Ovalia guarda alla Georgia: via al Mondiale Juniores e per pranzo (anche) Italia-Irlanda

Ieri vi ho parlato un po’ dello stato di salute della nostra U20, oggi però parla il campo: in Georgia inizia infatti il Mondiale U20, appuntamento sempre molto atteso da appassionati e addetti ai lavori.
Due gli stadi interessati dalle gare, l’Avchala Stadium di Tbilisi e l’AIA Arena di Kutaisi, seconda città dello stato caucasico distante circa 230 km dalla capitale.

Tre i gironi, eccoli:
Pool A – Australia, Galles, Inghilterra, Samoa
Inglesi che sono campioni del mondo in carica (hanno vinto anche le edizioni 2013 e 2014) e che partono con i favori del pronostico. L’Australia sta attraversando un momento un po’ complicato anche a livello giovanile ma quantità e qualità non mancano. Un anno fa a Manchester finirono sesti, una posizione in più dei gallesi che malaccio non lo sono affatto mentre i samoani non c’erano, relegati nel Trophy.

Pool B – Italia, Irlanda, Nuova Zelanda, Scozia
L’Italia non è mai andata oltre l’undicesimo posto. ovvero il penultimo. E’ successo un anno fa ed è successo altre quattro volte. il nostro obietivo? Come detto ieri non può che essere ancora una volta quella posizione, poi chissà, ma non dobbiamo scivolare nel Trophy. Irlanda che nell’ultimo Sei Nazioni di categoria ci ha battuto solo di un punto ma che un anno fa arrivò seconda… La Scozia viene da due ottavi posti nelle ultime due edizioni del torneo iridato (miglior risultato di sempre per il XV del cardo U20) e poi ci sono i Baby Blacks che il Mondiale Juniores lo hanno vinto 5 volte e che partono anche quest’anno per arrivare sul gradino più alto del podio.

Pool C – Argentina, Francia, Georgia, Sudafrica
Girone molto interessante con i padroni di casa che partono almeno un gradino sotto le altre ma il fatto di giocare davanti al proprio pubblico sarà un gran carburante. Gli argentini arrivano dal terzo posto di un anno fa, a Manchester i giovani sudafricani arrivarono quarti, solo noni i francesi che rimangono però un cliente sempre molto ostico.

Queste le partite con gli orari (italiani) di oggi. Tutte le gare sono visibili in streaming su worldrugby.org.
ore 11: Inghilterra-Samoa e Nuova Zelanda-Scozia
ore 13.30: Sudafrica-Francia, Irlanda-Italia
ore 16: Argentina-Georgia
ore 18.30: Australia-Galles

Il sito FIR ieri ha poi pubblicato una dichiarazione di Carlo Orlandi, tecnico degli azzurrini assieme ad Alessandro Troncon (e forse entrambi sbarcheranno anche alle Zebre, ma questa è un’altra storia, almeno per oggi): “Nello scorso Sei Nazioni la partita contro l’Irlanda è stata quella dove abbiamo sfiorato il risultato pieno. Sappiamo che il Mondiale è un torneo diverso. Anche l’Irlanda, come noi, sarà una squadra migliore. Partiamo dalle nostre basi: la conquista. Dovremo prestare attenzione sulla mischia. Sarà una partita fisica dove il nostro obiettivo sarà quello di far prevalere il nostro gioco per lunghi tratti come già successo a Prato lo scorso febbraio”. La formazione italiana

Italia U20: 15 Massimo Cioffi, 14 Andrea De Masi, 13 Marco Zanon, 12 Dario Schiabel, 11 Giovanni D’onofrio, 10 Antonio Rizzi, 9 Charly Vincenzo Ernst Trussardi, 8 Giovanni Licata, 7 Lorenzo Masselli, 6 Jacopo Bianchi, 5 Edoardo Iachizzi, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Massimo Ceciliani, 1 Danilo Fischetti.
A disposizione: 16 Alberto Rollero, 17 Daniele Rimpelli, 18 Dante Gavrilita, 19 Lodovico Manni, 20 Michele Lamaro, 21 Matteomaria Panunzi, 22 Filippo Di Marco, 23 Andrea Bronzini

Il Tinello di Vittorio Munari: i bonus, la reale cilindrata azzurra e le antiche e difficili sfide che aspettano O’Shea

L’edizione del Sei Nazioni 2017 è andata in archivio, senza che la grande novità dei punti di bonus abbia influito più di tanto. Questa l’opinione di Vittorio Munari che analizza tutte e sei le partecipanti: la parte più ricca e interessante è quella che riguarda la nazionale e il movimento azzurro, alle prese con problemi che per troppo tempo non sono stati affrontati e che non possono più essere rimandati. Palla a Vittorio!

Sei Nazioni: l’Irlanda chiude la porta in faccia all’Inghilterra (13-9), la Francia fa sua la battaglia infinita col Galles (20-18)

Irlanda-Inghilterra 2017

Cala il sipario sul Sei Nazioni 2017: la Francia doma il Galles con una meta al minuto numero 100 (!), l’Irlanda stoppa la corsa dell’Inghilterra: per Eddie Jones vittoria nel torneo senza Grande Slam e niente record assoluto di vittorie consecutive.
In Italia anticipo d’Eccellenza: Rovigo batte la Lazio 51-36

IRLANDA-INGHILTERRA 13-9
Partita che nel primo tempo conferma le impressioni lasciate dalle due squadre nel corso del torneo: inglesi che non convincono ma che sono sempre difficilissimi da affrontare e che ogni volta che attaccano danno l’impressione di poter far male, Irlanda che ha fiammate di bel gioco ma che non riesce sempre a mantenere quello standard, commettendo qualche errore di troppo, ma che comunque chiude la frazione avanti (con merito) 10 a 3.
Secondo tempo in cui l’Inghilterra alza il baricentro, si piazza sostanzialmente nelle metà campo irlandese ma rimane lontana dai 22 metri avversari, l’Irlanda da parte sua si difende bene e appena può cerca di rovesciarsi verso la meta. Sexton (preso davvero di mira dagli inglesi) risponde a Farrell da fermo.
Con il passare dei minuti i padroni di casa risalgono il campo e l’Inghilterra non porta più pericoli. Finisce 13 a 9, con l’Irlanda che batte con merito l’Inghilterra che ha già il torneo in bacheca e ha la soddisfazione di torgliere il Grande Slam agli avversari di sempre, nonché il record assoluto di vittorie consecutive (che si ferma a 18, come gli All Blacks).

Irlanda: 15 Jared Payne, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Kieran Marmion, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Iain Henderson, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadgh Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
Riserve: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Devin Toner, 20 Peter O’Mahony, 21 Luke McGrath, 22 Paddy Jackson, 23 Andrew Conway
Mete: Henderson (23′)
Conversioni: Sexton (24′)
Punizioni: Sexton (10′, 62′)

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 James Haskell, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler
Riserve: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 Nathan Hughes, 21 Danny Care, 22 Ben Te’o, 23 Jack Nowell
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Farrell (18′, 50′, 67′)

 

FRANCIA-GALLES 20-18
C’è la partita che arriva fino al minuto 80, e poi c’è quella che arriva al minuto 100. La Francia spinge di più, si porta sul 10 a 0 ma il Galles pur non segnando mete si tiene attaccato con i piazzati di Halfpenny e alla fine del primo tempo il tabellone dice 10-9. Galletti che cercano sempre di tenere in mano le redini del gioco, ospiti che aspettano i bleus ma sempre pronti a ripartire per pungerli e così facendo si arriva sul 13-18, risultato con cui si arriva al minuto 80′, quando in teoria la partita dovrebbe finire. In realtà si giocherà fino al 100′. Oddio, giocare è una parola grossissima: in realtà la Francia si piazza sui 5 metri e il Galles prova a respingere gli ultimi furibondi attacchi dei padroni di casa, tra fischi arbitrali continui, cronometro che in un paio di occasioni non viene fermato, vantaggi infiniti, un giocatore gallese che viene ammonito nei minuti di recupero e fa in tempo a tornare in campo. Soprattutto manca l’unica cosa sensata in tutto quel marasma, ovvero l’assegnazione di una meta tecnica alla Francia, ma l’arbitro Barnes decide diversamente. Al 100′ arriva la marcatura di Chat e la conversione di Lopez: vince la Francia.

Francia: 15 Brice Dulin, 14 Noa Nakaitaci, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Fabien Sanconnie, 5 Yoann Maestri, 4 Sébastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
Riserve: 16 Camille Chat, 17 Uini Atonio, 18 Eddy Ben Arous, 19 Julien Le Devedec, 20 Bernard Le Roux, 21 Antoine Dupont, 22 François Trinh-Duc, 23 Yoann Huget
Mete: Lamerat (7′), Chat (100′)
Conversioni: Lopez (7′, 100′)
Punizioni: Lopez (16′, 66′)

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Sam Warburton, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Scott Baldwin, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Luke Charteris, 20 Taulupe Faletau, 21 Gareth Davies, 22 Sam Davies, 23 Jamie Roberts
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Halfpenny (20′, 28′, 39′, 54′, 65′, 70′)

 

 

ECCELLENZA: ROVIGO-LAZIO 51-36
Anticipo della 14a giornata del massimo campionato italiano oggi a Rovigo. I rossoblu hanno battuto la Lazio penultima in classifica ma hanno incassato ben 36 punti, con gli ospiti che se ne tornano nella capitale con il bonus offensivo. Primo tempo equilibrato che si chiude sul 19-17, poi i campioni d’Italia – al centro delle polemiche in settimana dopo la sconfitta con il Calvisano – prendono il largo.
Questo il programma di domani:

Le partite di domenica, calcio d’inizio ore 15
San Donà v Reggio Emilia
Fiamme Oro v Petrarca Padova
Viadana v Calvisano
Lyons Piacenza v Mogliano

Calvisano 59; Petrarca 49; Rovigo 46; San Donà, Viadana 29; Fiamme Oro 27; Mogliano 26; Reggio 22; Lazio 21; Piacenza 15

Sei Nazioni, oggi il gran finale: l’Italia chiude in Scozia, poi Francia-Galles e Irlanda-Inghilterra

Italia inno 2017
ph. Fotosportit/FIR

Tre gare in un solo giorno per salutare il Sei Nazioni 2017. Si inizia alle 13.30 con Scozia-Italia, alle 15.45 tocca a Francia-Galles e alle 18 Irlanda-Inghilterra. Tutte e tre le gare in diretta tv su DMAX. Spazio anche all’anticipo di Eccellenza Rovigo-Lazio (ore 15 diretta web su The Rugby Channel)

Riuscirà l’Italia a vincere in quel di Edimburgo e a cancellare quello “0” che finora contraddistingue la casella delle vittorie delle nostre nazionali in questo Sei Nazioni? Perché ragazze e U20 hanno chiuso senza nemmeno una vittoria, e purtroppo pure gli uomini hanno finora incassato quattro ko in altrettante partite.
Compito non facile per il gruppo di Conor O’Shea, che arriva da una brutta prestazione contro la Francia dopo la prestazione positiva di Twickenham. La Scozia una settimana fa ha rimediato una pesante scoppola proprio in casa dell’Inghilterra, una gara che peserà molto su quella odierna: se i padroni di casa riusciranno a giocare come fatto vedere nelle prime tre gare del torneo le nostre speranze diminuiscono parecchio, perché quella Scozia determinata e cattiva al punto giusto può battere quasi chiunque. Se invece il ko di Twickenham dovesse pesare ancora nelle teste del XV del cardo… beh, l’italia in quel caso può giocarsi le sue carte.Il ct Vern Cotter intanto deve sostituire in seconda linea Richie Gray con Grant Gilchrist. Calcio d’inizio alle 13 e 30 italiane.

Nel pomeriggio-sera anche le altre due gare dell’ultima giornata del Sei Nazioni 2017. Alle 15 e 45 a Parigi Francia e Galles si giocano una partita che per la classifica non ha nulla da dire ma che è decisiva per il ranking con cui le due formazioni si presenteranno al sorteggio di maggio per i gironi della RWC 2019. E per i gallesi una delle ultime chance per conquistarsi una delle maglie dei British & Irish Lions che a giugno sono attesi in Nuova Zelanda. Francia che invece cerca una prima prestazione davvero convincente al termine di un torneo in cui ha fatto solo intuire le sue enormi potenzialità.
Si chiude alle 18 con l’attesissima Irlanda-Inghilterra. Inglesi che hanno già vinto il torneo e che cercano a Dublino il Grande Slam (conquistato quest’anno anche da U20 e donne) e il record assoluto di vittorie consecutive. Dall’altra parte una Irlanda che ha giocato come sa solo a tratti in questa edizione e che cerca una vittoria sulla rivale storica per rilanciarsi. E poi è Irlanda-Inghilterra, servono forse stimoli?

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Zander Fagerson, 2 Ross Ford, 1 Gordon Reid
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Tim Swinson, 20 Cornell Du Preez, 21 Henry Pyrgos, 22 Duncan Weir, 23 Matt Scott
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Maxime Mata Mbanda’, 5 George Biagi, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Ornel Gega, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Sami Panico, 18 Dario Chistolini, 19 Andries Van Schalkwyk, 20 Federico Ruzza, 21 Francesco Minto, 22 Marcello Violi, 23 Luca Sperandio

Francia: 15 Brice Dulin, 14 Noa Nakaitaci, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Fabien Sanconnie, 5 Yoann Maestri, 4 Sébastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
Riserve: 16 Camille Chat, 17 Uini Atonio, 18 Eddy Ben Arous, 19 Julien Le Devedec, 20 Bernard Le Roux, 21 Antoine Dupont, 22 François Trinh-Duc, 23 Yoann Huget
Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Sam Warburton, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Scott Baldwin, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Luke Charteris, 20 Taulupe Faletau, 21 Gareth Davies, 22 Sam Davies, 23 Jamie Roberts

Irlanda: 15 Jared Payne, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Kieran Marmion, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Iain Henderson, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadgh Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
Riserve: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Devin Toner, 20 Peter O’Mahony, 21 Luke McGrath, 22 Paddy Jackson, 23 Andrew Conway
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 James Haskell, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler
Riserve: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 Nathan Hughes, 21 Danny Care, 22 Ben Te’o, 23 Jack Nowell

 

ECCELLENZA – ANTICIPO DELLA 14a GIORNATA: ROVIGO-LAZIO
Il massimo campionato italiano si ritaglia un angolino di spazio in questa giornata in cui a dominare è il rugby internazionale. Alle 15 al Battaglini di Rovigo scendono in campo i Bersaglieri e la Lazio, gara in diretta streaming su The Rugby Channel.
Rossoblu che dopo il netto ko incassato una settimana fa a Calvisano arrivano da lunghe giornate di polemiche e clima teso, biancocelesti che invece hanno bisogno di punti per tenere a distanza l’ultima posizione che significa retrocessione. Domani tutte le altre partite.

Rovigo: Biffi; Arrigo, Majstorovic, Rodriguez, Barion; Mantelli, Loro; Cicchinelli, Brancoli, Ruffolo (cap.); Boggiani, Ortis; Bordonaro, Momberg, Muccignat.
A disposizione: Cadorini, Balboni, Pavesi, Lubian, Venco, Basson, Modena, Pasini
Lazio: F. Bonavolontà; A. Giancarlini, Musso, Giacometti; Santoro; Miller, D. Bonavolontà; Casolari; Filippucci (cap), A. Giancarlini; DeLorenzi, Damiani; Alvarado, Cugini, Di Roberto.
A disposizione: Bolzoni, Lupetti, Amendola, Pierini, Pagotto, Gualdambrini, Vella, Giangrande.

Rock Ruck Rugby – Di lauree azzurre, cambiamenti che arrivano dal passato, Sei Nazioni, scozzesi e Rugby nei Parchi!

Torna il podcast del Grillotalpa e Antonio Raimondi! Di nuovo al microfono, di nuovo con le cuffie dopo Italia-Francia, Inghilterra-Scozia e Galles-Irlanda. Ospiti il freschissimo dottore Giovambattista Venditti e Vittorio Munari. Poi il nostro saluto a Quintin Geldenhuys, le voci di Carlo Canna e del ct Conor O’Shea che invoca/annuncia quei cambiamenti che da diversi anni qualcuno chiedeva rimanendo inascoltato… Magari è la volta buona. E poi si parla di Rugby nei Parchi 2017!!!
Qui sotto potete ascoltare o scaricare la puntata. Per il supporto tecnico si ringrazia ancora una volta PES!