Sei Nazioni e Guinness Pro12: la Francia piega la Scozia, ko per l’Italia femminile e per il Benetton

A view of the match coin 12/2/2017

©INPHO/Dan Sheridan

Un lungo pomeriggio di rugby con il Leinster che passa al Monigo (14-40), la nazionale delle ragazze che nel secondo tempo cade sotto i colpi delle irlandesi (3-27) e una Francia-Scozia davvero fisica ed equilibrata decisa negli ultimi 10 minuti di gioco (22-16).

GUINNESS PRO12 BENETTON TREVISO-LEINSTER 14-40
Tre mete nella prima mezz’ora e il Leinster chiude quasi subito la pratica al Monigo. Nella fase centrale della partita le marcature di Paulo e Pratichetti tengono a galla i biancoverdi che però cedono dopo il 50′ e gli irlandesi dilagano.

Benetton Treviso: 15 David Odiete, 14 Andrea Pratichetti, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi (c), 11 Luca Sperandio, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Dean Budd, 6 Marco Lazzaroni, 5 Teofilo Paulo, 4 Filippo Gerosa, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Davide Giazzon, 17 Nicola Quaglio, 18 Matteo Zanusso, 19 Francesco Minto, 20 Guglielmo Zanini, 21 Enrico Francescato, 22 Michael Tagicakibau, 23 Andrea Buondonno
Mete: Paulo (36′), Pratichetti (55′)
Conversioni: McKinley (36′, 55′)
Punizioni:

Leinster: 15 Zane Kirchner, 14 Adam Byrne, 13 Rory O’Loughlin, 12 Noel Reid, 11 Dave Kearney, 10 Ross Byrne, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Jack Conan, 7 Dan Leavy, 6 Dominic Ryan, 5 Ian Nagle, 4 Mick Kearney, 3 Michael Bent, 2 Richardt Strauss (c), 1 Peter Dooley
Riserve: 16 Bryan Byrne, 17 Andrew Porter, 18 Mike Ross, 19 Ross Molony, 20 Peadar Timmins, 21 Luke McGrath, 22 Joey Carbery, 23 Barry Daly
Mete: Rory O’Loughlin (2′), Dave Kearney (25′, 28′), Adam Byrne (51′), Joey Carbery (66′), Bryan Byrne (72′)
Conversioni: Byrne (2′, 26′, 29′, 52′, 72′)
Punizioni:

 

SEI NAZIONI FEMMINILE, ITALIA-IRLANDA 3-27
Un primo tempo equilibratissimo, con le due difese che sopravanzano gli attacchi avversari e che si chiude sul 3 a 3. Il solco viene scavato nella ripresa tra il 51′ e il 61′ quando le irlandesi – complici anche troppi errori delle nostre ragazze – vanno a marcare tre mete. Il XV in maglia verde è squadra più forte ma l’Italia ha lottato a lungo alla pari e alla fine il risultato (l’Irlanda conquista il bonus all’ultimo respiro) è fin troppo penalizzante per la nostra squadra, almeno per quello visto in campo.

Italia: 15 Manuela Furlan, 14 Michela Sillari, 13 Mariagrazia Cioffi, 12 Sofia Stefan, 11 Maria Magatti, 10 Beatrice Rigoni, 9 Sara Barattin (c), 8 Elisa Giordano, 7 Isabellla Locatelli, 6 Lucia Cammarano, 5 Alice Trevisan, 4 Flavia Severin, 3 Lucia Gai, 2 Melissa Bettoni, 1 Elisa Cucchiella
Riserve: 16 Marta Ferrari, 17 Gaia Giacomoli, 18 Michela Este, 19 Elisa Pillotti, 20 Ilaria Arrighetti, 21 Claudia Salvadego, 22 Silvia Folli, 23 Paola Zangirolami
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Rigoni (39′)

Irlanda: 15 Mairead Coyne, 14 Hannah Tyrrell, 13 Jenny Murphy, 12 Sene Naoupu, 11 Alison Miller, 10 Nora Stapleton, 9 Ailsa Hughes, 8 Paula Fitzpatrick (c), 7 Claire Molloy, 6 Ciara Griffin, 5 Marie-Louise Reilly, 4 Elaine Anthony, 3 Ailis Egan, 2 Leah Lyons, 1 Lindsay Peat
Riserve: 16 Jennie Finlay, 17 Ilse Van Staden, 18 Ciara O Connor, 19 Ciara Cooney, 20 Sophie Spence, 21 Mary Healy, 22 Claire McLaughlin, 23 Eimear Considine
Mete: Lyons (51′), Spence (54′). Fitzpatrick (61′), Tyrrell (80′)
Conversioni: Stepleton (51′, 54′)
Punizioni: Stepleton (28′)

 

SEI NAZIONI, FRANCIA-SCOZIA 22-16
Allo Stade de France va in scena una partita molto fisica tra due squadre che tutto sommato si equivalgono pur nella loro diversità. Scozzesi molto bravi ad impedire ai francesi di esprimere il loro gioco ma allo stesso tempo meno brillanti rispetto alla gara con l’Irlanda. XV in maglia blu comunque sempre molto efficaci, la Francia commette qualche errore di troppo e gara che si trascina punto a punto. Decisive due punizioni di Lopez negli ultimi 10 minuti di gioco.

Francia: 15 Scott Spedding, 14 Noa Nakaitaci, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Loann Goujon, 5 Yoann Maestri, 4 Sébastien Vahaamahina, 3 Uini Atonio, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
Riserve: 16 Christopher Tolofua, 17 Rabah Slimani, 18 Xavier Chiocci, 19 Julian Le Devedec, 20 Damien Chouly, 21 Maxime Machenaud, 22 Jean-Marc Doussain, 23 Yoann Huget
Mete: Gael Fickou (31′)
Conversioni: Lopez (32′)
Punizioni: Lopez (7′, 20′, 37′, 71′, 76′)

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Sean Maitland, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Tommy Seymour, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw(c), 8 Josh Strauss, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay, 5 Jonny Gray, 4 Richie Gray, 3 Zander Fagerson, 2 Fraser Brown, 1 Allan Dell
Riserve: 16 Ross Ford, 17 Gordon Reid, 18 Simon Berghan, 19 Tim Swinson, 20 John Hardie, 21 Ali Price, 22 Duncan Weir, 23 Mark Bennett
Mete: Hogg (17′), Swimson (44′)
Conversioni:
Punizioni: Russell (36′, 39′)

 

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34 thoughts on “Sei Nazioni e Guinness Pro12: la Francia piega la Scozia, ko per l’Italia femminile e per il Benetton

  1. Rabbidaniel

    Peccato per la Scozia, ma la consistenza in mischia della Francia e qualche errore gratuito di troppo (come l’orribile trasformazione mancata da Russell) hanno impedito il successo. Bella partita comunque.
    Capitolo Treviso: non l’ho vista, ma la formazione in campo mi faceva sperare in un risultato un po’ più decoroso, almeno. Con un Leinster svuotato di tutti gli elementi di prima fila si poteva e si doveva fare di più.

    1. LiukMarc

      A Treviso temo si dovrà aspettare davvero un bel po (cosa non si sa) per tornare a risultati positivi (o quantomeno giocarsela). Alla fine come dici tu la formazione sulla carta c’era. Da capire quanto la testa (con incentivi e convinzione nei propri mezzi) e quanto la freschezza giochino a sfavore dei biancoverdi

    2. Jock

      Potrebbe essere, potrebbe, che Russell ha fatto quella cazzata per battere il più in fretta possibile, per far si che il pessimo Peyper non si accorgesse, richiamato da qualcuno, o lui il TMO, di una spinta a Spending, subito prima della metà.

  2. Mr Ian

    Era da tanto che non vedevo un arbitraggio così scadente, non ne ha azzeccata una, dai placcaggi alti, ai fuorigioco al casino nei breakdown.
    Quanto alla partita, al 60 entrambe le squadre avevano finito la benzina, partita dura all inverosimile che lascia parecchie vittime sul campo.
    Una sola mossa ha sbagliato Cotter, non sostituire prima Russell per un più quadrato Weir…

    1. Superignazzio

      Evidentemente la circolare world rugby sui placcaggio alto e le pulizie al collo non sono arrivate a casa Pay per…

      1. LiukMarc

        Lì per favore favore non entriamoci neppure. Vedere come una regola sia durata 2 mesi mi fa andare in bestia.

  3. Hrothepert

    Gran bella partita; come già detto, qualche errore gratuito, di troppo, da parte scozzese ed un paio di errori arbitrali (aggiungo io!!), oltre ad una netta superiorità in mischia ordinata, hanno fatto pendere la bilancia dalla parte dei frogs; comunque, ennesima dimostrazione che il sistema organizzativo, del movimento scozzese, paga!!!!

    1. Rabbidaniel

      Mi è piaciuto molto Ali Price, personalità da vendere e talento. Con Hidalgo-Clyne assicurano un buon futuro nello spot. Russell è un giocatore per cui stravedo, ma ogni tanto gli si chiude la vena e ha fatto commesso due-tre errori davvero sanguinosi. Io l’avrei cambiato con Weir dopo la mancata trasformazione.

      1. malpensante

        Sarà, ma il grande futuro dello spagnolo mi sa che sia dietro le spalle e la Scozia (e Russell) abbia pagato la scarsa forma di Pygros, che al momento è oggettivamente impresentabile. A me la partita ha detto che sono due squadre affrontabili, e tutte e due un passo indietro rispetto alla prima.

      2. Con l’umore sotto i tacchi, ti chiedo, @Mal, affrontabili da chi ?
        Forse ho volato troppo alto con la fantasia da tifoso e sabato sono rovinato a terra facendomi proprio male.
        Affrontabili da chi, @Mal.

      3. malpensante

        Da noi, mamo, e dopo che mi sono finalmente riguardato il primo tempo con gli irlandesi. Convintissimo che CO’S, Catt e Venter ci vedano molto ma molto meglio di me e che il secondo lo riguardino sì e no anche loro. Lo farei invece rivedere ai ragazzi come pare che anche quell’ebreo palestinese qualcosina abbia fatto risentire anche a tal Simon Pietro. Buona parte delle mete prese nel secondo tempo, per più d’uno ci sarebbe da vergognarsi per l’eternità.

      4. Bon.
        Spero tu abbia ragione Mal, lo spero proprio e non lo escludo a priori visto che fra i due l’ebete ottimista sono io.

      5. malpensante

        Che non suoni a conferma che negli altri sia tu, ma in questo caso mi candido volentieri all’oscar dell’ebetino per il 6N 2017. 🙂

  4. Stefo

    Errori scozzesi che pesano molto sul risultato, cosi’ come il fatto che la mischia francese fosse cosi’ dominante, qualche infortunio di troppo anche per la Scozia nel match ma fa parte del gioco.
    Una aprtita comunque di grandissimo livello agonistico come tutte le partite…alla faccia di chi in passato criticava il 6N come “non spettacolare”.

    Sull’Italia Femminile…mah mi sembra moltog eneroso il commento epr le azzurre, le IRlandesi si son mangiate un bel po’ di mete con errori di handling vari…passaggi avanti, palloti eprsi in avanti un po’ cosi’ gia’ nel primo tempo…non penso nessuno possa dire che l’ITalia abbia mai dato l’idea di poterla vincere, e dil punto bonus ci sta tutto per quanto espresso in campo.

  5. LiukMarc

    Comunque davvero un bellissimo torneo (quello maschile, le ragazze ho visto solo Italia Galles). Cinque squadre che se la giocano come non si vedeva da tempo. Scozia cresciuta tantissimo, Francia che sembra sulla strada giusta per tornare ai fasti di un tempo, Galles solidissimo, Irlanda con talento che non finisce nei 23 ma nemmeno nei 30, e l’Inghilterra più forte degli ultimi 15/20 anni (?). Btw, a parte le nostre, tutte partite con bonus difensivo

      1. Jock

        @ mal. Tu non puoi citare “quelli”. Postare quelli. Mi scorrono davanti 43 anni e mille amici. Vuoi farmi piangere?😔

    1. LiukMarc

      A me sinceramente mette anche i brividi per altro, facendo capire quanto sia davvero drammatica la situazione a Parma… lasciamo perdere il trattamento riservato a Manici che mi vien la nausea, povero ragazzo

    2. Rabbidaniel

      “Il caso di Manici è stato clamoroso. La società che, è bene sottolinearlo, ha scelto la struttura dove farlo operare e il medico che doveva operarlo, quando ha capito che il giocatore avrebbe avuto una prognosi più lunga del previsto, a causa di problemi post-operatori, ha provato a rescindergli il contratto. Adesso Andrea si sta pagando da solo le cure mediche da solo perché la società ha smesso di pagargliele. Questa cosa è vergognosa, inaccettabile e crea un precedente pericoloso che, ovviamente, non fa stare sereni i giocatori.”
      Ecco questo è vomitevole. Trattare un ragazzo, prima che un giocatore, come carne da macello.

    3. Quello che abbiamo sentito da Festuccia è la normalità del rugby italiano da almeno 40 anni… rugby preso fondamentalmente come un circolo ricreativo da dopolavoro, dove la cosa essenziale è che scorrano le birre e le salamelle, dove l’importante è arrivare alla posizione di rilievo/potere ( fosse anche distribuire i panettoni a natale…) e tenersela stretta con le strategie proprie dei politici navigati.
      In tutto ciò del giocatore e del gioco non interessa niente a nessuno! Mettetevelo in testa!
      Ovviamente con le dovute e lodevoli, ma insufficienti, eccezioni!
      Amen! 🙂

      1. Rabbidaniel

        Ah be’ Ermy, a Montebelluna ebbi a che fare con un tizio che divenne presto politico di “chiara” fama con i Berluscones. Certi dirigenti sarebbe meglio perderli che trovarli…

      2. Di primo acchito scriverei, in maiuscolo e con una riga di punti esclamativi: “QUOTO !!!!!!”
        Poi mi rendo conto che la mia risposta è dettata dal fatto che rivedo i tanti dirigenti che ho conosciuto (e poco, anzi pochissimo, frequentato) in più di quarant’anni.
        Magari altrove è diverso 😉
        Comunque qualche brava, bravissima e disinteressata, persona l’ho conosciuta: le (pochissimissime) eccezioni che confermano la regola.

  6. AdG

    Dopo la seconda giornata, tutte le partite ( escludendo ovviamente l’Italia e includendo l’ultima Francia – Scozia) si sono concluse sotto il breack, con partite in bilico fino agli ultimi 10m.
    Prima osservazione: il cosiddetto “fit”, detto in italiano “condizione fisica” è, non solo importante, ma determinante
    Seconda osservazione: la squadra è fatta di 23 elementi e chi portare e chi no in questo gruppo e quando schierarli è un aspetto tattico di assoluta rilevanza. Avere i primi tre ( o almeno uno di loro) in grado di performare per tutto l’incontro diventa un vantaggio non indifferente. Cosìccome avere un pilone forte in chiusa ma inutilizzabile in giro per il campo diventa un handicap non più sostenibile.
    Festuccia.
    Giocatore e uomo di spessore capitato in una società in disfacimento, con l’aggiunta dell’equivoco che chi gli ha proposto un paio di annate in qualità di formatore oltre che di giocatore non era l’allenatore. Bastava vedere gli allenamenti di settembre per vedere che era altro quello per cui era stato convinto ad arrivare a Parma.

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