Il sottoscritto, Marco Turchetto di RugbytoItaly e Duccio Fumero di Rugby 1823 tornano a parlare di amenità ovali con il Sei Nazioni che fa ovviamente da piatto forte, senza però dimenticare che questo è il nostro ultimo torneo disponibile per presentarsi con un ranking migliore per i sorteggi dei Mondiali in Giappone.
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Tag: Irlanda
Parole da ct, la solidità inglese e la mischia bleus: lo Zibaldone del fine settimana tra Sei Nazioni e Pro12

Mix di impressioni, spunti e post-it sparsi sul secondo fine settimana da Sei Nazioni 2017.
Conor O’Shea: in conferenza stampa non si nasconde dietro frasi di rito e non evita di rispondere alle domande, come invece si era messo a fare il suo predecessore negli ultimi due anni. Non nasconde la delusione per la partita con l’Irlanda e non pone un obiettivo lontano per nascondere le difficoltà dell’oggi: ribadisce che tra 3 anni sarà tutto diverso ma sottolinea che per ottenere qualcosa nel medio-lungo periodo i risultati del breve e dell’immediato sono importantissimi, non si possono avere i secondi senza i primi. E ricorda ancora una volta che nel movimento italiano c’è tanto da cambiare. Speriamo abbia la concreta possibilità di farlo.
Italia: non ha funzionato nulla. Nulla. Non c’è niente a cui aggrapparsi stavolta. E forse è un bene. Oggi perderà una posizione nel World Rugby Ranking, tornando ad occupare la posizione numero 14.
Irlanda: fortissima, ma già lo si sapeva. Il ko rimediato ad Edimburgo l’ha fatta venire a Roma con una determinazione che con la Scozia si era vista solo in parte. Bella e cattiva.
Galles-Inghilterra: partita davvero bella che ha dimostrato ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, quanto è solida e ricca di opzioni l’Inghilterra. Il Galles migliore da diverso tempo a questa parte mette in difficoltà il XV allenato da Eddie Jones, ma non riesce a piegarlo.
La mischia francese: l’arma più importante – non l’unica – con cui i bleus hanno fermato e scardinato una bella Scozia. Lo champagne è l’obiettivo di Guy Novès, che però sa che per arrivarci bisogna saper prima fare un vino rosso robusto (ma che torneo sta giocando Picamoles?)
Scozia: perde a Parigi ma conferma la grande crescita degli ultimi mesi. Sbaglia parecchio, troppi errori al piede, ma che bella squadra. Una evoluzione che arriva da lontano (ma nemmeno poi così tanto) e da idee ben chiare su quali strade da prendere e quali invece da tralasciare. Già.
Italia femminile: un passo indietro rispetto alla partita con il Galles, ma l’Irlanda è squadra di altro livello. Le azzurre reggono un tempo, poi sono solo maglie verdi. A questo sito Maria Cristina Tonna – la responsabile FIR del settore femminile – aveva detto che battere l’Irlanda era un tabù che la nazionale femminile poteva superare in questo torneo. Non ci siamo riusciti.
Italia U20: il ko che fa più rabbia di tutto il fine settimana. Una bella prova da parte di un gruppo che ha messo in mostra buone qualità, ma essere la migliore U20 è cosa che non basta per portare a casa le partite. E intanto l’Irlanda vince la seconda gara del torneo su due con un solo punto di scarto.
Jaco Peyper: questo fine settimana, a Parigi, non ne ha imbroccata una.
Le nostre franchigie: Non c’erano i nazionali, d’accordo, la lista degli infortunati era lunga, ok, però contro Ospreys e Leinster ci si poteva aspettare di più. L’ennesima prova che i nostri meccanismi sono da cambiare, ma nemmeno questa è una novità. Eppure.
La mancata trasformazione di Finn Russell: ma che, davero?
Sei Nazioni e Guinness Pro12: la Francia piega la Scozia, ko per l’Italia femminile e per il Benetton

Un lungo pomeriggio di rugby con il Leinster che passa al Monigo (14-40), la nazionale delle ragazze che nel secondo tempo cade sotto i colpi delle irlandesi (3-27) e una Francia-Scozia davvero fisica ed equilibrata decisa negli ultimi 10 minuti di gioco (22-16).
GUINNESS PRO12 BENETTON TREVISO-LEINSTER 14-40
Tre mete nella prima mezz’ora e il Leinster chiude quasi subito la pratica al Monigo. Nella fase centrale della partita le marcature di Paulo e Pratichetti tengono a galla i biancoverdi che però cedono dopo il 50′ e gli irlandesi dilagano.
Benetton Treviso: 15 David Odiete, 14 Andrea Pratichetti, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi (c), 11 Luca Sperandio, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Dean Budd, 6 Marco Lazzaroni, 5 Teofilo Paulo, 4 Filippo Gerosa, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Davide Giazzon, 17 Nicola Quaglio, 18 Matteo Zanusso, 19 Francesco Minto, 20 Guglielmo Zanini, 21 Enrico Francescato, 22 Michael Tagicakibau, 23 Andrea Buondonno
Mete: Paulo (36′), Pratichetti (55′)
Conversioni: McKinley (36′, 55′)
Punizioni:
Leinster: 15 Zane Kirchner, 14 Adam Byrne, 13 Rory O’Loughlin, 12 Noel Reid, 11 Dave Kearney, 10 Ross Byrne, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Jack Conan, 7 Dan Leavy, 6 Dominic Ryan, 5 Ian Nagle, 4 Mick Kearney, 3 Michael Bent, 2 Richardt Strauss (c), 1 Peter Dooley
Riserve: 16 Bryan Byrne, 17 Andrew Porter, 18 Mike Ross, 19 Ross Molony, 20 Peadar Timmins, 21 Luke McGrath, 22 Joey Carbery, 23 Barry Daly
Mete: Rory O’Loughlin (2′), Dave Kearney (25′, 28′), Adam Byrne (51′), Joey Carbery (66′), Bryan Byrne (72′)
Conversioni: Byrne (2′, 26′, 29′, 52′, 72′)
Punizioni:
SEI NAZIONI FEMMINILE, ITALIA-IRLANDA 3-27
Un primo tempo equilibratissimo, con le due difese che sopravanzano gli attacchi avversari e che si chiude sul 3 a 3. Il solco viene scavato nella ripresa tra il 51′ e il 61′ quando le irlandesi – complici anche troppi errori delle nostre ragazze – vanno a marcare tre mete. Il XV in maglia verde è squadra più forte ma l’Italia ha lottato a lungo alla pari e alla fine il risultato (l’Irlanda conquista il bonus all’ultimo respiro) è fin troppo penalizzante per la nostra squadra, almeno per quello visto in campo.
Italia: 15 Manuela Furlan, 14 Michela Sillari, 13 Mariagrazia Cioffi, 12 Sofia Stefan, 11 Maria Magatti, 10 Beatrice Rigoni, 9 Sara Barattin (c), 8 Elisa Giordano, 7 Isabellla Locatelli, 6 Lucia Cammarano, 5 Alice Trevisan, 4 Flavia Severin, 3 Lucia Gai, 2 Melissa Bettoni, 1 Elisa Cucchiella
Riserve: 16 Marta Ferrari, 17 Gaia Giacomoli, 18 Michela Este, 19 Elisa Pillotti, 20 Ilaria Arrighetti, 21 Claudia Salvadego, 22 Silvia Folli, 23 Paola Zangirolami
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Rigoni (39′)
Irlanda: 15 Mairead Coyne, 14 Hannah Tyrrell, 13 Jenny Murphy, 12 Sene Naoupu, 11 Alison Miller, 10 Nora Stapleton, 9 Ailsa Hughes, 8 Paula Fitzpatrick (c), 7 Claire Molloy, 6 Ciara Griffin, 5 Marie-Louise Reilly, 4 Elaine Anthony, 3 Ailis Egan, 2 Leah Lyons, 1 Lindsay Peat
Riserve: 16 Jennie Finlay, 17 Ilse Van Staden, 18 Ciara O Connor, 19 Ciara Cooney, 20 Sophie Spence, 21 Mary Healy, 22 Claire McLaughlin, 23 Eimear Considine
Mete: Lyons (51′), Spence (54′). Fitzpatrick (61′), Tyrrell (80′)
Conversioni: Stepleton (51′, 54′)
Punizioni: Stepleton (28′)
SEI NAZIONI, FRANCIA-SCOZIA 22-16
Allo Stade de France va in scena una partita molto fisica tra due squadre che tutto sommato si equivalgono pur nella loro diversità. Scozzesi molto bravi ad impedire ai francesi di esprimere il loro gioco ma allo stesso tempo meno brillanti rispetto alla gara con l’Irlanda. XV in maglia blu comunque sempre molto efficaci, la Francia commette qualche errore di troppo e gara che si trascina punto a punto. Decisive due punizioni di Lopez negli ultimi 10 minuti di gioco.
Francia: 15 Scott Spedding, 14 Noa Nakaitaci, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Loann Goujon, 5 Yoann Maestri, 4 Sébastien Vahaamahina, 3 Uini Atonio, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
Riserve: 16 Christopher Tolofua, 17 Rabah Slimani, 18 Xavier Chiocci, 19 Julian Le Devedec, 20 Damien Chouly, 21 Maxime Machenaud, 22 Jean-Marc Doussain, 23 Yoann Huget
Mete: Gael Fickou (31′)
Conversioni: Lopez (32′)
Punizioni: Lopez (7′, 20′, 37′, 71′, 76′)
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Sean Maitland, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Tommy Seymour, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw(c), 8 Josh Strauss, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay, 5 Jonny Gray, 4 Richie Gray, 3 Zander Fagerson, 2 Fraser Brown, 1 Allan Dell
Riserve: 16 Ross Ford, 17 Gordon Reid, 18 Simon Berghan, 19 Tim Swinson, 20 John Hardie, 21 Ali Price, 22 Duncan Weir, 23 Mark Bennett
Mete: Hogg (17′), Swimson (44′)
Conversioni:
Punizioni: Russell (36′, 39′)
Dopo Italia-Irlanda: Leonardo Ghiraldini e quell’approccio mentale un po’ così
L’Irlanda è una squadra fortissima sotto tutti gli aspetti, il gap tra noi e loro è di quelli molto netti. Non è una novità e non lo abbiamo certo scoperto ieri, nulla di nuovo sotto il sole.
Come ho avuto modo di rimarcare già ieri, ad essere molto negativo è stato però l’atteggiamento mentale del gruppo azzurro, apparso molto più contratto rispetto alla partita con il Galles. Meno libero e “leggero”, e si può utilizzare questa parola. Ne ho parlato con uno dei senatori dell’Italia, Leonardo Ghiraldini. Ecco cosa mi ha detto.
Il programma domenicale? Francia-Scozia, Italia-Irlanda del Sei Nazioni femminile e Treviso-Leinster di Pro12

Venerdì era stata la volta di U20 e Zebre, oggi a incrociare gli impegni del Sei Nazioni e della Guinness Pro12 sono sono la nazionale femminile e il Benetton Treviso.
Iniziamo dalle ragazze che scendono in campo a L’aquila alle 14 in punto (partita trasmessa in diretta tv da Eurosport 2) contro le irlandesi. Ospiti che una settimana fa hanno vinto in Scozia 22 a 15 mentre le italiane hanno ceduto con le gallesi al termine di una partita che potevano vincere.
Due i cambi decisi dal ct Andrea Di Giandomenico con Maria Magatti che giocherà all’ala al posto di Sofia Stefan che viene spostata al centro e Paola Zangirolami in panchina.
Ieri l’Inghilterra ha travolto in trasferta il Galles 63 a 0 sul prato dell’Arms Park, stesso trattamento – o quasi – che la Francia ha riservato ieri sera a Parigi alla Scozia: 55 a 0.
Italia: 15 Manuela Furlan, 14 Michela Sillari, 13 Mariagrazia Cioffi, 12 Sofia Stefan, 11 Maria Magatti, 10 Beatrice Rigoni, 9 Sara Barattin (c), 8 Elisa Giordano, 7 Isabellla Locatelli, 6 Lucia Cammarano, 5 Alice Trevisan, 4 Flavia Severin, 3 Lucia Gai, 2 Melissa Bettoni, 1 Elisa Cucchiella
Riserve: 16 Marta Ferrari, 17 Gaia Giacomoli, 18 Michela Este, 19 Elisa Pillotti, 20 Ilaria Arrighetti, 21 Claudia Salvadego, 22 Silvia Folli, 23 Paola Zangirolami
Irlanda: 15 Mairead Coyne, 14 Hannah Tyrrell, 13 Jenny Murphy, 12 Sene Naoupu, 11 Alison Miller, 10 Nora Stapleton, 9 Ailsa Hughes, 8 Paula Fitzpatrick (c), 7 Claire Molloy, 6 Ciara Griffin, 5 Marie-Louise Reilly, 4 Elaine Anthony, 3 Ailis Egan, 2 Leah Lyons, 1 Lindsay Peat
Riserve: 16 Jennie Finlay, 17 Ilse Van Staden, 18 Ciara O Connor, 19 Ciara Cooney, 20 Sophie Spence, 21 Mary Healy, 22 Claire McLaughlin, 23 Eimear Considine
Rimaniamo in tema Sei Nazioni, ma quello degli uomini. Nella capitale transalpina la Francia ospita la Scozia in una gara che mette di fronte due squadre che hanno molto ben figurato nel primo turno, anche se gli scozzesi hanno battuto gli irlandesi mentre i bleus sono usciti sconfitti da Twickenham.
partita che potrebbe rivelarsi bellissima con calcio d’inizio alle ore 16, diretta tv su DMAX.
Francia: 15 Scott Spedding, 14 Noa Nakaitaci, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Loann Goujon, 5 Yoann Maestri, 4 Sébastien Vahaamahina, 3 Uini Atonio, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
Riserve: 16 Christopher Tolofua, 17 Rabah Slimani, 18 Xavier Chiocci, 19 Julian Le Devedec, 20 Damien Chouly, 21 Maxime Machenaud, 22 Jean-Marc Doussain, 23 Yoann Huget
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Sean Maitland, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Tommy Seymour, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw(c), 8 Josh Strauss, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay, 5 Jonny Gray, 4 Richie Gray, 3 Zander Fagerson, 2 Fraser Brown, 1 Allan Dell
Riserve: 16 Ross Ford, 17 Gordon Reid, 18 Simon Berghan, 19 Tim Swinson, 20 John Hardie, 21 Ali Price, 22 Duncan Weir, 23 Mark Bennett
Passiamo alla Guinness Pro12. Il Benetton Treviso ospita oggi al Monigo il Leinster terzo in classifica. Calcio d’inizio alle 13 e 30 e nessuna copertura televisiva. Sono ben 11 gli atleti chiamati a rimpinguare la rosa dei biancoverdi a cui mancano i 9 nazionali e alcuni infortunati. Questi i nomi: Alejandro Almela, Paolo Bonfiglio, Filippo Ferrarini (dal Mogliano), Alberto Benettin, Federico Conforti, Enrico Francescato, Engjel Makelara, Luca Nostran, Jody Rossetto, Simone Rossi (tutti dal Petrarca) e Luca Petrozzi (San Donà).
Benetton Treviso: 15 David Odiete, 14 Andrea Pratichetti, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi (c), 11 Luca Sperandio, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Dean Budd, 6 Marco Lazzaroni, 5 Teofilo Paulo, 4 Filippo Gerosa, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Davide Giazzon, 17 Nicola Quaglio, 18 Matteo Zanusso, 19 Francesco Minto, 20 Guglielmo Zanini, 21 Enrico Francescato, 22 Michael Tagicakibau, 23 Andrea Buondonno
Leinster: 15 Zane Kirchner, 14 Adam Byrne, 13 Rory O’Loughlin, 12 Noel Reid, 11 Dave Kearney, 10 Ross Byrne, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Jack Conan, 7 Dan Leavy, 6 Dominic Ryan, 5 Ian Nagle, 4 Mick Kearney, 3 Michael Bent, 2 Richardt Strauss (c), 1 Peter Dooley
Riserve: 16 Bryan Byrne, 17 Andrew Porter, 18 Mike Ross, 19 Ross Molony, 20 Peadar Timmins, 21 Luke McGrath, 22 Joey Carbery, 23 Barry Daly
