Sei Nazioni: a Roma la marea è di colore verde, Irlanda batte Italia 63 a 10

ph. Marco Turchetto

ph. Marco Turchetto – RugbytoItaly

All’Olimpico partita a senso unico con gli ospiti che conquistano il bonus offensivo in 34 minuti. Poco o nulla da salvare per gli azzurri. Purtroppo.

La notizia che anticipa la gara è l’assenza dell’ultimo minuto di Rory Best tra le file dell’Irlanda. Dentro dal primo minuto è quindi Niall Scannell (all’esordio in nazionale), con la fascia di capitano che va a finire sul braccio di Jamie Heaslip.
Inizio di chiara marca irlandese che si piazza nella nostra metà campo e che passa lunghi minuti nei nostri 22 metri. Azzurri che si difendono e basta, inevitabili le mete di Earls al 12′, di Stander al 18′ e ancora di Earls al 26′. Partita a senso unico, ma al 31′, ovvero un minuto dopo il primo ingresso degli azzurri nei 22 metri avversari arriva una meta tecnica su maul avanzante.
La gara riprende però la sua inerzia e al 34′ arriva la meta del bonus (il primo offensivo di tutto il torneo) con la seconda realizzazione personale di CJ Stander.
Giocatori irlandesi quasi sempre avanzanti anche se placcati, 244 metri percorsi pala in mano dal XV in maglia verde contro i soli 67 nostri, 69% a 31% di possesso per i nostri avversari, 28-72 le percentuali di “territory”: tutto sommato non va così male che il primo tempo finisca “solo” 28 a 10 per gli uomini di Joe Schmidt.

Il secondo tempo non prevede una storia diversa dal primo. Irlanda sempre con il pallone in mano e sempre nella nostra metà campo. Noi placchiamo tantissimo – inevitabile giocando solo in difesa – ma al contempo di placcaggi ne sbagliamo diversi, come quello che consente a Stander di marcare la sua terza meta personale al 46′.
Una segnatura che dà il via alla prima vera reazione d’orgoglio non estemporanea dell’Italia che costringe gli avversari sulla difensiva, ma non arrivano punti. Si torna perciò al canovaccio pomeridiano e arrivano altre mete irlandesi: finisce, mestamente, 10-56.
Un deciso passo indietro rispetto a una settimana fa. Certo, l’Irlanda è probabilmente più forte del Galles, ma l’Italia vista in campo è sembrata non libera mentalmente, troppo timorosa. Gli azzurri hanno dato l’impressione di essere un po’ più tranquilli e determinati solo dal 50′ in poi, ma a quel punto il tabellone era già impietoso. Ora una settimana di stop, poi la trasferta a Twickenham. Non c’è bisogno di aggiungere altro.

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke Mclean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Simone Favaro, 6 Maxime Mbanda, 5 Andries van Schalkwyk, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Sami Panico, 18 Dario Chistolini, 19 George Biagi, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, 22 Tommaso Allan, 23 Michele Campagnaro
Mete: meta tecnica (31′)
Conversioni: Canna (32′)
Punizioni: Canna (15′)

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Paddy Jackson, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip (capitano), 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Niall Scannell, 1 Cian Healy
Riserve: 16 James Tracy, 17 Jack McGrath, 18 John Ryan, 19 Ultan Dillane, 20 Josh van der Flier, 21 Kieran Marmion, 22 Ian Keatley, 23 Craig Gilroy
Mete: Earls (12′, 26′), CJ Stander (18′, 34′, 45′), Gilroy (67′, 78′, 81′), Ringrose (72′)
Conversioni: Jackson (13′, 19′, 27′, 35′, 46′, 68′, 73′, 78′, 81′)
Punizioni:

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58 risposte a Sei Nazioni: a Roma la marea è di colore verde, Irlanda batte Italia 63 a 10

  1. LiukMarc ha detto:

    Inguardabili. Davvero, mi spiace ma a tratti pietosi. Lavorare e pedalare (purtroppo mi sembra un ritornello sentito troppo spesso)

    • Paolo ha detto:

      Dai però oggi di sono trovati davanti una Irlanda che ha ricordato molto quella che ha battuto gli all Black con una fame eccezionale nel primo tempo e che non si è saziata nel secondo. Moto3 contro motogp non è che puoi farci molto

      • LiukMarc ha detto:

        Ma allora ha senso che la Moto3 corra contro la MotoGP? Si vede che qui è un altro sport, non trovo alcun alibi oggi sinceramente. Mi pare sia la più pesante sconfitta interna del 6N per l’Italia. Dopo 18 anni…

  2. Mr Ian ha detto:

    questa è la dedica per chi ha il diritto di voto alle elezioni federali, ne vedremo ancora per parecchio…

  3. Stefo ha detto:

    Chissa’ se questa partita ha messo a posto le cose per quei rosiconi che non aspettavano altro che una sconfitta irlandese per fare del sano revisionismo 🙂

  4. Stefo ha detto:

    A parte le provocazioni di cui mi scuso ma mi scappava come se avessi preso un colpo di freddo alla pancia, partita senza storia, su cui c’e’ anche molto poco da commentare veramente visto la diversita’ di livello.

    Difficile anche dire quanto possa dire di questa Irlanda se non che il gruppo ha reagito alla sconfitta in Scozia, sconfitta che ha tolto non solo il Gran Slam ma anche il Triple Crown come obiettivo…quindi il laoro era ceracre di dare un nuovo focus alla squadra dopo la delusione e direi ci son riusciti. Detto questo sulla difesa restano alcuni dubbi, salvati in 2-3 occasioni da blitz disperati…la scorsa settimana in una di quelle situazioni era scaturita una meta, oggi visto l’avversario inferiore non e’ successo ma non si puo’ essere contenti.

    Mi giungono voci di un Munari che da Heaslip per prossimo a perdere la maglia…mah so mica come si possa dire questo dopo la prestazione di oggi…sia in attacco che in difesa!

    • Stefo ha detto:

      Ah per l’Italia…non penso si possa dire nulla dopo una aprtita cosi’, non sarebbe corretto a mio modesto avviso…dico solo che capisco COS stia guardando oltre l’immediato, stia facendo un lavoro che guarda in la’…in bocca al lupo perche’ come ha detto lui si “c’e’ tanto da cambiare”

      • Mr Ian ha detto:

        Oggi Munari di cose un pò strane ne ha dette diverse, ma capisco che è difficile commentare una partita così..
        Quanto a O’Shea, c’è un protocollo di Dublino anche nei suoi confronti, perchè chiunque altro oggi sarebbe stato massacrato…il fitness va bene, ma non basta per vincere le partite, la disciplina, anche oggi se avesse sventolato un giallo nei primi 10 minuti nessuno avrebbe avuto da ridire; le convocazioni, entra Panico e lo arano alla prima mischia…

      • Stefo ha detto:

        Ian COS ha preso il timone a giugno, pensare che con 6 partite prima del 6N potesse:
        trasformare in campioni tutti i giocatori
        dare una fisionomia di gioco tutta nuova sia in attacco che in difesa
        e cosi’ colmare il gap preesistente e’ pura illusione…o meglio e’ pensare ai maghi zurli’!
        COS non ha promesso nulla oggi, anzi ha detto CHIARO E TONDO che sta lavorando in propsettiva, la prospettiva per me e’ di due anni da quando ha iniziato, al momento senza dubbio non e’ esente da critiche ma non si puo’ bcciarlo a priori, lui Catt o Venter perch’ li ha firmati Gavazzi come a me sembra spesso si faccia! No queste firme sono cose cui bisogna rendere onore a Gavazzi senza se e senza ma, se poi non porteranno i risultati tra un paio di anni ne riparleremo.

      • Rabbidaniel ha detto:

        Stefo, concordo sul lavoro di COS, il mio dubbio è che il “sistema rugby” italiano, indipendentemente dal presidente FIR attuale, gli consenta di cambiare.

      • Stefo ha detto:

        Io questo non lo posso dire, lo vedremo vivendo, io ho anche dubbi su altri dogmi su cui molti vivono ma anche su quello vedremo.

    • Rabbidaniel ha detto:

      Munari ha detto che in futuro potrebbero invertire Heaslip e CJS, a me pare che le cose vadano bene già così.

  5. frank ha detto:

    Io aspetto la disamina dell’Avvocato per capire i lati positivi di oggi.

  6. Ermy ha detto:

    Raga! Non disperate! È tutto a posto, c’è altra aria nuova in arrivo!!!
    Da mie indiscrezioni ( sono ben inserito…) pronte le contromisure :
    – Belen responsabile fisioterapia
    – Crozza nuovo mental coach
    – Mentana nuovo addetto stampa
    – Marchionne nuovo Team manager ( non me ne voglia l’amico Gino… )
    Tutto a posto così, vedrete!!!
    😀

  7. Hrothepert ha detto:

    A parte i discorsi a bischero; di chi dedica questa sconfitta a chi gestisce la Federazione, essendo comunque daccordo che il movimento italiano, soprattutto per ciò che riguarda l’ elite, vada gestito in maniera differente e tenendo però presente che gli antagonisti vorrebbero un CL-EXIT ed un ritorno ad un domestic, stile Coppa del Nonno, che ci porterebbe veramente a giocarcela contro la Georgia, la Romania (Munari, in telecronaca, ha detto le Isole Falkland, ma intendeva queste!!) e compagnia..cantante; Irlanda, semplicemente troppo forte, quest’ anno, purtroppo l’ unica partita “abbordabile” era quella della settimana scorsa contro il Galles!!!

    • Paolo ha detto:

      E le rare partite abbordabili vanno portate a casa

    • Mr Ian ha detto:

      non a chi gestisce, ma a chi permette di gestirla…forse hai dimenticato da dove veniamo…

      • Mr Ian ha detto:

        la verità che non si è mai avuto un movimento che ha lavorato all unisono, la cosa ancora più grave che chi si è susseguito ha contribuito ad inasprire i rapporti. Oggi ti trovi un movimento spaccato a metà, lo dicono i dati delle elezioni, dove si vive di dispetti o di favoreggiamenti. Qualsiasi alternativa oggi si propone non avrà mai risultati nel medio periodo perchè i danni sono tanto profondi

    • Ermy ha detto:

      Hro, sentito Parisse? Se non hai gente abituata a vincere come fai? Al netto di tutto il doscorso su formazione, accademie, etc… forse quando il vecchio Ermy diceva che Treviso dove a essere messa nelle condizioni di creare una squadra vincente sapeva quel che diceva, no? 😉
      dopo ti faccio il preventivo…

      • Rabbidaniel ha detto:

        Ermy, ma senza squadre che si giocano qualcosa, non necessariamente vincenti, non formi giocatori che siano psicologicamente “settati” sul risultato, questa è la scoperta dell’acqua calda. Parisse è mostruoso di suo, però stare in un club importante gli ha consentito di crescere in mentalità. E si vede…

      • Hrothepert ha detto:

        No Ermy, io il tuo pensiero io ribalto completamente, franchigie completamente federali, con lo staff della Nazionale che indica la linea da seguire agli staffs delle franchigie, accademie direttamente collegate alle franchigie, che giochino, con i non utilizzti dalle franchigie, nel domestic, clubs legati, con divisione territoriale, direttamente alle frachigie, con sistema ascensoriale di permit players ed ingaggio di una miriade di tecnici stranieri che si occupino della formazione, dal miny rugby alle accademy delle franchigie e se ai clubs ciò non aggrada….calci nel CULO!!!!!

      • Stefo ha detto:

        Continuo a pensare che la certezza che Benetton volesse investire per essere vincente alla fine del quadirennio sia molto ma molto ma molto teorica…

      • Ermy ha detto:

        Hro, sai che Il mio era un pensiero del pre Gavazzi… e serviva a tamponare una situazione generale, ovvio che preferisco anch’io un laboro più strutturale… e concordo con la tua idea! Come potrei altrimenti!? 🙂
        Stefo, qualche anno fa, se non gli mettevano i bastoni fra le ruote, forse l’avrebbe fatto…

      • Stefo ha detto:

        E’ quel “forse” che ti frega 🙂

  8. Meridion ha detto:

    Tranquilli è come la volta scorsa con gli AB il nostro target è l’Inghilterra!!! XD…vabè che dire oggi con qesta iRlanda c’era poco da fare, se giocavano cosi settimana scorsa vincevano tranquillamente…Temo però che questa sia un bel calcio nei denti al morale della truppa….ottimismo non basta!

  9. Rabbidaniel ha detto:

    La cosa grave è il parziale del secondo tempo, 35 a 0, e l’Irlanda non ha giocato alla morte, checché se ne dica.

    • Stefo ha detto:

      Per frtuna che non l’ho visto solo io…almeno 3 mete sono arrivate perche’ se sei in autostarda vai, ma l’Irlanda dopo la quinta meta ha iniziato a gestire (secondo me erroneamente che va ben il punto bonus ma ladifferenza punti poi conta sempre)

      • Rabbidaniel ha detto:

        A me è sembrato abbastanza evidente, sia nelle salite offensive che nell’intensità offensiva. Poi, come dici tu, se ti si apre il Mar Rosso davanti, ci entri con gusto.

      • LiukMarc ha detto:

        Un paio di mete di Gilroy (complimenti ai nostri che han fatto fare tripletta ad un giocatore forte ma non certo in un momento strepitoso) e l’ultima di CJ sono errori madornali in difesa e chiusura del placcaggio. Direi che non c’è dubbio che il ritmo dei primi 20 minuti l’Irlanda l’abbia ripreso solo negli ultimi 40 secondi

  10. carpediem ha detto:

    per 5 minuti della sua giornata da sfigato, Ascione ha ragione- anche in rima la metto- perchè ‘sti cazzi di irlandesi -e gallesi e inglesi e scozzesi e…….- sono fisicament e più forti di noi, per le altre 23h55 minuti Ascione non ha capito un cazzo, ma non è solo con lui Presidenti(al plurale) Alti livelli e compagnia di giro del cazzo.
    passaggi, placcaggi meno, prese al volo e tutti gli skills che formano un rugbista, ci mancano e da tantissimi anni.
    Spero solo che quel signore di COS non si rompa i coglioni e paghi penale per scappare da ‘sto paese.

  11. Sergio Martin ha detto:

    Allora. Siccome mi girano, e tanto…e oggi in casa mia mi sono anche sentito preso per i fondelli IN CASA MIA dai tanti verdi che mi circondavano, mi farebbe piacere se qualcuno di voi, amici, mi scrivesse qui qualcosa che mi facesse tornare un minimo di ottimismo

  12. Mr Ian ha detto:

    spettacolo allo stato puro, finalmente una variazione alla warren-ball…la scelta di non prendere i pali di AWJ è stata sanguinosa, ma per adesso ba bene così…tensione alle stelle

  13. Stefo ha detto:

    Incredibile Inghilterra…

  14. Mr Ian ha detto:

    due errori fondamentali, fare giocare Cuthberth, dare un calcio di liberazione a Davies…per il resto Te’o salva di nuovo l Inghilterra…

    • Stefo ha detto:

      Gli errori decisivi per me sono stati il calcio di Davies ed il lienouts gettato via dopo l’intercetto di Biggar…Cuthberth ha fatto una partita onesta, nella meta finale poteva fare praticaente nulla, il calcio di Davies e’ stato il problema vero.

      Per il resto un Galles che si vede sta provando qualcosa di nuovo, anche qua non si reinventa tutto nel giro di un paio di partite.

  15. Fiumi ha detto:

    Non solo hanno fatto 5 punti.
    Azzarola hanno fatto sette bello, ori, scala 40, full, poker e fatto fare tilt al flipper.

  16. Stefo ha detto:

    Bon Eddie Jones in intervista parlando dell’talia ha detto senza giri di parole “wa want to take them to the cleaners”…

  17. Mamo ha detto:

    Beh ? Che c’è?
    Difficile commentare serenamente, però devo ammettere che Gori oggi ha giocato un’onestissima partita; lo devo alla mia coscienza.
    Dopo dieci minuti, pur con gli occhi fissi verso lo schermo, abbiamo iniziato a parlare di tutto,,fuorché di quello che stavamo guardando: under20, figa (solo ricordi, frottole o sogni) il Benetton di domani .. .
    Siamo rimasti in silenzio, tutti e nessuno escluso quindi compreso chi era al banco, quando ha parlato Favaro. Che poi i vecchi tendono pure a emozionarsi come i bambini.
    Ecco, cosa dire di più ?

  18. Stefo ha detto:

    Avevo detto prima della prima giornata che io al Galles cosi’ in crisi non vredevo e se la scorsa settimana la vittoria larga era arrivata solo dopo che l’ITalia era calata fisicamente vitosamente oggi penso che il Galles abbia confermato che ci sono e anche bene quest’anno…han tenuto la battaglia fisica alla pari con gi inglesi per praticamente tutto l’incontro, messo in difficolta’ e non poco gli inglesi cedendo solo nel finale. In attacco stan portando piu’ varieta’ di gioco rispetto agli ultimi anni, non tutto e’ oliato e va perfetto ma ci stan provando.

    Inghilterra…per la seconda settimana di fila faticano, non dominano fisicamente l’avversario come avevano fatto la scorsa stagione, ma riescono a tirar fuori dalla panchina quello che serve per vincere, oggi come la scorsa settimana Haskell e Te’o gandissimo impatto come sostituti ma mi e’ piaciuto molto anche George per il lavoro che ha fatto quando e’ entrato. Resto convinto che sia una squadra che sta soffrendo l’assenza de i Vunipola, in aprticolare Hughes non mi pare che porti assolutamnte lo stesso impatto di Billy…pero’ alla fine soffrendo le stanno vincendo e quetso e’ un segnale importantissimo per una squadra…hanno la consapevolezza dei propri mezzi, non si innervosiscono nei finali punto a punto facendo errori magari cruciali, riescono a tenere la testa fredda ed anche se magari sbalgiano e fanno un turnover si riassestano subito.

  19. R2D2 ha detto:

    Prima pensavo questo: Munster, Leinster e Ulster quando vengono a Treviso o a Parma in Champions con l’obiettivo di fare più punti possibili, di solito cacciano cinquantelli e sessantelli senza problemi. Per quale motivo oggi sarebbe dovuto essere diverso? Questo è il reale divario tra noi e loro quando entrambi giochiamo al 100%. Perché, purtroppo, noi abbiamo giocato al 100% e nessuno, finché ne ha avuto, si è tirato indietro. La cosa che mi ha fatto più male è stata la seconda azione in attacco che abbiamo fatto: touche sui 30 metri, pallone in mano per un minutino e azione finita con Padovani che esce dall’altra parte del campo, ma 20 metri più dietro. Disarmante…
    Da notare che, a parte il da tutti bistrattato Mc Lean, ogni nostro 3/4 ha perso un pallone andando a contatto con l’avversario. Anche il tanto osannato Campagnaro, che, pure oggi, ha difeso in modo imbarazzante.

  20. Rabbidaniel ha detto:

    Sul fronte Red Army, contento per la prestazione di Niall Scannell, che non ha risentito della responsabilità di sostituire il capitano.
    Per me il simbolo della partita è PJ che placca Parisse e gli porta via la palla. Ah, PJ, che fino a un paio di anni fa era considerato tutt’altro che consistente dalla piazzola, ha messo un 9/9 con alcuni calci tutt’altro che semplici. Cosa vuol dire applicazione e allenamento specifico…

  21. Giovanni ha detto:

    Un po’ di numeri:
    Gli azzurri hanno perso 16 delle ultime 17 partite disputate al 6N.
    L’ultima vittoria in casa risale al 16 Marzo 2013: 22-15 all’Irlanda.
    I 63 punti odierni sono il peggior passivo casalingo di sempre: il “record” precedente erano i 59 (con 8 mete) segnati dall’Inghilterra (18 Marzo 2000) e i 53 della Francia (23 Marzo 2003).
    I 63 sono anche il terzo peggior passivo di sempre per gli azzurri nella storia del torneo, dopo gli 80 di Twickenham (17 Febbraio 2001) ed i 67 contro il Galles della scorsa edizione (19 Marzo 2016). Complessivamente, è la quarta volta che gli azzurri subiscono almeno 60 punti in una partita.
    Nelle ultime quattro uscite gli azzurri hanno realizzato 46 punti e ne hanno subiti 221.
    L’ultima partita in cui hanno subito meno di 30 punti è stata l’anno scorso nell’esordio di Parigi (6 Febbraio 2016, 21-23); l’ultima in cui ne hanno segnati almeno 20 contro la Scozia il 27 Febbraio 2016 (20-36).
    Finora gli azzurri hanno realizzato 17 punti e ne hanno incassati 96.
    Per trovare più punti subiti nelle prime due uscite, bisogna risalire al 2001 (121). Il minor numero di punti realizzati nei primi due incontri rimane quello del 2004 (9), seguito dal 2007 (10).

  22. AdG ha detto:

    Certo che é veramente un piacere leggere commenti di gente che quando l’Italia batte il SAF , dice che questo è un danno perché il “movimento” non “merita” quella vittoria e i giocatori si “montano” la testa. Quando invece l’Italia perde, in casa, di 60 punti la gioia é al settimo cielo perché la sconfitta in campo diventa un argomento “politico”. Fantastico tutto questo.
    Soprattutto molto dignitoso.

  23. AdG ha detto:

    Venendo invece alla partita di rugby, l’Irlanda ha onorato l’impegno. La determinazione con cui ha affrontato l’incontro, deve inorgoglire i ragazzi italiani, evidentemente temevano che qualcosa di non simpatico potesse anche succedere. Il rugby è questo sport, non un altro. Ci ha mostrato “live” quanto siamo lontani da livello massimo che una Tier 1 può mettere in campo. Ma credo che chi ama questo sport non può non essere rimasto affascinato dalla interpretazione dei Verdi. Hanno giocato sotto la pressione del risultato i primi 30′ minuti, ottenendolo, e in scioltezza successivamente. Credo, per loro, un ottimo “allenamento” con uno sparring partner perfetto.
    Non so quante risorse psico fisiche gli Irlandesi hanno lasciato su campo e se saranno in grado di questa intensità contro la Francia tra 15 giorni, comunque un bel vedere.
    Uno spettacolo di cui, in misura ancora marginale, anche noi facciamo parte. Coloro che sputano costantemente in questo piatto, auspicando ( o ipotizzando, che è la stessa cosa) la ns. cacciata dal torneo, credo non abbiano capito nulla del 6N.
    Al di là di ogni altra considerazione, la distribuzione dei talenti in campo, ieri, era sproporzionata a favore degli Irlandesi, a differenza di venerdì sera, dove pur avendo perso, forse, da questo punto di vista la bilancia pendeva a ns. favore.
    Lo sport si gioca con campioni e organizzazione di gioco. Il rugby non è differente.
    Le nuove regole hanno, ormai, evidenziato che non è più possibile applicare tattiche “sporche” in difesa del possesso, bisogna averne per ’80 e le partite che vengono risolte negli ultimi 5 minuti, per quanto visto fino ad ora, sono la maggioranza.
    Questo ci ha allontanato ancora un poco, per il momento, dal vertice.

    • Paolo ha detto:

      Buongiorno Adg abbiamo scambiato qualche post dall altra parte… in realtà in due tre occasioni al massimo perché scrivevo e scrivo raramente ma leggo costantemente. Ti ringrazio per i tuo punto di vista che magari è diverso da quello più condiviso ma che mi permette di pensarci su. Buona giornata

    • 6nazioni ha detto:

      adg condivido in parte il post.
      l’unico appunto ” la distribuzione di talenti in campo” l’italia ha tre talenti favaro e parisse
      l’altro e’ infortunato zanni. non si fanno i matrimoni con i funghi dalle mie zone.

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