Il Tinello di Vittorio Munari: i bonus, la reale cilindrata azzurra e le antiche e difficili sfide che aspettano O’Shea

L’edizione del Sei Nazioni 2017 è andata in archivio, senza che la grande novità dei punti di bonus abbia influito più di tanto. Questa l’opinione di Vittorio Munari che analizza tutte e sei le partecipanti: la parte più ricca e interessante è quella che riguarda la nazionale e il movimento azzurro, alle prese con problemi che per troppo tempo non sono stati affrontati e che non possono più essere rimandati. Palla a Vittorio!

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88 risposte a Il Tinello di Vittorio Munari: i bonus, la reale cilindrata azzurra e le antiche e difficili sfide che aspettano O’Shea

  1. Ginger ha detto:

    12 anni…se siamo d’accordo allora mettiamoci comodi e aspettiamo. L’importante è che far 3-4-6 anni non si riparta da zero.

  2. il grillotalpa ha detto:

    Oggi intervista di Gavazzi al Gazzettino. Dice queste cose

    – è molto preoccupato
    – che le parole di O’Shea sull’ego da mettere da parte non erano riferite a lui
    – che O’Shea finora ha avuto carta bianca
    – che probabilmente il ct gli chiederà un preparatore fisico. Chi è? “Non lo so, dal nome mi sembra inglese” (dice proprio così)
    – il nuovo tecnico delle Zebre sarà straniero, nello staff ci saranno Orlandi e Troncon
    – Gavazzi vorrebbe O’Shea alla guida delle Zebre, ma lui dirà no
    – Rivolto al giornalista:”Sulle Zebre sa cosa mi era passato per la testa?». Cosa? «Di dimettermi e prenderle in mano io, sono sicuro che con me vincerebbero»
    – L’U20 ha buttato via troppe partite pur avendo una mischia dominante

    • Ginger ha detto:

      Che sull’ego da mettere da parte non si riferisse a lui ne ero già convinto, anche se excusatio non petita…

    • fracassosandonà ha detto:

      ogni volta che penso che Gavazzi dice di aver dato carta bianca a O’Shea mi viene in mente questa celebre illustrazione…

    • Jock ha detto:

      Una meglio dell’altra altra.

    • Mr Ian ha detto:

      è molto preoccupato per i voti che inizieranno a mancare…
      Ovvio che l ego non può essere il suo..
      Che non vuol dire essere DOR solo perchè nomini due preparatori atletici stranieri, nè tantomeno se avalli la scelta di mettere come assistenti Troncon e Orlandi, ma forse sono a libro paga fir e qualcosa la devono pur fare, proviamo se da assistenti avranno l umiltà di imparare, in fondo una quinta chance non si nega a nessuno..
      Che ben venga che prenda le Zebre, in fondo il lavoro come presidente a Calvisano è stato encomiabile, non avrà neanche il conflitto d interessi visto che i 4 Milioni l anno sarebbero automatici dalla federazione.
      Sull U20 meglio tacere, peccato solo per i ragazzi

    • fracassosandonà ha detto:

      la rassegna stampa FIR mette a disposizione di tutti l’intervista al gazzettino…
      http://www.federugby.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=5384&Itemid=988

  3. gio' ha detto:

    Ho il terrore che domani dopo “The Summit” O’Shea convochi una conferenza stampa e dica arrivederci a tutti……

  4. mauro ha detto:

    Peccato che non ci sia più Zelig in tv, il mago G meriterebbe un palcoscenico più ampio di quello offerto dalle pagine del Gazzettino, se non altro per contenere il suo ego.
    “Non lo so, dal nome mi sembra inglese” fa il pari con la risposta di Checco Zalone agli ispettori di Equitalia

  5. carpediem ha detto:

    lucido come sempre e per il nostro sport spero che si sbagli perchè l’orizzonte che s’intravede non presuppone buone nuove, boh

  6. LiukMarc ha detto:

    A proposito di preparatori atletici, com’è che quelli de La Rochelle capolista in Top14 sono italiani? (uno tra l’altro è quel Boldrini che De Rossi – e Frati – volle a Rovigo 3-4 anni fa…)

  7. jazztrain1 ha detto:

    Ascoltando Munari, ci vorrebbero per O’Shea più di due anni per rilanciare la nazionale…

  8. xnebiax ha detto:

    Posso tradurre “Cilindrata” con “Talento”?

    • Jock ha detto:

      Me la sono letta tutta, non c’è una risposta che non sia tra l’ esilarante, il tragicomico, con un robusto sottofondo, perennemente presente, di presa in giro del prossimo. Ma, questa volta, ha davvero paura di non farcela a raddrizzare la baracca. Stasera, quando torno a casa, dico alla Chicca che, dalla faccia, mi ricorda qualcuna. Prima che mi cacci di casa a calci in culo, le mostro l’ intervista di Mago G su Il Gazzettino, e le dico di non rompere, che, da oggi, si usa così. Lui è il Presidente del rugby italiano e io mi adeguo.

  9. xnebiax ha detto:

    Cerco di riassumere: è vero che serve professionalità e che serve mettere i giocatori nelle condizioni di poter performare, ma l’Italia non ha giocatori dello stesso talento, delle stesse capacità psicofisiche degli altri. Quindi bisogna cambiare qualcosa di profondo nelle metodologie di selezione, di allenamento e proprio anche di recluta dei bambini e dei giovani per TROVARE e FORMARE giocatori con una “cilindrata” maggiore.
    Visto che sul sistema scolastico dello sport (praticamente inesistente) si può influire pochissimo, trovare bambini che sanno correre, muoversi ed apprendere gestualità è più difficile per noi che per quasi tutti gli altri nel mondo.
    Rimangono quindi come leve su cui lavorare nel lungo periodo i sistemi di allenamento, i criteri di selezione e forse anche la quantità di allenamento e di gioco effettivo dei ragazzini.
    Come si fa a cambiare il cambiabile?
    Aboud è qui per questo? O no?
    COS riceverà DAVVERO carta bianca? (nel senso che anche se G gliela desse cambiare le cose è sempre difficile in un sistema di campanili che va di inerzia)

    • Maxwell ha detto:

      Quando Munari la smetterà di pontificare minchiate avvisatemi che stappo lo spumante.

      • Mamo ha detto:

        Ciao Maxwell,
        non capisco il nesso dei due link che hai postato con le parole di Munari nel Tinello di oggi.

      • Rabbidaniel ha detto:

        Pontificare? Ha fatto una stwierdzenie faktu, come dicono in Polonia, una semplice constatazione della realtà.

      • Maxwell ha detto:

        Ad es. Chi mi da i giocatori affinché le franchigie vadano bene ?
        Oppure le programmazioni di 12 anni ?
        Cosa ha mai fatto il sior Munari per il rugby italiano ?
        Quanti #9 #10 #13 #14 #15 ha mai sviluppato per il rugby italiano ?
        Di Santo Sbaraglini Allori sono di Mirano ?
        E il vizio solo italico di denigrare la CL con la scusa di costi e benefici? ( e qua Stefo non c’entra nulla perché lui lo dice da sempre e con onestà. ….non con malizia …. e se vuoi ti spiego perche…)
        E il fatto di Franco Smith ? Si può parlare con ONESTÀ e dire che Lucianone non aveva voglia di mettere 5M all’anno o è più comodo dare colpe a Dondi ?
        E il fatto che, andato via lui ( cmq nel modo che sappiamo ) non ci fosse un dirigente abile a fare mercato o a gestire uno spogliatoio depone a suo favore o torto ?

      • Mamo ha detto:

        Scusami Max ma evidentemente sono tardo di comprendonio.
        I due link cosa c’entrano cioè le finali del Viadana e del Calvisanl confro il Benetton cosa hanno a che vedere con il Tinello di oggi ?

      • Rabbidaniel ha detto:

        “Cosa ha mai fatto il sior Munari per il rugby italiano ?”. Ecco Munari può stare simpatico o antipatico, non è un profeta e come tutti ogni tanto dice cose inesatte. Ma, evidentemente, tu Maxwell non so dove fossi negli anni ’80, se hai mai visto il Petrarca di Munari ed evidentemente ti sei perso il lavoro fatto da Munari stesso a Treviso. Tutto ciò, evidentemente, solo come pro memoria, ché Munari mica ha bisogno che lo difenda.
        O segui il rugby da poco, o hai poca memoria o sei in malafede.

      • jacoponitti ha detto:

        Non so se Maxwell abbia o meno la memoria corta, ma me lo ricordo ai tempi del buon vecchio forum di rugby.it, quindi non credo che segua il rugby da poco…
        Non so nemmeno cosa volesse dire con i due link riportati sopra, ma quello che ne deduco io è che i club dell’allora Super 10, fra cui ache Treviso, erano infarciti di stranieri. A quei tempi i giocatori formatisi nei club italiani che arrivavano in prima squadra erano mosche bianche (quando c’erano).
        Da qualche anno Munari dice che il 25% dei fondi federali andrebbero usati per la formazione dei giocatori. E io sono d’accordo con lui. A giudicare dai risultati ottenuti negli anni 2000, però, o Treviso non lo faceva o lo faceva male. Ha vinto tanto e formato pochissimo.
        Detto ciò credo che sia stupido e masochistico tenere una persona della competenza e con la personalità di Munari ai margini del movimento, Questo sì che è sintomo di pregiudizi fuori da ogni logica

      • Maxwell ha detto:

        Minchia fino agli anni ’80 ? ☺
        Da dove ? Da Geremia che diceva che “non aveda voglia di lavorare” ? (Pastonesi docet) 😀😀
        O dall’articolo del Nero di qualche anno fa che riprendeva gli insulti ala Treviso che faceva amichevoli internazionali? 😲
        Dai….. parliamo di cose serie 😂😂
        Ti aspetto il 6 maggio
        Programma
        3 ore di mangiare, bere parlare di tette e culi.
        2 ore di distanza per porconare nei propri dialetti guardando la partita.
        Il resto del tempo lo si passa a bere, mangiare e parlare coi giocatori di cui è rette. 😎😎😎😎

      • Maxwell ha detto:

        …….Il resto del tempo lo si passa a bere, mangiare e parlare coi giocatori di culi e tette. 😎😎😎😎

      • sentenza ha detto:

        Parlare di tette e culi e possibilmente anche fotografare quelli delle arbitre sotto la doccia.
        Altro che Alvaro Vitali, avevo detto che il rugby italico è come il teatro della Barafonda da ottimista inguaribile quale sono.

      • Maxwell ha detto:

        Ovviamente sei invitato/a anche tu.
        Con Mauro possiamo parlare di arbitri.
        Con Rabbi di storia russa.
        Con Mamo dei problemi di avvocatura
        Con Jock di fusioni bancarie.
        Se non va bene neanche questo trova un altro a cui rompere i coglioni. ☺😊😀😁😂😃😄😅😆😈
        Cordialità

  10. Giovanni ha detto:

    Mi pare fosse il 2002 o 2003, al termine di una sconfitta casalinga al 6N, ci fu un’accesa discussione negli spogliatoi del Flaminio tra Dondi e Munari, con quest’ultimo che disse chiaro e tondo che continuando con quel tipo di gestione non si risolveva alcuno dei nodi gordiani che non consentivano al rugby italiano di alto livello di poter evolvere in modo tale da avvicinare i competitor del torneo. La replica dell’allora presidente fu un’accusa di personalismo e desiderio di potere. Anni dopo il suo successore avrebbe chiesto ed ottenuto la testa dello stesso Munari in seno alla Benetton, dichiarando successivamente che, grazie a ciò, i rapporti tra la federazione (cosa differente da lui stesso, per chi non lo sapesse) e Treviso fossero decisamente migliorati. Ed infatti i risultati sono migliorati anch’essi da tre anni a questa parte. Per non parlare della meravigliosa evoluzione delle Zebre, prossima a vincere il Pro12 entro tre stagioni e delle brillanti prestazioni della “under20 più forte di sempre”. Il preside è preoccupato? E perché mai? Davvero non mi riesce di comprenderne il motivo…

  11. Rabbidaniel ha detto:

    Massì, abbiamo perso 17 anni di era 6N e quasi 6 di Pro12 a smenarcela su quanto potevamo crescere ecc.

  12. Mamo ha detto:

    Io spero che siano infondate le perplessità di Munari sul fatto che COS abbia già capito come funziona qui da noi.
    Lo spero proprio perché se avesse ragione Veleno mi sa che attenderò inutilmente questi tre, quattro, cinque o quanti saranno gli anni necessari per vedere i frutti del lavoro di COS: @Carpediem ed io abbiamo una certa fretta 😉 .
    Poi però leggo l’intervista del Presidente Gavazzi e annoto alcune sue risposte:
    D) “QUELL’EGO DA METTERE DA PARTE E’ RIFERITO ANCHE A LEI ?”
    R) “NON CREDO. NON HO NIENTE SULLA COSCIENZA CON O’SHEA. TUTTO QUANTO CONCORDATO CON LUI L’HO MANTENUTO”
    Penso che sia vero quello che dice Gavazzi e cioè son convinto che le promesse fin qui fatte a COS le abbia mantenute.
    C’è un però.
    Uno che afferma:
    R) “.. SULLE ZEBRE SA COSA MI ERA PASSATO IN TESTA ?”
    D) COSA ?
    R) DI DIMETTERMI E PRENDERLE IN MANO IO, SONO SICURO CHE CON ME VINCEREBBERO”.
    Chi mai darebbe una risposta del genere se non uno che ha un Ego a dir poco Ipertrofico ?

    Per me COS, nonostante la perplessità di Munari, ha perfettamente capito come funziona qui da noi.

  13. 6nazioni ha detto:

    1 lasciate stare sor munari e’ uno dei pochi italiani che capiscono veramente di rugby.
    2 senza garanzie di tecnici preparati, domenica conferenza stampa di cos addio italia.
    3 maledetto il giorno che ho visto il rugby, se sapevo che finiva in questo modo mi davo
    al tamburello.
    4 lo capisce 1.33 che deve chiudere le mangiatoie (*)?
    5 lo capisce che ci vuole meritocrazia?
    6 possibile che dei dirigenti in dieci anni non hanno fatto una emerita cippa?
    7 capisce 1.33 che bisogna sviluppare la base?
    COS PIAZZA PULITA SONO 17 ANNI DI PRESE X IL CULO ADESSO BASTAAAAAAAAAAAAAAA.

    • sentenza ha detto:

      Però il termine “meritocrazia” è sempre da usare con molta circospezione e sottovoce.
      Se a qualcuno venisse in mente di applicarlo a livello 6n e coppe che si fa da subito la fine che ci aspetta fra un po.

  14. tony ha detto:

    Solo per commentare la cilindrata, è vero me ne sono reso conto quando han giocato Gloucester-Benetton in Ghirada e erano a vista 5/10 metri, è però altrettanto vero che parecchi giocatori dell’emisfero sud arrivati in Ghirada come d’incanto riducevano la loro cilindrata e Vittorio essendo a capo del sistema dovrebbe spiegarci il perché ciò succedeva.

    • sentenza ha detto:

      Avevo già detto che l’unica spiegazione è la geografia. Non è “italiani” ma “Italia” no buoni per rugby. Gli italiani vanno all’estero e migliorano quasi tutti. Gli stranieri vengono qua e peggiorano, giocatori e allenatori tutti. La riprova che i proverbi non nascono a caso: non esiste “si migliora giocando con i migliori”, invece esiste “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”.

      • tony ha detto:

        Quindi smentisci Vittorio e dai ragione a Cos che afferma ‘ migliorando il sistema si può progredire’.

  15. Ermy ha detto:

    Intervista sul Gazzettino che conferma tutti i miei dubbi, tacciati per pessimismo e non attaccamento alle patrie sorti rugbystiche dai salamella boy :
    D. Le domanderà carta bianca per la Nazionale?
    R. Finora carta bianca l’ha sempre avuta.
    D. Cosa verrà a chiederle allora?
    R. Penso il preparatore atletico…
    D. Tutta qui la riforma del sistema ventilata dal CT ? ( si noti CT ndr)
    R. Sentirò che altro ha da chiedere. Forse mi proporrà qualcosa per migliorare i lanci in touche di Gega e D’Apice!
    Ah, ah, ahh! Imbarazzante! Mi pare che emerga chiara la visione di DoR assegnata in articolato contratto al buon COS! Ah, ahhhhh! 😀

  16. Stefo ha detto:

    @ Maxwell, Tony ma anche altri:
    ma nel famoso 2013 nella migliore stagione celtica di un’Italia a e l’Italia con 2 vttorie in 6N conseguenti alla forma ed alla cilindrata che quei giocaotri di Treviso avevano chi c’era a Treviso come DS? V….Vitt…Vittori….Vittorio chi? M…Mu…Mun…Vittorio Mun chi?Munari? Ah ecco…

    • Stefo ha detto:

      Errata corrige: “ma nel famoso 2013 nella migliore stagione celtica di un’Italiana in CL e l’Italia con 2 vittorie ecc ecc”

    • Rabbidaniel ha detto:

      Non so, Munari non è un vate, non è un profeta, ma ha un curriculum, lo si vada a guardare. Si può discutere tutto e tutti, per me, ma far passare la vulgata secondo la quale Munari sarebbe “un parassita” del rugby italiano denota una disonestà intellettuale di dimensioni elefantiache.

      • Stefo ha detto:

        Concordo, non e’ un vate ma neanche un water 🙂
        Ma se Treviso inizialmente era partita col piede giusto in CL lo deve anche al lavoro di Munari e Smith…e la Nazionale qualche piccolo guadagno lo ha avuto e neanche tanto indirettamente all’epoca.

        Ci si dovrebbe domandare com’e’ che la cilinrata andati via loro e’ diminuita cosi’ tanto a Treviso…

      • Maxwell ha detto:

        Cosa significa vincere o ottenere risultati ?
        Cosa significa D.T. ?
        Cosa significa vincere 08-09 Co e italiani ?
        Qua si parla di formare giocatori e programmazione di 12 anni.
        E qui è un IPOCRITA

      • Stefo ha detto:

        I migliori risultati celtici sono i loro, ti paiccia o meno ma e’ cosi’, e che i migliori risultati azzurri iano coincisi coi migliori risultati di Treviso in una Nazionale che si basava su un alto numero di giocatori di Treviso non e’ un caso.
        “08-09 co e italiani” non capisco cosa significhi, ci provero’ dopo il caffe’ che nonostante non risucissi a dormire e mi sia svegliato all’alba non ho ancora bevuto.
        Ancora con sta storia dei giovani come all’epoca…fatto sta che come li gestivano loro quando li portavano poi in prima squadra erano pronti, e diversi di che non venivano messi e su cui vi infuriavate alla fine neanche chi dopo di loro ci ha creduto…rdo you remember “ma perche’ Ambrosini non gioca?”

      • Stefo ha detto:

        Tra le altre cose sia a Padova che a Treviso non mi risulta che ai suoi tempi le giovanili facessero cagare…poi come detto non e’ il Dio del rugby ma qualcosina l’ha fatta e meriterebbe un minimo di rispetto.

      • Maxwell ha detto:

        Se la questione è vincere o portare risultati o sater gestire uno spogliatoio è un conto.
        Se si tratta di pontificare minchiate un altro.
        #15
        Masi,McLean,Padovani.
        Cosa ha SVILUPPATO?
        Etc etc……

    • ginomonza ha detto:

      Molti dei migliori venivano da Calvisano caro stefo!
      Ne abbiamo già discusso 3 anni fa!

      • Stefo ha detto:

        Come sotto se Calvisano prende 20enni e li rende migliori sviluppa e forma se lo fa Treviso no? Per me entrambi formano e sviluppano e non ho mai negato questi meirti a Calvisano

      • ginomonza ha detto:

        Io non parlo di formazione: dovresti aver capito che il riferimento era a Munari fine parlatore!

  17. berton gianni ha detto:

    Tutto giusto : Munari è certamente meritevole del giusto rispetto che si da a chi, come lui, ha un curriculum di gran spessore.
    Oltretutto è indubbiamente uno dei piu’ esperti dello scibile ovale.
    Credo di interpretare il giudizio di Maxwell, se focalizzo l’intervista di Munari sulla frase relativa ai 14 anni di programmazione che ritiene necessari per avere dei giocatori validi.
    Dove sono questi ultimi ?
    Cioè, dovremmo avere oggi ( 2016-17 ) i primi frutti del lavoro da lui costruito a Treviso, stando proprio a quello che lui dice di saper fare…
    Ok, predica nel deserto ( ?? ), ma anche lui ha avuto il tempo, molto tempo, per giunta nella società/struttura piu’ ricca d’Italia, ma non ha saputo ottenere/costruire granchè.
    Anzi, a latere, in virtu’ del ruolo che ricopriva, chi mi dice che non sia una sua sconfitta, l’addio di Smith ?
    Per la “regola” delle responsabilità verticistiche, non posso non ritenere, anche lui, uno dei responsabili della attuale realtà in cui si ritrova il rugby in Italia.

    • Stefo ha detto:

      Possiamo charire cosa intendiamo col termine formazione? Se per essere formazione deve essere da quando ha 6 anni fino alla prima squadra allora neanche le Provincie irlandesi o le Accademie inglesi formano. La formazione invece penso possiamo tutti concordare ha diverse fasi, se Treviso si specializzo’ nel prendere i migliori ragazzi del territorio piu’ avanti nell’eta’ per poi portarli ad essere giocatori di prima squadra stava facendo parte del alvoro di formazione, si preferisce chiamarlo sviluppo invece che formazione? Semantica per me…ma allora neanche le PRovincie Irlandesi fanno formazione e dei club pro nel mondo son ben pochi che fanno formazione perche’ le Accademie entrano in gioco da un certo punto in poi raccogliendo dai club sul territorio che fanno la formazione di base. 

      In quest’ottica e’ sempre utile ricordare che: all’inizo della CL Munari e Zatta proposero di avere la seconda squadra, volendo implementare gia’ all’epoca quel percorso di formazione/crescita/sviluppo (chiamatelo come preferite) che oggi viene proposto e che parrebbe verra’ iimplementato! Non fu fatto! E qua un bel po’ di responsabilita’ vanno date anche a Melegari che disse subito che i soldi per la seconda squadra non li avrebbe messi.

      Questo non per fare chiacchiere “alcune cose le avevano gia’ proposte altri” ma dato che si parla di ipocrisia , che la volonta’ (sottolineo la parola VOLONTA’) di mettere in piedi un percorso formativo pluriennale sensato e legato alla franchigia c’era…se non e’ avvenuto i motivi sono da cercare altrove…e qui subentrerebbe anche il discorso di come si forma nei club della base, che e’ forse la cosa che  per COS e comapgni sara’ piu’ difficile e lunga da rivedere…in questo sneso io interpreto le aprole sui 12 anni.

      • ginomonza ha detto:

        Munari ha formato niente!
        Con i giocatori provenienti da Calvisano TV ha fatto i migliori risultati:finiti loro deserto o quasi!
        Esposito? Gori? Campagnaro andato in Inghilterra per migliorare per stessa ammissione di Munari durante telecronaca del 6nazioni.
        Se lui è il dio in terra del nostro rugby capisco lo stato.

    • Maxwell ha detto:

      Ghiraldini Cittadini Zanni McLean Garcia etc etc chi li sviluppati ?

      • Stefo ha detto:

        McLean nato 1987 arrivato nel 2007 a Calvisano (anni 20)
        Zanni nato nel 1984 arrivato nel 2005 a Cavlisano (anni 21)
        Ghiraldini nato nel 1984 arrivaton nel 2005 a Calvisano (anni 21)

        A me va bene chiamarla formazione (e non ho mai negato i meriti di Calvisano al riguardo ma vabbeh particolare) calcolando i tempi ma allora FATE LO STESSO PER I 20enni ARRIVATI A TREVISO, no il gichino loro si e gli altri no…

      • Rabbidaniel ha detto:

        Ghira viene dal Petrarca in cui Munari aveva lavorato anche sulla formazione 🙂 Mettiamoci pure i Bergamasco e altri… 🙂

    • mauro ha detto:

      scusate, ho trattenuto finchè ho potuto ma credo che più di uno dei denigratori di Munari dovrebbe rivolgersi all’altro sport con la palla rotonda e frequentare S. Siro, così finireste di rompere i coglioni a Treviso e riversereste la vostra quotidiania razione di fiele alle diversamente_Zebre.
      Treviso ha vnto quel che ha vinto quando a Calvisano giocavano Cittadini, Ghiraldini, Zanni, Mc Lean e ho sempre negli occhi e nel cuore le facce di quelli di là del Mincio colmi di rabbia ad ogni fine di partita finale persa. Non siete ancora riusciti a farvene una ragione dopo un decennio, mi sa che avete dei problemi…
      A quei quattro Treviso ha offerto una opportunità che la sancta sanctorum del rugby formativo non ha potuto o voluto dare visto che all’epoca disse game-over.
      Per quel che riguarda Munari, che sembra che Geremia lo avesse messo in fondo alla classe, chedere agli onti che gli portò Davidino (Campese), Knox e qualcun altro che non ricordo perchè non porto i ricordi degli avversari.
      Siete nient’altro che gli epigoni di quel povero personaggio che oltre a farfugliare periodicamente un sacco di corbellerie rimarrà agli annali per aver detto che con il finire della stagione sarebbe dovuto sparire anche Munari da Treviso. Avvenne perchè per farlo decise di pagare 4 milioni e voi vi lamentate di quello che ne facciamo di quei soldi….

  18. jacoponitti ha detto:

    Paragonare il settore giovanile del Petrarca anni ’90 a quello di Treviso dei 2000 è assurdo. Innanzitutto per i risultati e poi per i differenti approcci al rugby di formazione. Da Padova sono usciti fior di giocatori sia in quel periodo sia dopo la partenza di Munari, giocatori reclutati e cresciuti nel club. Treviso negli anni 2000 ha puntato ad affinare ragazzi già formati, salvo poi, almeno ai tempi del Super 10, affidarsi a giocatori di formazione estera per la prima squadra.
    Con il Pro12 le cose sono leggermente cambiate, soprattutto per imposizione (non so quanto legittima) della Federazione.In ogni caso sappiamo quanto Munari stesso abbia insistito per avere più stranieri nel Benetton.

    • Stefo ha detto:

      Non ho paragonato assolutamente anzi sul fatto che Treviso faccia un lavoro diverso l’o scritto mi pare abbastanza chiaramente…quello ch ho sottolienato e’ che Munari a Padova c’era e quindi qualcosina ha fatto…non essendo tifoso di Treviso o Padova non faccio campanilismi.

      • Mez10 ha detto:

        Stefo per me in parte avete ragione ambi..
        per i buonissimi motivi spiegati..
        però per favore non limitiamoci solo agli scudetti vinti a Padova!
        anche Cavinato ha vinto scudetti, con due squadre diverse mi pare..
        a me in generale non piace troppo chi sputa nel piatto dove ha mangiato..come detto qualche giorno fa!

      • Stefo ha detto:

        Mez sui meriti di Calvisano son d’accordissimo e risottolineo che non li ho mai negati.
        Io sono d’accordissimo chegiocatori come Zanni, Ghira e Mclean siano stati formati anche da Calvisano, ma allora anche quelli arrivati a 20 anni a Treviso si fa lo stesso….allora Morisi e Campagnaro sono stati formati anche da Treviso per dirne due, se no che valga in un caso un approcio e nell’altro un altro mi pare scorretto.

  19. jacoponitti ha detto:

    Chi ha parlato di campanilismi? Dico soltanto che Padova ha sempre formato giocatori, prima e dopo Munari. Non mi sembra che la sua presenza abbia spostato granchè gli equilibri. Invece le scelte fatte nella Treviso degli anni 2000 mi sembrano in linea con quanto Munari ha sempre sostenuto: pochi italiani in campo, tanti giocatori provenienti dall’estero. Poi sul fatto che sia stata una scelta vincente c’è poco da discutere, ma qui si stava parlando di formazione.

  20. 6nazioni ha detto:

    formati ragazzi nel calvisano? ma dove le avete viste queste tarantelle, mai vinto un titolo
    italiano giovanile (u.16.18.20) il nulla piu’ assoluto e scrivete che il calvisano forma ragazzi. mahh
    L’unica cosa che fa il calvisano, prende i migliori (*), si prende 15 mila euro x ragazzo x 2 anni, poi
    li passa alle zebre e si prende anche un bel gruzzolo di soldini. (vero 1,33).

  21. rugbydinasty ha detto:

    Certo, che affermare di volersi dimettere per dimostrare che sa far vincere le zebre….Ma non ti viene più semplice dimostrarci che vince la nazionale dove sei gia al timone……….

  22. Giovanni ha detto:

    Che forum delizioso: il preside non ne indovina una da quando è stato eletto la prima volta e, secondo alcuni forumisti, sul banco degli imputati dovrebbe finire Munari! Sembra di essere tornati ai tempi del governo berlusca: la corte di Cassazione gli chiese di trasferire sul satellite uno dei suoi canali e lui stava per portarci…RaiTre!

    • Giovanni ha detto:

      Corte costituzionale

    • jacoponitti ha detto:

      Ecco, è esattamente questo clima da rossi contro neri che spero venga spazzato via da COS e da chi deciderà di dargli fiducia.
      Superare l’idea che una parte sia innocente e l’altra colpevole (scegliete voi l’odine, tanto è ininfluente) è fondamentale per cominciare a costruire qualcosa.
      Personalmetne di innocenti non ne vedo, e le mie personali critiche a Munari le porto anche per questo. Allo stesso tempo, per quello che conta la mia opinione, penso che lui dovrebbe essere uno di quelli su cui puntare per il futuro del nostro rugby. Lo trovo imprescindibile.
      Se poi qualcuno continuerà a ritenersi al di sopra di ogni responsabilità per quello che sta attraversando il rugby italiano, allora credo he resteremo a discutere inutilmente per i prossimi decenni e anche quest’ultima occasione di cambiare le cose svanirà
      A noi la scelta

      • Giovanni ha detto:

        Io non posso scegliere perché non sono un tesserato. Nessuno è immune da errori, trovo solo paradossale accanirsi sulla pagliuzza altrui. Per quanto riguarda gli appelli all’unità, valgono le stesse considerazioni che si possono fare per la politica: l’invoca la maggioranza di governo quando si trova in difficoltà. Quando non lo è, è la prima ad usare toni sprezzanti nei confronti delle opposizioni. Nella fattispecie, l’attuale maggioranza che nega l’accesso ai documenti federali ad alcuni consiglieri, è interessata all’unità solo a parole, nei fatti vuol continuare a fare i fatti propri.

    • ginomonza ha detto:

      Menomale che ci sei tu ad illuminarci!

      • jacoponitti ha detto:

        In questo caso l’unità non la invoca la maggioranza, ma il movimento, che è alla frutta. Poi qualcuno se ne può anche fregare,Tanto ce n’è sempre un altro da incolpare

  23. xnebiax ha detto:

    Boh… la formazione per me è quella che avviene prima dei 20-22 anni. Poi avviene una importante finalizzazione del prodotto tra i 19 e i 24 anni.
    Dove sono cresciuti rugbisticamente i nazionali attuali?
    Pietro CECCARELLI –> non lo so + francia
    Dario CHISTOLINI –> Sudafrica
    Lorenzo CITTADINI –> non lo so + Calvisano
    Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 13 caps) –> non lo so + Calvisano
    Sami PANICO (Patarò Calvisano, 9 caps) –> non lo so + Calvisano
    Tommaso D’APICE (Zebre Rugby, 13 caps) –> Benevento + non lo so
    Ornel GEGA (Benetton Treviso, 11 caps) –> non lo so + Mogliano
    Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 85 caps) –> Padova + Calvisano
    George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, 18 caps) –> non lo so + Scozia
    Marco FUSER (Benetton Treviso, 20 caps) –> non lo so
    Federico RUZZA (Zebre Rugby, esordiente) –> Valsugana + Accademia + Viadana
    Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 11 caps) –> Sudafrica
    Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 36 caps) –> non lo so
    Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 7 caps) –> non lo so + Accademia + Calvisano
    Francesco MINTO (Benetton Treviso, 32 caps) –> non lo so
    Sergio PARISSE (Stade Francais, 125 caps) – capitano –> Argentina + Treviso
    Abraham Jurgens STEYN (Benetton Treviso, 10 caps) –> Sudafrica
    Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 7 caps) –> Viadana
    Edoardo GORI (Benetton Treviso, 60 caps) –> non lo so + Accademia + Treviso
    Marcello VIOLI (Zebre Rugby, 2 caps) –> non lo so + Accademia
    Carlo CANNA (Zebre Rugby, 19 caps) –> Benevento + FFO
    Matteo MINOZZI (Patarò Calvisano, esordiente) –> Valsugana + Accademia + Calvisano
    Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 41 caps) –> non lo so
    Tommaso BONI (Zebre Rugby, 2 caps) –> non lo so + Accademia
    Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 88 caps) –> Australia + Calvisano
    Mattia BELLINI (Zebre Rugby, 5 caps) –> non lo so + Accademia
    Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 7 caps) –> non lo so
    Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 10 caps) –> Tarvisium + Accademia + Treviso
    Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 42 caps) –> non lo so + Accademia
    Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 10 caps) –> non lo so
    Luca SPERANDIO (Benetton Treviso, 1 cap) –> non lo so
    Insomma, non so una mazza ma serebbe interessante sapere i club in cui sono cresciuti i ragazzi prima di andare nelle accademie e nelle squadrone.

    • 6nazioni ha detto:

      padovani mogliano
      sperandio benetton
      venditti capitolina
      esposito tarvisium
      bellini patrarca
      bisegni frascati
      boni mogliano
      benvenuti benetton
      minto mirano
      minozzi valsugana
      canna benevento
      fuser villorba
      geca paese
      favaro benetton
      biagi scozia
      lovotti gossolengo
      panico capitolina
      ceccarelli roma2000
      violi noceto

  24. gianni berton ha detto:

    Belen, * Borriello, Corona
    Blasi, Totti.
    Satta, *, ??, la Boa…di Teng.
    Canalis, * ( Mez ?? ), Vieri.
    Nargi, ??, Matri

    * = ha frequentato un’Accademia. Intera ! 😀

  25. Tony ha detto:

    Penso che stufo abbia capito poco della mia affermazione , poi giusto per puntualizzare non capisco perché negli altri club siano gli staff tecnici a Treviso il direttore generale a formare i giocatori

  26. Tony ha detto:

    @stefo

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