Scarlets e Ulster battono Zebre e Benetton. All Blacks a fatica, pari e patta tra Australia e Sudafrica

Dall’ultima (Zebre-Scarlets) alla prima (All Blacks-Argentina), ecco cosa è successo in questo lungo sabato di rugby:

GUINNESS PRO14: ZEBRE – SCARLETS 10-41
Zebre che ci mettono voglia e determinazione ma che possono fare poco contro un avversario che non impressiona ma che è sicuramente più organizzato e quadrato. E che – non va dimenticato – è campione in carica.
Bianconeri che smuovono per primi il tabellone dopo appena tre minuti dalla piazzola con Canna ma che poi non marcano più nemmeno un punto fino al 76′. Scarlets che prendono le misure e che vanno al riposo sul 13 a 3. Fino alla meta di Asquith al 64′ la partita rimane in qualche modo aperta, anche se il XV in maglia rossa mena le danze, poi si gioca quasi esclusivamente nella metà campo delle Zebre. La meta di Bellini al 76′ rende il risultato appena un poco meno amaro.

Zebre: 15 Ciaran Gaffney, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Carlo Canna, 9 Guglielmo Palazzani 8 Giovanni Licata, 7 Johan Meyer, 6 Jacopo Sarto, 5 Valerio Bernabò, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Tommaso D’Apice, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Oliviero Fabiani, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 George Biagi, 20 Derick Minnie, 21 Marcello Violi, 22 Serafin Bordoli, 23 Mattia Bellini
Mete: Bellini (76′)
Conversioni: Canna (77′)
Punizioni: Canna (3′)

Scarlets: 15 Johnny Mcnicholl, 14 Tom Grabham, 13 Hadleigh Parkes, 12 Scott Williams, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 John Barclay (c), 7 Will Boyde, 6 Aaron Shingler, 5 Tadhg Beirne, 4 David Bulbring, 3 Samson Lee, 2 Ryan Elias, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Emyr Phillips, 17 Wyn Jones, 18 Werner Kruger, 19 Tom Price, 20 Josh Macleod, 21 Aled Davies, 22 Rhys Jones, 23 Paul Asquith
Mete: Mcnicholl (9′), Evans (48′), Asquith (64′), Beirne (69′), Davies (74′)
Conversioni: Patchell (10′, 48′, 70, 74′)
Punizioni: Patchell (5′, 27′)

GUINNESS PRO14: BENETTON TREVISO – ULSTER 14-21
Veneti che nell’immediato prepartita perdono anche Sebastian Negri: gioca Steyn dal primo minuto mentre in panchina va Budd non in perfette condizioni fisiche. Il possesso è biancoverde ma i padroni di casa sono macchinosi e non pungono e così nella prima mezz’ora si contano due mete irlandesi più una terza annullata. Si va al riposo sul 14 a 0 per gli ospiti e anche nella ripresa si assiste al medesimo copione del primo: Treviso prova a combinare qualcosa senza riuscirci, Ulster ben organizzato che colpisce appena può e che poco dopo l’ora di gioco va a segno per la terza volta sfruttando un calcio di Bronzini stoppato. Gara finita? No, perché i padroni di casa si mettono davvero a giocare e al 65′ marcano la prima meta dell’anno con Ruzza che finalizza al meglio una maul avanzante, sette minuti dopo è McKinley a trovare la marcatura pesante. Ulster che perde tranquillità ma qualche errore di troppo nel possesso trevigiano chiude la gara sul 14-21.

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Alberto Sgarbi (c), 12 Tommaso Allan, 11 Tommaso Benvenuti, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Whetu Douglas, 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Federico Ruzza, 4 Marco Lazzaroni, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve16 Engjel Makelara, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Dean Budd, 20 Marco Barbini, 21 Giorgio Bronzini, 22 Edoardo Gori, 23 Marco Zanon
Mete: Ruzza (65′), McKinley (72′)
Conversioni: McKinley (65′, 72′)

Ulster: 15 Louis Ludik, 14 Andrew Trimble (c), 13 Tommy Bowe, 12 Stuart McCloskey, 11 Jacob Stockdale, 10 Christian Lealiifano, 9 John Cooney, 8 Jean Deysel, 7 Sean Reidy, 6 Matthew Rea, 5 Kieran Treadwell, 4 Robbie Diack, 3 Wiehahn Herbst, 2 Rob Herring, 1 Callum Black
Riserve: 16 John Andrew, 17 Andrew Warwick, 18 Rodney Ah You, 19 Peter Browne, 20 Chris Henry, 21 David Shanahan, 22 Peter Nelson, 23 Luke Marshall
Mete: Trimble (8′, 24′), Stockdale (61′)
Conversioni: Cooney (8′, 24′, 61′)

RUGBY CHAMPIONSHIP: AUSTRALIA – SUDAFRICA 23-23
Un risultato che serve a poco ad entrambe le formazioni, con l’Australia che aveva bisogno di una vittoria per dare un’accelerata a una stagione di rugby internazionale iniziata un po’ così e un Sudafrica che invece doveva rimanere in scia della Nuova Zelanda in vista della sfida diretta del prossimo fine settimana.
Partita divertente, a tratti anche spettacolare, ma troppo spezzettata e che va avanti a strappi, caratterizzata da tanti errori da parte di entrambe le squadre che sul prato di Perth si sono comunque affrontate a viso aperto. Sudafrica meglio nel complesso contro un’Australia grintosa ma troppo spesso distratta.

Australia: 15 Israel Folau, 14 Henry Speight, 13 Tevita Kuridrani, 12 Kurtley Beale, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Jordan Uelese, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rob Simmons, 20 Jack Dempsey, 21 Nick Phipps, 22 Samu Kerevi, 23 Curtis Rona
Mete: Beale (27′), Polota-Nau (47′)
Conversioni: Foley (27′, 47′)
Punizioni: Foley (7′, 41′, 75′)

Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Uzair Cassiem, 7 Jaco Kriel, 6 Siya Kolisi, 5 Pieter-Steph du Toit, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Coenie Oosthuizen, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Lood de Jager, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Francois Hougaard, 22 Handré Pollard, 23 Damian de Allende
Mete: Kriel (25′), Marx (59′)
Conversioni: Jantjies (25′, 59′)
Punizioni: Jantjies (4′, 54′, 64′)

RUGBY CHAMPIONSHIP: NUOVA ZELANDA – ARGENTINA 39-22
Faticano parecchio gli All Blacks per domare un’Argentina tignosa, che sa mordere le caviglie come poche altre squadre e che non molla davvero mai. Nehe Milner-Skudder rientra per la prima volta dopo i Mondiali inglesi e bagna subito la partita con una meta dopo pochissimi minuti. Gara in discesa a New Plymouth per i padroni di casa? Niente affatto, i sudamericani ribattono colpo su colpo e vanno al riposo addirittura in vantaggio: 15-16.
L’inizio della difesa è un mezzo incubo per i tuttineri con i Pumas che su punizione allungano per poi sbagliarne una semplice, al 50′ sono comunque avanti di 7 punti merito di un ritmo davvero forsennato. Un minuto più tardi arriva però il colpo inaspettato dei neozelandesi con una grande accelerazione di Vaea Fifita: la gara cambia d’inerzia e finisce con le marcature casalinghe di McKenzie e Barrett. Una bellissima Argentina, almeno fino a quando è durato il carburante fisico e mentale (l’unico gap vero che separa questa squadra dalle avversarie dell’Emisfero Sud), una Nuova Zelanda letale ma che conferma qualche difficoltà.

Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Israel Dagg, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Sonny Bill Williams, 11 Nehe Milner-Skudder, 10 Beauden Barrett, 9 TJ Perenara, 8 Kieran Read (c), 7 Ardie Savea, 6 Vaea Fifita, 5 Brodie Retallick, 4 Luke Romano, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Scott Barrett, 20 Sam Cane, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Lima Sopoaga, 23 Ngani Laumape
Mete: Nehe Milner-Skudder (7′), Anton Lienert-Brown (19′), Israel Dagg (37′), Vaea Fifita (51′), Damian McKenzie (63′), Beauden Barrett (78′)
Conversioni: Lima Sopoaga (51′, 64′, 79′)
Punizioni: Lima Sopoaga (70′)

Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Santiago Cordero, 13 Matias Moroni, 12 Jeronimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolas Sanchez, 9 Tomas Cubelli, 8 Benjamin Macome, 7 Javier Ortega Desio, 6 Pablo Matera, 5 Matias Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Lucas Noguera Paz
Riserve:16 Julian Montoya, 17 Santiago Garcia Botta, 18 Enrique Pieretto Heilan, 19 Marcos Kremer, 20 Tomas Lezana, 21 Martin Landajo, 22 Santiago Gonzalez Iglesias, 23 Matias Orlando
Marcatori Argentina
Mete: Nicolas Sanchez (41′)
Conversioni: Nicolas Sanchez (42′)
Punizioni: Nicolas Sanchez (14′, 50′), Emiliano Boffelli (25′, 43′)
Drop: Nicolas Sanchez (28′)

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17 risposte a "Scarlets e Ulster battono Zebre e Benetton. All Blacks a fatica, pari e patta tra Australia e Sudafrica"

  1. Ho visto solamente la partita di Parma anche se mi piacerebbe sapere come han giocato x Treviso w.Douglas e in seconda linea.. tornando alla partita delle Zebre buoni 60 minuti poi c’è stato un calo fisico + l’entrata di giocatori che ancora non sono al livello dei titolari.. mi è piaciuta la prova di Palazzani, Canna e come sempre di Fabiani.. purtroppo anche se ritengo che Minnie sia fondamentale in terza linea x le Zebre, come n8 e portatore di pallone, questa sera come in passato non mi è piaciuto.. spero che riescano a trovare un giocatore che almeno riesca a ripartire dalla mischia.. da notare la fase difensiva di Canna, che sembra notevolmente migliorata e se dovesse confermarsi così nelle prossime partite, sarà difficile che non torni titolare in nazionale..

    1. Ermy

      Buono Ruzza e ottimo Lazzaroni che ricorda il lavoro del miglior Cristofoletto dell’era Coste!
      Douglas leggerino e poco incisivo, speriamo Manu non sia dello stesso livello, altrimenti due acquisti inutili!
      a questo punto con l’arrivo di Herbst e il ritorno di Fuser tutta la vita Ruzza a n.8!

    2. tony

      @cammy in Prima e Seconda quelli buoni sono veramente contati, è lì che urgono rinforzi sopratutto, se il budget glielo consente….

  2. Teo33

    Wetu tutto li ,anche fisicamente ?
    Si sta’ ambientando ?
    Ma Crowley lo conosceva o no ?
    Se lo conosceva e’ quello il n.8 che ha bisogno Treviso ????
    Partiti con ,almeno mi sembra da fuori , grande tensione ,soliti errori,incapaci di incidere veramente ,gli avversari oltre ad esserlo sembrano sempre palesemente bravi e belli a vedere quando muovono il pallone.

    Mischia buona anche quando entra Bagnara , Traore, e Makhelara ,analogamente buona anche la touche prendendo tutti i propri lanci ( forse eccetto uno ,il primo ).
    Secondo me inoltre buoni e degni di nota l’estremo N.Z.( al rientro dopo otto nove mesi ),Lazzaroni ,Ruzza Sgarbi.

    Esposito : ero la ,un’ ala da nazionale che si rispetti fa meta lanciato e in quella posizione a prescindere dall’ avversario dall’ altra parte.
    Bronzini : ma non gli ha insegnato nessuno che il primissimo compito di un m.m. e’ di mettere a disposizione di altri il pallone che gli avanti si spaccano il sedere per recuperare…aveva due compagni per poter scaricare con tutta tranquillità’ ….ma come si fa?
    Infine hanno fatto circa venti minuti ( erano due tre di meno ) con grande ardore ,peccato che le partite siano di ottanta e fossimo a meno ventuno.
    In panchina una seconda linea acciacata Budd ( contati già alla seconda partita ,e’ tutto destino avverso ? bho )
    Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto ?
    Fatta salva la buona volontà e impegno ,mezzo vuoto.

  3. a.d.g.

    Scarlets fuori dalla portata. Ottima difesa che darà i suoi frutti con squadre più abbordabili. Logicamente la difesa anticipata libera le praterie dietro e se c’è un buon calciatore , sono problemi. La meta di Swansea è nata così, due mete di ieri anche. Ma il gruppo c’è, quanto a focus comune e impegno. In questo momento, con le Sudafricane il discorso è sicuramente più aperto che con Scarlets e Ospreys.
    Ottima partita difensiva di Canna, segno da un lato della sua voglia di migliorare i suoi punti deboli e dall’altra della capacità dello staff di farlo progredire.

  4. Bangkok

    Peccato, peccato, peccato.
    Polli, polli, polli.
    2 mete su 3 letteralmente regalate.
    Esposito che si fa spendere fuori colpevolmente sulla p!ossibilissima azione del 14 a 5(7).
    Ma soprattutto…come diavolo si fa a non piazzare certe punizioni – si era ancora sul 14 a 0 -???!!!
    Con quei punti facili gli ultimi 5/10 minuti si sarebbe potuto giocare x il calcio di punizione o drop della vittoria!
    Poi capisco le necessità, ma Allan è e resta un #10. Fantastica la sua azione che ha portato MK in meta.
    Hayward di un altro pianeta, il suo rientro è la cosa più bella della partita.
    Ieri hanno deluso molto Benvenuti e Minto.
    Contento x i 2 “bassanesi” in campo.

  5. Hrothepert

    La partita delle Zebre l’ ho intravista, con un occhio e di sghimbescio al pub, dalle notizie che ho io il Biagi l’ hanno tenuto fuori per preservarlo per il “tour” sudafricano delle due prossime settimane, che qualcuno abbia ritenuto, giustamente, fuori portata i campioni in carica degli Scarlets e abbia preferito concentrarsi sulle sudafricane che, come scrive sopra @Ermy, sembrerebbero messe peggio delle italiane?

  6. venezuela

    Vedo che più d’uno sottolinea la buona prova di Allan….ecco io spero che l’esperimento di utilizzarlo come centro sia accantonato e concentrarsi e fare minuti a 10.

  7. Vittorio Pesce

    un paio di considerazioni su All Blacks Pumas:

    1 B.B per me è un giocatore straordinario. Se dovessi proprio trovargli un difetto, vedendolo in Tv, sembra un poco esile per gli standard fisici vigenti. Peraltro in difesa fa sempre abbondantemente il suo. Del resto per quanto tu sia B.B. se non sei piu’ che efficace al placcaggio Hansen alternative ne ha.
    Bene, ho detto “sembra esile”. Dopo aver visto la spallata con cui ha lasciato in ginocchio il 13 Pumas in occasione di un attacco in prossimita’ dei 5metri credo ogni dubbio sia fugato. L’ha proprio seduto, stile Tuilagi…

    2 Bel tipino quel Fifitoa… mannaggia la zozza… per me la sua è la meta dell’anno un terza ala, e non brevlineo, alla Hooper per capirsi, che deborda l’ala avversaria e si fuma in velocita’ i restanti backs pumas ha il tritolo nelle gambe … che meraviglia!

    3 fossi l’analista video di Tv o dell ‘Italia farei vedere alle nostre ali in loop all’infinito la meta di Doug sul finire del primo tempo. Aveva tutte le opzioni aperte… tentare di forza lo sfondamento dritto per dritto, tentare di debordarfe alla propria dx, avvicinandosi alla linea di touche, o cambio di passo interno per prendere i difensori accorrenti in contropiede. E lui ha preso la decisione corretta senza esitazioni. Era evidente che dritto per dritto rischiava di venire bloccato, non è appunto Tuilagi…, avvicinarsi alla touche comporta dei rischi (vero Esposito ieri sera !!!??? ) il passo a incrocio a rientrare era evidentemente la soluzione migliore!!!
    Io sono innamorato dei neri proprio perchè è palese questa attitudine di fare sempre la cosa giusta al momento giusto. Sono enciclopedici!!!

    1. superignazzio

      Ciao, esile BB… insomma 1.87 x 100Kg… è il più piccolo dei tre frattelli Barrett ma dire esile

      infatti il passaggio da estremo ad apertura è stato anche facilitato dall’impatto fisico che riesce a trasmettere nella collisione, giù un McKenzie 1.75 x 80Kg secondo me non può fare il suo gioco arioso così a ridosso della difesa avversaria
      Il fratello jordie invece potrebbe giocare apertura, ma fisicamente è ancora più grosso di BB quindi penso che verrà impiegato da secondo centro come regista arretrato

      1. Mez10

        in verità BB giocava estremo nell’u20 perché coach Anscombe gli preferiva il figlio Gareth, ma anche all’epoca non vi erano paragoni tra i due!
        Poi chiaro, è talmente bravo che dove lo metti dipinge rugby! Concordo su Jordie, per me lo vedremo spesso a 13..

      2. And

        BB ha avuto quello che in inglese si dice “shocker” (0/3, restarts sbagliati, e possessi buttati con “pointless kicks”) e lo state ad incensare. La colpa è di Hansen: perchè deve calciare lui che è imbarazzante se hai in squadra calciatori più affidabili come il fratellino (vedi il Test coi Lions) o come McKenzie? Larkham non insegna niente?

      3. Mez10

        devono mangiarne panini prima di avvicinarsi alla classe o a quel che ha fatto BB..certo è discontinuo nei piazzati, ma in due partite ha fatto 100%..e si io lo incenserò sempre, è la migliore apertura del mondo attualmente, invece per te è da buttare nel cesso, dopo una partita dove ha sbagliato 3 piazzati ma ha giocato molto bene..e la squadra ha stravinto (6mete a 1)..
        Quindi sbaglia hansen, infatti così facendo ha vinto proprio una nerchia! 😂😂😂

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