L’Italia spuntata, gli Springboks in arrivo, la tier 2 che spinge: tutto nel Tinello di Vittorio Munari

L’analisi di un ricchissimo sabato di test-match, partendo ovviamente dal match di Firenze tra Italia e Argentina. senza però dimenticare le tante cose che ci stanno succedendo attorno.
Palla a Vittorio!

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13 risposte a "L’Italia spuntata, gli Springboks in arrivo, la tier 2 che spinge: tutto nel Tinello di Vittorio Munari"

  1. LiukMarc

    Niente da aggiungere a quello che dice Munari: la differenza magari non è poi cosi ampia (mica d’accordo, ma vabbè), ma loro hanno vinto e noi perso. E succede cosi da 10 anni. Settimana prossima io la vedo durissima, sinceramente la partita di sabato mi ha un po’ sconfortato, specie vedendo le altre gare e cosa sono capaci di fare (anche Fra-Saf, ritmi mostruosi, non parliamo della Scozia e del secondo tempo di Ing-Aus che sembrava un altro sport).
    Comunque vedremo prossimo anno, prima andiamo in Giappone, poi se non sbaglio dovremmo ospitare la Georgia. Li poche scuse.

  2. Bangkok

    Io ho la mia considerazione di Canna ma, mettendola da parte, dico solo che il nostro ct deve fare chiarezza.
    Se vuole, vista la scelta di schieramento dei 3/4, un gioco spregiudicato stile Zebre deve impostare la mischia, o meglio le III linee come nella squadra ducale, perciò pur rischiando spazio a giovani attaccanti come Licata e Giammarioli.
    Se invece vuole un gioco più controllato, bene Steyn e Minto o Lazzaroni, a quel punto però ci vuole una mediana più tattica, che sappia usare bene il piede nei calci di spostamento. Inutile avere 3/4 delle Zebre e vederli partire piatti stile Benetton.
    O l’uno o l’altro.

  3. Rabbidaniel

    Attenzione alle parole di Munari: in Pro14 gli altri ruotano parecchio, noi meno, e questo determina un logoramento fisico. Produciamo meno e alla fine della fiera la carretta la tirano sempre i soliti. Non bisogna lamentarsi delle assenze perché rotti ne hanno tutti.

  4. Gysie

    Sicuramente OT ma… un altro che del suo sport ne capisce affronta oggi il problema che abbiamo noi italiani. E’ Boscia Tanjevic che parla di basket… ma ci sono tre passaggi che servono bene anche per noi (il primo riguarda la scelta del materiale umano, la seconda riguarda l’aggressività in campo, la terza l’ossessione per gli schemi). http://www.corriere.it/sport/17_novembre_20/basket-bogdan-tanjevic-missione-salvare-pallacanestro-italiana-solo-l-idea-rilancera-4bad7564-cd53-11e7-b0a9-c23017f51523.shtml
    Credo che molte cose vadano bene anche per il rugby.

    1. LiukMarc

      Sicuramente, e comunque in Italia viviamo una crisi degli sport di squadra che ha pochi (o nessun) precedente. Sul basket, mi viene in mente come differenza con la nostra palla ovale il fatto che il tessuto di club sembra più “solido e strutturato” di quello rugbistico (anche se i soldi a parte poche realtà sono quelli che sono), oltre ad un’esposizione mediatica che rimane superiore. Diciamo che però serve lavorare parecchio anche qui (e anche qui c’è un Presidente federale che non è amato da molti)

      1. Kristian Gatta

        Mi riallaccio alla prima frase: secondo me è tutto il frutto finale della crisi economica, in cui la mancanza di fondi freschi ha influito pesantemente sulle possibilità di investimento, in materiale umano, delle società sportive che vivono di unicamente di sponsor, cioè il surplus che qualsiasi aimprenditore può concedersi per cause non necessariamente correlate allo spirito aziendale. Speriamo che la lenta ripresa permetta di ritornare, non dico ai livelli precedenti, ma quantomeno ad una stabilità economica che garantisca un sufficiente benessere a chi vive per lo sport.

      2. Meridion

        si però italbasket rimane per quanto mi riguarda l’eterna incompiuta la qualità dei 5e+ credo le nazionali del passato non l’abbiano mai vista il problema li è la competività dei club ma è un discorso che è più vicino al calcio che al rugby con le franchige ecc..

  5. Ginger

    Non condivido molto il discorso sugli arbitri perché secondo me sono assolutamente adeguati (chi più chi meno) al rugby moderno o meglio alle direttive che sono imposte dal board ovvero favorire il gioco, la sua fluidità e limitare i tempi morti non fischiando dei fuorigioco o altre infrazioni che spezzerebbero la partita. Lo so che molti diranno che si sta andando verso il XIII o altre cose del genere ma questo è quello che oggi si vuole. La spettacolarizzazione del rugby non tanto per gli addetti ai lavori o per gli appassionati storici ma per il nuovo pubblico televisivo.

    1. superignazzio

      Ciao Ginger, io credo che se il regolamento va bene allora non vanno bene gli arbitri e viceversa, ma qualcosa che non sta funzionando c’è di certo.
      Come hai puntualizzato tu, WR deve decidere cosa fare, ho letto stamattina un articolo interessante sulla convenienza di eliminare la mischia chiusa…no comment
      Credo che piuttosto che stare a cambiare le regole ogni 3×2 WR dovrebbe adeguare gli arbitri “correggendone” il comportamento
      Non sono assolutamente d’accordo nel dire: l’arbitro bravo è quello che sa quando non fischiare
      La verità è che per comodità certe cose non si fischiano, ma
      ogni volta che uno si tuffa oltre un breakdown
      ogni volta che Slimani tira il culo indietro in mischia
      ogni volta che un giocatore viene placcato alto a livello della faccia
      ogni volta che un giocatore viene placcato in aria senza possibilità di contestare il pallone
      ogni volta che in difesa si commette un fallo tattico
      ogni volta che si commette un in avanti senza possibilità di intercettare il pallone
      è fallo e la sanzione è già scritta sul regolamento da epoche
      le circolari WR non servono a niente se non sono adeguate le capacità arbitrali, e di conseguenza quelle dei giocatori e degli allenatori

      se non si ritorna a rispettare il regolamento alla lettera diventerà un macello allucinante dove gli arbitri non sanno cosa fischiare, i giocatori non sanno come comportarsi, i coach non sanno su cosa concentrarsi

    1. Meridion

      con quella formazione del Galles si rischiava la figura di merda e onestamente se la meritavano pure!!! Io comunque credo che i Lelos siano meno forti di un paio di anni fa (epoca sorpasso) e starei attento alla Romania che al 6 nazioni B magari fa il bis anche se a Tiblisi è tosta.

      1. kinky

        …e come mai nessuno parla dello stessa cosa che ha fatto l’Irlanda? Ha messo la squadra B e fra un po’ le buscava dalle Fiji, le quali continuo a dire che comunque sono fortissime.

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