Autore: il grillotalpa

Un fine settimana dai bicchieri pieni ma teniamo i piedi ben ancorati a terra

Teniamo quanto di buono abbiamo fatto e lavoriamo sul resto. Questa frase è una sorta di leit-motiv del rugby italiano e l’abbiamo sentita pronunciare tante volte, praticamente sempre dopo una delle purtroppo molto numerose sconfitte della nostra nazionale o delle franchigie celtiche, una specie di “lo sappiamo, c’è poco da salvare ma non buttiamo via tutto che altrimenti con l’acqua sporca si rischia di gettare via pure il bambino”. A dirla giocatori, tecnici, dirigenti. Una frase corretta al di là di tutto, tanto che dovremmo imparare a metterla in pratica anche nelle (finora) poche occasioni in cui le cose girano per il verso giusto.
In questo fine settimana le vittorie di Benetton Treviso sugli Ospreys e delle Zebre in casa dei Kings hanno alzato parecchio l’asticella della fiducia alle nostre latitudini e la cosa di per sé è positiva, ma non bisogna sopravvalutarla e saperla gestire al meglio.

Le nostre due squadre celtiche hanno sicuramente dato dei segnali di crescita in queste settimane: il Benetton ha sbagliato completamente l’approccio con il Munster, ha regalato mezza gara (abbondante) con l’Ulster ma poi ha battuto Edimburgo in trasferta e gli Ospreys che ritrovavano i loro Lions al Monigo mentre le Zebre hanno ottenuto la loro prima vittoria stagionale a Port Elizabeth dopo una gara troppo garibaldina in casa dei Cheetahs e due ko contro Scarlets e gli Ospreys al debutto stagionale. Credo si possa dire che Treviso ha finora nel complesso affrontato compagini più forti e complete e che dopo il passo falso iniziale si è rimessa in carreggiata seguendo il percorso che si sperava prendesse, le Zebre – sempre a livello generale – hanno giocato contro avversari un po’ meno forti (o forse “solo” meno pronti?) ma è anche vero che partivano da posizioni ben più complicate di quelle dei biancoverdi e quindi si può dire senza tema di essere smentiti che stanno sorprendendo non poco.

Questo il bicchiere mezzo pieno. Quello mezzo vuoto in realtà non c’è, o meglio non è di quello che si vuole parlare oggi, ma del rapporto che abbiamo proprio con il bicchiere.
Il fatto che il nostro movimento produca pochissime vittorie non ci aiuta e per un riflesso quasi pavloviano ci aggrappiamo al buono (non molto, negli ultimi anni) che riusciamo a produrre. Se poi va tutto per il verso giusto come questo week-end…
Attenzione, non sto dicendo che dobbiamo dimenticarcene, tutt’altro. Opinione personale è che però bisogna dare a quel bicchiere il giusto peso, quale che sia la quantità della bevanda che si trova dentro. Treviso e Zebre stanno facendo bene? Sì, certo, ma troppe volte ci siamo illusi di risultati estemporanei, ci siamo aggrappati a una vittoria in mezzo a un mare di sconfitte. Applaudo il Benetton, applaudo i bianconeri, ma aspetto con grande curiosità la gara successiva, e quella dopo e quella dopo ancora. Prima dei risultati in questo momento pesano molto più le prestazioni e la continuità delle stesse, soprattutto nel caso dei veneti che sono più avanti nella propria costruzione. Sia chiaro, non che i risultati mi facciano schifo eh… Cosa mi piacerebbe? La stabilizzazione di uno standard, perché non so voi, ma io francamente dopo tanti anni mi sarei anche un po’ stufato di exploit isolati. Aspettiamo, applaudiamo e sosteniamo ma nessuna esaltazione: la crescita passa attraverso la continuità e non con un risultato positivo che lascia il tempo che trova. E noi italiani dovremmo ormai saperlo meglio di tutti gli altri.

Annunci

Le Zebre padrone in casa Kings. Eccellenza: vincono Fiamme Oro, Calvisano, Viadana, Rovigo e Petrarca

Campionato Eccellenza di rugby, 2017/2018, Ponte Galeria Caserma Gelsomini- Roma – 23/09/2017, Fiamme Oro Rugby Vs Mogliano Rugby, Photo Alfio Guarise

A Port Elizabeth i bianconeri protagonisti di una gara maiuscola: meta del bonus a inizio ripresa e poi resistono al ritorno dei sudafricani, allungando di nuovo nella fase finale: 17-43. Nel massimo campionato italiano prima giornata senza sorprese

GUINNESS PRO14: SOUTHERN KINGS-ZEBRE 17-43
Partono benissimo le Zebre che in 5 minuti marcano due mete con Castello e Bellini. Hanno il piglio giusto i bianconeri, sanno che a Port Elizabeth possono fare punteggio pieno e la testa/voglia sono quelle giuste. Il 22 a 3 per i ducali con cui si chiude il primo tempo è la corretta fotografia dell’incontro.
A inizio ripresa arriva anche la quarta meta, quella del bonus per la squadra italiana, e la partita sembra chiusa del tutto. Arriva però la reazione dei Kings, che nel breve volgere di qualche minuto trovano due marcature pesanti che portano il tabellone sul 17-29. Le Zebre si scuotono e si riorganizzano ma l’inerzia rimane in mano ai padroni di casa, almeno fino al 68′, quando la meta di Bisegni con la conseguente conversione di Canna riporta i bianconeri a +19. Al 78′ la meta numero sei con Jacopo Sarto. Finisce 17-43, menzione speciale per capitan Castello.

Southern Kings: 15 Masixole Banda, 14 Yaw Penxe, 13 Berton Klaasen, 12 Luzuko Vulindlu, 11 Sibusiso Sithole, 10 Pieter-Steyn de Wet,  9 Rudi van Rooyen, 8 Andisa Ntsila, 7 Victor Sekekete, 6 Khaya Majola, 5 Dries van Schalkwyk, 4 Stephen Greeff, 3 Luvuyo Pupuma, 2 Michael Willemse (c), 1 Schalk Ferreira
Riserve: 16 Stephan Coetzee, 17 Rossouw de Klerk, 18 Martin Dreyer, 19 Bobby de Wee, 20 Freddy Ngoza, 21 Godlen Masimla, 22 Oliver Zono, 23 Jacques Nel
Mete: Masimla (50′), Pupuma (56′)
Conversioni:
Punizioni: De Wet (8′)
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Giovanni Licata, 6 Johan Meyer, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Roberto Tenga, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Sami Panico, 17 Andrea De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 Jacopo Sarto, 20 Derick Minnie, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney
Mete: Castello (4′), Bellini (5′), Giammarioli (20′), Boni (47′), Bisegni (67′), Sarto (78′)
Conversioni: Canna (5′, 21′, 48′, 68′), Bordoli (79′)
Punizioni: Canna (27′)

 

ECCELLENZA: I RISULTATI E I TABELLINI DELLA PRIMA GIORNATA
Partito il massimo campionato italiano, edizione numero 88. Le prime cinque partite della stagione non riservano sorprese ma qualche risultato è forse meno ampio di quanto non ci si potesse forse attendere. Il Calvisano passa a Firenze con i Medicei, che però fanno sudare non poco i campioni in carica lasciandoli a bocca asciutta nei primi 40 minuti. Le Fiamme Oro superano Mogliano e Viadana (che però perde Ormson per un infortunio che è subito sembrato molto grave) ha ragione del San Donà nelle due partite che sulla carta si preannunciavano come più equilibrate della giornata. Tra una settimana in programma Mogliano-Petrarca e Rovigo-Fiamme Oro.

Fiamme Oro – Mogliano 20-15
Viadana – San Donà 29-20
I Medicei – Calvisano 20-29
Reggio – Rovigo 16-25
Petrarca Padova – Lazio 22-0

Classifica: Calvisano 5 punti, Petrarca 4, Viadana 4, Fiamme Oro 4, Rovigo 4, Mogliano 1, Medicei 0, San Donà 0, Reggio Emilia 0, Lazio 0

I tabellini a cura dell’ufficio stampa FIR

Roma, Caserma “Stefano Gelsomini” – sabato 23 settembre 2017
Eccellenza, I giornata
Fiamme Oro Rugby v Mogliano Rugby 20-15 (10-12)
Marcatori: p.t. 8’ m. Caffini tr Buscema (7-0), 12’ m. Masato (7-5), 17’ m. Guarducci tr Mornas (7-12), 23’ c.p. Buscema (10-12); s.t. 43’ c.p. Mornas (10-15), 47’ m. Moriconi (15-15), 78’ m. Quartaroli (20-15)

Fiamme Oro Rugby: Edwardson, Sepe (67’ Di Massimo), Quartaroli, Valcastelli, Bacchetti, Buscema (72’ Roden); Martinelli (57’ Calabrese), Amenta, Cristiano, Bianchi (62’ Zitelli), Caffini (62’ Cornelli), Fragnito, Iacob (62’ Di Stefano), Moriconi (52’ Kudin), Cocivera (46’ Zago) All. Guidi

Mogliano Rugby: Facchini, Masato (43’ Pavan), Zanon, Bonifazi, Guarducci, Mornas; Endrizzi (68’ Gubana), Padro’ (50’ Nicotera), Corazzi (V. cap.), Manni, Baldino (62’ Maso), Bocchi, Connoly (62’ Vento), Giazzon (67’ Ferraro), Buonfiglio (62’ Stefani) All. Dalla Nora

Arb. Angelucci (Livorno)
AA1 Tomò (Roma), AA2 Chirnoaga(Roma)
Quarto Uomo: Romani (Roma)

Calciatori: Buscema (Fiamme Oro Rugby) 2/3, Mornas (Mogliano Rugby) 2/3, Roden (Fiamme Oro Rugby) 0/1

Note: Giornata soleggiata. Presenti il Ministro dell’Interno, on. Marco Minniti, e il Capo della Polizia-Direttore generale della pubblica Sicurezza, pref. Franco Gabrielli. Spettatori: 1500.
Punti conquistati in classifica: Fiamme Oro Rugby 4; Mogliano Rugby 1
Man of the Match: Andrea Bacchetti (Fiamme Oro Rugby)

Viadana, Stadio “Luigi Zaffanella”- Sabato 23 aprile 2017
Eccellenza, I giornata
Rugby Viadana 1970 v Lafert San Donà 29-20 (9-13)
Marcatori: p.t. 3’ cp Finco (3-0), 10’ cp Ambrosini (3-3), 14’ cp Finco (6-3), 16’ cp Ambrosini (6-6), 24’ cp Finco (9-6), 37’ m Van Zyl tr Ambrosini (9-13); s.t. 45’ m Catelan tr Ambrosini (9-20), 50’ m Bergonzini (14-20), 56’ cp Finco (17-20), 69’ m Spinelli tr Finco (24-20), 78’ m Caila (29-20).

Rugby Viadana 1970: O’Keeffe; Amadasi, Finco, Tizzi, Manganiello; Ormson (3’ Spinelli), Gregorio (60’ Bacchi); Gelati (46’ Delnevo), Moreschi, Denti And., Caila, Chiappini (46’ Orlandi), Brandolini (60’ Denti Ant.), Ceciliani (46’ Silva), Bergonzini (60’ Garfagnoli). All. Frati/Sciamanna

Lafert San Donà: Van Zyl; Rigo, Iovu, Bertetti (46’ Schiabel), Falsaperla; Ambrosini, Crosato (65’ Rorato); Derbyshire, Vian, Wessels (53’ Bacchin), Van Vuren, Erasmus (41’ Catelan), Michelini (60’ Zanusso), Bauer, Ceccato (76’ Michelini). All. Ansell

Arb. Trentin (Lecco)
AA1 Vedovelli (Sondrio), AA2 Pennè (Milano)

Calciatori: Ambrosini (Lafert San Donà) 4/4, Finco (Rugby Viadana 1970) 5/7

Note: giornata soleggiata, campo in ottime condizioni. Stadio Luigi Zaffanella, circa 800 spettatori. Ormson esce dal campo in barella, probabile frattura tibia-perone.
Punti conquistati in classifica: Rugby Viadana 1970 4, Lafert San Donà 0
Man of the Match: Finco (Rugby Viadana 1970)

Reggio Emilia, stadio “Mirabello” – sabato 23 settembre 2017
Eccellenza, I giornata
CONAD Reggio v FEMI-CZ Rovigo 16 – 25 (9-10)
Marcatori: p.t. 8’ cp. Odiete (0-3); 11’ cp. Gennari (3-3); 18’ cp. Gennari (6-3); 31’ cp. Gennari (9-3); 35’ m. tecnica Rovigo (9-10); s.t. 43’ m. Cioffi tr Odiete (9-17), 51’ m. Lubian (9-22); 60’ m. Paletta tr Gennari (16-22); 75’ cp. Odiete (16-25)

CONAD Reggio: Farolini (cap); Caminati (75’ Devodier), Paletta (70’ Costella), Scalvi, Gennari; Rodriguez, Daupi (48’ Panunzi); Ferrarini F., Rimpelli (59’ Mordacci), Dell’Acqua; Du Preez (52’ Balsemin), Devodier (41’ Visagie); Van Zyl (70’ Saccà), Manghi (70’ Gatti), Quaranta (41’ Celona). All. Manghi

FEMI-CZ Rovigo: Odiete; Cioffi, Majstrorovic, Modena (67’ Mantelli), Biffi; Davies, Loro; De Marchi, Lubian, Ruffolo (cap); Ortis, Boggiani (62’ Parker); D’Amico, Momberg (78’ Cadorini), Brugnara. All. Mc Donnell

Arb.: Blessano (Treviso)
AA1.: Russo (Milano), AA2.: Laurenti (Bologna)
Quarto Uomo: Borraccetti (Forlì-Cesena)

Calciatori: Gennari (Conad Reggio) 4/4; Odiete (Femi-Cz Rovigo) 3/4
Cartellini: 30’ giallo a Cioffi (Femi-Cz Rovigo); 45’ giallo a Caminati (Conad Reggio)
Note: giornata soleggiata, campo in buone condizioni. Spettatori: circa 2.20
Punti conquistati in classifica: CONAD Reggio 0 ; FEMI-CZ Rovigo 4
Man of the match: Edoardo Lubian (Femi Cz Rovigo)

Padova, Stadio “Memo Geremia” – sabato 23 settembre
Eccellenza, I giornata
Petrarca Padova v S.S. Lazio Rugby 1927 22-0 (10-0)
Marcatori: p.t. 14’ meta tecnica Petrarca tr. (7-0); 33’ cp. Menniti-Ippolito (10-0); s.t. 9’ m. Capraro (15-0); 29’ st m. Marchetto tr. Menniti-Ippolito (22-0)

Petrarca Padova: Menniti-Ippolito; Fadalti, Capraro (24’ st Bettin, 39’ st Capraro), Benettin, Pavan (16’ st Navarra); Rizzi, Francescato (11’ st Cortellazzo); Bernini (24’ st Morona), Nostran, Conforti; Saccardo, Cannone (16’ st Gerosa); Vannozzi (7’ s.t. Acosta), Santamaria (24’ st Marchetto), Scarsini (7’ st Rossetto). All. Marcato

S.S. Lazio Rugby 1927: Antl (11’ st Castellini); Lombardo (24’ st Santoro), Di Giulio (25’ pt Vella), Guardiano, Bonavolontà F.; Ceballos, Bonavolontà D.; Romagnoli, Filippucci (cap), Ercolani (11’ st Marsella); Cicchinelli, Grassi; Amendola, Cugini, Di Roberto (11’ st Gloriani). All. Montella

arb.: Neville (Irlanda)
AA1 Bolzonella (Cuneo), AA2 Bertelli (Brescia)
Quarto Uomo: Giacomini (Treviso)

Cartellini: 39’ p.t. giallo a Ercolani (Lazio Rugby 1927); 28’ s.t. giallo a Cicchinelli (Lazio Rugby 1927)
Calciatori: Menniti-Ippolito (Petrarca Padova) 2/3; Ceballos (S.S. Lazio Rugby 1927) 0/1
Note: giornata calda, campo in buone condizioni. 1100 spettatori
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 4; S.S. Lazio Rugby 1927 0
Man of the Match: Rizzi (Petrarca Padova)

Firenze, Ruffino Stadium “Mario Lodigiani” – sabato 23 settembre
Eccellenza, I giornata
Toscana Aeroporti I Medicei v Patarò Calvisano 20-29 (6-0)
Marcatori: p.t. 10’ cp Newton (3-0); 29’ cp Newton (6-0) ; s.t. 43 Paz, tr. Mortali (6-7); 51’ m Leso (6-12); 53’ m Balocchi, tr. Mortali (6-19); 67’ m Cosi, tr. Basson (13-19); 71’ m Chiesa, tr. Mortali (13-26); 77’ m punizione I Medicei (20-26); 80’ cp Mortali (20-29).

Toscana Aeroporti I Medicei: Cornelli (50’ Basson); Lubian, Rodwell, Cerioni, McCann; Newton (68’ Mattoccia), Fusco (65’ Taddei); Greeff, Brancoli (50’ Meyer), Cosi; Montauriol (75’ Cemicetti), Maran (cap); Montivero (30’ Battisti), Broglia (4’ Baruffaldi), Schiavon (50’ Zileri). all. Presutti, Basson

Patarò Calvisano: Chiesa (cap); Bruno, De Santis, Lucchin (32’ Paz), Balocchi (56’ Novillo); Mortali, Casilio (62’ Semenzato); Zdrilich (53’ Tuivaiti), Pettinelli (65’ Martani), Archetti; D’Onofrio, Cavalieri; Leso (62’ Biancotti), Giovanchelli (72’ Luccardi), Rimpelli (65’ Fischetti). All. Brunello

Arb. Bottino (Roma)
AA1: Chirnoaga (Roma), AA2 Pier’Antoni (Roma)
Quarto uomo: Masetti (Arezzo)

Cartellini: 47’ giallo a Rodwell (Toscana Aeroporti I Medicei)
Calciatori: Newton (Toscana Aeroporti I Medicei) 2/3, Mortali (Patarò Calvisano) 2/3
Note: giornata serena, campo in ottime condizioni. 1450 spettatori
Punti conquistati in classifica: Toscana Aeroporti I Medicei 0; Patarò Calvisano 5
Man of the Match: Alberto Chiesa (Patarò Calvisano)

Treviso vince ancora, le Zebre ci provano in casa Kings. Kick-off per l’Eccellenza!

ph. Fotosportit/FIR

I biancoverdi superano al Monigo gli Ospreys 16 a 6 al termine di una gara di grande sostanza, alle 19.35 la franchigia di Parma in campo a Port Elizabeth, partita non impossibile. Scatta la caccia al Calvisano campione d’Italia, è subito Fiamme Oro-Mogliano e Viadana-San Donà: tutte le partite in diretta streaming su The Rugby Channel, anche Reggio-Rovigo…

GUINNESS PRO14 BENETTON TREVISO-OSPREYS 16-6
Un primo tempo con il piede schiacciato sull’acceleratore, un secondo di contenimento intelligente in cui i biancoverdi lasciano un po’ di corda ai gallesi ma senza subire nemmeno un punto. Il punto esclamativo lo mette la difesa veneta, sempre attenta e con pochissime sbavature, sempre pronta ad avanzare e ripartire.
Treviso che concretizza ancora meno di quello che in realtà produce, su questo c’è ancora da lavorare, ma la strada intrapresa è decisamente quella giusta. Tra una settimana la difficilissima trasferta di Glasgow.

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luca Sperandio, 10 Ian McKinley, 9 Edoardo Gori, 8 Dean Budd (C), 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Marco Fuser, 4 Federico Ruzza, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Alberto De Marchi
Riserve: 16 Federico Zani, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Robert Barbieri, 20 Marco Barbini, 21 Tito Tebaldi, 22 Martin Banks, 23 Ignacio Brex
Mete: Minto (2′)
Conversioni: McKinley (2′)
Punizioni: McKinley (11′, 24′), Banks (79′)
Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Ben John, 12 James Hook, 11 Jeff Hassler, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Dan Baker, 7 Justin Tipuric (c), 6 Olly Cracknell, 5 Adam Beard, 4 Bradley Davies, 4 Bradley Davies, 3 Ma’afu Fia, 2 Scott Baldwin, 1 Nicky Smith
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Gareth Thomas, 18 Rhodri Jones, 19 Alun Wyn Jones, 20 James King, 21 Tom Habberfield, 22 Sam Davies, 23 Kieron Fonotia
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Biggar (6′), Sam Davies (30′)

 

GUINNESS PRO14: SOUTHERN KINGS-ZEBRE
Una settimana fa il ko per 54-39 in casa dei Cheetahs, oggi a Port Elizabeth le Zebre affrontano i Southern Kings nella loro seconda e ultima sfida di questa tournée sudafricana, partita valida per il 4° turno di Guinness Pro14. Partita che nasconde insidie ma non un Everest impossibile da scalare per i bianconeri, che tra gli avversari ritrovano (in campo dal primo minuti) quel Van Schalkwyk che ha lasciato Parma solo un mese fa in maniera inaspettata. Padroni di casa fermi a zero punti e per superarli coach Bradley ha deciso quattro cambi rispetto all’ultima uscita: Minozzi avrà la maglia numero 15 con Bisegni e Bellini sulle ali, Boni tra i centri e il pilone Tenga alla prima da titolare.
La gara sarà messa in diretta a partire dalle 19 e 35 in streaming su Eurosport Player in Italia.

Southern Kings: 15 Masixole Banda, 14 Yaw Penxe, 13 Berton Klaasen, 12 Luzuko Vulindlu, 11 Sibusiso Sithole, 10 Pieter-Steyn de Wet,  9 Rudi van Rooyen, 8 Andisa Ntsila, 7 Victor Sekekete, 6 Khaya Majola, 5 Dries van Schalkwyk, 4 Stephen Greeff, 3 Luvuyo Pupuma, 2 Michael Willemse (c), 1 Schalk Ferreira
Riserve: 16 Stephan Coetzee, 17 Rossouw de Klerk, 18 Martin Dreyer, 19 Bobby de Wee, 20 Freddy Ngoza, 21 Godlen Masimla, 22 Oliver Zono, 23 Jacques Nel
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Giovanni Licata, 6 Johan Meyer, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Roberto Tenga, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Sami Panico, 17 Andrea De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 Jacopo Sarto, 20 Derick Minnie, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney

 

ECCELLENZA, PRIMA GIORNATA
Finalmente si parte! L’edizione numero 88 del massimo campionato italiano inizia oggi con la rincorsa al Calvisano campione in carica. Torneo caratterizzato dal blocco delle retrocessioni in vista del passaggio da 10 a 12 squadre a partire dalla prossima stagione, decisione questa che potrebbe pesare non poco nel girone di ritorno.
Calvisano che parte con il favore dei pronostici ma c’è grande attesa per le Fiamme Oro quest’anno allenate da Gianluca Guidi. Viadana, Petrarca e Rovigo le altre pretendenti più accreditate alla vigilia. Mogliano e San Donà sembrano avere qualcosina in meno rispetto al primo gruppo ma il campo potrebbe poi decidere diversamente. Curiosità anche per Lazio, Reggio e – soprattutto – Medicei.
Si inizia alle 15 con Fiamme Oro-Mogliano, per tutte le altre gare kick-off alle 16. Tutte le partite della prima giornata di campionato saranno trasmesse in diretta streaming su therugbychannel.it: a dirlo è un comunicato FIR, sembrerebbe così risolta la “questione Reggio” di cui tanto si è parlato in questi giorni. A Padova prima partita in assoluto arbitrata da una donna, l’irlandese Joy Neville.
Le formazioni annunciate:

Fiamme Oro Rugby: Edwardson, Sepe, Quartaroli, Valcastelli, Bacchetti, Buscema, Martinelli, Amenta (cap.), Cristiano (v. cap.), Bianchi, Caffini, Fragnito, Iacob, Moriconi, Cocivera.
A disposizione: Kudin, Zago, Di Stefano, Cornelli, Zitelli, Calabrese, Roden, Di Massimo
Mogliano Rugby: Facchini; Masato, Zanon, Bonifazi, Guarducci; Mornas, Endrizzi (Cap.); Padrò, Corazzi (V.Cap.), Manni; Baldino, Bocchi; Connolly, Giazzon, Buonfiglio
A disposizione: Ferraro, Vento, Stefani, Maso, Nicotera, Gubana, Giabardo A., Pavan.

Toscana Aeroporti I Medicei: Cornelli; Lubian, Rodwell, Cerioni, McCann; Newton, Fusco; Greeff, Brancoli, Cosi; Montauriol, Maran (c); Montivero, Broglia, Schiavon
A disposizione: Baruffaldi, Zileri, Battisti, Riedo (Cemicetti), Meyer, Taddei, Mattoccia, Basson
Patarò Calvisano: Chiesa; Balocchi, De Santis, Lucchin, Bruno; Mortali, Casilio; Zdrilich, Pettinelli, Archetti; D’Onofrio, Cavalieri; Leso, Giovanchelli, Rimpelli
A disposizione: Luccardi, Fischetti, Martani, Tuivaiti, Semenzato, Novillo, Paz, Biancotti

Conad Reggio: Farolini (cap.); Gennari, Paletta, Scalvi, Costella; Rodriguez, Daupi; Ferrarini F., Rimpelli, Dell’Acqua; Du Preez, Devodier; Van Zyl, Manghi, Quaranta.
A disposizione: Gatti, Saccà, Celona, Visagie, Mordacci, Panunzi, Ferrarini A., Caminati
FEMI-CZ Rovigo: Odiete; Cioffi, Majstorovic, Modena, Biffi; Davies, Loro; De Marchi, Lubian, Ruffolo (cap.); Ortis, Boggiani; D’Amico, Momberg, Brugnara
A disposizione: Cadorini, Vecchini, Pavesi, Parker, Zanini, Pasini, Mantelli, Arrigo.

Petrarca Padova: Menniti-Ippolito; Fadalti, Benettin, Capraro, Pavan; Rizzi, Francescato; Bernini, Nostran, Conforti; Saccardo, Cannone; Vannozzi, Santamaria, Scarsini
A disposizione: Acosta, Marchetto, Rossetto, Gerosa, Morona, Cortellazzo, Bettin, Navarra
S.S. Lazio Rugby 1927: Antl; Santoro, Di Giulio, Guardiano; Lombardo; Ceballos, Bonavolontà D; Romagnoli; Ercolani, Filippucci (cap); Cicchinelli, Grassi; Amendola, Cugini, Di Roberto
A disposizione: Marsella, Corcos, Gloriani, Valente, Pierini, Bonavolontà F, Castellini, Giangrande

Rugby Viadana 1970: O’Keeffe; Amadasi, Finco, Tizzi, Manganiello; Ormson (cap), Gregorio; Gelati, Moreschi, Denti And.; Caila, Chiappini; Brandolini, Ceciliani, Bergonzini
A disposizione: Silva, Denti Ant., Garfagnoli, Orlandi, Delnevo, Bacchi, Spinelli, Mokom
Lafert San Donà: Van Zyl; Rigo, Iovu, Bertetti, Falsaperla; Ambrosini, Crosato; Derbyshire, Vian, Wessels; Van Vuren, Erasmus; Michelini, Bauer, Ceccato
A disposizione: Zanusso, Dal Sie, Catelan, Bacchin, Rorato, Reeves, Schiabel.

Guinness Pro14: Treviso vuole continuare a graffiare, stasera tocca agli Ospreys

Biancoverdi in campo alle 20.35 al Monigo contro i gallesi in una partita che è nelle loro corde. Banks, Barbieri e Brex vanno in panchina, diretta tv su Eurosport 2

Togliamo subito il dente che fa male, la lista degli indisponibili è questa: Tommaso Allan, Andrea Bronzini, Andrea Buondonno, Whetu Douglas, Filippo Filippetto, Ornel Gega, Irné Herbst, Tommaso Iannone, Engjel Makelara, Nasi Manu, Luca Morisi, Sebastian Negri, Nicola Quaglio, Marco Riccioni, Michael Tagicakibau, Alessandro Zanni e Matteo Zanusso.
Veniamo alla partita: Benetton Treviso di nuovo in campo questa sera al Monigo contro gli Ospreys con l’obiettivo di bissare la prova di Edimburgo e possibilmente pure il risultato. Partita assolutamente alla portata dei biancoverdi, almeno nelle sue premesse che poi il campo… Gallesi che finora hanno battuto le Zebre (a fatica) alla prima giornata del torneo per poi incappare in due sconfitte a Glasgow (35-10) e in casa contro il Munster (16-21).
I padroni di casa recuperano dall’infermeria Banks, Barbieri e Brex che vanno in panchina. Estremo è Hayward con Esposito e Sperandio sulle ali, McKinley e Gori saranno in cabina di regia mentre Minto, Steyn e Budd partono in terza linea, Ruzza e Fuser in seconda, si chiude con De Marchi, Bigi e Simone Ferrari in prima. Diretta tv su Eurosport 2 dalle 20.35

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luca Sperandio, 10 Ian McKinley, 9 Edoardo Gori, 8 Dean Budd (C), 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Marco Fuser, 4 Federico Ruzza, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Alberto De Marchi
Riserve: 16 Federico Zani, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Robert Barbieri, 20 Marco Barbini, 21 Tito Tebaldi, 22 Martin Banks, 23 Ignacio Brex

Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Ben John, 12 James Hook, 11 Jeff Hassler, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Dan Baker, 7 Justin Tipuric (c), 6 Olly Cracknell, 5 Adam Beard, 4 Bradley Davies, 4 Bradley Davies, 3 Ma’afu Fia, 2 Scott Baldwin, 1 Nicky Smith
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Gareth Thomas, 18 Rhodri Jones, 19 Alun Wyn Jones, 20 James King, 21 Tom Habberfield, 22 Sam Davies, 23 Kieron Fonotia

Di televisioni e di club. E di chi fa cadere le cose dall’alto: una storia italianissima

Rugby Channel annuncia che nel fine settimana non trasmetterà Reggio-Rovigo perché “portiamo via pubblico dallo stadio e qualche altra amenità che non vogliamo commentare”, il club emiliano risponde tirando in ballo la FIR senza mai citarla: “Anche lo scorso anno la decisione ci è stata presentata in maniera fatta e finita a campionato iniziato, senza mai coinvolgere le società”. Un bisticcio che mette il dito in una piaga vera.

Martedì sera, ad ora di cena, ho ricevuto una telefonata in cui venivo informato degli sviluppi della querelle tra Rugby Reggio e Rugby Channel. Mi viene detto che la partita di questo fine settimana tra la squadra emiliana e il Rovigo valida per la prima giornata del massimo campionato nazionale non verrà trasmessa al pari delle altre gare del turno e – per sommi capi – mi vengono spiegati i motivi che verranno resi pubblici il giorno dopo in via ufficiale.
Nella giornata di mercoledì la questione deflagra sui media ovali italiani con Rugby Channel che pubblica sui social questo breve comunicato:
“BREAKING NEWS: la partita Reggio Emilia vs FeMi CZ Rovigo NON sarà trasmessa da therugbychannel.it. 
Non ci sono note le vere ragioni che spingono la Società reggiana a non voler partecipare al tentativo di dare visibilità al Rugby italiano, ma l’ufficialità del diniego, concretizzata con una telefonata e non con uno scritto, ci dice che portiamo via pubblico dallo stadio e qualche altra amenità che non vogliamo commentare ma che ci lascia basiti per la loro inconcretezza e pretestuosità”.

Nel giro di qualche ora OnRugby pubblica alcune dichiarazioni rilasciate al portale dalla Responsabile Relazioni Esterne del club emiliano, Antonella Gualandri. A questo link trovate l’intero articolo, di seguito riporto solo alcuni stralci:
“Abbiamo appreso la scorsa settimana, durante l’intervento del Presidente Gavazzi nel corso della presentazione del campionato a Milano, che The Rugby Channel avrebbe trasmesso nuovamente le partite di Eccellenza. Non è mai arrivata alcuna comunicazione ufficiale in merito, né prima, né dopo, e non siamo stati mai contatti. (…) Non conosciamo i contorni dell’accordo, né abbiamo voce in capitolo su questioni più tecniche. Anche lo scorso anno la decisione ci è stata presentata in maniera fatta e finita a campionato iniziato, senza mai coinvolgere le società. (…) Abbiamo chiesto se solo era possibile oscurare il segnale nella zona di Reggio Emilia, o magari trasmettere la partita con due ore di differita. (…) Non ci sembrava una richiesta fuori dal mondo, almeno meritavamo una risposta. Non certo di essere accusati pubblicamente dal fornitore del servizio con toni francamente inaccettabili. Non tocca al fornitore giudicare le motivazioni di un club affiliato alla Federazione. Sappiamo che la pancia dei tifosi non la capirà, ma prima o poi dovremo dire basta a questo modo di lavorare”.

La storia può anche strappare un sorriso (amaro), ma se ci si pensa bene anche no. Offre invece uno spunto di riflessione importante su quello che è oggi il rugby in Italia, ne spiega bene – fin troppo bene – alcune dinamiche e lacune. Non credo sia possibile assegnare torti oppure ragioni in solitaria ad ognuna delle due parti in causa. E non bisogna dimenticare che nella vicenda c’è un convitato di pietra piuttosto ingombrante, ovvero la federazione. Vediamole singolarmente.

Rugby Reggio: la reazione di pancia di gran parte dell’opinione pubblica è stata quella di trovare nel club emiliano il “cattivo” della vicenda, ammesso che poi ce ne sia davvero uno. Insomma, si trova in qualche modo la possibilità di far vedere tutte le partite del nostro domestic a tutti gli appassionati e questi qui si mettono di traverso per dei piccoli interessi di bottega? Questo il pensiero di moltissimi.
Però se si ragiona mente fredda ci si rende conto che la posizione della Rugby Reggio non è affatto stupida, hanno anzi ragione da vendere. Perché quando la società rossonera chiede un coinvolgimento e una discussione generale su temi che riguardano e coinvolgono tutti dice una cosa sacrosanta, quel “prima o poi dovremo dire basta a questo modo di lavorare” è inattaccabile. Far calare le cose dall’alto, senza un minimo di collegialità (neanche di quella finta, del tipo “ti ascolto me poi alla fine faccio comunque come pare a me”) è una delle principali ragioni che ha portato il rugby italiano al punto in cui si trova.
Certo, se ci fosse una Lega di Club le dinamiche sarebbero più logiche e le richieste delle società avrebbero ben altra forza, e forse sull’assenza di una simile istituzione anche la Rugby Reggio ha le sue responsabilità. Non sapersi presentarsi compatti, o non volerlo fare, è un vero delitto e qui le società hanno colpe gigantesche.
La posizione dei Diavoli è egoistica? Probabilmente sì, almeno in buona parte, ma perdonatemi, non è compito degli emiliani farsi carico dei problemi del movimento, tanto più se non si viene nemmeno interpellati. La singola società fa in primis i suoi interessi, giustamente e inevitabilmente.
Infine non dimentichiamo che la squadra in questione è quella che lo scorso anno ha richiamato più tifosi alle proprie partite interne e che Rovigo è quella che porta più suoi supporters in trasferta. Detto in soldoni è un incasso importante quello di questo fine settimana e magari a qualcuno davanti a una tastiera avere qualche centinaio di tifosi in più o in meno allo stadio potrebbe non fare poi questa grande differenza, ma chi gestisce un club la vede ovviamente in maniera diversa. Insomma, siamo tutti bravi con i soldi degli altri.

FIR: la federazione ha la responsabilità della promozione dell’Eccellenza, d’altronde è il suo massimo campionato nazionale no? I risultati però sono quello che sono: il torneo languisce, gente sugli spalti ce n’è davvero poca e molta meno che in epoche poi non lontanissime, senza dimenticare che il livello medio non è entusiasmante. Ovviamente questa situazione non è tutta da mettere in capo alla FIR, ci mancherebbe, però il modo in cui il massimo campionato nazionale viene comunicato è roba sua. Spesso negli ultimi anni ci si è trovati ad avere un broadcasting a torneo già iniziato e la sensazione che l’accordo con Rugby Channel venga vissuto come l’extrema ratio è molto forte: si vorrebbero al proprio fianco media più forti e “nobili”, però c’è il non trascurabile dettaglio che quei media lì non ne vogliono sapere dell’Eccellenza, nemmeno gratis. Dirlo fa male, però è così.
E così succede, ad esempio, che la trasmissione sul canale web di tutte le partite del campionato che va iniziando venga annunciata prima che l’accordo sia messo nero su bianco lasciando stupito in un primo momento anche chi poi concretamente deve “trasformare” quelle partite in un prodotto video. D’accordo, qualcuno dirà che alla fine conta quagliare, ma questo modus operandi è quello che poi produce il problema Reggio/Rugby Channel.
Perché è chiaro che quando l’addetta stampa del club emiliano dice “non conosciamo i contorni dell’accordo, né abbiamo voce in capitolo su questioni più tecniche. Anche lo scorso anno la decisione ci è stata presentata in maniera fatta e finita a campionato iniziato, senza mai coinvolgere le società” e che poi sottolinea che “prima o poi dovremo dire basta a questo modo di lavorare” si rivolge alla federazione. Federazione che con il dividi et impera ha sempre governato il rugby italiano, da Roma una vera spinta alla creazione di una Lega Club non arriverà mai mentre sarà sempre ben disposta, diciamo così, a operazioni di disturbo. E’ una questione di natura delle istituzioni. Sia chiaro: la FIR così lo è da tantissimi anni, forse da sempre, Gavazzi in tal senso non ha cambiato nulla rispetto alla lunghissima gestione Dondi. E’ più facile affrontare 10 club singolarmente o dover trattare con una Lega che li rappresenta tutti? La risposta è semplicissima, non bisogna aver letto Sun Tzu.
La FIR avrebbe però un disperato bisogno di maggiore collegialità nelle decisione, dovrebbe ascoltare di più e tenere più conto delle voci che arrivano dalla base. Al contempo quella stessa base deve trovare la maniera di avanzare le proprie richieste e le proprie idee nella maniera più forte e compatta. E se non lo fa non è certo colpa della federazione. Trovare un equilibrio tra le spinte centrifughe dei club e quelle accentratrici della federazione ci farebbe fare un enorme passo avanti.

The Rugby Channel: delle parti in questione nella vicenda contingente è quella più propositiva ma è pure la più debole. Lo è perché è in balia delle scelte e delle decisioni altrui. Perché non può programmare o fare investimenti a medio termine visto che gli accordi vengono stretti di anno in anno e sempre immediatamente a ridosso dell’inizio del campionato. Ché al tifoso e all’appassionato interessa solo di poter vedere in qualche modo la partita, ma chi rende possibile questa cosa magari vorrebbe farci anche due soldi, giustamente, perché la produzione delle partite ancorché via web non è certo gratis.
A Rugby Channel si può obiettare di aver diffuso un comunicato un po’ troppo “di pancia” e con il dito puntato verso l’obiettivo più immediato ma meno corretto. Però un errore tutto sommato non così rilevante.