Sorteggi Mondiali, ricorsi che prendono tempo, convocazioni iridate (U20): un mercoledì un po’ così

Le scorse 24 ore sono state ricche di notizie e fatti importanti. Qui un bel riassunto e qualche spunto

IL SORTEGGIO – Prima il ct Conor O’Shea: “Si può riflettere e parlare all’infinito dell’esito di un sorteggio per il Mondiale. Con le modifiche che stiamo apportando nel sistema rugbistico italiano, l’obiettivo è arrivare ai Mondiali 2019 al nostro meglio e rendere orgogliose tutte le componenti del nostro sistema. Vedremo quale sarà il risultato”. Poi Luigi Troiani, team manager azzurro: “La Nuova Zelanda è sicuramente la favorita numero uno per il passaggio del turno in prima posizione, sarà interessante vedere il calendario. Personalmente spero di trovare il Sudafrica al termine della fase a gironi, quando la pressione potrebbe essere più sugli Springboks che su di noi”.
Come avete ampiamente capito si parla dei sorteggi dei gironi del Mondiale 2019 che si sono tenuti ieri a Kyoto. L’Italia è nella pool B con All Blacks, Sudafrica, Africa 1 (99 su 100 sarà la Namibia) e chi vincerà i ripescaggi (Uruguay? Russia? Germania?). Un girone di ferro, non c’è che dire, ma finora la nostra nazionale in un torneo iridato ha mai battuto le due formazioni più forti che si è trovata ad affrontare? Esatto. E se ci lamentiamo noi che dovrebbero fare Inghilterra e Francia che se la vedranno con l’Argentina, America 1 (Canada o Stati Uniti) e Oceania 2 (Fiji o Samoa, verosimilmente)?
Ciapa sù e porta a ca’, dicono a Milano e dintorni. Partiamo dal basso, affrontiamo al meglio quello che arriva e chiudiamola qui.
Ps: come altri hanno già scritto: Brendan Venter che farà?

IL RICORSO – Viadana ha presentato ricorso per il “caso sostituzioni” nella semifinale di andata di Eccellenza contro Calvisano: i bresciani hanno sostituito temporaneamente Paz con Susio (che ha pure marcato una meta) in maniera indebita visto che l’argentino – fatto uscire per concussion – aveva in realtà un problema al ginocchio. Il Giudice sportivo FIR ha però confermato il 18-12 per i gialloneri ottenuto sul campo perché la questione congente non ha trovato spazio nel referto arbitrale. Faccenda chiusa? No, perché “Il fascicolo viene rimesso dal Giudice Sportivo alla Commissione Medica Federale ed alla Procura Federale”. L’iter burocratico va quindi avanti, ne parleremo ancora.

MONDIALE U20 – Il 31 maggio prossimo scattano in Georgia i Mondiali U20 (finalissima il 18 giugno). Gli azzurrini nella fase a gironi affronteranno Irlanda, Nuova Zelanda e Scozia una dopo l’altra. Impegni difficili, complicati, ma in due casi su tre non impossibili (Baby Blacks esclusi). I tecnici Carlo Orlandi e Alessandro Troncon, hanno diramato le convocazioni dei 28 giocatori che prenderanno parte alla competizione e che si ritroveranno in ritiro a Roma a partire dal 22 maggio. Eccoli:

Piloni
Danilo FISCHETTI (Unione Rugby Capitolina)*
Dante GAVRILITA (Patarò Calvisano)*
Marco RICCIONI (Patarò Calvisano) – capitano
Daniele RIMPELLI (Patarò Calvisano)*
Tallonatori
Massimo CECILIANI (Delebio Rugby)*
Matteo LUCCARDI (Rugby Colorno)*
Alberto ROLLERO (Sitav Rugby Lyons)*
Seconde linee
Niccolò CANNONE (Florentia Rugby)
Edoardo IACHIZZI (USAP Perpignan)
Daniel ORSO (Mogliano Rugby)
Flanker/n.8
Jacopo BIANCHI (Vasari Arezzo)*
Michele LAMARO (S.S. Lazio Rugby 1927)
Giovanni LICATA (Miraglia Rugby)*
Lodovico MANNI (Mogliano Rugby)
Lorenzo MASSELLI (Sitav Rugby Lyons)
Mediani di mischia
MatteoMaria PANUNZI (Unione Rugby Capitolina)*
Charly Vincenzo Ernst TRUSSARDI (ASM Clermont Auvergne)
Mediani d’apertura
Filippo DI MARCO (L’Aquila Rugby Club)
Antonio RIZZI (Mogliano Rubgy)*
Centri/Ali/Estremi
Andrea BRONZINI (Rugby Viadana 1970)*
Massimo CIOFFI (S.S. Lazio Rugby 1927)*
Simone CORNELLI (Sitav Rugby Lyons)*
Roberto DAL ZILIO (Patarò Calvisano)*
Andrea DE MASI (Benetton Treviso)*
Giovanni D’ONOFRIO (Rugby Benevento)*
Alessandro FORCUCCI (Fiamme Oro Rugby)*
Dario SCHIABEL (Lafert San Donà)
Marco ZANON (Mogliano Rugby)
*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Semifinale d’Eccellenza: Calvisano, fu disattenzione o furbata? E poi: A Torino c’è chi prova a tenere assieme studio e campo

Il Viadana starebbe per presentare ricorso per la sostituzione temporanea di Paz: all’arbitro è stata presentata come concussion ma il problema era un ginocchio, e non c’è documentazione. La sostituzione in quel caso non poteva essere fatta: i bresciani rischiano lo 0-20.
Poi accendo i fari su un progetto a cavallo tra CUS Torino, Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Torino e che permette a un po’ di rugbisti di non essere costretti a scegliere per forza tra campo e università

CALVISANO NEI GUAI PER UNA SOSTITUZIONE (FORSE) VIETATA: VIADANA FA RICORSO
La scorsa settimana la FIR ha annunciato l’introduzione del HIA, ovvero il protocollo internazionale per affrontare i traumi cranici, anche nelle gare di Eccellenza. Bene, benissimo, ma c’è già un “caso”. Domenica allo Zaffanella il Viadana si è imposto 18-12 nella semifinale di andata del massimo campionato italiano ma alla fine il risultato potrebbe essere molto più pesante per i bresciani: il Viadana avrebbe presentato ricorso perché gli ospiti al minuto 11 del secondo tempo hanno sostituito temporaneamente Paz con Susio, che tra l’altro marca anche una meta.

Dove sta il problema? Che le sostituzioni temporanee possono essere fatte solo in presenza di perdite di sangue per il giocatore interessato o concussion ma Paz aveva un problema al ginocchio, tanto è vero che è tornato in campo con una fasciatura proprio lì. Non solo: Paz è rimasto fuori meno dei 10 minuti previsti dall’Head Injury Assesment e ha portato a termine la gara.

Il ds del Viadana Alberto Bronzini ha rilasciato una dichiarazione a RovigoOggi, eccola: “Al quarto uomo e all’arbitro era stato indicato dal medico che era uscito per concussion ma manca la documentazione necessaria, e i medici della federazione inviati per il protocollo HIA (Head Injury Assesment) non sono neppure scesi dalla tribuna per accertarsi del problema. Abbiamo fatto una riunione prima delle semifinali, ci è stato spiegato chiaramente il regolamento, per esempio chi entra per sostituire un giocatore per concussion non può neppure piazzare. Parlando con il loro fisioterapista mi parlava di una lesione di secondo grado del crociato del ginocchio, la testa non c’entra nulla”. Da sottolineare che invece la documentazione per concussion è stata invece presentata per Riccioni, che nel primo tempo aveva preso due copi fortuiti alla testa.
Insomma, Calvisano rischia un 20 a 0 a tavolino per non aver voluto rimanere in 14 per qualche minuto (sempre che la versione del Viadana venga riconosciuta): ne valeva la pena?

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TRA SPORT E STUDIO: UN PROGETTO INTERESSANTE A TORINO
Fare uno sport in maniera seria, semiprofessionale se non di più, “occupare” con quella pratica tante ore della tua vita: lo fanno in molti, ma prima o poi c’è lo scontro con la vite reale, quella che richiede un lavoro per pagare le bollette, prendersi cura di sé e dei propri familiari. Insomma, vivere. E non è che il rugby lo consenta. Sì, certo, qualcuno può vivere grazie alla palla ovale, ma sono pochissime persone, una percentuale infinitesimale.
E tutte quelle ore di allenamento, le lunghe trasferte, le partite sono spesso tempo che i nostri ragazzi/giovani uomini “rubano” soprattutto allo studio.
Ovviare al problema di “quale vita dopo il rugby” non è semplice, ci pensano pure in Francia dove le cifre che girano non sono nemmeno lontanamente paragonabili alle nostre. Esistono però dei progetti che cercano di mettere assieme capre (il rugby) e cavoli (lo studio): a Torino già da qualche anno c’è il progetto AGON che risultati li sta dando. Una goccia nel mare? Possibile, ma comunque una storia da raccontare…

A Torino c’è una realtà sportiva che da dieci anni a questa parte si occupa di assicurarsi che giovani atleti e atlete meritevoli, provenienti da tutta Italia, possano garantirsi l’accesso ai livelli più alti dell’istruzione accademica praticando sport in realtà di eccellenza. È il CUS Torino che, in unione con il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Torino, ha dato vita al PROGETTO AGON. A differenza delle molte iniziative minori presenti sul territorio, fa parte di un grande progetto di internazionalizzazione nato da un vero e proprio agreement fra il sistema universitario piemontese, di cui fanno parte il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Torino, e il CUS Torino, il centro di formazione sportiva più grande d’Italia.

Il Progetto AGON ogni anno mette a disposizione 14 borse di studio destinate a diverse discipline sportive come il basket, il volley e in particolare il rugby, che garantiscono agli atleti e alle atlete vitto, alloggio e tasse universitarie gratuiti. A queste 14 borse di studio, da quest’anno, se ne affiancano altre 10 che garantiscono il pagamento delle tasse universitarie dei giovani talenti che risulteranno idonei. Lo scopo di questo progetto che ormai è un vero e proprio pilastro portante nel panorama accademico/sportivo piemontese è quello di garantire l’accessibilità alla formazione universitaria e sportiva d’eccellenza, tramite l’applicazione di un vero e proprio sistema meritocratico, che premia non solo il curriculum sportivo ma anche quello accademico. Non solo corpo sano, ma anche mente sana e soprattutto trasparenza e meritocrazia. L’accesso alle borse di studio infatti non viene deciso da un singolo scrutinatore, ma da una commissione interna, composta da rappresentanti di Unito, Polito, Edisu e CUSI, alla quale i ragazzi dovranno far pervenire il proprio CV accademico e sportivo. Sulla graduatoria le due carriere avranno un peso paritario del 50%, assicurando dunque che dal Progetto AGON escano ragazzi di talento, formati e preparati, in grado di ricoprire ruoli di rilievo in ambito lavorativo dopo aver conseguito la laurea.

Il Progetto AGON, dunque, segue ogni ragazzo fino al completamento della formazione sportiva e del ciclo di studi. A dieci anni dall’istituzione del progetto, il CUS Torino e il sistema universitario piemontese hanno già iniziato a raccogliere i loro buoni frutti. Molti dei ragazzi che sono cresciuti nel Cus Ad Maiora Rugby 1951 oggi sono laureati al Politecnico o all’Università degli Studi, hanno carriere ben avviate e sono a tutti gli effetti dei fiori all’occhiello. A partire da Eliott Harvey venuto in Italia per completare il ciclo di studi universitari che è rimasto per tre anni nel club universitario, conseguendo la laurea e un master in Marketing e Comunicazione, prendendo parte alla promozione dalla serie C alla serie B, e che oggi ricopre la carica di marketing manager della Willis Tower Watson a Londra, fino ad arrivare a Alessandro Alparone neo laureato in ingegneria biomedica, che ha affrontato l’intero ciclo universitario assieme al CUS Ad Maiora, partecipando alla scalata dalla serie C alla serie A e oggi è ricercatore biomedico presso l’Ospedale Molinette di Torino.

I progetti AGON di successo sono molti. Per citarne altri il CUS Torino può portare l’esempio di Vittorio Lo Faro che ha affrontato la laurea in Ingegneria Civile con specializzazione in geotecnica al Politecnico giocando in prima squadra come tallonatore, che oggi è un giovane ingegnere che lavora presso una grande azienda piemontese, fino ad arrivare a Salvatore Fusco, che ha conseguito la laurea in Ingegneria Gestionale e Organizzazione d’Impresa, prendendo parte alle promozioni del CUS dalla serie C alla serie A e che oggi non solo lavora come ICT manager presso il CUS Torino ma è anche diventato coordinatore sportivo del CUS Torino Rugby, dimostrando che lo sport non solo prepara alla vita di tutti i giorni ma resta come bagaglio culturale per sempre.
Molti sono i ragazzi che oggi usufruiscono del Progetto Agon e che sono laureandi, primi tra tutti Luca Bombonati, laureando in Ingegneria Civile specializzando in strutture, e Sergiu Ursache, laureando in Scienze Motorie, che rispettivamente giocano 10 e 8 nelle fila del CUS Ad Maiora Rugby 1951 e quest’anno prenderanno parte ai playoff per salire in serie A.

Il Progetto AGON è una realtà di spicco del panorama sportivo-accademico piemontese. Presto aprirà il nuovo bando e per candidarsi basterà inviare il proprio CV scolastico-sportivo compilando il format su http://admaiorarugby.it/borse-di- studio-rugby/
Le borse di studio sono aperte a tutti i ragazzi neodiplomati o neolaureati di primo livello e sono valide per qualsiasi corso di studi del Politecnico di Torino o dell’Università degli Studi di Torino. Il CUS Torino ormai da dieci anni è parte attiva del sistema sportivo e universitario italiano e continuerà a esserlo per affiancare i ragazzi nella crescita sia sportiva sia accademica, ma soprattutto culturale.  Per informazioni e contatti ci si può rivolgere a Salvatore Fusco: salvatore.fusco@custorino.it

Semifinale d’Eccellenza: Viadana aspetta Calvisano per i primi 80 minuti di battaglia

Oggi alle 16 (in diretta streaming su The Rugby Channel ) si gioca la gara di andata tra le due formazioni lombarde. Bresciani superfavoriti ma gialloneri che hanno tutte le carte in regola per diventare la sorpresa dei play-off

Ieri Rovigo ha regolato il Petrarca nella prima delle due sfide di semifinale che mettono in palio un biglietto per la finalissima del nostro massimo campionato nazionale, oggi tocca a Viadana e Calvisano giocarsi i primi 80 minuti della loro semifinale. Palcoscenico è lo Zaffanella, appuntamento alle ore 16 per una partita che vede i bresciani partire da grandissimi favoriti dopo aver dominato la regular season vincendo 17 delle 18 gare giocate. I gialloneri di Filippo Frati hanno agguantato i play-off all’ultima partita disponibile ma affrontano il Calvisano (che li battuti due volte in due gare giocate nel corso della stagione) senza grandi pressioni, con tutto da guadagnare e ben poco da perdere. E poi domani con il fischio finale i gap tenderanno a diminuire, almeno un po’.

Viadana: Cipriani; Manganiello, Brex, Finco, Bronzini A.; Ormson, Frati M.; Grigolon, Denti And., Du Plessis (cap); Caila, Krumov; Garfagnoli, Scalvi, Denti Ant.
a disposizione: Silva, Cafaro, Brandolini, Orlandi, Anello, Gregorio, Tizzi, Amadasi

Calvisano: Chiesa, Minozzi, Paz, Lucchin, Bruno, Novillo, Semenzato, Tuivaiti, Pettinelli, Giammarioli, Andreotti, Cavalieri, Riccioni, Morelli (C), Panico
a disposizione: Giovanchelli, Rimpelli, Zanetti, Archetti, De Santis, Dal Zilio, Susio, Costanzo

Il sabato dei derby sorride a Rovigo e Benetton Treviso: Petrarca e Zebre ko

Dal profilo twitter delle Zebre

Al Battaglini, sotto una pioggia incessante, i rossoblu battono un Petrarca pasticcione 33 a 18 nella semifinale di andata dell’Eccellenza. A Parma i biancoverdi superano senza grossi patemi la franchigia bianconera che chiude così all’ultimo posto in classifica di Guinness Pro12

GUINNESS PRO12: Zebre-Benetton Treviso 3-19
Tanta pioggia su una gara che vede partire meglio Treviso che prende subito in mano il bandolo della matassa, Le Zebre si difendono bene, con discreto ordine ma al 9′ capitolano con Fuser che dà il vantaggio agli ospiti. Bianconeri che reagiscono e che trovano tre punti con Canna al quarto d’ora (al 21′ prende invece il palo da posizione non difficile): le Zebre non riescono ad avvicinarsi alla linea di meta ma avanzano il baricentro, tolgono il dominio territoriale ai veneti. Nell’ultima fase del primo tempo ospiti che crescono nuovamente e che ottengono 3 punti con un facile piazzato di Gori: si va al riposo sul 3-10 ma Benetton in 14 per il cartellino giallo a Fuser.
Secondo tempo che vede le Zebre scendere in campo con maglie diverse (bianconere nei primi 40 minuti, gialloblu nei secondi) e con Treviso che trova subito i pali con tre calci da fermo di McKinley nei primi 13′. Sono comunque i biancoverdi a menare le danze anche se con il passare dei minuti le Zebre aumentano la pressione, senza però riuscire a muovere il tabellone. Vince con merito il Benetton per 19 a 3: Zebre ultime e in Challenge Cup, veneti che vanno in Champions Cup

Zebre: 15 Edoardo Padovani, 14 Kurt Baker, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Kayle van Zyl, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Andries Van Schalkwyk, 7 Jacopo Sarto, 6 Maxime Mbanda, 5 George Biagi (c), 4 Gideon Koegelenberg, 3 Pietro Ceccarelli, 2 Tommaso D’Apice, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Oliviero Fabiani, 17 Andrea De Marchi, 18 Guillermo Roan, 19 Federico Ruzza, 20 Johan Meyer, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Boni, 23 Mattia Bellini
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Canna (16′)

Treviso: 15 David Odiete, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi, 11 Tommaso Benvenuti, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd (C), 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Davide Giazzon, 17 Alberto Porolli, 18 Tiziano Pasquali, 19 Teofilo Paulo, 20 Marco Lazzaroni, 21 Edoardo Gori, 22 Tito Tebaldi, 23 Andrea Pratichetti
Mete: Fuser (9′)
Conversioni: McKinley (10′)
Punizioni: Gori (35′), McKinley (43′, 49′, 53′)

 

SEMIFINALE D’ECCELLENZA, GARA DI ANDATA: Rovigo-Petrarca 33-18
La pioggia non aiuta l’afflusso di pubblico e al Battaglini arrivano in 2.500 circa. Non aiuta nemmeno le due squadre in campo, con diversi errori di handling da parte di tanti giocatori ma il Petrarca sembra meno inquadrato rispetto ai padroni di casa che iniziano la gara con la giusta determinazione e cattiveria. Bianconeri che commettono diversi errori anche nelle prese alte e tra il 9′ e il 14′ i rossoblu piazzano due mete che li lanciano sul 14 a 3 prima del quarto d’ora.
Gli ospiti rimangono aggrappati alla partita con i calci da fermo ma poco prima della mezz’ora la terza meta dei Bersaglieri rimarca la netta predominanza della squadra di casa. Al 35′ arriva anche la quarta marcatura e si va al riposo sul 26 a 6.
La seconda frazione si apre con un Petrarca più pimpante e deciso: lunghissima fase di attacchi degli ospiti lungo la linea di meta rossoblu ma non ottengono punti. Insistono i padovani, sbattono continuamente contro il muro eretto da Rovigo ma al 61′ con Bernini vedono premiati i loro sforzi con una meta meritata.
Rovigo torna a piazzarsi nei 22 metri avversari, cosa che non aveva quasi mai fatto nel secondo tempo, e trova una meta tecnica alla quale risponde subito il Petrarca con una marcatura importantissima nella logica della sfida su due partite.

Rovigo: Basson; Torres, Majstorovic, McCann, Barion; Rodriguez, Chillon; Ferro, Lubian, Ruffolo (cap.); Parker, Boggiani; Iacob, Momberg, Muccignat.
a disposizione: Cadorini, Balboni, Bordonaro, Cicchinelli, De Marchi, Loro, Ortis, Mantelli
Mete: Torres (9′), Momberg (13′), Basson (28′), meta tecnica (71′)
Conversioni: Basson (9′, 14′, 35′, 72′)
Punizioni:

Petrarca: Menniti-Ippolito; Ragusi, Benettin, Bacchin, Bettin; Nikora, Su’a; Michieletto, Conforti (cap.), Nostran; Salvetti, Saccardo; Rossetto, Ferraro, Scarsini
a disposizione: Acosta, Delfino, Vannozzi, Bernini, Targa, Francescato, Fadalti, Rossi
Mete: Bernini (61′), Delfino (77′)
Conversioni: Nikora (62′)
Punizioni: Nikora (6′), Menniti-Ippolito (18′)

Zebre-Benetton Treviso e Rovigo-Petrarca: un sabato che più derby di così non si può

Dalla pagina FB delle Posse Rossoblu

Tra oggi e domani un programma con il massimo – o quasi – che il rugby italiano può produrre, nazionale esclusa. Praticamente in contemporanea (non il massimo della programmazione eh) si giocano il derby tra Zebre e Benetton (ore 18.15) che chiude la stagione di Guinness Pro12 e poi la semifinale di andata del campionato d’Eccellenza tra Rovigo e Petrarca (ore 18)

GUINNESS PRO12: Zebre-Benetton Treviso, ore 18.15 (diretta tv su Eurosport 2)
Le due franchigie in campo per stabilire chi andrà in Champions Cup (chi vince) e in Challenge (chi perde), e per chi soccombe c’è anche la certezza dell’ultimo posto in classifica, visto che entrambe partono da 19 punti. La vincitrice potrebbe anche non arrivare penultima, se Newport (22 punti) dovesse uscire sconfitta dalla sfida con i Cardiff Blues, ma sono dettagli.
In campo anche 31 dei 44 giocatori preconvocati dal ct azzurro O’Shea per il tour estivo che vedrà l’Italia sfidare il prossimo mese la Scozia a Singapore, Fiji a Suva e l’Australia a Brisbane: “Abbiamo già le idee molto chiare circa la composizione della squadra – dice il ct azzurro O’Shea che assisterà all’incontro – ma il derby potrà esserci d’aiuto per prendere le ultime decisioni su un paio di situazioni sulle quali stiamo riflettendo”.
Oggi anche tutte le altre partite dell’ultima giornata del torneo celtico: Leinster, Munster e Ospreys già qualificate per le semifinale mentre Ospreys e Ulster si giocano l’ultimo pass, ma i gallesi sono in una botte di ferro: hanno 5 punti di vantaggio.

Zebre: 15 Edoardo Padovani, 14 Kurt Baker, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Kayle van Zyl, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Andries Van Schalkwyk, 7 Jacopo Sarto, 6 Maxime Mbanda, 5 George Biagi (c), 4 Gideon Koegelenberg, 3 Pietro Ceccarelli, 2 Tommaso D’Apice, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Oliviero Fabiani, 17 Andrea De Marchi, 18 Guillermo Roan, 19 Federico Ruzza, 20 Johan Meyer, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Boni, 23 Mattia Bellini

Treviso: 15 David Odiete, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi, 11 Tommaso Benvenuti, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd (C), 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Davide Giazzon, 17 Alberto Porolli, 18 Tiziano Pasquali, 19 Teofilo Paulo, 20 Marco Lazzaroni, 21 Edoardo Gori, 22 Tito Tebaldi, 23 Andrea Pratichetti

 

SEMIFINALE D’ECCELLENZA, GARA DI ANDATA: Rovigo-Petrarca, ore 18 (diretta streaming su The Rugby Channel)
Quale piatto più invitante del derby per antonomasia per dare il via ai play-off del nostro massimo campionato nazionale? Alle 18 al Battaglini di Rovigo va in scena la sfida tra i Bersaglieri e il Petrarca, che davvero non ha bisogno di presentazione. Una partita che non sarà decisiva perché tra una settimana si giocherà il ritorno, ma partire bene sarà importantissimo in una gara da 160 minuti dove l’aspetto mentale sarà determinante. I padovani hanno chiuso in seconda posizione la regular season, davanti proprio ai rossoblu, ma quest’anno non hanno mai battuto Rovigo (vittoria in trasferta per il XV del Polesine e pareggio interno). Arbitra Liperini, direttore di gara dell’ultima Finale-scudetto.
L’altra semifinale tra Viadana e Calvisano si gioca domenica allo Zaffanella alle ore 16.

Rovigo: Basson; Torres, Majstorovic, McCann, Barion; Rodriguez, Chillon; Ferro, Lubian, Ruffolo (cap.); Parker, Boggiani; Iacob, Momberg, Muccignat.
a disposizione: Cadorini, Balboni, Bordonaro, Cicchinelli, De Marchi, Loro, Ortis, Mantelli

Petrarca: Menniti-Ippolito; Ragusi, Benettin, Bacchin, Bettin; Nikora, Su’a; Michieletto, Conforti (cap.), Nostran; Salvetti, Saccardo; Rossetto, Ferraro, Scarsini
a disposizione: Acosta, Delfino, Vannozzi, Bernini, Targa, Francescato, Fadalti, Rossi