Tag: Test-match

Da Catania fino alla Nuova Zelanda: prendiamo lo zaino e dirigiamoci verso sud

A novembre la nazionale italiana torna – finalmente – a giocare a sud di Roma: alle pendici dell’Etna affrontera Fiji. Questo sabato invece torna il Rugby Championship con due sfide da non perdere

La bella notizia è arrivata un po’ inattesa ieri pomeriggio: il prossimo 11 novembre la nazionale italiana di rugby affronterà Fiji nel primo test-match del trittico autunnale a Catania, allo stadio Massimino. E’ una bella notizia perché era davvero tanto tempo che gli azzurri non andavano a giocare a sud di Roma, addirittura dal novembre del 2000, quando a Benevento affrontarono e batterono la Romania 37 a 17. L’assenza da Catania è ancora più lunga, visto che l’ultima volta che l’Italia ha giocato sotto l’Etna il calendario segnava il primo ottobre 1994 (avversaria sempre la Romania, battuta anche in quella occasione 24-6). Riportare un pezzo d’Italia all’interno del circuito ovale che conta era davvero importante: ottima scelta. Le altre due sfide in programma a novembre sono contro l’Argentina (il 18 a Firenze) e il Sudafrica (Padova, sabato 25).

Facciamo un bel salto e andiamo a Perth e a New Plymouth, in Nuova Zelanda. In queste due città si giocheranno nella giornata di sabato le partite della terza giornata del Rugby Championship, torneo che sta riservando poche sorprese confermando un po’ tutti i pronostici della vigilia: gli All Blacks che vincono sempre, il Sudafrica che riesce – al momento – a stare allo stesso ritmo dei campioni del mondo, dietro Australia e Argentina.

Ci sono però dettagli importanti: ad esempio non si può non rilevare che in entrambi i primi due impegni del torneo anche la Nuova Zelanda ha avuto dei passaggi a vuoto, momenti in cui la luce magari non si è spenta del tutto ma si è comunque affievolita parecchio. Poi i tuttineri hanno i mezzi, gli uomini e la forza per riprendere a correre velocemente e per fare male praticamente sempre, ma ogni tanto anche gli alieni scendono sulla Terra, o così almeno pare. Il Sudafrica è una squadra che sta in salute forse più di quanto non ci si aspettasse (nella differenza punto oggi è messa meglio degli stessi All Blacks): reduci da un’annata davvero difficile gli Springboks hanno invertito decisamente la rotta. La strada da percorrere rimane non poca di sicuro quella imboccata è quella giusta e la sfida tra del QBE Stadium tra sudafricani e neozelandesi in programma il 16 settembre qualche risposta importante la darà.
L’Australia si conferma un po’ il grande malato: la qualità non manca ma qualcosa nel movimento di quel paese si è davvero inceppato. Con i wallabies si può fare un po’ lo stesso discorso fatto per gli All Blacks, ma a proporzioni invertite: se i campioni del mondo lamentano alcuni momenti di defaillance il gruppo allenato da Michael Cheika registra invece lunghi tratti di gara in cui subisce l’avversario e solo a tratti sembra riprendersi e produrre gioco come sa e come può. L’impressione è che ci sia un gap mentale in questo momento ma limitare a quello i “perché” delle attuali difficoltà australiane sarebbe sbagliato.
Infine l’Argentina: momento non semplice quello dei Pumas e non è neppure facile riuscire a definirlo per poter cercare di prendere in mano un qualche capo della matassa. E’ come se le armi che nel corso degli ultimi 10 anni abbondanti hanno spinto i biancocelesti fossero diventate spuntate. Ma se dovessi scommettere i proverbiali due cents direi che quella dei sudamericani è una crisi di crescita. Il tempo dirà se è vero o meno.

Il programma di sabato con le formazioni annunciate:
a New Plymouth
Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Israel Dagg, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Sonny Bill Williams, 11 Nehe Milner-Skudder, 10 Beauden Barrett, 9 TJ Perenara, 8 Kieran Read (c), 7 Ardie Savea, 6 Vaea Fifita, 5 Brodie Retallick, 4 Luke Romano, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Scott Barrett, 20 Sam Cane, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Lima Sopoaga, 23 Ngani Laumape
Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Santiago Cordero, 13 Matias Moroni, 12 Jeronimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolas Sanchez, 9 Tomas Cubelli, 8 Benjamin Macome, 7 Javier Ortega Desio, 6 Pablo Matera, 5 Matias Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Lucas Noguera Paz
Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Santiago Garcia Botta, 18 Enrique Pieretto Heilan, 19 Marcos Kremer, 20 Tomas Lezana, 21 Martin Landajo, 22 Santiago Gonzalez Iglesias, 23 Matias Orlando

a Perth
Australia: 15 Israel Folau, 14 Henry Speight, 13 Tevita Kuridrani, 12 Kurtley Beale, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Jordan Uelese, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rob Simmons, 20 Jack Dempsey, 21 Nick Phipps, 22 Samu Kerevi, 23 Curtis Rona
Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Uzair Cassiem, 7 Jaco Kriel, 6 Siya Kolisi, 5 Pieter-Steph du Toit, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Coenie Oosthuizen, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Lood de Jager, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Francois Hougaard, 22 Handré Pollard, 23 Damian de Allende

Annunci

Allan, Campagnaro, Mbandà e gli altri: i sorrisi azzurri del tour di giugno

Tommaso Allan

Dopo un tour con tre sconfitte è difficile trovare qualche aspetto positivo, tanto più se si arriva da una lunga serie di ko. Roba da rivedere, migliorare, sistemare quando non cambiare del tutto ne abbiamo una tonnellata. Ma qualcosa di positivo è arrivato anche da questo trittico di giugno, un qualcosa che è individuabile grazie a dei nomi e dei cognomi. Vediamoli, in rigoroso ordine alfabetico.

Tommaso Allan: sta trovando (finalmente) il suo equilibrio. Fa cose semplici ma al momento giusto, e per il ruolo che ricopre è un aspetto fondamentale. Una sicurezza soprattutto mentale confermata da una crescente sicurezza nel gioco al piede. Canna è più estroso, ha guizzi che che non appartengono al numero 10 del Benetton Treviso, ma è anche meno continuo, o un po’ più estemporaneo se preferite. Se Allan sta bene di testa la maglia è sua e – opinione personalissima – credo che O’Shea abbia preso la sua decisione.

Dean Budd: a fine luglio compirà 31 anni ma per il neozelandese al Benetton dal 2012/2013 era il debutto con la nostra nazionale. Molto positivo. Subito concreto e puntuale, fa un gran lavoro oscuro. Non un fenomeno ma uno che sa fare bene il suo e che può dare un contributo importante. L’impressione è che sia entrato nel gruppo e nei suoi meccanismi con grande velocità e naturalezza.

Michele Campagnaro: assente Parisse è il nostro giocatore di maggior classe. Non che prima ne fosse sprovvisto, il talento non è mai mancato, ma la sua crescita dopo il trasferimento in Inghilterra è evidente sotto ogni aspetto: fisico, tecnico, tattico. Quest’ultimo aspetto è forse quello che salta meno agli occhi ma alla lunga forse il più importante: mostra una intelligenza rugbistica che prima non gli conoscevamo. E dare a lui la palla vuol dire farla avanzare. Sempre.

Simone Ferrari: a giugno il migliore tra gli uomini di prima linea (o di tutto il pack tout court?), un giocatore cresciuto tantissimo e che ha ancora notevoli margini di miglioramento. Ne parleremo per diversi anni.

Maxime Mbandà: discorso non molto diverso rispetto a quello di Simone Ferrari, solo che il terza linea ha un surplus di innata leadership. Non quella “urlata” ma quella più silenziosa e – alla fine – più solida. Una certezza e una garanzia.

Edoardo Padovani: non è più una novità, ma dal tour di giugno arriva l’ennesima conferma. Giocatore ormai inamovibile finito nel mirino di grandi club europei. Come Ferrari e Mbandà ha ancora grandi margini di crescita.

Tito Tebaldi: ha limato gli eccessi degli anni passati, è più tranquillo e sereno e non ha più addosso la smania di dover sempre dimostrare qualcosa. Oggi probabilmente è il più produttivo dei mediani di mischia azzurri a fronte dell’involuzione di Gori e di un Violi che ha numeri molto interessanti ma che è ancora acerbo.

Un’altra 24 ore ovale da leccarsi i baffi: All Blacks-Lions, Sudafrica-Francia e soprattutto Australia-Italia

Dalla figiana Suva fino alla canadese Hamilton, in mezzo tutte (o quasi) le grandi protagoniste di Ovalia. Sabato i nostri occhi saranno tutti concentrati su Brisbane dove alle 7 italiane gli azzurri affronteranno i wallabies in diretta tv su Sky. Qui tutte le info di una giornata lunghissima 

L’antipasto del venerdì è stato Samoa-Galles giocata in quel di Apia e che ha visto i Dragoni imporsi 19 a 17.
Il sabato di Ovalia inizia invece a Suva, nelle Fiji, dove alle 14.30 locali (in piena notte per la vecchia Europa) i padroni di casa affrontano la Scozia di Greg Townsend che in questo mese di giugno ha già infilzato Italia e Australia e con Ross Ford che tocca le 110 presenze, record per la nazionale del cardo.
Alle 7 tocca invece agli azzurri di Conor O’Shea cercare di raddrizzare un mese di giugno negativo con una prova di orgoglio contro un’avversaria di rango. pronostici tutti per i padroni di casa ma al SunCorp Stadium di Brisbane l’Italia deve assolutamente provare a fare qualcosa di diverso rispetto a quanto visto in questo 2017 fin qui da dimenticare. Un concetto che sembra essere stato fatto proprio anche dai giocatori, tanto che capitan Minto ha detto “sfidiamo una delle migliori squadre al mondo, credo non ci sia nulla di più appagante per un giocatore che sfidare i più forti. E’ una grande opportunità per tutti noi e quello che ho chiesto ai miei compagni è una grande prestazione. Pensiamo a noi stessi ed al nostro gioco, il risultato non conta”.
Quaranta minuti dopo calcio d’inizio a Tokyo tra Giappone e Irlanda: una settimana netta vittoria del XV in maglia verde e le due formazioni sono nella stessa pool del Mondiale 2019.
Alle 9 e 35 il piatto forte di giornata, la prima sfida della serie – attesissima – tra All Blacks e British 6 Irish Lions, partita che non ha certo bisogno di presentazioni e/o stimoli.
Quindi salto di qualche ora e si atterra nel pomeriggio, alle 17, quando a Johannesburg andranno in scena Sudafrica e Francia per la loro terza sfida di queste settimane, e al momento gli Springboks hanno fatto loro due gare su due.
Chiudono il programma tre partite che sulla carta hanno meno fascino/glamour rispetto alle precedenti, ma che possono dirci un po’ di cose sulle protagoniste: Romania-Brasile che sembra avere un unico risultato possibile, un’Argentina-Georgia che si annuncia davvero impegnativa sotto il profilo fisico e poi il derby nordamericano tra Canada e Stati Uniti che si giocherà ad Hamilton e che è valido per le qualificazioni al Mondiale 2019. Buon divertimento.

PS: il sottoscritto sabato mattina molto presto partirà alla volta di Firenze, che c’è da andare a vedere e ascoltare Eddie Vedder. Possibile (anzi: probabile, probabilissimo) che non scriverò nulla nemmeno sulla partita dell’Italia. Se così fosse, ci si ribecca lunedì. Ciao.

FIJI-SCOZIA (Suva, ore 3.30 italiane)
Fiji: 15 Kini Murimurivalu, 14 Josua Tuisova, 13 Albert Vulivuli, 12 Jale Vatubua, 11 Patrick Osborne, 10 Ben Volavola, 9 Serupepeli Vularika, 8 Akapusi Qera (c), 7 Peceli Yato, 6 Dominiko Waqaniburotu, 5 Leone Nakarawa, 4 Tevita Cavubati, 3 Kalivati Tawake, 2 Sunia Koto, 1 Peni Ravai
Riserve: 16 Tuapati Talemaitoga, 17 Joeli Veitayaki, 18 Mosese Ducivaki, 19 Sikeli Nabou, 20 Naulia Dawai, 21 Henry Seniloli, 22 John Stewart, 23 Benito Masilevu
Scozia: 15 Ruaridh Jackson, 14 Damien Hoyland, 13 Nick Grigg, 12 Duncan Taylor, 11 Tim Visser, 10 Peter Horne, 9 Henry Pyrgos, 8 Josh Strauss, 7 John Hardie, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Tim Swinson, 3 Willem Nel, 2 Ross Ford, 1 Alex Allan
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Gordon Reid, 18 Zander Fagerson, 19 Ben Toolis, 20 Hamish Watson, 21 Ryan Wilson, 22 Ali Price, 23 Greig Tonks

AUSTRALIA-ITALIA (Brisbane, ore 7 e in diretta tv su Sky Sport)
Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Rob Horne, 12 Karmichael Hunt, 11 Sefa Naivalu, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Lopeti Timani, 7 Michael Hooper, 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Allan Alaalatoa, 2 Stephen Moore (c), 1 Scott Sio
Riserve: tbc
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Boni, 11 Giovambattista Venditti, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Andries van Schalkwyk, 7 Maxime Mbanda, 6 Francesco Minto (c), 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Federico Zani, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Marco Lazzaroni, 20 Abraham Steyn, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Cane, 23 Tommaso Benvenuti

GIAPPONE-IRLANDA (Tokyo, ore 7 e 40)
Giappone: 15 Ryuji Noguchi, 14 Akihito Yamada, 13 Kotaro Matsushima, 12 Yu Tamura, 11 Kenki Fukuoka, 10 Jumpei Ogura, 9 Yutaka Nagare, 8 Amanaki Mafi, 7 Shuhei Matsuhashi, 6 Michael Leitch, 5 Uwe Helu, 4 Luke Thompson, 3 Takuma Asahara, 2 Yusuke Niwai, 1 Shintaro Ishihara
Riserve: 16 Shota Horie, 17 Keita Inagaki, 18 Takayuki Watanabe, 19 Kotaro Yatabe, 20 Yoshitaka Tokunaga, 21 Fumiaki Tanaka, 22 Rikiya Matsuda, 23 Ryohei Yamanaka
Irlanda: 15 Andrew Conway, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Luke Marshall, 11 Jacob Stockdale, 10 Paddy Jackson, 9 Kieran Marmion, 8 Jack Conan, 7 Josh van der Flier, 6 Rhys Ruddock (c), 5 Devin Toner, 4 Kieran Treadwell, 3 John Ryan, 2 James Tracy, 1 Cian Healy
Riserve: 16 Niall Scannell, 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 James Ryan, 20 Sean Reidy, 21 John Cooney, 22 Rory Scannell, 23 Tiernan O’Halloran

NUOVA ZELANDA-BRITISH & IRISH LIONS (Auckland ore 9.35, diretta tv su Sky Sport 2)
Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Israel Dagg, 13 Ryan Crotty, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Sam Cane, 6 Jerome Kaino, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Nathan Harris, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumuina, 19 Scott Barrett, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Aaron Cruden/Lima Sopoaga, 23 Anton Lienert-Brown
British & Irish Lions: 15 Liam Williams, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Davies, 12 Ben Te’o, 11 Elliot Daly, 10 Owen Farrell, 9 Conor Murray, 8 Taulupe Faletau, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony (c), 5 George Kruis, 4 Alun Wyn Jones, 3 Tadgh Furlong, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Ken Owens, 17 Jack McGrath, 18 Kyle Sinckler, 19 Maro Itoje, 20 Sam Warburton, 21 Rhys Webb, 22 Jonathan Sexton, 23 Leigh Halfpenny

SUDAFRICA-FRANCIA (Johannesburg ore 17, diretta tv su Sky Sport)
Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Francois Hougaard, 8 Warren Whiteley (c), 7 Jean-Luc du Preez, 6 Siya Kolisi, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Ruan Dreyer, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Coenie Oosthuizen, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Jaco Kriel, 21 Rudy Paige, 22 Frans Steyn, 23 Dillyn Leyds
Francia: 15 Brice Dulin, 14 Nans Ducuing, 13 Damian Penaud, 12 Gael Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Jules Plisson, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kevin Gourdon, 6 Yacouba Camara, 5 Romain Taofifenua, 4 Yoann Maestri, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Clement Maynadier, 17 Xavier Chiocci, 18 Uini Atonio, 19 Paul Jedrasiak, 20 Loann Goujon, 21 Maxime Machenaud, 22 Francois Trinh Duc, 23 Vincent Rattez

ROMANIA-BRASILE (Bucarest, ore 18)
Romania: 15 Marius Simionesuc, 14 Fonovai Tangimana, 13 Paula Kinikinilau, 12 Sione Fakaosilea, 11 Jack Cobden, 10 Luke Samoa, 9 Florin Surugiu, 8 Mihai Macovei (c), 7 Vlad Nistor, 6 Andrei Gorcioaia, 5 Marius Antonescu, 4 Johannes Van Heerden, 3 Andrei Ursache, 2 Andrei Radoi, 1 Ionel Badiu
Riserve: 16 Ovidiu Cojocaru, 17 Constantin Pristavita, 18 Alexandru Gordas, 19 Valentin Poparlan, 20 Viorel Lucaci, 21 Tudorel Bratu, 22 Florin Vlaicu, 23 Ionut Dumitru
Brasile: 15 Daniel Sancery, 14 Laurent Bourda-Couhet, 13 Felipe Sancery, 12 Moises Duque, 11 Jacobus De Wet, 10 Joshua Reeves, 9 Lucas Duque, 8 Andre Arruda, 7 Arthur Bergo, 6 Joao Luis Da Ros, 5 Gabriel Paganini, 4 Cleber Dias, 3 Pedro Bengalo, 2 Yan Rosetti (c), 1 Jonatas Santos Paulo
Riserve: 16 Endy Willian, 17 Lucas Abud de Andrade, 18 Matheus Rocha, 19 Matheus Wolf, 20 Nicholas Smith, 21 Matheus Daniel, 22 Robert Tenorio, 23 Guilherme Coghetto

ARGENTINA-GEORGIA (Jujuy, ore 21.15)
Argentina: 15 Joaquín Tuculet, 14 Matías Moroni, 13 Matías Orlando, 12 Jerónimo de la Fuente, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo, 8 Leonardo Senatore, 7 Rodrigo Báez, 6 Tomás Lezana, 5 Matías Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Enrique Pieretto, 2 Agustín Creevy, 1 Nahuel Tetaz Chaparro
Riserve: 16 Julián Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Ramiro Herrera, 19 Pablo Matera, 20 Benjamin Macome, 21 Gonzalo Bertanou, 22 Santiago González Iglesias, 23 Germán Schulz
Georgia: 15 Merab Kvirikashvili, 14 Tamaz Mchedlidze, 13 Davit Kacharava, 12 Merab Sharikadze, 11 Alexander Todua, 10 Lasha Khmaladze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Beka Bitsadze, 7 Viktor Kolelishvili, 6 Lasha Lomidze, 5 Konstantin Mikautadze, 4 Giorgi Nemsadze, 3 Soso Bekoshvili, 2 Jaba Bregvadze, 1 Mikheil Nariashvili
Riserve: 16 Shalva Mamukashvili, 17 Tornike Mataradze, 18 Anton Peikrishvili, 19 Giorgi Chkhaidze, 20 Otar Giorgadze, 21 Giorgi Begadze, 22 Lasha Malaguradze, 23 Soso Matiashvili 

CANADA-USA (Hamilton, ore 21)
Canada: 15 Ciaran Hearn, 14 Andrew Coe, 13 DTH van Der Merwe (cc), 12 Connor Braid, 11 Taylor Paris, 10 Shane O’Leary, 9 Phil Mack, 8 Tyler Ardron, 7 Matt Heaton, 6 Admir Cejvanovic, 5 Evan Olmstead, 4 Brett Beukeboom (cc), 3 Jake Ilnicki, 2 Ray Barkwill, 1 Djustice Sears-Duru
Riserve: 16 Benoit Piffero, 17 Anthony Luca, 18 Matt Tierney, 19 Kyle Baillie, 20 Aaron Carpenter, 21 Gordon McRorie, 22 Nick Blevins, 23 Dan Moor
USA: 15 Ben Cima, 14 Mike Te’o, 13 Bryce Campbell, 12 Marcel Brache, 11 Matai Leuta, 10 AJ MacGinty, 9 Nate Augspurger, 8 Cam Dolan, 7 John Quill, 6 Todd Clever (c), 5 Nick Civetta, 4 Ben Landry, 3 Paddy Ryan, 2 James Hilterbrand, 1 Tony Purpura
Riserve: 16 Peter Malcolm, 17 Ben Tarr, 18 Dino Waldren, 19 Matthew Jensen, 20 David Tameilau, 21 Andrew Durutalo, 22 Shaun Davies, 23 Will Magie

Test-match: Tebaldi e Venditti le due novità nell’Italia anti-Australia

Il ct Conor O’Shea ha annunciato la formazione titolare che scenderà in campo sabato a Brisbane, alle ore 7 italiane, contro l’Australia. Dentro dal primo minuto Tebaldi e Venditti, Minto ancora capitano. Diretta tv su SkySport
Il comunicato FIR:

Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha reso nota la formazione che sabato 24 giugno al Suncorp Stadium di Brisbane (ore 15 locali, 7 di mattino in Italia, diretta Sky Sport) affronterà l’Australia nel terzo e conclusivo test-match del tour estivo. 

Per gli ottanta minuti che concludono la stagione 2016/2017, destinata a rimanere nella storia del rugby azzurro per la vittoria di Firenze contro il Sudafrica, il CT punta ancora sulla continuità nelle scelte, apportando solo tre cambiamenti al XV titolare rispetto alla squadra scesa in campo a Suva contro Fiji avendo a disposizione 30 dei 31 convocati, con il solo Robert Barbieri fermato da un infortunio alla caviglia. 

O’Shea completa la turnazione tra i tre mediani di mischia convocati per il tour affidando la cabina di regia, sin dal primo minuto, a Tito Tebaldi, sceso in campo nei minuti finali alle Fiji. Il numero nove nocetano della Benetton Rugby divide la gestione della squadra con Tommaso Allan, confermato titolare all’apertura come nelle precedenti due gare della tournée.

Nella linea arretrata la novità è rappresentata da Giovambattista Venditti, uno dei veterani tra i trequarti della Nazionale, che rileva il posto da Leonardo Sarto all’ala mentre in mischia staffetta sudafricana per la maglia numero otto, con Van Schalkwyk dal primo minuto in sostituzione di Steyn.

Francesco Minto, con la maglia numero sei, guida la Nazionale come capitano per la seconda volta in carriera.

In panchina O’Shea mescola esperienza – Gori, Benvenuti – all’entusiasmo di alcuni Azzurri alle prime apparizioni internazionali, con il seconda e terza linea friulano Marco Lazzaroni in odore di esordio internazionale con la maglia numero 19. 

 “Pressione sull’Australia e rispetto del nostro piano di gioco: saranno queste le chiavi della partita di sabato contro i Wallabies” ha detto O’Shea annunciando l’ultima squadra del secondo anno della propria gestione.

“L’Australia è una grande squadra, ferita dalla sconfitta interna contro la Scozia, e vorrà chiudere questo trittico di partite con una vittoria di qualità contro di noi. Non glielo dobbiamo permettere. Dobbiamo scendere in campo e giocare da Italia, sapendo che sarà una gara molto più difficile di quella contro Fiji”.

Il CT ha voluto poi evidenziare l’evoluzione del giovane gruppo che ha preso parte al tour e ringraziare gli atleti che non sono stati utilizzati in partita: “La squadra è cresciuta in queste settimane e, nonostante so quanto sia difficile per quei ragazzi che non hanno avuto l’opportunità di giocare, tutti hanno contribuito a questo tour, nel corso del quale abbiamo già consegnato quattro nuovi caps e potremmo avere un quinto esordiente sabato, con Marco Lazzaroni pronto ad entrare dalla panchina.  Inoltre – ha detto O’Shea – abbiamo permesso a molti giovani di acquisire importanti esperienze. Non ho dubbi che se continueremo a fare i cambiamenti che stiamo apportando al sistema e manterremo questo incredibile spirito di gruppo e questo entusiasmo l’Italia tornerà nelle prossime stagioni ad occupare il posto che le spetta sulla scena internazionale”.

Questa la formazione per la partita di sabato a Brisbane:

15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 13 caps)*
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 13 caps)*
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 31 caps)*
12 Tommaso BONI (Zebre Rugby, 4 caps)*
11 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 42 caps)*
10 Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 32 caps)
9 Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 21 caps)
8 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 14 caps)
7 Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby, 10 caps)*
6 Francesco MINTO (Benetton Rugby, 35 caps) – capitano
5 Dean BUDD (Benetton Rugby, 2 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Rugby, 23 caps)*
3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 4 caps)
2 Luca BIGI (Benetton Rugby, 2 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 16 caps)*

a disposizione
16 Ornel GEGA (Benetton Rugby, 14 caps)

17 Federico ZANI (Benetton Rugby, 2 caps)
18 Pietro CECCARELLI (Zebre Rugby, 8 caps)
19 Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, esordiente)*
20 Abraham STEYN (Benetton Rugby, 13 caps)
21 Edoardo GORI (Benetton Rugby, 62 caps)*
22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 21 caps)
23 Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 44 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Note e curiosità
Il test-match di sabato al Suncorp Stadium segna il diciannovesimo scontro diretto tra Australia e Italia, il terzo a disputarsi nella città del Queensland.

L’Australia è, insieme alla Nuova Zelanda (14-0), all’Inghilterra (23-0) e alle Isole Cook (1-0), una delle Nazionali mai battute dall’Italia.

A Brisbane, nei due incontri disputati in precedenza, i Wallabies hanno superato l’Italia 39-18 l’1 giugno 1986 e 23-20 il 18 giugno del 1994.

Nell’ultimo scontro diretto, il 9 novembre del 2013 all’Olimpico di Torino, l’Australia ha superato l’Italia per 20-50.

L’Italia occupa al momento il quindicesimo posto nel ranking internazionale con 71 punti, l’Australia è scivolata in quarta posizione con 84.63 dopo essere stata battuta in casa dalla Scozia a Sydney la settimana scorsa. 

Questa invece la formazione dell’Australia, ancora da decidere la composizione della panchina:

15. Israel Folau (54 Tests)
14. Dane Haylett-Petty (16 Tests)
13. Rob Horne (33 Tests)
12. Karmichael Hunt (2 Tests)
11. Sefa Naivalu (6 Tests)
10. Bernard Foley (44 Tests)
9. Will Genia (77 Tests)
8. Lopeti Timani (6 Tests)
7. Michael Hooper (67 Tests)
6. Ned Hanigan (2 Tests)
5. Adam Coleman (11 Tests)
4. Rory Arnold (11 Tests)
3. Allan Alaalatoa (11 Tests)
2. Stephen Moore (c) (119 Tests)
1. Scott Sio (31 Tests)