Dove, quando, formazioni e tv di Giappone-Italia e tutti gli altri test-match del weekend

La nazionale U20 batte l’Argentina ai Mondiali Juniores in corso in Francia e si conferma tra le prime otto squadre al mondo: giocherà le semifinali e la finale per il 5°-8° posto, in campo a Narbonne martedì contro l’Australia. Ma gli appassionati di tutto il mondo puntano gli occhi su un sabato ricchissimo…

Raccontiamocela un po’ quanto ci pare, ma il mese di giugno per gli appassionati di rugby è una specie di Natale. Un po’ come novembre. Non vale il Sei Nazioni, però insomma, siamo lì. E basta guardare il programma di questo sabato/domenica per capire il perché: l’inizio delle serie tra All Blacks e Francia, Australia e Irlanda, Sudafrica e Inghilterra, Argentina e Galles. Poi ovviamente c’è pure il contorno, che per noi significa il doppio match tra Giappone e Italia. Iniziamo da qui.

GIAPPONE-ITALIA: Oita, ore 7 e 45 (diretta streaming su Eurosport Player)
La notizia positiva ce l’aveva già preannunciata ieri Vittorio Munari nel suo Tinello. Magari preannunciata no, dai, però la pulce nell’orecchio ce l’aveva messa. L’ufficialità è arrivata da FIR e Gruppo Discovery, che hanno fatto sapere che i due test-match degli azzurri saranno visibili per gli appassionati italiani, quello di oggi sul player web di Eurosport mentre quello di sabato prossimo sarà mandato in onda da DMAX.
Poco da aggiungere rispetto a quello che abbiamo scritto in queste settimane: l’Italia deve vincere. Tollerabile sarebbe solo un ko in una delle due partite, e con un margine ristrettissimo. Altre sconfitte non possiamo concedercele e lo stesso ct azzurro Conor O’Shea non lo nasconde: “Prestazione e risultato: siamo qui per vincere”. D’altronde basta vedere la formazione schierata dal tecnico irlandese per rendersi conto che siamo al grado zero della parola “sperimentazione”.

Giappone: 15 Kotaru Matsushima, 14 Iomano Lemeki, 13 Will Tupou, 12 Timothy Lafaele, 11 Kenki Fukuoka, 10 Yu Tamura, 9 Fumiaki Tanaka, 8 Amanaki Mafi, 7 Michael Leitch, 6 Kazuki Himeno, 5 Samuela Anise, 4 Wimpie Van Der Walt, 3 Ji-Won Koo, 2 Shota Horie, 1 Keita Inagaki
Riserve: 16 Yusuke Niwai, 17 Shintaro Ishihara, 18 Takuma Asahara, 19 Uwe Helu, 20 Yoshitaka Tokunaga, 21 Yutaka Nagare, 22 Rikiya Matsuda, 23 Ryoto Nakamura 
Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Abraham Steyn, 7 Giovanni Licata, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Leonardo Ghiraldini (c), 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luca Bigi, 17 Federico Zani, 18 Giosuè Zilocchi, 19 George Biagi, 20 Marco Fuser, 21 Jake Polledri, 22 Tito Tebaldi, 23 Jayden Hayward

 

NUOVA ZELANDA FRANCIA: Auckland, ore 9.35 (diretta tv su SkySport 2)
Una partita che non ha bisogno di presentazioni, con due squadre fortissime e che si “soffrono” come poche altre. Primo impegno stagionale per i tuttineri mentre i francesi arrivano al termine di un’annata lunghissima e logorante.
Tra i padroni di casa manca per infortunio capitan Read, fascia che passa a Whitelock. Dentro dal primo minuto tutti e tre i fratelli Barrett, tornano Franks e Moody. Tra i galletti da segnalare che Parra è di nuovo titolare dopo tre anni e che in cabina di regia avrà Anthony Belleau come compagno. Medard è l’estremo.

Nuova Zelanda: 15 Jordie Barrett, 14 Ben Smith, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Ryan Crotty, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Luke Whitelock, 7 Sam Cane, 6 Liam Squire, 5 Scott Barrett, 4 Sam Whitelock (c), 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Nathan Harris, 17 Karl Tu’inukuafe, 18 Ofa Tuungafasi, 19 Vaea Fifita, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Damian McKenzie, 23 Ngani Laumape
Francia: 15 Maxime Médard, 14 Teddy Thomas, 13 Mathieu Bastareaud (c), 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Remy Grosso, 10 Anthony Belleau, 9 Morgan Parra, 8 Fabien Sanconnie, 7 Kelian Gourdon, 6 Judicaël Cancoriet, 5 Yoann Maestri, 4 Paul Gabrillagues, 3 Uini Atonio, 2 Camille Chat, 1 Dany Priso
Riserve: 16 Adrien Pélissié, 17 Cyril Baille, 18 Rabah Slimani, 19 Bernard Le Roux, 20 Alexandre Lapandry, 21 Baptiste Serin, 22 Jules Plisson, 23 Gael Fickou

 

AUSTRALIA-IRLANDA: Brisbane, ore 12 (diretta tv su SkySport 2)
Gara ad altissimo tasso tecnico che mette di fronte i vincitori dell’ultimo Sei Nazioni contro una formazione wallabies che vuole costruirsi in vista del Mondiale del prossimo anno e che – soprattutto – vuole lasciare da parte la poca costanza nelle prestazioni che la caratterizza da troppo tempo.
Nel XV di casa ci suono gli esordienti Brandon Paenga-Amosa e Caleb Timu, entrambi nel pacchetto di mischia, mentre a guidare la manovra il duo Genia-Folau. Nella formazione irlandese occhi puntati sul numero 10 Carbery con Sexton che si accomoda in panchina mentre in prima linea partono titolare McGrath e Ryan.

Australia: 15 Israel Folau, 14 Marika Koroibete, 13 Samu Kerevi, 12 Kurtley Beale, 11 Dane Haylett-Petty, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Caleb Timu, 7 Michael Hooper (c), 6 David Pocock, 5 Adam Coleman, 4 Izack Rodda, 3 Sekope Kepu, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Tolu Latu, 17 Allan Alaalatoa, 18 Taniela Tupou, 19 Rob Simmons, 20 Lukhan Tui, 21 Pete Samu, 22 Nick Phipps, 23 Reece Hodge
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Joey Carbery, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Jordi Murphy, 6 Peter O’Mahony (c), 5 Iain Henderson, 4 James Ryan, 3 John Ryan, 2 Rob Herring, 1 Jack McGrath
Riserve: 16 Sean Cronin, 17 Cian Healy, 18 Tadhg Furlong, 19 Quinn Roux, 20 Jack Conan, 21 Kieran Marmion, 22 Johnny Sexton, 23 Jordan Larmour

 

SUDAFRICA-INGHILTERRA: Johannesburg, ore 17.05 (diretta tv su SkySport 2)
Scontri e fisicità esasperata. Le prima parole che vengono in mente se si pensa a una sfida tra springboks e inglesi sono queste. Ma non bastano, non possono bastare.
Inghilterra che arriva nella Nazione Arcobaleno con diversi problemi da risolvere dopo un Sei Nazioni davvero deludente e un Eddie Jones finito subito sotto il fuoco della critica britannica. Il ct della squadra in maglia bianca schiera fin dal primo minuto Nick Isiekwe e Tom Curry mentre i deb Brad Shields e Ben Spencer partono dalla panchina.
Novità anche per gli Springboks, con il ct/DoR Rassie Erasmus con S’busiso Nkosi, Aphiwe Dyantyi e RG Snyman che vestono per la prima volta la maglia della loro nazionale.

Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 S’busiso Nkosi, 13 Lukhanyo Am, 12 Damian de Allende, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Handré Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Duane Vermeulen, 7 Jean-Luc du Preez, 6 Siya Kolisi (c), 5 Franco Mostert, 4 RG Snyman, 3 Trevor Nyakane/Wilco Louw, 2 Bongi Mbonambi, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Akker van der Merwe, 17 Steven Kitshoff, 18 Wilco Louw/Thomas du Toit, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Sikhumbuzo Notshe, 21 Ivan van Zyl, 22 Elton Jantjies, 23 Warrick Gelant
Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Jonny May, 13 Henry Slade, 12 Owen Farrell (c), 11 Mike Brown, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Tom Curry, 6 Chris Robshaw, 5 Nick Isiekwe, 4 Maro Itoje, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Joe Marler, 18 Harry Williams, 19 Brad Shields, 20 Nathan Hughes, 21 Ben Spencer, 22 Piers Francis, 23 Denny Solomona

 

ARGENTINA-GALLES: San Juan, ore 21:40
Una settimana fa a Washington un Galles decisamente sperimentale batteva un Sudafrica altrettanto “B”. Ora per la sfida ai Pumas il ct dei dragoni Warren Gatland cambia ben 8 giocatori tra i titolare e affida per la prima volta i gradi di capitano al seconda linea Corey Hill. Grande curiosità anche per la prima uscita stagionale dei sudamericani che in cabina di regia schierano Bertranou accanto all’esperto Sanchez.

Argentina: 15 Emiliano Boffelli, 14 Bautista Delguy, 13 Matias Orlando, 12 Jeronimo de le Fuente, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicolas Sanchez, 9 Gonzalo Bertranou, 8 Javier Ortega Desio, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Santiago Garcia Botta
Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Javier Diaz, 18 Santiago Medrano, 19 Matias Alemanno, 20 Tomas Lezana, 21 Martin Landajo, 22 Santiago Gonzalez Iglesias, 23 Sebastian Cancelliere
Galles: 15 Hallam Amos, 14 Josh Adams, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 George North, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 James Davies, 6 Seb Davies, 5 Cory Hill (c), 4 Adam Beard, 3 Dillon Lewis, 2 Elliot Dee, 1 Wyn Jones
Riserve: 16 Ryan Elias, 17 Rob Evans, 18 Tomas Francis, 19 Josh Turnbull, 20 Aaron Wainwright, 21 Aled Davies, 22 Gareth Anscombe, 23 Owen Watkin

 

Queste le partite principali, poi coi ci sono le altre sfide, quelle magari un po’ meno glamour ma comunque interessanti: la Scozia che va in Canada o USA-Russia. Particolare attenzione a Fiji, Samoa, Tonga e Georgia che sono impegnate nella World Rugby Pacific Nations Cup a Suva. Le formazioni disponibili al momento della pubblicazione dell’articolo.
A lunedì

FIJI-SAMOA: Suva, ore 3 (di sabato mattina)
Fiji: 15 Kini Murimurivalu, 14 Benito Masilevu, 13 Jale Vatubua, 12 Sevanaia Galala, 11 Vereniki Goneva, 10 Ben Volavola, 9 Henry Seniloli, 8 Akapusi Qera (c), 7 Viliame Mata, 6 Dominiko Waqaniburotu, 5 Leone Nakarawa, 4 Apisalome Ratuniyarawa, 3 Manasa Saulo, 2 Talemaitoga Tuapati, 1 Campese Ma’afu
Riserve: 16 Ratu Vere Vugakoto, 17 Eroni Mawi, 18 Ropate Rinakama, 19 Sikeli Nabou, 20 Nemani Nagusa, 21 Serupepeli Vularika, 22 Alivereti Veitokani, 23 Timoci Nagusa
Samoa: 15 Ahsee Tuala, 14 Ed Fidow, 13 Rey Lee-Lo, 12 Alapati Leiua, 11 Sinoti Sinoti, 10 Tusi Pisi, 9 Melani Matavao, 8 Mat Luamanu, 7 Jack Lam, 6 Piula Faasalele, 5 Chris Vui (c), 4 Josh Tyrell, 3 Paul Alo-Emile, 2 Motu Matu’u, 1 Logovii Mulipola
Riserve: 16 Seilala Lam, 17 Jordan Lay, 18 Viliamu Afatia, 19 Joe Tekori, 20 TJ Ioane, 21 Dwayne Polataivao, 22 Rodney Iona, 23 Paul Perez

TONGA-GEORGIA: Suva, ore 5.30 (di sabato mattina)
Tonga: 15 Sione Fifita, 14 David Halaifonua, 13 Nafi Tu’ituvake, 12 Siale Piutau, 11 Penikolo Latu, 10 Kurt Morath, 9 Sonatane Takulua, 8 Nasi Manu, 7 Fotu Lokotui, 6 Dan Faleafa, 5 Joe Tui’ineau, 4 Leva Fifita, 3 David Loloha, 2 Paula Ngauamo, 1 Siegfried Fisi’ihoi
Riserve: 16 Sefo Sakalia, 17 David Feao, 18 Ben Tameifuna, 19 Valentino Mapapalangi, 20 Mike Faleafa, 21 Suke Tuumotooa, 22 Latiume Fosita, 23 Viliami Lolohea
Georgia: 15 Soso Matiashvili, 14 Anzor Sitchinaya, 13 Davit Katcharava, 12 Giorgi Kveseladze, 11 Sandro Todua, 10 Lasha Khmaladze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Mikheil Gachechiladze, 7 Otar Giorgadze, 6 Shalva Sutiashvili, 5 Nodar Tcheishvili, 4 Giorgi Nemsadze [c), 3 Levan Chilachava, 2 Shalva Mamukashvili, 1 Kakha Asieshvili
Riserve:16 Jaba Bregvadze, 17 Giorgi Tetrashvili, 18 Irakli Mirtskhulava, 19 Kote Mikautadze, 20 Saba Shubitidze, 21 Giorgi Begadze, 22 Lasha Malaghuradze, 23 Merab Kvirikashvili

CANADA-SCOZIA: Edmonton, ore 3 (di domenica mattina)
Canada: 15 Pat Parfrey, 14 Jeff Hassler, 13 Doug Fraser, 12 Nick Blevins, 11 DTH van der Merwe, 10 Shane O’Leary, 9 Phil Mack, 8 Luke Campbell, 7 Matt Heaton, 6 Lucas Rumball, 5 Evan Olmstead, 4 Paul Ciulini, 3 Jake Ilnicki, 2 Ray Barkwill, 1 Noah Barker
Riserve: 16 Eric Howard, 17 Djustice Sears-Duru, 18 Cole Keith, 19 Conor Keys, 20 Dustin Dobravsky, 21 Andrew Ferguson, 22 Cole Davis, 23 Theo Sauder
Scozia: 15 Blair Kinghorn, 14 Lee Jones, 13 Chris Harris, 12 James Lang, 11 Byron McGuigan, 10 Ruaridh Jackson, 9 Sam Hidalgo-Clyne, 8 David Denton, 7 Jamie Ritchie, 6 Magnus Bradbury, 5 Grant Gilchrist (c), 4 Ben Toolis, 3 Simon Berghan, 2 Fraser Brown, 1 Allan Dell
Riserve: 16 George Turner, 17 Jamie Bhatti, 18 Murray McCallum, 19 Lewis Carmichael, 20 Luke Hamilton, 21 Ali Price, 22 Adam Hastings, 23 Mark Bennett

USA-RUSSIA: Denver, ore 2 (di domenica mattina)
USA: 15 Will Hooley, 14 Blaine Scully, 13 Bryce Campbell, 12 Paul Lasike, 11 Marcel Brache, 10 AJ MacGinty, 9 Shaun Davies, 8 Cam Dolan, 7 Hanco Germishuys, 6 John Quill, 5 Nick Civetta, 4 Samu Manoa, 3 Paul Mullen, 2 Joe Taufete’e, 1 Eric Fry
Riserve: 16 James Hilterbrand, 17 Olive Kilifi, 18 Chris Baumann, 19 Greg Peterson, 20 Ben Landry, 21 Nate Augspurger, 22 Will Magie, 23 Dylan Audsley
Russia:

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26 risposte a "Dove, quando, formazioni e tv di Giappone-Italia e tutti gli altri test-match del weekend"

  1. Kristian Gatta

    Grandiosi i ragazzini terribili ieri che hanno annichilito i sudamericani nel primo tempo. Un pò di amnesie collettive con il classico, consueto, normale (?) rilassamento psicologico italiano rischiano di fare rientrare in partita l’Argentina nel finale. Ma ciò che conta è che questi gnari sono gagliardi. E mai come quest’anno si sono dimostrati in forma.
    Tanta roba e…. avanti così!

  2. Il Camerlengo

    sembra quasi che la vittoria dell’ under 20 sull’argentina sia passata un pò in sordina…..
    2 vittorie nella fase a gironi non era mai successo prima

      1. Il Camerlengo

        infatti non me ne sono accorto,visto che quando si perde (spesso) la cronaca c’è sempre.
        Quando invece si vince (raramente) la cronaca latita.
        Ma sicuramente è una sfortunata coincidenza

      2. Carino il sarcasmo. Sai quanto costa aprire un blog? Volendo anche zero euro. Dopo puoi scriverci dentro quello che ti pare. Non so come tu sia abituato, ma io quando vado in casa d’altri non metto in discussione la disposizione dei mobili

    1. massimiliano

      Più che passata in sordina all’inizio c’è stato molto stupore, poi una gioia da ammutolire. Scommetto che si sarebbe potuto anche fare qualche commento in più se non ci fosse stato da tenere a bada i mosconi che hanno abbandonato gli habitat abituali per gettarsi sul miele che questi ragazzi ci hanno fatto assaggiare.
      Bravissimi i ragazzi, una seconda linea da urlo, ma tutti molto bene. Rimane tantissimo da lavorare, speriamo che i mosconi non rovinino anche questi, che sono proprio una bella infornata. Qualcuno sa chi è stato eletto MoM? Per me Di Marco o Canali.

  3. Il Camerlengo

    Guarda che io non metto in discussione proprio niente,i tuoi mobili sei liberissimo di disporli come meglio ti pare e piace.
    Grazie al cielo siamo in Italia e non in Corea del Nord.
    Mi sono umilmente permesso di far notare che una vittoria storica dei nostril ragazzi è passata un po in ombra.
    Sono sicuro che due (2) righe in più si potevano anche scrivere.

    1. Ieri sera sono uscito a bere una birra, stamattina alle 5 ero al lavoro: quindi no, non potevo scrivere due righe in più. Poi ho una famiglia e due figli. Ecco, il blog arriva dopo tutte queste cose. Perché il mio lavoro è un altro e del mio tempo decido io cosa farne. Non ho bisogno di suggerimenti, grazie. Il web è grande, comunque, se cerchi un po’ scommetto che trovi quello che vuoi

      1. Il Camerlengo

        Anche io mi sono fatto una bella birretta ghiacciata,ma sul divano di casa mentre facevo il tifo x I nostril ragazzi
        e visto che per me la sveglia stamane è suonata alle 06:20 il tempo e la mente fresca e riposata per scrivere due righe ce l’ho,
        Le 2 righe quindi le scriverò io:
        Vittoria scoppietante dei nostril ragazzi in quell di Bezier, dove gli Azzurrini a quindici minuti dal termine conducono per 27a12.
        Un rilassamento generale degli Italiani nell’ultimo quarto d’ora permette ai Sudamericani di risalire fino al 30a26 finale.
        In ogni caso sono 5 punti messi in cascina,che permettono alla nostra compagine di qualificarsi per le semifinali 5/8 posto.
        Anzi, la classifica finale della fase a gironi dice che:
        1)Inghilterra
        2)N.Z.
        3)Francia
        4)S.Africa
        5) ITALIA
        6)Galles
        7)Argentina
        8)Australia
        9Gerogia
        10)Irlanda
        11)Scozia
        12)Giappone
        A questo punto una domanda sorge lecita e spontanea:
        Ma queste benedette Accademie federali, funzionano o no??
        Ma soprattutto: paesi rugbysticamente più evoluti di noi come Irlanda e Scozia che tra l’altro investono molto nella fomazione di base (grassroots),come mai si sono ritrovati al decimo e undicesimo posto?
        Investono nella formazione di base oppure nella pesca dell’equiparato di turno?
        Comunque tornando alla partita di ieri, da notare come rispetto all’ultimo 6nazioni sia cambiata la scacchiera tattica della nostra Nazionale.Con una difesa che sale veloce e aggressiva per rubare spazio all’avversario,ma che spesso si fa infilare in contropiede.Forse sarebbe meglio tornare agli schemi difensivi precedenti?

      2. piacenza

        Alla fine il dubbio peró rimane: é stata fortuna (come i 3 calci sbagliati dagli scozzesi) o demerito degli argentini? 🙂
        PW, ci spieghi una santa volta cosa é successo tra te e la FIR? C’è chi soffre a leggerti cosí, te lo assicuro. Cordiali saluti

  4. memoriadiunatestatagliata

    Visto che si parla di Natale, il regalo di Santa Lucia me lo hanno fatto gli U20 ieri; adesso aspetto Babbo Natale e la Befana (so che non siamo stati troppo buoni quest’anno ma almeno un test match fatecelo vincere)

    1. memoriadiunatestatagliata

      Niente
      Babbo natale mi ha lasciato un bigliettino con scritto che il panettone che gli ho lasciato l’anno scorso faceva vagare e che regali non ne vedrò per un bel po

  5. kinky

    Grande U20 ragazzi! Bene così perché le prime due partite avevano mostrato davvero un brutto rugby soprattutto d’appicco, mentale. Ieri (come dopo la Francia al 6nazioni) hanno avuto una scossa mettendo in scena una partita memorabile (almeno per il risultato). Adesso con due vittorie nessuno potrà dire che siamo nei primi 8 perché qualcuno ci ha aiutato!
    Unica cosa che mi ha fatto un incazzare (perché pretendo sempre il massimo) è che chiaramente dopo la quarta meta abbiamo avuto un calo mentale. Anch’io dopo la quarta meta ho subito pensato….bene è fatta perché male che vada anche se questi ci recuperano abbiamo 2 punti in classifica e la matematica promozione nei primi 8. Nulla di più sbagliato.

    1. Kristian Gatta

      La cosa sbagliata, molto sbagliata, è stata che durante la telecronaca si sentivano i ragazzi dire “Se ci fanno una meta (…)” poi oltre non ho capito, mi si sentiva bene e chiara questa frase. Questo è stato estremamente pericoloso, perchè li ha indotti a giocare molli per alcuni minuti. Infatti gli Argentini sono rinvenuti anche se alla fine ci è andata bene.

  6. Gysie

    Sono quasi 30 anni che seguo i mondiali (o simili) juniores. Quando andai nel 1990 a Treviso per Italia – Argentina alla Ghirada rimasi stupito che fossimo meno di 100 persone a vedere la partita (esclusi parenti e delegazioni). Vinse l’Argentina 30-18, anche se la sgusciante ala catanese Amore segnò due bellissime mete (lo incontrai anni dopo all’Esselunga della mia città e mi disse che non ero l’unico a ricordarselo!). Ieri per un black-out sono rimasto senza corrente dopo venti minuti…però quando ho visto la progressione del punteggio, mi sono commosso! Bravi ragazzoni!

  7. fracassosandonà

    ogni anno a questa stagione si rischia la malattia di Lyme…

    l’U20 dell’anno scorso, tanto osannata, aveva vinto una sola partita…

    questa U20 ha messo insieme quattro vittorie sulle otto partite disputate quest’anno…

    numeri che non ho ricordi di aver visto in nessuna stagione da dieci anni a questa parte…

    auguro ai boce di prendersi una bella soddisfazione contro l’Australia che uno scalpo del genere farebbe così tanto rumore che ci sarebbe da divertirsi…

    un ringraziamento particolare alle famiglie che li hanno accompagnati agli allenamenti e ai concentramenti nel corso degli anni…

    ps: che fa di bello Troncon quest’anno?

  8. Antonio9

    Fa bene a ricordare i risultati delle scorse stagioni.
    La differenza? questa volta le tanto osannate accademie c’entrano poco , questa U20 è finalmente selezionata in maggioranza da ragazzi che giocano e non per appartenenza.
    Ricreata competizione, aggiunta competenza i risultati arrivano

    1. ginomonza

      Se lo dici tu sarà vero ma io penso che forse sei allergico agli asterischi e non li vedi oppure non sai bene di cosa parli😂😂😂

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