Test-match, oggi parla il campo: a Catania è tempo di Italia-Fiji

ph. Sebastiano Pessina

Alle 15 (diretta tv su DMAX) gli azzurri in campo in una partita importante e insidiosa. Ma oggi il menu è ricchissimo: Inghilterra-Argentina, Galles-Australia, Irlanda-Sudafrica, Francia-All Blacks. Qui la guida con tutte le info.

In realtà il lungo fine settimana di rugby è iniziato ieri sera con Barbarians-Tonga in quel di Limerick (27-24 per la selezione bianconera che ha schierato Simone Favaro titolare) e con la sfida tra French Barbarians e i Maori All Blacks (a Bordeaux hanno vinto i transalpini 19 a 15). Oggi poi non ne parliamo, ma per noi conta soprattutto quello che succederà al Massimino di Catania, dove l’Italia aspetta le Fiji. Una gara che sulla carta è la meno complicata del nostro novembre, ma solo sulla carta, e infatti Sergio Parisse non si fida: “è la gara più difficile di novembre. Sappiamo come gioca l’Argentina, conosciamo il rugby del Sudafrica: da Fiji non sai mai cosa aspettarti, sono molto liberi sul campo e ogni disattenzione difensiva, contro di loro, può essere pagata a caro prezzo. Inoltre, rispetto al passato, hanno dato maggiore organizzazione al loro gioco, sono più preparati di prima ed hanno imparato ad essere dominanti anche nelle fasi statiche, che hanno costituito in passato il loro punto debole”. Così il nostro capitano, che ha le idee chiarissime anche sull’Italia: “Non andiamo in campo per giocare bene e perdere: vogliamo vincere ma, per riuscirci, dobbiamo esprimere una prestazione di qualità. Non siamo una squadra che può vincere giocando male o in modo mediocre, per portare a casa il risultato dobbiamo esprimere prestazioni importanti”. Tra qualche ora il primo verdetto.

Ma oggi tutta la parte di Ovalia che conta è in campo. A Twickenham l’Inghilterra di Eddie Jones vuole fare altri step di avvicinamento agli All Blacks affrontando l’Argentina meno brillante degli ultimi anni, ma mai dare per morti i Pumas. Il Galles ospita l’Australia in una sfida che non ha certo bisogno di presentazioni, così come non ne servono a Irlanda-Sudafrica. La Scozia inizia il suo mese di novembre con Tonga, da segnalare anche Georgia-Canada e Germania-Brasile (no, non stiamo parlando di calcio), ma il piatto forte di giornata arriva di sera: a Parigi si affrontano Francia e Nuova Zelanda, i più forti del mondo – gli All Blacks – contro una nazionale che da diversi, forse troppi, anni è alla ricerca di una sua identità ma che ha nelle sue corde qualunque tipo di exploit. Che dire: buon divertimento.
Di seguito orari, eventuali appuntamenti tv e formazioni di tutti i match di oggi.

Catania, ore 15: Italia-Fiji (diretta tv su DMAX, prima della gara Rugby Social Club a partire dalle 14 e 15)
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Leonardo Sarto, 13 Tommaso Boni, 12 Tomasso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Federico Zani, 18 Dario Chistolini, 19 Marco Lazzaroni, 20 Giovanni Licara, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Matteo Minozzi
Fiji: 15 Kini Murimurivalu, 14 Josua Tuisova, 13 Asaeli Tikoirotuma, 12 Jale Vatubua, 11 Timoci Nagusa, 10 Ben Volavola, 9 Frank Lomani, 8 Nemani Nagusa, 7 Akapusi Qera (c), 6 Semi Kunatani, 5 Leone Nakarawa, 4  Apisalome Ratuniyarawa, 3 Manasa Saulo, 2 Tuapati Talemaitoga, 1 Campese Ma’afu
Riserve: 16 Sunia Koto, 17 Peni Ravai, 18 Ropate Rinakama, 19 Sikeli Nabou, 20 Mosese Voka, 21 Henry Seniloli, 22 Levani Botia, 23 Vereniki Goneva

Edimburgo, ore 15.30: Scozia-Samoa
Scotland: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Lee Jones, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Ben Toolis, 3 Willem Nel, 2 Stuart McInally, 1 Darryl Marfo
Riserve: 16 George Turner, 17 Jamie Bhatti, 18 Zander Fagerson, 19 Tim Swinson, 20 Cornell Du Preez, 21 Henry Pyrgos, 22 Pete Horne, 23 Chris Harris
Samoa: 15 Ahsee Tuala, 14 Paul Perez, 13 Kieron Fonotia, 12 Reynold Lee-Lo, 11 David Lemi, 10 Tim Nanai Williams, 9 Pele Cowley, 8 Jack Lam, 7 TJ Ioane, 6 Piula Fa’asalele, 5 Chris Vui (c), 4 Josh Tyrell, 3 Donald Brighouse, 2 Manu Leiataua, 1 Jordan Lay
Riserve: 16 Motu Matu’u, 17 James Lay, 18 Hisa Sasagi, 19 Fa’Atiga Lemalu, 20 Ofisa Treviranus, 21 Mealani Matavao, 22 Aj Alatimu, 23 Alapati Leiua

Londra, ore 16: Inghilterra-Argentina (diretta tv su SkySport 2)
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Henry Slade, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Nathan Hughes, 7 Sam Underhill, 6 Chris Robshaw, 5 George Kruis, 4 Courtney Lawes, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Jamie George, 17 Ellis Genge, 18 Harry Williams, 19 Joe Launchbury, 20 Sam Simmonds, 21 Danny Care, 22 Alex Lozowski, 23 Semesa Rokoduguni
Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Ramiro Moyano, 13 Matias Moroni, 12 Santiago Gonzalez Iglesias, 11 Emiliano Boffelli, 10 Juan Martin Hernandez, 9 Martin Landajo, 8 Tomas Lezana, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Matias Alemanno, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Santiago Garcia Botta
Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Enrique Pieretto, 19 Benjamin Macome, 20 Leonardo Senatore, 21 Gonzalo Bertranou, 22 Nicolas Sanchez, 23 Sebastian Cancellere

Cardiff, ore 16: Galles-Australia
Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 Liam Williams, 13 Jonathan Davies, 12 Owen Williams, 11 Steff Evans, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau, 7 Josh Navidi, 6 Aaron Shingler, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Kristian Dacey, 17 Nicky Smith, 18 Leon Brown, 19 Cory Hill, 20 Sam Cross, 21 Aled Davies, 22 Owen Watkin, 23 Hallam Amos
Australia: 15 Kurtley Beale, 14 Marika Koroibete, 13 Tevita Kuridrani, 12 Samu Kerevi, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rob Simmons, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Stephen Moore, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Matt Philip, 20 Ben McCalman, 21 Nick Phipps, 22 Karmichael Hunt, 23 Henry Speight

Dublino, ore 18.30: Irlanda-Sudafrica
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Andrew Conway, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Cian Healy
Riserve: 16 Rob Herring, 17 Dave Kilcoyne, 18 John Ryan, 19 James Ryan, 20 Rhys Ruddock, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Darren Sweetnam
Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Dillyn Leyds, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Francois Louw, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Coenie Oosthuizen, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Wilco Louw, 19 Franco Mostert, 20 Uzair Cassiem, 21 Rudy Paige, 22 Handré Pollard, 23 Francois Venter

Parigi, ore 20.45: Francia-Nuova Zelanda (diretta Eurosport 1)
Francia: 15 Nans Ducuing, 14 Teddy Thomas, 13 Geoffrey Doumayrou, 12 Mathieu Bastareaud, 11 Yoann Huget, 10 Anthony Belleau, 9 Antoine Dupont, 8 Louis Picamoles, 7 Kevin Gourdon, 6 Judicael Cancoriet, 5 Paul Gabrillagues, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
Riserve: 16 Clement Maynadier, 17 Raphael Chaume, 18 Daniel Kotze, 19 Paul Jedrasiak, 20 Anthony Jelonch, 21 Baptiste Serin, 22 Francois Trinh-Duc, 23 Damian Penaud
Nuova Zalanda: 15 Damian McKenzie, 14 Waisake Naholo, 13 Ryan Crotty, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Vaea Fifita, 5 Sam Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Kane Hames
Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Scott Barrett, 20 Matt Todd, 21 TJ Perenara, 22 Lima Sopoaga, 23 Anton Lienert-Brown

Alla ricerca del soldato Simone Favaro: missing, ma solo per la nazionale. Pare.

La mamma di Simone Favaro con un cartellone di sostegno al figlio (foto “rubata” alla pagine Fb dei Delinquenti prestati al mondo della palla ovale)

Titolare per tre gare nell’ultimo Sei Nazioni, capitano nella sfida a Tonga di un anno fa, ma oggi il suo nome si è allontanato dai radar azzurri. Un giocatore importante e amatissimo dai tifosi intorno al quale è scesa un po’ di nebbia

Dove è finito Simone Favaro? Missing, scomparso. Oddio, proprio scomparso non è: ha giocato (e segnato una meta) con la selezione World XV contro il Giappone e poi è stato aggregato nientepopòdimenoche ai Barbarians. Quindi il terza linea lo sapremmo geolocalizzare, anche a spanne. Però rimane scomparso – appunto: missing – per quanto riguarda la nazionale azzurra.
Simone Favaro non è nel gruppo dei 31 giocatori che stanno preparando le sfide a Fiji, Argentina e Sudafrica delle prossime settimane ma non era neppure nel gruppo un po’ più allargato che ha preso parte agli stage di Parma e Treviso. Dice: vabbé, ma sta giocando in Eccellenza con le Fiamme Oro, non ha probabilmente quel ritmo gara. Vero, però le due principali selezioni di Ovalia lo hanno comunque voluto con sé per giocare in queste settimane. L’intensità delle partite dei Barbarians non è quella dei “normali” test-match? Possibile, probabile (non sempre), ma non sono nemmeno una passeggiata. E poi andrebbe pure ricordato che nel primo comunicato con le convocazioni per gli stage c’era pure Maxime Mbandà, che in quel momento era fermo in infermeria, ma non Simone.

Simone Favaro sembra essere uscito dai radar del ct azzurro. No, forse uscito no, ma allontanato di sicuro: è abile e arruolato, lui di sicuro si divorerebbe il prato per conquistarsi anche solo una possibilità di vestire la maglia della nazionale e fino a qualche mese fa non solo era titolare quasi inamovibile ma a Padova contro Tonga nel novembre 2016 scendeva in campo con i gradi di capitano. Ora sembra fuori dai giochi. Intendiamoci, Conor o’Shea è pagato per fare scelte di questo genere. Sta a lui e solo a lui decidere chi chiamare o meno, ci mancherebbe.
Dell’esclusione di Favaro non si parla moltissimo, indiscrezioni riferiscono che lo staff azzurro non abbia comunicato nulla in merito né al giocatore e neppure al club di appartenenza. Indiscrezioni, che anche se confermate comunque non sposterebbero di nulla il cuore della vicenda, anche perché il ct non è tenuto a giustificare i suoi sì e i suoi no. Sarebbe forse inusuale, nel caso di un giocatore di quella importanza (forse) ma comunque non scorretto.
Un paio di settimane fa, alla Gazzetta dello Sport, O’Shea ha detto che “fino a settembre 2018 il giocatore sarà impegnato tra concorso e corsi dell’arma, ma le porte per lui saranno sempre aperte, anche dall’Eccellenza”. A quello che però risulta al Grillotalpa lo status “burocratico”, chiamiamolo così, in cui si trova Favaro è lo stesso di Giovanni Licata, permit delle Zebre ma sotto contratto con le Fiamme Oro. Anche Licata è “impegnato tra concorso e corsi dell’arma”, ma lui è in ritiro mentre Simone no. E ad ogni modo la Polizia prevede e consente deroghe che permetterebbero di giocare anche a Favaro. Se lo si vuole, ovviamente.

Il motivo per cui Favaro non è nel gruppo azzurro lo conosce solo il ct O’Shea. Qualcuno a mezza bocca dice che a pesare sarebbe il suo no alle Zebre, però non si può rilevare che tra i 31 convocati c’è quel Padovani che questa estate si è beccato i pubblici strali del presidente federale per aver scelto di andare a Tolone. Altri sostengono che ci sarebbe qualche problema di spogliatoio o che non è un’atleta  affidabile: è vero che negli ultimi anni il terza linea è stato spesso bloccato da un infortunio alla spalla, ma va pure detto che questa cosa sarebbe forse più corretta per un paio di stagioni fa che non negli ultimi 12-15 mesi. E comunque se sta bene per i Barbarians (e per le Fiamme Oro)…
L’esperienza e la carica che sa dare Favaro con i suoi silenzi e le sue poche parole sarebbero state importanti e utili in gruppo piuttosto giovane e non molto esperto. Conor O’Shea ha scelto diversamente ma come ho detto poco fa questo è il suo lavoro, non il mio. Massimo rispetto quindi, da tifoso e appassionato spero che il campo gli dia ragione anche su questa cosa.

Test-match: azzurri a Catania, Conor O’Shea parla al Grillotalpa

Ci siamo, l’operazione test-match è ufficialmente iniziato. Gli azzurri sono da ieri sera a Catania in vista della partita contro le Fiji di sabato prossimo (ore 15.00, diretta DMAX canale 52 dalle 14.15).
La seconda partita è in programma Firenze il 18 dove l’attende l’Argentina e poi il 25 di novembre, per la gara contro il Sudafrica. Qualche giorno fa ho chiesto al ct Conor O’Shea di presentarci le tre gare. Dopo il video l’elenco dei convocati.

Piloni
Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 18 caps)
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 5 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 17 caps)
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 1 cap)
Federico ZANI (Benetton Rugby, 3 caps)

Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 3 caps)
Oliviero FABIANI (Zebre Rugby, 4 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 86 caps)

Seconde linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 3 caps)
Marco FUSER (Benetton Rugby, 24 caps)
Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, 1 cap)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 2 caps)

Flanker/n.8
Renato GIAMMARIOLI (Zebre Rugby, esordiente)
Giovanni LICATA (Fiamme Oro Rugby, esordiente)
Francesco MINTO (Benetton Rugby, 36 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 2 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 126 caps)
Abraham Jurgens STEYN (Benetton Rugby, 14 caps)

Mediani di mischia
Edoardo GORI (Benetton Rugby, 63 caps)
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 22 caps)
Marcello VIOLI (Zebre Rugby, 5 caps)

Mediani d’apertura
Carlo CANNA (Zebre Rugby, 22 caps)
Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, esordiente)

Centri
Tommaso BONI (Zebre Rugby, 5 caps)
Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby, 2 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, esordiente)

Ali
Mattia BELLINI (Zebre Rugby, 5 caps)
Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 14 caps)
Leonardo SARTO (Glasgow Warriors, 32 caps)

Estremi
Matteo MINOZZI (Zebre Rugby, esordiente)
Edoardo PADOVANI (RC Toulon, 14 caps)

L’Italrugby e il gruppo di O’Shea, con quelle bocciature fatte a voce molto bassa

I giocatori che prenderanno parte all’operazione test-match sono ormai definiti, pure quelli che non ci sono perché bloccati in infermeria. Altri, che hanno vestito a lungo l’azzurro, sembrano essere ormai definitivamente fuori

“E’ difficile lasciare a casa sia Venditti che Benvenuti, ma per quello che è oggi il bilanciamento della squadra questa è la migliore opzione per queste partite. E’ la dimostrazione della competizione che sta iniziando a svilupparsi all’interno del gruppo. Sono sicuro che entrambi lavoreranno duro per tornare con noi. L’italrugby è sulla strada giusta, voglio che i ragazzi non pensino al risultato ma che la loro attenzione si concentri sulla prestazione”. Così il ct Conor O’Shea nel comunicato che accompagnava la scelta dei 31 nomi per i test-match di novembre. I due esclusi in vista degli impegni contro Fiji, Argentina e Sudafrica dopo il doppio stage di Parma e Treviso sono appunto Tommaso Benvenuti e Giovambattista Venditti. Nessuna grossa sorpresa, forse ci si aspettava che Venditti potesse rimanere nel gruppo, ma nessuno scandalo: chi è nei 31 di sicuro non fa un torto a chicchessia. L’ala delle Zebre sta rientrando oltretutto da un infortunio e la cosa può avere avuto un peso. Il centro del Benetton sta giocando con regolarità (sei volte titolare in stagione, finora) e forse paga un po’ il fatto che con il club è stato utilizzato sia da ala che da centro, ma è un giocatore che certo O’Shea non deve scoprire, sa benissimo cosa può dare e cosa può fare. Alla prima sbucciatura di ginocchio saranno subito convocati.

Nessuna bocciatura quindi. Anzi, non ci sono state proprio bocciature in generale da parte del ct. O forse no, qualcuno in effetti sembra aver perso il treno buono. Chi? Quegli atleti che non compiono né nell’elenco dei convocati e neppure nella lista dei “non considerati per infortunio”. Tanto per intendersi nel comunicato del 9 ottobre in cui si elencavano 34 atleti chiamati appunto per gli stage di Parma e Treviso era specificato che Gega, Allan, Campagnaro, Morisi, Panico, Zanni, Riccioni e Quaglio non erano stati chiamato da O’Shea perché con problemi fisici. A loro va aggiunto Mbandà, inizialmente convocato e poi lasciato a casa. Loro quindi fanno parte del gruppo azzurro, quantomeno quello allargato e quantomeno in questo momento. Anzi, nei casi di Campagnaro, Gega, Morisi e dello stesso Mbandà si tratta praticamente di titolari o quasi.
Chi sono i bocciati? Come segnalato già in un articolo di qualche settimana fa sono i Ceccarelli, i Cittadini, i Furno, i McLean, i Rizzo e i Van Schalkwyk che fino a qualche mese fa erano tutti dentro il gruppo azzurro, qualcuno anche titolare (quasi) inamovibile. A pesare potrebbe essere il fatto che si tratta di atleti andati tutti a giocare all’estero, oppure per diversi di loro una carta d’identità che comincia a segnare un po’ di primavere. i motivi veri li conosce solo il ct, noi ne prendiamo atto: ormai quelli che possono dire di bazzicare in nazionale da un po’ di anni sono davvero in pochi. Secondo alcuni si è atteso anche troppo, e forse è pure vero ma oggi i sostituti sembrano quantomeno esserci. Condizionale ancora d’obbligo, magari questo mese di novembre lo spazza via.

Test-match novembre 2017: i 31 azzurri scelti dal ct Conor O’Shea. Tre senatori e tanti giovani

Si è concluso il raduno della nazionale a Treviso in vista dei tre test-match di novembre contro Fiji (Catania, l’11 novembre), Argentina 8il 18 a Firenze) e Sudafrica (a Padova il 25). Il ct O’Shea ha diramato le convocazioni dei 31 atleti coinvolti.
Il comunicato FIR:

 Il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, Conor O’Shea, ha annunciato oggi a conclusione della tre-giorni di raduno a Treviso la rosa dei 31 atleti convocati per i Crédit Agricole Cariparma Test Match 2017 contro Fiji (Catania, sabato 11 novembre), Argentina (Firenze, sabato 18 novembre) e Sudafrica (Padova, sabato 25 novembre).

Per il trittico che parte tra meno di due settimane con la sfida al XV isolano in Sicilia a Catania, nel match che segna il ritorno dell’Italrugby in Sicilia dopo quasi un quarto di secolo, il CT irlandese dell’Italia punta su un gruppo giovane, con una media di 26 anni e diciassette caps internazionali. Tre soli i veterani in rosa – il recordman di presenze e capitano Parisse, Leonardo Ghiraldini e Edoardo Gori – ad aver collezionato oltre cinquanta apparizioni azzurre in carriera.

Confermati nel gruppo che, nelle ultime due settimane, ha preparato gli appuntamenti internazionali di novembre i cinque esordienti Minozzi, Hayward, McKinley, Giammarioli e Licata, quest’ultimo il più giovane del gruppo con vent’anni compiuti in febbraio e reduce dall’ottavo posto ai Mondiali U20 di giugno.  

“Siamo estremamente soddisfatti del lavoro svolto nel corso dei due raduni di Parma e Treviso e, come gruppo, non vediamo l’ora di andare a Catania ed affrontare le Fiji davanti ai nostri appassionati. E’ difficile lasciare a casa sia Giamba che Tommy Benvenuti – ha dichiarato il CT – ma per quello che è oggi il bilanciamento della squadra questa è la migliore opzione per queste partite ed è la dimostrazione della competizione che sta iniziando a svilupparsi all’interno del gruppo. Sono sicuro che entrambi lavoreranno duro per tornare a far parte del gruppo”.

 “Sono convinto che siamo sulla giusta strada. Dobbiamo rimanere focalizzati sulle nostre prestazioni, voglio che i ragazzi non pensino al risultato ma che la loro attenzione si concentri sulla prestazione. Sono sicuro che vivremo tre settimane emozionanti, ma dobbiamo pensare a muovere un passo dopo l’altro e, oggi, il nostro futuro è rappresentato dalla sfida di Catania contro le Fiji” ha aggiunto il CT.

La Nazionale si radunerà a Catania, in vista del test dell’11 novembre contro le Fiji, nella serata di domenica 5. 

Questa la rosa della Nazionale Italiana Rugby per i Crédit Agricole Cariparma Test Match 2017:

Piloni
Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 18 caps)

Simone FERRARI (Benetton Rugby, 5 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 17 caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 1 cap)
Federico ZANI (Benetton Rugby, 3 caps)

Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 3 caps)

Oliviero FABIANI (Zebre Rugby, 4 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 86 caps)

Seconde linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 3 caps)

Marco FUSER (Benetton Rugby, 24 caps)*
Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, 1 cap)*
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 2 caps)*

Flanker/n.8
Renato GIAMMARIOLI (Zebre Rugby, esordiente)*

Giovanni LICATA (Fiamme Oro Rugby, esordiente)*
Francesco MINTO (Benetton Rugby, 36 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 2 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 126 caps) – capitano
Abraham Jurgens STEYN (Benetton Rugby, 14 caps)

Mediani di mischia
Edoardo GORI (Benetton Rugby, 63 caps)*

Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 22 caps)
Marcello VIOLI (Zebre Rugby, 5 caps)*

Mediani d’apertura
Carlo CANNA (Zebre Rugby, 22 caps)

Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, esordiente)

Centri
Tommaso BONI (Zebre Rugby, 5 caps)*

Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby, 2 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, esordiente)

Ali
Mattia BELLINI (Zebre Rugby, 5 caps)*

Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 14 caps)*
Leonardo SARTO (Glasgow Warriors, 32 caps)*

Estremi
Matteo MINOZZI (Zebre Rugby, esordiente)*

Edoardo PADOVANI (RC Toulon, 14 caps)*

*é/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”