Errori arbitrali che oscurano limiti e demeriti: cose da non fare dopo Italia-Australia

Ph. Fotosportit/FIR

Nel rugby le decisioni dell’arbitro non si discutono: questo il ritornello che conosciamo tutti. A Padova abbiamo visto errori che lasciano davvero stupiti, però no, non abbiamo perso per quello. E mettere l’accento proprio lì è tafazziano

Lo dico subito, senza girarci attorno: l’Italia vista di Padova non avrebbe battuto l’Australia vista a Padova nemmeno se si fosse giocato per 160 minuti. Intendiamoci, all’Euganeo è scesa in campo nel complesso una discreta Italia contro una pessima (nel complesso) Australia. Il fatto è che oggi i nostri limiti sono superiori ai loro demeriti. Brutale? Forse, ma è così. Opinione personalissima, va da sé.
Dice: sì ma quella meta non data a Tebaldi… Vero. Un errore inconcepibile da parte di un arbitro – anche lui – non all’altezza della situazione, e non solo per gli errori evidenti, ma proprio per la gestione complessiva del match. Passi sul fatto che magari dal campo e “in diretta” ha giudicato il nostro numero 9 in fuorigioco, non si può soprassedere invece sulla decisione di non essersi rivolto al TMO. Si può discutere anche sulla meta di Tupou dopo pochi minuti del secondo tempo, la terza per gli ospiti, ma la presunta ostruzione nell’azione da parte del XV in maglia gialla è nel campo delle interpretazioni, la marcatura annullata a Tebaldi no. Era cristallina.

Detto questo: davvero pensate che una meta segnata al 14′ del primo tempo poteva incidere così in profondità nel match? Beh, io questa certezza non ce l’ho proprio. Anzi. Poteva dare sicurezza a noi e minare le già non molte certezze australiane? Plausibile. Però pensare che quella stessa marcatura, se assegnata, avrebbe potuto dare invece una sveglia agli uomini allenati da Cheika è altrettanto possibile. Sono ipotesi, nessuna delle due campata per aria. Semplicemente non lo sappiamo. Le cose certe sono due: la meta di Tebaldi era valida e l’Italia non ha perso per colpa dell’errore dell’arbitro Gauzere.
Quella vista a Padova è stata un’Australia brutta, molto brutta, una delle peggiori degli ultimi 20 anni (per tanti la peggiore tout court). Una squadra con poche idee e pure parecchio confuse, a cui le skills tecniche certo non mancano ma in profondissima crisi di identità. Nel nostro momento migliore – la prima mezz’ora di gioco – siamo entrati nei loro 22 metri tre volte, forse quattro. Non siamo mai riusciti a procurarci e raccogliere punti da calci piazzati. Quella stessa Australia negli ultimi 10 minuti della prima frazione ha marcato due mete. Tre, se ci mettiamo i primissimi minuti del secondo tempo. Davvero, non capisco: di cosa staremmo esattamente parlando? A un’Australia mediocre sono bastati 15 minuti per portarsi a casa una partita contro una discreta Italia. Dovremmo discutere e parlare di questo, non dell’arbitro.

Intendiamoci, dovremmo farlo non perché “nel rugby le decisioni dell’arbitro non si discutono”, ma perché le nostre tare e i nostri limiti non li supereremo mai se andiamo alla ricerca di alibi, siano essi inconsci o meno.
I fischietti non ci rispettano e non usano lo stesso metro che hanno con gli altri? Sai la novità, basterebbe chiedere un’opinione in merito a giocatori e dirigenti di Zebre e Benetton Treviso… Non è molto bello da dire, non risponde ad ideali sportivi decoubertiniani, ma chi vince di più ha più peso. Noi non vinciamo mai, o quasi mai. Se al nostro posto ci fossero stati gli All Blacks, o l’Inghilterra, o l’Irlanda, sono sicuro che la meta di Tebaldi sarebbe stata assegnata o quantomeno analizzata. Però il rispetto bisogna guadagnarselo, non te lo regala nessuno. E quest’ultima frase riguarda la nostra dirigenza, non i giocatori.

Tornando al campo: difendere bene è importante, e noi a Padova lo abbiamo fatto per lunghi tratti, ma se non offendi poi non vinci. La touche australiana è stata al di sotto della sufficienza, ma la nostra è stata anche peggiore. Perdere un pallone per un in avanti a pochi metri dalla meta può capitare, ma se la cosa si ripete più volte nel corso di un match vuol dire che c’è un problema. Le nostre marcature contro le formazioni più forti nascono spesso da intercetti, che fanno ovviamente parte del gioco ma che allo stesso tempo in qualche modo “denunciano” una difficoltà nella fase di costruzione.
Mi ripeto: i giocatori in tutto questo sono i meno colpevoli, sono il risultato di un movimento che dà questo tipo di “produzione”. E il punto ormai non è più se siamo messi meglio o peggio di 20 anni fa, quando entravamo nel Sei Nazioni (e in my own opinion la risposta è ahimé scontata) ma la questione vera e dirimente è un’altra: tenendo conto della situazione data, come saremo tra 15 o 20 anni? 
Quindi, please, non tiriamo in mezzo gli arbitri più del dovuto, che quello è il sentiero migliore per muoversi il meno possibile. Una ipotesi che mi affascina come un gatto attaccato agli zebedei.

Ps: due consigli non richiesti.
Primo: cara DMAX, le inquadratura dalla linea laterale ad altezza uomo sono sicuramente spettacolari, ma non si capisce assolutamente nulla di quello che succede.
Secondo: cara FIR, io capisco la volontà di “musicare” le mete, ma davvero vogliamo usare Ligabue per quelle dell’Italia? Davvero “Urlando contro il cielo”?

Un altro sabato di test-match: la guida da Italia-Australia a Francia-Argentina. E il mondo guarda Irlanda-All Blacks

Ph. Fotosportit/FIR

Australia come bersaglio grosso messo nel mirino da Conor O’Shea per questo mese di novembre. Lo sentiamo dire da settimane, e il motivo è stato di salute dei nostri avversari di Padova, che arrivano da una lunga serie di ko. Il gap tecnico è totalmente a loro vantaggio, ma la testa fa molto e i wallabies scenderanno in campo con l’obbligo di vincere mentre noi abbiamo poco o nulla da perdere. L’ideale, in effetti, ma bisogna mantenere i piedi ben piantati per terra e renderci conto che dipende solo dagli australiani: se il XV allenato da Cheika gioca come può e come sa si tratterà solo di limitare i danni, anche se noi dovessimo esprimerci al 110%. Se invece saremo bravi a mettergli dei tarli in testa…
Detto questo, io sarei pronto (prontissimo) a barattare una vittoria con l’Australia con un tot di affermazioni sparse nei prossimi mesi: un paio di anni fa abbiamo superato il Sudafrica, è stato bellissimo, ma il solito exploit isolato. Io ne avrei le tasche piene eh…
Azzurri senza Parisse ma con Hayward, Cheika fa debuttare Jake Gordon e Jordan Petaia e che può contare su una panchina di assoluto prim’ordine.
Gli occhi Ovalia saranno puntati su Dublino, dove si gioca la sfida tra le due prime squadre del mondo: Irlanda-All Blacks promette di essere uno spettacolo di prim’ordine. Da non perdere nemmeno Scozia-Sudafrica e Francia-Argentina.
Domenica spazio al massimo campionato italiano con le partite dell’ottava giornata, questo il programma:
Valorugby Emilia v Lazio Rugby 1927 (ore 14.30)
Fiamme Oro Rugby v Verona Rugby (ore 14.30)
Mogliano Rugby 1969 v Argos Petrarca Padova (ore 15)
Toscana Aeroporti I Medicei v Lafert San Donà (ore 15)
Valsugana Rugby Padova v Rugby Viadana 1970 (ore 15)
Kawasaki Robot Calvisano v Femi-CZ Rovigo (ore 15)

Orari, tv e formazioni dei test-match internazionali:

Italia – Australia: ore 15 (Stadio Euganeo, Padova), diretta tv su DMAX
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Abraham Jurgens Steyn, 7 Jake Polledri, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini (c), 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traore’, 18 Tiziano Pasquali, 19 Marco Fuser, 20 Johan Meyer, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Luca Morisi
Australia: 15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Samu Kerevi, 12 Bernard Foley, 11 Jordan Petaia, 10 Matt Toomua, 9 Jake Gordon, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper (c), 6 Jack Dempsey, 5 Adam Coleman, 4 Izack Rodda, 3 Taniela Tupou, 2 Folau Fainga’a, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Jermaine Ainsley, 18 Sekope Kepu, 19 Rory Arnold, 20 Pete Samu, 21 Will Genia, 22 Kurtley Beale, 23 Dane Haylett-Petty

Galles – Tonga: ore 15.30 (Cardiff, Principality Stadium)
Galles: 15 Jonah Holmes 14 Liam Williams, 13 Tyler Morgan, 12 Owen Watkin, 11 Steff Evans, 10 Dan Biggar, 9 Tomos Williams, 8 Seb Davies, 7 Ellis Jenkins (c), 6 Aaron Wainwright, 5 Adam Beard, 4 Jake Ball, 3 Leon Brown, 2 Elliot Dee, 1 Wyn Jones
Riserve: 16 Ryan Elias, 17 Rob Evans, 18 Tomas Francis, 19 Cory Hill, 20 Ross Moriarty, 21 Aled Davies, 22 Rhys Patchell, 23 Josh Adams
Tonga:

Inghilterra – Giappone: ore 16 (Londra, Twickenham Stadium)
Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Joe Cokanasiga, 13 Jack Nowell, 12 Alex Lozowski, 11 Chris Ashton, 10 George Ford (c), 9 Danny Care, 8 Zach Mercer, 7 Mark Wilson, 6 Courtney Lawes, 5 Maro Itoje, 4 Charlie Ewels, 3 Harry Williams, 2 Jamie George, 1 Alec Hepburn
Riserve: 16 Dylan Hartley, 17 Ben Moon, 18 Kyle Sinckler, 19 Ted Hill, 20 Sam Underhill, 21 Richard Wigglesworth, 22 Owen Farrell, 23 Henry Slade
Giappone: 15 William Tupou, 14 Akihito Yamada, 13 Timothy Lafaele, 12 Ryoto Nakamura, 11 Kenki Fukuoka, 10 Yu Tamura, 9 Fumiaki Tanaka, 8 Kazuki Himeno, 7 Masakatsu Nishikawa, 6 Michael Leitch (c), 5 Uwe Helu, 4 Wimpie van der Walt, 3 Jiwon Koo, 2 Atsushi Sakate, 1 Keita Inagaki
Riserve: 16 Yusuke Niwai, 17 Koki Yamamoto, 18 Asaeli Ai Valu, 19 Samuela Anise, 20 Hendrik Tui, 21 Shunsuke Nunomaki, 22 Yutaka Nagare, 23 Rikiya Matsuda

Scozia – Sudafrica: ore 18.20 (Edimburgo, Murrayfield Stadium)
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Pete Horne, 11 Sean Maitland, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw (c), 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 Sam Skinner, 5 Jonny Gray, 4 Ben Toolis, 3 Willem Nel, 2 Stuart McInally, 1 Gordon Reid
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Josh Strauss, 20 Jamie Ritchie, 21 Ali Price, 22 Adam Hastings, 23 Chris Harris
Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Sbu Nkosi, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Handré Pollard, 9 Embrose Papier, 8 Duane Vermeulen, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi (c), 5 Franco Mostert, 4 RG Snyman, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Steven Kitshoff
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Thomas du Toit, 18 Vincent Koch, 19 Lood de Jager, 20 Francois Louw, 21 Ivan van Zyl, 22 Elton Jantjies, 23 Cheslin Kolbe

Irlanda – Nuova Zelanda: ore 20 (Dublino, Aviva Stadium), diretta streaming su DAZN
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Jonathan Sexton, 9 Kieran Marmion, 8 CJ Stander, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony, 5 James Ryan, 4 Devin Toner, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Cian Healy
Riserve: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Andrew Porter, 19 Iain Henderson, 20 Josh van der Flier, 21 Luke McGrath, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour
Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Ben Smith, 13 Jack Goodhue, 12 Ryan Crotty, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Ardie Savea, 6 Liam Squire, 5 Brodie Retallick, 4 Sam Whitelock, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Karl Tu’inukuafe
Riserve: 16 Dane Coles, 17 Ofa Tuungafasi, 18 Nepo Laulala, 19 Scott Barrett, 20 Matt Todd, 21 TJ Perenara, 22 Richie Mo’unga, 23 Anton Lienert-Brown

Francia – Argentina: ore 20.45 (Lille, Stade Pierre-Mauroy), diretta tv su Eurosport
Francia: 15 Maxime Medard, 14 Teddy Thomas, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Gael Fickou, 11 Yoann Huget, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Artur Iturria, 6 Wenceslas Lauret, 5 Yoan Maestri, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Cedate Gomes Sa, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot 
Riserve:16 Camille Chat, 17 Dany Priso, 18 Rabah Slimani, 19 Paul Gabrillagues, 20 Mathieu Babillot, 21 Antoine Dupont, 22 Anthony Belleau, 23 Benjamin Fall
Argentina: 15 Emiliano Boffelli, 14 Bautista Delguy, 13 Matias Orlando, 12 Jeronimo De La Fuente, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicolas Sanchez, 9 Gonzalo Bertranou, 8 Javier Ortega Desio, 7 Guido Petti, 6 Pablo Matera (c), 5 Tomas Lavanini, 4 Matias Alemanno, 3 Santiago Medrano, 2 Augustin Creevy, 1 Santiago Garcia Botta
Riserve:16 Julian Montoya, 17 Juan Pablo Zeiss, 18 Lucio Sordoni, 19 Mariano Galarza, 20 Rodrigo Bruni, 21 Tomas Lezana, 22 Tomas Cubelli, 23 Matias Moroni

A lunedì

Mettere in archivio la Georgia, prendere di petto l’Australia. E poi All Blacks e ct azzurri: il Tinello di Vittorio Munari

Si parte da Italia-Georgia, si passa alla sfida con l’Australia, ci si ferma per un po’ su Inghilterra-All Blacks e su Irlanda-Nuova Zelanda per poi chiudere sul futuro di Conor O’Shea… Palla a Vittorio!

Italia-Georgia: obiettivo raggiunto, anche se dovevamo farlo parecchio meglio

Pensieri sparsi sulla partita di Firenze. E sugli altri test-match, guardando con invidia la Scozia…

Test-match: guida a un lunghissimo sabato. L’Italia rimetterà al suo posto la Georgia?

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Alla fine ci siamo. Oggi alle 15 a Firenze l’Italia (priva di capitan Parisse, fermato da un guaio al polpaccio) affronta la Georgia nella partita più ricca di trappole degli ultimi 15 anni: se si vince ci viene in tasca poco o nulla, se si perde… mentre i georgiani hanno solo da guadagnare.
Che poi da un punto di vista biecamente sportivo i Lelos non hanno mica poi così torto ad avanzare le note pretese. Voglio dire, a parte invertite noi faremmo lo stesso. Poi la situazione è che il Sei Nazioni è un torneo privato e quindi i discorsi con dentro parole come “merito” e “risultati” vanno un po’ a ramengo. Un po’. E’ come un club che richiede un dress code e fa selezione all’ingresso e fuori dalla porta c’è uno che ai piedi porta le sneaker: non lo si fa entrare, anche se tra quelli che sono già dentro c’è qualcuno che ha la camicia logora e la giacca senza qualche bottone.
Non è questione di giusto o sbagliato, è semplicemente così. Oggi e fino al 2024, anno di scadenza dei contratti in essere. Che poi le cose potrebbero cambiare. Potrebbero. Quindi c’è solo un risultato: batterli, e pure bene.
Di seguito il menu completo di un sabato ricchissimo che ha in Inghilterra-All Blacks la sfida più attesa ma di sicuro non l’unica. Ah, e domenica c’è pure il massimo campionato italiano con la settima giornata: in programma Viadana-Fiamme Oro, Valsugana-Rovigo e soprattutto Petrarca-Calvisano.
A lunedì, ciao neh.

Firenze, ore 15 (diretta tv su DMAX)
Italia: 15 Luca Sperandio, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Abraham Jurgens Steyn, 7 Jake Polledri, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini (c), 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traorè, 18 Tiziano Pasquali, 19 Marco Fuser, 20 Johan Meyer, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Luca Morisi
Georgia: 15 Soso Matiashvili, 14 Giorgi Koshadze, 13 Merab Sharikadze (c), 12 Tamaz Mtchedlidze, 11 Zurab Dzneladze, 10 Lasha Khmaladze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Beka Gorgadze, 7 Giorgi Tsutskiridze, 6 Otar Giorgadze, 5 Lasha Lomidze, 4 Nodar Tcheishvili, 3 Dudu Kubriashvili, 2 Jaba Bregvadze, 1 Mikheil Nariashvili
Riserve: 16 Shalva Mamukashvili, 17 Zurab Zhvania, 18 Levan Chilachava, 19 Shalva Sutiashvili, 20 Beka Bitsadze, 21 Gela Aprasidze, 22 Lasha Malaghuradze, 23 Giorgi Kveseladze

Edimburgo ore 15.30
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Alex Dunbar, 12 Pete Horne, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw (c), 8 Matt Fagerson, 7 Jamie Ritchie, 6 Ryan Wilson, 5 Grant Gilchrist, 4 Sam Skinner, 3 Willem Nel, 2 Fraser Brown, 1 Allan Dell
Riserve: 16 Stuart McInally, 17 Alex Allan, 18 Simon Berghan, 19 Jonny Gray, 20 Josh Strauss, 21 George Horne, 22 Adam Hastings, 23 Chris Harris
Fiji: 15 Setareki Tuicuvu, 14 Metui Talebula, 13 Semi Radradra, 12 Jale Vatabua, 11 Vereniki Goneva, 10 Ben Volavola, 9 Frank Lomani, 8 Viliame Mata, 7 Peceli Yato, 6 Dominiko Waqaniburotu (c), 5 Leone Nakarawa, 4 Tevita Cavubati, 3 Manasa Saulo, 2 Sam Matavesi, 1 Campese Maafu
Riserve: 16 Mesulame Dolokoto, 17 Eroni Mawi, 18 Kalivate Tawake, 19 Albert Tuisue, 20 Semi Kunatani, 21 Henry Seniloli, 22 Alivereti Veitokani, 23 Eroni Vasiteri

Twickenham, ore 16 (diretta tv su Sky Sport Arena)
Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Chris Ashton, 13 Henry Slade, 12 Ben Te’o, 11 Jonny May, 10 Owen Farrell (cc), 9 Ben Youngs, 8 Mark Wilson, 7 Sam Underhill, 6 Brad Shields, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Kyle Sinckler, 2 Dylan Hartley (cc), 1 Ben Moon
Riserve: 16 Jamie George, 17 Alec Hepburn, 18 Harry Williams, 19 Charlie Ewels, 20 Courtney Lawes, 21 Danny Care, 22 George Ford, 23 Jack Nowell
Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Ben Smith, 13 Jack Goodhue, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Ardie Savea, 6 Liam Squire, 5 Brodie Retallick, 4 Samuel Whitelock, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Karl Tu’inukuafe
Riserve: 16 Dane Coles, 17 Ofa Tuungafasi, 18 Nepo Laulala, 19 Scott Barrett, 20 Matt Todd, 21 TJ Perenara, 22 Richie Mo’unga, 23 Ryan Crotty

Cardiff, ore 18.20 (diretta streaming su DAZN)
Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Hadleigh Parkes, 11 Josh Adams, 10 Gareth Anscombe, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Dan Lydiate, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Adam Beard, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Nicky Smith
Riserve: 16 Elliot Dee, 17 Rob Evans, 18 Dillon Lewis, 19 Cory Hill, 20 Ellis Jenkins, 21 Tomos Williams, 22 Dan Biggar, 23 Liam Williams
Australia: 15 Dane Haylett-Petty, 14 Israel Folau, 13 Samu Kerevi, 12 Kurtley Beale, 11 Sefa Naivalu, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper (c), 6 Jack Dempsey, 5 Adam Coleman, 4 Izack Rodda, 3 Allan Alaalatoa, 2 Tolu Latu, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Sekope Kepu, 18 Taniela Tupou, 19 Rob Simmons, 20 Ned Hanigan, 21 Nick Phipps, 22 Matt To’omua, 23 Jack Maddocks

Dublino, ore 19.30 (diretta streaming su DAZN)
Irlanda: 15 Jordan Larmour, 14 Keith Earls, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Jonathan Sexton, 9 Kieran Marmion, 8 CJ Stander, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 James Ryan, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Cian Healy
Riserve: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Andrew Porter, 19 Devin Toner, 20 Dan Leavy, 21 Luke McGrath, 22 Joey Carbery, 23 Andrew Conway
Argentina: 15 Emiliano Boffelli, 14 Bautista Delguy, 13 Matias Orlando, 12 Jeronimo de la Fuente, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicholas Sanchez, 9 Tomas Cubelli, 8 Javier Ortega Desio, 7 Guido Petti, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Matias Alemanno, 3 Santiago Medrano, 2 Agustin Creevy, 1 Santiago Garcia Botta
Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Juan Pablo Zeiss, 18 Lucio Sordoni, 19 Rodrgo Bruni, 20 Thomas Lezana, 21 Gonzalo Bertranou, 22 Joaquin Diaz Bonilla, 23 Matias Moroni

Parigi, ore 21 (diretta tv su Eurosport)
Francia: 15 Maxime Medard, 14 Teddy Thomas, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Damian Penaud, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Arthur Iturria, 6 Wenceslas Lauret, 5 Yoann Maestri, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Cedate Gomes Sa, 2 Guilhem Guirado, 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Camille Chat, 17 Dany Priso, 18 Rabah Slimani, 19 Paul Gabrillagues, 20 Mathieu Babillot, 21 Antoine Dupont, 22 Anthony Belleau, 23 Gael Fickou
Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Sbu Nkosi, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Handré Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Warren Whiteley, 7 Duane Vermeulen, 6 Siya Kolisi (c), 5 Franco Mostert, 4 Pieter-Steph du Toit, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Steven Kitshoff
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Thomas du Toit, 18 Vincent Koch, 19 RG Snyman, 20 Francois Louw, 21 Embrose Papier, 22 Elton Jantjies, 23 Cheslin Kolbe