Tag: Rugby Championship

Di vittorie, ko e rimonte impossibili: il fine settimana nel Tinello di Vittorio Munari

Gli All Blacks che perdono in casa per mano del Sudafrica, la vittoria dei Pumas in Australia di cui non parla nessuno; le Zebre che superano Cardiff dopo essere andate sotto 21 a 0, Treviso ko in casa Scarlets ma che dà conferme importanti. E poi il via del Top 12 e quelle parole di Augustin Pichot che dovrebbero suonare come un campanello d’allarme ma che nessuno riporta…
Palla a Vittorio!

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All Blacks e Benetton Treviso sugli scudi, Zebre un passo indietro. Il ko vero è per DAZN

Dal sito Benetton Rugby

Il fine settimana inizia con il Rugby Championship e si chiude con il Pro14 con Treviso che batte i cardiff Blues e le Zebre che vanno ko a Galway. La sconfitta più pesante è però quella della piattaforma web… 

RUGBY CHAMPIONSHIP – All Blacks che fanno gara su se stessi, le altre tre a (ri)costruirsi o a leccarsi le ferite. Questo un riassunto molto veloce del terzo turno del massimo torneo dell’Emisfero Sud per nazionali.
Che la Nuova Zelanda fosse di gran lunga la più forte del mazzo è una non-novità da diversi anni, proseguono gli alti e i bassi di Sudafrica e Australia mentre l’Argentina, nonostante il pesante ko di Nelson contro i campioni del mondo (46-24), dà l’impressione di aver ritrovato il sentiero smarrito da tanto tempo. Non sarà di sicuro quello più agevole ma la strada è quella buona. Lo stesso non si può dire per springboks e wallabies (l’Australia ha superato il Sudafrica 23-18), protagonisti di una gara con tanti errori da entrambi i lati e in cui i demeriti altrui superano forse i meriti propri. Due formazioni in work in progress e dal potenziale enorme ma se il Mondiale partisse oggi le loro chance di vittoria finale sarebbero sulla carta più basse di quelle di irlandesi e inglesi, con Francia e Galles non così lontane nonostante le loro magagne. Ripeto: sulla carta.
E gli All Blacks? Come dicevo fanno gara su se stessi e oggi per perdere devono metterci del loro, all’avversario di turno – anche il più attrezzato – non basterebbe giocare al 110%. Tra un anno chissà.

PRO14: BENETTON TREVISO – Due vittorie nelle prime due giornate del torneo celtico: vado a memoria ma credo non sia mai successo. Così come il primo posto nella classifica, sia essa generale o di conference. I biancoverdi si portano a casa una vittoria contro i Cardiff Blues davvero importante e che è stata cercata con tenacia fino all’ultimo respiro. A dimostrarlo la meta di Ioane in pieno extra-time e il determinante calcio di Allan che sancisce il 27-25 finale. In mezzo non tutto è andato per il meglio, cose da sistemare non ne mancano ma l’impressione che davvero questa stagione possa essere quella di un importante salto di qualità acquista sempre più consistenza.
Da rilevare anche un arbitraggio discutibile in momenti determinanti del match, figlio di una considerazione davvero bassa del nostro rugby: anche questa una non-novità – direi di più: una costante dei nostri anni celtici – ma partite e risultati come quelli del Monigo sono la miglior cura a una situazione ormai davvero difficile da tollerare. Quindi: zero polemiche e lavorare.

PRO14: ZEBRE – In casa del Connacht la squadra di Parma incassa un 32-13 che arriva al termine di una partita sempre in controllo dei padroni di casa. Certo la pioggia battente incessante non ha aiutato ma il XV italiano si è reso protagonista di una gara disordinata, costellata da davvero tanti errori (quante palle perse!) e da una indisciplina diffusa. Un passo indietro netto rispetto a una settimana fa ma le Zebre sono squadra ancora in costruzione e gare così ne vedremo ancora quest’anno, inevitabilmente. Sabato nel match casalingo contro i Cardiff Blues ci aspettiamo una reazione, quantomeno nella qualità della prestazione se non nel risultato finale.

DAZN: Il netto ko di questo fine settimana lo registra la piattaforma web che trasmette le partite del Pro14. Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: qui non si discute la qualità dei commentatori italiani ma il prodotto in sé. Almeno metà del primo tempo del Bentton è andato in onda con il commento in inglese. Poi ritardi continui, rallentamenti, il calcio determinante di Allan trasmesso diversi minuti dopo, quando i siti davano da tempo già il risultato finale…
Dai social arrivano parecchie critiche e molti si lamentano del trattamento riservato al rugby, ma se può consolare anche le partite della Serie A di calcio registrano i medesimi problemi. Siamo all’inizio della stagione e le cose possono solo migliorare (o almeno incrociamo le dita…) ma certo qualche controllo e check in più prima di firmare il contratto forse era da fare. Ma quando si è poco “sexy” per i media come purtroppo oggi lo è il rugby italiano non si ha la forza necessaria per pretendere (e ottenere) certe cose. Arriveranno anche quelle. Speriamo.

Giugno ci consegna una Ovalia sempre più All Blacks e verde Irlanda. E molto poco Pumas

Un mese di scontri tra i due emisferi a un anno dalla RWC: Nuova Zelanda, Irlanda e Australia le migliori. Molto male i Pumas. E l’Italia…

Per le nazionali europee è stato l’ultimo atto di un’annata sportiva lunghissima, per quelle dell’emisfero sud questo mese di giugno ha segnato il debutto stagionale dopo i fuochi d’artificio del Super Rugby.Da qualunque parte la si prenda per tutti queste settimane segnano però un cerchio rosso sul calendario in vista della RWC, che nel 2019 scatterà venerdì 19 settembre a Tokyo con Giappone-Russia.
Di seguito alcune impressioni sulle squadre – in rigoroso ordine alfabetico – che prendono parte al Sei Nazioni e al Rugby Championship, più il Giappone. Lo so, rimangono fuori le tre del Pacifico, ma di Samoa, Tonga e Fiji non ho praticamente visto nulla se non il risultato, quindi mi astengo.

Argentina – Via il dente e via il dolore: la vera delusione di queste settimane. Abbiamo visto una squadra irriconoscibile in un momento non semplice e probabilmente “di passaggio” per il movimento argentino. Da una parte i Jaguares che nel Super Rugby non stanno certo sfigurando (8 vittorie in 13 gare, 34 punti in classifica che valgono la seconda posizione nella loro pool ma il 7° posto generale) e dall’altro una nazionale che ha vinto solo due partite negli ultimi 17 match. I Pumas in questo mese hanno perso contro il Galles due volte in maniera più netta di quanto non dica il risultato (10-23 e 12-30), due ko che hanno spinto il ct Daniel Hourcade a rassegnare le dimissioni: “Non ho avuto risposte, il mio messaggio non arriva più alla squadra”, ha detto in conferenza stampa. Ha pure ammesso che era stata presa in considerazione l’ipotesi di lasciare prima della finestra di giugno, segno evidente che qualcosa si era rotto da tempo. La sconfitta di sabato contro la Scozia 15-44 è stata il punto più basso, ora si riparte. Il materiale e lo spirito certo non mancano, ma il Mondiale è davvero dietro l’angolo… Forse non siamo all’Anno Zero, ma non siamo nemmeno così lontani. Sono da sempre un loro simpatizzante, lasciatemelo dire: forza Pumas!

Australia – Ha perso la serie contro l’Irlanda riuscendo a superare il XV in maglia verde solo nella prima sfida, a Brisbane. Ha messo in mostra gli alti e i bassi tipici degli ultimi anni (più i primi che non i secondi) ma l’impressione è che passi avanti siano stati fatti e che quindi alla fine il bicchiere possa essere considerato mezzo pieno. Ha affrontato a viso aperto quella che oggi è probabilmente la migliore squadra al mondo assieme agli All Blacks finendo tutte le gare a una incollatura o quasi (18-9, 21-26 e 16-20: il saldo algebrico dei tre test dà “somma zero”, con 55 punti fatti/subiti per entrambe le selezioni). I dettagli hanno premiato l’Irlanda, cosa che a questi livelli ha grande importanza e può decidere le sorti di una squadra, ma i giocatori ci sono, lo staff anche. Concretizza ancora un po’ poco rispetto a quello che produce ma i wallabies in questo momento davanti a loro hanno solo due squadre.

Francia – Aveva il compito più difficile, ovvero affrontare gli All Blacks in casa loro, e se ne torna a casa con tre sconfitte sul groppone in altrettante gare. In una i galletti ci hanno messo anche un po’ del loro giocando per quasi 70 minuti in 14 con un uomo in meno per l’espulsione di Fall, curiosamente la partita in cui il gap del punteggio è rimasto più contenuto (26-13). Molto più nette le altre due sconfitte: 52-11 e 49-14. Jacques Brunel guida una squadra dove il talento non manca ma che va troppo a intermittenza, con la luce che si accende e si spegna improvvisamente in continuazione. Tutte “caratteristiche” che i bleus avevano già messo in mostra nel corso del Sei Nazioni. Squadra tignosa, che può vincere anche giocando male, ma non se trova davanti a sé squadre organizzate e con le idee chiare. Non oggi almeno, tra un anno chissà. La strada è quella giusta: pensate a come stava messa la Francia un anno fa…

Galles – Difficile parlare del Galles di questo giugno. Prima il test-match naif (definiamolo così) contro il Sudafrica a Washington vinto 22 a 20 ma con due squadre con tanti giovani, poi le due affermazioni nette in Argentina però contro i peggiori Pumas degli ultimi anni. Ok, non è certo colpa loro e comunque i Dragoni hanno fatto quello che dovevano fare, ma diventa complicato dare un giudizio che prescinda dai risultati. La squadra di Gatland ha chiuso lo scorso Sei Nazioni al secondo posto ma a ben 11 punti di distanza dall’Irlanda, nel tour delle Americhe i dubbi e i problemi messi in mostra nelle ultime stagioni non sono stati fugati ma tre vittorie fanno comunque morale e affrontare questa squadra è sempre complicato.

Giappone – Una vittoria netta contro l’Italia, un ko per 22-25 una settimana dopo sempre contro gli azzurri e un 28 a 0 rifilato alla Georgia lo scorso sabato. I Brave Blossoms quando giocano con abnegazione, concentrazione e determinazione fisica sono un pessimo cliente per chiunque, ma sono squadra che non può permettersi cali di concentrazione di sorta. Jamie Joseph deve lavorare sull’approccio mentale e su una disciplina che a volte lascia un po’ a desiderare. Tra un anno se saprà gestire la pressione del giocare un Mondiale in casa (tanto più dopo la bellissima RWC2015) può levarsi soddisfazioni, ma se quella stessa pressione non sarà trasformata in benzina per i nipponici potrebbe diventare un problema serissimo.

Inghilterra – La grande malata del rugby mondiale di questo 2018 non sta ancora bene e il tour in Sudafrica mette in mostra una squadra che sembra troppo impegnata a cercare di capire perché le cose non stanno andando come un anno fa per riuscire davvero a risolvere. L’Inghilterra oggi è una squadra fortissima che ha perso concentrazione e soprattutto serenità, non è tranquilla. La pressione mediatica in patria non aiuta, ma quella c’è sempre stata e il gruppo dovrebbe avere spalle abbastanza grosse quantomeno per sapere incassare bene le critiche.La vittoria di questo sabato (25 a 10) dopo i ko nei primi due match degli springboks (39-42 e 12-23) è un sorriso che ci voleva ma che al momento può essere paragonato a un buon brodino, non molto di più. Gli impegni di novembre sono di quelli importanti: Sudafrica, All Blacks, Giappone e Australia ci diranno moltissimo.

Irlanda – Sa giocare benissimo e quando non lo fa (perché capita pure questo) riesce comunque a vincere quasi sempre perché ha testa, cuore, e gli uomini con le caratteristiche e il piede giusto per risolvere le partite. Oggi è la squadra che con gli All Blacks gode meritatamente del maggior credito per il Mondiale 2019, la crescita sembra essere continua e gli inevitabili inciampi diventano lezioni che vengono subito assorbite da un gruppo dove tecnica e talento abbondano. Il maggior merito di Schmidt e del suo staff è proprio quello di aver creato una mentalità solidissima. La domanda è se l’Irlanda riuscirà a mantenere questa condizione per altri 14-15 mesi. Il tempo risponderà.

Italia – Discorso simile a quello fatto con il Giappone: gli azzurri se vogliono ottenere risultati devono giocare al massimo della loro possibilità e della loro concentrazione. Del mazzo è tra le squadre con meno talento puro, determinazione e organizzazione diventano quindi fondamentali. Anche perché i nostri passaggi a vuoto diventano spesso delle cadute difficili da raddrizzare. Abbiamo problemi un po’ dappertutto ma la strada che stiamo percorrendo è l’unica opzione possibile: rispetto agli altri abbiamo l’handicap di un movimento che ha più tare, che è partito più in (colpevole) ritardo e più cose da sistemare. Aspetti questi che alla lunga non possono non riflettersi sul campo.

Nuova Zelanda – Sono i più forti e lo hanno dimostrato ancora una volta. Quella degli All Blacks è quasi una corsa su se stessi, volta alla ricerca della perfezione ovale sia per quello che si vede in campo che nella struttura di cui i tuttineri sono vertice. Una struttura permeata in maniera impeccabile su quelle che sono le loro caratteristiche, non replicabile.
La Nuova Zelanda ha dominato la serie sulla Francia dimostrando che questa è una squadra che che non si perde mai d’animo anche quando gioca al di sotto dei suoi elevatissimi standard, che si rialza in un men che non si dica e che può far male in mille modi diversi. E cosa più importante: questi All Blacks sanno soffrire, mantengono i piedi ben piantati a terra. Cosa per nulla scontata se teniamo conto che stiamo parlando di una squadra che da ormai 10 anni viaggia con una percentuale di vittorie di oltre il 90%…

Scozia – Con il Galles la squadra meno giudicabile di questo giugno. Ha battuto il Canada 48-10 per poi perdere contro gli USA per 30-29 una partita che a un certo punto il XV in maglia blu controllava per 21-6. Poi la nettissima vittoria su un’Argentina davvero irriconoscibile. Un tour in cui il ct Townsend ha potuto provare diversi giocatori e fatto tirare un po’ il fiato a un gruppo che in questi anni è cresciuto molto ma che non è molto profondo. Squadra che proprio per la sua rosa ridotta ha bisogno di una programmazione quasi perfetta, molto più delle altre.

Sudafrica – E’ un buon giugno quello dei primi springboks targati Erasmus. Squadra che è un vero cantiere aperto ma con quel bacino gli scalini si possono superare più velocemente rispetto ad altri. Ha grandissimi margini di miglioramento e le due vittorie contro gli inglesi sono carburante prezioso per la testa. Curiosissimo di vedere come si comporterà nel Rugby Championship.

Un mix di Zebre e Benetton, più un pizzico di Rugby Championship: la ricetta del Tinello di Vittorio Munari

Si parte dal bel momento delle nostre formazioni celtiche (Zebre, soprattutto) e si arriva nell’emisfero sud tra All Blacks, Argentina, Australia e Sudafrica, parlando anche di arbitri. E per gli springboks l’analisi è in prospettiva della sfida con l’Italia in programma a novembre. Palla a Vittorio!

Treviso lotta ma vincono i Warriors. Oggi in campo Zebre, Eccellenza e Rugby Championship

Giornata intensissima e ricca di appuntamenti: ieri sera a Glasgow Benetton sconfitta 37-21 ma lotta fino all’ultimo minuto. I bianconeri ospitano nel pomeriggio un Ulster con tutti i suoi uomini più forti mentre alle 16 via a tutte le partite della 2a giornata del nostro massimo campionato. E tra pomeriggio e notte in campo Sudafrica-Australia e Argentina-All Blacks. Domani scatta il campionato delle ragazze e la Serie A

GUINNESS PRO14: GLASGOW WARRIORS-BENETTON TREVISO 37-21
Veneti che nonostante il ko confermano in buona parte la bontà del percorso intrapreso. Biancoverdi che soffrono in casa di quella che è con ogni probabilità la squadra più in forma del torneo in questo momento, primo tempo che però si chiude sul 17 a 9 per gli scozzesi che provano a scappare via con due mete ma i piazzati di Banks tengono il Benetton in partita.
Il momento in cui cambia la gara arriva al 48′, quando Esposito si prende un giallo con i Warriors che ne approfittano subito per fare la terza meta. Treviso però non molla e con le marcature di Lazzaroni e Ruzza si riporta a -6 ma un piazzato di Thomson e la meta all’ultimo respiro di Johnson (insiema a una punizione sbagliata da Banks) fissano il risultato su un 37 a 21 troppo punitivo per i ragazzi di Crowley che però tra una settimana ospiteranno i Kings, una buona occasione per tornare subito a correre.

Glasgow Warriors: 15 Ruaridh Jackson, 14 Tommy Seymour, 13 Nick Grigg, 12 Sam Johnson, 11 Lee Jones, 10 Peter Horne, 9 Henry Pyrgos, 8 Ryan Wilson (c), 7 Chris Fusaro, 6 Robert Harley, 5 Scott Cummings, 4 Brian Alainu’uese, 3 D’Arcy Rae, 2 Pat MacArthur, 1 Alex Allan
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Jamie Bhatti, 18 Adam Nicol, 19 Tim Swinson, 20 Matt Fagerson, 21 Ali Price, 22 Brandon Thomson, 23 Niko Matawalu
Mete: Seymour (10′), Harley (25′), Horne (54′), Johnson (80′)
Conversioni: Horne (10′, 26′, 55′), Thomson (80′)
Punizioni: Horne (16′, 48′), Thomson (71′)

Benetton Rugby: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luca Sperandio, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Marco Barbini, 7 Abraham Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd (c), 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Cherif Traore
Riserve: 16 Federico Zani, 17 Alberto De Marchi, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Lazzaroni, 21 Robert Barbieri, 22 Giorgio Bronzini, 23 Ian McKinley
Mete: Lazzaroni (56′), Ruzza (67′)
Conversioni:
Punizioni: (22′, 28′, 40′)

 

GUINNESS PRO14: ZEBRE-ULSTER, Parma ore 15.30 (diretta tv su Eurosport 2)
Dopo il tour sudafricano contro Cheetahs e Southern Kings fruttato ben 6 punti e chiuso dall’importante vittoria di Port Elizabeth le Zebre tornano a giocare davanti al pubblico amico. Ad attenderle un Ulster che finora ha sempre vinto e che guida la sua conference con 18 punti. I bianconeri inizieranno la partita con la stessa formazione della settimana scorsa, unico cambio è Chistolini che avrà la maglia numero 3 al posto di Tenga. In panchina tornano a sedersi dopo un infortunio Venditti, Luus e Bello.
I nordirlandesi sono nella loro formazione migliore o quasi: partita davvero difficile, forse impossibile per i padroni di casa, da affrontare con calma e disciplina. Ma quel “forse” è importante.

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Giovanni Licata, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luhandre Luus, 17 Sami Panico, 18 Eduardo Bello, 19 Leonard Krumow, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Giovanbattista Venditti
Ulster: 15 Charles Piutau, 14 Andrew Trimble (c), 13 Darren Cave, 12 Luke Marshall, 11 Louis Ludik, 10 Christian Lealiifano, 9 John Cooney, 8 Jean Deysel, 7 Sean Reidy, 6 Matthew Rea, 5 Iain Henderson, 4 Peter Browne, 3 Rodney Ah You, 2 John Andrew, 1 Callum Black
Riserve: 16 Adam McBurney, 17 Andrew Warwick, 18 Wiehahn Herbst, 19 Kieran Treadwell, 20 Nick Timoney, 21 Dave Shanahan, 22 Peter Nelson, 23 Rob Lyttle

 

ECCELLENZA, GIORNATA NUMERO 2: ore 16 (diretta streaming integrale su The Rugby Channel)
Secondo round del massimo campionato italiano che ha in programma due sfide davvero interessanti: il derby veneto tra Mogliano e Petrarca e soprattutto quella Rovigo-Fiamme Oro che potrebbe rivelarsi una delle sfide a distanza cardine di questa stagione, con i cremisi che mai come quest’anno non fanno mistero di puntare almeno ai play-off.
Debutto casalingo per Calvisano contro la Rugby Reggio, San Donà ospita i Medicei mentre Viadana-Lazio chiude la giornata.
Tutte le partite iniziano alle 16 e tutte sono in diretta streaming su The Tugby Channel.

Classifica: Calvisano 5 punti, Petrarca 4, Viadana 4, Fiamme Oro 4, Rovigo 4, Mogliano 1, Medicei 0, San Donà 0, Reggio Emilia 0, Lazio 0

Calvisano: Dal Zilio; Susio, Paz, De Santis, Bruno; Mortali, Semenzato; Tuivaiti, Archetti, Zdrilich; D’Onofrio, Cavalieri; Biancotti, Morelli, Rimpelli.
A disposizione: Luccardi, Fischetti, Zanetti, Pettinelli, Casilio, Novillo, Chiesa, Leso
Rugby Reggio: Farolini (cap); Caminati, Paletta, Scalvi, Gennari; Rodriguez, Daupi; Ferrarini F., Rimpelli, Mordacci; Balsemin, Visagie; Vanz Zyl, Manghi, Celona
A disposizione: Gatti, Quaranta, Bordonaro, Devodier; Dell’Acqua, Du Preez, Panunzi, Costella

Mogliano: Guarducci; Gallimberti, Zanon, Bonifazi, Visentin; Mornas, Endrizzi (Cap.); Padrò, Corazzi (V.Cap.), Manni; Maso, Flammini; Connolly, Giazzon, Buonfiglio
A disposizione: Ferraro, Ceccato, Bigoni, Bocchi, Baldino, Gubana, Giabardo A., Giabardo G
Petrarca Padova: Menniti-Ippolito; Fadalti, Riera, Capraro, Rossi; Rizzi, Francescato; Nostran, Lamaro, Conforti; Saccardo, Cannone; Filippetto, Santamaria, Scarsini.
A disposizione: Acosta, Delfino, Vannozzi, Gerosa, Salvetti, Cortellazzo, Bacchin, Pavan

Rovigo: Robertson-Weepu; Cioffi, Majstorovic, Modena, Odiete; Davies, Loro; De Marchi, Lubian, Ruffolo (cap.); Ortis, Boggiani; Pavesi, Momberg, Brugnara.
A disposizione: Cadorini, Vecchini, D’Amico, Parker, Venco, Pasini, Mantelli, Biffi
Fiamme Oro: Edwardson, Sepe, gabbianelli, Massaro, Bacchetti, Buscema, Martinelli, Amenta (cap.), Cristiano (v.cap), Bianchi, Caffini, fragnito, Iacob, Moriconi, Cocivera.
A disposizione: Adriano, Zago, Di Stefano, Duca, Cornelli (Bergamin), Calabrese, Roden, Gasparini

San Donà: Van Zyl; Schiabel, Iovu, Bertetti, Falsaperla; Ambrosini, Crosato; Derbyshire, Vian GM, Catelan; Van Vuren, Wessels; Michelini, Bauer, Ceccato.
A disposizione: Dal Sie, Zanusso, Erasmus, Rorato, Rigo, Bardella, Bacchin, Chalonec
Medicei: Basson; Lubian, Rodwell, Cerioni, McCann; Newton, Fusco; Greeff, Brancoli, Meyer (c); Montauriol (Cemicetti), Maran; Montivero, Baruffaldi, Schiavon.
A disposizione: Cesareo, Corbetta, Battisti, Cemicetti (Riedo), Cosi, Taddei, Mattoccia (Citi), Cornelli.

Viadana: O’Keeffe; Amadasi, Finco, Tizzi, Spinelli; Manganiello, Gregorio; Denti And. (capitano), Moreschi, Delnevo, Caila, Orlandi, Brandolini, Silva, Bergonzini.
A disposizione: Ceciliani, Breglia, Denti Ant., Gelati, Wagenpfeil, Bacchi, Mokom, Anello.
Lazio: Antl; Bonavolontá F., Di Giulio, Guardiano; Santoro; Ceballos, Bonavolontá D; Cicchinelli; Ercolani, Filippucci (cap); Romagnoli, Freytes; Gloriani, Cugini, Di Roberto.
A disposizione: Marsella, Corcos, Amendola, Pierini, Pagotto, Giangrande, Lombardo, Vella.

 

RUGBY CHAMPIONSIP: SUDAFRICA-AUSTRALIA, Bloemfontein ore 17.05 (diretta tv su Sky Sport 2)
Tornare un campo dopo un 57 a 0 incassato in casa dell’avversario per antonomasia: è il durissimo compito della nazionale sudafricana chiamata a rialzarsi dopo una sconfitta pesantissima, di quelle che ti tagliano davvero le gambe. Il ct Allistair Coetzee ha annunciato tre cambi rispetto alla disastrosa uscita di Albany in Nuova Zelanda: Dillyn Leyds all’ala, Francois Louw in terza linea e Cronje mediano di mischia.
E sono invece tre i debutti per l’Australia che va in Sudafrica in cerca di una vittoria che potrebbe garantire il secondo posto in classifica: Michael Cheika farà partire dal primo minuto per la prima volta Prima partenza da titolari per Izack Rodda, Jack Dempsey e Marika Koroibete.

Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Dillyn Leyds, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Uzair Cassiem, 7 Francois Louw, 6 Siya Kolisi, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Ruan Dreyer, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Rudy Paige, 22 Handré Pollard, 23 Damian de Allende
Australia: 15 Israel Folau, 14 Marika Koroibete, 13 Tevita Kuridrani, 12 Kurtley Beale, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Jack Dempsey, 5 Adam Coleman, 4 Izack Rodda, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Stephen Moore, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rob Simmons, 20 Lukhan Tui, 21 Ned Hanigan, 22 Nick Phipps, 23 Samu Kerevi, 24 Henry Speight

 

RUGBY CHAMPIONSIP: ARGENTINA-NUOVA ZELANDA, Buenos Aires ore 00.40 8diretta tv su SkySport 2)
Da una parte i padroni di casa autori anche di buone prove in questa edizione 2017 ma ancora fermi a zero punti in classifica, dall’altra gli All Blacks che dopo aver asfaltato il Sudafrica per 57 a 0 cercano all’Estadio Vélez Sarsfield della capitale argentina quella vittoria che regalerebbe loro anche la certezza matematica dell’ennesimo trionfo nel Rugby Championship, trionfo su cui oggi nessuno scommetterebbe contro nemmeno un centesimo. Nel pack dei pumas tornano Lavanini e Leguizamon mentre tra i trequarti la novità è Tuculet estremo con Bofelli spostato all’ala.
E gli All Blacks? McKenzie è estremo, Sonny Bill Williams tra i centri assieme a Lienert-Brown, Naholo all’ala, in terza partono dal primo minuto Fifita e Todd mentre in seconda ecco Barrett e Romano.

Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Matias Moroni, 13 Matias Orlando, 12 Jeronimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolas Sanchez, 9 Tomas Cubelli, 8 Juan Manuel Leguizamón, 7 Tomas Lezana, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Lucas Noguera
Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Santiago Garcia Botta, 18 Ramiro Herrera, 19 Marcos Kremer, 20 Javier Ortega Desio, 21 Martin Landajo, 22 Juan Martin Hernandez, 23 Santiago Cordero
Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Waisake Naholo, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Matt Todd, 6 Vaea Fifita, 5 Scott Barrett, 4 Luke Romano, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Kane Hames
Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Patrick Tuipulotu, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Ngani Laumape, 23 David Havili

 

CAMPIONATO FEMMINILE, 1a GIORNATA ORE 15.30
Parte anche il campionato delle ragazze con venti squadre suddivise in due gironi. La squadra campione in carica è il Valsugana. Il programma:

Girone 1
Valsugana Rugby Padova v Chicken CUS Pavia
Rugby Monza 1949 v Benetton Treviso
Rugby Cogoleto & Prov. Ovest v Rugby Riviera 1975
CUS Torino v Rugby Colorno
Iniziative – Villorba Rugby vs Verona Rugby
Girone 2
Frascati R. Club 2015 v TXT Cus Ferrara R.
Donne Etrusche Rugby v Am. R. Torre del Greco
Old Napoli R.C. Onlus v I Puma Bisenzio Rugby
Rugby Bologna 1928 v Rugby Belve Neroverdi
CUS Pisa v Montevirginio Mini Rugby

Parte nel fine settimana anche la Serie A: a questo link la composizione dei gironi, tutte le partite e le classifiche

NB: fine settimana ricco di impegni familiari per il sottoscritto. Al 99% ci si ritrova lunedì