Il ct della nazionale Conor O’Shea ha annunciato il XV titolare che sabato a Padova scenderà in campo contro gli Springboks nell’ultimo impegno degli azzurri in questo mese di novembre. Dopo aver presentato la stessa formazione iniziale a Catania contro Fiji (partita vinta) e a Firenze contro l’Argentina (persa) il tecnico irlandese ha optato per alcune modifiche mentre sono quattro i giocatori che hanno già fatto ritorno ai loro club: Sebastian Negri e Federico Ruzza (Benetton Rugby), Leonardo Sarto (Glasgow Warriors) e Edoardo Padovani (Tolone)
Il comunicato della FIR:
Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che sabato alle ore 15 affronterà il Sudafrica allo Stadio “Euganeo” di Padova nel terzo e conclusivo Crédit Agricole Cariparma Test Match di novembre.
L’incontro sarà trasmesso in diretta DMAX canale 52 a partire dalle ore 14.15, con il prepartita di Rugby Social Club affidato a Daniele Piervincenzi e la telecronaca affidata come sempre ad Antonio Raimondi e Vittorio Munari.
Due i cambi al XV titolare apportati dal CT irlandese dell’Italia, sabato al diciassettesimo test alla guida degli Azzurri: Esposito scende in campo dal primo minuto all’ala, in sostituzione di Leonardo Sarto, mentre il baby del gruppo Giovanni Licata fa il proprio esordio dal primo minuto con la maglia numero sei, dopo essere entrato a gara in corso a Catania e Firenze, rimpiazzando Francesco Minto.
In panchina, rispetto alla gara contro i Pumas di sabato scorso, O’Shea da spazio al pilone destro della Benetton Tiziano Pasquali, opta per Minto come seconda linea di ricambio e inserisce a lista gara il flanker delle Zebre Renato Giammarioli, che ha la possibilità di conquistare il primo cap della carriera.
“L’ultima selezione è sempre la più difficile da fare per un allenatore. Abbiamo voluto confermare il gruppo che ha disputato questo trittico di incontri – ha dichiarato il CT O’Shea – inserendo al tempo stesso un po’ di freschezza con la scelta di Angelo e Giovanni dal primo minuto. Voglio ringraziare tutti i giocatori che in queste settimane hanno lavorato duramente per preparare queste partite, in particolare Oliviero (Fabiani), Sebastian (Negri) ed Edoardo (Padovani) che non stati scelti per andare in campo ma non hanno mai fatto mancare il proprio supporto e il proprio impegno in allenamento alla squadra”.
Italia e Sudafrica tornano ad affrontarsi a un anno esatto di distanza dalla storica vittoria colta dagli Azzurri al “Franchi” sui due volte campioni del mondo, con gli Springboks che arrivano a Padova dopo aver espugnato di misura (18-17) lo Stade de France il 18 novembre. E’ il quattordicesimo scontro diretto tra gli Azzurri e il XV verdeoro, mentre per la Nazionale si tratta della tredicesima apparizione nella Città del Santo, la seconda contro il Sudafrica: il precedente padovano per la sfida di sabato è datato novembre 2014 e nell’occasione gli Springboks superarono l’Italia 22-6.
Direzione di gara affidata a Romain Poite, arbitro francese al decimo test dell’Italia in carriera.
L’analisi di un ricchissimo sabato di test-match, partendo ovviamente dal match di Firenze tra Italia e Argentina. senza però dimenticare le tante cose che ci stanno succedendo attorno.
Palla a Vittorio!
A Firenze alle ore 15 (e in diretta tv su DMAX) i ragazzi di Conor O’Shea cercano la seconda vittoria consecutiva dopo quella di una settimana fa su Fiji. Altre gare in programma: Inghilterra-Australia, Francia-Sudafrica, Scozia-All Blacks, Galles-Georgia, Irlanda-Fiji e molte altre
Bissare Catania, questo l’obiettivo della nazionale azzurra in campo oggi a Firenze contro i Pumas. Magari migliorando la prestazione. Dopo essere tornati alla vittoria una settimana fa contro Fiji gli azzurri se la vedono contro un avversario che non sta passando un gran momento ma che è davvero forte e che non battiamo da quasi 10 anni (in Italia addirittura dal 1998). Dodici mesi fa proprio nel capoluogo toscano l’Italia otteneva la storica vittoria sul Sudafrica e capitan Parisse tiene alta l’asticella per l’Argentina: “Sono abituati a giocare ad altissimo livello, batterli sarà un’impresa non inferiore a quella con il Sudafrica”.
Il ct Conor O’Shea ha confermato la squadra titolare di sabato scorso e apportato due soli cambi in panchina mentre il suo collega argentino Daniel Hourcade ha optato per qualche modifica in più. Partita difficilissima, ma non impossibile: battere i Pumas sarebbe un passo enorme e davvero importante nella crescita mentale e di consapevolezza del gruppo azzurro.
Diretta tv su DMA con il Rugby Social Club che scatta alle 14 e 15, tre quarti d’ora prima del fischio d’inizio.
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Leonardo Sarto, 13 Tommaso Boni, 12 Tomasso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti Riserve: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Federico Zani, 18 Dario Chistolini, 19 Federico Ruzza, 20 Giovanni Licara, 21 Tito Tebaldi, 22 Ian McKinley, 23 Matteo Minozzi Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Sebastian Cancelliere, 13 Matias Orlando, 12 Santiago Gonzalez Iglesias, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolas Sanchez, 9 Martin Landajo, 8 Juan Manuel Leguizamon, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Matias Alemanno, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Santiago Garcia Botta Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Enrique Pieretto, 19 Guido Petti, 20 Banjamin Macome, 21 Gonzalo Bertranou, 22 Juan Martin Hernandez, 23 Matias Moroni
Non solo Italia però: oggi scende in campo tutta Ovalia con partite davvero interessanti. A Twicknham si sfidano Inghilterra e Australia, gli All Blacks sono di scena a Edimburgo in casa di quella Scozia che è cresciuta tantissimo negli ultimi mesi ma che una settimana fa non ha entusiasmato. Le due deluse del primo fine settimana di test-match, ovvero Francia e Sudafrica, si affronteranno a Parigi in una partita che potrebbe pesare molto sulle spalle e nella testa di chi dovesse uscire sconfitto (e gli springboks tra una settimana hanno un appuntamento con l’Italia…).
Ma grande attenzione a Cardiff dove la Georgia si gioca contro il Galles finalmente uno di quei test che va inseguendo da anni. Interessanti anche Romania-Samoa e Giappone-Tonga mentre a chiudere il programma, in ordine di importanza c’è Spagna-Canada.
Di seguito tutte le info sulle gare di oggi in rigoroso ordine cronologico (senza dimenticare anche Namibia-Uruguay, Belgio-Brasile e Germania-USA).
Spagna-Canada: Madrid ore 15.45 Spagna: 15 Brad Linlater, 14 Ignacio Contardi, 13 Fabien Perrin, 12 Dan Snee, 11 Sebastien Ascarat, 10 Mathieu Belie, 9 Sebastien Rouet, 8 Fred Quercy, 7 Gauthier Gibouin (c), 6 Pierre Barthere, 5 David Barrera, 4 Lucas Guillaume, 3 Jesús Moreno, 2 Marco Pinto, 1 Beñat Auzqui Riserve: 16 Fernando López, 17 Juan Anaya, 18 Jonathan García, 19 Kalo Gavidi, 20 Thibaut Visensang, 21 Guillaume Rouet, 22 Thibaut Alvarez, 23 Joan Losada Canada: 15 Andrew Coe, 14 Brock Staller, 13 DTH van der Merwe, 12 Ciaran Hearn, 11 Taylor Paris, 10 Patrick Parfrey, 9 Phil Mack (c), 8 Aaron Carpenter, 7 Kyle Baillie, 6 Matt Heaton, 5 Evan Olmstead, 4 Josh Larsen, 3 Matt Tierney, 2 Ray Barkwill, 1 Hubert Buydens Riserve: 16 Benoit Piffero, 17 Djustice Sears-Duru, 18 Cole Keith, 19 Brett Beukeboom, 20 Kyle Gilmour, 21 Andrew Ferguson, 22 Guiseppe du Toit, 23 Kainoa Lloyd
Inghilterra-Australia: Twickenham, ore 16 in diretta tv su SkyCalcio10 Inghilterra: 15 Anthony Watson, 14 Jonny May, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Nathan Hughes, 7 Sam Underhill, 6 Chris Robshaw, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Mako Vunipola Riserve: 16 Jamie George, 17 Joe Marler, 18 Harry Williams, 19 Maro Itoje, 20 Sam Simmonds, 21 Danny Care, 22 Henry Slade, 23 Semesa Rokoduguni Australia: 15 Kurtley Beale, 14 Marika Koroibete, 13 Tevita Kuridrani, 12 Samu Kerevi, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Blake Enever, 4 Rob Simmons, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio Riserve: 16 Stephen Moore, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Matt Philip, 20 Ben McCalman, 21 Lopeti Timani, 22 Nick Phipps, 23 Karmichael Hunt
Romania-Samoa: Bucarest, ore 17 Romania: 15 Marius Simionescu, 14 Tangimana Fonovai, 13 Paula Kinikinilau, 12 Sione Fakaosilia, 11 Ionut Dumitru, 10 Florin Vlaicu, 9 Florin Surugiu, 8 Stelian Burcea, 7 Mihai Macovei, 6 Andrei Gorcioaia, 5 Marius Antonescu, 4 Johann Van Heerden, 3 Andrei Ursache, 2 Andrei Radoi, 1 Mihaita Lazar Riserve: 16 Ionel Badiu, 17 Ovidiu Cojocaru, 18 Alex Gordas, 19 Ionut Muresan, 20 Vlad Nistor, 21 Tudorel Bratu, 22 Jack Umaga, 23 Robert Neagu Samoa: 15 Ahsee Tuala, 14 Paul Perez, 13 Kieron Fonotia, 12 Reynold Lee-Lo, 11 David Lemi, 10 Tim Nanai-Williams, 9 Dwayne Polataivao, 8 Ofisa Treviranus, 7 Jack Lam, 6 Piula Faasalele, 5 Chris Vui (c), 4 Faatiga Lemalu, 3 Donald Brighouse, 2 Motu Matu’u, 1 Jordan Lay Riserve: 16 Manu Leiataua, 17 James Lay, 18 Hisa Sasagi, 19 Brandon Nansen, 20 Maurie Faasavalu, 21 Melani Matavao, 22 Jj Taulagi, 23 Alapati Leiua
Alle 15 (diretta tv su DMAX) gli azzurri in campo in una partita importante e insidiosa. Ma oggi il menu è ricchissimo: Inghilterra-Argentina, Galles-Australia, Irlanda-Sudafrica, Francia-All Blacks. Qui la guida con tutte le info.
In realtà il lungo fine settimana di rugby è iniziato ieri sera con Barbarians-Tonga in quel di Limerick (27-24 per la selezione bianconera che ha schierato Simone Favaro titolare) e con la sfida tra French Barbarians e i Maori All Blacks (a Bordeaux hanno vinto i transalpini 19 a 15). Oggi poi non ne parliamo, ma per noi conta soprattutto quello che succederà al Massimino di Catania, dove l’Italia aspetta le Fiji. Una gara che sulla carta è la meno complicata del nostro novembre, ma solo sulla carta, e infatti Sergio Parisse non si fida: “è la gara più difficile di novembre. Sappiamo come gioca l’Argentina, conosciamo il rugby del Sudafrica: da Fiji non sai mai cosa aspettarti, sono molto liberi sul campo e ogni disattenzione difensiva, contro di loro, può essere pagata a caro prezzo. Inoltre, rispetto al passato, hanno dato maggiore organizzazione al loro gioco, sono più preparati di prima ed hanno imparato ad essere dominanti anche nelle fasi statiche, che hanno costituito in passato il loro punto debole”. Così il nostro capitano, che ha le idee chiarissime anche sull’Italia: “Non andiamo in campo per giocare bene e perdere: vogliamo vincere ma, per riuscirci, dobbiamo esprimere una prestazione di qualità. Non siamo una squadra che può vincere giocando male o in modo mediocre, per portare a casa il risultato dobbiamo esprimere prestazioni importanti”. Tra qualche ora il primo verdetto.
Ma oggi tutta la parte di Ovalia che conta è in campo. A Twickenham l’Inghilterra di Eddie Jones vuole fare altri step di avvicinamento agli All Blacks affrontando l’Argentina meno brillante degli ultimi anni, ma mai dare per morti i Pumas. Il Galles ospita l’Australia in una sfida che non ha certo bisogno di presentazioni, così come non ne servono a Irlanda-Sudafrica. La Scozia inizia il suo mese di novembre con Tonga, da segnalare anche Georgia-Canada e Germania-Brasile (no, non stiamo parlando di calcio), ma il piatto forte di giornata arriva di sera: a Parigi si affrontano Francia e Nuova Zelanda, i più forti del mondo – gli All Blacks – contro una nazionale che da diversi, forse troppi, anni è alla ricerca di una sua identità ma che ha nelle sue corde qualunque tipo di exploit. Che dire: buon divertimento. Di seguito orari, eventuali appuntamenti tv e formazioni di tutti i match di oggi.
Catania, ore 15: Italia-Fiji (diretta tv su DMAX, prima della gara Rugby Social Club a partire dalle 14 e 15) Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Leonardo Sarto, 13 Tommaso Boni, 12 Tomasso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti Riserve: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Federico Zani, 18 Dario Chistolini, 19 Marco Lazzaroni, 20 Giovanni Licara, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Matteo Minozzi Fiji: 15 Kini Murimurivalu, 14 Josua Tuisova, 13 Asaeli Tikoirotuma, 12 Jale Vatubua, 11 Timoci Nagusa, 10 Ben Volavola, 9 Frank Lomani, 8 Nemani Nagusa, 7 Akapusi Qera (c), 6 Semi Kunatani, 5 Leone Nakarawa, 4 Apisalome Ratuniyarawa, 3 Manasa Saulo, 2 Tuapati Talemaitoga, 1 Campese Ma’afu Riserve: 16 Sunia Koto, 17 Peni Ravai, 18 Ropate Rinakama, 19 Sikeli Nabou, 20 Mosese Voka, 21 Henry Seniloli, 22 Levani Botia, 23 Vereniki Goneva
Edimburgo, ore 15.30: Scozia-Samoa Scotland: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Lee Jones, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Ben Toolis, 3 Willem Nel, 2 Stuart McInally, 1 Darryl Marfo Riserve: 16 George Turner, 17 Jamie Bhatti, 18 Zander Fagerson, 19 Tim Swinson, 20 Cornell Du Preez, 21 Henry Pyrgos, 22 Pete Horne, 23 Chris Harris Samoa: 15 Ahsee Tuala, 14 Paul Perez, 13 Kieron Fonotia, 12 Reynold Lee-Lo, 11 David Lemi, 10 Tim Nanai Williams, 9 Pele Cowley, 8 Jack Lam, 7 TJ Ioane, 6 Piula Fa’asalele, 5 Chris Vui (c), 4 Josh Tyrell, 3 Donald Brighouse, 2 Manu Leiataua, 1 Jordan Lay Riserve: 16 Motu Matu’u, 17 James Lay, 18 Hisa Sasagi, 19 Fa’Atiga Lemalu, 20 Ofisa Treviranus, 21 Mealani Matavao, 22 Aj Alatimu, 23 Alapati Leiua
Londra, ore 16: Inghilterra-Argentina (diretta tv su SkySport 2) Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Henry Slade, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Nathan Hughes, 7 Sam Underhill, 6 Chris Robshaw, 5 George Kruis, 4 Courtney Lawes, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Mako Vunipola Riserve: 16 Jamie George, 17 Ellis Genge, 18 Harry Williams, 19 Joe Launchbury, 20 Sam Simmonds, 21 Danny Care, 22 Alex Lozowski, 23 Semesa Rokoduguni Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Ramiro Moyano, 13 Matias Moroni, 12 Santiago Gonzalez Iglesias, 11 Emiliano Boffelli, 10 Juan Martin Hernandez, 9 Martin Landajo, 8 Tomas Lezana, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Matias Alemanno, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Santiago Garcia Botta Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Enrique Pieretto, 19 Benjamin Macome, 20 Leonardo Senatore, 21 Gonzalo Bertranou, 22 Nicolas Sanchez, 23 Sebastian Cancellere
Cardiff, ore 16: Galles-Australia Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 Liam Williams, 13 Jonathan Davies, 12 Owen Williams, 11 Steff Evans, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau, 7 Josh Navidi, 6 Aaron Shingler, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans Riserve:16 Kristian Dacey, 17 Nicky Smith, 18 Leon Brown, 19 Cory Hill, 20 Sam Cross, 21 Aled Davies, 22 Owen Watkin, 23 Hallam Amos Australia: 15 Kurtley Beale, 14 Marika Koroibete, 13 Tevita Kuridrani, 12 Samu Kerevi, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rob Simmons, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio Riserve: 16 Stephen Moore, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Matt Philip, 20 Ben McCalman, 21 Nick Phipps, 22 Karmichael Hunt, 23 Henry Speight
Dublino, ore 18.30: Irlanda-Sudafrica Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Andrew Conway, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Cian Healy Riserve: 16 Rob Herring, 17 Dave Kilcoyne, 18 John Ryan, 19 James Ryan, 20 Rhys Ruddock, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Darren Sweetnam Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Dillyn Leyds, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Francois Louw, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Coenie Oosthuizen, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Wilco Louw, 19 Franco Mostert, 20 Uzair Cassiem, 21 Rudy Paige, 22 Handré Pollard, 23 Francois Venter
Parigi, ore 20.45: Francia-Nuova Zelanda (diretta Eurosport 1) Francia: 15 Nans Ducuing, 14 Teddy Thomas, 13 Geoffrey Doumayrou, 12 Mathieu Bastareaud, 11 Yoann Huget, 10 Anthony Belleau, 9 Antoine Dupont, 8 Louis Picamoles, 7 Kevin Gourdon, 6 Judicael Cancoriet, 5 Paul Gabrillagues, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot Riserve:16 Clement Maynadier, 17 Raphael Chaume, 18 Daniel Kotze, 19 Paul Jedrasiak, 20 Anthony Jelonch, 21 Baptiste Serin, 22 Francois Trinh-Duc, 23 Damian Penaud Nuova Zalanda: 15 Damian McKenzie, 14 Waisake Naholo, 13 Ryan Crotty, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Vaea Fifita, 5 Sam Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Kane Hames Riserve:16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Scott Barrett, 20 Matt Todd, 21 TJ Perenara, 22 Lima Sopoaga, 23 Anton Lienert-Brown
La mamma di Simone Favaro con un cartellone di sostegno al figlio (foto “rubata” alla pagine Fb dei Delinquenti prestati al mondo della palla ovale)
Titolare per tre gare nell’ultimo Sei Nazioni, capitano nella sfida a Tonga di un anno fa, ma oggi il suo nome si è allontanato dai radar azzurri. Un giocatore importante e amatissimo dai tifosi intorno al quale è scesa un po’ di nebbia
Dove è finito Simone Favaro? Missing, scomparso. Oddio, proprio scomparso non è: ha giocato (e segnato una meta) con la selezione World XV contro il Giappone e poi è stato aggregato nientepopòdimenoche ai Barbarians. Quindi il terza linea lo sapremmo geolocalizzare, anche a spanne. Però rimane scomparso – appunto: missing – per quanto riguarda la nazionale azzurra. Simone Favaro non è nel gruppo dei 31 giocatori che stanno preparando le sfide a Fiji, Argentina e Sudafrica delle prossime settimane ma non era neppure nel gruppo un po’ più allargato che ha preso parte agli stage di Parma e Treviso. Dice: vabbé, ma sta giocando in Eccellenza con le Fiamme Oro, non ha probabilmente quel ritmo gara. Vero, però le due principali selezioni di Ovalia lo hanno comunque voluto con sé per giocare in queste settimane. L’intensità delle partite dei Barbarians non è quella dei “normali” test-match? Possibile, probabile (non sempre), ma non sono nemmeno una passeggiata. E poi andrebbe pure ricordato che nel primo comunicato con le convocazioni per gli stage c’era pure Maxime Mbandà, che in quel momento era fermo in infermeria, ma non Simone.
Simone Favaro sembra essere uscito dai radar del ct azzurro. No, forse uscito no, ma allontanato di sicuro: è abile e arruolato, lui di sicuro si divorerebbe il prato per conquistarsi anche solo una possibilità di vestire la maglia della nazionale e fino a qualche mese fa non solo era titolare quasi inamovibile ma a Padova contro Tonga nel novembre 2016 scendeva in campo con i gradi di capitano. Ora sembra fuori dai giochi. Intendiamoci, Conor o’Shea è pagato per fare scelte di questo genere. Sta a lui e solo a lui decidere chi chiamare o meno, ci mancherebbe.
Dell’esclusione di Favaro non si parla moltissimo, indiscrezioni riferiscono che lo staff azzurro non abbia comunicato nulla in merito né al giocatore e neppure al club di appartenenza. Indiscrezioni, che anche se confermate comunque non sposterebbero di nulla il cuore della vicenda, anche perché il ct non è tenuto a giustificare i suoi sì e i suoi no. Sarebbe forse inusuale, nel caso di un giocatore di quella importanza (forse) ma comunque non scorretto.
Un paio di settimane fa, alla Gazzetta dello Sport, O’Shea ha detto che “fino a settembre 2018 il giocatore sarà impegnato tra concorso e corsi dell’arma, ma le porte per lui saranno sempre aperte, anche dall’Eccellenza”. A quello che però risulta al Grillotalpa lo status “burocratico”, chiamiamolo così, in cui si trova Favaro è lo stesso di Giovanni Licata, permit delle Zebre ma sotto contratto con le Fiamme Oro. Anche Licata è “impegnato tra concorso e corsi dell’arma”, ma lui è in ritiro mentre Simone no. E ad ogni modo la Polizia prevede e consente deroghe che permetterebbero di giocare anche a Favaro. Se lo si vuole, ovviamente.
Il motivo per cui Favaro non è nel gruppo azzurro lo conosce solo il ct O’Shea. Qualcuno a mezza bocca dice che a pesare sarebbe il suo no alle Zebre, però non si può rilevare che tra i 31 convocati c’è quel Padovani che questa estate si è beccato i pubblici strali del presidente federale per aver scelto di andare a Tolone. Altri sostengono che ci sarebbe qualche problema di spogliatoio o che non è un’atleta affidabile: è vero che negli ultimi anni il terza linea è stato spesso bloccato da un infortunio alla spalla, ma va pure detto che questa cosa sarebbe forse più corretta per un paio di stagioni fa che non negli ultimi 12-15 mesi. E comunque se sta bene per i Barbarians (e per le Fiamme Oro)…
L’esperienza e la carica che sa dare Favaro con i suoi silenzi e le sue poche parole sarebbero state importanti e utili in gruppo piuttosto giovane e non molto esperto. Conor O’Shea ha scelto diversamente ma come ho detto poco fa questo è il suo lavoro, non il mio. Massimo rispetto quindi, da tifoso e appassionato spero che il campo gli dia ragione anche su questa cosa.