Categoria: Rugby Championship

Rugby Championship e Guinness Pro14, un sabato tra All Blacks, Springboks, Zebre e Treviso

In mattinata Nuova Zelanda-Argentina e Australia-sudafrica, alle 18 (senza tv) il Benetton ospita l’Ulster, alle 20 e 35 (e su Eurosport) la sfida di Parma tra Zebre e Scarlets

Un sabato da passare in compagnia della palla ovale, da New Plymouth (Nuova Zelanda), fino a Parma. Magari – perché no? – con qualche divagazione anche in Francia e Inghilterra, grazie alle sfide di Top 14 e Premiership. Ecco cosa succederà oggi in rigoroso ordine cronologico.

RUGBY CHAMPIONSHIP: NUOVA ZELANDA – ARGENTINA, ore 9.35 (diretta tv su SkySport 3)
All Blacks a punteggio pieno dopo due turni, Pumas che invece sono ancora fermi al palo. Il ct dei campioni del mondo, Steve Hansen, ha deciso non pochi cambi rispetto all’ultima uscita, ma il nome da sottolineare è quello di Nehe Milner-Skudder, che torna titolare dopo un lunghissimo stop per infortunio. Tra gli avanti c’è anche Vaea Fifita.
Squadra rivoluzionata anche tra i sudamericani: Benjamin Macomeè in terza linea con Javier Ortega Desio al posto di Lezana, in seconda parte Guido Petti. All’apertura c’è Sanchez.

Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Israel Dagg, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Sonny Bill Williams, 11 Nehe Milner-Skudder, 10 Beauden Barrett, 9 TJ Perenara, 8 Kieran Read (c), 7 Ardie Savea, 6 Vaea Fifita, 5 Brodie Retallick, 4 Luke Romano, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Scott Barrett, 20 Sam Cane, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Lima Sopoaga, 23 Ngani Laumape
Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Santiago Cordero, 13 Matias Moroni, 12 Jeronimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolas Sanchez, 9 Tomas Cubelli, 8 Benjamin Macome, 7 Javier Ortega Desio, 6 Pablo Matera, 5 Matias Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Lucas Noguera Paz
Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Santiago Garcia Botta, 18 Enrique Pieretto Heilan, 19 Marcos Kremer, 20 Tomas Lezana, 21 Martin Landajo, 22 Santiago Gonzalez Iglesias, 23 Matias Orlando

RUGBY CHAMPIONSHIP: AUSTRALIA – SUDAFRICA, ore 11.55 (diretta tv su SkySport 1)
A Perth i wallabies cercano una vittoria per rilanciare una stagione iniziata con due ko dalle tante ombre e con pochissime luci contro la Nuova Zelanda. Di fronte avrà un Sudafrica che invece è in crescita dopo un’annata davvero complicata. E tra una settimana gli springboks affronteranno gli All Blacks…

Australia: 15 Israel Folau, 14 Henry Speight, 13 Tevita Kuridrani, 12 Kurtley Beale, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Jordan Uelese, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rob Simmons, 20 Jack Dempsey, 21 Nick Phipps, 22 Samu Kerevi, 23 Curtis Rona
Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Uzair Cassiem, 7 Jaco Kriel, 6 Siya Kolisi, 5 Pieter-Steph du Toit, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Coenie Oosthuizen, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Lood de Jager, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Francois Hougaard, 22 Handré Pollard, 23 Damian de Allende

GUINNESS PRO14: BENETTON TREVISO – ULSTER (ore 18, nessuna copertura tv)
La prima notizia la leggete nella parentesi appena sopra, ovvero che a differenza di quanto fatto sapere nella giornata di giovedì la partita non sarà trasmessa in televisione. Non bello. La seconda la si trova invece nel comunicato con cui il club biancoverde ha annunciato il XV titolare, ovvero che la lista degli infortunati è di 19 giocatori. Diciannove. Ancora meno bello della mancata trasmissione tv. Eccoli: Marty Banks, Robert Barbieri, Ignacio Brex, Andrea Bronzini, Dean Budd, Andrea Buondonno, Filippo Filippetto, Marco Fuser, Ornel Gega, Irné Herbst, Tommaso Iannone, Nasi Manu, Luca Morisi, Nicola Quaglio, Marco Riccioni, Luca Sperandio, Michael Tagicakibau, Alessandro Zanni e Matteo Zanusso.
Al Monigo arriva un Ulster (senza Piutau) che una settimana fa ha sonoramente battuto i Cheetahs. Benetton alla ricerca di una prestazione convincente, prima ancora del risultato. certo, se arrivasse pure quello… In biancoverde si rivede Hayward dopo un lungo stop per infortunio.

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Alberto Sgarbi (c), 12 Tommaso Allan, 11 Tommaso Benvenuti, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Whetu Douglas, 7 Sebastian Negri, 6 Francesco Minto, 5 Federico Ruzza, 4 Marco Lazzaroni, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Engjel Makelara, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Marco Barbini, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, 22 Edoardo Gori, 23 Marco Zanon
Ulster: 15 Louis Ludik, 14 Andrew Trimble (c), 13 Tommy Bowe, 12 Stuart McCloskey, 11 Jacob Stockdale, 10 Christian Lealiifano, 9 John Cooney, 8 Jean Deysel, 7 Sean Reidy, 6 Matthew Rea, 5 Kieran Treadwell, 4 Robbie Diack, 3 Wiehahn Herbst, 2 Rob Herring, 1 Callum Black
Riserve: 16 John Andrew, 17 Andrew Warwick, 18 Rodney Ah You, 19 Peter Browne, 20 Chris Henry, 21 David Shanahan, 22 Peter Nelson, 23 Luke Marshall

GUINNESS PRO14: ZEBRE – SCARLETS (ore 20.35, diretta tv su Eurosport)
Una settimana fa la prova bella e grintosa ma senza punti di Swansea: stasera le Zebre sono chiamate a bissare l’intensità e la grinta della trasferta gallese contro i campioni in carica, squadra che sembra essere più quadrata degli Ospreys, almeno sulla carta. Non sarà facile.
Nel XV titolare anche D’Onofrio, permit “accademico”.

Zebre: 15 Ciaran Gaffney, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Carlo Canna, 9 Guglielmo Palazzani 8 Giovanni Licata, 7 Johan Meyer, 6 Jacopo Sarto, 5 Valerio Bernabò, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Tommaso D’Apice, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Oliviero Fabiani, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 George Biagi, 20 Derick Minnie, 21 Marcello Violi, 22 Serafin Bordoli, 23 Mattia Bellini
Scarlets: 15 Johnny Mcnicholl, 14 Tom Grabham, 13 Hadleigh Parkes, 12 Scott Williams, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 John Barclay (c), 7 Will Boyde, 6 Aaron Shingler, 5 Tadhg Beirne, 4 David Bulbring, 3 Samson Lee, 2 Ryan Elias, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Emyr Phillips, 17 Wyn Jones, 18 Werner Kruger, 19 Tom Price, 20 Josh Macleod, 21 Aled Davies, 22 Rhys Jones, 23 Paul Asquith

Da Catania fino alla Nuova Zelanda: prendiamo lo zaino e dirigiamoci verso sud

A novembre la nazionale italiana torna – finalmente – a giocare a sud di Roma: alle pendici dell’Etna affrontera Fiji. Questo sabato invece torna il Rugby Championship con due sfide da non perdere

La bella notizia è arrivata un po’ inattesa ieri pomeriggio: il prossimo 11 novembre la nazionale italiana di rugby affronterà Fiji nel primo test-match del trittico autunnale a Catania, allo stadio Massimino. E’ una bella notizia perché era davvero tanto tempo che gli azzurri non andavano a giocare a sud di Roma, addirittura dal novembre del 2000, quando a Benevento affrontarono e batterono la Romania 37 a 17. L’assenza da Catania è ancora più lunga, visto che l’ultima volta che l’Italia ha giocato sotto l’Etna il calendario segnava il primo ottobre 1994 (avversaria sempre la Romania, battuta anche in quella occasione 24-6). Riportare un pezzo d’Italia all’interno del circuito ovale che conta era davvero importante: ottima scelta. Le altre due sfide in programma a novembre sono contro l’Argentina (il 18 a Firenze) e il Sudafrica (Padova, sabato 25).

Facciamo un bel salto e andiamo a Perth e a New Plymouth, in Nuova Zelanda. In queste due città si giocheranno nella giornata di sabato le partite della terza giornata del Rugby Championship, torneo che sta riservando poche sorprese confermando un po’ tutti i pronostici della vigilia: gli All Blacks che vincono sempre, il Sudafrica che riesce – al momento – a stare allo stesso ritmo dei campioni del mondo, dietro Australia e Argentina.

Ci sono però dettagli importanti: ad esempio non si può non rilevare che in entrambi i primi due impegni del torneo anche la Nuova Zelanda ha avuto dei passaggi a vuoto, momenti in cui la luce magari non si è spenta del tutto ma si è comunque affievolita parecchio. Poi i tuttineri hanno i mezzi, gli uomini e la forza per riprendere a correre velocemente e per fare male praticamente sempre, ma ogni tanto anche gli alieni scendono sulla Terra, o così almeno pare. Il Sudafrica è una squadra che sta in salute forse più di quanto non ci si aspettasse (nella differenza punto oggi è messa meglio degli stessi All Blacks): reduci da un’annata davvero difficile gli Springboks hanno invertito decisamente la rotta. La strada da percorrere rimane non poca di sicuro quella imboccata è quella giusta e la sfida tra del QBE Stadium tra sudafricani e neozelandesi in programma il 16 settembre qualche risposta importante la darà.
L’Australia si conferma un po’ il grande malato: la qualità non manca ma qualcosa nel movimento di quel paese si è davvero inceppato. Con i wallabies si può fare un po’ lo stesso discorso fatto per gli All Blacks, ma a proporzioni invertite: se i campioni del mondo lamentano alcuni momenti di defaillance il gruppo allenato da Michael Cheika registra invece lunghi tratti di gara in cui subisce l’avversario e solo a tratti sembra riprendersi e produrre gioco come sa e come può. L’impressione è che ci sia un gap mentale in questo momento ma limitare a quello i “perché” delle attuali difficoltà australiane sarebbe sbagliato.
Infine l’Argentina: momento non semplice quello dei Pumas e non è neppure facile riuscire a definirlo per poter cercare di prendere in mano un qualche capo della matassa. E’ come se le armi che nel corso degli ultimi 10 anni abbondanti hanno spinto i biancocelesti fossero diventate spuntate. Ma se dovessi scommettere i proverbiali due cents direi che quella dei sudamericani è una crisi di crescita. Il tempo dirà se è vero o meno.

Il programma di sabato con le formazioni annunciate:
a New Plymouth
Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Israel Dagg, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Sonny Bill Williams, 11 Nehe Milner-Skudder, 10 Beauden Barrett, 9 TJ Perenara, 8 Kieran Read (c), 7 Ardie Savea, 6 Vaea Fifita, 5 Brodie Retallick, 4 Luke Romano, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Scott Barrett, 20 Sam Cane, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Lima Sopoaga, 23 Ngani Laumape
Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Santiago Cordero, 13 Matias Moroni, 12 Jeronimo de la Fuente, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolas Sanchez, 9 Tomas Cubelli, 8 Benjamin Macome, 7 Javier Ortega Desio, 6 Pablo Matera, 5 Matias Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Lucas Noguera Paz
Riserve: 16 Julian Montoya, 17 Santiago Garcia Botta, 18 Enrique Pieretto Heilan, 19 Marcos Kremer, 20 Tomas Lezana, 21 Martin Landajo, 22 Santiago Gonzalez Iglesias, 23 Matias Orlando

a Perth
Australia: 15 Israel Folau, 14 Henry Speight, 13 Tevita Kuridrani, 12 Kurtley Beale, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio
Riserve: 16 Jordan Uelese, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rob Simmons, 20 Jack Dempsey, 21 Nick Phipps, 22 Samu Kerevi, 23 Curtis Rona
Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Raymond Rhule, 13 Jesse Kriel, 12 Jan Serfontein, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Uzair Cassiem, 7 Jaco Kriel, 6 Siya Kolisi, 5 Pieter-Steph du Toit, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Coenie Oosthuizen, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Lood de Jager, 20 Jean-Luc du Preez, 21 Francois Hougaard, 22 Handré Pollard, 23 Damian de Allende

Rugby Championship: l’Australia tira fuori l’orgoglio e batte il Sudafrica (26-19)

A Perth i wallabies raddrizzano nel secondo tempo una partita che il Sudafrica aveva guidato per lungo tempo. Una vittoria che ridà fiato al XV in maglia gialla e che allontana le critiche e le polemiche sul futuro della panchina di Robbie Deans. Il rovescio della medaglia è un ko che mette in mostra alcuni limiti dell’attuale Sudafrica (Vittorio Munari in telecronaca li ha definiti “di leaderhip”, probabilmente la migliore definizione che si possa dare). Comunque una partita avvincente.

Rugby Championship: gli All Blacks piegano i Pumas dopo un’ora di sofferenza (21-5)

Una fatica terrificante. Per 65 minuti l’Argentina ha giocato alla pari o quasi con i campioni del mondo, rimanendo punto a punto e riuscendo a portare la gara sul terreno dello scontro fisico e con una difesa feroce, sempre pronti a ripartire in attacco. Poi la meta di Savea – con i Pumas in inferiorità numerica – spezza l’equilibrio e taglia le gambe ai biancocelesti. La marcatura di Cory Jane fissa il risultato definitivo e penalizza eccessivamente gli argentini. Che con una disciplina migliore avrebbero potuto portarsi a casa un risultato storico.

Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Aaron Cruden, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Victor Vito, 5 Brodie Retallick, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.
In panchina: 16 Andrew Hore, 17 Charlie Faumuina, 18 Sam Whitelock, 19 Liam Messam, 20 Piri Weepu, 21 Beauden Barrett, 22 Ben Smith.
Argentina: 15 Martin Rodriguez, 14 Gonzalo Camacho, 13 Marcelo Bosch, 12 Santiago Fernandez, 11 Horacio Agulla, 10 Juan Martin Hernandez, 9 Nicolas Vergallo, 8 Juan Martin Fernandez Lobbe (c), 7 Juan Manuel Leguizamon, 6 Julio Farias Cabello, 5 Patricio Albacete, 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Eusebio Guinazu, 1 Rodrigo Roncero.
In panchina: 16 Agustin Creevy, 17 Marcos Ayerza, 18 Juan Pablo Orlandi, 19 Leonardo Senatore, 20 Tomás Leonardi, 21 Martin Landajo, 22 Lucas Gonzalez Amorosino.
Arbitro: Romain Poite
Marcatori: 8′ cp. Cruden, 12′ m. Roncero, 24′ cp. Cruden, 51′ cp. Cruden, 66′ m. Savea, 71′ m. Jane tr. Cruden
Cartellini gialli: 58′ Cabello

Rugby Championship e Premiership, il menu del sabato Sky

Ricevo e pubblico

Rugby Championship e AVIVA Premiership nel sabato di grande rugby internazionale. Saranno tre i match in onda l’8 settembre su Sky Sport 2 HD, tutti in diretta e in Alta Definizione. Si partirà con il Rugby Championship, l’ex Tri Nations, che vede impegnate le nazionali di Nuova Zelanda, Australia, Sud Africa e Argentina. Si gioca la terza giornata. Nel primo dei due incontri in programma, si sfideranno gli All Blacks neozelandesi e i Pumas argentini. Dal Westpac Stadium di Wellington, diretta alle ore 9.35, con la telecronaca di Francesco Pierantozzi e il commento di Federico Fusetti.

Alle ore 12.35, sarà la volta del match fra i Wallabies australiani e gli Springboks sudafricani, in programma al Subiaco Oval di Perth. Telecronaca Antonio Raimondi, commento Vittorio Munari.
Dopo due turni, in testa alla classifica c’é la Nuova Zelanda con 8 punti, Sud Africa al secondo posto con 6, Argentina al terzo con 2, Australia ultima, ancora ferma a quota zero.

Sempre sabato, appuntamento anche con l’AVIVA Premiership, il campionato inglese. Per la seconda giornata, sarà possibile assistere all’incontro tra il Bath Rugby e i London Wasps degli azzurri Masi e Staibano. All’esordio, vittoria per il Bath e sconfitta per i Wasps. Diretta alle ore 15.15 dal Recreation Ground di Bath, con la telecronaca di Antonio Raimondi e il commento di Vittorio Munari.