Nel Tinello di Vittorio Munari: l’attesa per la “prima” di All Blacks-Lions

Sabato mattina all’Eden Park di Auckland va in scena la prima delle tre attesissime sfide tra la selezione britannica e i campioni del mondo. E proprio dalla Nuova Zelanda Vittorio Munari sottolinea alcuni aspetti della partita

Test-match: Tebaldi e Venditti le due novità nell’Italia anti-Australia

Il ct Conor O’Shea ha annunciato la formazione titolare che scenderà in campo sabato a Brisbane, alle ore 7 italiane, contro l’Australia. Dentro dal primo minuto Tebaldi e Venditti, Minto ancora capitano. Diretta tv su SkySport
Il comunicato FIR:

Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha reso nota la formazione che sabato 24 giugno al Suncorp Stadium di Brisbane (ore 15 locali, 7 di mattino in Italia, diretta Sky Sport) affronterà l’Australia nel terzo e conclusivo test-match del tour estivo. 

Per gli ottanta minuti che concludono la stagione 2016/2017, destinata a rimanere nella storia del rugby azzurro per la vittoria di Firenze contro il Sudafrica, il CT punta ancora sulla continuità nelle scelte, apportando solo tre cambiamenti al XV titolare rispetto alla squadra scesa in campo a Suva contro Fiji avendo a disposizione 30 dei 31 convocati, con il solo Robert Barbieri fermato da un infortunio alla caviglia. 

O’Shea completa la turnazione tra i tre mediani di mischia convocati per il tour affidando la cabina di regia, sin dal primo minuto, a Tito Tebaldi, sceso in campo nei minuti finali alle Fiji. Il numero nove nocetano della Benetton Rugby divide la gestione della squadra con Tommaso Allan, confermato titolare all’apertura come nelle precedenti due gare della tournée.

Nella linea arretrata la novità è rappresentata da Giovambattista Venditti, uno dei veterani tra i trequarti della Nazionale, che rileva il posto da Leonardo Sarto all’ala mentre in mischia staffetta sudafricana per la maglia numero otto, con Van Schalkwyk dal primo minuto in sostituzione di Steyn.

Francesco Minto, con la maglia numero sei, guida la Nazionale come capitano per la seconda volta in carriera.

In panchina O’Shea mescola esperienza – Gori, Benvenuti – all’entusiasmo di alcuni Azzurri alle prime apparizioni internazionali, con il seconda e terza linea friulano Marco Lazzaroni in odore di esordio internazionale con la maglia numero 19. 

 “Pressione sull’Australia e rispetto del nostro piano di gioco: saranno queste le chiavi della partita di sabato contro i Wallabies” ha detto O’Shea annunciando l’ultima squadra del secondo anno della propria gestione.

“L’Australia è una grande squadra, ferita dalla sconfitta interna contro la Scozia, e vorrà chiudere questo trittico di partite con una vittoria di qualità contro di noi. Non glielo dobbiamo permettere. Dobbiamo scendere in campo e giocare da Italia, sapendo che sarà una gara molto più difficile di quella contro Fiji”.

Il CT ha voluto poi evidenziare l’evoluzione del giovane gruppo che ha preso parte al tour e ringraziare gli atleti che non sono stati utilizzati in partita: “La squadra è cresciuta in queste settimane e, nonostante so quanto sia difficile per quei ragazzi che non hanno avuto l’opportunità di giocare, tutti hanno contribuito a questo tour, nel corso del quale abbiamo già consegnato quattro nuovi caps e potremmo avere un quinto esordiente sabato, con Marco Lazzaroni pronto ad entrare dalla panchina.  Inoltre – ha detto O’Shea – abbiamo permesso a molti giovani di acquisire importanti esperienze. Non ho dubbi che se continueremo a fare i cambiamenti che stiamo apportando al sistema e manterremo questo incredibile spirito di gruppo e questo entusiasmo l’Italia tornerà nelle prossime stagioni ad occupare il posto che le spetta sulla scena internazionale”.

Questa la formazione per la partita di sabato a Brisbane:

15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 13 caps)*
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 13 caps)*
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 31 caps)*
12 Tommaso BONI (Zebre Rugby, 4 caps)*
11 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 42 caps)*
10 Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 32 caps)
9 Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 21 caps)
8 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 14 caps)
7 Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby, 10 caps)*
6 Francesco MINTO (Benetton Rugby, 35 caps) – capitano
5 Dean BUDD (Benetton Rugby, 2 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Rugby, 23 caps)*
3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 4 caps)
2 Luca BIGI (Benetton Rugby, 2 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 16 caps)*

a disposizione
16 Ornel GEGA (Benetton Rugby, 14 caps)

17 Federico ZANI (Benetton Rugby, 2 caps)
18 Pietro CECCARELLI (Zebre Rugby, 8 caps)
19 Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, esordiente)*
20 Abraham STEYN (Benetton Rugby, 13 caps)
21 Edoardo GORI (Benetton Rugby, 62 caps)*
22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 21 caps)
23 Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 44 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Note e curiosità
Il test-match di sabato al Suncorp Stadium segna il diciannovesimo scontro diretto tra Australia e Italia, il terzo a disputarsi nella città del Queensland.

L’Australia è, insieme alla Nuova Zelanda (14-0), all’Inghilterra (23-0) e alle Isole Cook (1-0), una delle Nazionali mai battute dall’Italia.

A Brisbane, nei due incontri disputati in precedenza, i Wallabies hanno superato l’Italia 39-18 l’1 giugno 1986 e 23-20 il 18 giugno del 1994.

Nell’ultimo scontro diretto, il 9 novembre del 2013 all’Olimpico di Torino, l’Australia ha superato l’Italia per 20-50.

L’Italia occupa al momento il quindicesimo posto nel ranking internazionale con 71 punti, l’Australia è scivolata in quarta posizione con 84.63 dopo essere stata battuta in casa dalla Scozia a Sydney la settimana scorsa. 

Questa invece la formazione dell’Australia, ancora da decidere la composizione della panchina:

15. Israel Folau (54 Tests)
14. Dane Haylett-Petty (16 Tests)
13. Rob Horne (33 Tests)
12. Karmichael Hunt (2 Tests)
11. Sefa Naivalu (6 Tests)
10. Bernard Foley (44 Tests)
9. Will Genia (77 Tests)
8. Lopeti Timani (6 Tests)
7. Michael Hooper (67 Tests)
6. Ned Hanigan (2 Tests)
5. Adam Coleman (11 Tests)
4. Rory Arnold (11 Tests)
3. Allan Alaalatoa (11 Tests)
2. Stephen Moore (c) (119 Tests)
1. Scott Sio (31 Tests)

Zebre, la FIR fa (un po’) di chiarezza: saranno federali al 100% e Padovani non se ne va. Sembra.

Un comunicato che fa un minimo di chiarezza sul futuro della società bianconera, che non chiarisce tutti i punti oscuri ma che mette alcuni puntini sulle “i”. Le Zebre non avranno più la foglia di fico dei privati che negli ultimi anni hanno partecipato in maniera molto limitata al loro finanziamento (ma creato non poca confusione nella vita del club) e torneranno ad essere al 100% federali. Il nome non viene fatto, ma Padovani – pare – non andrà al Tolone. Il comunicato FIR:

In relazione a quanto pubblicato in questi giorni dalla stampa nazionale in merito alla situazione di Zebre Rugby, la Federazione Italiana Rugby intende precisare che la costituzione di una nuova Società, che conserverà il nome Zebre, è già stata deliberata dal Consiglio Federale e verrà formalizzata nei prossimi giorni.

La nuova Società sarà interamente partecipata dalla Federazione stessa con l’obiettivo di rispettare gli accordi vigenti e garantire la partecipazione di due squadre italiane al Guinness PRO12 sino al 2020.

Si precisa altresì, che per garantire il regolare prosieguo del rapporto con atleti e staff attualmente militanti presso la Franchigia, sono in via di definizione i contatti per la cessione dei relativi contratti alla nuova entità, partecipata interamente dalla FIR.

Pertanto le speculazioni giornalistiche circa l’ingaggio da parte di Società estere di atleti con contratti in corso con Zebre Rugby, sono prive di qualunque fondamento.

Verso Italia-Australia: gli azzurri e quella voglia di chiudere al meglio il tour estivo

ph. Fotosportit/FIR

Le sconfitte contro Scozia e Fiji hanno lasciato il segno: “Ora è tempo di fare risultati. Siamo delusi ed arrabbiati” dice coach De Carli, al quale fanno eco le parole di Benvenuti e Van Schalkwyk. Si gioca sabato mattina alle 7, ora italiana

Un brutto ko con la Scozia, una sconfitta con Fiji arrivata con un drop nei minuti di recupero al termine di una gara certo non da incorniciare ma con qualche timidissimo segnale di risveglio. Ribadisco: davvero timidissimo.
Ora arriva l’Australia: sabato a Brisbane si chiude il tour di giugno della nazionale azzurra. Una finestra internazionale, quella estiva, che tradizionalmente è per noi parecchio complicata e che quest’anno ci ha portato a girovagare tra sud-est asiatico e Oceania per affrontare tre formazioni di livello davvero elevato. Perché la Scozia è in una fase di grande crescita e la prova (se mai fosse servita) dopo il miglior Sei Nazioni da tanti anni a questa parte è la vittoria di una settimana fa proprio contro l’Australia; le Fiji sono una squadra ostica e scorbutica, non molto organizzata (anche se non come un po’ di anni fa) ma che sotto il profilo fisico e tecnico possono giocarsela quasi con chiunque. E poi ci sono i wallabies, formazione che qualche problema ce l’ha al pari del movimento che rappresentano, ma che hanno tradizione, tecnica e una profondità di scelte che noi ci sogniamo.

La comitiva azzurra attende una partita che li vede partire ovviamente da sfavoriti con tranquillità e con la volontà di far vedere in campo che il gruppo di O’Shea può dire la sua anche con i vicecampioni del mondo in carica.
Andries Van Schalkwyk non si nasconde: “Abbiamo studiato molto gli australiani, dopo la sconfitta contro la Scozia hanno avuto molte critiche ma molta gente dimentica che la Scozia è una grande Nazione di rugby, nella Top5 del nostro sport oggi, e sta ottenendo ottimi risultati. Non siamo qui per accontentarci, vogliamo vincere e rendere il rugby italiano fiero di questa squadra. Io sono sudafricano, e sarei bugiardo nel dire che giocare per gli Springboks non era il mio sogno, ma oggi sono orgoglioso di giocare per questa squadra e rappresentare la bandiera italiana nel rugby internazionale. Vogliamo diventare una squadra difficile da affrontare per chiunque e speriamo già da questo week-end di riuscire a fare un po’ di confusione e mettere in crisi gli australiani”.
Gli fa eco Tommaso Benvenuti: “Avremmo dovuto vincere contro Fiji, ma ora siamo qui per provare a lasciare un segno su questo tour. L’Australia ha trequarti di grande classe, individualità di primissimo livello. Ma possono contare anche su una grande fisicità e sulla velocità del loro gioco”.
Chiudo con la videointervista di Giampiero De Carli, responsabile tecnico degli avanti dell’Italia: “Dobbiamo avere la capacità e la forza di cogliere le nostre opportunità, di portare a casa partite come quella con Fiji. Non è stata una bellissima prestazione, ma eravamo in partita: ora è tempo di fare risultati. Siamo delusi ed arrabbiati. Non possiamo accampare scuse, noi siamo qui per far sì che i risultati arrivino: ci sono stati progressi ma anche tanti errori”.

Chiefs-Lions, il commento a caldo nel Tinello di Vittorio Munari

Le impressioni da bordo campo dopo l’ultimo test della selezione britannica prima dell’inizio della serie con gli All Blacks. Ad Hamilton i Lions hanno vinto 34 a 6

Chiefs: 15 Shaun Stevenson, 14 Toni Pulu, 13 Tim Nanai-Williams, 12 Johnny Faauli, 11 Solomon Alaimalo, 10 Stephen Donald (c), 9 Finlay Christie, 8 Tom Sanders, 7 Lachlan Boshier, 6 Mitchell Brown, 5 Michael Allardice, 4 Dominic Bird, 3 Nepo Laulala, 2 Liam Polwart, 1 Siegfried Fisi’ihoi
Riserve: 16 Hika Elliott, 17 Aidan Ross, 18 Atu Moli, 19 Liam Messam, 20 Mitchell Karpik, 21 Jonathan Taumateine, 22 Luteru Laulala, 23 Chase Tiatia
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Stephen Donald (22′, 40′)

British & Irish Lions: 15 Liam Williams, 14 Jack Nowell, 13 Jared Payne, 12 Robbie Henshaw, 11 Elliot Daly, 10 Dan Biggar, 9 Greig Laidlaw, 8 CJ Stander, 7 Justin Tipuric, 6 James Haskell, 5 Courtney Lawes, 4 Iain Henderson, 3 Dan Cole, 2 Rory Best (c), 1 Joe Marler
Riserve: 16 Kristian Dacey, 17 Allan Dell, 18 Tomas Francis, 19 Cory Hill, 20 Alun Wyn Jones, 21 Gareth Davies, 22 Finn Russell, 23 Tommy Seymour
Mete: Jack Nowell (25′, 58′), meta tecnica (54′), Jared Payne (64′)
Conversioni: Dan Biggar (26′, 59′, 65′)
Punizioni: Dan Biggar (12′, 18′)