Irlanda-Scozia e Le Crunch come piatto principale, l’Eccellenza di contorno: un sabato davvero ricco

©INPHO/Dan Sheridan

Oggi due gare del quarto turno del Sei Nazioni 2018. Prima, a Dublino, scendono in campo Irlanda e Scozia, poi a Parigi toccherà a Francia e Inghilterra mentre Galles-Italia chiude il programma domenica pomeriggio. Gare che potrebbero anche decidere il torneo, se non dargli una direzione ben precisa. Il match che sulla carta promette più spettacolo è il primo mentre Inghilterra e galletti potrebbero dare vita a un match un po’ più chiuso, ma l’intensità sarà altissima su entrambi i campi.
La sfida dell’Aviva Stadium avrà inizio alle 15, quella dello Stade de France alle 17 e 35. Per entrambe la diretta tv su DMAX

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 James Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Cian Healy
Riserve: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Andrew Porter, 19 Iain Henderson, 20 Jordi Murphy, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Blair Kinghorn, 13 Huw Jones, 12 Pete Horne, 11 Sean Maitland, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Simon Berghan, 2 Stuart McInally, 1 Gordon Reid
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Jamie Bhatti, 18 Willem Nel, 19 Tim Swinson, 20 David Denton, 21 Ali Price, 22 Nick Grigg, 23 Lee Jones

Francia: 15 Hugo Bonneval, 14 Benjamin Fall, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Rémy Grosso, 10 François Trinh-Duc, 9 Maxime Machenaud, 8 Marco Tauleigne, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sébastien Vahaamahina, 4 Paul Gabrillagues, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhelm Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Adrien Pelissié, 17 Dany Priso, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Romain Taofifenua, 20 Kélian Galletier, 21 Baptiste Couilloud, 22 Lionel Beauxis, 23 Gaël Fickou
Inghilterra: 15 Anthony Watson, 14 Jonny May, 13 Ben Te’o, 12 Owen Farrell (c), 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Nathan Hughes, 7 Chris Robshaw, 6 Courtney Lawes, 5 Maro Itoje, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Joe Marler, 18 Kyle Sinckler, 19 James Haskell, 20 Sam Simmonds, 21 Richard Wigglesworth, 22 Jonathan Joseph, 23 Mike Brown

 

ECCELLENZA: GIORNATA NUMERO XIV
Torna anche il massimo campionato italiano. Tutte le gare inizieranno alle 15 tranne Petrarca-Fiamme Oro che ha il suo fischio d’inizio programmato alle 15 e 30. Tutte le partite saranno come sempre visibili in diretta streaming su The Rugby Channel.
Il match più interessante dovrebbe essere quello tra Calvisano e Viadana, con i campioni in carica che partono grandi favoriti. Ad approfittarne potrebbe essere il San Donà che ospita in casa il Mogliano e che con l’aiuto dei bresciani potrebbe staccare proprio i gialloneri di Pippo Frati nella corsa alle semifinali. Rovigo va a far visita alla Lazio e bisogna vedere quanto potrebbero influire gli scossoni societari (il ds Bettarello è stato silurato in settimana) mentre completa il quadro Reggio Rugby-Medicei Firenze.
Classifica e formazioni annunciate:

Calvisano 54; Rovigo 51; Petrarca 50; San Donà 38; Viadana 36; Fiamme Oro 35; Medicei 24; Reggio 17; Lazio 10; Mogliano 5

Calvisano: Chiesa (C); Tuimavave, De Santis, Lucchin, Bruno; Mortali, Semenzato; Tuivaiti, Zdrilich, Pettinelli; Andreotti, Cavalieri; Leso, Giovanchelli, Cafaro
A disposizione: Morelli, Rimpelli, Venditti, Zanetti, Consoli, Dal Zilio, Susio/Balocchi, Zilocchi Viadana: Spinelli, Amadasi, Menon, Pavan, O’Keeffe, Manganiello, Bacchi, Denti And. (c), Moreschi, Ribaldi, Caila, Orlandi, Brandolini, Ceciliani, Breglia
A disposizione: Silva, Bergonzini, Denti Ant., Chiappini, Gelati, Gregorio, Finco, Manu.

Lazio: Antl; Giancarlini, Guardiano, Giacometti; Di Giulio; Ceballos, Davide; Freytes; Filippucci, Pagotto; Cicchinelli, Pierini, Di Roberto, Amendola, Forgini.
A disposizione: Gloriani, Marsella, Menarini, Riedi, Giangrande, Mastrangelo, Calandro, Bonavolontà F.
Rovigo: Odiete; Biffi, Majstorovic, Van Niekerk, Cioffi; Mantelli, Chillon; Ferro, Lubian, De Marchi; Parker, Ortis; D’Amico, Momberg (cap.), Brugnara.
A disposizione: Cadorini, Muccignat, Pavesi, Boggiani, Venco, Pasini, Barion, Davies

Mogliano: D’Anna; Buondonno, Zanon, Zanatta, Guarducci; Giabardo A., Fabi; Baldino, Corazzi (Cap.), Finotto; Flammini, Bocchi; Vento, Ferraro, Buonfiglio
A disposizione: Nicotera, Ceccato, Bigoni, Maso, Carraretto, Gubana, Garbisi, Zanchi
San Donà: Van Zyl, Biasuzzi, Lupini, Schiabel, Falsaperla; Ambrosini, Rorato; Derbyshire, Vian GM, Bacchin; Van Vuren, Wessels; Zanusso, Bauer, Ceccato.
A disposizione: Ros, Dal Sie, Pasqual, Erasmus, Rigo, Reeves, Pratichetti, Bertetti

Petrarca: Fadalti; Capraro, Riera, Benettin, Ragusa; Menniti-Ippolito, Francescato; Bernini, Nostran, Salvati; Saccardo (cap.), Michieletto; Rossetto, Marchetto, Scarsini.
A disposizione: Acosta, Borean, Vannozzi, Gerosa, Benettin, Su’a, Bacchin, Favaro
Fiamme Oro: Buscema; Ngaliafe, Seno, Gabbianelli, bacchetti; Edwardson, Parisotto; Cornelli, Cristiano (cap.), Favaro; Caffini, Fragnito; Iacob, Moriconi, Cocivera.
A disposizione: Kudin, Zago, Ceglie, Mammana, Amenta, Calabrese, Quartaroli, Gasparini

Reggio: Farolini; Costella, Gennari, Paletta, Suniula; Panunzi, Rodriguez; Ferrarini, Rimpelli, Mordacci; Devodier, Du Preez; Celona, Manghi, Quaranta.
A disposizione: Gatti, Bordonaro, Saccà, Dell’Acqua, Balsemin, Messori, Canali, Fontana/Caminati.
I Medicei: Mercerat; Morsellino, McCann, Rodwell (c), Cornelli; Newton, Fusco; Bottacci, Boccardo, Brancoli; Savia, Cemicetti; Schiavon, Baruffaldi, Montivero.
A disposizione: Zileri, Broglia, Corbetta, Battisti, Chianucci, Taddei, Basson/Citi, Mattoccia

Sei Nazioni alle ultime due giornate: le previsioni di cuore, pancia e testa

Ancora due settimane di Sei Nazioni. L’Italia è attesa dal Galles a Cardiff domenica prossima e sabato 17 ospiterà la Scozia all’Olimpico (50mila biglietti già venduti). Cosa succederà? Quali le nostre speranze e cosa invece è lecito e ragionevole attenderci? Tre ipotesi diverse, a voi la scelta…

CUORE – Al cuor non si comanda dice l’adagio. Se dovessimo seguirlo pedissequamente potremmo arrivare a pensare che grazie a una serie di incastri imprevedibili e di allineamenti stellari potremmo portare a casa due vittorie, che tanto sognare non costa nulla e la palla ovale alla fine rimbalza un po’ come gli pare. Però anche le nostre speranze più ottimistiche hanno un limite e pure l’appassionato più impenitente, quello per cui il bicchiere è sempre e comunque mezzo pieno, crede poco o nulla in un risultato pieno in quel di Cardiff mentre è decisamente speranzoso per la sfida di Roma contro la Scozia nonostante la grande prova di quest’ultima contro l’Inghilterra. Riassunto: si perde domenica, si vince contro gli highlanders e così quest’anno il cucchiaio di legno non lo portiamo a casa.

PANCIA – Attenzione!!! Parental Advisory Explicit Content. 
Ma porca vacca, sono un un vero idiota. Porca zozza. Anche quest’anno sono stato così babbeo da crederci e alla fine mi ritrovo con il solito nulla o quasi nulla in mano. Ma quanto sono str***o, perché ci casco ogni volta? Perché doveva essere diverso questo 2018? Perché doveva andare meglio di un anno fa? Forse perché già un anno fa era stato un disastro? E doveva bastare? Ma quante partite abbiamo vinto negli ultimi tre anni? Che cosa ci siamo raccontati? Cosa continuiamo a raccontarci? Ma cosa ho nella testa, i fagioli ballerini?
Per quale c**zo di motivo ho sperato di battere non dico l’Inghilterra o l’Irlanda, ma la peggiore Francia degli ultimi 30 anni? E alla fine sei sempre lì, con le pive nel sacco, e ti ritrovi dopo tre partite con qualche meta segnata in più ma con ben 136 punti sul groppone… E ora a Cardiff ci faranno il mazzo mentre con la Scozia o la fortuna ci dà un bel calcio nel c**o o oppure avremo un altro bel cucchiaio di legno da aggiungere alla nostra già ricca collezione. C***o, c***o, c****o. Vent’anni di sta roba: basta.

TESTA – Inghilterra e Irlanda erano due vette oggettivamente irraggiungibili. Certo a Dublino ci si attendeva una prova comunque migliore di quella poi messa in mostra, ma fare risultato era ed è tutta un’altra faccenda. La Francia è in un momento problematico, è un insieme di individui e non una squadra, ma quasi tutti quegli atleti o sono grandi giocatori o sono comunque più forti dei loro corrispettivi di ruolo in maglia azzurra. Facciamoci una domanda e marzullianamente diamoci una risposta: quanti dei nostri titolari lo sarebbero pure in Francia? E quanti galletti anche di una formazione rimaneggiata come quella vista a Marsiglia (ci ricordiamo dei 9 “epurati” per la serataccia di Edimburgo, vero?) avrebbero invece un posto abbastanza comodo dalle nostre parti? Esatto, la risposta giusta è la prima ce vi è venuta in mente.
Ora arrivano Galles e Scozia. Ai Dragoni i problemi non mancano ma rimangono di una categoria superiore. Almeno una. Gli uomini di Gatland, al netto dei tanti infortuni, hanno strapazzato una brutta Scozia e poi a Twickenham hanno dato vita a una gara di intensità enorme contro l’Inghilterra: se dovessero metterla in campo contro noi a Cardiff è inutile girarci attorno, perderemmo tanto a poco. A Dublino sono stati invece messi in difficoltà, ma davanti a una Irlanda sontuosa. Dal Millennium – pardon: Principality – al 99% torneremo con un altro ko sul groppone, resta da capirne l’entità.
E una sconfitta a oggi è anche il risultato più probabile per la sfida contro la Scozia. Quella vista alla prima giornata contro il Galles era battibile, quella vista dopo invece no. Molto dipenderà dalle motivazioni con cui il XV del cardo scenderà a Roma: se la classifica non dovesse dare alcuna speranza di vittoria ai ragazzi allenati da Townsend allora le nostre possibilità aumenterebbero almeno un po’. Al contrario, se la Scozia si dovesse presentare all’Olimpico anche con una possibilità su 100 di vincere il torneo diventerebbe tutto molto più complicato per noi, tenendo anche conto che la partita di Roma verrà giocata alle 13 e 30 e sarà la prima dell’ultima giornata del torneo. Detta più facile: se la Scozia gioca come ha fatto contro l’Inghilterra…
Lo so, sembra un quadro dipinto da un pittore particolarmente depresso, ma a me piace pensarmi più realista. Poi, al solito, se dovessi essere smentito già dalla partita di Cardiff sarei il primo a esultarne. Dai ragazzi, vincete e fatemi passare per un imbecille!

Irlanda-Galles, Scozia-Inghilterra, le ragazze azzurre contro la Francia e Treviso che sfida Connacht: che sabato!

ph. Fotosportit/FIR

Una terza giornata di Sei Nazioni iniziata (malissimo, per noi) ieri sera a Marsiglia con Francia-Italia e che prosegue oggi con le altre due gare attesissime. Poi c’è anche Benetton Treviso-Connacht di Pro14 e le nostre ragazze azzurre contro le francesi per il Sei Nazioni femminile…

Irlanda-Galles, ore 15.15 (diretta tv su DMAX)
Padroni di casa che cercano la terza vittoria consecutiva, Galles che vuole risollevarsi dopo il ko (striminzito e “contestato”) di Twickenham. Un match che trasuda equilibrio da ogni poro e che vede il ritorno in cabina di regia per il XV in maglia rossa di Dan Biggar, che là dietro sarà aiutato anche da Halfpenny e Liam Williams.
Irlanda che invece ha perso Tadgh Furlong e Robbie Henshaw, sostituiti da Andrew Porter e Chris Farrell.

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Chris Farrell, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 James Ryan, 3 Andrew Porter, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
Riserve: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 John Ryan, 19 Quinn Roux, 20 Jack Conan, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Fergus McFadden
Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 Liam Williams, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 Josh Navidi, 6 Aaron Shingler, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Cory Hill, 3 Samson Lee, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Elliot Dee, 17 Wyn Jones, 18 Tomas Francis, 19 Bradley Davies, 20 Justin Tipuric, 21 Aled Davies, 22 Gareth Anscombe, 23 George North

Scozia-Inghilterra, ore 17.45 (diretta tv su DMAX)
Una delle sfide più sentite e ricche di significati storici e sociali del Sei Nazioni. Una rivalità secolare. Un anno fa la Scozia scese a Twickenham con la convinzione di poter mettere in grandissima difficoltà l’Inghilterra, forse addirittura di vincere: finì 61 a 21 per il XV di Sua Maestà.
Un ko ancora vivido nella testa degli scozzesi, partiti con il piede sbagliato in questo Sei Nazioni con l’incolore prova di Cardiff ma che hanno poi saputo battere la Francia al termine di una gara un po’ caotica e ricca di errori, ma dove hanno messo in mostra quel carattere che era mancato all’esordio.
L’Inghilterra è più forte, quadrata e dispone di una rosa dal taso tecnico/fisico elevatissimo, ma a Murrayfield sarà battaglia vera sin dal calcio d’inizio.

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Pete Horne, 11 Sean Maitland, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Simon Berghan, 2 Stuart McInally, 1 Gordon Reid
Riserve: 16 Scott Lawson, 17 Jamie Bhatti, 18 Willem Nel, 19 Tim Swinson, 20 David Denton, 21 Ali Price, 22 Nick Grigg, 23 Blair Kinghorn
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Nathan Hughes, 7 Chris Robshaw, 6 Courtney Lawes, 5 Maro Itoje, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Jamie George, 17 Joe Marler, 18 Harry Williams, 19 George Kruis, 20 Sam Underhill, 21 Richard Wigglesworth, 22 Ben Te’o, 23 Jack Nowell

Sei Nazioni femminile: Francia-Italia, ore 21 (diretta tv su Eurosport 2)
Si gioca a Furiani, in Corsica, in quello Stade Armand Cesari che ospiterà per la prima volta nella sua storia una partita di rugby.
Match in salita per le nostre ragazze che affrontano una nazionale che – al pari dell’Inghilterra – ha finora raccolto 10 punti, ha vinto 2 gare su 2, fatto 50 punti incassandone appena 3. italiane che invece sono ancora ferme a zero e che hanno confermato finora le loro difficoltà in fase realizzativa.
Il ct Di Giandomenico che conferma i trequarti sconfitti a Dublino e che apporta qualche cambio invece nel pacchetto di mischia con Gaia Giacomoli e Michela Merlo che prendono il posto di Ricci e Gai mentre in seconda partono Elisa pilotti e Giordana Luca, con Valentina Ruzza fermata da un infortunio.

Francia: 15 Jessy Tremouliere (Stade Rennais Rugby), 14 Caroline Boujard (Montpellier RC), 13 Carla Neisen (Blagnac Rugby Féminin), 12 Camille Boudaud (Stade Toulousain), 11 Cyrielle Banet (Montpellier RC), 10 Caroline Drouin (Stade Rennais Rugby), 9 Pauline Bourdon (AS Bayonnaise), 8 Fiona Lecat (Stade Toulousain), 7 Gaëlle Hermet (Stade Toulousain, capitano), 6 Marjorie Mayans (Blagnac Rugby Féminin), 5 Safi N’diaye (Montpellier RC), 4 Céline Ferer (AS Bayonnaise), 3 Julie Duval (Ovalie Caennaise), 2 Agathe Sochat (Montpellier RC), 1 Caroline Thomas (ASM Romagnat Rugby Féminin)
Riserve: 16 Miléna Soloch (Lille Métropole RC Villeneuvois), 17 Lise Arricastre (Lons Rugby Béarn Pyrénées), 18 Patricia Carricaburu (Lons Rugby Béarn Pyrénées), 19 Audrey Forlani (Blagnac Rugby Féminin), 20 Romane Menager (Lille Métropole RC Villeneuvois), 21 Yanna Rivoalen (Lille Métropole RC Villeneuvois), 22 Gabrielle Vernier (Lille Métropole RC Villeneuvois), 23 Marine Menager (Lille Métropole RC Villeneuvois)
Italia: 15 Manuela Furlan (Iniziative Villorba Rugby); 14 Sofia Stefan (Stade Rennais Rugby, FRA); 13 Michela Sillari (Rugby Colorno); 12 Beatrice Rigoni (Valsugana Rugby Padova); 11 Maria Magatti (Rugby Monza 1949); 10 Veronica Madia (Rugby Colorno); 9 Sara Barattin (Iniziative Villorba Rugby, Capitano); 8 Giada Franco (Rugby Colorno); 7 Isabella Locatelli (Rugby Monza 1949); 6 Ilaria Arrighetti (Stade Rennais Rugby, FRA); 5 Giordana Duca (Frascati Rugby Club 2015); 4 Elisa Pillotti (Chicken CUS Pavia); 3 Michela Merlo (Rugby Mantova, Tutorata Rugby Colorno); 2 Melissa Bettoni (Stade Rennais Rugby, FRA); 1 Gaia Giacomoli (Rugby Colorno)
Riserve: 16 Silvia Turani (Rugby Colorno); 17 Giorgia Durante (Montebelluna Rugby 1977, Tutorata Benetton Treviso); 18 Chiara Maria D’Apice (Montevirginio Mini Rugby); 19 Miriam Pagani (Rugby Como); 20 Bianca Maria Coltellini (Gloucestrr-Hartpury, ING); 21 Beatrice Veronese (Valsugana R. Padova); 22 Jessica Busato (Inziative Villorba Rugby); 23 Aura Muzzo (Iniziative Rugby Villorba)

Guinness Pro14: Benetton Treviso-Connacht, ore 13
Una settimana a fa i biancoverdi battevano i Dragons a Newport conquistando il record di 5 vittorie consecutive nel torneo celtico. Oggi arriva al Monigo il Connacht superato una settimana fa in casa dalle Zebre. Partita alla portata dei ragazzi allenati da Kieran Crowley na su cui non può non pesare l’assenza di ben 12 giocatori impegnati con la nazionale per il sei Nazioni, senza dimenticare 7 infortunati. La buona notizi sono i rientri – dalla panchina – di Nasi Manu e Michael Tagicakibau dopo un lungo stop.
Rispetto all’ultima uscita vittoriosa sono due le novità nel XV titolare: Bronzini all’ala con Sperandio che slitta ad estremo e Zani al posto di Pasquali.
Le Zebre sfidano i Cardiff Blues domenica alle 14 a Parma.

Benetton Treviso: 15 Luca Sperandio, 14 Andrea Bronzini, 13 Tommaso Iannone, 12 Luca Morisi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Whetu Douglas, 7 Marco Barbini, 6 Alberto Sgarbi (c), 5 Irné Herbst, 4 Marco Lazzaroni, 3 Matteo Zanusso, 2 Tomas Baravalle, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Riccardo Brugnara, 18 Cherif Traore, 19 Marco Fuser, 20 Nasi Manu, 21 Giorgio Bronzini, 22 Marco Zanon, 23 Michael Tagicakibau
Connacht: 15 Tiernan O’Halloran, 14 Cian Kelleher, 13 Eoin Griffin, 12 Tom Farrell, 11 Matt Healy, 10 Jack Carty, 9 Caolin Blade, 8 John Muldoon (c), 7 Jarrad Butler, 6 Sean O’Brien, 5 James Cannon, 4 Gavin Thornbury, 3 Finlay Bealham, 2 Tom McCartney, 1 Denis Buckley
Riserve: 16 Dave Heffernan, 17 Denis Coulson, 18 Dominic Robertson-McCoy, 19 Ultan Dillane, 20 Eoghan Masterson, 21 James Mitchell, 22 Craig Ronaldson, 23 Niyi Adeolokun

Sei Nazioni: l’Italia non osa, la Francia sbaglia tanto ma vince 34-17. Travolta la nostra U20

©INPHO/Morgan Treacy

A Marsiglia va in scena una brutta partita vinta con merito dalla squadra che ci ha creduto di più, ma la sensazione è quella di non aver saputo cogliere una occasione contro una squadra che si poteva battere. Azzurrini sconfitti 78 a 12

La serata inizia con la nettissima vittoria della Francia U20 che allo Stade Jean-Laville di Gueugnon travolge gli azzurrini di Roselli e Moretti con un risultato che non lascia spazio a nessun dubbio: 78-12. Dodici le mete marcate dai giovani transalpini che a un certo punto conducevano per 57 a 0.
A Marsiglia partita subito molto fisica con la Francia che mette alla frusta la nostra retroguardia che fa grande fatica a rintuzzare gli attacchi dei padroni di casa, deve concedere due vantaggi e al 5′ arriva la prima marcatura con Gabrillagues. Altri cinque minuti e arriva la meta-fotocopia degli azzurri che schiacciano la palla in meta con Mbandà al termine di una rolling maul. Il nostro terza linea però tiene un braccio sotto la palla ma c’è anche una infrazione dei francesi e alla fine l’arbitro concede una meta tecnica all’Italia: 5-7.
E’ la Francia a cercare di fare la partita con continui dritto per dritto che mirano a sfiancarci fisicamente e al 16′ Bastareaud viene fermato a un metro dalla nostra linea di meta.
Azzurri che provano sempre a ripartire ma che raramente riescono a mettere pressione alla difesa avversaria nei loro 22 metri, Italia comunque brava a portare la partita su binari un po’ più congeniali per i nostri colori.
Al 28′ Machenaud riporta avanti i suoi con un calcio piazzato, cinque minuti dopo è ancora Bastareaud ad andare vicinissimo alla meta ma perde la palla all’ultimo momento. Al 39′ altra punizione di Machenaud, si va al riposo sul risultato di 11 a 7 per la Francia.

Il secondo tempo si apre con una occasione colossale gettata al vento dalla Francia che non riesce a chiudere una penetrazione che sembrava destinata a meta certa. Al 45′ padroni di casa che mettono altro fieno in cascina con un’altra punizione di Machenaud portandosi sul 14 a 7.
Al 47′ l’Italia riesce a entrare nei 22 metri avversari – praticamente la prima volta dopo la nostra meta – ma gioca male la touche e la Francia conquista la palla. Al 49′ Allan centra i pali e ci riporta -4.
Partita nervosa, bruttarella e piena di errori. Al 56′ bella penetrazione di Negri ma l’Italia conferma i suoi problemi di indisciplina e perde il pallone.
Al 60′ Bonneval trova la meta che rompe la partita chiudendo al meglio un’azione che si sviluppa in tandem con grosso lungo la fascia sinistra dell’attacco transalpino. Machenaud stavolta non sbaglia la conversione: 21 a 10 per la Francia.
Azzurri che si disuniscono e peggiorano – se possibile – la disciplina: al 65′ Machenaud ringrazia e porta altri tre punti nella borsa transalpina. Scena che si ripete al 70: Francia avanti 27-10. Al 74′ arriva anche la meta di Bastareaud, probabilmente il migliore dei suoi., mentre al 78′ è Minozzi a firmare la marcatura che chiude la gara sul 34-17.

Francia: 15 Hugo Bonneval, 14 Benjamin Fall, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Rémy Grosso, 10 Lionel Beauxis, 9 Maxime Machenaud, 8 Marco Tauleigne, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sébastien Vahaamahina, 4 Paul Gabrillagues, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado, 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Adrien Pelissié, 17 Dany Priso, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Romain Taofifenua, 20 Kelian Galletier, 21 Baptiste Couilloud, 22 François Trinh-Duc, 23 Gaël Fickou
Mete: Gabrillagues (5′), Bonneval (60′), Bastareaud (73′)
Conversioni: Machenaud (61′, 74′)
Punizioni: Machenaud (28′, 39′, 45′, 65′)

Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse, 7 Maxime Mbandà, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luca Bigi, 17 Nicola Quaglio, 18 Tiziano Pasquali, 19 George Biagi, 20 Federico Ruzza, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward
Mete: meta tecnica (10′), Minozzi (78′)
Conversioni: Canna (79′)
Punizioni: Allan (49′)

Sei Nazioni, le formazioni di Francia e Italia: bleus rivoluzionati, per l’Italia c’è Mbandà

ph. Fotosportit/FIR

Conor O’Shea e Jacques Brunel hanno annunciato i XV titolari che venerdì sera scenderanno in campo a Marsiglia per la terza giornata del Sei Nazioni 2018. Tra i padroni sono molti i cambi rispetto alla sfida con la Scozia ma tra infortuni e i fattacci di Edimburgo con conseguente stop per 9 giocatori era inevitabile. Brunel schiera così Bonneval estremo, Fall e Grosso all’ala e tra i centri c’è Bastareaud. In seconda linea dal primo minuto parte Gabrillagues mentre non cambia la mediana, la prima e la terza linea. In panchine tante novità a partire dall’esordiente Couilloud che si siederà tra le riserve assieme a Dany Priso, Romain Taofifenua, Kelian Galletier, François Trinh-Duc e Gaël Fickou.

L’Italia risponde con una formazione che ricalca nella quasi totalità i XV visti in azione contro Inghilterra e Irlanda: Minozzi estremo, Benvenuti e Bellini alle ali, Boni e Castello centri, Violi-Allan in cabina di regia. L’unica novità vera decisa da O’Shea è quella di schierare Mbandà in terza linea sin dal primo minuto, prima volta in questo torneo. Dentro anche Ghiraldini e Lovotti in prima linea.

Francia: 15 Hugo Bonneval, 14 Benjamin Fall, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Rémy Grosso, 10 Lionel Beauxis, 9 Maxime Machenaud, 8 Marco Tauleigne, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sébastien Vahaamahina, 4 Paul Gabrillagues, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado, 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Adrien Pelissié, 17 Dany Priso, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Romain Taofifenua, 20 Kelian Galletier, 21 Baptiste Couilloud, 22 François Trinh-Duc, 23 Gaël Fickou

Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse, 7 Maxime Mbandà, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luca Bigi, 17 Nicola Quaglio, 18 Tiziano Pasquali, 19 George Biagi, 20 Federico Ruzza, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward