Un evento attesissimo che ha sparato le sue prime cartucce, con i due test della selezione britannica contro New Zealand Barbarians e Auckland Blues, due partite che hanno già fatto intravedere alcune cose.
Vittorio Munari ci porta nel cuore di un tour che è fatto di tradizioni, cultura, senso di appartenenza e – ovviamente – business: kick-off!
ps: la registrazione del Tinello è stata fatta PRIMA della partita della nazionale U20.
Telegrafico:
– la nazionale U20 si giocherà le semifinali del Mondiale Juniores tra il 5° e l’8° posto, prima volta della sua storia. A spingerci, nonostante il ko con la Scozia (di un solo punto) è stato il Sudafrica che ha travolto l’Argentina 72 a 14: la differenza punti premia gli azzurrini (-42 contro i -48 dei pumitas, che chiudono al nono posto).
– Champions Cup e Challenge Cup: si sono svolti i sorteggi dei gironi delle due principali competizioni europee per club della stagione 2017/2018, Zebre e Benetton – pur nella difficoltà, e più i veneti che non i bianconeri – non possono lamentarsi più di tanto:
Champions Cup
Pool 1: Wasps, La Rochelle, Ulster, Harlequins
Pool 2: Clermont, Saracens, Ospreys, Northampton Saints
Pool 3: Exeter, Leinster, Montpellier, Glasgow Warriors
Pool 4: Munster, Racing 92, Leicester, Castres
Pool 5: Scarlets, Tolone, Bath, Benetton Treviso
Challenge Cup
Pool 1: Newcastle, Dragons, Bordeaux, Enisei
Pool 2: Cardiff, Sale, Lione, Tolosa
Pool 3: Gloucester, Pau, Zebre Agen
Pool 4: Stade Francais, Edimburgo, London Irish, Krasny Yar
Pool 5: Brive, Connacht, Worcester, Oyonnax
In Georgia prova gagliarda dell’U20 che può recriminare su qualche suo errore di troppo ma alla fine a dominare è l’amaro in bocca per una vittoria mancata di un nulla e che avrebbe portato a un risultato storico nel torneo. Intanto è stata annunciata la formazione italiana che a Singapore affronterà proprio la Scozia
Disclaimer: sono al lavoro e lo streaming ballerino non mi ha aiutato un granché nel seguire la partita. Quindi solo pochi accenni.
Partita combattuta, gli azzurri inseguono per quasi tutto il primo tempo ma non mollano mai l’avversario che lascia per strada qualche punto per una conversione e un piazzato non realizzato. Si va al riposo sul 12 a 10 per gli scozzesi.
Nel secondo tempo Italia che sembra più quadrata, non trova la via della meta ma si porta sul 12-16 grazie a due calci da fermo di Rizzi. Al 65′ la zampata scozzese con la meta di Dodd grazie a una maul avanzante nata da una touche sulla quale la difesa azzurra si è fatta un po’ sorprendere: il XV del cardo va a +1. Partita che diventa frenetica, con diversi errori da una parte e dall’altra ma con due squadre che sostanzialmente si equivalgono e che non si nascondono.
al 71′ occasione colossale per Zanon per marcare una meta ma il centro viene letteralmente scaraventato fuori dal campo a un niente dalla linea bianca. L’Italia spinge fino alla fine ma a vincere è la Scozia 17 a 16.
Italia U20: 15 Massimo Cioffi, 14 Andrea De Masi, 13 Marco Zanon, 12 Dario Schiabel, 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Antonio Rizzi, 9 Charly Vincenzo Trussardi, 8 Giovanni Licata, 7 Michele Lamaro, 6 Jacopo Bianchi, 5 Lorenzo Masselli, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Massimo Ceciliani, 1 Danilo Fischetti Riserve: 16 Alberto Rollero, 17 Daniele Rimpelli, 18 Dante Gavrilita, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Lodovico Manni, 21 MatteoMaria Panunzi, 22 Filippo Di Marco, 23 Andrea Bronzini
Mete: Zanon (7′)
Conversioni:
Punizioni: Rizzi (36′, 51′, 58′)
Scozia U20: 15 Blair Kinghorn, 14 Robbie Nairn, 13 Ross McCann, 12 Stafford McDowall, 11 Darcy Graham, 10 Connor Eastgate, 9 Andrew Simmers, 8 George Thornton, 7 Fraser Renwick, 6 Adam Nicol, 5 Alex Craig, 4 Callum Hunter-Hill, 3 Luke Crosbie, 2 Matt Fagerson, 1 Tom Dodd Riserve: 16 Robbie Smith, 17 Fergus Bradbury, 18 Ross Dunbar, 19 Hamish Bain, 20 Archie Erskine, 21 Charlie Shiel, 22 Josh Henderson, 23 Patrick Anderson
Mete: Nairn (6′), Crosbie (15′), Dodd (65′)
Conversioni: Eastgate (16′)
Punizioni:
Intanto Conor O’Shea ha annunciato il XV con cui l’Italia giocherà sabato a Singapore contro la Scozia. Due debutti in maglia azzurra tra i titolari, Dean Budd e Luca Bigi. Il comunicato FIR:
Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che sabato 10 giugno (ore 20 locali, le 14 in Italia, diretta DMAX dalle ore 13.55) affronterà la Scozia nel test-match inaugurale del tour estivo che, nelle settimane a venire, porterà gli Azzurri ad affrontare le Fiji il 17 giugno a Suva e l’Australia il 24 giugno a Brisbane.
Due esordienti ed alcuni ritorni nel XV scelto da O’Shea, che consegna la maglia da titolare dal primo minuto al seconda linea della Benetton Rugby Dean Budd, al debutto internazionale all’alba dei 31 anni, ed al tallonatore biancoverde Luca Bigi, mentre il terzo esordiente di giornata, pronto ad entrare dalla panchina, è il pilone sinistro Federico Zani.
Rientrano nel XV titolare per la sfida agli highlanders, dopo aver saltato per infortunio il 6 Nazioni, l’ala Leonardo Sarto ed il pilone destro Simone Ferrari, mentre Robert Barbieri ritrova la maglia azzurra ad un anno esatto dalla sua ultima apparizione, a Santa Fè contro l’Argentina.
Nella linea dei trequarti si rivede in campo dall’inizio il primo centro Tommaso Boni, alla seconda gara da titolare dopo il debutto di Toronto della scorsa estate, in coppia con Michele Campagnaro, fresco di titolo nella Premiership inglese con gli Exeter Chiefs.
Cabina di regia, in una linea dei trequarti che annovera sei atleti provenienti dall’Accademia su sette titolari, affidata alla coppia formata da Allan all’apertura e da capitan Gori come mediano di mischia.
Il XV schierato da O’Shea è uno dei più giovani schierati dall’Italia nelle ultime stagioni, con una media di 19 presenze internazionali, con un’età media dei trequarti di 24 anni.
Italia e Scozia si affrontano, sabato al National Stadium, per la ventottesima volta nella propria storia, con un bilancio di otto successi azzurri e diciotto scozzesi.
Questa la formazione dell’Italia per la partita di sabato:
Il 9 agosto in Irlanda prende il via la competizione iridata femminile che vedrà anche l’Italia tra le protagoniste, ma la nostra nazionale da tre anni non gioca mai, a parte il Sei Nazioni. L’ultimo test-match? A novembre 2014, poi solo tre stage concentrati tra ottobre e dicembre 2015. Dopo il nulla oltre il Torneo
Da dove iniziamo? Facciamo dal Sei Nazioni 2015? Dai, va bene quello. Dunque, in quel Sei Nazioni di categoria le nostre ragazze arrivarono terze, miglior piazzamento in quel torneo. Non solo femminile, miglior piazzamento tout court per una selezione nazionale azzurra. Un gran risultato insomma.
Poi cosa è successo? Uno stage dal 16 al 18 ottobre 2015, un’altro il mese successivo dal 13 al 15 e un terzo dall’11 al 13 dicembre, sempre in quel di Parma. Quindi il Sei Nazioni 2016: quinta posizione e due vittorie contro le tre dell’anno prima, ma la conquista del pass per il Mondiale 2017.
Dal fischio finale del Sei Nazioni 2016 a quello iniziale del 2017 non succede nulla, nessun test e nessuno stage. L’ultimo massimo torneo continentale è il peggiore degli ultimi anni: un solo punto raccolto, 5 sconfitte in altrettante partite, 43 punti fatti e 118 incassati. Dite che una qualche correlazione tra le due cose c’è? Intendo tra il non avere praticamente attività al di fuori del Sei Nazioni e il continuo trend in discesa dei risultati?
Il 9 agosto inizia il Mondiale femminile, si gioca in Irlanda. Quel giorno l’Italia scenderà in campo all’UCD Bowl di Dublino contro gli Stati Uniti. A oggi, giovedì 8 giugno, non è previsto nessun test di preparazione. Magari già oggi la FIR annuncerà tre match di warm-up in vista del Mondiale e allora questo articolo sarà superato dagli eventi, ma non poi tanto. Perché il succo è che da gennaio 2015 la nazionale azzurra femminile ha giocato solo ed esclusivamente le partite del Sei Nazioni. L’ultimo test al di fuori di quella manifestazione è del 23 novembre 2014, quando ad Avezzano le azzurre superarono la Scozia 27 a 3, poi solo altre 15 gare, 5 per anno. E tre stage di due/tre giorni.
Magari sarò esagerato, ma a me pare un po’ misero come bilancio. Di sicuro insufficiente per una squadra che aveva preso un cammino molto positivo e interessante.
Non so quali siano i motivi – non credo organizzativi, più facile economici: le casse della FIR stanno come stanno… ma la mia è solo una supposizione – ma quello che so per certo è che le ragazze non se lo meritano. Non se lo merita lo staff tecnico, a partire dal ct Andrea Di Giandomenico. E non se lo merita Maria Cristina Tonna, instancabile responsabile del settore femminile per la federazione, una che in silenzio e senza mai alzare la vose sui media con il lavoro ha ottenuto grandi risultati. Roba da farle un monumento. Ma davanti all’inattività si può fare poco.
Nuovo appuntamento con i sodali del Grillotalpa, ovvero Marco Turchetto (RugbyToItaly) e Duccio Fumero (Rugby 1823). Dietro la macchina da presa – vabbé, un telefonino… – stavolta c’era la ragazza dalla Groenlandia
PS: Italia-Scozia di sabato sarà possibile vederla in diretta tv su Dmax. Lo ha fatto sapere Antonio Raimondi dal suo profilo twitter