Mettere in archivio la Georgia, prendere di petto l’Australia. E poi All Blacks e ct azzurri: il Tinello di Vittorio Munari

Si parte da Italia-Georgia, si passa alla sfida con l’Australia, ci si ferma per un po’ su Inghilterra-All Blacks e su Irlanda-Nuova Zelanda per poi chiudere sul futuro di Conor O’Shea… Palla a Vittorio!

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37 risposte a "Mettere in archivio la Georgia, prendere di petto l’Australia. E poi All Blacks e ct azzurri: il Tinello di Vittorio Munari"

  1. Geo

    Sempre interessantissimo. E grazie per la chiarezza su OS. Spesso partono questi tormentoni di: “non è un uomo di campo”, “non sa fare i cambi”, “è schiavo di chissà chi” e poi parlando con chi veramente è “dentro le cose” si capisce che è un po’ diversa la questione. Con tutto ciò è criticabilissimo e non è un santo ma un po’ di raziocinio in più non guasterebbe.

    1. ginomonza

      Sono sostanzialmente d’accordo che si possa esprimere il proprio parere anche criticando
      Tuttavia certe critiche sono assurde se non addirittura offensive talvolta.

  2. Massimiliano

    Per una volta non sono d’accordo con l’illustrissimo Munari: se il succo del suo discorso vuole essere che con questi soldi non ne troviamo di meglio va bene, altrimenti, dalla mia modesta posizione, dissento ampiamente, e credo che molti fatti incontrovertibili possano supportare la mia, ripeto modesta, opinione.

      1. Massimiliano

        La gestione tattica di molte partite si e’ dimostrata fallimentare
        Le convocazioni sono state in vari casi poco trasparenti
        Non si e’ visto un chiaro game plan, praticamente mai, con scelte che andavano spesso contro le caratteristiche dei giocatori, salvo poi cambiare le scelte azzerando quanto fatto fino a quel punto, quando magari si vedeva qualche risultato in termini di gioco
        Le posizioni prese inizialmente riguardo i cambiamenti necessari nel movimento sono state riviste o dimenticate in base alle contingenze federali.
        Si potrebbe ampliare ciascuno di questi punti, ma credo di aver esposto a sufficienza la mia opinione.

      2. Jimmy

        Non sono d’accordo. La gestione dei cambi contro la Georgia, ad esempio, è stata corretta, l’ha ammesso anche Munari: ha cambiato nel momento più difficile della gara (cioè quando eravamo in 14) e questo ci ha permesso di reggere gli ultimi 20 minuti senza concedere neanche un punto ai nostri avversari. Sulle convocazioni io non vedo tutti sti fenomeni lasciati a casa. Questi sono e questi abbiamo. L’unico su cui si può sindacare al massimo è Barbini, ma parliamo di un ruolo, quello della terza linea, dove abbiamo almeno altre 5-6 opzioni (se si escludono Parisse, Negri e Polledri, i titolari, abbiamo in quei ruoli Licata, Steyn, Meyer, Tuivati, Mbanda, Giammarioli e Lazzaroni). Io il Game Plan negli ultimi 6 mesi l’ho visto eccome, e rispecchia molto quello di Treviso, ovvero provare a giocare più alla mano con un gioco abrasivo. Il problema è che poi in campo ci scendono i giocatori, e i loro evidenti limiti tecnici limitano parecchio l’efficacia di qualsiasi piano di gioco. E sul tuo ultimo punto… lui è il commissario tecnico, non è il presidente della federazione. Se il tuo capo ti dice di fare x, tu cosa fai, y? Lui si limita a fare quello che gli viene concesso di fare. Se queste scelte non ti stanno bene il problema non è O’Shea, ma Gavazzi. Può venire ad allenare la nazionale anche Hansen con Jones e Schmidt come assistenti, ma se il presidente rimane Gavazzi la baracca continuerebbe su questa strada comunque.

      3. Massimiliano

        Interessante che Munari abbia perfettamente ragione o sia un sarcofago rintronato a seconda delle esigenze. Non parlo necessariamente di te, ma questo e’ l’andazzo. Il game plan si affida da mesi innanzitutto ad una wball spesso sterile, la palla allargo arriva poco troppo incollata a chi dovrebbe passarla e non lo fa, anche sabato e’ costata una meta. Del gioco di TV portato in nazionale vedo principalmente la fragilita’ della difesa al largo. A Barbini -che e’ nettamente superiore a buona parte dei sopra citatii- aggiungi l’utilizzo incomprensibile di chi viene.convocato e poi lasciato in tribuna. Gavazzi e’ il padrone, vero. A casa mia chi non alza la testa davanti al cattivo padrone riceve quantomeno epiteti.

      4. Nuvole!

        Si é fatto il record di sconfitte consecutive nel Sei Nazioni.
        Tutta colpa dei giocatori?
        Gli allenatori precedenti (quelli che NON hanno fatto il record di sconfitte consecutive) avevano a disposizione dei fenomeni?

        Sono solo dubbi.

  3. Rabbidaniel

    Se dopo quasi 20 6N giocati e quasi 9 Celtic/Proecc. con due franchigie che costano, almeno, un 10-12 milioni l’anno l’obiettivo è quello di battere la Georgia, non c’è qualcosa di cui preoccuparsi?

    1. Geo

      Certo. E quindi cosa bisogna fare? Non vuole assolutamente essere una domanda provocatoria. Lo specifico visto in rete si fa molta fatica a confrontarsi…

    2. Jimmy

      Errori ne sono stati fatti, e tanti.
      Ma la domanda sorge spontanea: alla luce degli ultimi 2 anni positivi di Under 20 e Franchigie, davvero si pensa che la colpa sia dell’attuale staff della Nazionale se la partita dell’anno diventa quella contro la Georgia?

      1. Rabbidaniel

        Dove ho nominato lo staff della Nazionale? Ho posto una questione generale. E non ero certo io quello che dichiarava di puntare a entrare stabilmente nei primi 8. Quanto ai risultati delle franchigie, aspetto la fine del torneo e cambiare significherebbe almeno i playoff. Purtroppo anche nella coppa minore difficilmente si passerà la fase a gironi. Non è tutta ‘sts festa.

      2. Massimiliano

        Primo gli anni positivi di under -andiamoci piano con l’under, ricordiamo che quelle.precedenti sono state affossate da staff discussi e discutibili- franchigie non sono certo merito di questo staff, secondo allo stesso si puo’ imputare di non aver migliorato la situazione, quantomeno.

  4. Giggino

    Purtroppo Munari deve dire anche quello che non pensa, non si sa mai…. OS ha dichiarato una cosa suggestiva ovvero che avrebbe creato la miglior nazionale di sempre. Ad oggi nn solo non è così ma probabilmente alla fine del suo mandato che mi auguro non gli sua rinnovato, avremo la peggior nazionale di sempre. Non è roba da poco nè pregiudizi con Cos, semplicemente cronaca.

    1. Jimmy

      Se vai a vedere le percentuali di vittorie delle gestioni di Mallet e Brunel, scoprirai che sono simili a quelle di O’Shea. A testimonianza che la sua non è assolutamente la nazionale peggiore, ma semplicemente che non cresciamo come movimento da circa 10 anni.

    2. Geo

      Ciao Giggino. Se guardiamo i numeri dal duemila in poi le peggiori nazionali sono state in ordine: quella di Brad Johnstone con 18,5% di vittorie. quella Mallet con il 21,4 e quella di Brunel con il 22. OS è al 23,5. Il massimo di vittorie toccato dal 2000 ad oggi è il 40 di Berbizier. Ognuno può trarre le conclusioni che vuole ma i numeri dicono che non è la peggiore nazionale di sempre ma in linea con i due predecessori che come risaputo da tutti noi erano degli inetti (specifico che sono ironico).
      La mia personale lettura è che la nazionale degli ultimi 10 anni è frutto del cattivo lavoro svolto dal punto di vista organizzativo negli ultimi 20. Il ricambio generazionale non è oggettivamente all’altezza. Detto ciò credo che OS a differenza dei due predecessori abbia impostato un lavoro diverso che se portato avanti nei prossimi anni darà i suoi frutti e di questo sono abbastanza sicuro perchè, a differenza di alcuni, di voi vedo i miglioramenti delle franchigie e delle giovanili e ritengo che siano in gran parte frutto dell’impostazione che si è avuta da quando è arrivato.
      Sabato sarò allo stadio e spero di vedere una buona Italia e bere tanta birra ma non penso minimamente che riusciremo a batterli. Solo loro la possono perdere e senza alcuni giocatori per noi fondamentali al largo non credo che saremo in grado di approfittarne.

      1. Giggino

        Geo. I numeri non mentono ma quando avremo finito il prox 6 N e quello della prox stagione le vittorie staranno a zero. Lascia stare per un momento Giugno e novembre e poi converrai che quando conta siamo fuori come non mai. Capisco anche che sarà difficile per chiunque raddrizzare la baracca.

      2. Sinistrapiave

        Oltre alla percentuale di vittorie, un altro parametro è quello dei punti fatti / subiti : può darsi che O’Shea abbia perso lo stesso numero di partite di Brunel , ma ha incassato sistematiche imbarcate, che erano più rare nelle gestioni precedenti. Le famose ‘sconfitte onorevoli’ non si sono più viste, e mai avrei pensato di rimpiangerle. La giustificazione del materiale umano disponibile scricchiola quando penso a Giappone e Scozia, che ci somigliano ma ci hanno nettamente superato come progressi.

  5. sentenza

    Riascoltando bene tutto non fa una grinza. Il paradosso è che allenando bene con staff adeguato e qualificato, gestendo bene i rapporti, mantenendo i rapporti con le franchigie ecc…ecc.. i risultati sono peggiori di quello che non si faceva mai vedere a Parma e Treviso (epperforza , perchè rischiare l’infarto?). Nel rugby italico, e forse non solo nel rugby e non solo in quello italico, agire approssimativamente o perfino a caso da più risultati. Meditare (e ricordare).
    La cosa più vera però è sul regolamento, è veramente una comica oltre che per le interpretazioni di ogni singolo arbitro più o meno spontanee o influenzate il fatto è che praticamente in tutte le situazioni ci sono falli da entrambe le parti per cui fischiando una cosa o l’altra a seconda della situazione si indirizza inevitabilmente la partita.

  6. Michele

    Qualche mese fa si parlava dell importanza della doppia sfida in jap e dello scontro con la georgia, beh il campo dice che siamo a livello del jap e superiori alla georgia
    Detto questo ora qual è l obiettivo? Sicuramente colmare il gap tra noi e sco/arg ,e cercare di crearlo tra noi e isolane/jap.
    Certo il 6nazioni non aiuta oggetti vamente

    1. Massimiliano

      Le due sfide in giappone ti hanno soddisfatto? Davvero?
      E ritieni che il 6 nazioni sia deleterio? Allora basta abbandonarlo e in cinque anni vinciamo i mondiali? Pensa, credevo che per migliorare servisse il confronto con le piu’ forti, non il contrario. Che poi siamo al livello dei Jap e’ da dimostrare. Che fossimo sopra la Georgia – come dice Munari squadra di tutti georgiani- era saputo, e ci mancava anche!!

      1. wolframius

        Ma come che siamo a livello del jap è tutto da dimostrare? Vincere a casa loro non basta?

      2. Massimiliano

        Forse non ricordi le differenze tra la prima e la seconda partita. Quando loro hanno accelerato ci hanno sempre fatto male. Nel secondo incontro diciamo che non sembrava la stessa squadra. Dopo una settimana loro han fatto 28-0 con la Georgia, senza grossa fatica. Tu ricordi una tournee italiana trionfale? Certo i Jap non ci surclassano, ma hanno dimostrato skills e impostazione tattica importanti, che noi in molti casi non abbiamo.

    2. gian

      ottima analisi, ma abbiamo i numeri per fare questo step o no? alla prova dei fatti è tutto molto in forse, le analisi di munari e di molti altri, meno accreditati, tipo noi del blog, sono anche giuste, ma quanto ci vuole per creare una squadra con un materiale decente? dico decente perché i pochi che sono riusciti a fare il salto in campionati ipercompetitivi la loro porca figura l’hanno anche fatta, e sono tornati decisamente migliorati,il fatto che la nostra “legione straniera” sia limitata da cosa è dato? da incapacità dei giocatori o dal fatto che in patria hanno sicurezze, anche economiche, maggiori? abbiamo avuto un paio di anni di ottime giovanili (sempre con il beneficio d’inventario, però, perché mai nessuno è riuscito a fare una stagione intera, ma anche una competizione singola, sempre allo stesso livello), ma sono frutto della grande nidiata o di un reale lavoro? ed in questo caso, perché ci sono voluti 10 anni prima di vedere i risultati? COS è un bel tecnico, ci mancherebbe, ma con delle fisse notevoli (ricordo a tutti l’uscita su polledri non pronto), è 3 anni che ha in mano la nazionale e di miglioramenti se ne sono visti pochini e più legati alla performance dei singoli, piuttosto che della squadra, il livello mentale/caratteriale pare poco meglio dell’ultimo brunel dove la gente pareva andasse a timbrare cartellino, le scelte, che saranno sicuramente dettate da considerazioni e dati che noi tifosi non possiamo conoscere, lasciano comunque sempre un po’ basiti (giusto per dirne una, siamo senza estremo, ok, passi che continui a puntare su sperandio, per quanto potresti collaborare con il club per sgrezzarlo meglio nel ruolo, ti tieni hayward rotto, convochi padovani rotto e non consideri McKinley, che estremo ha giocato più volte a treviso, mettendo sperandio ala e tenendo benvenuti in panca come utility back, spostando sperandio solo se McK non gira o negli ultimi 10min, mettendo fuori ruolo 2 giocatori invece che mezzo), allora siamo sicuri che i numeri li abbiamo a tutti i livelli, giocatori, staff, dirigenza? o c’è qualche cortocircuito nel sistema.
      a me spiace, ma non posso credere che dei professionisti veri, gestiti da professionisti, vadano in pallone mentale dopo una situazione contraria o che siano sulle ginocchia dopo 60 min di gioco “normale”, infatti capita solo a noi, come non concepisco che su 100 appassionati 90 siano convinti di una cosa e si continui a fare l’esatto contrario e che questo sia giusto, nonostante i risultati non sorridano a tali scelte, passi che non capiamo niente, tolti alcuni illuminati, che però difficilmente criticano il sistema, ma possibile che siamo proprio del tutto stupidi e non ci capiamo assolutamente nulla? non riesco più a credere che si stia realmente cercando di avanzare, ho l’impressione che si difendano le posizioni e che siamo destinati ad essere superati da molti altri

  7. Gysie

    Ieri su Rugbyrama gli spiritosoni francesi hanno notato che l’Argentina, prossima avversaria de Le Bleus, viene da 8 sconfitte nelle ultime 11 gare. Beh, considerando che ogni anno 6 ne giocano contro All Blacks, Bokke e Wallabies… per dire che siamo alle solite: il sistema del Tier e del ranking fa incontrare sempre le solite squadre del mazzo; con la differenza che da noi il rugby è quello che è, mentre nelle 8 Unions storiche è qualcosa di più. E i bilanci sono lì da vedere (perché, alla fine, dicono più quelli del numero di praticanti). Trovo quindi stucchevoli i discorsi se O’Shea sia stato bravo o meno bravo. Non ha chiamato giocatori validi? Certamente. Si tratta di fuoriclasse conclamati, ovvero di giocatori che almeno ci avrebbero fatto vincere la partita? Non credo (ma posso sbagliarmi). Avevamo la possibilità di fare il salto di qualità qualche anno fa? Forse sì. E ora? Questa è l’unica domanda che conta, per me.

      1. Geo

        Beh Massimiliano anche tu quando critichi tutto non è che dici molto, nel senso che accettando che il fatto che tua abbia ragione, cosa bisognerebbe fare? Cioè nomi, progetti e soldi per farlo. Chiaro che siamo su un blog e vale tutto e il contrario di tutto. On fait pour parler…

      2. Gysie

        Ciao Massimiliano, scusa se ti rispondo ora. Hai ragione, evidentemente non mi sono fatto capire. Quello che intendevo dire è: il nostro è un movimento di Tier 2, che per una fortunata serie di eventi si trova in Tier 1. In quanto inseriti nel Tier 1, ci tocca giocare soprattutto con squadre di quel livello, con le conseguenze che vediamo. Problema che non è solo nostro, come dimostra l’Argentina, che per motivi geografici deve scozzonarsi le corna di fisso contro le squadre dell’emisfero sud. Come migliorarsi? Il fattore principale sono i soldi (parola cruda, che dice di più di “investimenti”) che, se spesi bene, fanno crescere gradualmente il movimento. Del resto, quando partì la Heineken Cup, Milano e Treviso avevano bilanci non abissalmente lontani da Tolosa e Leicester, sicché si potevano permettere di schierare i nazionali italiani (quelli che giustificarono l’accesso al 6N) oltre a stranieri di livello. Ora la FIR ha più fondi di prima… ma sommando le varie componenti del rugby italiano, non siamo comunque in grado di competere economicamente con le altre federazioni. Le quali, limitandosi a quelle “piccole” del 6N, possono contare sul fatto che lì il rugby è uno sport tradizionale.

      3. Massimiliano

        Ok Gisye, cosi’ parliamo di concetti chiari e sono in buona parte d’accordo con te! Il problema dei bilanci e dell’uso delle risorse e’ importante e potremmo ampliarlo con argomenti quali la.necessita’ di trovarne di nuove, e la possibilita’ di stanziarne una parte per formare persone all’ interno della base capaci di andare a loro volta a cercarne altre, di risorse. Che la base del problema.nel rugby italiano sia gestionale mi sembra chiaro per tutti. Rispondi anche a.chi mi accusa di non entrare nel merito delle mie stesse parole: certo non preparo fogli excel per dibattere sui forum, ma quando do qualcosa per scontato e non mi spiego bene basta chiedere, nel limite delle mie possibilita’ mi piace spiegare un concetto nell’ottica di uno scambio sincero d’opinioni. Poi, gli interventi inutili basati su simpatiche faccine, beh, temo lascino il tempo che trovano. Geo, ricordi quando lo zio al voleva aprire un’accademia a Tonga? In altra sede scrissi che quei soldi potevano essere impiegati per creare un canale tv digitale attraverso il quale diffondere il rugby, avevo abbozzato una sinossi di b p, per far capire che non era una boutade campata per aria. Se e quando posso, scrivo quel che penso e che ho da dire, non quello che, come altri, spero mi rendera’ simpatico a chissa’ chi.

  8. kinky

    Due soli concetti:
    -O’Shea da riconfermare subito per altri 4 anni
    -come scrissi (su OnRugby mi pare) 3 giorni prima di giocare contro la Georgia, “LA PARTITA” del mese è quella contro l’Australia. Non avevo mai pensato un attimo ad una sconfitta contro la Georgia…anzi mi girano le palle a pensare al risultato finale ed agli ultimi 20 minuti con alcuni giocatori da prendere a calci nel sedere. Con questo non voglio dire che vinceremo per forza ma questa DEVE essere la nostra partita!

  9. Giggino

    O’shea Catt Deca Goosen via non subito ma appena finiscono i contratti. Sullo stesso carico metterei anche Gavazzi e Franco Ascione, Troiani e Checchinato. Mettiamoci anche i raccomandati Troncon, Ongaro, Orlandi e già che ci siamo pure Fonzi e Atkinson. 😂😂😂😂 Tutti a faticare davvero. E vai

    1. Massimiliano

      Non scherzare giggino, succedesse davvero rischieremmo di avere dei risultati nel giro di cinque anni. Sempre che non si faccia una di quelle italiche scoperte, che cambiando tutto non cambia nulla, perche’ per prima cosa dovremmo cambiare la testa delle persone.

      1. ginomonza

        Sei in contraddizione e non te ne sei accorto?
        Parli di risultati in 5 anni e vuoi mandare via COS dopo 3?

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