Un pomeriggio da dea bendata: la fortuna aiuta l’U20 e ci mette lo zampino (un po’) nei sorteggi europei

Telegrafico:
– la nazionale U20 si giocherà le semifinali del Mondiale Juniores tra il 5° e l’8° posto, prima volta della sua storia. A spingerci, nonostante il ko con la Scozia (di un solo punto) è stato il Sudafrica che ha travolto l’Argentina 72 a 14: la differenza punti premia gli azzurrini (-42 contro i -48 dei pumitas, che chiudono al nono posto).

– Champions Cup e Challenge Cup: si sono svolti i sorteggi dei gironi delle due principali competizioni europee per club della stagione 2017/2018, Zebre e Benetton – pur nella difficoltà, e più i veneti che non i bianconeri – non possono lamentarsi più di tanto:

Champions Cup
Pool 1: Wasps, La Rochelle, Ulster, Harlequins
Pool 2: Clermont, Saracens, Ospreys, Northampton Saints
Pool 3: Exeter, Leinster, Montpellier, Glasgow Warriors
Pool 4: Munster, Racing 92, Leicester, Castres
Pool 5: Scarlets, Tolone, Bath, Benetton Treviso

Challenge Cup
Pool 1: Newcastle, Dragons, Bordeaux, Enisei
Pool 2: Cardiff, Sale, Lione, Tolosa
Pool 3: Gloucester, Pau, Zebre Agen
Pool 4: Stade Francais, Edimburgo, London Irish, Krasny Yar
Pool 5: Brive, Connacht, Worcester, Oyonnax

Mondiale U20: la Scozia la spunta sull’Italia (17-16). O’Shea annuncia il XV per sabato: esordiscono Budd e Bigi

ph. Fotosportit/FIR

In Georgia prova gagliarda dell’U20 che può recriminare su qualche suo errore di troppo ma alla fine a dominare è l’amaro in bocca per una vittoria mancata di un nulla e che avrebbe portato a un risultato storico nel torneo. Intanto è stata annunciata la formazione italiana che a Singapore affronterà proprio la Scozia

Disclaimer: sono al lavoro e lo streaming ballerino non mi ha aiutato un granché nel seguire la partita. Quindi solo pochi accenni.
Partita combattuta, gli azzurri inseguono per quasi tutto il primo tempo ma non mollano mai l’avversario che lascia per strada qualche punto per una conversione e un piazzato non realizzato. Si va al riposo sul 12 a 10 per gli scozzesi.
Nel secondo tempo Italia che sembra più quadrata, non trova la via della meta ma si porta sul 12-16 grazie a due calci da fermo di Rizzi. Al 65′ la zampata scozzese con la meta di Dodd grazie a una maul avanzante nata da una touche sulla quale la difesa azzurra si è fatta un po’ sorprendere: il XV del cardo va a +1. Partita che diventa frenetica, con diversi errori da una parte e dall’altra ma con due squadre che sostanzialmente si equivalgono e che non si nascondono.
al 71′ occasione colossale per Zanon per marcare una meta ma il centro viene letteralmente scaraventato fuori dal campo a un niente dalla linea bianca. L’Italia spinge fino alla fine ma a vincere è la Scozia 17 a 16.

Italia U20: 15 Massimo Cioffi, 14 Andrea De Masi, 13 Marco Zanon, 12 Dario Schiabel, 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Antonio Rizzi, 9 Charly Vincenzo Trussardi, 8 Giovanni Licata, 7 Michele Lamaro, 6 Jacopo Bianchi, 5 Lorenzo Masselli, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Massimo Ceciliani, 1 Danilo Fischetti
Riserve: 16 Alberto Rollero, 17 Daniele Rimpelli, 18 Dante Gavrilita, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Lodovico Manni, 21 MatteoMaria Panunzi, 22 Filippo Di Marco, 23 Andrea Bronzini
Mete: Zanon (7′)
Conversioni:
Punizioni: Rizzi (36′, 51′, 58′)

Scozia U20: 15 Blair Kinghorn, 14 Robbie Nairn, 13 Ross McCann, 12 Stafford McDowall, 11 Darcy Graham, 10 Connor Eastgate, 9 Andrew Simmers, 8 George Thornton, 7 Fraser Renwick, 6 Adam Nicol, 5 Alex Craig, 4 Callum Hunter-Hill, 3 Luke Crosbie, 2 Matt Fagerson, 1 Tom Dodd
Riserve: 16 Robbie Smith, 17 Fergus Bradbury, 18 Ross Dunbar, 19 Hamish Bain, 20 Archie Erskine, 21 Charlie Shiel, 22 Josh Henderson, 23 Patrick Anderson
Mete: Nairn (6′), Crosbie (15′), Dodd (65′)
Conversioni: Eastgate (16′)
Punizioni:

 

Intanto Conor O’Shea ha annunciato il XV con cui l’Italia giocherà sabato a Singapore contro la Scozia. Due debutti in maglia azzurra tra i titolari, Dean Budd e Luca Bigi. Il comunicato FIR:

Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che sabato 10 giugno (ore 20 locali, le 14 in Italia, diretta DMAX dalle ore 13.55) affronterà la Scozia nel test-match inaugurale del tour estivo che, nelle settimane a venire, porterà gli Azzurri ad affrontare le Fiji il 17 giugno a Suva e l’Australia il 24 giugno a Brisbane.

Due esordienti ed alcuni ritorni nel XV scelto da O’Shea, che consegna la maglia da titolare dal primo minuto al seconda linea della Benetton Rugby Dean Budd, al debutto internazionale all’alba dei 31 anni, ed al tallonatore biancoverde Luca Bigi, mentre il terzo esordiente di giornata, pronto ad entrare dalla panchina, è il pilone sinistro Federico Zani.

Rientrano nel XV titolare per la sfida agli highlanders, dopo aver saltato per infortunio il 6 Nazioni, l’ala Leonardo Sarto ed il pilone destro Simone Ferrari, mentre Robert Barbieri ritrova la maglia azzurra ad un anno esatto dalla sua ultima apparizione, a Santa Fè contro l’Argentina.

Nella linea dei trequarti si rivede in campo dall’inizio il primo centro Tommaso Boni, alla seconda gara da titolare dopo il debutto di Toronto della scorsa estate, in coppia con Michele Campagnaro, fresco di titolo nella Premiership inglese con gli Exeter Chiefs.

Cabina di regia, in una linea dei trequarti che annovera sei atleti provenienti dall’Accademia su sette titolari, affidata alla coppia formata da Allan all’apertura e da capitan Gori come mediano di mischia.

Il XV schierato da O’Shea è uno dei più giovani schierati dall’Italia nelle ultime stagioni, con una media di 19 presenze internazionali, con un’età media dei trequarti di 24 anni.

Italia e Scozia si affrontano, sabato al National Stadium, per la ventottesima volta nella propria storia, con un bilancio di otto successi azzurri e diciotto scozzesi.

Questa la formazione dell’Italia per la partita di sabato:

15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 11 caps)*
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 11 caps)*
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 29 caps)*
12 Tommaso BONI (Zebre Rugby, 2 caps)*
11 Leonardo SARTO (Glasgow Warriors, 30 caps)*
10 Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 30 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Rugby, 61 caps)* – capitano
8 Robert Julian BARBIERI (Benetton Rugby, 40 caps)
7 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 8 caps)*
6 Francesco MINTO (Benetton Rugby, 33 caps)
5 Dean BUDD (Benetton Rugby, esordiente)
4 Marco FUSER (Benetton Rugby, 21 caps)*
3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 2 caps)
2 Luca BIGI (Benetton Rugby, esordiente)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 14 caps)*

a disposizione
16 Ornel GEGA (Benetton Rugby, 12 caps)
17 Federico ZANI (Benetton Rugby, esordiente)
18 Pietro CECCARELLI (Zebre Rugby, 7 caps)
19 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 12 caps)
20 Abraham STEYN (Benetton Rugby, 11 caps
21 Marcello VIOLI (Zebre Rugby, 3 caps)*
22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 20 caps)
23 Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 42 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia Nazionale FIR “Ivan Francescato”

Dall’U20 al Seven senza dimenticare Lions, Top 14 e le ragazze: tiriamo le fila di un lungo week-end

Per gli azzurrini ko netto contro i Baby Blacks ma anche la conquista di un importantissimo punto di bonus offensivo. Le ragazze del Valsugana conquistano lo scudetto per la terza volta consecutiva mentre in Russia ottimo 4° posto della nazionale seven. I Lions stentano ma vincono contro i New Zealand Barbarians, a Parigi il Clermont batte Tolone e conquista il titolo di campione di Francia

Come (forse) sapete ho staccato la spina per qualche giorno, ma di cose ovali ne sono successe un po’ nel fine settimana. Eccole, in ordine sparso.

NAZIONALE U20
Dopo la sofferta ma bella vittoria sull’Irlanda gli azzurrini hanno affrontato la Nuova Zelanda al Mondiale di categoria che si sta svolgendo in Georgia. Gara ovviamente fuori dalla nostra portata ma in cui i ragazzi di Troncon e Orlandi si sono comportati comunque bene, offrendo una prova gagliarda anche se non sempre affrontata con la giusta fredezza mentale (ma è facile dirlo se ti trovi dietro a una tastiera, un po’ meno farlo sul campo…). A Kutaisi è finita 68 a 26 per i Baby Blacks, tanto a poco insomma, ma l’Italia ha conquistato un punto di bonus offensivo importantissimo e che dà grande morale in vista della partita di giovedì (ore 11 del mattino) contro la Scozia, match in cui i nostri ragazzi si giocheranno il secondo posto nel girone: vado a memoria e potrei sbagliarmi ma credo sarebbe un risultato storico, finora mai raggiunto in questa manifestazione.
La Scozia ha battuto l’Irlanda 32-28, con un gap quindi appena superiore a quello che ha assicurato l’affermazione all’Italia ma è riuscita a contenere un po’ di più i neozelandesi nella partita inaugurale, persa dal XV del cardo 42-20. All’ultimo Sei Nazioni di categoria la Scozia ci ha battuto 38-17 però l’Italia vista finora in Georgia ha dimostrato di avere cuore e determinazione, con un pizzico di ordine e fortuna superare la Scozia non è una missione impossibile.

BRITISH & IRISH LIONS
La serie vera e propria con gli All Blacks inizierà solo il 24 giugno ma la selezione formata da giocatori di Inghilterra, Galles, Irlanda e Scozia ha già “assaggiato” i campi della terra dei Maori: all’Okara Park di Whangarei i Lions hanno superato i New Zealand Barbarians 13 a 7 al termine di una gara davvero tosta in cui i padroni di casa hanno messo a dura prova le ancora inevitabilmente labili alchimie di una squadra che per quanto fortissima nei singoli ha bisogno di tempo per conoscersi. Sotto di 4 punti alla fine del primo tempo (7-3) i Lions ribaltano nel secondo tempo il risultato con la meta di Watson trasformata da Farrell e a un piazzato di Laidlaw.
Squadra che ha bisogno di giocare per crescere e che ha subito l’occasione per farlo: il 7 giugno appuntamento all’Eden Park di Auckland contro i Blues.

SERIE A FEMMINILE
Valsugana ancora campione d’Italia. Nella finale di Calvisano le venete hanno battuto Colorno con un 32 a 0 che non lascia spazio a molte discussioni. Per le biancocelesti, che in regular season erano state battute ben due volte dalle emiliane, è il terzo scudetto consecutivo: cinque le mete marcate, due – quella in apertura e quella in chiusura – portano il nome di Valentina Ruzza, sorella del nazionale azzurro Federico.

NAZIONALE MASCHILE SEVEN
Buone notizie da Mosca, dove si è giocata la prima tappa delle Men’s Sevens Grand Prix Series organizzate da Rugby Europe. Per gli azzurri allenati da Vilk nella giornata di sabato due vittorie contro Spagna (14-0) e Polonia (31-10) e una sconfitta contro la Russia (27 a 0). Un tabellino di marcia che ha spalancato le porte dei quarti all’Italia, che domenica ha affrontato la Francia, superandola 28-19. In semifinale troviamo di nuovo la Spagna che però stavolta ci supera nettamente: 26 a 0. Azzurri che poi perdono la finale per il terzo posto contro i padroni di casa, che si impongono 31 a 12.
Italia che chiude con un ottimo quarto posto: chissà dove potremmo arrivare con un vero e proprio torneo nazionale di rugby a 7…

TOP 14
Quante finali ha pero il Clermont in questi anni? Tante, tantissime (e non raccontatelo a me che sono pure simpatizzante juventino…), l’ultima è stata quella di Champions Cup lo scorso 13 maggio contro i Saracens. Ieri sera allo Stade de France però i giallo blu hanno domato il Tolone alla fine di una partita tirata e molto bella, una battaglia finita 22 a 16 e che ha consegnato il titolo di campione di Francia proprio al Clermont che conquista così il suo secondo “scudetto” dopo quello del 2010. Una meta per parte – Raka e Tuisova – entrambe nel primo tempo e poi il 100% sui calci da fermo per i vincitori.
Tolone che si inchina al termine di una partita intensissima ma che arriva comunque seconda al termine di una stagione strana e tormentata.

Quello step tra U20 e nazionale maggiore che è troppo lento e troppo alto

Ieri gli azzurrini hanno colto alla giornata inaugurale del Mondiale Juniores che si sta giocando in Georgia una bella e importante vittoria sull’Irlanda che era sfuggita di nulla all’ultimo Sei Nazioni di categoria. Per cancellare i “ma” un’affermazione non basta

Oggi lo spunto me lo avete dato voi, con un commento all’articolo di ieri (a proposito: ragazzi, fate i bravi…). Un lettore ha infatti postato le formazioni delle finaliste dell’edizione 2001, che si tenne qui in Italia. Ad affrontarsi a Padova furono Inghilterra e Baby Blacks, con questi ultimi che si imposero 22-33.
Ve le riporto così come sono state postate dal lettore:

Inghilterra: 1 Mako Vunipola 2 Mikey Haywood 3 Henry Thomas 4 Joe Launchbury 5 Charlie Matthews 6 Sam Jones 7 Matt Kvesic 8 Alex Gray (C) 9 Chris Cook 10 George Ford 11 Christian Wade 12 Owen Farrell 13 Elliot Daly 14 Andy Short 15 Ben Ransom.
A disposizione: 16 Rob Buchanan 17 Will Collier 18 Sam Twomey 19 Matt Everard 20 Dan Robson 21 Ryan Mills 22 Marland Yarde.

Nuova Zelanda: 1 Solomona Sakalia 2 Codie Taylor 3 Ben Tameifuna 4 Steven Luatua 5 Brodie Retallick 6 Brad Shields 7 Sam Cane 8 Luke Whitelock (C) 9 TJ Perenara 10 Gareth Anscombe 11 Charles Piutau 12 Lima Sopoaga 13 Francis Saili 14 Mitchell Scott 15 Beauden Barrett.
A disposizione: 16 Sefo Setefano 17 Michael Kainga 18 Dominic Bird 19 Carl Axtens 20 Brad Weber 21 Rhys Llewellyn 22 Waisake Naholo

Due squadre di altissimo livello allora, due squadre che sarebbero di altissimo livello ancora oggi. Anzi, con molti dei protagonisti sul campo nel 2011 che oggi lo sono a livelli ben più alti, con gente che ha vinto anche dei titoli mondiali…
Il punto del mio articolo di oggi è proprio questo. No, non la qualità di cui parlavo un attimo fa. No, il punto è che in quelle due squadre U20 era presente una quantità importante (eufemismo) di giocatori che in maniera rapida o molto rapida è passata alla nazionale maggiore.
Di seguito trovate l’elenco dei convocati azzurri dall’allora ct Andrea Cavinato. Quanti di loro sono sbarcati nella nazionale maggiore? E dopo quanto tempo? E quanti hanno un ruolo importante paragonabile a quello di un Beauden Barret, di un Retallick o di un Farrell? Avete presente quando diciamo che i nostri ventenni sono meno pronti dei loro coetanei delle altre nazionali? Questo ne è un esempio lampante, tanto più che da quel torneo sono ormai passati sei anni.
Che Inghilterra e Nuova Zelanda producano così tanti talenti è una non-notizia, ma noi siamo davvero troppo indietro anche nel passaggio dalle nazionali giovanili a quella più importante. Un passaggio che dovrebbe essere più immediato e naturale.

Piloni sinistri
Nicola QUAGLIO (Femi-CZ Rovigo)*
Alessandro FURIA (Petrarca Padova)*
Tallonatori
Andrea LUPETTI (Estra I Cavalieri Prato)*
Giovanni MAISTRI (Cammi Calvisano)*
Piloni destri
Riccardo CAGNA (MPS Viadana)
Piermaria LESO (Petrarca Padova)* – capitano
Seconde linee
Marco FUSER (Benetton Treviso)*
Marco GEROSA (BancaMonteParma Crociati)*
Alfio MAMMANA (Amatori Catania)*
Flanker/n.8
Andrea BALSEMIN (HBS GranDucato Parma)*
Jacopo BOCCHI (Benetton Treviso)*
Ruben RICCIOLI (Mantovani Lazio)*
Giacomo BRANCOLI (Livorno Rugby)*
Edoardo GHIRALDINI (Petrarca Padova)*
Mediani di mischia
Vittorio CALLORI DI VIGNALE (Estra I Cavalieri Prato)*
Guglielmo PALAZZANI (Cammi Calvisano)
Mediani d’apertura
Saverio BRUNI (Mantovani Lazio)
Luca MORISI (Rugby Grande Milano)*
Centri/Ali/Estremi
Tommaso CASTELLO (Banco di San Giorgio Cus Genova)
Augusto COSULICH (Benetton Treviso)*
Marco GENNARI (BancaMonteParma Crociati)
Francesco MENON (Consiel Firenze 1931)*
Alex MORSELLINO (Petrarca Padova)*
Michele VISENTIN (Benetton Treviso)*
Utility backs
Giovanni ALBERGHINI (HBS GranDucato Parma)*
Guido CALABRESE (Gladiatori Sanniti)*

DA NOTARE: Fuser e Campagnaro si infortunarono prima dell’inizio del torneo e vennero sostituiti da Campagnaro e Ruffolo mentre alla vigilia della semifinale del play-out Leonardo Sarto venne chiamato al posto di Marco Gennari.

Ovalia guarda alla Georgia: via al Mondiale Juniores e per pranzo (anche) Italia-Irlanda

Ieri vi ho parlato un po’ dello stato di salute della nostra U20, oggi però parla il campo: in Georgia inizia infatti il Mondiale U20, appuntamento sempre molto atteso da appassionati e addetti ai lavori.
Due gli stadi interessati dalle gare, l’Avchala Stadium di Tbilisi e l’AIA Arena di Kutaisi, seconda città dello stato caucasico distante circa 230 km dalla capitale.

Tre i gironi, eccoli:
Pool A – Australia, Galles, Inghilterra, Samoa
Inglesi che sono campioni del mondo in carica (hanno vinto anche le edizioni 2013 e 2014) e che partono con i favori del pronostico. L’Australia sta attraversando un momento un po’ complicato anche a livello giovanile ma quantità e qualità non mancano. Un anno fa a Manchester finirono sesti, una posizione in più dei gallesi che malaccio non lo sono affatto mentre i samoani non c’erano, relegati nel Trophy.

Pool B – Italia, Irlanda, Nuova Zelanda, Scozia
L’Italia non è mai andata oltre l’undicesimo posto. ovvero il penultimo. E’ successo un anno fa ed è successo altre quattro volte. il nostro obietivo? Come detto ieri non può che essere ancora una volta quella posizione, poi chissà, ma non dobbiamo scivolare nel Trophy. Irlanda che nell’ultimo Sei Nazioni di categoria ci ha battuto solo di un punto ma che un anno fa arrivò seconda… La Scozia viene da due ottavi posti nelle ultime due edizioni del torneo iridato (miglior risultato di sempre per il XV del cardo U20) e poi ci sono i Baby Blacks che il Mondiale Juniores lo hanno vinto 5 volte e che partono anche quest’anno per arrivare sul gradino più alto del podio.

Pool C – Argentina, Francia, Georgia, Sudafrica
Girone molto interessante con i padroni di casa che partono almeno un gradino sotto le altre ma il fatto di giocare davanti al proprio pubblico sarà un gran carburante. Gli argentini arrivano dal terzo posto di un anno fa, a Manchester i giovani sudafricani arrivarono quarti, solo noni i francesi che rimangono però un cliente sempre molto ostico.

Queste le partite con gli orari (italiani) di oggi. Tutte le gare sono visibili in streaming su worldrugby.org.
ore 11: Inghilterra-Samoa e Nuova Zelanda-Scozia
ore 13.30: Sudafrica-Francia, Irlanda-Italia
ore 16: Argentina-Georgia
ore 18.30: Australia-Galles

Il sito FIR ieri ha poi pubblicato una dichiarazione di Carlo Orlandi, tecnico degli azzurrini assieme ad Alessandro Troncon (e forse entrambi sbarcheranno anche alle Zebre, ma questa è un’altra storia, almeno per oggi): “Nello scorso Sei Nazioni la partita contro l’Irlanda è stata quella dove abbiamo sfiorato il risultato pieno. Sappiamo che il Mondiale è un torneo diverso. Anche l’Irlanda, come noi, sarà una squadra migliore. Partiamo dalle nostre basi: la conquista. Dovremo prestare attenzione sulla mischia. Sarà una partita fisica dove il nostro obiettivo sarà quello di far prevalere il nostro gioco per lunghi tratti come già successo a Prato lo scorso febbraio”. La formazione italiana

Italia U20: 15 Massimo Cioffi, 14 Andrea De Masi, 13 Marco Zanon, 12 Dario Schiabel, 11 Giovanni D’onofrio, 10 Antonio Rizzi, 9 Charly Vincenzo Ernst Trussardi, 8 Giovanni Licata, 7 Lorenzo Masselli, 6 Jacopo Bianchi, 5 Edoardo Iachizzi, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Massimo Ceciliani, 1 Danilo Fischetti.
A disposizione: 16 Alberto Rollero, 17 Daniele Rimpelli, 18 Dante Gavrilita, 19 Lodovico Manni, 20 Michele Lamaro, 21 Matteomaria Panunzi, 22 Filippo Di Marco, 23 Andrea Bronzini