Le Tre di R1823: il XV della Scozia anti-Galles, un po’ di info per vedere il Sei Nazioni e quella sfida All Blacks-Australia

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

SEI NAZIONI: SCOZIA, IL XV PER IL GALLES
Problemi in prima linea per Gregor Townsend che ha annunciato la formazione per il match di sabato

SEI NAZIONI 2018: COME VEDERE IN TV E STREAMING TUTTE LE PARTITE
Inizia il prossimo 3 febbraio il NatWest Sei Nazioni 2018. In diretta tutte le partite del torneo maschile e femminile

BLEDISLOE CUP: ALL BLACKS-WALLABIES SI GIOCHERA’ IN GIAPPONE
La terza sfida del 2018 tra le due formazioni si giocherà a Yokohama. Ecco cosa scrive RugbyBanzai

Italia, Conor O’Shea, un record per Parisse: nel Tinello di Vittorio Munari a parlare di Sei Nazioni

Ci siamo, finalmente. Questo fine settimana scatta il Sei Nazioni 2018: sabato prima con Galles-Scozia e poi con Francia-Irlanda, domenica Italia-Inghilterra.
Con Vittorio Munari vediamo come arrivano gli azzurri ai nastri di partenza, torniamo sulla “fox” e sulla voglia inglese di cancellarla (in tutti i sensi). Poi parliamo di infortuni e di un record che potrebbe toccare presto Sergio Parisse…
Palla a Vittorio!

Le Tre di R1823: il primo XV del Sei Nazioni è del Galles, poi l’U20 e la versione di Pichot sul Torneo…

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente.

SEI NAZIONI: GALLES, ECCO IL PRIMO XV DEL TORNEO
Warren Gatland anticipa tutti e annuncia la formazione che esordirà a Cardiff contro la Scozia

SEI NAZIONI: L’ITALIA U20 PREPARA L’INGHILTERRA
Primo giorno di raduno per gli azzurrini a Gorizia in vista dell’esordio al Sei Nazioni di categoria contro l’Inghilterra

PICHOT: “MI VOLEVANO SPARARE PER AVER PROPOSTO DI CAMBIARE IL SEI NAZIONI”
Il vicepresidente della World Rugby ammette che modificare lo status quo è difficile, ma necessario

Permit Player, ascensore con l’Eccellenza e dintorni: senti un po’ chi parla

Torna la rubrica che punzecchia protagonisti e parole dal mondo del rugby. E stavolta tocca a un personaggio che dice una cosa di grandissimo buon senso, ma che ne parla come se non potesse farci nulla. Invece.

“E comunque resto convinto che non tutti a vent’anni siano pronti: Lazzaroni adesso è un giocatore internazionale, ma a Treviso i primi due anni ha giocato pochissimo. Sarebbe stato meglio che avesse fatto più partite, magari giocando anche in campionato“.

Traduciamo? Proviamoci: se avessimo un sistema che consente a un giocatore di spostarsi senza impedimenti tra le due franchigie celtiche e un club dell’Eccellenza questi potrebbe giocare di più, recuperare prima e meglio da un infortunio. E sono i primi due esempi che vengono in mente a chiunque nel giro di un paio di secondi. L’eterno dibattito ovale italico degli ultimi anni. E chi scrive ha esternato più volte la sua posizione.
Ma qui oggi più che il contenuto c’è da sottolineare chi quella frase l’ha pronunciata. Un giocatore che dice la sua sulla faccenda? No. Un dirigente delle due franchigie che indica una via da seguire? Nemmeno. Allora è probabilmente un giornalista che esprime la sua opinione? Neanche. Magari è il ct Conor O’Shea che negli scorsi mesi ha indicato quel tipo di soluzione come una strada assolutamente da percorrere? Potrebbe essere lui, in effetti, ma no, non l’ha detto. Non in questo caso.

La frase che apre questo articolo è tratta da una intervista al presidente federale Alfredo Gavazzi pubblicata sul numero di questo gennaio da All Rugby. Ovvero l’uomo che ormai da qualche anno ha la possibilità e il potere di fare in modo che quel movimento a salire e scendere diventi realtà ma che finora non ha fatto nulla affinché avvenga. Ipse dixit.
Sul perché su questo fronte non ci si muova possiamo discutere a lungo: i club non vogliono, i club votano il presidente e quindi questo ha le mani legate eccetera eccetera, ma non oggi. Oggi c’è solo da sottolineare che per come è strutturato il nostro movimento se un presidente vuole può far approvare qualsiasi norma, fosse anche solo a titolo sperimentale. Può quantomeno costringere il nostro rugby a discuterne sul serio. Basta volerlo davvero. Certo, parlarne solo in maniera saltuaria non presenta quasi nessuna controindicazione. Però…

Le Tre di R1823: il gruppo inglese per gli azzurri, un Sei Nazioni con troppi infortunati e Gavazzi che torna sul caso Padovani

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Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente.

SEI NAZIONI 2018: INGHILTERRA, I 38 PER L’ITALIA
Eddie Jones ha annunciato i giocatori che si prepareranno alla sfida di Roma del prossimo 4 febbraio

SEI NAZIONI 2018: È RECORD DI ASSENTI
Il Torneo che partirà il prossimo 3 febbraio vede più di 60 possibili protagonisti fermi ai box. Numeri che preoccupano

GAVAZZI: AZZURRI OGGI NON COMPETITIVI IN EUROPA
In un’intervista il presidente torna sul caso Padovani che definisce “emblematico” del limite dei giovani azzurri