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Le mani di Sergio Parisse sulla Challenge Cup: lo Stade Francais batte Gloucester 25-17

A Edimburgo è andata in scena la prima gara della due giorni di finali europee con Murrayfield quale palcoscenico. A trionfare è lo Stade Francais che batte un Gloucester che parte bene ma poi si ferma: al 14′ la meta di May con la conseguente trasformazione, al 22′ la punizione di Burns che porta i cherry & white sul 10 a 0, ma poi basta, il club inglese non fa più un punto sino al 79′ quando però la gara è scappata via, e i parigini spronati dalla marcatura di Parisse poco dopo la mezz’ora portano a casa con merito una vittoria costruita soprattutto nel secondo tempo (la prima frazione si chiude sul 10-10). Una vittoria che spazza via una sorta di tabù per i transalpini, al primo trionfo dopo quattro finali perse. A scavare il solco sono le mete di Danty e Doumayrou, arrotondate da un piazzato si Steyn, non precisissimo nel complesso della serata. Man of the match un grande Sergio Parisse, anima e motore dello Stade.

Gloucester: 15 Tom Marshall, 14 Charlie Sharples, 13 Matt Scott, 12 Mark Atkinson, 11 Jonny May, 10 Billy Burns, 9 Willi Heinz (c), 8 Ben Morgan, 7 Lewis Ludlow, 6 Ross Moriarty, 5 Jeremy Thrush, 4 Tom Savage, 3 John Afoa, 2 Richard Hibbard, 1 Josh Hohneck
Riserve: 16 Darren Dawidiuk, 17 Yann Thomas, 18 Paddy McAllister, 19 Mariano Galarza, 20 Freddie Clarke, 21 Greig Laidlaw, 22 Billy Twelvetrees, 23 Henry Trinder
Mete: May (14′), Moriarty (79′)
Conversioni: Burns (15′, 79′)
Punizioni: Burns (22′)

Stade Français: 15 Hugo Bonneval, 14 Waisea Vuidarvuwalu, 13 Geoffrey Doumayrou, 12 Jonathan Danty, 11 Djibril Camara, 10 Jules Plisson, 9 Will Genia, 8 Sergio Parisse, 7 Jonathan Ross, 6 Antoine Burban, 5 Paul Gabrillagues, 4 Hugh Pyle, 3 Rabah Slimani, 2 Remi Bonfils, 1 Heinke van der Merwe
Riserve: 16 Laurent Panis, 17 Zurabi Zhvania, 18 Paul Alo Emile, 19 Willem Alberts, 20 Raphael Lakafia, 21 Julien Dupuy, 22 Morné Steyn, 23 Jérémy Sinzelle
Mete: Parisse (32′), Danty (57′), Doumayrou (71′)
Conversioni: Plisson (33′), Steyn (72′)
Punizioni: Plisson (27′), Steyn (75′)

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Coppe europee, ultime semifinali: Clermont-Leinster per la Champions, Stade Francais-Bath per la Challenge

Dal sito dello Stade Francais

Saracens (Champions) e Gloucester (Challenge) hanno staccato ieri i primi due pass per le finali di Edimburgo, iniziando a colorare di Inghilterra la città scozzese. Oggi le ultime due sfide che decideranno le pretendenti al titolo di regine del Vecchio Continente

CHALLENGE CUP: Stade Français-Bath (ore 13.30)
E’ la semifinale più italiana delle coppe europee stagione 2016/2017: Sergio Parisse in campo e Mitrea nella terna arbitrale. Ieri sera vittoria di Gloucester a La Rochelle per 14-16, con i cherry & white trascinati da Billy Burns.
Allo Stade Jean Bouin di Parigi va in scena una partita che si annuncia piuttosto equilibrata e che – in caso di vittoria del Bath – regalerebbe una finale di Challenge tutta inglese.

Stade Français: 15 Hugo Bonneval, 14 Waisea Vuidarvuwalu, 13 Geoffrey Doumayrou, 12 Jonathan Danty, 11 Djibril Camara, 10 Jules Plisson, 9 Will Genia, 8 Sergio Parisse (c), 7 Sylvain Nicolas, 6 Antoine Burban, 5 Paul Gabrillagues, 4 Hugh Pyle, 3 Rabah Slimani, 2 Laurent Panis, 1 Zurabi Zhvania
Riserve: 16 Craig Burden, 17 Heinke Van der Merwe, 18 Paul Alo Emile, 19 Pascal Papé, 20 Jonathan Ross, 21 Julien Dupuy, 22 Morné Steyn, 23 Julien Arias

Bath: 15 Anthony Watson, 14 Semesa Rokoduguni, 13 Jonathan Joseph, 12 Ben Tapuai, 11 Matt Banahan, 10 George Ford, 9 Kahn Fotuali’i, 8 Taulupe Faletau, 7 Francois Louw (c), 6 Tom Ellis, 5 David Attwood, 4 Luke Charteris, 3 Kane Palma Newport, 2 Ross Batty, 1 Nathan Catt
Riserve: 16 Nathan Charles, 17Beno Obano, 18 Shaun Knight, 19 Elliott Stooke, 20 Matt Garvey, 21 Chris Cook, 22 Rhys Priestland, 23 Robbie Fruean

 

CHAMPIONS CUP, Clermont-Leinster (ore 17, SkySport 2)
Sarà la volta buona per il Clermont? Quante volte ce lo siamo chiesto negli ultimi anni? Gara di difficile lettura, l’aspetto mentale sarà – al solito – determinante. Francesi che possono contare solo su un “quasi” fattore campo (si gioca a Lione), Leinster che raramente sbaglia partite come queste. Speriamo ci sia spettacolo in campo.

Clermont: 15 Scott Spedding, 14 David Strettle, 13 Aurélien Rougerie, 12 Remi Lamerat, 11 Nick Abendanon, 10 Camille Lopez, 9 Morgan Parra, 8 Fritz Lee, 7 Peceli Yato, 6 Damien Chouly, 5 Sébastien Vahaamahina, 4 Arthur Iturria, 3 Davit Zirakashvili, 2 Benjamin Kayser, 1 Raphael Chaume
Riserve: 16 John Ulugia, 17 Etienne Falgoux, 18 Aaron Jarvis, 19 Paul Jedrasiak, 20 Alexandre Lapandry, 21 Ludovic Radosavljevic , 22 Pato Fernandez, 23 Damien Penaud
Leinster: 15 Joey Carbery , 14 Fergus McFadden, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Isa Nacewa (c), 10 Johnny Sexton, 9 Luke McGrath, 8 Jack Conan 7 Dan Leavy, 6 Rhys Ruddock, 5 Hayden Triggs, 4 Devin Toner, 3 Tadhg Furlong, 2 Richardt Strauss, 1 Jack McGrath
Riserve: 16 Seán Cronin, 17 Peter Dooley, 18 Michael Bent, 19 Ross Molony, 20 Josh van der Flier, 21 Jamison Gibson-Park, 22 Ross Byrne, 23 Zane Kirchner

Date: Sunday, April 23
Venue: Matmut Stadium de Gerland, Lyon
Kick-off: 15:00 local (14:00 GMT)
Referee: Nigel Owens (Wales)
Assistant Referees: Wayne Barnes (England), Ian Davies (Wales)
TMO: Jonathan Mason (Wales)

Lo Zibaldone del Sei Nazioni: Eddie Jones non è ruck! E poi Picamoles e il fumo scozzese che diventa arrosto

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Impressioni e post-it dal fine settimana appena concluso, con la “no ruck” italiana a dominare la scena e le discussioni. Senza dimenticare la tragica scomparsa di Elli Norkett che colpisce il rugby femminile

No ruck! – Dopo un quarto d’ora di Inghilterra-Italia si è intuito che il tema di cui discorreremo in lungo e in largo nei prossimi giorni sarà la tattica “no ruck”. La carta giocata dalla nazionale azzurra a Twickenham ha incasinato non poco le idee agli inglesi e ha fatto infuriare Eddie Jones, che al termine della partita ha dichiarato che quello “non è rugby” e poi ha rifiutato di concedere una intervista a DMAX.
Su questo argomento solo un paio di appunti: la tattica italiana di non contestare le ruck può piacere o meno, ma non è vietata da nessun regolamento. E questo la dice tutta sulla sua liceità. E poi nel secondo tempo anche l’Inghilterra è ricorsa a questo stratagemma: Eddie, cosa era, solo un dispetto? E poi il rifiutare l’intervista alla tv italiana, ti stai forse trumpizzando? Non è una bella cosa, dai…

No ruck! /2 – Un dubbio: il riproporre in maniera continua per 80 minuti lo stratagemma non ha spinto l’Inghilterra a prendere delle contromisure in maniera più veloce? Ricorrere al “no ruck” in maniera un po’ più saltuaria non avrebbe aumentato la confusione mentale avversaria?

Haskell e Hartley – Due giocatori da 155 caps, 73 il primo e 82 il secondo. Non due novellini e Hartley è pure capitano della nazionale inglese. La scenetta in diretta mondovisione in cui chiedono all’arbitro come devono comportasi con il “no ruck” è già leggenda, manco fossero dei ragazzini alle prime armi, pardon mischie. Mitologica la risposta dell’arbitro Poite, “I’m the referee, not your coach”. Il Nigel Owens di “This is not soccer” si deve scansare (vedere video in coda all’articolo)

Brendan Venter e Italia, siamo già all’addio? – Il 23 gennaio la FIR annunciava l’ingaggio dell’ex DoR dei Saracens fino alla RWC 2019, con un impegno diretto in tutte le finestre internazionali. Ora dal Sudafrica le notizie di un suo sbarco in pianta stabile nello staff tecnico degli Springboks (assieme a Franco Smith). Mancano conferme ufficiali, ma non è certo una buona notizia per gli azzuri

Louis Picamoles – Lo avevo già scritto nelle scorse settimane, ma non posso che ribadirlo: Picamoles sta disputando un torneo mostruoso. Il passaggio ai Saints lo ha riportato a livelli elevatissimi, sembra ringiovanito di 3-4 anni.

Scozia – Bella, a tratti bellissima. Un po’ fumosa nel primo tempo di Edimburgo contro il Galles, però non molla mai e dà l’impressione di essere un treno in corsa, ma a velocità programmata. Rischi di deragliamento bassissimi, quindi. Quando diventa concreta è devastante. Tra due settimane va a Twickenham in una delle partite più attese del torneo.

Galles – Mah. A Edimburgo si è vista una squadra dr Jekyll e mr Hyde. Ottimo primo tempo, molto negativo il secondo. Capita quando hai di fronte squadre forti e organizzate come la Scozia, però i dragoni qualche grosso problema di identità e convinzione ce l’hanno.

Francia – a me piace, molto. E’ tutt’altro che perfetta ma ha margini di crescita enormi. Squadra dalla fisicità mostruosa, tra due settimana a Roma sarà una battaglia campale.

Irlanda – Va a momenti, non è continua, ha delle pause, ma dio mio quanto può essere forte. E alla fine la pagnotta la porta sempre a casa. Fisica, tecnica, convinzione. E poi quella sfida all’Inghilterra proprio in chiusura di torneo…

La buffa dichiarazione di Conor O’Shea – Sabato al captain’s run prima di Inghilterra-Italia c’era anche il ct azzurro. Massimo Calandri di Repubblica riporta questa dichiarazione: “Tra un anno e mezzo parlerò con Parisse. E gli chiederò se francamente mi ritiene adatto o meno al rugby italiano. Nel frattempo continueremo sulla strada tracciata: lavorando duro, crescendo sotto tutti gli aspetti. Senza farci influenzare dai giudizi esterni”. Parisse? Really? Giocatore gigantesco e dalla grande personalità, però… boh. E se dicesse di no? Buffo.

Addio Elli – Ieri al Neath Port Talbot in un incidente stradale è morta la nazionale gallese Elli Norkett, appena 20 anni e già un Mondiale giocato (quello del 2014).

Sei Nazioni e Guinness Pro12: oggi si inizia con Treviso-Connacht e Zebre-Ulster, poi è Inghilterra Italia

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ph. Fotosportit/FIR

Altra giornata ricchissima di rugby: alle 13 e 30 in campo Benetton Treviso e Zebre, un paio d’ore più tardi tocca Inghilterra-Italia.

GUINNESS PRO12, BENETTON TREVISO-CONNACHT ore 13.30, niente tv
Sedicesima giornata celtica. Venerdì sera Cardiff è andata a vincere a Edimburgo (17-18), il Leinster ha strapazzato in trasferta i Dragons (22-54) e soprattutto c’è stato il colpaccio degli Scarlets in casa Munster (21-30).
Oggi Treviso ospita al Monigo il Connacht in una partita non semplice ma nemmeno impossibile. Tanti gli asenti tra infortuni e nazionale e in panchina per i veneti ci saranno Mark Irving, Luca Nostran, Enrico Francescato provenienti dal Petrarca Rugby e Filippo Ferrarini proveniente dal Mogliano Rugby.

Benetton Treviso: 15 Luca Sperandio, 14 Michael Tagicakibau, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi (c), 11 Andrea Buondonno, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Francesco Minto, 6 Marco Lazzaroni, 5 Dean Budd, 4 Teofilo Paulo, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Roberto Santamaria, 17 Matteo Zanusso, 18 Mark Irving, 19 Luca Nostran, 20 Filippo Ferrarini, 21 Enrico Francescato, 22 Andrea Pratichetti, 23 David Odiete
Connacht: 15 Tiernan O’Halloran, 14 Niyi Adeolokun, 13 Bundee Aki, 12 Craig Ronaldson, 11 Danie Poolman, 10 Jack Carty, 9 Caolin Blade, 8 John Muldoon (c), 7 Nepia Fox-Matamua, 6 Sean O’Brien, 5 James Cannon, 4 Ultan Dillane, 3 Finlay Bealham, 2 Shane Delahunt, 1 Denis Buckley
Riserve: 16 Dave Heffernan, 17 JP Cooney, 18 John Andress, 19 Quinn Roux, 20 Naulia Dawai, 21 John Cooney, 22 Tom Farrell, 23 Stacey Ili

GUINNESS PRO12, ZEBRE-ULSTER ore 13.30, niente tv
Sono 11 gli azzurri impegnati a Twickenham con la nazionale, cosa che eleva il tasso di difficoltà di una partita già per nulla semplice di suo. Anche la squadra di Belfast lamenta assenze per l’impegno di ieri dell’Irlanda contro la Francia, ma rosa, struttura e organizzazione non sono paragonabili a quelle della franchigia bianconera. Tanto per dire, in panchina con i bianconeri c’è Simone Balocchi, giocatore del Colorno (Serie A)…
In panchina anche il nuovo tallonatore sudafricano Sidney Tobias.
Sedicesima giornata celtica che oggi prevede anche Ospreys-Glasgow Warriors.

Zebre: 15 Dion Berryman, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Boni, 12 Matteo Pratichetti, 11 Lloyd Greeff, 10 Serafin Bordoli, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Federico Ruzza, 7 Johan Meyer, 6 Dennis Bergamin, 5 Valerio Bernabò (c), 4 Gideon Koegelenberg, 3 Guillermo Roan, 2 Oliviero Fabiani, 1 Bruno Postiglioni
Riserve: 16 Sidney Tobias, 17 Andrea De Marchi, 18 Bartholomeus Le Roux, 19 Joshua Furno, 20 Davide Fragnito, 21 Carlo Engelbrecht, 22 Tommaso Castello, 23 Simone Balocchi
Ulster: 15 Jacob Stockdale, 14 Tommy Bowe, 13 Luke Marshall, 12 Stuart Olding, 11 Charles Piutau, 10 Peter Nelson, 9 Ruan Pienaar, 8 Marcel Coetzee, 7 Chris Henry, 6 Clive Ross, 5 Alan O’Connor, 4 Robbie Diack, 3 Wiehahn Herbst, 2 Rob Herring, 1 Andrew Warwick
Riserve: 16 John Andrew, 17 Callum Black, 18 Ricky Lutton, 19 Kieran Treadwell, 20 Sean Reidy, 21 Paul Marshall, 22 Jared Payne, 23 David Busby

SEI NAZIONI, INGHILTERRA-ITALIA ore 15.25 (diretta tv su DMAX)
Partita di cui si è detto tantissimo. Il ct Conor O’Shea, ieri presente al captain’s run ha detto che alla squadra ha chiesto “80 minuti di prestazione e di adesione al piano di gioco. Centriamo questi obiettivi e mi riterrò soddisfatto”. Questi invece Sergio Parisse: “L’Inghilterra è una grande squadra, con atleti eccezionali. Come sempre, noi dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi, sul nostro gioco, sulla nostra prestazione. Dobbiamo preoccuparci esclusivamente delle cose che possiamo controllare. Non giocheremo meglio o peggio per le cose che sono state dette e scritte in questi giorni, noi pensiamo solo alla gara di domani”.
Partita difficilissima, ammesso e non concesso che al Sei Nazioni ce ne sia una semplice. Tra gli inglesi c’è Ben Te’o dal primo minuti, Mako Vunipola è in panchina.

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Jonny May, 13 Ben Te’o, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Nathan Hughes, 7 James Haskell, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler
Riserve: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 Jack Clifford, 21 Ben Youngs, 22 Henry Slade, 23 Jack Nowell
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Giulio Bisegni, 13 Michele Campagnaro, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Tommaso Allan, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Simone Favaro, 6 Abraham Steyn, 5 Andries Van Schalkwyk, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Michele Rizzo, 18 Pietro Ceccarelli, 19 George Biagi, 20 Maxime Mata Mbanda’, 21 Giorgio Bronzini, 22 Carlo Canna, 23 Tommaso Benvenuti

Sei Nazioni, la formazione dell’Italia: Parisse e Favaro ci sono, Campagnaro ancora in panchina contro l’Irlanda

ph. Fotosportit/FIR

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Il ct azzurro Conor O’Shea ha annunciato il XV titolare che sabato a Roma affronterà l’Irlanda nella seconda partita del Sei Nazioni 2017.
Prima cosa: Sergio Parisse c’è. Il capitano era in dubbio per una botta presa contro il Galles domenica pomeriggio, ma sabato alle 15 e 30 (diretta tv su DMAX) sarà sul prato dell’Olimpico.
Il tecnico irlandese conferma la mediana Gori-Canna, la coppia di centri McLean-Benvenuti e Padovani ad estremo. Non c’è invece Bisegni all’ala, sostituito da Angelo Esposito.
In terza si rivede Simone Favaro e viene confermato Mbandà. Due cambi, infine, tra i primi cinque uomini con Van Schalkwyk in seconda linea in coppia con Marco Fuser e Leonardo Ghiraldini che rientra dal primo minuto tra i due piloni Cittadini e Lovotti.
In panchina vanno il tallonatore Gega, i piloni Panico e Chistolini, il seconda linea Biagi, il flanker Steyn, la mediana di riserva Bronzini-Allan e Michele Campagnaro.

Questa la formazione dell’Italia:

15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 7 caps)*
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 8 caps)*
13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 38 caps)*
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 85 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 39 caps)*
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 16 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 57 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 122 caps) – capitano
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 33 caps)*
6 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 4 caps)*
5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 8 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 17 caps)*
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 54 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 83 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 10 caps)*

a disposizione
16 Ornel GEGA (Benetton Treviso, 9 caps)
17 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 7 caps)*
18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 15 caps)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 15 caps)
20 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 7 caps)
21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 4 caps)
22 Tommaso ALLAN (Benetton Treviso, 28 caps)
23 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 26 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”