L’amico Marco Turchetto di RugbytoItaly ieri era a Treviso, in Ghirada, dove la nazionale azzurra si sta preparando in vista delle sfide in programma l’11, il 18 e il 25 novembre.
Per il Grillotalpa ha realizzato questo video con il mediano di mischia del Benetton Tito Tebaldi. Intervistatore e intervistato fanno un po’ di casino con la sequenza delle partite (invertono entrambi le gare con Argentina e Sudafrica) ma il succo non cambia…
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Verso i test-match: con Leonardo Ghiraldini, tra una nuova maturità e la crescita del fitness
Azzurri da ieri sera in raduno a Treviso per l’ultimo stage di preparazione in vista dell’operazione test-match vera e propria che inizierà tra una settimana. I 33 giocatori convocati dal ct Conor O’Shea rimarranno nella Marca fino a mercoledì, quando il tecnico ufficializzerà la lista dei 31 atleti che affronteranno Fiji sabato 11 novembre a Catania, poi l’Argentina il 18 a Firenze e infine il Sudafrica il 25 novembre a Padova.
Nel fine settimana Benetton Treviso e Zebre sono incappati in due ko nella settima giornata della Guinness Pro14: i veneti sono stati superati in casa da Edimburgo per 24 a 13 al termine di una gara di intensità troppo inferiore a quella invece messa in mostra contro il Tolone. Le Zebre sono invece state beffate dai Cheetahs 23-24.
Qualche giorno fa ho parlato con il senatore azzurro Leonardo Ghiraldini…
Questa la rosa della Squadra Nazionale per il raduno di Treviso:
Piloni
Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 18 caps)
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 5 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 17 caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 1 cap)
Federico ZANI (Benetton Rugby, 3 caps)
Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 3 caps)
Oliviero FABIANI (Zebre Rugby, 4 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 86 caps)
Seconde linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 3 caps)
Marco FUSER (Benetton Rugby, 24 caps)*
Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, 1 cap)*
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 2 caps)*
Flanker/n.8
Renato GIAMMARIOLI (Zebre Rugby, esordiente)*
Giovanni LICATA (Fiamme Oro Rugby, esordiente)*
Francesco MINTO (Benetton Rugby, 36 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 2 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 126 caps) – capitano
Abraham Jurgens STEYN (Benetton Rugby, 14 caps)
Mediani di mischia
Edoardo GORI (Benetton Rugby, 63 caps)*
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 22 caps)
Marcello VIOLI (Zebre Rugby, 5 caps)*
Mediani d’apertura
Carlo CANNA (Zebre Rugby, 22 caps)
Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, esordiente)
Centri
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 45 caps)*
Tommaso BONI (Zebre Rugby, 5 caps)*
Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby, 2 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, esordiente)
Ali
Mattia BELLINI (Zebre Rugby, 5 caps)*
Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 14 caps)*
Leonardo SARTO (Glasgow Warriors, 32 caps)*
Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 43 caps)*
Estremi
Matteo MINOZZI (Zebre Rugby, esordiente)*
Edoardo PADOVANI (RC Toulon, 14 caps)*
*é/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”
Un Tinello tutto particolare alla presentazione dei test-match dell’Italia
A Milano la conferenza stampa di rito in vista del trittico novembrino contro Fiji (l’11 di quel mese a Catania), Argentina (il 18 a Firenze) e Sudafrica (Padova, il 25).
Il Grillotalpa ne approfitta per fare un Tinello particolare e allargato a un altro amico…
Ps: sì, lo so, il video trema un po’, ma tenevo il tutto solo con la mano sinistra: quindi accontentatevi.
Ps2: dopo il video i link alle dichiarazioni dei protagonisti, che probabilmente avrete già letto nelle ultime ore
- Il video della conferenza stampa sul canale youtube della FIR
- Le dichiarazioni dei protagonisti su Rugby1823
- Le dichiarazioni dei protagonisti su OnRugby
- Il video della chat della Gazzetta con Conor O’Shea
Italrugby verso i test-match con la testa più libera: se perdere non è più un incubo

Oggi a Milano si terrà la presentazione in pompa magna dei test-match di novembre: il presidente federale Gavazzi, il ct Conor O’Shea e il suo staff, il capitano azzurro Sergio Parisse e una delegazione di atleti della nazionale incontreranno la stampa in vista delle sfide di Catania alle Isole Fiji (11 novembre), di Firenze all’Argentina (il 18) e di Padova al Sudafrica (il 25).
Il gruppo azzurro (qui tutti i convocati) nei primi giorni di questa settimana ha tenuto un primo stage a Parma, i 34 giocatori si ritroveranno nuovamente lunedì e martedì a Treviso, poi i 31 prescelti si giocheranno i tre test di novembre.
Visto come stanno andando le cose in questa prima fase della stagione c’è grande attesa per le partite dell’Italia: la gara con Fiji è sicuramente la più abbordabile contro una squadra forte fisicamente e tecnicamente ma che tradizionalmente non ha nell’organizzazione il suo punto di forza visto che i giocatori inizieranno ad allenarsi assieme non molti giorni prima del match. Poi ci sono Argentina e Sudafrica: i Pumas arrivano da una lunga serie negativa anche se rimangono squadra di assoluto valore, gli Springboks ricordano immediatamente al nostro pubblico la felicità della storica vittoria di un anno fa in quel di Firenze ma bisogna subito tenere a mente due cose: che incontreremo gli springboks nell’ultima gara del prossimo novembre quando il gruppo potrebbe (condizionale d’obbligo) avere speso molto in termini fisici e nervosi e che oggi il Sudafrica non è sicuramente la squadra in difficoltà che era 12 mesi fa. Parecchie cose rimangono da sistemare e non sono mancati i passaggi a vuoto negli ultimi mesi, ma la squadra ha dato prova di essersi rigenerata. Poi vedremo cosa dirà il campo.
In attesa di vedere quanto il buon momento di Zebre e Benetton Treviso inciderà sulle prestazioni e sui risultati della nazionale va sottolineato un aspetto che in queste settimane è stato rilevato poco o quasi del nulla: è vero che le nostre due formazioni impegnate nella Guinness Pro14 hanno migliorato la loro tenuta fisica e sembrano avere dei game-plan più chiari ma forse giocano anche con una testa più libera. I risultati ovviamente aiutano e come più volte è stata detto e scritto niente ti aiuta a vincere più del vincere stesso, ma l’impressione è che i giocatori giochino senza alcun timore. Non hanno paura di giocarsela con chiunque e la sconfitta è “semplicemente” una delle possibilità in campo. Quello azzurro, ma il discorso si può allargare alle due franchigie, è un gruppo che negli anni ha vinto pochissimo. Club, nazionale, individualmente: le vittorie e le affermazioni sono pochissime. Il riuscire ad affrontare l’avversario con la giusta concentrazione, la giusta serenità e il non vivere l’ipotesi di una sconfitta come una mezza tortura è un passo importantissimo. E bisogna darne atto al ct e al suo staff.
Due anni fa (meno un mese) Lomu passava l’ultima palla. Un ricordo tutto da ascoltare

Tra un mese ricorre il secondo anniversario della morte del giocatore che ha cambiato il rugby dentro e fuori dal campo (o che per lo meno fa da simbolo a quel cambiamento) ma il prossimo 18 novembre saremo nel pieno marasma dei test-match, quindi Il Grillotalpa gioca d’anticipo e ricorre a un programma radiofonico di Radio Due che si chiama “Ettore”…
Il 18 novembre 2015 a Auckland si spegneva per sempre Jonah Lomu. Un anno e 11 mesi fa, spaccati. Lo so, il vero anniversario è tra un mese da oggi, ma il 18 novembre prossimo l’Italia affronterà a Firenze l’Argentina in un test-match molto importante. Quel giorno oltretutto si giocheranno in giro per l’Europa altre gare interessanti come Galles-Georgia o Irlanda-Fiji, per non parlare di sfide del calibro di Inghilterra-Australia, Scozia-All Blacks e Francia-Sudafrica. Spazio per ricordare il giocatore più iconico e uno dei più forti dell’intera storia del rugby ce ne sarà davvero poco. Quindi ho deciso di anticipare il tutto a oggi.
E come ricordare un simbolo del genere? Il caso mi è venuto in aiuto: per una serie di coincidenze che sarebbe lungo e noioso raccontare qualche giorno fa mi sono ritrovato sulla pagina web di uno dei miei programmi radiofonici preferiti in assoluto. Si chiama Ettore, va in onda ormai da un paio d’anni su Radio Due e si tratta di un appuntamento settimanale in cui si raccontano in maniera un po’ anomala ma assolutamente interessante personaggi reali o di fantasia che conosciamo un po’ tutti. A condurlo è Michele Dalai, un appassionato (anche) di rugby che il 12 gennaio 2016 fece una puntata su Jonah Lomu, facendosi qua e là “aiutare” da L’uragano Nero, il libro scritto da Marco Pastonesi. Ve la ripropongo. Non è una trasmissione specificatamente sportiva, o tecnica, qui si racconta l’uomo e l’ambiente in cui è nato e cresciuto. Non è diretta ai soli appassionati, ma aperta a chiunque piacciano le storie di grandi uomini e – in questo caso – di grandi sportivi. Quindi non fate troppo i sofisti e cogliete – o cercate di cogliere – l’essenza della cosa.
Il file dura un’ora e 20 minuti, ma non spaventatevi, il racconto di Dalai è inframmezzato da diverse canzoni che sono presenti: basta spostare avanti il cursore che indica il tempo e si saltano.
Beh, a voi:
PER ASCOLTARE LA PUNTATA DI “ETTORE” DEDICATA A JONAH LOMU CLICCATE QUI
