Test-match, oggi parla il campo: a Catania è tempo di Italia-Fiji

ph. Sebastiano Pessina

Alle 15 (diretta tv su DMAX) gli azzurri in campo in una partita importante e insidiosa. Ma oggi il menu è ricchissimo: Inghilterra-Argentina, Galles-Australia, Irlanda-Sudafrica, Francia-All Blacks. Qui la guida con tutte le info.

In realtà il lungo fine settimana di rugby è iniziato ieri sera con Barbarians-Tonga in quel di Limerick (27-24 per la selezione bianconera che ha schierato Simone Favaro titolare) e con la sfida tra French Barbarians e i Maori All Blacks (a Bordeaux hanno vinto i transalpini 19 a 15). Oggi poi non ne parliamo, ma per noi conta soprattutto quello che succederà al Massimino di Catania, dove l’Italia aspetta le Fiji. Una gara che sulla carta è la meno complicata del nostro novembre, ma solo sulla carta, e infatti Sergio Parisse non si fida: “è la gara più difficile di novembre. Sappiamo come gioca l’Argentina, conosciamo il rugby del Sudafrica: da Fiji non sai mai cosa aspettarti, sono molto liberi sul campo e ogni disattenzione difensiva, contro di loro, può essere pagata a caro prezzo. Inoltre, rispetto al passato, hanno dato maggiore organizzazione al loro gioco, sono più preparati di prima ed hanno imparato ad essere dominanti anche nelle fasi statiche, che hanno costituito in passato il loro punto debole”. Così il nostro capitano, che ha le idee chiarissime anche sull’Italia: “Non andiamo in campo per giocare bene e perdere: vogliamo vincere ma, per riuscirci, dobbiamo esprimere una prestazione di qualità. Non siamo una squadra che può vincere giocando male o in modo mediocre, per portare a casa il risultato dobbiamo esprimere prestazioni importanti”. Tra qualche ora il primo verdetto.

Ma oggi tutta la parte di Ovalia che conta è in campo. A Twickenham l’Inghilterra di Eddie Jones vuole fare altri step di avvicinamento agli All Blacks affrontando l’Argentina meno brillante degli ultimi anni, ma mai dare per morti i Pumas. Il Galles ospita l’Australia in una sfida che non ha certo bisogno di presentazioni, così come non ne servono a Irlanda-Sudafrica. La Scozia inizia il suo mese di novembre con Tonga, da segnalare anche Georgia-Canada e Germania-Brasile (no, non stiamo parlando di calcio), ma il piatto forte di giornata arriva di sera: a Parigi si affrontano Francia e Nuova Zelanda, i più forti del mondo – gli All Blacks – contro una nazionale che da diversi, forse troppi, anni è alla ricerca di una sua identità ma che ha nelle sue corde qualunque tipo di exploit. Che dire: buon divertimento.
Di seguito orari, eventuali appuntamenti tv e formazioni di tutti i match di oggi.

Catania, ore 15: Italia-Fiji (diretta tv su DMAX, prima della gara Rugby Social Club a partire dalle 14 e 15)
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Leonardo Sarto, 13 Tommaso Boni, 12 Tomasso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Federico Zani, 18 Dario Chistolini, 19 Marco Lazzaroni, 20 Giovanni Licara, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Matteo Minozzi
Fiji: 15 Kini Murimurivalu, 14 Josua Tuisova, 13 Asaeli Tikoirotuma, 12 Jale Vatubua, 11 Timoci Nagusa, 10 Ben Volavola, 9 Frank Lomani, 8 Nemani Nagusa, 7 Akapusi Qera (c), 6 Semi Kunatani, 5 Leone Nakarawa, 4  Apisalome Ratuniyarawa, 3 Manasa Saulo, 2 Tuapati Talemaitoga, 1 Campese Ma’afu
Riserve: 16 Sunia Koto, 17 Peni Ravai, 18 Ropate Rinakama, 19 Sikeli Nabou, 20 Mosese Voka, 21 Henry Seniloli, 22 Levani Botia, 23 Vereniki Goneva

Edimburgo, ore 15.30: Scozia-Samoa
Scotland: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Lee Jones, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Ben Toolis, 3 Willem Nel, 2 Stuart McInally, 1 Darryl Marfo
Riserve: 16 George Turner, 17 Jamie Bhatti, 18 Zander Fagerson, 19 Tim Swinson, 20 Cornell Du Preez, 21 Henry Pyrgos, 22 Pete Horne, 23 Chris Harris
Samoa: 15 Ahsee Tuala, 14 Paul Perez, 13 Kieron Fonotia, 12 Reynold Lee-Lo, 11 David Lemi, 10 Tim Nanai Williams, 9 Pele Cowley, 8 Jack Lam, 7 TJ Ioane, 6 Piula Fa’asalele, 5 Chris Vui (c), 4 Josh Tyrell, 3 Donald Brighouse, 2 Manu Leiataua, 1 Jordan Lay
Riserve: 16 Motu Matu’u, 17 James Lay, 18 Hisa Sasagi, 19 Fa’Atiga Lemalu, 20 Ofisa Treviranus, 21 Mealani Matavao, 22 Aj Alatimu, 23 Alapati Leiua

Londra, ore 16: Inghilterra-Argentina (diretta tv su SkySport 2)
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Henry Slade, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Nathan Hughes, 7 Sam Underhill, 6 Chris Robshaw, 5 George Kruis, 4 Courtney Lawes, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Jamie George, 17 Ellis Genge, 18 Harry Williams, 19 Joe Launchbury, 20 Sam Simmonds, 21 Danny Care, 22 Alex Lozowski, 23 Semesa Rokoduguni
Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Ramiro Moyano, 13 Matias Moroni, 12 Santiago Gonzalez Iglesias, 11 Emiliano Boffelli, 10 Juan Martin Hernandez, 9 Martin Landajo, 8 Tomas Lezana, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Matias Alemanno, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Santiago Garcia Botta
Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Enrique Pieretto, 19 Benjamin Macome, 20 Leonardo Senatore, 21 Gonzalo Bertranou, 22 Nicolas Sanchez, 23 Sebastian Cancellere

Cardiff, ore 16: Galles-Australia
Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 Liam Williams, 13 Jonathan Davies, 12 Owen Williams, 11 Steff Evans, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau, 7 Josh Navidi, 6 Aaron Shingler, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Kristian Dacey, 17 Nicky Smith, 18 Leon Brown, 19 Cory Hill, 20 Sam Cross, 21 Aled Davies, 22 Owen Watkin, 23 Hallam Amos
Australia: 15 Kurtley Beale, 14 Marika Koroibete, 13 Tevita Kuridrani, 12 Samu Kerevi, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rob Simmons, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Stephen Moore, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Matt Philip, 20 Ben McCalman, 21 Nick Phipps, 22 Karmichael Hunt, 23 Henry Speight

Dublino, ore 18.30: Irlanda-Sudafrica
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Andrew Conway, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Cian Healy
Riserve: 16 Rob Herring, 17 Dave Kilcoyne, 18 John Ryan, 19 James Ryan, 20 Rhys Ruddock, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Darren Sweetnam
Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Dillyn Leyds, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Francois Louw, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Coenie Oosthuizen, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Wilco Louw, 19 Franco Mostert, 20 Uzair Cassiem, 21 Rudy Paige, 22 Handré Pollard, 23 Francois Venter

Parigi, ore 20.45: Francia-Nuova Zelanda (diretta Eurosport 1)
Francia: 15 Nans Ducuing, 14 Teddy Thomas, 13 Geoffrey Doumayrou, 12 Mathieu Bastareaud, 11 Yoann Huget, 10 Anthony Belleau, 9 Antoine Dupont, 8 Louis Picamoles, 7 Kevin Gourdon, 6 Judicael Cancoriet, 5 Paul Gabrillagues, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Clement Maynadier, 17 Raphael Chaume, 18 Daniel Kotze, 19 Paul Jedrasiak, 20 Anthony Jelonch, 21 Baptiste Serin, 22 Francois Trinh-Duc, 23 Damian Penaud
Nuova Zalanda: 15 Damian McKenzie, 14 Waisake Naholo, 13 Ryan Crotty, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Vaea Fifita, 5 Sam Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Kane Hames
Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Scott Barrett, 20 Matt Todd, 21 TJ Perenara, 22 Lima Sopoaga, 23 Anton Lienert-Brown

Tanti cambi e una strada su cui bisogna tornare a correre: Treviso visita gli Scarlets

Calcio d’inizio in Galles alle 20 e 35 italiane e in diretta web su Eurosport Player. Padroni di casa che finora hanno perso solo una partita e sono primi in classifica

L’ottava giornata del torneo celtico si apre stasera con tre partite: i Warriors di Glasgow ospitano il Leinster, il Munster attende in casa i Dragons mentre la Benetton Treviso va a far visita agli Scarlets. Partita di quelle davvero complicate per i veneti che affronteranno la squadra prima nel loro girone, che finora ha infilato 6 vittorie in 7 gare (ha perso solo in casa dell’Ulster 27-20) mettendo assieme un bottino da 30 punti.
Treviso al Parc Y Scarlets è chiamata a dare una risposta dopo l’opaca prova interna contro Edimburgo e si presenta con una formazione molto diversa rispetto a una settimana fa: estremo è Hayward, Bronzini ed Esposito saranno le ali, Benvenuti e Brex i centri mentre in cabina di regia partono Bronzini e McKinley. Moltissime le novità tra gli avanti, con una prima linea composta da Traore, Pasquali e Baravalle, Zanni e Ruzza in seconda con la terza linea composta da Whetu Douglas, Nasi Manu e Robert Barbieri.
Tra i gallesi rientra Barclay mentre la coppia di mediani è inedita: Dan Jones e Jonathan Evans.
Calcio d’inizio alle 20.35 italiane, incontro che verrà trasmesso sulla piattaforma Eurosport Player.
Il fine settimana propone un ricco menu ovale: le Zebre a Cardiff contro i Blues sabato sera, anticipata nel pomeriggio dalla 5a giornata dell’Eccellenza (Viadana-Calvisano e Fiamme Oro-Petrarca in programma); sempre domani a Twickenham ci sono i Barbarians contro gli All Blacks, senza dimenticare Giappone-Australia, ma il sottoscritto oggi va a Lucca Comics dove rimarrà per il fine settimana e quindi le trasmissioni fino a lunedì si interrompono già ora.

Scarlets: 15 Johnny McNicholl, 14 Tom Prydie, 13 Hadleigh Parkes, 12 Scott Williams (c), 11 Paul Asquith, 10 Dan Jones, 9 Jonathan Evans, 8 John Barclay, 7 Will Boyde, 6 Tadhg Beirne, 5 David Bulbring, 4 Lewis Rawlins, 3 Werner Kruger, 2 Ryan Elias, 1 Dylan Evans
Riserve: 16 Taylor Davies, 17 Rhys Fawcett, 18 Simon Gardiner, 19 Tom Price, 20 Josh Macleod, 21 Declan Smith, 22 Rhys Jones, 23 Steff Hughes

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Ignacio Brex, 11 Andrea Bronzini, 10 Ian McKinley, 9 Giorgio Bronzini, 8 Robert Barbieri (c), 7 Nasi Manu, 6 Whetu Douglas, 5 Federico Ruzza, 4 Alessandro Zanni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Tomas Baravalle, 1 Cherif Traore
Riserve: 16 Federico Zani, 17 Alberto De Marchi, 18 Filippo Filippetto, 19 Marco Lazzaroni, 20 Sebastian Negri, 21 Edoardo Gori, 22 Alberto Sgarbi, 23 Luca Sperandio
16 Federico Zani, 17 Alberto De Marchi, 18 Filippo Filippetto, 19 Marco Lazzaroni, 20 Sebastian Negri, 21 Edoardo Gori, 22 Alberto Sgarbi, 23 Luca Sperandio

Pro14: gli Ospreys respingono l’orgoglio e la grinta delle Zebre (22-13)

Dal profilo twitter delle Zebre

A Swansea grande secondo tempo dei bianconeri che sfiorano rimonta e impresa: padroni di casa che riescono a mettere fine alla partita solo al 78′ con una meta di Giles. Di Canna tutti i punti della squadra italiana

E se i travagli di una estate difficilissima si trasformano in benzina e carattere? Beh, succede che le Zebre si presentano a Swansea al cospetto dei più forti e meglio organizzati Ospreys e rischiano il colpaccio. Nella partita che dà il via alla loro Guinness Pro14 2017/2018 i bianconeri sono protagonisti di una grande rimonta ma al 78′ una meta di Giles toglie loro anche quel punto di bonus difensivo che sarebbe stato ampiamente meritato. Peccato.
Gara senza nessuna copertura televisiva e che inizia sotto il segno dei padroni di casa che con una meta in apertura di primo tempo e una in chiusura vanno al riposo sul 15-3. Nella ripresa le Zebre non mollano un metro e recuperano terreno grazie ai calci e alla meta di Canna: al 70′ sono a -2 dai gallesi che non riescono più a marcare punti fino al 78′, quando Giles trova la doppietta personale e la meta che chiude la gara.
Finisce 22 a 13 i bianconeri non possono non avere l’amaro in bocca, visto che sfugge loro anche il punto di bonus difensivo. Un grande applauso comunque ai giocatori e allo staff tecnico: magari gli Ospreys pensavano di fare una passeggiata contro una squadra con tantissim problemi extra-sportivi, non lo sappiamo, di certo le Zebre hanno dimostrato di voler vendere la pelle a carissimo prezzo. Atteggiamento mentale perfetto, quello che – ahimé – non ha invece mostrato il Benetton Treviso.

Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Ben John, 12 Cory Allen, 11 Jeff Hassler, 10 James Hook, 9 Tom Habberfield (c), 8 Dan Baker, 7 Justin Tipuric, 6 Olly Cracknell, 5 Rory Thornton, 4 Bradley Davies, 3 Ma’afu Fia, 2 Sam Parry, 1 Paul James
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Nicky Smith, 18 Rhodri Jones, 19 Lloyd Ashley, 20 James King, 21 Reuben Morgan-Williams, 22 Sam Davies, 23 Kieron Fonotia
Mete: Giles (6′, 78′), Fia (37′)
Conversioni: Hook (38′), Davies (79′)
Punizioni: Hook (21′)

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Mattia Bellini, 12 Tommaso Castello (c), 11 Gabriele Di Giulio, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Giovanni Licata, 7 Renato Giammarioli, 6 Derick Minnie, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Leonard Krumov, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Boni, 23 Ciaran Gaffney
Mete: Canna (69′)
Conversioni: Canna (70′)
Punizioni: Canna (8′, 41′)

Pro14: Munster si sbarazza di Treviso in un tempo, Zebre al debutto in casa Ospreys

Tommaso Castello

In Irlanda i veneti battuti 34-3 in una partita mai in equilibrio, con i padroni che ottengono il bonus in 31 minuti. Oggi alle 15.30 bianconeri di scena a Swansea (nessuna copertura tv)

Gara a senso unico a Cork con la Red Army che si prende il bonus nel giro di mezz’ora e un primo tempo che si chiude sul 27 a 3 per gli irlandesi. Non che si chiedesse chissà che cosa agli uomini allenati da Kieran Crowley ma la prestazione di ieri sera ha mostrato una Benetton spesso confusa, incapace di attaccare e poco attenta in difesa. Partita in cui c’è davvero poco da salvare. Inutile girarci attorno: un brutto inizio di stagione per i biancoverdi dai quali ci si attendeva un atteggiamento diverso, più propositivo, e una capacità di creare gioco che però non si è vista, almeno ieri sera.

Gli altri risultati delle gare giocate venerdì:
Cardiff Blues – Edimburgo 10-20
Ulster – Cheetahs 42-19

Munster: 15 Andrew Conway, 14 Darren Sweetnam, 13 Chris Farrell, 12 Jaco Taute, 11 Alex Wootton, 10 Tyler Bleyendaal (c), 9 Duncan Williams, 8 Liam O’Connor, 7 Rhys Marshall, 6 Stephen Archer; 5 Jean Kleyn, 4 Billy Holland, 3 Sean O’Connor, 2 Tommy O’Donnell, 1 Jack O’Donoghue
Riserve: 16 Mike Sherry, 17 Brian Scott, 18 Ciaran Parker, 19 Fineen Wycherley, 20 Robin Copeland, 21 James Hart, 22 Ian Keatley, 23 Dan Goggin
Mete: Jean Kleyn (9′, 49′), Tyler Bleyendaal (13′), Darren Sweetnam (26′), Alex Wootton (31′), Conway (35′)
Conversioni: Tyler Bleyendaal (10′, 50′)
Benetton Treviso: 15  Ian McKinley, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Tommaso Allan, 11 Edoardo Gori, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Whetu Douglas, 7 Sebastian Negri, 6 Francesco Minto, 5 Marco Lazzaroni, 4 Dean Budd (c), 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Engjel Makelara, 17 Alberto De Marchi, 18 Marco Riccioni, 19 Federico Ruzza, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, 22 Alberto Sgarbi, 23 Tiziano Pasquali
Punizioni: Marty Banks (20)

OSPREYS-ZEBRE
E oggi alle 15.30 italiane tocca alle Zebre fare il loro debutto nella stagione 2017/2018 della Guinness Pro14. I bianconeri, reduci da una estate che definire travagliata è un eufemismo, sono attesi al Liberty Stadium di Swansea dagli Ospreys, trasferta non tra le più semplici…
Rispetto alla squadra che poco più di una settimana fa ha superato il Benetton Treviso nell’unico test di preparazione coach Bradley schiera Gabriele Di Giulio al posto dell’infortunato Venditti mentre in terza linea debutta Giovanni Licata, permit player delle Fiamme Oro. Poco da dire: in bocca al lupo Zebre.
Oggi si giocano altre tre partite:
Dragons – Leinster
Scarlets – Kings
Connacht – Glasgow Warriors

Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Ben John, 12 Cory Allen, 11 Jeff Hassler, 10 James Hook, 9 Tom Habberfield (c), 8 Dan Baker, 7 Justin Tipuric, 6 Olly Cracknell, 5 Rory Thornton, 4 Bradley Davies, 3 Ma’afu Fia, 2 Sam Parry, 1 Paul James
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Nicky Smith, 18 Rhodri Jones, 19 Lloyd Ashley, 20 James King, 21 Reuben Morgan-Williams, 22 Sam Davies, 23 Kieron Fonotia
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Mattia Bellini, 12 Tommaso Castello (c), 11 Gabriele Di Giulio, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Giovanni Licata, 7 Renato Giammarioli, 6 Derick Minnie, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Leonard Krumov, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Boni, 23 Ciaran Gaffney

Pro14: una stagione celtica importante ma con tanti punti interrogativi

Guinness Pro14

Facciamo il punto della situazione a pochi giorni dal via del torneo: come sono messe le nostre squadre? Cosa dobbiamo aspettarci? L’Italia ci arriva forse con la migliore struttura da quando è nell’avventura celtica, ma i temi fondamentali li abbiamo davvero affrontati? Intanto, come ormai purtroppo da tradizione, la copertura tv ancora non c’è

Pochi giorni, pochissimi, è il torneo celtico darà il via all’edizione 2017/2018, una edizione a suo modo storica perché vede il numero delle sue squadre passare da 12 a 14 grazie all’ingresso di due franchigie sudafricane, i Kings e i Cheetahs.
Che torneo andremo a vedere? Difficile dirlo, molto difficile. Un po’ perché sono almeno tre anni che alla fine ad alzare il trofeo è una squadra che alla vigilia della competizione non era certo la più quotata nei pronostici: Glasgow Warriors, Connacht e – lo scorso maggio – gli Scarlets, formazioni che oltretutto hanno meritato la vittoria finale superando nella sfida conclusiva Munster (due volte) e Leinster, ovvero le due realtà che possono contare su una storia e una tradizione che nel torneo celtico probabilmente non hanno pari.
Poi bisogna considerare la presenza – appunto – delle due squadre sudafricane attorno alle quali c’è grande curiosità e che, non dimentichiamolo, fino a qualche mese fa militavano nel Super Rugby, non esattamente l’ultimo dei tornei.
Infine bisognerà tenere conto anche dell’effetto British & Irish Lions, che ha sicuramente fiaccato le energie fisiche e soprattutto nervose di molti protagonisti importanti che potrebbero vivere momenti di difficoltà soprattutto nei primi mesi di competizione. Sotto quest’ultimo aspetto le due scozzesi partono avvantaggiate, ma si tratta comunque di opinioni che probabilmente lasciano un po’ il tempo che trovano.

Irlandesi, scozzesi, gallesi e sudafricane. Bene, ma le italiane? Oggi, martedì 29 agosto, un discorso che abbia un minimo di senso lo si può fare solo sul Benetton Treviso perché la situazione in casa Zebre è rimasta piuttosto caotica per gran parte dell’estate ed è andata chiarendosi solo nelle ultime settimane. A Parma c’è una rosa ancora non definitiva e un nuovo staff tecnico che ha iniziato a lavorare da troppo poco tempo, ma a volte le difficoltà esterne sono quelle che meglio compattano i giocatori che trovano in queste situazioni complicate ulteriori stimoli. Speriamo. Alle Zebre quest’anno non si può chiedere nulla di più di metterci tutto l’impegno possibile in ogni partita e di iniziare un percorso che inevitabilmente sarà lungo e accidentato. Tutto quello che verrà sarà guadagnato.

Il discorso cambia non poco per il Benetton Treviso, chiamato quest’anno invece a dare un segnale importante. Non si chiedono risultati eclatanti, ma una crescita netta e indiscutibile, un approccio alle partite che non sia discontinuo come quello messo in mostra nelle ultime stagioni. La rosa biancoverde sulla carta è migliorata (dall’infermeria sono arrivate ieri però brutte notizie per Quaglio e Gega: lesione al legamento collaterale del ginocchio destro per il primo, rottura del legamento crociato e del collaterale mediale del ginocchio destro per il secondo) ed è più completa rispetto alla scorsa stagione, lo staff tecnico è ora nel pieno di una cammino che – parere personalissimo – dovrebbe dare i suoi frutti migliori l’anno prossimo, ma già nei prossimi mesi i veneti potrebbero portarsi a casa scalpi importanti e togliersi delle belle soddisfazioni. Almeno sulla carta.

Infine due riflessioni su questo Pro14. La prima è più generale, ovvero sul cosa vuole diventare questo torneo che si è proiettato verso un allargamento (che potrebbe non essere terminato) dovuto più a ragioni di sopravvivenza economica che non di necessità tecnico-agonistica. Il rischio di implosione nel medio periodo c’è, inutile far finta di nulla, ma chissà l’arrivo delle sudafricane potrebbe portare anche dei vantaggi, molto dipenderà anche dall’atteggiamento mentale di Cheetahs e Kings. A fine stagione potremo trarre un primo vero bilancio.
La seconda riflessione riguarda la nostra partecipazione al Pro14: l’edizione 2017/2018 è forse quella che ci vede ai nastri di partenza in maniera più strutturata e coerente da quando prendiamo parte all’avventura celtica grazie soprattutto all’arrivo di Conor O’Shea, sempre più al centro dell’Alto Livello del nostro movimento. Il preparatore fisico in comune, le accademie collegate alle due selezioni celtiche sono segnali importanti e sensati (per i quali non è che bisognava poi avere chissà quale lampo di genio, O’Shea ha semplicemente usato il buon senso che per troppi anni è stato lasciato in un cassetto). Ancora per quest’anno però nessun doppio tesseramento con i club dell’Eccellenza, un tema che solleva sicuramente alcuni problemi che però sono tutt’altro che irrisolvibili. Basterebbe volerlo da parte di tutti.
A fronte di questa (finalmente!) preparazione rimane comunque sul tavolo il tema di sempre, ovvero quanto davvero convenga la partecipazione a un torneo sotto il profilo del rapporto tra costi e benefici. La domanda è sempre quella: a fronte degli esborsi e dell’impoverimento del nostro domestic abbiamo avuto dei vantaggi economici o tecnico/agonistici tali da giustificare le spese sostenute?

Ps: a oggi il Pro14 non ha una copertura televisiva, ma pure questa non è una novità. Purtroppo.

Il programma della prima giornata del torneo:
1 settembre
Cardiff Blues – Edimburgo
Munster – Benetton Treviso
Ulster – Cheetahs
2 settembre
Ospreys – Zebre
Dragons – Leinster
Scarlets – Kings
Connacht – Glasgow Warriors