
A Roma partita sempre saldamente in mano agli inglesi ma l’Italia gioca con orgoglio e intelligenza. Gli azzurri crollano negli ultimi 10 minuti
Disclaimer: questo articolo è stato scritto mentre l’autore aveva 39 e passa di febbre (cosa che gli ha fatto saltare la trasferta romana, accidenti). Siate comprensivi.
Meno di tre minuti di gioco, tanto basta agli inglesi per trovare la prima meta, davvero di pregevole fattura con la palla che scivola verso l’out destro dove Watson schiaccia la palla oltre la linea bianca. Farrel colpisce il palo e il risultato rimane sul 5 a 0.
Gli azzurri non stanno a guardare, giocano a viso aperto e ripartono ogni volta che possono ma non sfondano il muro inglese. Watson invece al minuto 11 trova la sua seconda meta bruciando in velocità tre avversari. Farrell sbaglia anche questa conversione, si rimane sul 10 a 0.
Partita orgogliosa dell’Italia che però rimane lontana dai 22 metri avversari, la prima volta che però ci entra trova la meta, con Benvenuti che chiude al meglio una bella azione corale. Al 25′ arriva però la risposta di Farrell che trova un buco nella difesa italiana e va a trovare la terza meta inglese.
Al 37′ lungo attacco azzurro a ridosso della linea di meta inglese che però non porta risultati, otteniamo comunque una punizione che fissa il risultato sul 10-17. Il primo tempo finisce qui.
Seconda frazione che inizia con un maggior ricorso del gioco al piede da parte di tutte e due le squadre, in maniera più efficace da parte inglese. Al 45′ Watson arriva a un nulla dal marcare la sua terza meta personale, con il pallone che sfugge all’ultimo alle sue dita complice anche un placcaggio di Negri. Farrell porta i suoi sopra il break con un calcio piazzato. Al 49′ c’è la meta di Boni ma l’azione è viziata da un evidente in avanti e la marcatura non viene convalidata.
E’ validissima invece la meta di Simmonds, quella del bonus, bravissimo ad accelerare in uscita da una touche in cui la difesa italiana non era schierata al meglio.
Azzurri però che non ci stanno a mollare e che spingono per trovare una meta, che arriva con Bellini al 57′. Al 67′ è Ford che marca una meta davvero bella per costruzione. Al 75′ Va in meta Simmonds ancora una volta, poi al 77′ è la volta di Nowell
Tra sei giorni la sfida di Dublino contro l’Irlanda. A domani, forse. Dipende da come sto.
Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Renato Giammarioli, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luca Bigi, 17 Nicola Quaglio, 18 Tiziano Pasquali, 19 George Biagi, 20 Maxime Mbanda’, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward
Mete: Benvenuti (20′), Bellini (57′)
Conversioni: Allan (21′)
Punizioni: Allan (39′)
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Ben Te’o, 12 Owen Farrell, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Sam Simmonds, 7 Chris Robshaw, 6 Courtney Lawes, 5 Maro Itoje, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Jamie George, 17 Alec Hepburn, 18 Harry Williams, 19 George Kruis, 20 Sam Underhill, 21 Danny Care, 22 Jonathan Joseph, 23 Jack Nowell
Mete: Watson (3′, 11′), Farrell (25′), Simmonds (52′, 75′), Ford (67′), Nowell (77′)
Conversioni: Farrell (26′, 53′, 68′, 76′)
Punizioni: Farrell (47′)




