
Partita senza storia all’Aviva Stadium con l’equilibrio che si spezza dopo 10 minuti. Italia in grandissima difficoltà nella fase difensiva, assente in quella offensiva per un’ora. Poi marca tre mete ma la partita è chiusa da un pezzo
E’ l’Irlanda a prendere l’iniziativa ma l’Italia non sta a guardare e gioca una partita molto accorta che lascia poco spazio agli attacchi dei padroni di casa che perdono quasi subito Furlong per infortunio. Al minuto 11 arriva però la meta di Henshaw al secondo vero affondo del XV in maglia verde. Due minuti dopo è Murray a marcare il bersaglio grosso al termine di una bella combinazione lungo l’out sinistro. Al 20′ è Aki a marcare la terza meta: al 21′ Irlanda avanti 21 a 0, dieci minuti difficilissimi per gli azzurri che non riescono a creare difficoltà alla retroguardia di casa.
Lunghissima fase di attacco irlandese nei 22 metri italiani che stavolta non porta risultati anche per un po’ di presunzione. Al 35′ arriva la meta numero quattro con Earls che chiude una velocissima azione sulla fascia destra. Al 39′ l’Italia entra per la prima volta nei 22 metri avversari ma gli azzurri non giocano bene la touche: si va al riposo sul 28 a 0. Risultato che dice tutto.
Il secondo tempo inizia come peggio non poteva con Henshaw che va in meta lanciato da un passaggio un po’ pretenzioso di Parisse, Sexton non sbaglia la conversione ed è subito 35 a 0. Nell’azione il centro irlandese si infortuna a una spalla e deve lasciare il campo.
Si gioca solo nei nostri 22 metri e al 53′ è Rory Best ad andare in meta.
Al 56′ improvvisa azione in profondità dell’Italia che con Castello lancia Allan nella prima marcatura azzurra di giornata. L’andazzo però non cambia e al 60′ è Stockdale a incidere il suo nome nello score di giornata: 49-7.
Al 65′ Italia in meta con Gori, l’azione è viziata da un netto passaggio in avanti di Parisse ma l’arbitro convalida. Quattro minuti dopo seconda meta personale di Stockdale che intercetta un passaggio di Castello e fa un coast to coast superando Hayward. Al 75′ è Minozzi ad andare in meta: finisce 56-19
A Cluj la Romania ha nettamente battuto la Germania 85 a 6 nel Sei Nazioni B e con ogni probabilità lunedì ci scavalcherà nel ranking mondiale con l’Italia che scivola al 15° posto.
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jack Conan, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
Riserve: 16 Sean Cronin, 17 Cian Healy, 18 Andrew Porter, 19 Quinn Roux, 20 CJ Stander, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour
Mete: Henshaw (11′, 43′), Murray (13′), Aki (20′), Earls (35′), Best (52′), Stockdale (60′, 69′)
Conversioni: Sexton (12′, 14′, 21′, 36′, 44′), Carbery (53′, 61′, 70′)
Punizioni:
Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Braam Steyn, 6 Sebastien Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Andrea Lovotti, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Maxime Mata Mbanda, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward
Mete: Allan (55′), Gori (65′), Minozzi (75′)
Conversioni: Allan (57′, 66′)
Punizioni:










