 marzo si giocheranno infatti due partite di Pro12: Dragons-Scarlets e Blues-Ospreys. In programma eventi ed attrazioni che faranno da contorno a una giornata che nelle intenzioni della federazione gallese si ripeterà anche nei quattro anni successivi.

Gatland e il Galles, un matrimonio che stava per finire

Un Mondiale straordinario, con il suo Galles “eletto” a vincitore morale, comunque a squadra più bella e divertente. E poi? Poi il quasi addio, la decisione di lasciare l’Europa per tornare a casa, in Nuova Zelanda. Decisone maturata e poi messa da parte, per fortuna del Galles, visto che di lì a poco il XV in maglia rossa ha conquistato il Grande Slam nel Sei Nazioni.
A farlo sapere è protagonista di questa storia, il ct di quella squadra, Warren Gatland. Quello che non dice è che forse a pesare in quel momento era anche la prospettiva di potersi giocare parecchie chance per conquistarsi la guida degli All Blacks, freschi campioni iridati con la panchina lasciata vacante da Graham Henry. Una corsa alla quale probabilmente Gatland avrebbe partecipato volentieri e più facile da vincere senza i lacci di un contratto che ti lega a un’altra federazione.
Le cose sono poi andate diversamente, e scommetto che Gatland ne è soddisfatto. Anche perché la guida dei tuttineri potrebbe cambiare ancora dopo la RWC del 2015, guardacaso quando scade anche il suo contratto con il Galles…