Tag: Mondiali U20

Mondiali U20, il Galles beffa l’Italia (25-24) e la Nuova Zelanda è campione

ph. Levan Verdzeuli/World Rugby

In Georgia gli azzurrini superati negli ultimi minuti con una punizione (con espulsione) contestata: i nostri ragazzi chiudono comunque con il loro miglior risultato di sempre nel torneo. I Baby Blacks schiantano in finale l’Inghilterra 64 a 17

Oggi più del rugby poté una grigliata e una domenica in famiglia. Della partita degli azzurrini ho quindi visti solo gli ultimi 5 minuti, ovvero da una meta fatta e finita che i gallesi si sono mangiati con un in avanti di Phil Jones e dall’eccessivo cartellino rosso comminato a Bianchi per un placcaggio alto che ci è costato la partita: intervento molto borderline che una volta sanzionato richiedeva al massimo un’ammonizione. Vabbé. E’ finita 25-24, Italia ottava e che torna a casa a testa decisamente alta con in tasca il miglior risultato di sempre nel torneo.
A laurearsi campioni iridati 2017 i Baby Blacks, che hanno travolto l’Inghilterra 64 a 17.

Galles: 15 Phil Jones, 14 Jared Rosser, 13 Ioan Nicholas, 12 Owen Lane, 11 Ryan Conbeer, 10 Arwel Robson, 9 Reuben Morgan-Williams. 1 Rhys Carre, 2 Ellis Shipp, 3 Kieron Assiratti, 4 Will Griffiths, 5 Callum Bradbury, 6 Shane Lewis-Hughes. 7 Will Jones (c), 8 James Botham
Riserve: 16 Owen Hughes, 17 Tom Mably, 18 Steff Thomas, 19 Aled Ward, 20 Syd Blackmore, 21 Dane Blacker, 22 Connor Edwards, 23 Cameron Lewis
Mete: Bradbury (30), Conbeer (39), Jones (67)
Conversioni: Robson (30, 67)
Punizioni: Robson (18, 74)

Italia Under 20: 15 Massimo Cioffi, 14 Andrea De Masi, 13 Marco Zanon, 12 Dario Schiabel, 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Antonio Rizzi, 9 Charly Trussardi, 8 Giovanni Licata, 7 Michele Lamaro, 6 Jacopo Bianchi, 5 Lorenzo Masselli, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni (c), 2 Alberto Rollero, 1 Danilo Fischetti
Riserve: 16 Massimo Ceciliani, 17 Daniele Rimpelli, 18 Dante Gavrilita, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Lodovico Manni, 21 Emilio Fusco, 22 Filippo Di Marco, 23 Andrea Bronzini
Mete: D’Onofrio (41), Schiabel (62)
Conversioni: Rizzi (41)
Punizioni: Rizzi (6, 17, 33, 51)

Di seguito la cronaca della partita a cura dell’ufficio stampa FIR:

Tbilisi (Georgia) – Si chiude all’ottavo posto il cammino dell’Italia Under 20 al World Rugby U20 Championship. Agli Azzurrini non basta una bella prestazione per avere la meglio sul Galles che soffre ma che nei minuti finali riesce a ribaltare il passivo e a imporsi 25-24. Per la prima volta, con la nuova formula del Mondiale Under 20, l’Italia si piazza tra le prime otto squadre al mondo a livello Juniores.

L’approccio al match degli Azzurrini, soprattutto nelle prime fasi, è molto aggressivo e il Galles soffre le avanzate del XV guidato da Troncon e Orlandi. Dopo una meta sfiorata da Trussardi prima e Licata poi, l’Italia sblocca il risultato con un calcio piazzato di Rizzi al 7’ ottenuto dopo un’azione prolungata nei 22 metri difensivi avversari. Il Galles prova la reazione, ma la difesa italiana regge l’urto e con una grande azione personale di Rollero arriva il secondo calcio piazzato del match che il numero 10 azzurro realizza da circa 40 metri. Passano soli due minuti e al 19’ l’Italia resta in inferiorità numerica per il cartellino giallo rimediato da Zanon che frutta anche i primi punti per gli avversari con Robson che dimezza le distanze nel risultato. Gli Azzurrini nonostante l’uomo in meno tengono bene il campo, ma al 30’ una incursione centrale di Robson sorprenda la difesa azzurra e porta alla prima meta del match realizzata da Bradbury che vale il sorpasso. Rizzi accorcia le distanze al 33’ e l’Italia sfiora il nuovo vantaggio fermandosi a 5 metri dalla linea di meta. Non sbagliano invece gli avversari che nel finale di tempo trovano un varco sul lato mancino d’attacco con Conbeer che sposta il parziale sul 15-9. Sul ribaltamento di fronte Rizzi centra il palo su calcio piazzato non riuscendo a ridurre lo svantaggio prima dell’intervallo.

Ad inizio ripresa l’Italia trova il nuovo vantaggio con D’Onofrio che raccoglie l’ovale dopo un intercetto e si invola in meta in solitaria. Il buon momento degli Azzurrini continua e, dopo una nuova offensiva di D’Onofrio che mette in difficoltà la retroguardia avversaria, al 52’ Rizzi incrementa il suo score realizzativo portando la sua squadra sul 19-15. Il Galles non riesce a superare il muro azzurro e soffre le offensive dell’Italia che, al 62’, grazie ad una grande azione di squadra va nuovamente in meta con Schiabel. Da una meta quasi fatta per Rizzi, che tocca la bandierina prima di piazzare l’ovale a terra, si passa a quella realizzata da Jones che riporta a contatto il Galles sul 22-24 grazie anche alla trasformazione di Robson. Il XV di Strange al 75’ trova nuovamente il vantaggio con un piazzato di Jones arrivato dopo un duro placcaggio di Bianchi che rimedia anche il cartellino rosso. Gli Azzurrini chiudono in attacco il match, ma il risultato non cambia.

“In tutte le partite di questo Mondiale siamo scesi in campo per ottenere il bottino pieno – ha esordito Carlo Orlandi – . Essere tra le prime otto squadre al mondo a livello Juniores è un risultato di prestigio, ma analizzando le prestazioni delle precedenti partite sappiamo che possiamo avere margini di miglioramento. In ogni caso la sconfitta contro il Galles non cancella quanto di buono fatto e il lavoro svolto in questi mesi. Ripartiremo con più voglia di prima cercando risultati sempre migliori”.

Gli fa eco Alessandro Troncon: “La vittoria all’esordio contro l’Irlanda ha messo in chiaro il valore di questo gruppo. Perdere non è mai bello, soprattutto quando sei in vantaggio a pochi minuti dal termine. Valutando nella complessità il torneo posso definirmi soddisfatto per le prestazioni dei ragazzi. Ci sono alcune cose da migliorare e nei prossimi mesi lavoreremo in questa direzione per essere sempre competitivi ad alto livello”.

Annunci

Mondiali U20: l’Italia si gioca con il Galles il 7° posto finale. In campo anche gli Emergenti

Per gli azzurrini calcio d’inizio a Tbilisi alle 15 (ora italia) e in diretta streaming, Emergenti contro Argentina XV a Montevideo. Test-match: grandissima vittoria della Scozia in Australia, bene anche Sudafrica e Inghilterra, vincono Georgia e Romania

MONDIALE U20, FINALE 7° POSTO: GALLES-ITALIA (ore 15)
Si chiude questa sera a Tbilisi il Mondiale U20. Alle 18, ora italiana, Inghilterra e Nuova Zelanda si giocano la finalissima, tre ore prima l’Italia se la vedrà all’Avchala Stadium con il Galles per la partita che mette in palio il 7° posto. Quale sarà il risultato per gli azzurrini si tratta di un torneo più che positivo, il suo migliore di sempre. La squadra di Orlandi e Troncon è stata battuta nella sua semifinale dall’Australia, il Galles è stato invece superato 29-25 dalla Scozia. Il match sarà trasmesso in diretta su worldrugby.org. La formazione italiana, di seguito il programma completo di oggi:

15 Massimo CIOFFI (S.S. Lazio Rugby 1927)*
14 Andrea DE MASI (Benetton Treviso)*
13 Marco ZANON (Mogliano Rugby)
12 Dario SCHIABEL (Lafert San Donà)
11 Giovanni D’ONOFRIO (Rugby Benevento)*
10 Antonio RIZZI (Mogliano Rubgy)*
9 Charly Vincenzo Ernst TRUSSARDI (ASM Clermont Auvergne)
8 Giovanni LICATA (Miraglia Rugby)*
7 Michele LAMARO (S.S. Lazio Rugby 1927)
6 Jacopo BIANCHI (Vasari Arezzo)*
5 Lorenzo MASSELLI (Sitav Rugby Lyons)
4 Niccolò CANNONE (Florentia Rugby)
3 Marco RICCIONI (Patarò Calvisano) – capitano
2 Alberto ROLLERO (Sitav Rugby Lyons)*
1 Danilo FISCHETTI (Unione Rugby Capitolina)*

a disposizione:
16 Massimo CECILIANI (Delebio Rugby)*
17 Daniele RIMPELLI (Patarò Calvisano)*
18 Dante GAVRILITA (Patarò Calvisano)*
19 Edoardo IACHIZZI (USAP Perpignan)
20 Lodovico MANNI (Mogliano Rugby)
21 Emilio FUSCO (Stade Aurillacois)
22 Filippo DI MARCO (L’Aquila Rugby Club)
23 Andrea BRONZINI (Rugby Viadana 1970)*
*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Mondiale U20, le finali (gli orari sono italiani):
ore 10, finale per l’11° posto: Samoa-Argentina
ore 11, finale per il 9° posto: Irlanda-Georgia
ore 12.30, finale per il 5° posto: Scozia-Australia
ore 13.30, finale per il 3° posto: Sudafrica-Francia
ore 15, finale per il 7° posto: Galles-Italia
ore 18, finale per il 1° posto: Nuova Zelanda-Inghilterra

 

NATIONS CUP, 3a GIORNATA: ARGENTINA XV-ITALIA EMERGENTI (ore 18.15)
Fatta la formazione italiana che alle 13.15 locali (le 18.15 in Italia) scenderà in campo a Montevideo per giocare contro l’Argentina XV il terzo ed ultimo incontro della Nations Cup. Nelle due partite precedenti la nostra squadra è stata battuta da Uruguay e Namibia. La formazione scelta dai tecnici Gianluca Guidi e Andrea Moretti:

15 Matteo MINOZZI (Patarò Calvisano)*
14 Pierre BRUNO (Patarò Calvisano)*
13 Matteo GABBIANELLI (Rugby Viadana 1970)*
12 Enrico LUCCHIN (Patarò Calvisano)*
11 Matteo MANGANIELLO (Rugby Viadana 1970)*
10 Leonardo MANTELLI (FEMI-CZ Rovigo)
9 Simone MARINARO (Fiamme Oro Rugby)* – capitano
8 Mirko AMENTA (Fiamme Oro Rugby)*
7 Renato GIAMMARIOLI (Patarò Calvisano)*
6 Matteo CORAZZI (Mogliano Rugby)*
5 Leonard KRUMOV (Rugby Viadana 1970)*
4 Samuele ORTIS (FEMI-CZ Rovigo)*
3 George IACOB (FEMI-CZ Rovigo)
2 Engjel MAKELARA (Petrarca Padova)
1 Derrick APPIAH (London Scottish)

a disposizione:
16 Adriano DANIELE (Sitav Rugby Lyons)*
17 Paolo BUONFIGLIO (Mogliano Rugby)*
18 Roberto TENGA (Fiamme Oro Rugby)
19 Niccolò ZAGO (Petrarca Padova)
20 Luca NOSTRAN (Petrarca Padova)
21 Pietro GREGORIO (Rugby Viadana 1970)
22 Filippo BUSCEMA (Fiamme Oro Rugby)*
23 Marco SUSIO (Pataro’ Calvisano)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR Ivan Francescato

 

TEST-MATCH, I RISULTATI DEGLI ALTRI
La Scozia vince in Australia, seconde affermazioni per Sudafrica e Inghilterra rispettivamente contro Francia e Argentina, La Georgia batte gli USA, la Romania si impone in Canada

AUSTRALIA-SCOZIA: 19-24
Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Tevita Kuridrani, 12 Karmichael Hunt, 11 Eto Nabuli, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Scott Higginbotham, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Sam Carter, 3 Allan Alaalatoa, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Tom Robertson
Riserve: 16 Stephen Moore, 17 Scott Sio, 18 Sekope Kepu, 19 Rory Arnold, 20 Richard Hardwick, 21 Joe Powell, 22 Quade Cooper, 23 Reece Hodge
Mete: Folau (19′, 39′), Genia (56′)
Conversioni: Foley (20′, 56′)
Punizioni:
Scozia: 15 Greig Tonks, 14 Lee Jones, 13 Alex Dunbar, 12 Duncan Taylor, 11 Rory Hughes, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Ben Toolis, 3 Zander Fagerson, 2 Fraser Brown, 1 Gordon Reid
Riserve: 16 Ross Ford, 17 Allan Dell, 18 Willem Nel, 19 Tim Swinson, 20 Josh Strauss, 21 Henry Pyrgos, 22 Ruaridh Jackson, 23 Matt Scott
Mete: Taylor (15′), Russell (26′), Watson (61′)
Conversioni: Russell (15′, 27′, 63′)
Punizioni: Tonks (3′)

SUDAFRICA-FRANCIA: 37-15
Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Lionel Mapoe, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronjé, 8 Warren Whiteley (c), 7 Oupa Mohoje, 6 Siya Kolisi, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Coenie Oosthuizen, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Francois Hougaard, 22 Frans Steyn, 23 Dillyn Leyds
Mete: Serfontein (20′), Kolisi (26′), Oosthuizen (68′)
Conversioni: Jantjies (20′, 26′)
Punizioni: Jantjies (6′, 30′, 38′)
Francia: 15 Scott Spedding, 14 Yoann Huget, 13 Damian Penaud, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 François Trinh-Duc, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Yacouba Camara, 5 Romain Taofifeuna, 4 Yoann Maestri, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Clément Maynadier, 17 Eddy Ben Arous, 18 Uini Atonio, 19 Julien le Devedec, 20 Bernard le Roux, 21 Antoine Dupont, 22 Jean-Marc Doussain, 23 Nans Ducuing
Mete: Spedding (4′), Penaud (70′)
Conversioni: Serin (4′)
Punizioni: Trinh-Duc (63′)

ARGENTINA-INGHILTERRA: 25-35
Argentina: 15 Joaquín Tuculet, 14 Ramiro Moyano, 13 Matías Orlando, 12 Jerónimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo, 8 Juan Manuel Leguizamón, 7 Javier Ortega Desio, 6 Pablo Matera, 5 Tomás Lavanini, 4 Matías Alemanno, 3 Enrique Pieretto, 2 Agustín Creevy, 1 Lucas Noguera Paz
Riserve: 16 Julián Montoya, 17 Santiago García Botta, 18 Nahuel Tetaz Chaparro, 19 Guido Petti, 20 Leonardo Senatore, 21 Gonzalo Bertanou, 22 Juan Martín Hernández, 23 Matías Moroni
Mete: Tuculet (8′), Matera (52′), Boffelli (59′)
Conversioni: Sanchez (8′, 59′)
Punizioni: Sanchez (15′, 19′)
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Marland Yarde, 13 Henry Slade, 12 Piers Francis, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Nathan Hughes, 7 Sam Underhill, 6 Chris Robshaw, 5 Charlie Ewels, 4 Joe Launchbury, 3 Harry Williams, 2 Dylan Hartley (c), 1 Ellis Genge
Riserve: 16 Jack Singleton, 17 Matt Mullan, 18 Will Collier, 19 Nick Isiekwe, 20 Mark Wilson, 21 Jack Maunder, 22 Alex Lozowski, 23 Denny Solomona
Mete: Ewels (5′), Francis (31′), Care (56′), Collier (65′)
Conversioni: Ford (5′, 56′, 65′)
Punizioni: Ford (11′, 29′)
Drop: Ford (73′)

CANADA-ROMANIA: 9-25
Canada: 
15 Ciaran Hearn, 14 DTH van der Merwe (cc), 13 Conor Trainor, 12 Nick Blevins, 11 Sean Duke, 10 Connor Braid, 9 Gordon McRorie, 8 Aaron Carpenter, 7 Matt Heaton, 6 Tyler Ardron, 5 Evan Olmstead, 4 Brett Beukeboom (cc), 3 Matt Tierney, 2 Ray Barkwill, 1 Anthony Luca
Riserve: 16 Benoit Piffero, 17 Djustice Sears-Duru, 18 Ryan Ackerman, 19 Conor Keys, 20 Kyle Baillie, 21 Phil Mack, 22 Shane O’Leary, 23 Andrew Coe
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Gordon McRorie (3)
Romania: 
15 Luke Samoa, 14 Fonovai Tangimana, 13 Paula Kinikinilau, 12 Sione Fakaosilea, 11 Ionut Dumitru, 10 Florin Vlaicu, 9 Florin Surugiu, 8 Mihai Macovei (c), 7 Viorel Lucaci, 6 Vlad Nistor, 5 Valentin Poparlan, 4 Johannes Van Heerden, 3 Andrei Ursache, 2 Otar Turashvili, 1 Ionel Badiu
Riserve: 16 Constantin Pristavita, 17 Andrei Radoi, 18 Alexandru Tarus, 19 Marius Antonescu, 20 Andrei Gorcioaia, 21 Tudorel Bratu, 22 Vladut Popa, 23 Marius Simionescu
Mete: Fonovai Tangimana (2), Viorel Lucaci
Conversioni: Florin Vlaicu (2)
Punizioni: Florin Vlaicu (2)

USA-GEORGIA: 17-21
USA: 15 Mike Te’o, 14 Matai Leuta, 13 Bryce Campbell, 12 AJ MacGinty, 11 Nate Augspurger, 10 Will Magie, 9 Shaun Davies, 8 Cam Dolan, 7 Tony Lamborn, 6 Todd Clever (c), 5 Ben Landry, 4 Nate Brakeley, 3 Chris Baumann, 2 James Hilterbrand, 1 Tony Purpura
Riserve: 16 Peter Malcolm, 17 Ben Tarr, 18 Dino Waldren, 19 Matthew Jensen, 20 Andrew Durutalo, 21 Ben Cima, 22 Marcel Brache, 23 Ryan Matyas
Mete: Augspurger, Jensen
Conversioni: MacGinty (2)
Punizioni: MacGinty
Georgia: 15 Merab Kvirikashvili, 14 Giorgi Koshadze, 13 David Kacharava, 12 Merab Sharikadze (c), 11 Sandro Todua, 10 Lasha Khmaladze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Beka Bitsadze, 7 Vito Kolelishvili, 6 Lasha Lomidze, 5 Kote Mikautadze, 4 Giorgi Nemsadze, 3 Levan Chilachava, 2 Jaba Bregvadze, 1 Mikheil Nariashvili
Riserve: 16 Shalva Mamukashvili, 17 Tornike Mataradze, 18 Soso Bekoshvili, 19 Giorgi Chkhaidze, 20 Otar Giorgadze, 21 Giorgi Begadze, 22 Lasha Malaghiradze, 23 Giorgi Tsutskiridze
Mete: Kvirikashvili, meta tecnica
Conversioni: Kvirikashvili
Punizioni: Kvirikashvili (3)

Un pomeriggio da dea bendata: la fortuna aiuta l’U20 e ci mette lo zampino (un po’) nei sorteggi europei

Telegrafico:
– la nazionale U20 si giocherà le semifinali del Mondiale Juniores tra il 5° e l’8° posto, prima volta della sua storia. A spingerci, nonostante il ko con la Scozia (di un solo punto) è stato il Sudafrica che ha travolto l’Argentina 72 a 14: la differenza punti premia gli azzurrini (-42 contro i -48 dei pumitas, che chiudono al nono posto).

– Champions Cup e Challenge Cup: si sono svolti i sorteggi dei gironi delle due principali competizioni europee per club della stagione 2017/2018, Zebre e Benetton – pur nella difficoltà, e più i veneti che non i bianconeri – non possono lamentarsi più di tanto:

Champions Cup
Pool 1: Wasps, La Rochelle, Ulster, Harlequins
Pool 2: Clermont, Saracens, Ospreys, Northampton Saints
Pool 3: Exeter, Leinster, Montpellier, Glasgow Warriors
Pool 4: Munster, Racing 92, Leicester, Castres
Pool 5: Scarlets, Tolone, Bath, Benetton Treviso

Challenge Cup
Pool 1: Newcastle, Dragons, Bordeaux, Enisei
Pool 2: Cardiff, Sale, Lione, Tolosa
Pool 3: Gloucester, Pau, Zebre Agen
Pool 4: Stade Francais, Edimburgo, London Irish, Krasny Yar
Pool 5: Brive, Connacht, Worcester, Oyonnax

Ovalia guarda alla Georgia: via al Mondiale Juniores e per pranzo (anche) Italia-Irlanda

Ieri vi ho parlato un po’ dello stato di salute della nostra U20, oggi però parla il campo: in Georgia inizia infatti il Mondiale U20, appuntamento sempre molto atteso da appassionati e addetti ai lavori.
Due gli stadi interessati dalle gare, l’Avchala Stadium di Tbilisi e l’AIA Arena di Kutaisi, seconda città dello stato caucasico distante circa 230 km dalla capitale.

Tre i gironi, eccoli:
Pool A – Australia, Galles, Inghilterra, Samoa
Inglesi che sono campioni del mondo in carica (hanno vinto anche le edizioni 2013 e 2014) e che partono con i favori del pronostico. L’Australia sta attraversando un momento un po’ complicato anche a livello giovanile ma quantità e qualità non mancano. Un anno fa a Manchester finirono sesti, una posizione in più dei gallesi che malaccio non lo sono affatto mentre i samoani non c’erano, relegati nel Trophy.

Pool B – Italia, Irlanda, Nuova Zelanda, Scozia
L’Italia non è mai andata oltre l’undicesimo posto. ovvero il penultimo. E’ successo un anno fa ed è successo altre quattro volte. il nostro obietivo? Come detto ieri non può che essere ancora una volta quella posizione, poi chissà, ma non dobbiamo scivolare nel Trophy. Irlanda che nell’ultimo Sei Nazioni di categoria ci ha battuto solo di un punto ma che un anno fa arrivò seconda… La Scozia viene da due ottavi posti nelle ultime due edizioni del torneo iridato (miglior risultato di sempre per il XV del cardo U20) e poi ci sono i Baby Blacks che il Mondiale Juniores lo hanno vinto 5 volte e che partono anche quest’anno per arrivare sul gradino più alto del podio.

Pool C – Argentina, Francia, Georgia, Sudafrica
Girone molto interessante con i padroni di casa che partono almeno un gradino sotto le altre ma il fatto di giocare davanti al proprio pubblico sarà un gran carburante. Gli argentini arrivano dal terzo posto di un anno fa, a Manchester i giovani sudafricani arrivarono quarti, solo noni i francesi che rimangono però un cliente sempre molto ostico.

Queste le partite con gli orari (italiani) di oggi. Tutte le gare sono visibili in streaming su worldrugby.org.
ore 11: Inghilterra-Samoa e Nuova Zelanda-Scozia
ore 13.30: Sudafrica-Francia, Irlanda-Italia
ore 16: Argentina-Georgia
ore 18.30: Australia-Galles

Il sito FIR ieri ha poi pubblicato una dichiarazione di Carlo Orlandi, tecnico degli azzurrini assieme ad Alessandro Troncon (e forse entrambi sbarcheranno anche alle Zebre, ma questa è un’altra storia, almeno per oggi): “Nello scorso Sei Nazioni la partita contro l’Irlanda è stata quella dove abbiamo sfiorato il risultato pieno. Sappiamo che il Mondiale è un torneo diverso. Anche l’Irlanda, come noi, sarà una squadra migliore. Partiamo dalle nostre basi: la conquista. Dovremo prestare attenzione sulla mischia. Sarà una partita fisica dove il nostro obiettivo sarà quello di far prevalere il nostro gioco per lunghi tratti come già successo a Prato lo scorso febbraio”. La formazione italiana

Italia U20: 15 Massimo Cioffi, 14 Andrea De Masi, 13 Marco Zanon, 12 Dario Schiabel, 11 Giovanni D’onofrio, 10 Antonio Rizzi, 9 Charly Vincenzo Ernst Trussardi, 8 Giovanni Licata, 7 Lorenzo Masselli, 6 Jacopo Bianchi, 5 Edoardo Iachizzi, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Massimo Ceciliani, 1 Danilo Fischetti.
A disposizione: 16 Alberto Rollero, 17 Daniele Rimpelli, 18 Dante Gavrilita, 19 Lodovico Manni, 20 Michele Lamaro, 21 Matteomaria Panunzi, 22 Filippo Di Marco, 23 Andrea Bronzini

Mondiale U20 al via con le solite preoccupazioni azzurre. Ma il tempo ci sta mettendo con le spalle al muro

Il torneo che scatta mercoledì in Georgia vede i nostri giovani lottare – ancora una volta – per l’obiettivo di non essere retrocessi nel Trophy. Ma anche qui c’è bisogno di una svolta

Quante volte abbiamo detto che il vero termometro del nostro movimento è la nazionale U20? Che se non cominciamo a crescere in quello specifico segmento non possiamo pensare di costruire basi solide per il nostro futuro? Tante, troppe. Il campo però ci ha detto sempre le stesse cose: molti ko, poche soddisfazioni, tante sconfitte con punteggi pesanti e quella sensazione di trovarsi sempre al medesimo punto mentre gli altri ad andare bene si muovono, oppure stanno proprio correndo nella peggiore (per noi) versione delle cose.
All’ultimo Sei Nazioni di categoria ci eravamo presentati con grandi speranze di assistere a prestazioni e risultati migliori rispetto alle vacche magre quando non magrissime degli anni precedenti, ma alla fine il conto che ci siamo visti sottoporre diceva – ancora una volta – 5 sconfitte in altrettante partite.
Sì, d’accordo, quest’anno si è visto qualcosa di oggettivamente diverso, un pochino migliore, ma il risultato è quello che conta e in più i nostri hanno mostrato di mancare in maniera totalmente di cinismo e istinto del killer, cose che ti fanno vincere le partite e che ti fanno crescere.

A partire da domani la nazionale allenata da Carlo Orlandi e Alessandro Troncon sarà impegnata nel Mondiale Juniores che scatta in Georgia. I nostri avversari nella fase a girone sono Irlanda, Scozia e Nuova Zelanda: al Sei Nazioni dello scorso febbraio/marzo abbiamo perso contro l’Irlanda di un punto (pardon: buttato via la partita. Avete presente la mancanza di cinismo di cui parlavo poco fa? Ecco, proprio quella roba lì) e 38 a 17 contro la Scozia, in teoria – molta teoria – la squadra più vicina a noi. E i Baby Blacks… beh, sono i futuri tuttineri. Saranno ragazzini ma partono sempre con l’obiettivo di vincere il torneo. Il nostro obiettivo, come sempre, è quello di rimanere nel Mondiale che conta senza essere retrocessi nel Trophy, e non sarà affatto facile. Poi tutto quello che viene in più è guadagnato.

Il fatto è che anche qui il nostro movimento è in un momento cruciale: la nazionale maggiore ha iniziato a perdere per ragioni anagrafiche molti dei suoi uomini più forti ed esperti, da qui al Mondiale giapponese vedremo la fine della corsa anche per gli altri senatori, che non sono eterni e al momento non si vedono poi molti sostituti all’altezza, giovani atleti che possano garantire la ripartenza di un nuovo giro dall’ampio respiro. Qualcuno c’è, ma non bastano.
I nostri giovani crescono più lentamente e maturano più tardi dei loro pari età di altre nazioni, anche questa è una cosa che ho già scritto molte volte e la cui responsabilità non ricade ovviamente sugli azzurrini, che hanno la sola colpa di essere “figli” di un sistema e di una filiera non all’altezza della bisogna. Da tanti anni. Spero di sbagliarmi, ma non credo. Purtroppo.

Il programma delle partite della prima giornata del Mondiale U20 che si gioca mercoledì 31 maggio tra l’Avchala Stadium di Tbilisi e l’AIA Arena di Kutaisi, Georgia.

ore 11: Inghilterra-Samoa e Nuova Zelanda-Scozia
ore 13.30: Sudafrica-Francia, Irlanda-Italia
ore 16: Argentina-Georgia
ore 18.30: Australia-Galles