Sei Nazioni: l’Irlanda chiude la porta in faccia all’Inghilterra (13-9), la Francia fa sua la battaglia infinita col Galles (20-18)

Irlanda-Inghilterra 2017

Cala il sipario sul Sei Nazioni 2017: la Francia doma il Galles con una meta al minuto numero 100 (!), l’Irlanda stoppa la corsa dell’Inghilterra: per Eddie Jones vittoria nel torneo senza Grande Slam e niente record assoluto di vittorie consecutive.
In Italia anticipo d’Eccellenza: Rovigo batte la Lazio 51-36

IRLANDA-INGHILTERRA 13-9
Partita che nel primo tempo conferma le impressioni lasciate dalle due squadre nel corso del torneo: inglesi che non convincono ma che sono sempre difficilissimi da affrontare e che ogni volta che attaccano danno l’impressione di poter far male, Irlanda che ha fiammate di bel gioco ma che non riesce sempre a mantenere quello standard, commettendo qualche errore di troppo, ma che comunque chiude la frazione avanti (con merito) 10 a 3.
Secondo tempo in cui l’Inghilterra alza il baricentro, si piazza sostanzialmente nelle metà campo irlandese ma rimane lontana dai 22 metri avversari, l’Irlanda da parte sua si difende bene e appena può cerca di rovesciarsi verso la meta. Sexton (preso davvero di mira dagli inglesi) risponde a Farrell da fermo.
Con il passare dei minuti i padroni di casa risalgono il campo e l’Inghilterra non porta più pericoli. Finisce 13 a 9, con l’Irlanda che batte con merito l’Inghilterra che ha già il torneo in bacheca e ha la soddisfazione di torgliere il Grande Slam agli avversari di sempre, nonché il record assoluto di vittorie consecutive (che si ferma a 18, come gli All Blacks).

Irlanda: 15 Jared Payne, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Kieran Marmion, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Iain Henderson, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadgh Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
Riserve: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Devin Toner, 20 Peter O’Mahony, 21 Luke McGrath, 22 Paddy Jackson, 23 Andrew Conway
Mete: Henderson (23′)
Conversioni: Sexton (24′)
Punizioni: Sexton (10′, 62′)

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 James Haskell, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler
Riserve: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 Nathan Hughes, 21 Danny Care, 22 Ben Te’o, 23 Jack Nowell
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Farrell (18′, 50′, 67′)

 

FRANCIA-GALLES 20-18
C’è la partita che arriva fino al minuto 80, e poi c’è quella che arriva al minuto 100. La Francia spinge di più, si porta sul 10 a 0 ma il Galles pur non segnando mete si tiene attaccato con i piazzati di Halfpenny e alla fine del primo tempo il tabellone dice 10-9. Galletti che cercano sempre di tenere in mano le redini del gioco, ospiti che aspettano i bleus ma sempre pronti a ripartire per pungerli e così facendo si arriva sul 13-18, risultato con cui si arriva al minuto 80′, quando in teoria la partita dovrebbe finire. In realtà si giocherà fino al 100′. Oddio, giocare è una parola grossissima: in realtà la Francia si piazza sui 5 metri e il Galles prova a respingere gli ultimi furibondi attacchi dei padroni di casa, tra fischi arbitrali continui, cronometro che in un paio di occasioni non viene fermato, vantaggi infiniti, un giocatore gallese che viene ammonito nei minuti di recupero e fa in tempo a tornare in campo. Soprattutto manca l’unica cosa sensata in tutto quel marasma, ovvero l’assegnazione di una meta tecnica alla Francia, ma l’arbitro Barnes decide diversamente. Al 100′ arriva la marcatura di Chat e la conversione di Lopez: vince la Francia.

Francia: 15 Brice Dulin, 14 Noa Nakaitaci, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Fabien Sanconnie, 5 Yoann Maestri, 4 Sébastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
Riserve: 16 Camille Chat, 17 Uini Atonio, 18 Eddy Ben Arous, 19 Julien Le Devedec, 20 Bernard Le Roux, 21 Antoine Dupont, 22 François Trinh-Duc, 23 Yoann Huget
Mete: Lamerat (7′), Chat (100′)
Conversioni: Lopez (7′, 100′)
Punizioni: Lopez (16′, 66′)

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Sam Warburton, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Scott Baldwin, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Luke Charteris, 20 Taulupe Faletau, 21 Gareth Davies, 22 Sam Davies, 23 Jamie Roberts
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Halfpenny (20′, 28′, 39′, 54′, 65′, 70′)

 

 

ECCELLENZA: ROVIGO-LAZIO 51-36
Anticipo della 14a giornata del massimo campionato italiano oggi a Rovigo. I rossoblu hanno battuto la Lazio penultima in classifica ma hanno incassato ben 36 punti, con gli ospiti che se ne tornano nella capitale con il bonus offensivo. Primo tempo equilibrato che si chiude sul 19-17, poi i campioni d’Italia – al centro delle polemiche in settimana dopo la sconfitta con il Calvisano – prendono il largo.
Questo il programma di domani:

Le partite di domenica, calcio d’inizio ore 15
San Donà v Reggio Emilia
Fiamme Oro v Petrarca Padova
Viadana v Calvisano
Lyons Piacenza v Mogliano

Calvisano 59; Petrarca 49; Rovigo 46; San Donà, Viadana 29; Fiamme Oro 27; Mogliano 26; Reggio 22; Lazio 21; Piacenza 15

Confusa e infelice, l’Italia perde anche in Scozia: un 29 a 0 mette fine a un Sei Nazioni da “zero”

Alex Dunbar and Jonny Gray with Angelo Esposito and Sergio Parisse 18/3/2017
©INPHO/Morgan Treacy

Padroni di casa poco brillanti ma con idee chiare in testa e capacità di metterle in pratica. Italia invece non pervenuta o quasi: pochissimo, quasi nulla da salvare oggi a Edimburgo e in un torneo che tra uomini, U20 e ragazze in 15 partite complessive ha visto le nostre tre formazioni raccogliere 15 sconfitte e tre soli punti. Un incubo.

A Murrayfield va in scena un primo tempo certo non spettacolare, con due squadre che giocano a ritmi piuttosto lenti, con un possesso palla sostanzialmente in equilibrio ma un’area di gioco che si sviluppa soprattutto nella metà campo degli scozzesi. Nonostante questo sono i padroni di casa a smuovere per primi il tabellone con una punizione di Hogg dalla lunga distanza mentre Canna al 20′ ne sbaglia una piuttosto semplice.
In mezzo non c’è molto da raccontare con tanti errori da parte di entrambe le formazioni, attorno al 25′ prima vera accelerata della Scozia che sfiora la meta senza però realizzarla. Si gioca però nei 22 metri azzurri e al 28′ inevitabile arriva la marcatura di Russell.
Al 31′ Canna sbaglia il secondo calcio e la nazionale di O’Shea che sembra essersi sgonfiata contro una Scozia che di sicuro ha aumentato il ritmo ma non è certo travolgente. Al 38′ arriva la seconda meta dei padroni di casa lesti ad arpionare un pallonetto calciato in area di meta ma dove la nostra difesa si fa sorprendere come davvero non dovrebbe. Al 43′ terzo errore dalla piazzola per Canna, si va al riposo sul 15 a 0.

La seconda frazione vede l’Italia scendere in campo con una grinta maggiore, si piazza nei 22 metri avversari ma non riesce a sfondare e ad approfittare della superiorità numerica data dall’ammonizione comminata a Barclay. Si gioca a ridosso della linea di meta dei padroni di casa ma commettiamo troppi errori – alcuni davvero marchiani – e non facciamo punti.
La Scozia torna in 15 e fa subito una meta con Visser, in maniera un po’ fortunosa, ma diamine la fa. Al 72′ la marcatura del punto di bonus per il XV di casa.
Altra partita di totale sofferenza che chiude uno dei nostri Sei Nazioni peggiori per qualità delle prestazioni. Dire che Conor O’Shea ha tanto lavoro da fare è un eufemismo. In bocca al lupo, a tutti noi.

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Zander Fagerson, 2 Ross Ford, 1 Gordon Reid
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Tim Swinson, 20 Cornell Du Preez, 21 Henry Pyrgos, 22 Duncan Weir, 23 Matt Scott
Mete: Russell (28′), Scott (38′), Visser (61′), Seymour (72′)
Conversione: Russell (29′, 62′, 73′)
Punizioni: Hogg (4′)

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Maxime Mata Mbanda’, 5 George Biagi, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Ornel Gega, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Sami Panico, 18 Dario Chistolini, 19 Andries Van Schalkwyk, 20 Federico Ruzza, 21 Francesco Minto, 22 Marcello Violi, 23 Luca Sperandio
Mete:
Conversione:
Punizioni:

Sei Nazioni, oggi il gran finale: l’Italia chiude in Scozia, poi Francia-Galles e Irlanda-Inghilterra

Italia inno 2017
ph. Fotosportit/FIR

Tre gare in un solo giorno per salutare il Sei Nazioni 2017. Si inizia alle 13.30 con Scozia-Italia, alle 15.45 tocca a Francia-Galles e alle 18 Irlanda-Inghilterra. Tutte e tre le gare in diretta tv su DMAX. Spazio anche all’anticipo di Eccellenza Rovigo-Lazio (ore 15 diretta web su The Rugby Channel)

Riuscirà l’Italia a vincere in quel di Edimburgo e a cancellare quello “0” che finora contraddistingue la casella delle vittorie delle nostre nazionali in questo Sei Nazioni? Perché ragazze e U20 hanno chiuso senza nemmeno una vittoria, e purtroppo pure gli uomini hanno finora incassato quattro ko in altrettante partite.
Compito non facile per il gruppo di Conor O’Shea, che arriva da una brutta prestazione contro la Francia dopo la prestazione positiva di Twickenham. La Scozia una settimana fa ha rimediato una pesante scoppola proprio in casa dell’Inghilterra, una gara che peserà molto su quella odierna: se i padroni di casa riusciranno a giocare come fatto vedere nelle prime tre gare del torneo le nostre speranze diminuiscono parecchio, perché quella Scozia determinata e cattiva al punto giusto può battere quasi chiunque. Se invece il ko di Twickenham dovesse pesare ancora nelle teste del XV del cardo… beh, l’italia in quel caso può giocarsi le sue carte.Il ct Vern Cotter intanto deve sostituire in seconda linea Richie Gray con Grant Gilchrist. Calcio d’inizio alle 13 e 30 italiane.

Nel pomeriggio-sera anche le altre due gare dell’ultima giornata del Sei Nazioni 2017. Alle 15 e 45 a Parigi Francia e Galles si giocano una partita che per la classifica non ha nulla da dire ma che è decisiva per il ranking con cui le due formazioni si presenteranno al sorteggio di maggio per i gironi della RWC 2019. E per i gallesi una delle ultime chance per conquistarsi una delle maglie dei British & Irish Lions che a giugno sono attesi in Nuova Zelanda. Francia che invece cerca una prima prestazione davvero convincente al termine di un torneo in cui ha fatto solo intuire le sue enormi potenzialità.
Si chiude alle 18 con l’attesissima Irlanda-Inghilterra. Inglesi che hanno già vinto il torneo e che cercano a Dublino il Grande Slam (conquistato quest’anno anche da U20 e donne) e il record assoluto di vittorie consecutive. Dall’altra parte una Irlanda che ha giocato come sa solo a tratti in questa edizione e che cerca una vittoria sulla rivale storica per rilanciarsi. E poi è Irlanda-Inghilterra, servono forse stimoli?

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Zander Fagerson, 2 Ross Ford, 1 Gordon Reid
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Tim Swinson, 20 Cornell Du Preez, 21 Henry Pyrgos, 22 Duncan Weir, 23 Matt Scott
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Maxime Mata Mbanda’, 5 George Biagi, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Ornel Gega, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Sami Panico, 18 Dario Chistolini, 19 Andries Van Schalkwyk, 20 Federico Ruzza, 21 Francesco Minto, 22 Marcello Violi, 23 Luca Sperandio

Francia: 15 Brice Dulin, 14 Noa Nakaitaci, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Fabien Sanconnie, 5 Yoann Maestri, 4 Sébastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
Riserve: 16 Camille Chat, 17 Uini Atonio, 18 Eddy Ben Arous, 19 Julien Le Devedec, 20 Bernard Le Roux, 21 Antoine Dupont, 22 François Trinh-Duc, 23 Yoann Huget
Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Sam Warburton, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Scott Baldwin, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Luke Charteris, 20 Taulupe Faletau, 21 Gareth Davies, 22 Sam Davies, 23 Jamie Roberts

Irlanda: 15 Jared Payne, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Kieran Marmion, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Iain Henderson, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadgh Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
Riserve: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Devin Toner, 20 Peter O’Mahony, 21 Luke McGrath, 22 Paddy Jackson, 23 Andrew Conway
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 James Haskell, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler
Riserve: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 Nathan Hughes, 21 Danny Care, 22 Ben Te’o, 23 Jack Nowell

 

ECCELLENZA – ANTICIPO DELLA 14a GIORNATA: ROVIGO-LAZIO
Il massimo campionato italiano si ritaglia un angolino di spazio in questa giornata in cui a dominare è il rugby internazionale. Alle 15 al Battaglini di Rovigo scendono in campo i Bersaglieri e la Lazio, gara in diretta streaming su The Rugby Channel.
Rossoblu che dopo il netto ko incassato una settimana fa a Calvisano arrivano da lunghe giornate di polemiche e clima teso, biancocelesti che invece hanno bisogno di punti per tenere a distanza l’ultima posizione che significa retrocessione. Domani tutte le altre partite.

Rovigo: Biffi; Arrigo, Majstorovic, Rodriguez, Barion; Mantelli, Loro; Cicchinelli, Brancoli, Ruffolo (cap.); Boggiani, Ortis; Bordonaro, Momberg, Muccignat.
A disposizione: Cadorini, Balboni, Pavesi, Lubian, Venco, Basson, Modena, Pasini
Lazio: F. Bonavolontà; A. Giancarlini, Musso, Giacometti; Santoro; Miller, D. Bonavolontà; Casolari; Filippucci (cap), A. Giancarlini; DeLorenzi, Damiani; Alvarado, Cugini, Di Roberto.
A disposizione: Bolzoni, Lupetti, Amendola, Pierini, Pagotto, Gualdambrini, Vella, Giangrande.

Sei Nazioni U20: l’Italia incassa, l’Italia reagisce ma alla fine perde 38-17 (e prende due cartellini rossi)

Scozia-Italia 2017
Dal profilo twitter della federazione scozzese

Tre mete subite a cavallo dei due tempi lanciano i padroni di casa, inutile e tardiva la reazione finale. Due espulsi tra gli italiani. A ottobre il presidente Gavazzi aveva detto “sarete sorpresi dal rendimento della nostra U20”, il campo ci restituisce uno score che non lascia spazio a troppe discussioni: 5 sconfitte in altrettante gare del Sei Nazioni 2017, e solo in una abbiamo davvero rischiato di vincere. Nel torneo U20 e femminile Grande Slam dell’Inghilterra

Cinque gare, cinque ko. Finisce così, mestamente, il Sei Nazioni 2017 dell’U20. Lo abbiamo detto più volte, questo è sicuramente il gruppo più forte degli ultimi anni, ma evidentemente non basta, perché – ammesso e non concesso – se noi cresciamo gli altri certo non stanno fermi. C’è tanto da lavorare, già lo si sapeva, forse però si è commesso un errore di sopravvalutazione di questa squadra, che aveva spinto lo scorso ottobre il presidente FIR Gavazzi a dire “Io dico che a marzo sarete sorpresi dal rendimento della nostra U20”.
La partita? Non molto da dire per circa 50 minuti: Scozia in meta dopo soli 2 minuti ma per circa mezz’ora la partita si mantiene su un sostanziale equilibrio, poi il cartellino giallo a Lamaro e quello di Bianchi otto minuti dopo segnano in profondità la gara. Al riposo si va sul 17 a 0, nei primi 5 minuti della ripresa subiamo altre due mete. Arriva la reazione azzurra: al 53′ la prima marcatura con Rizzi, bissata poi da una meta tecnica seguita subito dopo una terza meta con D’Onofrio, le ultime due favorite anche dal cartellino giallo comminato a Winning. Al 71′ e al 79′ le espulsione di Masselli e Manni chiudono la gara e il torneo.

A Donnybrooke, in Irlanda, l’Inghilterra ha battuto i padroni di casa 14 a 10 conquistando il Grande Slam nel torneo U20. Slam che la nazionale di Sua Maestà fa suo anche nel torneo femminile andando a vincere 34 a 7 in Irlanda.

Scozia U20: Graham, Nairn, McDowall, Greig, Trotter, Henderson, Simmers, Thornton, Renwick, Nicol, Craig, Hunter-Hill, Flockhart, Fagerson, Dodd
Riserve: Smith, Winning, Bradbury, Bain, Crosbie, Shiel, Pringle, Kay
Mete: Graham (2′, 76′), Simmers (32′), Dodd (41′), Fagerson (45′)
Conversioni: Henderson (3′, 33′, 42′, 46′, 77)
Punizioni: Henderson (40′)

Italia U20: Cioffi, Bronzini, Vaccari, Zanon, D’Onofrio, Rizzi, Trussardi, Rimpelli, Rollero, Riccioni, Masselli, Cannone, Bianchi, Lamaro, Licata
Riserve: Fischetti, Borean, Zilocchi, Venditti, Manni, Panunzi, Biondelli, Dal Zilio
Mete: Rizzi (53′), meta tecnica (66′), D’Onofrio (68′)
Conversioni: Rizzi (67′, 69′)
Punizioni:

Amaro scozzese per le ragazze azzurre: il Sei Nazioni si chiude con un altro ko (14-12)

Italia femminile 2017.png

A Cumbernauld la nazionale femminile si porta in 17 minuti sul 12 a 0 poi la rimonta delle padrone di casa che vanno al riposo in vantaggio. Nel secondo tempo la squadra di Di Giandomenico ci prova ma mancano di lucidità e il Sei Nazioni 2017 si chiude senza vittorie.

Le azzurre cercavano al Broadwood Stadium di Cumbernauld la prima vittoria di questo Sei Nazioni 2017, sfuggita nelle prime quattro partite. Un torneo in tono minore dopo le due ultime ottime annate. E partono benissimo le nostre ragazze, concentrate e determinate e in poco più di 17 minuti conducono 12 a 0, gara che si mette nella giusta prospettiva per l’Italia ma al 31′ arriva la meta su una verticalizzazione calcistica di Chloe Rollie, che bissa la marcatura personale all’ultimo minuto del primo tempo: si va al riposo sul 14 a 12 per la Scozia.
Secondo tempo che mette in mostra una squadra azzurra colpita dall’uno-due avversario e che nonostante la grinta non riesce a costruire gioco come nella prima mezzora e mancano della lucidità necessaria.
Gara che rimane piuttosto chiusa senza che nessuna delle due squadre riesca a prendere il sopravvento. Finisce 14 a 12.
Torneo che si chiude per le azzurre senza nemmeno una vittoria e con diversi problemi da sistemare, Scozia che invece vince due gare in un Sei Nazioni dopo tanti anni: il Mondiale in Irlanda è ormai dietro l’angolo, agosto è davvero vicino.

Scozia: 15 Chloe Rollie, 14 Megan Gaffney, 13 Lisa Thomson, 12 Lisa Martin (capitano), 11 Rhona Lloyd, 10 Helen Nelson, 9 Sarah Law,  8 Jade Konkel, 7 Louise McMillan, 6 Jemma Forsyth, 5 Deborah McCormack, 4 Emma Wassell, 3 Katie Dougan, 2 Lana Skeldon, 1 Tracy Balmer
Riserve: 16 Rachel Malcolm, 17 Heather Lockhart, 18 Lindsey Smith, 19 Sarah Bonar, 20 Lyndsay O’Donnell, 21 Jenny Maxwell, 22 Lauren Harris, 23 Eilidh Sinclair
Mete: Rollie (31′, 40′)
Conversioni: Lana Skeldon (32′, 40′)
Punizioni:

Italia: 15 Manuela Furlan, 14 Michela Sillari, 13 Maria Grazia Cioffi, 12 Sofia Stefan, 11 Maria Magatti, 10 Beatrice Rigoni, 9 Sara Barattin, 8 Elisa Giordano, 7 Lucia Cammarano, 6 Ilaria Arrighetti, 5 Alice Trevisan, 4 Isabella Locatelli, 3 Marta Ferrari, 2 Melissa Bettoni, 1 Elisa Cucchiella
Riserve: 16 Lucia Gai, 17 Gaia Giacomoli, 18 Michela Este, 19 Elisa Pillotti, 20 Valeria Fedrighi, 21 Veronica Madia, 22 Elisa Bonaldo, 23 Paola Zangirolami
Mete: Bettoni (17′)
Conversioni: Sillari (11′)
Punizioni: