Tag: Parma

Treviso vince ancora ma la testa è da sistemare, Zebre con la sindrome di Zeman

Il Benetton batte i Cheetahs e si porta a casa la terza affermazione consecutiva ma anche stavolta entra in partita soltanto nel secondo tempo. I Warriors passano a Parma senza grossi patemi, bianconeri generosi e sempre pronti ad attaccare, ma se si tratta di difendere…

Che Treviso abbia un problema con la fase di inizio gara, quale che sia, è ormai cosa nota. La squadra ci mette sempre un po’ non solo a ingranare o a produrre gioco, ma ha bisogno di tempo per trovare la giusta concentrazione. E’ una specie di diesel, incapace di partenze-sprint. Una cosa che è costata più di una sconfitta, che non sempre riesci poi a recuperare e superare l’avversario.
Sabato con i Cheetahs non è andata diversamente, tranne (fortunamtamente) il finale. Il XV allenato da Kieran Crowley ha disputato un primo tempo decisamente sottotono ma riesce a non subire più di tanto e va al riposo sul 5-9. La ripresa è tutta un’altra musica, con un approccio più aggressivo e determinato e il risultato si vede: il nuovo atteggiamento “provoca” due cartellini gialli, le mete di Faiva (due) e Ruzza ribaltano il risultato e alla fine Treviso vince 27 a 21. Per i veneti terza vittoria consecutiva, un altro punto di bonus offensivo e corsa ai play-off che per quanto non semplice rimane comunque aperta.
Bene gli avanti, soprattutto Pasquali, prova negativa di Banks che si scuote solo nel secondo tempo, altra partita importante per Ioane e Faiva (che però ha anche sbagliato non poco) ma menzione anche per Ruzza e Negri. Ad ogni modo in Ghirada bisogna trovare un “perché” e una soluzione al lento ingresso in partita della squadra, una caratteristica – chiamiamola così – che nell’arco di una stagione può costare davvero cara, costringendo i biancoverdi a lasciare sul campo vittorie e parecchi punti.
Prossimo impegno tra più di un mese contro gli Scarlets, prima di nuovo spazio alla Champions Cup e poi il via al sei Nazioni.

Zdenek Zeman è un allenatore che piace molto agli esteti del calcio, un allenatore che non ha mai fatto mistero di preferire di costruire squadre che pensino soprattutto a segnare un goal in più che non rivolte ad incassare una rete in meno. Un tecnico che spesso ha ricevuto applausi per lo spettacolo proposto ma che in carriera non ha vinto nulla, anche quando si è seduto su panchine importanti. In carriera finora ha vinto meno del 38% della partite disputate.
Le Zebre di questa stagione ricordano un po’ Zeman: sono divertenti, giocano sempre con grande generosità ma alla fine vincono poco: finora, in questa stagione celtica, hanno sorriso 3 volte su 13. Attaccano molto, attaccano anche abbastanza bene, attaccano ogni volta che è possibile ma la fase difensiva è importante tanto quella offensiva, e se non difendi (o lo fai male) i tuoi progressi non possono che essere che frenati. Quantomeno frenati. Tanto per dire: le Zebre finora nel Pro14 hanno segnato una quarantina di punti in più del Benetton Treviso, ma ne hanno anche incassati quasi 100 di più.
Il fatto è che questa squadra non può fare altrimenti, non ha alternative, né in termini tattici né in termine di uomini. Non può prescindere da quella ventina di atleti che vanno considerati come i suoi titolari perché la coperta è molto corta e il Sei Nazioni, verosimilmente, complicherà non poco le cose, perché porterà via ai bianconeri i suoi giocatori migliori e probabilmente li restituirà piuttosto stanchi (fisicamente e mentalmente).
La partita di sabato contro Glasgow è finita 20-40, un risultato neanche così negativo se ci si ferma al mero dato numerico: d’altronde i Warriors sono oggettivamente davvero forti e le Zebre non sono andate lontane dal prendersi un punto di bonus segnando tre mete. Questo è però il bicchiere mezzo pieno, perché quello mezzo vuoto dice che a parte i primi 10 minuti i bianconeri non sono mai davvero stati in partita, che gli scozzesi l’hanno messa al sicuro marcando 4 mete nel primo tempo e che l’hanno amministrata senza troppo dannarsi nel secondo.
Il gioco delle Zebre, quando attaccano, è veloce e arioso ma non sempre efficace e a quel punto se la squadra avversaria affronta i bianconeri con la giusta concentrazione e il giusto rispetto il risultato è quasi scontato (quel “quasi” è importante), perché per vincere devi portare a casa punti ogni volta che metti il naso nei 22 metri avversari. Come invece non succede. Come per le squadre allenate da Zeman.

Domani verranno diramate le convocazioni del gruppone azzurro che inizierà a preparare il Sei Nazioni 2018. Prima, in mattinata, una comunicazione importante che riguarda il blog

Annunci

Benetton corsaro, Treviso fa sua anche la gara di Parma: Zebre battute 16-20

Bella partita a Parma tra due squadre che giocano a viso aperto. Zebre più offensive, costruiscono un notevole volume di gioco ma concretizzano molto poco e mettono in difficoltà la retroguardia veneta solo a tratti. Treviso meno spumeggiante ma difende meglio e bada più al sodo

Le Zebre iniziano all’attacco e smuovono quasi subito il tabellone, dopo poco più di due minuti, con una punizione di Canna, ma al 7′ Treviso pareggia i conti con Banks sempre dalla piazzola.
Al 10′ la prima azione offensiva degna di nota: le Zebre sfondano lungo l’out sinistro e Mbandà fa parecchi metri in avanzamento ma perde la palla in avanti quando la linea di meta è molto vicina. Sono le Zebre a fare il ritmo della gara e a menare le danze, si gioca sostanzialmente solo nella metà campo di Treviso che però non corre grande rischi. Al 18′ Canna prova ancora dalla piazzola ma la palla non centra i pali.
A spingere sono sempre le Zebre che al 26′ danno vita a un’altra bella incursione sempre sul loro lato sinistro, ma Bellini viene fermato da Steyn quando la meta sembra ormai fatta.
Al 34′ rapido rovesciamento di campo per Treviso, Ioane conquista una punizione e Banks da posizione facilissima porta i biancoverdi avanti 6 a 3.
Le Zebre riprendono ad attaccare ma Treviso difende benissimo e non concede quasi nulla: al 38′ Canna però pareggia i conti, sempre da calcio piazzato. Il primo tempo finisce 6 a 6, risultato che sta sicuramente stretto ai padroni di casa che hanno generato un grosso volume di gioco ma che – al contempo – non hanno saputo concretizzare contro una Benetton poco offensiva ma messa benissimo in campo. Partita più che piacevole.

Il secondo tempo inizia con Treviso che spinge il piede sull’acceleratore e al 44′ arriva la prima meta dell’incontro con Hayward che lascia sul posto il suo marcatore e va a schiacciare la palla oltre la linea bianca. Al 49′ arriva l’immediata risposta delle Zebre che trovano la loro prima marcatura pesante con Bellini al termine di una bella azione a due con Canna, meta che viene annullata nonostante un giocatore della squadra di casa tenga Quaglio per un piede (lo stesso fallo che fece all’andata Budd a Meyer, ma senza la reazione…). Meta che andrebbe annullata, ma così non decide l’arbitro, Violi trasforma e squadre che vanno sul 13 pari.
Treviso spinge, costringe le Zebre sulla difensiva ma non riesce a sfondare il muro dei padroni di casa. Padroni di casa che però risalgono piano piano il campo e riprendono in mano le redini del gioco e al 67′ Violi riporta avanti le Zebre con un calcio di punizione. Immediata reazione dei biancoverdi che schiacciano gli avversari nei loro 5 metri e trovano subito la meta con Budd.
Le Zebre si buttano in avanti ma Treviso regge, il risultato non cambia più: la Benetton vince a Parma 16-20.
Ci si ribecca il 2 gennaio. Magari pure il 3.

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Derick Minnie, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Eduardo Bello, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Valerio Bernabò, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney
Mete: Bellini (49′)
Conversioni: Violi (50′)
Punizioni: Canna (2′, 38′), Violi (67′)

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Luca Sperandio, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd, 4 Marco Lazzaroni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Federico Zani, 18 Cherif Traore, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Barbini, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Luca Morisi
Mete: Hayward (44′), Budd (70′)
Conversioni: Banks (45′), McKinley (71′)
Punizioni: Banks (7′, 35′)

Zebre-Benetton Treviso, oggi il secondo atto

Benetton Zebre

Calcio d’inizio alle 15 a Parma (diretta tv su Eurosport 2) a una settimana dalla sfida che al Monigo ha visto imporsi i biancoverdi. Due le novità nella formazione titolare dei padroni di casa, quattro tra gli ospiti

L’Eccellenza tornerà con la sua prima giornata del girone di ritorno solo nel 2018, perciò a chiudere il 2017 ci pensa la Guinness Pro14. E per gli appassionati italiani questo significa il secondo atto del derby tra Zebre e Beneton Treviso.
Una settimana fa al Monigo si sono imposti i veneti 27 a 14 al termine di una partita non molto spettacolare (soprattutto nel primo tempo) in cui i padroni di casa hanno tenuto in mano le redini dell’incontro quasi sempre, pur senza convincere più di tanto. A Parma questo pomeriggio che match vedremo? L’head coach dei padroni di casa Michael Bradley ha detto che non cambierà il piano di gioco e l’approccio alla gara e prova ne sono i cambi nel XV titolare, soltanto due di cui uno obbligato: Derick Minnie parte dal primo minuto al posto dello squalificato Johan Meyer, Eduardo Bello prende il posto di Dario Chistolini.
Novità maggiori invece in casa Benetton, dove c’è da sistemare una touche che sabato scorso ha fatto acqua da un po’ tutte le parti: in seconda linea parte Lazzaroni, in prima c’è Bigi a tallonare, nel pacchetto arretrato invece dentro Benvenuti per Brex e Sperandio per Esposito, quest’ultimo fermato da un infortunio. 

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Derick Minnie, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Eduardo Bello, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Valerio Bernabò, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Luca Sperandio, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd, 4 Marco Lazzaroni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Federico Zani, 18 Cherif Traore, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Barbini, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Luca Morisi

Le Zebre “obbligate” e un Benetton con la testa al posto giusto: conferme dal Pro14

La giornata del torneo celtico giocata in contemporanea ai test-match ha ribadito le caratteristiche principali delle nostre due formazioni: questo fine settimana sfide a Leinster e Connacht

Mentre eravamo tutti presi dall’ultimo fine settimana di test-match internazionali (vabbé, sabato a Cardiff c’è Galles-Sudafrica, ma c’è solo quello in programma) lo scorso week-end è tornata in campo la Guinness Pro14 che ha visto disputarsi le gare della nona giornata. Un turno interlocutorio nei suoi significati complessivi, perché tutte le formazioni – chi più, chi meno – lamentavano assenze per i tanti giocatori convocati dalle varie nazionali.
Un turno che però ha confermato un po’ quanto visto in questi primi mesi di competizione celtica, almeno per quanto riguarda le due squadre italiane.

Il Benetton Treviso ha sfiorato una vittoria importantissima e per certi versi inaspettata a Belfast, in casa dell’Ulster. Un 23 a 22 a favore dei padroni di casa maturato nella fase conclusiva del match e che ha lasciato davvero tanto amaro in bocca ai biancoverdi ma che proprio per come si è sviluppata la partita hanno trovato conferme della loro crescita di gruppo e di squadra. E’ vero che ai biancorossi mancavano diversi uomini importanti ma le assenze erano più numerose tra i veneti, che tra l’altro hanno anche una rosa di livello complessivo inferiore.
Treviso è ormai una squadra vera, lo è nella convinzione mentale prima di tutto, con un percorso ben preciso e ben chiaro in testa. Il rinnovo del contratto di Kieran Crowley alla guida dello staff tecnico fino al 2020 annunciato ieri è solo una conferma di questa situazione. Vuol dire che il futuro prossimo e lontano del Benetton è inevitabilmente destinato ad essere radioso? Assolutamente no. Ma in Ghirada hanno creato/stanno creando le condizioni perché si possa crescere in maniera netta e continua, perché quel percorso di cui scrivevo poco fa possa essere solido e non limitato a qualche estemporaneo exploit che lascia il tempo che trova. Poi la palla è ovale e rimbalza un po’ come vuole, ma già questo sabato contro il Leinster sarebbe molto importante ripetere una prestazione intensa e lucida come quella di Belfast.

Le Zebre sono state sconfitte in maniera più netta dal Munster a Parma, al termine di una partita davvero bruttina da parte di entrambe le formazioni. Un ko che conferma come quest’anno i bianconeri non possano prescindere dal gruppo di quei 17-18 giocatori dai quali esce la formazione tipo. Una cosa che si era già intuita nel primo scorcio di stagione ma che la gara con la Red Army ha reso evidente oltre ogni dubbio. Oggi la panchina della franchigia federale non è all’altezza di chi scende in campo dal primo minuto, non lo sono nemmeno i giocatori che cercano uno spazio tra le riserve e – a maggior ragione – non lo possono essere i permit player.
Potrei e vorrei sbagliarmi ma è un problema che verosimilmente diventerà davvero grosso durante il Sei Nazioni, quando si giocheranno due giornate in contemporanea alle partite delle nazionali ma in quelle settimane ci sono altri tre turni che potrebbero registrare assenze importanti per via di giocatori tenuti a riposo.
Questo fine settimana le Zebre ospitano Connacht in una partita che non è certo impossibile: mettere un po’ di punti in cascina sarebbe parecchio importante.

Un pezzo di Eccellenza, Treviso-Edimburgo e Zebre-Cheetahs: il menu di oggi

Altro sabato, altro giro. In campo e in diretta tv le due squadre italiane impegnate nel torneo celtico e poi due partite dell’Eccellenza (volendo anche la finale di Mitre Cup e quella di Currie Cup)

GUINNESS PRO14: BENETTON TREVISO-EDIMBURGO (ore 15, diretta tv su Eurosport 2)
A metà settembre i biancoverdi superarono gli scozzesi 20 a 17 in casa loro, una vittoria davvero importante, ora tocca ai veneti ospitare una squadra che viene al Monigo certo per non fare del turismo. Entrambe le formazioni sono a quota 14 punti, a 9 lunghezze dal Leinster che le precede e 4 sopra ai Dragons.
Tre i cambi nel XV titolare del Benetton: Tebaldi al posto di Gori (che non si siede nemmeno in panchina), in terza linea c’è Minto mentre Budd è in seconda assieme a Fuser. Da sottolineare la presenza di Alessandro Zanni in panchina, a distanza di 12 mesi dalla sua ultima partita prima dell’infortunio.
Gli indisponibili? Tommaso Allan, Marty Banks, Marco Barbini, Andrea Buondonno, Ornel Gega, Tommaso Iannone, Engjel Makelara, Luca Morisi, Nicola Quaglio, Marco Riccioni, Michael Tagicakibau, Matteo Zanusso.
Diversi i cambi anche tra gli scozzesi rispetto alla loro ultima uscita, ben otto, con l’ex biancoverde Michele Rizzo che partirà dalla panchina.

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Ignacio Brex, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luca Sperandio, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd (c), 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Tomas Baravalle, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Alessandro Zanni, 21 Sebastian Negri, 22 Giorgio Bronzini, 23 Tommaso Benvenuti
Edimburgo: 15 Blair Kinghorn, 14 Dougie Fife, 13 James Johnstone, 12 Phil Burleigh, 11 Jason Harries, 10 Jason Tovey ,9 Sam Hidalgo-Clyne, 8 Cornell du Preez, 7 Hamish Watson, 6 Luke Crosbie, 5 Ben Toolis, 4 Fraser McKenzie (c), 3 WP Nel, 2 Stuart McInally, 1 Darryl Marfo
Riserve: 16 Neil Cochrane, 17 Michele Rizzo, 18 Murray McCallum, 19 Grant Gilchrist, 20 Lewis Carmichael, 21 Nathan Fowles, 22 Glenn Bryce, 23 Chris Dean

GUINNESS PRO14: ZEBRE-CHEETAHS (ore 18, diretta tv su Eurosport 2)
Un mese fa, in Sudafrica, i bianconeri vennero battuti 54-39 ma nel frattempo sono molto cresciuti e oggi a Parma va in scena una sfida sulla carta molto equilibrata. Cheetahs che al momento in classifica sono a 16 punti, proprio davanti alle Zebre che sono a quota 11. Cinque i cambi tra i titolare dei padroni di casa dopo il ko interno con il Pau in Challenge Cup di una settimana fa: Panico è titolare in prima linea, Bernabò e Krumow vanno a comporre una seconda linea tutta nuova complice anche l’infortunio di Biagi (con lui in infermeria anche Tommaso D’Apice, Andrea Manici, Maxime Mbandà e David Sisi) che salterà i test-match di novembre, dentro infine sin dal primo minuto anche Bellini e Minozzi.
In Pro14 ieri sera vittorie per Connacht sul Munster (20-16), per i Warriors sui Southern Kings (43-13) e per gli Ospreys sui Dragons (28-14).

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Derick Minnie, 7 Johan Meyer, 6 Giovanni Licata, 5 Valerio Bernabò, 4 Leonard Krumow, 3 Eduardo Bello, 2 Oliviero Fabiani, 1 Sami Panico
Riserve16 Luhandre Luus, 17 Andrea Lovotti, 18 Dario Chistolini, 19 Jacopo Sarto, 20 Renato Giammarioli, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney
Cheetahs: 15 Sergeal Petersen, 14 Raymond Rhule, 13 Francois Venter (c), 12 William Small-Smith, 11 Makazola Mapimpi, 10 Ernst Stapelberg, 9 Tian Meyer, 8 Oupa Mohoje, 7 Junior Pokomela, 6 Paul Schoeman, 5 Reniel Hugo, 4 Justin Basson, 3 Tom Botha, 2 Torsten van Jaarsveld 1 Ox Nche
Riserve: 16 Jacques du Toit, 17 Charles Marais, 18 Johan Coetzee, 19 Rynier Bernardo, 20 Jasper Wiese, 21 Shaun Venter, 22 Fred Zeilinga, 23 Nico Lee

CAMPIONATO ECCELLENZA, 4a GIORNATA (tra oggi e domani, tutte in diretta web su The Rugby Channel)
Oggi alle 15 si gioca Lazio-San Donà, alle 16 Rovigo-Viadana. Domani il programma prevede Calvisano-Petrarca, Mogliano-Medicei e Reggio-Fiamme Oro, tutte con calcio d’inizio alle ore 15.
Il San Donà cerca nuove conferme contro una Lazio che ha un grosso bisogno di punti mentre Rovigo-Viadana è una sfida tra due squadre che escono da un paio di settimane poco tranquille, i gialloneri per esclusivi motivi tecnico/sportivi mentre i rossoblu vengono dall’esonero dell’assistant coach Jason Wright.
Domenica spicca il big match tra Calvisano e Petrarca: quali che siano i risultati la classifica cambierà non poco la sua fisionomia al termine di questa tornata. Al solito tutte le gare saranno trasmesse in diretta streaming da The Rugby Channel.

Lazio: Antl; Giancarlini, Di Giulio, Guardiano; Lombardo; Ceballos, Bonavolontà D. (cap); Cicchinelli; Ercolani, Pagotto; Pierini, Romagnoli; Forgini, Cugini (vcap), Di Roberto.
A disposizione: Gloriani, Corcos, Amendola, Marsella, Bonavolontà F., Giangrande, Vella, Brui
San Donà: Van Zyl; Falsaperla, Lupini, Pratichetti, Biasuzzi; Ambrosini, Crosato; Derbyshire, Vian GM, Catelan; Van Vuren, Wessels; Michelini, Bauer, Ceccato.
A disposizione: Pasqual, Vian GL, Ros, Rorato, Erasmus, Reeves, Bertetti, Schiabel

Rovigo: Robertson-Weepu; Barion, Majstorovic, Davies, Cioffi; Mantelli, Chillon; Ferro (cap.), Lubian, De Marchi; Parker, Ortis; Pavesi, Momberg, Brugnara.
A disposizione: Cincotto, Balboni, D’Amico, Zanini, Boggiani, Loro, Modena, Odiete/Biffi.
Viadana: Spinelli; Amadasi, Finco, Rojas, O’Keeffe; Biondelli, Gregorio; Grigolon, Moreschi, Denti And. (capitano) Caila, Orlandi, Brandolini, Silva, Bergonzini.
A disposizione: Ceciliani, Breglia, Denti Ant., Chiappini, Delnevo, Bacchi, Tizzi, Manganiello

Questa la classifica da cui si parte:
Calvisano 15 punti; Viadana 14; Petrarca 13; Rovigo, San Donà 9; Fiamme Oro, Medicei 5; Mogliano 2; Lazio 1; Reggio 0

RUGBY INTERNAZIONALE, FINALI DI MITRE CUP E CURRIE CUP

MITRE CUP – ore 8.35, diretta tv su Sky Sport 3
Canterbury: 15 George Bridge, 14 Josh McKay, 13 Tim Bateman, 12 Rob Thompson, 11 Braydon Ennor, 10 Richie Mo’unga, 9 Mitchell Drummond, 8 Luke Whitelock (c), 7 Billy Harmon, 6 Tom Sanders, 5 Dominic Bird, 4 Hamish Dalzell, 3 Siate Tokolahi, 2 Ben Funnell, 1 Alex Hodgman
Riserve: 16 Nathan Vella, 17 Chris Gawler, 18 Oliver Jager, 19 Reed Prinsep, 20 Tom Christie, 21 Jack Stratton, 22 Brett Cameron, 23 Inga Finau
Tasman: 15 Will Jordan, 14 Tomas Aoake, 13 Levi Aumua, 12 Alex Nankivell, 11 James Lowe, 10 Mitchell Hunt, 9 Finlay Christie, 8 Jordan Taufua, 7 Vernon Fredericks, 6 Ethan Blackadder, 5 Shannon Frizell, 4 Alex Ainley (c), 3 Tyrel Lomax, 2 Andrew Makalio, 1 Siua Halanukonuka
Riserve: 16 Ti’i Paulo, 17 Tom Hill, 18 Ryan Coxon/Drew Patelo, 19 Pari Pari Parkinson, 20 Pete Samu/Braden Stewart, 21 Billy Guyton/Ben Finau, 22 Tim O’Malley, 23 Trael Joass

CURRIE CUP – ore 16, diretta tv su Sky Sport 2
Sharks: 15 Garth April, 14 Kobus van Wyk, 13 Lukhanyo Am, 12 Marius Louw, 11 Odwa Ndungane, 10 Curwin Bosch, 9 Louis Schreuder, 8 Dan du Preez, 7 Jean-Luc du Preez, 6 Keegan Daniel, 5 Ruan Botha (c), 4 Tyler Paul, 3 Ross Geldenhuys, 2 Franco Marais, 1 Thomas du Toit
Riserve: 16 Armand van der Merwe, 17 Juan Schoeman, 18 John-Hubert Meyer, 19 Jean Droste, 20 Jacques Vermeulen, 21 Michael Claassens, 22 Tristan Blewett, 23 Rhyno Smith
Western Province: 15 Damian Willemse, 14 Seabelo Senatla, 13 Ruhan Nel, 12 Huw Jones, 11 Dillyn Leyds, 10 Robert du Preez, 9 Dewaldt Duvenage, 8 Nizaam Carr, 7 Cobus Wiese, 6 Sikhumbuzo Notshe, 5 John Schickerling, 4 Chris van Zyl (c), 3 Wilco Louw, 2 Bongi Mbonambi, 1 Jacobus Janse van Rensburg
Riserve: 16 Ramone Samuels, 17 Alistair Vermaak, 18 Frans van Wyk, 19 Jan de Klerk, 20 Kobus van Dyk, 21 Jano Vermaak, 22 Werner Kok, 23 Dan Kriel

Ci si ritrova lunedì