Oggi in campo l’Eccellenza e nel Pro12 Treviso va a Cardiff. Zebre, niente da fare in casa Scarlets (42-7)

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ph. INPHO

Il massimo campionato italiano gioca la sua 11a giornata: partita di cartello è Fiamme Oro-Viadana. Alle 15 e 30 (niente tv) per il torneo celtico c’è Cardiff Blues-Benetton mentre ieri sera i bianconeri hanno incassato l’ennesimo ko a Llanelli.

BENETTON TREVISO-CARDIFF BLUES, ORE 15.30
Tantissimi gli infortunati in casa biancoverde, una lista davvero infinita e il ritorno di alcuni giocatori impegnati con la nazionale per il Sei Nazioni è poco più di un brodino. Mediana in mano al duo Tebaldi-McKinley con Allan schierato primo centro, titolari anche Esposito e Minto. Calcio d’inizio alle 15 e 30 italiane, nessuna copertura tv.
Oggi in programma anche Ulster-Glasgow Warriors, Ospreys-Munster e Connacht-Newport Dragons

Cardiff Blues: 15 Matthew Morgan, 14 Alex Cuthbert, 13 Willis Halaholo, 12 Steve Shingler, 11 Blaine Scully, 10 Gareth Anscombe, 9 Lloyd Williams (c), 8 Nick Williams, 7 Sion Bennett, 6 Macauley Cook, 5 Jarrad Hoeata, 4 George Earle, 3 Taufa’ao Filise, 2 Kristian Dacey, 1 Rhys Gill
Riserve: 16 Matthew Rees, 17 Corey Domachowski, 18 Scott Andrews, 19 James Down, 20 Kirby Myhill, 21 Tomos Williams, 22 Garyn Smith, 23 Tom James
Benetton Treviso: 15 Luca Sperandio, 14 Michael Tagicakibau, 13 Tommaso Iannone, 12 Tommaso Allan, 11 Angelo Esposito, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Francesco Minto, 6 Marco Lazzaroni, 5 Dean Budd (c), 4 Teofilo Paulo, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Davide Giazzon, 17 Matteo Zanusso, 18 Jody Rossetto, 19 Jean Francois Montauriol, 20 Guglilemo Zanini, 21 Giorgio Bronzini, 22 Andrea Pratichetti, 23 David Odiete

 

ECCELLENZA, GIORNATA NUMERO 11
Il massimo campionato italiano torna a prendersi il palcoscenico dopo l’ennesimo stop. La partita più interessante è Fiamme Oro-Viadana. Derby veneto tra San Donà e Rovigo, il Petrarca ospita la Lazio mentre la capolista Calvisano attende i Lyons. Chiude il programma Reggio-Mogliano. Tutte le partite alle ore 15, tranne Fiamme Oro-Viadana, che inizia alle 14. Il prossimo weekend ci si ferma di nuovo. 

Fiamme Oro: Amo Wilbore, Andrea Bacchetti, Roberto Quartaroli (capitano), Samuel Seno, Michele Sepe, Filippo Buscema, Guido Calabrese, Matteo Zitelli, Filippo Cristiano, Mirko Amenta, Gianmarco Duca, Emiliano Caffini, Fabio Cocivera, Alain Moriconi, Roberto Tenga
A disposizione: Amar Kudin, Giulio Cenedese, Giuseppe Di Stefano, Davide Fragnito, Dennis Bergamin, Simone Marinaro, Maicol Azzolini e Giuseppe Sapuppo.
Viadana: Taikato-Simpson; Manganiello, Brex, Pavan, Menon; Ormson, Frati; Gelati, Delnevo, Du Plessis (c); Orlandi, Krumov; Brandolini, Silva, Cafaro.
A disposizione: Cocchiaro, Breglia, Garfagnoli, Chiappini, Denti And., Gregorio, Tizzi, Bronzini

Calvisano: Chiesa (C), Susio, Paz, Alberghini, Bruno, Minozzi, Raffaele, Giammarioli, Zdrilich, Pettinelli, D’Onofrio, Cavalieri, Biancotti, Giovanchelli, Milani.
A disposizione: Luus, Panico/Rimpelli, Costanzo, Belardo, Vezzoli, Semenzato, Dal Zilio, Di Giulio.
Lyons Piacenza: Thrower; Pattarini, Forte, Conti, Boreri; Nathan, Rivetti; Carbone, Masselli, Ferrari; Riedo, Tveraga; Leatigaga, Daniele, Grassotti.
A disposizione: Lombardi, Rollero, Zilocchi, Cissè, Bance, Colpani, Via G.

San Donà: Falsaperla; Reeves, Lupini, Bertetti, Agbasse; Ambrosini, Patelli; Derbyshire, Vian, Catelan; Padrò, Wessels; D’Amico, Bauer, Ceccato.
A disposizione: Zanusso, Dal Sie, Erasmus, Giusti, Rorato, Biasuzzi, Zanon, Michelini
Rovigo: Basson, Arrigo, McCann, Apperley, Barion, Rodriguez, Chillon, Ferro, Lubian, Ruffolo (cap), Parker, Cicchinelli, Iacob, Momberg, Muccignat.
A disposizione: Cadorini, Balboni, Bordonaro, Ortis, De Marchi, Mantelli, Pasini, Pavanello

Rugby Reggio: Gennari; Azzini, Orsenigo, Mannato, Caminati; Farolini, Cazenave; Balsemin, Dell’Acqua, Rimpelli; Visagie, Martani; Celona, Manghi, Quaranta.
A disposizione: Silvestri/Gatti, Lanzano, Fiume, Perrone/Regestro, Du Preez/Freddo, Canali, Paletta/Silva, Maghenzani.
Mogliano: Almela; Masato, Benvenuti, Visentin, Zanon; Renata, Endrizzi; Ferrarini, Corazzi (Cap.), Riccioli; Baldino, Van Vuren; Ceccato, Nicotera, Vento.
a disposizione: Gatto, Buonfiglio, Trejo, Orso, Manni, Fabi/Gubana, Giabardo, Bonifazi

Petrarca: Ragusi; Capraro, Favaro, Belluco, Rigo; Nikora, Francescato; Afualo, Conforti (cap.), Targa; Salvetti, Saccardo; Vanozzi, Ferraro, Borean.
A disposizione: Zago, Marchetto/Makelara, Irving, Trotta, Nostran, Su’a/Soffiato, Benettin/Rossi, Coppo/Menniti-Ippolito
Lazio: Toniolatti; F. Bonavolontà, Coronel, Musso; Santoro; Calandro, D. Bonavolontà; Romagnoli; A. Giancarlini, Pagotto; Damiani, (cap), De Lorenzi; Gloriani, Amendola, Copetti.
A disposizione: Alvarado, Cugini, Di Roberto, Riedi, Casolari, Miller, Giacometti.

 

GIOCATA IERI: SCARLETS-ZEBRE 42-7
Bianconeri che a Llanelli resistono per 35 minuti, poi è un monologo dei padroni di casa. Bellini risponde alla marcatura iniziale di Evans, poi – attorno alla mezz’ora – Shringler e Williams chiudono il discorso. Nel secondo tempo altre tre mete per i gallesi: periodo sempre più nero per la franchigia di Parma con una lunghissima striscia di ko e i noti problemi societari con la società a un passo dal fallimento economico.
Sempre ieri sera giocata anche Leinster-Edimburgo, finita 39 a 10.

Scarlets: Mcnicholl, Williams T., Hughes, Parkes (cap) (15’ s.t. Owen), Evans S., Jones D. (24’ s.t. Thomas A.), Evans J. (1’ s.t. Davies A.), Boyde, Davies J. (24’ s.t. Phillips T.), Shingler (15’ s.t. Macleod), Beirne, Price, Kruger (21’ s.t. Thomas N.), Phillips E. (20’ Elias), Jones W. (15’ s.t. Garrett)

Zebre: Baker (24’ s.t. Berryman), Bellini, Bisegni, Boni (25’ s.t. Pratichetti), Greeff, Bordoli (21’ s.t. Palazzani), Violi; Ruzza, Fabiani (11’ s.t. Zanetti), Minnie, Koegelenberg, Furno (1’ s.t. Bernabò), Ceccarelli (15’ s.t Roan), D’Apice (22’ s.t. Le Roux), De Marchi (cap) (21’ s.t. Postiglioni)

Marcatori: 13‘ m Evans S. tr Jones D. (7-0); 24‘ m Bellini tr Violi (7-7); 30‘ m Shingler tr Jones D. (14-7); 34‘ m Williams T. tr Jones D. (21-7); s.t. 10‘ m Price (28-7); 24‘ m tecnica tr Jones D. (35-7); 34‘ m Boyde tr Thomas A. (42-7)

Guinness Pro12: Zebre stasera in casa Scarlets, il XV del Benetton per i Blues

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Tornano in campo le Zebre. La franchigia bianconera, in attesa di conoscere il suo futuro, alle 20.35 (ora italiana, diretta tv su Eurosport 2) se la vedrà a Llanelli contro gli Scarlets oggi quarti in classifica ma che arrivano da una striscia importante di vittorie. Capitano stavolta è Andrea De Marchi, sette i nazionali azzurri liberati dal ct Conor O’Shea in occasione della settimana di sosta del torneo e che partono titolari in campo.

Scarlets: 15 Johnny McNicholl, 14 Tom Williams, 13 Steff Hughes, 12 Hadleigh Parkes, 11 DTH van der Merwe, 10 Dan Jones, 9 Jonathan Evans, 8 Will Boyde 7 James Davies, 6 Aaron Shingler, 5 Tadhg Beirne, 4 Tom Price, 3 Werner Kruger, 2 Emyr Phillips, 1 Wyn Jones,
Riserve: 16 Ryan Elias, 17 Luke Garrett, 18 Nicky Thomas, 19 Tom Phillips, 20 Josh Macleod, 21 Aled Davies, 22 Gareth Owen, 23 Steff Evans
Zebre: 15 Kurt Baker, 14 Mattia Bellini, 13 Giulio Bisegni, 12 Thomas Boni, 11 Lloys Greeff, 10 Serafin Bordoli, 9 Marcello Violi, 8 Federico Ruzza, 7 Oliviero Fabiani, 6 Derick Minnie, 5 Gideon Koegelenberg, 4 Joshua Furno, 3 Pietro Ceccarelli, 2 Tommaso D’Apice, 1 Andrea De Marchi
Riserve: 16 Bruno Postiglioni, 17 Guillermo Roan, 18 Bartholomeus Le Roux, 19 Valerio Bernabo, 20 Davide Zanetti, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Matteo Pratichetti, 23 Dion Berryman
Intanto anche il Benetton Treviso ha annunciato il XV con cui è atteso domani a Cardiff contro i Blues all’Arms Park alle 15 e 30 italiane, partita senza nessuna copertura televisiva. Anche qui rientrano un po’ di nazionali, ma la lista degli infortunati è davvero lunga (Marco Barbini, Tommaso Benvenuti, Alberto De Marchi, Simone Ferrari, Filippo Filippetto, Marco Fuser, Ornel Gega, Filippo Gerosa, Edoardo Gori, Jayden Hayward, Luke McLean, Luca Morisi, Nicola Quaglio, Alberto Sgarbi, Abraham Steyn, Cherif Traore, Alessandro Zanni).
Le scelte di coach Crowley, da notare Allan schierato a primo centro:
Benetton Treviso: 15 Luca Sperandio, 14 Michael Tagicakibau, 13 Tommaso Iannone, 12 Tommaso Allan, 11 Angelo Esposito, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Francesco Minto, 6 Marco Lazzaroni, 5 Dean Budd (C), 4 Teofilo Paulo, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani.
Riserve: 16 Davide Giazzon, 17 Matteo Zanusso, 18 Jody Rossetto, 19 Jean Francois Montauriol, 20 Guglilemo Zanini, 21 Giorgio Bronzini, 22 Andrea Pratichetti, 23 David Odiete

Movimento Italia, l’abbandono delle Accademie: qui tutti i numeri ufficiali

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ph. Fotosportit/FIR

Le Accademie esistono da 8 anni, dalla stagione 2009/2010: gli atleti finora coinvolti sono stati 1.370 con 75 ritiri complessivi, ovvero una dispersione del 5,47%. Qui i numeri forniti a questo blog dalla FIR

Eh, ma sai quanti sono i ragazzi che vanno in Accademia e poi lasciano? Alzi la mano chi non ha mai sentito questa frase. Perché sul tema Accademie FIR dalle nostre parti ne è scaturita una vera e propria guerra di religione, con posizioni tanto rigide quanto (spesso) ideologiche. Chi le contesta e chi invece ne vede uno strumento imprescindibile di crescita del nostro movimento ovale.
La mia posizione, per quanto può contare è parecchio laica: le accademie federali in sé non sono né utili né dannose, quello che conta è il contesto in cui vengono inserite. In un territorio in cui esiste una grossa presenza di club non servono, possono persino diventare dannose, diventano invece vitali in aree dove il rugby fa fatica a mettere radici. In quel caso sono un luogo di “protezione” dell’Ovalia esistente ma anche un centro di propaganda e di allargamento del virus ovale. Detta in parole poverissime: secondo me in Italia le Accademie sono troppe e spesso in aree dove si mettono a fare una (dannosa) concorrenza alle società, come in Lombardia e Veneto. Sarebbero più utili altrove. Ma questa è una opinione personale che lascia il tempo che trova.

Il Grillotalpa ha chiesto e ottenuto dalla federazione i numeri di giocatori finora coinvolti dal sistema Accademie e quello dei relativi ritiri. Dati che non dicono molto, ma un po’ di cose sì, e dai quali comunque non si può prescindere per una seria discussione sul tema.
Le accademie sono state aperte nella stagione 2009/2010 e fino a quella 2012/2013 erano tre: quella zonale di Roma, quella zonale di Parma e quella zonale di Mogliano. In quei 4 anni gli atleti iscritti sono stati complessivamente 339, i ritiri 19. Quella più “colpita” dal drop out è stata quella nella città emiliana, con l’abbandono di 10 ragazzi in quattro stagioni (5 solo nella prima), ma va pure detto che quella di Parma è l’Accademia che ha raccolto più atleti rispetto alle altre: 124 contro i 105 di Roma e 110 di Mogliano.

Nel 2012 Alfredo Gavazzi viene eletto presidente FIR e dà il via a un contestatissimo ingrandimento del piano-Accademie. I Centri di Formazione Permanente  – CDFP, la nuova denominazione – triplicano di numero. Dalla stagione 2013/2014 a quella in corso a Torino, Milano, Remedello, Rovigo/Padova (sperimentale), Mogliano, Prato, Roma, Benevento e Catania vengono coinvolti in tutto 1.031 giovani rugbisti, 56 quelli ritirati, dato quest’ultimo però riferito fino alla stagione 2015/2016, manca invece quello aggiornato alla stagione in corso per ovvi motivi.
Per tirare le fila: in 8 stagioni gli atleti entrati nelle Accademie sono stati 1.370 con 75 ritiri, ovvero una dispersione del 5,47% . Nello specifico: la percentuale di abbandono delle tre accademie zonali del ciclo 2009-2013 era del 5,60%, quella dei CDFP del periodo 2013-2016 è del 5,43%.

I motivi dei ritiri? La FIR non entra nel dettaglio di ogni singolo abbandono ma precisa che le ragioni sono sostanzialmente tre: di ordine familiare, di studio e per infortuni gravi o comunque che necessitano di periodi di recupero lunghi. Infine si fa sapere che “i ritiri avvengono principalmente nella prima parte della stagione (tra settembre e gennaio)”.
Dai dati si evince che Roma, Benevento e Catania hanno numeri di drop out un po’ superiori alle altre Accademie, ma non poi di molto. Vediamo le statistiche FIR:

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Zebre, il futuro è sempre nella nebbia: il precipizio non si allontana

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Dal profilo twitter delle Zebre: Zebre-Tolosa

Il Sei Nazioni ha tolto la franchigia dai riflettori dei media ma pare che la prossima, probabilmente decisiva, riunione del CdA si terrà il 25 di febbraio. E ottimismo se ne respira davvero poco. 

“Entro metà o fine febbraio la situazione sarà più definita. Speriamo a breve di riuscire a rendere pubblici nuovi partner, perché nella peggiore delle ipotesi si creerebbero grossi problemi”. Parole di Stefano Pagliarini, presidente delle Zebre, pronunciate il 10 gennaio scorso in un incontro aperto anche alla stampa in cui la franchigia e la locale provincia hanno lanciato un appello a istituzione e aziende per intervenire ed aiutare la società bianconera che naviga in pessime acque. Traduciamo: mettete mano al portafogli e salvateci.
Perché le Zebre (che ieri hanno annunciato l’arrivo del tallonatore sudafricano Sidney Tobias) sono molto, troppo, vicine alla fine che hanno fatto gli Aironi nella primavera del 2012. E due fallimenti così simili in 5 anni sono probabilmente una specie di record, purtroppo. Evidentemente a volte la storia non insegna molto, visto che alcuni dei protagonisti sono gli stessi in entrambe le vicende. Un caso, sicuramente.

Bene, a metà febbraio ci siamo arrivati: come siamo messi? Non bene. Le voci che arrivano da Parma si sprecano ma non vanno poi in direzioni tanto diverse tra loro. Comunque a oggi trovare qualche appiglio certo in tutta questa vicenda è complicato, comprese le date delle riunioni del CdA e ora sembra che una convocazione inizialmente prevista per ieri sera sia slittata a sabato 25. Pare. Una riunione che secondo alcune fonti era già pronta a chiudersi con le dimissioni di tutti i consiglieri: voci incontrollabili ma che probabilmente nessuno si sentirebbe di smentire categoricamente. Perché la franchigia di Parma è ormai in una specie di limbo in cui può succedere di tutto e ogni ipotesi è verosimile, così come il suo esatto opposto.

Le poche cose certe sono che la FIR ha cercato di privatizzare il club ma di fatto ha venduto il solo capitale sociale (300mila euro circa) a un consorzio di alcune decine di soci che in quanto a investimenti non sono andati poi molto oltre quella cifra. Nel frattempo la società si è come squagliata, ha la cassa vuota, ha perso pezzi importanti rendendo sempre più difficile il compito dei giocatori, già non semplice di suo. Che per coprire il buco la FIR ha dovuto metterci un milione di euro, maandando il suo di bilancio in rosso. Sarà stato solo un caso a cui non dare troppo peso, ma continuo a trovare disarmante la totale assenza di dirigenti alla presentazione del derby celtico che a dicembre si è tenuta a Milano, quando a fare capolino per i bianconeri – oltre al capitano, scusate, all’allora capitano George Biagi – c’erano solo il team manager De Rossi e l’addetto stampa. Treviso invece era al gran completo.
Tutti si chiedono come questa vicenda finirà, forse sarebbe meglio chiedersi come sia stato possibile arrivare a questo punto, quando la carcassa degli Aironi è ancora fumante.

Riapre The Friends of rugby: tra pinte, azzurri ko, Galles, Irlanda e… ranking per la RWC 2019

Il sottoscritto, Marco Turchetto di RugbytoItaly e Duccio Fumero di Rugby 1823 tornano a parlare di amenità ovali con il Sei Nazioni che fa ovviamente da piatto forte, senza però dimenticare che questo è il nostro ultimo torneo disponibile per presentarsi con un ranking migliore per i sorteggi dei Mondiali in Giappone.
Venite con noi al The Friends Pub di Milano. Buon divertimento.