Sei Nazioni 2017, Italia-Irlanda: la recensione a caldo

Sei Nazioni: a Roma la marea è di colore verde, Irlanda batte Italia 63 a 10

ph. Marco Turchetto
ph. Marco Turchetto – RugbytoItaly

All’Olimpico partita a senso unico con gli ospiti che conquistano il bonus offensivo in 34 minuti. Poco o nulla da salvare per gli azzurri. Purtroppo.

La notizia che anticipa la gara è l’assenza dell’ultimo minuto di Rory Best tra le file dell’Irlanda. Dentro dal primo minuto è quindi Niall Scannell (all’esordio in nazionale), con la fascia di capitano che va a finire sul braccio di Jamie Heaslip.
Inizio di chiara marca irlandese che si piazza nella nostra metà campo e che passa lunghi minuti nei nostri 22 metri. Azzurri che si difendono e basta, inevitabili le mete di Earls al 12′, di Stander al 18′ e ancora di Earls al 26′. Partita a senso unico, ma al 31′, ovvero un minuto dopo il primo ingresso degli azzurri nei 22 metri avversari arriva una meta tecnica su maul avanzante.
La gara riprende però la sua inerzia e al 34′ arriva la meta del bonus (il primo offensivo di tutto il torneo) con la seconda realizzazione personale di CJ Stander.
Giocatori irlandesi quasi sempre avanzanti anche se placcati, 244 metri percorsi pala in mano dal XV in maglia verde contro i soli 67 nostri, 69% a 31% di possesso per i nostri avversari, 28-72 le percentuali di “territory”: tutto sommato non va così male che il primo tempo finisca “solo” 28 a 10 per gli uomini di Joe Schmidt.

Il secondo tempo non prevede una storia diversa dal primo. Irlanda sempre con il pallone in mano e sempre nella nostra metà campo. Noi placchiamo tantissimo – inevitabile giocando solo in difesa – ma al contempo di placcaggi ne sbagliamo diversi, come quello che consente a Stander di marcare la sua terza meta personale al 46′.
Una segnatura che dà il via alla prima vera reazione d’orgoglio non estemporanea dell’Italia che costringe gli avversari sulla difensiva, ma non arrivano punti. Si torna perciò al canovaccio pomeridiano e arrivano altre mete irlandesi: finisce, mestamente, 10-56.
Un deciso passo indietro rispetto a una settimana fa. Certo, l’Irlanda è probabilmente più forte del Galles, ma l’Italia vista in campo è sembrata non libera mentalmente, troppo timorosa. Gli azzurri hanno dato l’impressione di essere un po’ più tranquilli e determinati solo dal 50′ in poi, ma a quel punto il tabellone era già impietoso. Ora una settimana di stop, poi la trasferta a Twickenham. Non c’è bisogno di aggiungere altro.

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke Mclean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Simone Favaro, 6 Maxime Mbanda, 5 Andries van Schalkwyk, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Sami Panico, 18 Dario Chistolini, 19 George Biagi, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, 22 Tommaso Allan, 23 Michele Campagnaro
Mete: meta tecnica (31′)
Conversioni: Canna (32′)
Punizioni: Canna (15′)

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Paddy Jackson, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip (capitano), 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Niall Scannell, 1 Cian Healy
Riserve: 16 James Tracy, 17 Jack McGrath, 18 John Ryan, 19 Ultan Dillane, 20 Josh van der Flier, 21 Kieran Marmion, 22 Ian Keatley, 23 Craig Gilroy
Mete: Earls (12′, 26′), CJ Stander (18′, 34′, 45′), Gilroy (67′, 78′, 81′), Ringrose (72′)
Conversioni: Jackson (13′, 19′, 27′, 35′, 46′, 68′, 73′, 78′, 81′)
Punizioni:

Un sabato da Sei Nazioni: si parte con Italia-Irlanda, poi è Galles-Inghilterra

italia-irlanda-2016

All’Olimpico il kick-off è fissato alle 15.25, a Cardiff invece il fischio d’inizio poco prima delle 18. Entrambe le gare in diretta tv su DMAX

Sotto con l’Irlanda. Oggi a Roma (calcio d’inizio alle 15.25, diretta tv su DMAX con il commento di Antonio Raimondi e Vittorio Munari ma il Rugby Social Club inizia alle 14.45) l’Italia gioca la sua seconda partita al Sei Nazioni 2017. Una settimana scarsa fa il ko con il Galles che ha fatto discutere non poco, soprattutto per un secondo tempo sicuramente al di sotto degli standard richiesti sotto tanti, troppi aspetti.
La squadra ospite è stata battuta a Edimburgo dalla Scozia nella prima giornata del torneo: messa decisamente sotto nel primo tempo, ha saputo reagire e raddrizzar una partita che sembrava ormai scappata via. Bravissima la Scozia a dare l’ultimo colpo di reni ma gli uomini del ct Schmidt hanno sbagliato davvero tanto.
Una Irlanda fortissima, con una rosa ampia e un livello tecnico di prim’ordine: “È una squadra molto particolare che, grazie al suo allenatore e al grande lavoro di analisi dei match che viene fatto dallo staff, ha la facoltà di sapersi adattare molto bene al gioco di tutte le squadre che incontra” ha detto Sergio Parisse alla vigilia.

Una vigilia particolare per il nostro ct, Conor O’Shea, irlandese di Limerick che di sicuro vorrebbe sgambettare la “sua” Irlanda: “Sicuramente per Conor questa sarà una partita un po’ speciale, è inutile negarlo, – prosegue Parisse – ma l’approccio al match sarà sempre lo stesso di quelli giocati finora con lui alla guida di questa squadra. Non smetterò mai di dire che da quando O’Shea è arrivato da noi si respira un clima diverso. Lui sta puntando molto ad un cambio di mentalità: non è facile, soprattutto perché la maggior parte dei ragazzi arriva da due team, le Zebre e la Benetton, che non sono proprio in un buon periodo di risultati. Comunque, ci stiamo provando e alla lunga ci riusciremo di certo”. Vedremo. Speriamo.

La giornata comunque oggi prevede anche una Galles-Inghilterra davvero succulenta. Partita che non ha certo bisogno di presentazioni o stimoli di qualsiasi genere, una classica del rugby mondiale come poche altre. Inghilterra che ha battuto la Francia al termine di una partita così così (ma per merito dei bleus) e gallesi vittoriosi a Roma ma che hanno sofferto non poco nel primo tempo contro l’Italia. A Cardiff sarà spettacolo, diretta tv su DMAX dalle 17 e 50.

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke Mclean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Simone Favaro, 6 Maxime Mbanda, 5 Andries van Schalkwyk, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Sami Panico, 18 Dario Chistolini, 19 George Biagi, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, 22 Tommaso Allan, 23 Michele Campagnaro
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Paddy Jackson, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Cian Healy
Riserve: 16 Niall Scannell, 17 Jack McGrath, 18 John Ryan, 19 Ultan Dillane, 20 Josh van der Flier, 21 Kieran Marmion, 22 Ian Keatley, 23 Craig Gilroy

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Sam Warburton, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Scott Baldwin, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Cory Hill, 20 Taulupe Faletau, 21 Gareth Davies, 22 Sam Davies, 23 Jamie Roberts
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Jack Nowell, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Nathan Hughes, 7 Jack Clifford, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler
Riserve: 16 Jamie George, 17 Matt Mullan, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 James Haskell, 21 Danny Care, 22 Ben Te’o, 23 Jonny May

Sei Nazioni U20: l’Italia tiene testa all’Irlanda fino all’ultimo, ma non basta (26-27)

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ph. Fotosportit/FIR

La prima metà del primo tempo se ne va senza streaming, quando tornano le immagini i vede una bella Italia, volitiva e concentrata, capace di giocare alla pari con gli irlandesi. i nostri ragazzi sembrano avere meno opzioni, preferiscono quasi sempre lo scontro fisico e il “dritto per dritto” all’apertura del gioco ma gli ospiti fanno fatica a costruire e sono spesso costretti a difendersi e a rintuzzare i nostri assalti. Azzurri che pagano una disciplina non perfetta e che chiudono la prima frazione sul 3-6 e con un uomo in meno per il cartellino giallo a Licata al 34′. Sei minuti in 14 contro 15 che vedono però l’Italia sfiorare una meta con Vaccari.

La seconda frazione inizia come peggio non poteva con una meta irlandese innescata da un nostro errore sulla linea dei loro 22 metri, palla che finisce a Larmour che si fa tutto il campo lungo l’out destro e schiaccia la palla al di là della linea bianca.
L’Italia però continua a fare il suo gioco che si rivela molto efficace contro un’Irlanda che non riesce a prendere in mano la partita, molto bene il gioco chiuso degli azzurrini e non è un caso che la nostra meta arrivi al 50′ grazie a una maul.
I ragazzi di Troncon e Orlandi nella fase centrale del secondo tempo migliorano in maniera evidente anche il proprio gioco aperto e dimostrano gran carattere quando al 60′ conquistano una punizione subito dopo aver subìto un turn-over a 5 metri dalla linea di meta irlandese, calcio piazzato che riporta i nostri a +1.
La partita diventa molto bella da un punto di vista meramente spettacolare, ci sono diversi errori sui continui ribaltamenti di fronte e alla fine è l’Irlanda a imporsi di una sola lunghezza (27 a 26) perché è più cinica e – appunto – sbaglia meno.
Gli azzurrini pagano qualche disattenzione di troppo e due conversioni non calciate tra i pali. Dettagli, ma a questo livello sono i dettagli a fare la differenza e l’Italia ne ha un po’ da sistemare.
Un ko che fa rabbia, perché questa è una partita assolutamente alla portata degli azzurrini. Peccato. Una occasione sprecata.

Italia: 15 Massimo Cioffi, 14 Andrea Bronzini, 13 Ludovico Vaccari, 12 Marco Zanon, 11 Dario Schiabel, 10 Antonio Rizzi, 9 Charly Trussardi, 8 Giovanni Licata, 7 Lorenzo Masselli, 6 Jacopo Bianchi, 5 Gabriele Venditti, 4 Giordano Baldino, 3 Marco Riccioni (c), 2 Massimo Ceciliani, 1 Daniele Rimpelli
Riserve: 16 Alberto Rollero, 17 Danilo Fischetti, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Nardo Casolari, 21 Emilio Fusco, 22 Michelangelo Biondelli, 23 Roberto dal Zilio
Mete: Ceciliani (50′), Zanon (71′), Bianchi (76′)
Conversioni:
Punizioni: Rizzi (30′, 45′, 62′)

Irlanda: 15 Colm Hogan, 14 Jordan Larmour, 13 Gavin Mullin, 12 Ciaran Frawley, 11 Calvin Nash, 10 Johnny McPhillips, 9 Johnny Stewart, 8 Caelan Doris, 7 Paul Boyle Lansdowne, 6 Cillian Gallagher (c), 5 Oisin Dowling Lansdowne, 4 Fineen Wycherley, 3 Charlie Connolly, 2 Tadgh McElroy Lansdowne, 1 Joey Conway
Riserve: 16 Adam Moloney, 17 Rory Mulvihill, 18 Matthew Burke, 19 Jack Regan, 20 Gavin Coombes, 21 Jack Lyons, 22 Conor Fitzgerald, 23 Tommy O’Brien
Mete: Larmour (41′, 67′), O’Brien (73′)
Conversioni: McPhillips (42′, 68′), Fitzgerald (74′)
Punizioni: McPhillips (14′, 33′)

Azzurrini vs Irlanda e Zebre-Ospreys: un venerdì tra Sei Nazioni U20 e Guinness Pro12

logo-irlanda

SEI NAZIONI U20
Iniziamo da Prato. Questa sera alle 19 (diretta streaming a partire dalle 18 e 45 su The Rugby Channel), al Chersoni scendono in campo Italia e Irlanda U20. I ragazzi di Orlandi e Troncon vengono da un ko con diverse ombre e qualche luce (poche rispetto alle aspettative) contro il Galles mentre i pari età in maglia verde hanno strappato una vittoria di misura in Scozia. Una partita che vede gli ospiti come favoriti d’obbligo, all’Italia si chiede soprattutto una prestazione di qualità. Beh, pure un risultato positivo non sarebbe male, ma è oggettivamente difficile. Però…
Sempre stasera si giocano anche le altre due partite della seconda giornata del torneo: alle 20.15 italiane al Parc Eirias di Colwyn Bay ci sarà il kick-off di Galles-Inghilterra, alle 21 toccherà a Francia-Scozia in quel di Grenoble.

Italia: 15 Massimo Cioffi, 14 Andrea Bronzini, 13 Ludovico Vaccari, 12 Marco Zanon, 11 Dario Schiabel, 10 Antonio Rizzi, 9 Charly Trussardi, 8 Giovanni Licata, 7 Lorenzo Masselli, 6 Jacopo Bianchi, 5 Gabriele Venditti, 4 Giordano Baldino, 3 Marco Riccioni (c), 2 Massimo Ceciliani, 1 Daniele Rimpelli
Riserve: 16 Alberto Rollero, 17 Danilo Fischetti, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Nardo Casolari, 21 Emilio Fusco, 22 Michelangelo Biondelli, 23 Roberto dal Zilio

Irlanda: 15 Colm Hogan, 14 Jordan Larmour, 13 Gavin Mullin, 12 Ciaran Frawley, 11 Calvin Nash, 10 Johnny
McPhillips, 9 Johnny Stewart, 8 Caelan Doris, 7 Paul Boyle Lansdowne, 6 Cillian Gallagher (c), 5 Oisin Dowling Lansdowne, 4 Fineen Wycherley, 3 Charlie Connolly, 2 Tadgh McElroy Lansdowne, 1 Joey Conway
Riserve: 16 Adam Moloney, 17 Rory Mulvihill, 18 Matthew Burke, 19 Jack Regan, 20 Gavin Coombes, 21 Jack Lyons, 22 Conor Fitzgerald, 23 Tommy O’Brien

 

GUINNESS PRO12
Stasera si giocheranno anche 4 partite della 14a giornata del torneo celtico, che riprende dopo uno stop di oltre un mese tra coppe europee e Sei Nazioni. Alle 20 a Parma arrivano gli Ospreys secondi in classifica. Tante i nazionali assenti da entrambe le parte, ma i gallesi sono comunque più  attrezzati. Le Zebre rispondono con Geldenhuys capitano e possono contare tra i titolari su Ruzza e Boni, rilasciati dal ct Conor O’Shea. Tra i 23 non c’è Furno, lasciato libero pure lui dalla nazionale ma non convocato.
Partita senza nessuna copertura televisiva di difficile lettura proprio per le tantissime assenze, e con i bianconeri che avrebbero bisogno come il pane di un risultato positivo. Altre partita della serata: Glasgow Warriors-Scarlets, Munster-Newport Dragons e Ulster-Edimburgo. Il Benetton Treviso gioca domenica in casa con il Leinster.

Zebre: 15 Kurt Baker, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Boni, 12 Matteo Pratichetti, 11 Lloys Greeff, 10 Serafin Bordoli, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Federico Ruzza, 7 Johan Meyer, 6 Derick Minnie, 5 Valerio Bernabò, 4 Quintin Geldenhuys (c), 3 Guillermo Roan, 2 Oliviero Fabiani, 1 Bruno Postiglioni
Riserve: 16 Adriano Daniele, 17 Andrea De Marchi, 18 Bartholomeus Le Roux, 19 Gideon Koegelenberg, 20 Davide Fragnito, 21 Carlo Engelbrecht, 22 Faialaga Afamasaga, 23 Maicol Azzolini

Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Ben John, 13 Kieron Fonotia, 12 Ashley Beck, 11 Dafydd Howells, 10 Luke Price, 9 Tom Habberfield (c), 8 Dan Baker, 7 Sam Underhill, 6 Tyler Ardron, 5 Lloyd Ashley, 4 Adam Beard, 3 Rhodri Jones, 2 Sam Parry, 1 Paul James
Riserve: 16 Hugh Gustafson, 17 Gareth Thomas, 18 Daniel Suter, 19 Rory Thornton, 20 Olly Cracknell, 21 Matthew Aubrey, 22 Hanno Dirksen, 23 Jonathan Spratt