Italrugby verso i test-match con la testa più libera: se perdere non è più un incubo

Gruppo azzurro ottobre 2017

ph. Fotosportit/FIR

Oggi a Milano si terrà la presentazione in pompa magna dei test-match di novembre: il presidente federale Gavazzi, il ct Conor O’Shea e il suo staff, il capitano azzurro Sergio Parisse e una delegazione di atleti della nazionale incontreranno la stampa in vista delle sfide di Catania alle Isole Fiji (11 novembre), di Firenze all’Argentina (il 18) e di Padova al Sudafrica (il 25).
Il gruppo azzurro (qui tutti i convocati) nei primi giorni di questa settimana ha tenuto un primo stage a Parma, i 34 giocatori si ritroveranno nuovamente lunedì e martedì a Treviso, poi i 31 prescelti si giocheranno i tre test di novembre.

Visto come stanno andando le cose in questa prima fase della stagione c’è grande attesa per le partite dell’Italia: la gara con Fiji è sicuramente la più abbordabile contro una squadra forte fisicamente e tecnicamente ma che tradizionalmente non ha nell’organizzazione il suo punto di forza visto che i giocatori inizieranno ad allenarsi assieme non molti giorni prima del match. Poi ci sono Argentina e Sudafrica: i Pumas arrivano da una lunga serie negativa anche se rimangono squadra di assoluto valore, gli Springboks ricordano immediatamente al nostro pubblico la felicità della storica vittoria di un anno fa in quel di Firenze ma bisogna subito tenere a mente due cose: che incontreremo gli springboks nell’ultima gara del prossimo novembre quando il gruppo potrebbe (condizionale d’obbligo) avere speso molto in termini fisici e nervosi e che oggi il Sudafrica non è sicuramente la squadra in difficoltà che era 12 mesi fa. Parecchie cose rimangono da sistemare e non sono mancati i passaggi a vuoto negli ultimi mesi, ma la squadra ha dato prova di essersi rigenerata. Poi vedremo cosa dirà il campo.

In attesa di vedere quanto il buon momento di Zebre e Benetton Treviso inciderà sulle prestazioni e sui risultati della nazionale va sottolineato un aspetto che in queste settimane è stato rilevato poco o quasi del nulla: è vero che le nostre due formazioni impegnate nella Guinness Pro14 hanno migliorato la loro tenuta fisica e sembrano avere dei game-plan più chiari ma forse giocano anche con una testa più libera. I risultati ovviamente aiutano e come più volte è stata detto e scritto niente ti aiuta a vincere più del vincere stesso, ma l’impressione è che i giocatori giochino senza alcun timore. Non hanno paura di giocarsela con chiunque e la sconfitta è “semplicemente” una delle possibilità in campo. Quello azzurro, ma il discorso si può allargare alle due franchigie, è un gruppo che negli anni ha vinto pochissimo. Club, nazionale, individualmente: le vittorie e le affermazioni sono pochissime. Il riuscire ad affrontare l’avversario con la giusta concentrazione, la giusta serenità e il non vivere l’ipotesi di una sconfitta come una mezza tortura è un passo importantissimo. E bisogna darne atto al ct e al suo staff.

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15 thoughts on “Italrugby verso i test-match con la testa più libera: se perdere non è più un incubo

  1. Sono un tifoso Bokke, ma devo dire che anche se paiono essere usciti dal pantano del 2016, non è che quest’anno abbiano avute tutte queste soddisfazioni.
    3 nel RC dietro ad una leggermente ritrovata Australia.

    Sicuramente piu’ temibili di 12 mesi fa, ma forse non cosi’ impossibili.

    Se faremo delle buone e convincenti prestazioni con le prime due, penso che potremo impegnare a fondo i Bokke anche quest’anno (che non vuol dire vincerla per forza).

    1. superignazzio

      hai ragione, come pacchetto di mischia sono temibili ma non hanno qualità nei tre quarti ed è lì che si finalizza maggiormente
      non si possono fare solo mischie ai 5, pick’n’go e rolling maul per 80′

      e se i tuoi ball carrier migliori sono il tallonatore le seconde e i flanker…

  2. a.d.g

    Dire qualcosa di nuovo é abbastanza complicato. Dagli allenamenti di questi giorni é difficile ancora capire quale sarà il piano di gioco: calci a oltranza o conquista con la corsa.
    Sarà necessario aspettare la formazione. Per il momento godiamoci, per la prima volta dopo tanti anni, questi momenti di attesa.

  3. Inoltre con Allan infortunato o in panca, quale potrebbe essere il #12 che fa da secondo play e che si occupa del gioco tattico al piede?

    Idee?

    Meglio uno Sgarbi o un Castello a #12

    Solidità e tanta legna.

  4. Mr Ian

    Sicuramente lo staff starà analizzando gli avversari e vedremo soluzioni diverse a secondo di chi abbiamo davanti…magari contro le Fiji meglio avere dietro gente che placca efficace e bloccare i loro ricicli veloci, mentre contro l Argentina ci servirà un po’ di fosforo in più ed allora potrebbe essere il caso del doppio play…non avremo di fronte né i Kings, ne tantomeno le riserve di Pau, squadre rognose contro cui bisogna fare il match perfetto se si vuole avere speranza di vittoria…una cosa è certa, mai come ora si è avuta così tanta alternativa nelle scelte. Ed anche se non dovessero arrivare le vittorie poco importa, O Shea sta dando un metodo di lavoro ad un rugby che stava diventando sempre più sgangherato nel bel paese

  5. R2D2

    Sarò pessimista, ma per me saranno 3 sconfitte. Le fiji sono troppo fisiche rispetto ai nostri. La metteranno sul chi segna di più e noi non abbiamo così tante frecce al nostro arco.
    Tutti danno l’Argentina in crisi, ma ci dimentichiamo che giocano sempre contro i tre più forti. Noi non siamo al loro livello.
    Il Saf è tornato il Saf. Magari non al 100%, ma diciamo all’80%. È già sufficiente per essere fuori dalla nostra portata.
    Ovviamente spero di fare una gran figura di m…a!
    La mia impressione è che al momento ci sia un grande bluff chiamato Zebre: io ho paura che affidarsi troppo ai giocatori di Parma sia molto rischioso. Non vedo nella franchigia bianconera quella solidità che molti decantano. Vedo un gioco “arioso” che, però, non è assolutamente adatto al livello dei test e affidarsi a quei giocatori per me sarà controproducente.
    Ripeto: spero tanto di sbagliarmi.

    1. Superignazzio

      Le squadre isolane sono sempre un po’ difficili da pronosticare, anche se ultimamente tendono ad organizzarsi meglio quindi imbarcate giornaliere si evitano più facilmente
      Argentina… a me è sembrata una squadra con un’idea di gioco precisa ma ancora non totalmente in grado di metterla in opera; in mischia hanno sofferto tanto e la disciplina è quella che è; puntavano a due vittorie questo championship
      SAF per me grandissima squadra, che similmente ai Pumas sta faticando a trovare la quadratura del cerchio e quindi, incontrandoli per ultimi dopo 3 partite potrebbe scapparci la sorpresa ancora; molto poco convincente la linea arretrata dove potremmo incontrare qualche giovane esordiente da testare per il mondiale

      Io che sono ottimista di natura la sparo enorme e spero nell’incredibile, ma non lo dico 🙂

    2. Mez10

      Affidarsi a Licata o Giammarioli? Violi e Canna in mediana? Castello, Bisegni? Venditti? Ci metto anche Minozzi va..
      E chi metteresti di grazia? Tutta la Benetton? Probabilmente non hai visto tutte le partite, trattasi non solo di “gioco arioso”!
      Stiamo a vedere, mi auguro anche io ti possa sbagliare, di grosso pure..

  6. Ermy

    Sembra ci fosse anche lo scappato di casa di Padovani alla presentazione… sai… Crèdit Agricole, mercato francese… Mr. G stai a cuccia… 😀

  7. Cuco23

    http://www.lastampa.it/2017/10/25/sport/rugby/litalrugby-si-prepara-a-sfidare-figi-argentina-e-sud-africa-3b7xAZA8PxFnh8cbVwaZzJ/pagina.html

    Da assiduo lettore de laStampa, noto con piacere che questo quotidiano nazionale dedica sempre uno spazio al nostro sport, con articoli sia sulla nazionale che recentemente anche sul pro14: bene, questa visibilità potrà farci solo che bene.
    OT: intanto a Rovigo esonerato definitivamente Wright e si parla di un possibile ritorno di Casellato, smentito dallo stesso almeno secondo polesinerugby.it

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