Scarlets e Ulster battono Zebre e Benetton. All Blacks a fatica, pari e patta tra Australia e Sudafrica

Dall’ultima (Zebre-Scarlets) alla prima (All Blacks-Argentina), ecco cosa è successo in questo lungo sabato di rugby:

GUINNESS PRO14: ZEBRE – SCARLETS 10-41
Zebre che ci mettono voglia e determinazione ma che possono fare poco contro un avversario che non impressiona ma che è sicuramente più organizzato e quadrato. E che – non va dimenticato – è campione in carica.
Bianconeri che smuovono per primi il tabellone dopo appena tre minuti dalla piazzola con Canna ma che poi non marcano più nemmeno un punto fino al 76′. Scarlets che prendono le misure e che vanno al riposo sul 13 a 3. Fino alla meta di Asquith al 64′ la partita rimane in qualche modo aperta, anche se il XV in maglia rossa mena le danze, poi si gioca quasi esclusivamente nella metà campo delle Zebre. La meta di Bellini al 76′ rende il risultato appena un poco meno amaro.

Zebre: 15 Ciaran Gaffney, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Carlo Canna, 9 Guglielmo Palazzani 8 Giovanni Licata, 7 Johan Meyer, 6 Jacopo Sarto, 5 Valerio Bernabò, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Tommaso D’Apice, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Oliviero Fabiani, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 George Biagi, 20 Derick Minnie, 21 Marcello Violi, 22 Serafin Bordoli, 23 Mattia Bellini
Mete: Bellini (76′)
Conversioni: Canna (77′)
Punizioni: Canna (3′)

Scarlets: 15 Johnny Mcnicholl, 14 Tom Grabham, 13 Hadleigh Parkes, 12 Scott Williams, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 John Barclay (c), 7 Will Boyde, 6 Aaron Shingler, 5 Tadhg Beirne, 4 David Bulbring, 3 Samson Lee, 2 Ryan Elias, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Emyr Phillips, 17 Wyn Jones, 18 Werner Kruger, 19 Tom Price, 20 Josh Macleod, 21 Aled Davies, 22 Rhys Jones, 23 Paul Asquith
Mete: Mcnicholl (9′), Evans (48′), Asquith (64′), Beirne (69′), Davies (74′)
Conversioni: Patchell (10′, 48′, 70, 74′)
Punizioni: Patchell (5′, 27′)

GUINNESS PRO14: BENETTON TREVISO – ULSTER 14-21
Veneti che nell’immediato prepartita perdono anche Sebastian Negri: gioca Steyn dal primo minuto mentre in panchina va Budd non in perfette condizioni fisiche. Il possesso è biancoverde ma i padroni di casa sono macchinosi e non pungono e così nella prima mezz’ora si contano due mete irlandesi più una terza annullata. Si va al riposo sul 14 a 0 per gli ospiti e anche nella ripresa si assiste al medesimo copione del primo: Treviso prova a combinare qualcosa senza riuscirci, Ulster ben organizzato che colpisce appena può e che poco dopo l’ora di gioco va a segno per la terza volta sfruttando un calcio di Bronzini stoppato. Gara finita? No, perché i padroni di casa si mettono davvero a giocare e al 65′ marcano la prima meta dell’anno con Ruzza che finalizza al meglio una maul avanzante, sette minuti dopo è McKinley a trovare la marcatura pesante. Ulster che perde tranquillità ma qualche errore di troppo nel possesso trevigiano chiude la gara sul 14-21.

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Alberto Sgarbi (c), 12 Tommaso Allan, 11 Tommaso Benvenuti, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Whetu Douglas, 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Federico Ruzza, 4 Marco Lazzaroni, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve16 Engjel Makelara, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Dean Budd, 20 Marco Barbini, 21 Giorgio Bronzini, 22 Edoardo Gori, 23 Marco Zanon
Mete: Ruzza (65′), McKinley (72′)
Conversioni: McKinley (65′, 72′)

Ulster: 15 Louis Ludik, 14 Andrew Trimble (c), 13 Tommy Bowe, 12 Stuart McCloskey, 11 Jacob Stockdale, 10 Christian Lealiifano, 9 John Cooney, 8 Jean Deysel, 7 Sean Reidy, 6 Matthew Rea, 5 Kieran Treadwell, 4 Robbie Diack, 3 Wiehahn Herbst, 2 Rob Herring, 1 Callum Black
Riserve: 16 John Andrew, 17 Andrew Warwick, 18 Rodney Ah You, 19 Peter Browne, 20 Chris Henry, 21 David Shanahan, 22 Peter Nelson, 23 Luke Marshall
Mete: Trimble (8′, 24′), Stockdale (61′)
Conversioni: Cooney (8′, 24′, 61′)

RUGBY CHAMPIONSHIP: AUSTRALIA – SUDAFRICA 23-23
Un risultato che serve a poco ad entrambe le formazioni, con l’Australia che aveva bisogno di una vittoria per dare un’accelerata a una stagione di rugby internazionale iniziata un po’ così e un Sudafrica che invece doveva rimanere in scia della Nuova Zelanda in vista della sfida diretta del prossimo fine settimana.
Partita divertente, a tratti anche spettacolare, ma troppo spezzettata e che va avanti a strappi, caratterizzata da tanti errori da parte di entrambe le squadre che sul prato di Perth si sono comunque affrontate a viso aperto. Sudafrica meglio nel complesso contro un’Australia grintosa ma troppo spesso distratta.

Australia: 15 Israel Folau, 14 Henry Speight, 13 Tevita Kuridrani, 12 Kurtley Beale, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Jordan Uelese, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rob Simmons, 20 Jack Dempsey, 21 Nick Phipps, 22 Samu Kerevi, 23 Curtis Rona
Mete: Beale (27′), Polota-Nau (47′)
Conversioni: Foley (27′, 47′)
Punizioni: Foley (7′, 41′, 75′)

Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Uzair Cassiem, 7 Jaco Kriel, 6 Siya Kolisi, 5 Pieter-Steph du Toit, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Coenie Oosthuizen, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Lood de Jager, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Francois Hougaard, 22 Handré Pollard, 23 Damian de Allende
Mete: Kriel (25′), Marx (59′)
Conversioni: Jantjies (25′, 59′)
Punizioni: Jantjies (4′, 54′, 64′)

RUGBY CHAMPIONSHIP: NUOVA ZELANDA – ARGENTINA 39-22
Faticano parecchio gli All Blacks per domare un’Argentina tignosa, che sa mordere le caviglie come poche altre squadre e che non molla davvero mai. Nehe Milner-Skudder rientra per la prima volta dopo i Mondiali inglesi e bagna subito la partita con una meta dopo pochissimi minuti. Gara in discesa a New Plymouth per i padroni di casa? Niente affatto, i sudamericani ribattono colpo su colpo e vanno al riposo addirittura in vantaggio: 15-16.
L’inizio della difesa è un mezzo incubo per i tuttineri con i Pumas che su punizione allungano per poi sbagliarne una semplice, al 50′ sono comunque avanti di 7 punti merito di un ritmo davvero forsennato. Un minuto più tardi arriva però il colpo inaspettato dei neozelandesi con una grande accelerazione di Vaea Fifita: la gara cambia d’inerzia e finisce con le marcature casalinghe di McKenzie e Barrett. Una bellissima Argentina, almeno fino a quando è durato il carburante fisico e mentale (l’unico gap vero che separa questa squadra dalle avversarie dell’Emisfero Sud), una Nuova Zelanda letale ma che conferma qualche difficoltà.

Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Israel Dagg, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Sonny Bill Williams, 11 Nehe Milner-Skudder, 10 Beauden Barrett, 9 TJ Perenara, 8 Kieran Read (c), 7 Ardie Savea, 6 Vaea Fifita, 5 Brodie Retallick, 4 Luke Romano, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Scott Barrett, 20 Sam Cane, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Lima Sopoaga, 23 Ngani Laumape
Mete: Nehe Milner-Skudder (7′), Anton Lienert-Brown (19′), Israel Dagg (37′), Vaea Fifita (51′), Damian McKenzie (63′), Beauden Barrett (78′)
Conversioni: Lima Sopoaga (51′, 64′, 79′)
Punizioni: Lima Sopoaga (70′)

Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Santiago Cordero, 13 Matias Moroni, 12 Jeronimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolas Sanchez, 9 Tomas Cubelli, 8 Benjamin Macome, 7 Javier Ortega Desio, 6 Pablo Matera, 5 Matias Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Lucas Noguera Paz
Riserve:16 Julian Montoya, 17 Santiago Garcia Botta, 18 Enrique Pieretto Heilan, 19 Marcos Kremer, 20 Tomas Lezana, 21 Martin Landajo, 22 Santiago Gonzalez Iglesias, 23 Matias Orlando
Marcatori Argentina
Mete: Nicolas Sanchez (41′)
Conversioni: Nicolas Sanchez (42′)
Punizioni: Nicolas Sanchez (14′, 50′), Emiliano Boffelli (25′, 43′)
Drop: Nicolas Sanchez (28′)

Rugby Championship e Guinness Pro14, un sabato tra All Blacks, Springboks, Zebre e Treviso

In mattinata Nuova Zelanda-Argentina e Australia-sudafrica, alle 18 (senza tv) il Benetton ospita l’Ulster, alle 20 e 35 (e su Eurosport) la sfida di Parma tra Zebre e Scarlets

Un sabato da passare in compagnia della palla ovale, da New Plymouth (Nuova Zelanda), fino a Parma. Magari – perché no? – con qualche divagazione anche in Francia e Inghilterra, grazie alle sfide di Top 14 e Premiership. Ecco cosa succederà oggi in rigoroso ordine cronologico.

RUGBY CHAMPIONSHIP: NUOVA ZELANDA – ARGENTINA, ore 9.35 (diretta tv su SkySport 3)
All Blacks a punteggio pieno dopo due turni, Pumas che invece sono ancora fermi al palo. Il ct dei campioni del mondo, Steve Hansen, ha deciso non pochi cambi rispetto all’ultima uscita, ma il nome da sottolineare è quello di Nehe Milner-Skudder, che torna titolare dopo un lunghissimo stop per infortunio. Tra gli avanti c’è anche Vaea Fifita.
Squadra rivoluzionata anche tra i sudamericani: Benjamin Macomeè in terza linea con Javier Ortega Desio al posto di Lezana, in seconda parte Guido Petti. All’apertura c’è Sanchez.

Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Israel Dagg, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Sonny Bill Williams, 11 Nehe Milner-Skudder, 10 Beauden Barrett, 9 TJ Perenara, 8 Kieran Read (c), 7 Ardie Savea, 6 Vaea Fifita, 5 Brodie Retallick, 4 Luke Romano, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Scott Barrett, 20 Sam Cane, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Lima Sopoaga, 23 Ngani Laumape
Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Santiago Cordero, 13 Matias Moroni, 12 Jeronimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolas Sanchez, 9 Tomas Cubelli, 8 Benjamin Macome, 7 Javier Ortega Desio, 6 Pablo Matera, 5 Matias Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Lucas Noguera Paz
Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Santiago Garcia Botta, 18 Enrique Pieretto Heilan, 19 Marcos Kremer, 20 Tomas Lezana, 21 Martin Landajo, 22 Santiago Gonzalez Iglesias, 23 Matias Orlando

RUGBY CHAMPIONSHIP: AUSTRALIA – SUDAFRICA, ore 11.55 (diretta tv su SkySport 1)
A Perth i wallabies cercano una vittoria per rilanciare una stagione iniziata con due ko dalle tante ombre e con pochissime luci contro la Nuova Zelanda. Di fronte avrà un Sudafrica che invece è in crescita dopo un’annata davvero complicata. E tra una settimana gli springboks affronteranno gli All Blacks…

Australia: 15 Israel Folau, 14 Henry Speight, 13 Tevita Kuridrani, 12 Kurtley Beale, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Jordan Uelese, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rob Simmons, 20 Jack Dempsey, 21 Nick Phipps, 22 Samu Kerevi, 23 Curtis Rona
Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Uzair Cassiem, 7 Jaco Kriel, 6 Siya Kolisi, 5 Pieter-Steph du Toit, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Coenie Oosthuizen, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Lood de Jager, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Francois Hougaard, 22 Handré Pollard, 23 Damian de Allende

GUINNESS PRO14: BENETTON TREVISO – ULSTER (ore 18, nessuna copertura tv)
La prima notizia la leggete nella parentesi appena sopra, ovvero che a differenza di quanto fatto sapere nella giornata di giovedì la partita non sarà trasmessa in televisione. Non bello. La seconda la si trova invece nel comunicato con cui il club biancoverde ha annunciato il XV titolare, ovvero che la lista degli infortunati è di 19 giocatori. Diciannove. Ancora meno bello della mancata trasmissione tv. Eccoli: Marty Banks, Robert Barbieri, Ignacio Brex, Andrea Bronzini, Dean Budd, Andrea Buondonno, Filippo Filippetto, Marco Fuser, Ornel Gega, Irné Herbst, Tommaso Iannone, Nasi Manu, Luca Morisi, Nicola Quaglio, Marco Riccioni, Luca Sperandio, Michael Tagicakibau, Alessandro Zanni e Matteo Zanusso.
Al Monigo arriva un Ulster (senza Piutau) che una settimana fa ha sonoramente battuto i Cheetahs. Benetton alla ricerca di una prestazione convincente, prima ancora del risultato. certo, se arrivasse pure quello… In biancoverde si rivede Hayward dopo un lungo stop per infortunio.

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Alberto Sgarbi (c), 12 Tommaso Allan, 11 Tommaso Benvenuti, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Whetu Douglas, 7 Sebastian Negri, 6 Francesco Minto, 5 Federico Ruzza, 4 Marco Lazzaroni, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Engjel Makelara, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Marco Barbini, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, 22 Edoardo Gori, 23 Marco Zanon
Ulster: 15 Louis Ludik, 14 Andrew Trimble (c), 13 Tommy Bowe, 12 Stuart McCloskey, 11 Jacob Stockdale, 10 Christian Lealiifano, 9 John Cooney, 8 Jean Deysel, 7 Sean Reidy, 6 Matthew Rea, 5 Kieran Treadwell, 4 Robbie Diack, 3 Wiehahn Herbst, 2 Rob Herring, 1 Callum Black
Riserve: 16 John Andrew, 17 Andrew Warwick, 18 Rodney Ah You, 19 Peter Browne, 20 Chris Henry, 21 David Shanahan, 22 Peter Nelson, 23 Luke Marshall

GUINNESS PRO14: ZEBRE – SCARLETS (ore 20.35, diretta tv su Eurosport)
Una settimana fa la prova bella e grintosa ma senza punti di Swansea: stasera le Zebre sono chiamate a bissare l’intensità e la grinta della trasferta gallese contro i campioni in carica, squadra che sembra essere più quadrata degli Ospreys, almeno sulla carta. Non sarà facile.
Nel XV titolare anche D’Onofrio, permit “accademico”.

Zebre: 15 Ciaran Gaffney, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Carlo Canna, 9 Guglielmo Palazzani 8 Giovanni Licata, 7 Johan Meyer, 6 Jacopo Sarto, 5 Valerio Bernabò, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Tommaso D’Apice, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Oliviero Fabiani, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 George Biagi, 20 Derick Minnie, 21 Marcello Violi, 22 Serafin Bordoli, 23 Mattia Bellini
Scarlets: 15 Johnny Mcnicholl, 14 Tom Grabham, 13 Hadleigh Parkes, 12 Scott Williams, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 John Barclay (c), 7 Will Boyde, 6 Aaron Shingler, 5 Tadhg Beirne, 4 David Bulbring, 3 Samson Lee, 2 Ryan Elias, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Emyr Phillips, 17 Wyn Jones, 18 Werner Kruger, 19 Tom Price, 20 Josh Macleod, 21 Aled Davies, 22 Rhys Jones, 23 Paul Asquith

Pro14: Munster si sbarazza di Treviso in un tempo, Zebre al debutto in casa Ospreys

Tommaso Castello

In Irlanda i veneti battuti 34-3 in una partita mai in equilibrio, con i padroni che ottengono il bonus in 31 minuti. Oggi alle 15.30 bianconeri di scena a Swansea (nessuna copertura tv)

Gara a senso unico a Cork con la Red Army che si prende il bonus nel giro di mezz’ora e un primo tempo che si chiude sul 27 a 3 per gli irlandesi. Non che si chiedesse chissà che cosa agli uomini allenati da Kieran Crowley ma la prestazione di ieri sera ha mostrato una Benetton spesso confusa, incapace di attaccare e poco attenta in difesa. Partita in cui c’è davvero poco da salvare. Inutile girarci attorno: un brutto inizio di stagione per i biancoverdi dai quali ci si attendeva un atteggiamento diverso, più propositivo, e una capacità di creare gioco che però non si è vista, almeno ieri sera.

Gli altri risultati delle gare giocate venerdì:
Cardiff Blues – Edimburgo 10-20
Ulster – Cheetahs 42-19

Munster: 15 Andrew Conway, 14 Darren Sweetnam, 13 Chris Farrell, 12 Jaco Taute, 11 Alex Wootton, 10 Tyler Bleyendaal (c), 9 Duncan Williams, 8 Liam O’Connor, 7 Rhys Marshall, 6 Stephen Archer; 5 Jean Kleyn, 4 Billy Holland, 3 Sean O’Connor, 2 Tommy O’Donnell, 1 Jack O’Donoghue
Riserve: 16 Mike Sherry, 17 Brian Scott, 18 Ciaran Parker, 19 Fineen Wycherley, 20 Robin Copeland, 21 James Hart, 22 Ian Keatley, 23 Dan Goggin
Mete: Jean Kleyn (9′, 49′), Tyler Bleyendaal (13′), Darren Sweetnam (26′), Alex Wootton (31′), Conway (35′)
Conversioni: Tyler Bleyendaal (10′, 50′)
Benetton Treviso: 15  Ian McKinley, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Tommaso Allan, 11 Edoardo Gori, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Whetu Douglas, 7 Sebastian Negri, 6 Francesco Minto, 5 Marco Lazzaroni, 4 Dean Budd (c), 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Engjel Makelara, 17 Alberto De Marchi, 18 Marco Riccioni, 19 Federico Ruzza, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, 22 Alberto Sgarbi, 23 Tiziano Pasquali
Punizioni: Marty Banks (20)

OSPREYS-ZEBRE
E oggi alle 15.30 italiane tocca alle Zebre fare il loro debutto nella stagione 2017/2018 della Guinness Pro14. I bianconeri, reduci da una estate che definire travagliata è un eufemismo, sono attesi al Liberty Stadium di Swansea dagli Ospreys, trasferta non tra le più semplici…
Rispetto alla squadra che poco più di una settimana fa ha superato il Benetton Treviso nell’unico test di preparazione coach Bradley schiera Gabriele Di Giulio al posto dell’infortunato Venditti mentre in terza linea debutta Giovanni Licata, permit player delle Fiamme Oro. Poco da dire: in bocca al lupo Zebre.
Oggi si giocano altre tre partite:
Dragons – Leinster
Scarlets – Kings
Connacht – Glasgow Warriors

Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Ben John, 12 Cory Allen, 11 Jeff Hassler, 10 James Hook, 9 Tom Habberfield (c), 8 Dan Baker, 7 Justin Tipuric, 6 Olly Cracknell, 5 Rory Thornton, 4 Bradley Davies, 3 Ma’afu Fia, 2 Sam Parry, 1 Paul James
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Nicky Smith, 18 Rhodri Jones, 19 Lloyd Ashley, 20 James King, 21 Reuben Morgan-Williams, 22 Sam Davies, 23 Kieron Fonotia
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Mattia Bellini, 12 Tommaso Castello (c), 11 Gabriele Di Giulio, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Giovanni Licata, 7 Renato Giammarioli, 6 Derick Minnie, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Leonard Krumov, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Boni, 23 Ciaran Gaffney

Pro14, fischio d’inizio: il Munster stasera attende un Benetton Treviso che sperimenta

Si parte. Alle 20 e 35 di questa sera (ora italiana) il Benetton Treviso scende in campo a Cork contro il Munster nella prima giornata del Pro14, il torneo celtico allargato da quest’anno anche a due franchigie sudafricane, ovvero Cheetahs e Kings. Diretta tv su Eurosport.
Kieran Crowley ha scelto una formazione molto interessante con tre potenziali aperture tra i trequarti: capitano è Dean Budd, estremo McKinley, Esposito e Gori alle ali, Benvenuti e Allan tra i centri, Tebaldi e Marty Banks in cabina di regia, Minto con Negri e Douglas sono la terza linea, il capitano e Lazzaroni in seconda, prima linea tutta italiana con Bigi a tallonare e i piloni Zani e Ferrari. Ancora tanti, troppi, gli infortunati/indisponibili: Barbieri, Barbini, Brex, Bronzini, Fuser, Gega, Herbst, Iannone, Morisi, Quaglio, Sperandio, Tagicakibau, Zanni, Zanusso.

Tra gli irlandesi, che non hanno certo bisogno di presentazioni, da segnalare i debutti celtici per Sean O’Connor in terza linea  per il suo omonimo Liam O’Connor in prima, entrambi provenienti dall’Academy della Red Army.
Partita difficilissima ma Treviso deve iniziare subito a dare segnali importanti.

Il programma della prima giornata del torneo:
1 settembre
Cardiff Blues – Edimburgo
Munster – Benetton Treviso
Ulster – Cheetahs
2 settembre
Ospreys – Zebre
Dragons – Leinster
Scarlets – Kings
Connacht – Glasgow Warriors

Munster: 15 Andrew Conway, 14 Darren Sweetnam,13 Chris Farrell, 12 Jaco Taute, 11 Alex Wootton, 10 Tyler Bleyendaal (c), 9 Duncan Williams, 8 Jack O’Donoghue, 7 Tommy O’Donnell, 6 Sean O’Connor, 5 Billy Holland, 4 Jean Kleyn, 3 Stephen Archer, 2 Rhys Marshall, 1 Liam O’Connor
Riserve: 16 Mike Sherry, 17 Brian Scott, 18 Ciaran Parker, 19 Fineen Wycherley, 20 Robin Copeland, 21 James Hart, 22 Ian Keatley, 23 Dan Goggin

Benetton Treviso: 15 Ian McKinley, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Tommaso Allan, 11 Edoardo Gori, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Whetu Douglas, 7 Sebastian Negri, 6 Francesco Minto, 5 Marco Lazzaroni, 4 Dean Budd (c), 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Engjel Makelara, 17 Cherif Traore, 18 Marco Riccioni, 19 Federico Ruzza, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, 22 Alberto Sgarbi, 23 Andrea Buondonno

UPDATE IMPORTANTE!

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Pro14: una stagione celtica importante ma con tanti punti interrogativi

Guinness Pro14

Facciamo il punto della situazione a pochi giorni dal via del torneo: come sono messe le nostre squadre? Cosa dobbiamo aspettarci? L’Italia ci arriva forse con la migliore struttura da quando è nell’avventura celtica, ma i temi fondamentali li abbiamo davvero affrontati? Intanto, come ormai purtroppo da tradizione, la copertura tv ancora non c’è

Pochi giorni, pochissimi, è il torneo celtico darà il via all’edizione 2017/2018, una edizione a suo modo storica perché vede il numero delle sue squadre passare da 12 a 14 grazie all’ingresso di due franchigie sudafricane, i Kings e i Cheetahs.
Che torneo andremo a vedere? Difficile dirlo, molto difficile. Un po’ perché sono almeno tre anni che alla fine ad alzare il trofeo è una squadra che alla vigilia della competizione non era certo la più quotata nei pronostici: Glasgow Warriors, Connacht e – lo scorso maggio – gli Scarlets, formazioni che oltretutto hanno meritato la vittoria finale superando nella sfida conclusiva Munster (due volte) e Leinster, ovvero le due realtà che possono contare su una storia e una tradizione che nel torneo celtico probabilmente non hanno pari.
Poi bisogna considerare la presenza – appunto – delle due squadre sudafricane attorno alle quali c’è grande curiosità e che, non dimentichiamolo, fino a qualche mese fa militavano nel Super Rugby, non esattamente l’ultimo dei tornei.
Infine bisognerà tenere conto anche dell’effetto British & Irish Lions, che ha sicuramente fiaccato le energie fisiche e soprattutto nervose di molti protagonisti importanti che potrebbero vivere momenti di difficoltà soprattutto nei primi mesi di competizione. Sotto quest’ultimo aspetto le due scozzesi partono avvantaggiate, ma si tratta comunque di opinioni che probabilmente lasciano un po’ il tempo che trovano.

Irlandesi, scozzesi, gallesi e sudafricane. Bene, ma le italiane? Oggi, martedì 29 agosto, un discorso che abbia un minimo di senso lo si può fare solo sul Benetton Treviso perché la situazione in casa Zebre è rimasta piuttosto caotica per gran parte dell’estate ed è andata chiarendosi solo nelle ultime settimane. A Parma c’è una rosa ancora non definitiva e un nuovo staff tecnico che ha iniziato a lavorare da troppo poco tempo, ma a volte le difficoltà esterne sono quelle che meglio compattano i giocatori che trovano in queste situazioni complicate ulteriori stimoli. Speriamo. Alle Zebre quest’anno non si può chiedere nulla di più di metterci tutto l’impegno possibile in ogni partita e di iniziare un percorso che inevitabilmente sarà lungo e accidentato. Tutto quello che verrà sarà guadagnato.

Il discorso cambia non poco per il Benetton Treviso, chiamato quest’anno invece a dare un segnale importante. Non si chiedono risultati eclatanti, ma una crescita netta e indiscutibile, un approccio alle partite che non sia discontinuo come quello messo in mostra nelle ultime stagioni. La rosa biancoverde sulla carta è migliorata (dall’infermeria sono arrivate ieri però brutte notizie per Quaglio e Gega: lesione al legamento collaterale del ginocchio destro per il primo, rottura del legamento crociato e del collaterale mediale del ginocchio destro per il secondo) ed è più completa rispetto alla scorsa stagione, lo staff tecnico è ora nel pieno di una cammino che – parere personalissimo – dovrebbe dare i suoi frutti migliori l’anno prossimo, ma già nei prossimi mesi i veneti potrebbero portarsi a casa scalpi importanti e togliersi delle belle soddisfazioni. Almeno sulla carta.

Infine due riflessioni su questo Pro14. La prima è più generale, ovvero sul cosa vuole diventare questo torneo che si è proiettato verso un allargamento (che potrebbe non essere terminato) dovuto più a ragioni di sopravvivenza economica che non di necessità tecnico-agonistica. Il rischio di implosione nel medio periodo c’è, inutile far finta di nulla, ma chissà l’arrivo delle sudafricane potrebbe portare anche dei vantaggi, molto dipenderà anche dall’atteggiamento mentale di Cheetahs e Kings. A fine stagione potremo trarre un primo vero bilancio.
La seconda riflessione riguarda la nostra partecipazione al Pro14: l’edizione 2017/2018 è forse quella che ci vede ai nastri di partenza in maniera più strutturata e coerente da quando prendiamo parte all’avventura celtica grazie soprattutto all’arrivo di Conor O’Shea, sempre più al centro dell’Alto Livello del nostro movimento. Il preparatore fisico in comune, le accademie collegate alle due selezioni celtiche sono segnali importanti e sensati (per i quali non è che bisognava poi avere chissà quale lampo di genio, O’Shea ha semplicemente usato il buon senso che per troppi anni è stato lasciato in un cassetto). Ancora per quest’anno però nessun doppio tesseramento con i club dell’Eccellenza, un tema che solleva sicuramente alcuni problemi che però sono tutt’altro che irrisolvibili. Basterebbe volerlo da parte di tutti.
A fronte di questa (finalmente!) preparazione rimane comunque sul tavolo il tema di sempre, ovvero quanto davvero convenga la partecipazione a un torneo sotto il profilo del rapporto tra costi e benefici. La domanda è sempre quella: a fronte degli esborsi e dell’impoverimento del nostro domestic abbiamo avuto dei vantaggi economici o tecnico/agonistici tali da giustificare le spese sostenute?

Ps: a oggi il Pro14 non ha una copertura televisiva, ma pure questa non è una novità. Purtroppo.

Il programma della prima giornata del torneo:
1 settembre
Cardiff Blues – Edimburgo
Munster – Benetton Treviso
Ulster – Cheetahs
2 settembre
Ospreys – Zebre
Dragons – Leinster
Scarlets – Kings
Connacht – Glasgow Warriors