Finale di Champions Cup: Saracens e Clermont, chi sarà la regina d’Europa?

A Edimburgo alle ore 18, in diretta su Sky Sport 1, l’atto finale della massima competizione europea per club. Londinesi che sembrano avere qualcosa in più ma i francesi…

Dopo la vittoria dello Stade Francais in Challenge Cup oggi a Murrayfield si sceglie la regina d’Europa. Da una parte quel Clermont alla ricerca del primo sigillo tanto agognato: quante volte abbiamo detto/scritto che “è l’anno buono” per i francesi? Fofana e Nakaitaci sono in infermeria da un po’ e vi rimarranno anche quest’oggi ma il XV dei transalpini è comunque di quelli importanti. Di fonte i Saracens campioni in carica, un vero monumento alla concretezza, alla determinazione e al cinismo. Squadra che bada molto alla sostanza e che può schierare ben sei Lions. Inglesi che partono favoriti ma il Clermont ha carte e armi per imbrigliare l’avversario.

Clermont: 15 Scott Spedding, 14 David Strettle, 13 Aurélien Rougerie, 12 Rémi Lamerat, 11 Nick Abendanon, 10 Camille Lopez, 9 Morgan Parra, 8 Fritz Lee, 7 Peceli Yato, 6 Damien Chouly (c), 5 Sébastien Vahaamahina, 4 Arthur Iturria, 3 Davit Zirakashvili, 2 Benjamin Kayser, 1 Raphael Chaume
Riserve: 16 John Ulugia, 17 Etienne Falgoux, 18 Aaron Jarvis, 19 Paul Jedrasiak, 20 Alexandre Lapandry, 21 Ludovic Radosavljevic, 22 Pato Fernandez, 23 Damien Penaud 

Saracens: 15 Alex Goode, 14 Chris Ashton, 13 Marcelo Bosch, 12 Brad Barritt (c), 11 Chris Wyles, 10 Owen Farrell, 9 Richard Wigglesworth, 8 Billy Vunipola, 7 Jackson Wray, 6 Michael Rhodes, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Vincent Koch, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Schalk Brits, 17 Titi Lamositele, 18 Petrus du Plessis, 19 Jim Hamilton, 20 Schalk Burger, 21 Ben Spencer, 22 Alex Lozowski, 23 Duncan Taylor

Le mani di Sergio Parisse sulla Challenge Cup: lo Stade Francais batte Gloucester 25-17

A Edimburgo è andata in scena la prima gara della due giorni di finali europee con Murrayfield quale palcoscenico. A trionfare è lo Stade Francais che batte un Gloucester che parte bene ma poi si ferma: al 14′ la meta di May con la conseguente trasformazione, al 22′ la punizione di Burns che porta i cherry & white sul 10 a 0, ma poi basta, il club inglese non fa più un punto sino al 79′ quando però la gara è scappata via, e i parigini spronati dalla marcatura di Parisse poco dopo la mezz’ora portano a casa con merito una vittoria costruita soprattutto nel secondo tempo (la prima frazione si chiude sul 10-10). Una vittoria che spazza via una sorta di tabù per i transalpini, al primo trionfo dopo quattro finali perse. A scavare il solco sono le mete di Danty e Doumayrou, arrotondate da un piazzato si Steyn, non precisissimo nel complesso della serata. Man of the match un grande Sergio Parisse, anima e motore dello Stade.

Gloucester: 15 Tom Marshall, 14 Charlie Sharples, 13 Matt Scott, 12 Mark Atkinson, 11 Jonny May, 10 Billy Burns, 9 Willi Heinz (c), 8 Ben Morgan, 7 Lewis Ludlow, 6 Ross Moriarty, 5 Jeremy Thrush, 4 Tom Savage, 3 John Afoa, 2 Richard Hibbard, 1 Josh Hohneck
Riserve: 16 Darren Dawidiuk, 17 Yann Thomas, 18 Paddy McAllister, 19 Mariano Galarza, 20 Freddie Clarke, 21 Greig Laidlaw, 22 Billy Twelvetrees, 23 Henry Trinder
Mete: May (14′), Moriarty (79′)
Conversioni: Burns (15′, 79′)
Punizioni: Burns (22′)

Stade Français: 15 Hugo Bonneval, 14 Waisea Vuidarvuwalu, 13 Geoffrey Doumayrou, 12 Jonathan Danty, 11 Djibril Camara, 10 Jules Plisson, 9 Will Genia, 8 Sergio Parisse, 7 Jonathan Ross, 6 Antoine Burban, 5 Paul Gabrillagues, 4 Hugh Pyle, 3 Rabah Slimani, 2 Remi Bonfils, 1 Heinke van der Merwe
Riserve: 16 Laurent Panis, 17 Zurabi Zhvania, 18 Paul Alo Emile, 19 Willem Alberts, 20 Raphael Lakafia, 21 Julien Dupuy, 22 Morné Steyn, 23 Jérémy Sinzelle
Mete: Parisse (32′), Danty (57′), Doumayrou (71′)
Conversioni: Plisson (33′), Steyn (72′)
Punizioni: Plisson (27′), Steyn (75′)

Sorteggi iridati, convocazioni per un tour, nuova eleggibilità: tutto in un solo Tinello di Vittorio Munari

Nel nuovo appuntamento vengono affrontate tutte le principali questioni ovali degli ultimissimi giorni. E ci mettiamo pure un po’ di Lions! Kick-off!

Sorteggi Mondiali, ricorsi che prendono tempo, convocazioni iridate (U20): un mercoledì un po’ così

Le scorse 24 ore sono state ricche di notizie e fatti importanti. Qui un bel riassunto e qualche spunto

IL SORTEGGIO – Prima il ct Conor O’Shea: “Si può riflettere e parlare all’infinito dell’esito di un sorteggio per il Mondiale. Con le modifiche che stiamo apportando nel sistema rugbistico italiano, l’obiettivo è arrivare ai Mondiali 2019 al nostro meglio e rendere orgogliose tutte le componenti del nostro sistema. Vedremo quale sarà il risultato”. Poi Luigi Troiani, team manager azzurro: “La Nuova Zelanda è sicuramente la favorita numero uno per il passaggio del turno in prima posizione, sarà interessante vedere il calendario. Personalmente spero di trovare il Sudafrica al termine della fase a gironi, quando la pressione potrebbe essere più sugli Springboks che su di noi”.
Come avete ampiamente capito si parla dei sorteggi dei gironi del Mondiale 2019 che si sono tenuti ieri a Kyoto. L’Italia è nella pool B con All Blacks, Sudafrica, Africa 1 (99 su 100 sarà la Namibia) e chi vincerà i ripescaggi (Uruguay? Russia? Germania?). Un girone di ferro, non c’è che dire, ma finora la nostra nazionale in un torneo iridato ha mai battuto le due formazioni più forti che si è trovata ad affrontare? Esatto. E se ci lamentiamo noi che dovrebbero fare Inghilterra e Francia che se la vedranno con l’Argentina, America 1 (Canada o Stati Uniti) e Oceania 2 (Fiji o Samoa, verosimilmente)?
Ciapa sù e porta a ca’, dicono a Milano e dintorni. Partiamo dal basso, affrontiamo al meglio quello che arriva e chiudiamola qui.
Ps: come altri hanno già scritto: Brendan Venter che farà?

IL RICORSO – Viadana ha presentato ricorso per il “caso sostituzioni” nella semifinale di andata di Eccellenza contro Calvisano: i bresciani hanno sostituito temporaneamente Paz con Susio (che ha pure marcato una meta) in maniera indebita visto che l’argentino – fatto uscire per concussion – aveva in realtà un problema al ginocchio. Il Giudice sportivo FIR ha però confermato il 18-12 per i gialloneri ottenuto sul campo perché la questione congente non ha trovato spazio nel referto arbitrale. Faccenda chiusa? No, perché “Il fascicolo viene rimesso dal Giudice Sportivo alla Commissione Medica Federale ed alla Procura Federale”. L’iter burocratico va quindi avanti, ne parleremo ancora.

MONDIALE U20 – Il 31 maggio prossimo scattano in Georgia i Mondiali U20 (finalissima il 18 giugno). Gli azzurrini nella fase a gironi affronteranno Irlanda, Nuova Zelanda e Scozia una dopo l’altra. Impegni difficili, complicati, ma in due casi su tre non impossibili (Baby Blacks esclusi). I tecnici Carlo Orlandi e Alessandro Troncon, hanno diramato le convocazioni dei 28 giocatori che prenderanno parte alla competizione e che si ritroveranno in ritiro a Roma a partire dal 22 maggio. Eccoli:

Piloni
Danilo FISCHETTI (Unione Rugby Capitolina)*
Dante GAVRILITA (Patarò Calvisano)*
Marco RICCIONI (Patarò Calvisano) – capitano
Daniele RIMPELLI (Patarò Calvisano)*
Tallonatori
Massimo CECILIANI (Delebio Rugby)*
Matteo LUCCARDI (Rugby Colorno)*
Alberto ROLLERO (Sitav Rugby Lyons)*
Seconde linee
Niccolò CANNONE (Florentia Rugby)
Edoardo IACHIZZI (USAP Perpignan)
Daniel ORSO (Mogliano Rugby)
Flanker/n.8
Jacopo BIANCHI (Vasari Arezzo)*
Michele LAMARO (S.S. Lazio Rugby 1927)
Giovanni LICATA (Miraglia Rugby)*
Lodovico MANNI (Mogliano Rugby)
Lorenzo MASSELLI (Sitav Rugby Lyons)
Mediani di mischia
MatteoMaria PANUNZI (Unione Rugby Capitolina)*
Charly Vincenzo Ernst TRUSSARDI (ASM Clermont Auvergne)
Mediani d’apertura
Filippo DI MARCO (L’Aquila Rugby Club)
Antonio RIZZI (Mogliano Rubgy)*
Centri/Ali/Estremi
Andrea BRONZINI (Rugby Viadana 1970)*
Massimo CIOFFI (S.S. Lazio Rugby 1927)*
Simone CORNELLI (Sitav Rugby Lyons)*
Roberto DAL ZILIO (Patarò Calvisano)*
Andrea DE MASI (Benetton Treviso)*
Giovanni D’ONOFRIO (Rugby Benevento)*
Alessandro FORCUCCI (Fiamme Oro Rugby)*
Dario SCHIABEL (Lafert San Donà)
Marco ZANON (Mogliano Rugby)
*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Sorteggio gironi RWC 2019: Italia con Sudafrica e All Blacks

Alla Kyoto State Guesthouse si è svolto il sorteggio dei gironi per la RWC 2019
Intanto World Rugby ha innalzato il tetto per l’eleggibilità di un giocatore a 60 mesi, ovvero 5 anni

Kyoto non è una delle 12 città giapponesi che ospiteranno la RWC 2019 ma è quella che ha avuto questa mattina l’onore di essere la prima sede di un sorteggio dei gironi mondiali tenuto lontano dal Regno Unito.
Venti le squadre che parteciperanno al torneo, Nuova Zelanda che ha trionfato nelle due ultime edizioni (prima squadra a vincere due titoli consecutivi). A Tokyo e dintorni, oltre agli All Blacks, sono già certe di andare anche – in rigoroso ordine alfabetico – Australia, Argentina, Inghilterra, Francia, Georgia, Giappone Irlanda, Italia, Scozia, Sudafrica e Galles, ovvero le tre squadre meglio piazzate nei quattro gironi della prima fase del Mondiale inglese. Nuova Zelanda, Inghilterra, Australia e Irlanda sono teste di serie, poi vengono le altre. Le pacifiche (Fiji, Tonga e Samoa) non sono ancora qualificate, ma alla fine ci saranno come sempre. Il processo per la definizione delle altre squadre partecipanti è comunque piuttosto caotico e complesso, a questo link tutti i dettagli.
Ma vediamo come è andata alla Kyoto State Guesthouse:

POOL A: Irlanda, Scozia, Giappone, Europe 1, play-off winner

POOL B: Nuova Zelanda, Sudafrica, Italia, Africa 1, repechage winner

POOL C: Inghilterra, Francia, Argentina, America 1, Oceania 2

POOL D: Australia, Galles, Georgia, Oceania 1, America 2

 

Di seguito invece il comunicato FIR che annuncia la decisione di World rugby di innalzare a 60 mesi l’eleggibilità. E non solo quello…

Kyoto (Giappone) – Il Consiglio di World Rugby, nel corso di una riunione speciale svoltasi a Kyoto, ha varato uno storico programma di riforma dei criteri di eleggibilità internazionale.

Sviluppata per promuovere e proteggere l’integrità del gioco e l’unicità del rugby internazionale, la riforma della Regola 8 è stata approvata unanimemente dal Consiglio che ha accolto la raccomandazione di estendere il periodo di residenza richiesto per l’eleggibilità internazionale da 36 a 60 mesi.

Tale riforma assicura che un atleta abbia un rapporto genuino, stretto, credibile e consolidato con la Nazionale che andrà a rappresentare e le principali modifiche alla Regola 8 sono:

  1. estensione da 36 a 60 mesi del periodo di residenza necessario per rappresentare una Nazionale diversa da quella del Paese di provenienza (approvato all’unanimità, effettivo dal 31 dicembre 2020)
  2. Aggiunta di criteri di residenza che permettano l’eleggibilità ad atleti con dieci anni cumulativi di residenza (approvato all’unanimità, effettivo dal 10 maggio 2017)
  3. Le Federazioni non potranno più nominare le proprie Nazionali U20 come seconda squadra internazionale seniores (approvato a maggioranza, effettivo dall’1 gennaio 2018)
  4. I giocatori di rugby a sette saranno soggetti alla Regola 8 nei casi in cui i) abbiano rappresentato la Squadra Nazionale 7s di una Federazione avendo compiuto il ventesimo anno d’età durante o prima della data di partecipazione o ii) abbiano rappresentato la Squadra Nazionale 7s di una Federazione ai Giochi Olimpici o alla Rugby World Cup Sevens avendo raggiunto la maggiore età durante o prima la data di partecipazione a tali tornei (approvato a maggioranza, effettivo dall’1 luglio 2017)

A margine della storica decisione, il Presidente di World Rugby Bill Beaumont ha dichiarato: “La riforma della Regola 8 costituisce un passo importante e necessario per proteggere l’integrità e la credibilità del gioco a livello internazionale. Questa estensione del periodo di residenza richiesto creerà un legame più profondo, credibile e consolidato tra le Federazioni ed i giocatori, un aspetto positivo sia per il gioco che per gli appassionati”.

Nel corso del Consiglio l’ex Presidente di World Rugby Bernard Laporte è stato eletto a maggioranza nel Comitato Esecutivo in rappresentanza della Francia, rilevando Pierre Camou, mentre l’Argentina ed il Giappone hanno ricevuto con effetto immediato tre voti – al pari dell’Italia – all’interno del Consiglio.

Il Presidente della Federazione Italiana Rugby, Alfredo Gavazzi, è stato designato dal Consiglio all’interno della Commissione Bilancio dell’organo di governo del rugby mondiale.