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Le Tre di R1823: Bisegni unico cambio nell’Italia anti-Galles. Poi Eccellenza e tutti i Sei Nazioni

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

SEI NAZIONI: ITALIA, IL XV PER SFIDARE IL GALLES
Conor O’Shea ha annunciato la formazione che scenderà in campo domenica a Cardiff

ECCELLENZA: SAN DONÀ CERCA L’ALLUNGO PLAYOFF
Si disputa domani la quattordicesima giornata del massimo campionato italiano di rugby

SEI NAZIONI: IL PROGRAMMA DEL WEEKEND
Da oggi a domenica in campo le nazionali maggiori, le femminili e quelle juniores

Le Tre di R1823: i convocati dell’U20, i nomi “nuovi” per il sei Nazioni e i numeri di Zebre e Benetton

RBS Sei Nazioni 2017, Capoterra (Cagliari), stadio Santa Rosa 10/03/2017, Italia U20 v Francia U20,

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

ITALIA U20: GLI AZZURRINI PER GALLES E SCOZIA
Fabio Roselli e Andrea Moretti hanno annunciato i convocati per gli ultimi due turni del Sei Nazioni

ITALRUGBY: DA POLLEDRI A MORISI, I NOMI PER TENTARE LA SVOLTA
Ieri Conor O’Shea ha annunciato i convocati per Galles e Scozia. Ecco i nomi su cui punteremmo

PRO 14: TREVISO E ZEBRE DANNO I NUMERI
La Fir ha pubblicato un’analisi dei risultati ottenuti quest’anno dalle franchigie azzurre in Celtic League

Un fine settimana francese che riporta l’Italia alla sua realtà. O che almeno dovrebbe farlo…

©INPHO/Morgan Treacy

Nazionale maggiore, U20 e femminile escono con le ossa rotte dalla triplice sfida con i cugini d’Oltralpe: un risultato complessivo di 169 a 29, 23 mete incassate e solo 4 fatte. Ma non possiamo stupirci di quanto avvenuto

“Questa squadra ha la capacità di confonderci a volte, ed è un rischio perché i Blues mancano di certezze. Detto questo, l’Italia è ancora frenata (handicapée nel testo originale, ndr) dal livello medio individuale dei suoi giocatori. E’ capace di lampi, di grandi giocate estemporanee, ma la maggior parte delle volte è in difficoltà in tutti i settori del gioco. Nei suoi primi due incontri, ha comunque messo in mostra due rivelazioni: la terza linea Benetton Negri e Minozzi, un piccolo giocatore con molto gas. Per il resto, è una squadra troppo limitata per preoccupare i Blues”. Così Fabien Galthié sulle pagine de L’Equipe in un articolo a sua firma pubblicato venerdì mattina, qualche ora prima della sfida di Marsiglia tra Francia e Italia.
Un Galthié profetico, che con grande freddezza fa una fotografia della nostra squadra, ne indica i punti di debolezza e plaude a quelli che poi saranno i nostri due migliori uomini in campo.
Galthié invitava Brunel in maniera neppure velata a spingere sull’uno contro uno, cosa puntualmente verificatasi. Non che l’attuale ct transalpino avesse bisogno di gran consigli visto che ha guidato la nazionale azzurra per 4 anni. La Francia alla fine ci ha arato molto più di quanto non dica il risultato: i galletti hanno commesso molti errori che hanno impedito loro di chiudere la gara con un bottino più ricco, e noi abbiamo messo il naso davvero poco nei 22 metri avversari.

E’ una sconfitta brutta quella di Marsiglia. Peggiore di quella di Dublino. All’Aviva Stadium della capitale irlandese abbiamo comunque affrontato una delle migliori 2-3 squadre al mondo, al Velodrome una Francia lontanissima parente di se stessa. Una Francia molto brutta, una Francia che era battibile. Sì, anche da questa Italia.
Alfredo Gavazzi si è presentato in televisione nell’immediato dopo-partita e ha detto che era una partita che si poteva vincere. Per quello che conta sono d’accordo con lui. Certo, l’Italia vista in campo non ha quasi mai dato l’impressione di poterla portare a casa. Verissimo. Ma nei primi 15-20 minuti abbiamo praticamente giocato alla pari. D’accordo, era probabilmente un equilibrio al ribasso da parte di entrambe le formazioni, ma questo conta abbastanza poco.
La Francia spingeva e non affondava, ha incassato una meta, la sicurezza mostrata nei primissimi minuti di gara si era volatilizzata. L’errore capitale della nostra nazionale è stato quella di attendere le ondate dei padroni di casa: avanzamenti continui, non sempre efficaci, ma che ci hanno costretto a spendere tantissimi placcaggi e una quantità eccessiva di benzina. In quel momento avremmo dovuto osare, attaccare, avremmo dovuto alzare il baricentro e spostarci nella loro metà campo. Non ne avremo mai la controprova, ovviamente, ma sono pronto a scommettere che i bleus avrebbero perso la trebisonda molto presto. Abbiamo regalato campo e partita a una squadra più che abbordabile. Perché questa cosa va ricordata: abbiamo preso 34 punti da una Francia orribile e insicura.
Invece abbiamo deciso di rintanarci dietro le nostre casematte sperando che il vigore transalpino si affievolisse con il passare dei minuti ma le cose sono andate diversamente. Lo ha pure detto il ct Conor O’Shea a fine partita: “Pensavo potessimo mettere pressione su di loro nell’ultimo quarto di gara, ma la partita ha preso una via differente nel finale”. Ora Galles e Scozia, due montagne: inutile nascondersi, il cucchiaio di legno, l’ennesimo, è davvero dietro l’angolo.

Un fine settimana che ci “regala” anche i due pesantissimi ko della nazionale U20 e di quella femminile. Gli azzurrini sono stati travolti 78-12 dai pari età francesi, che a inizio ripresa guidavano il risultato per 57 a 0. Ora, è vero che l’U20 transalpina è proprio forte, non ci piove, ma non bisogna dimenticare che i cambi decisi dallo staff tecnico dei padroni di casa erano ben 10, quindi una sorta di U20 “B”.
Abbiamo spesso detto che questa è la nostra migliore nazionale di categoria da diversi anni a questa parte, ed è vero, ma l’altro lato della medaglia che non possiamo dimenticare è che dal Sei Nazioni 2017 compreso a oggi la nostra U20 ha giocato 13 partite e ne ha perse 12. E’ verissimo che ha conquistato il miglior risultato di sempre giungendo nona all’ultimo Mondiale Juniores, torneo però nel quale ha perso 4 gare vincendone solo una. Noi possiamo discutere sino allo sfinimento su quanto abbia influito la dea bendata in quella competizione, ché senza l’inattesa rullata rifilata dal Sudafrica all’Argentina (72-14) i risultati ottenuti dalla nostra quadra non sarebbero bastati per entrare nel range superiore. Bravi i nostri a farsi trovare pronti, ma questa è appunto una discussione che possiamo fare noi, chi deve gestire il nostro movimento non può prescindere dal dato di cui sopra: 12 ko in 13 gare. Poi certo, molte te le sei giocate punto a punto, ma le hai comunque perse. Non è un dettaglio.

Infine ci sono le ragazze. La nazionale femminile è stata travolta 57 a 0 in Corsica. Duccio Fumero, su R1823, scrive questo: “L’Italdonne nel 2015 sapeva chiudere al terzo posto il Torneo, ma poi il disinteresse federale verso lo sport rosa ha portato a continue debacle e le azzurre si sono ritrovate da quasi regine a nuovamente cenerentole ovali”.
Io non so se in FIR ci sia davvero del disinteresse, rimane il fatto oggettivo che per tre anni le azzurre hanno giocato solo il Sei Nazioni, senza uno straccio di test-match, credo una caso più unico che raro tra tutte le altre nostre rivali del Torneo. Insomma, davvero qualcuno pensa di poter andare da qualche parte con queste premesse? Domanda che riguarda tutto il nostro movimento, non solo le ragazze.
I risultati odierni non possono stupire. Davvero.

Sei Nazioni dei grandi e quello U20: un venerdì sera con due Francia-Italia, tra Marsiglia e Gueugnon

Prima azzurrini in campo in Borgogna contro i fortissimi pari età transalpini (ore 18.45), poi – alle 21 – Parisse e compagni sfidano a Marsiglia l’ex ct della nostra nazionale Jacques Brunel in una sfida delicatissima e importante per entrambe le formazioni

L’Italia ha (purtroppo) eguagliato il record di sconfitte consecutive nel Sei Nazioni: 14. Perdere stasera a Marsiglia significherebbe raggiungere una vetta davvero poco ambita. Poi ci sono i francesi: i padroni di casa nelle ultime 9 partite ne hanno vinta solo una. Traduciamo: nessuno può permettersi di uscire sconfitto dal campo. Aggiungiamoci, per i francesi, un ct cacciato un paio di mesi fa a metà mandato per la prima volta nella storia del rugby transalpino e un weekend a Edimburgo che un paio di settimane fa ha “regalato” (si fa per dire) il secondo ko in due gare in questo Sei Nazioni e un nottataccia da pub che ha portato all’epurazione di ben 9 giocatori, costretti a guardare stasera la partita in televisione.
Francia e Italia occupano le ultime due posizioni della classifica, con i galletti che hanno però due punti di bonus mentre l’Italia è ancora ferma a zero. Bleus che nonostante i due ko hanno per il momento dimostrato di avere comunque qualcosa in più dell’Italia.
Partita complicata ma non impossibile per Conor O’Shea e i ragazzi azzurri, a patto di essere affrontata con la giusta intelligenza e freddezza. Senza dimenticare che i padroni di casa partono comunque come favoriti d’obbligo. ma se riusciamo a minare le loro incerte sicurezze…

Francia: 15 Hugo Bonneval, 14 Benjamin Fall, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Rémy Grosso, 10 Lionel Beauxis, 9 Maxime Machenaud, 8 Marco Tauleigne, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sébastien Vahaamahina, 4 Paul Gabrillagues, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado, 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Adrien Pelissié, 17 Dany Priso, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Romain Taofifenua, 20 Kelian Galletier, 21 Baptiste Couilloud, 22 François Trinh-Duc, 23 Gaël Fickou

Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse, 7 Maxime Mbandà, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Luca Bigi, 17 Nicola Quaglio, 18 Tiziano Pasquali, 19 George Biagi, 20 Federico Ruzza, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward

 

Ma dicevamo del Sei Nazioni U20. Alle 18 e 45 gli azzurrini scendono in campo allo Stade Jean-Laville di Gueugnon contro una nazionale che sta correndo come un treno: i giovani francesi hanno infatti vinto le due gare fin qui giocate, conquistato sempre il punto di bonus, marcato 14 mete subendone 5, segnato 103 punti incassandone 43. I ragazzi di Roselli e Moretti hanno ben figurato contro Inghilterra e Irlanda ma non hanno mai vinto. Non finora almeno. Probabilmente, dopo quella con gli inglesi, la partita più difficile di questo sei Nazioni.
Francesi che scendono in campo con dieci cambi rispetto al match vinto in Scozia per 69-19 nell’ultimo turno del Torneo.Tra gli azzurrini Crosato sarà il mediano di mischia, De Masi parte all’ala, in terza c’è Davide Ruggeri.

Francia U20: 15 CORDIN Gervais (FC Grenoble), 14 TAUZIN Lucas (Stade Toulousain), 13 SEGURET Adrien (Lyon OU), 12 VINCENT Arthur (Montpellier HR), 11 ETCHEVERRY Iban (Union Bordeaux- Bègles), 10 CARBONEL Louis (RC Toulon), 9 GIMBERT Jules (Union Bordeaux- Bègles), 8 BERRUYER Antonin (FC Grenoble), 7 DIALLO Ibrahim (Racing 92), 6 ZEGUEUR Sacha (US Oyonnax), 5 ROUSSEL Alban (USA Perpignan), 4 LAVAULT Thomas (Stade Rochelais), 3 BRENNAN Daniel (cap) (Stade Toulosain), 2 PEYRESBLANQUES Lucas (Biarritz Olympique), 1 KOLINGAR Hassane (Racing 92)
Riserve: 16 MARCHAND Guillaume (Stade Toulousain), 17 GROS Jean Baptiste (RC Toulon), 18 BAMBA Demba (CA Brive), 19 MAXIMIN Jimi (Montpellier HR), 20 HEGUY Baptiste (Aviron Bayonnais), 21 HARDY Enzo (Aviron Bayonnais), 22 NTAMACK Romain (Stade Toulosain), 23 DELBOUIS Julien (RC Massy)

Italia: 15 Simone CORNELLI (Toscana Aeroporti I Medicei), 14 Andrea DE MASI (Rugby Mogliano), 13 Michelangelo BIONDELLI (Rugby Viadana 1970), 12 Damiano MAZZA (Rugby Parma), 11 Tommaso COPPO (Petrarca Padova), 10 Antonio RIZZI (Petrarca Padova), 9 Luca CROSATO (Lafert San Donà), 8 Enrico GHIGO (Accademia Nazionale Ivan Francescato), 7 Michele LAMARO (Petrarca Padova) – capitano, 6 Davide RUGGERI (Rugby Como), 5 Matteo CANALI (Rugby Colorno), 4 Niccolò CANNONE (Petrarca Padova), 3 Michele MANCINI PARRI (Accademia Nazionale Ivan Francescato), 2 Matteo LUCCARDI (Patarò Calvisano), 1 Danilo FISCHETTI (Patarò Calvisano)
Riserve: 16 Niccolò TADDIA (Accademia Nazionale Ivan Francescato), 17 Leonardo MARIOTTINI (Accademia Nazionale Ivan Francescato), 18 Guido ROMANO (Rugby Colorno), 19 Edoardo IACHIZZI (Usap Perpignan, FRA), 20 Lucas GULIZZI (Rugby Club Tolonnais), 21 Nicolò CASILIO (Patarò Calvisano), 22 Filippo DI MARCO (Accademia Nazionale Ivan Francescato), 23 Albert Einstein BATISTA (Rugby Etruschi Livorno 1995)

Uomini, ragazze e U20: l’Inghilterra domina (per il momento) il Sei Nazioni “aggregato”

Tre tornei diversi con specificità proprie ma che possono scattare una fotografia sullo stato di salute complessivo di un movimento. Inglesi davanti a tutti, Irlanda frenata da femminile e U20, Francia invece trainata da questi due settori. Scozia e Italia le peggiori

Il più antico e importante torneo di tutta Ovalia ha mandato in archivio le prime due giornate e questo fine settimana osserverà il primo weekend di riposo. Uomini, ragazze e giovani virgulti – quelli dell’U20 – questo sabato e questa domenica o riposeranno o giocheranno con le maglie dei propri club.
Ma cosa ci ha detto questa prima parte del sei Nazioni 2018? Quale nazionale si sta meglio comportando tenendo conto dei risultati di tutte e tre le categorie? Insomma, l’aggregato del Sei Nazioni maschile, di quello femminile e di quello dell’U20 che fotografia scatta?
Ovviamente non bisogna dimenticare le caratteristiche specifiche di ognuna delle tre competizione, che hanno sviluppi e tradizioni diverse, ma pur presi con le pinze i numeri accumulati dalla tre diverse nazionali possono dirci qualcosa sullo stato di salute attuale dei movimenti coinvolti nel loro complesso, pur sapendo che il peso specifico del torneo maschile senior è infinitamente più ingombrante.

A dominare incontrastata è l’Inghilterra, unica nazionale ad aver vinto tutte le partite fin qui disputate nei tre tornei. Anzi, il gruppo di Eddie Jones è l’unico tra quelli che vestono la maglia bianca a non aver conquistato anche i due punti di bonus, fermandosi a uno. La differenza punti segnati/subiti è già a +159, ben 15 le mete marcate dalle ragazze di Sua Maestà.
Seconda è l’Irlanda, i cui numeri sono però limitati dalle prestazioni non strepitose di U20 e donne, che anzi registrano un saldo negativo sia nella differenza punti (-6 per i giovani e -9 per le ragazze) che tra le mete fatte e quelle subite.
Terzo il Galles, seguito dai francesi. Tra questi va sottolineato che è soprattutto l’U20 a trascinare i galletti con 103 punti fatti e 43 subiti. Bene anche le transalpine, che hanno vinto due partite marcando otto mete e senza subirne nemmeno una.
Quinta è la Scozia, che non è partita al meglio tra i senior e che è partita malissimo nell’U20 e nel torneo femminile.
Ultima l’Italia, che ha numeri nel complesso peggiori della Scozia ma non è poi così distante, al momento. Sei sconfitte in altrettante partite per le nostre nazionali (unica nazionale: la Scozia una gara l’ha vinta), con soli due punti (di bonus) che arrivano dall’U20. Gli azzurrini sono la formazione che ci fa più avvicinare alla linea di galleggiamento con un -14 di differenza punti, 6 mete fatte e 10 subite.Male invece gli uomini e le ragazze, che confermano anche quest’anno un problema di sterilità offensiva.

Di seguito le classifiche aggregate con i risultati di uomini, U20 e torneo femminile:

INGHILTERRA
29 punti fatti (5 di bonus), 6 partite vinte, 0 partite perse, 216 punti fatti, 57 punti subiti, +159 differenza punti, 32 mete fatte, 8 mete subite

IRLANDA
18 punti fatti (2 di bonus), 4 partite vinte, 2 partite perse, 115 punti fatti, 132 punti subiti, -17 differenza punti, 20 mete fatte, 19 mete subite

GALLES
15 punti fatti (3 di bonus), 3 partite vinte, 3 partite perse, 106 punti fatti, 128 punti subiti, -22 differenza punti, 14 mete fatte, 19 mete subite

FRANCIA
14 punti fatti (6 di bonus), 4 partite vinte, 2 partite perse, 192 punti fatti, 93 punti subiti, +99 differenza punti, 25 mete fatte, 7 mete subite

SCOZIA
5 punti fatti (nessuno di bonus), 1 partita vinta, 5 partite perse, 76 punti fatti, 228 punti subiti, -152 differenza punti, 7 mete fatte, 30 mete subite

ITALIA
2 punti fatti (entrambi di bonus), 0 partite vinte, 6 partite perse, 100 punti fatti, 230 punti subiti, -130 differenza punti, 13 mete fatte, 35 mete subite