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Benetton corsaro, Treviso fa sua anche la gara di Parma: Zebre battute 16-20

Bella partita a Parma tra due squadre che giocano a viso aperto. Zebre più offensive, costruiscono un notevole volume di gioco ma concretizzano molto poco e mettono in difficoltà la retroguardia veneta solo a tratti. Treviso meno spumeggiante ma difende meglio e bada più al sodo

Le Zebre iniziano all’attacco e smuovono quasi subito il tabellone, dopo poco più di due minuti, con una punizione di Canna, ma al 7′ Treviso pareggia i conti con Banks sempre dalla piazzola.
Al 10′ la prima azione offensiva degna di nota: le Zebre sfondano lungo l’out sinistro e Mbandà fa parecchi metri in avanzamento ma perde la palla in avanti quando la linea di meta è molto vicina. Sono le Zebre a fare il ritmo della gara e a menare le danze, si gioca sostanzialmente solo nella metà campo di Treviso che però non corre grande rischi. Al 18′ Canna prova ancora dalla piazzola ma la palla non centra i pali.
A spingere sono sempre le Zebre che al 26′ danno vita a un’altra bella incursione sempre sul loro lato sinistro, ma Bellini viene fermato da Steyn quando la meta sembra ormai fatta.
Al 34′ rapido rovesciamento di campo per Treviso, Ioane conquista una punizione e Banks da posizione facilissima porta i biancoverdi avanti 6 a 3.
Le Zebre riprendono ad attaccare ma Treviso difende benissimo e non concede quasi nulla: al 38′ Canna però pareggia i conti, sempre da calcio piazzato. Il primo tempo finisce 6 a 6, risultato che sta sicuramente stretto ai padroni di casa che hanno generato un grosso volume di gioco ma che – al contempo – non hanno saputo concretizzare contro una Benetton poco offensiva ma messa benissimo in campo. Partita più che piacevole.

Il secondo tempo inizia con Treviso che spinge il piede sull’acceleratore e al 44′ arriva la prima meta dell’incontro con Hayward che lascia sul posto il suo marcatore e va a schiacciare la palla oltre la linea bianca. Al 49′ arriva l’immediata risposta delle Zebre che trovano la loro prima marcatura pesante con Bellini al termine di una bella azione a due con Canna, meta che viene annullata nonostante un giocatore della squadra di casa tenga Quaglio per un piede (lo stesso fallo che fece all’andata Budd a Meyer, ma senza la reazione…). Meta che andrebbe annullata, ma così non decide l’arbitro, Violi trasforma e squadre che vanno sul 13 pari.
Treviso spinge, costringe le Zebre sulla difensiva ma non riesce a sfondare il muro dei padroni di casa. Padroni di casa che però risalgono piano piano il campo e riprendono in mano le redini del gioco e al 67′ Violi riporta avanti le Zebre con un calcio di punizione. Immediata reazione dei biancoverdi che schiacciano gli avversari nei loro 5 metri e trovano subito la meta con Budd.
Le Zebre si buttano in avanti ma Treviso regge, il risultato non cambia più: la Benetton vince a Parma 16-20.
Ci si ribecca il 2 gennaio. Magari pure il 3.

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Derick Minnie, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Eduardo Bello, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Valerio Bernabò, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney
Mete: Bellini (49′)
Conversioni: Violi (50′)
Punizioni: Canna (2′, 38′), Violi (67′)

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Luca Sperandio, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd, 4 Marco Lazzaroni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Federico Zani, 18 Cherif Traore, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Barbini, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Luca Morisi
Mete: Hayward (44′), Budd (70′)
Conversioni: Banks (45′), McKinley (71′)
Punizioni: Banks (7′, 35′)

Zebre-Benetton Treviso, oggi il secondo atto

Benetton Zebre

Calcio d’inizio alle 15 a Parma (diretta tv su Eurosport 2) a una settimana dalla sfida che al Monigo ha visto imporsi i biancoverdi. Due le novità nella formazione titolare dei padroni di casa, quattro tra gli ospiti

L’Eccellenza tornerà con la sua prima giornata del girone di ritorno solo nel 2018, perciò a chiudere il 2017 ci pensa la Guinness Pro14. E per gli appassionati italiani questo significa il secondo atto del derby tra Zebre e Beneton Treviso.
Una settimana fa al Monigo si sono imposti i veneti 27 a 14 al termine di una partita non molto spettacolare (soprattutto nel primo tempo) in cui i padroni di casa hanno tenuto in mano le redini dell’incontro quasi sempre, pur senza convincere più di tanto. A Parma questo pomeriggio che match vedremo? L’head coach dei padroni di casa Michael Bradley ha detto che non cambierà il piano di gioco e l’approccio alla gara e prova ne sono i cambi nel XV titolare, soltanto due di cui uno obbligato: Derick Minnie parte dal primo minuto al posto dello squalificato Johan Meyer, Eduardo Bello prende il posto di Dario Chistolini.
Novità maggiori invece in casa Benetton, dove c’è da sistemare una touche che sabato scorso ha fatto acqua da un po’ tutte le parti: in seconda linea parte Lazzaroni, in prima c’è Bigi a tallonare, nel pacchetto arretrato invece dentro Benvenuti per Brex e Sperandio per Esposito, quest’ultimo fermato da un infortunio. 

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Derick Minnie, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Eduardo Bello, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Valerio Bernabò, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Luca Sperandio, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd, 4 Marco Lazzaroni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Federico Zani, 18 Cherif Traore, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Barbini, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Luca Morisi

Il primo derby celtico si colora di biancoverde: il Benetton batte le Zebre 27-14

ph. RugbytoItaly (Marco Turchetto)

Un primo tempo brutto e più equilibrato, un secondo più divertente e segnato dall’espulsione di Meyer, sembrata eccessiva, che lascia i bianconeri in 14. Zebre che soffrono nei punti d’incontro, Treviso molto negativa in touche ma che vince con merito. il 30 dicembre si bissa a Parma

Le Zebre partono aggressive e si piazzano nella metà campo dei veneti ma rimangono lontane dalla linea di meta. Al 5′ bello spunto di Canna che lancia se stesso e poi passa l’ovale all’accorrente Boni che però controlla male e commette un in avanti.
Treviso con il passare dei minuti alza il baricentro e fa pesare la sua organizzazione ma non sfonda e non fa correre pericoli alla difesa avversaria. Al 17′, alla prima vera occasione, arriva la meta del Benetton con Esposito che chiude al meglio una bella azione di allargamento dei padroni di casa.
Biancoverdi che prendono in mano le redini della partita occupando meglio gli spazi e che mettono in mostra un game plan più chiaro e ordinato, ma con le solite difficoltà nell’ultimo passaggio. Ospiti che cercano di controbattere con incursioni che puntano molto sulla velocità ma che non giungono mai neanche nei 22 metri.
Al 32′ primi tre punti per le Zebre che smuovono il loro tabellone con un piazzato di Violi, calcio di punizione ottenuto però in un’azione che era viziata da un in avanti piuttosto evidente.
Primo tempo che si chiude sul 5 a 3 per Treviso, gara con poche emozioni e che vede i padroni di casa in vantaggio con merito, anche se va detto che quel gap di appena due punti la dice lunga sul fatto che nessuna delle due squadre ha dominato sull’altra. Un risultato corretto: veneti che potevano forse chiudere con qualcosa in più ma che pagano una gestione della rimessa laterale davvero deficitaria.

Il secondo tempo si apre con la meta immediata di Faiva, appena entrato in campo, bravo a finalizzare un pallone recuperato dal Benetton dopo un errore della retroguardia degli avversari. Zebre che reagiscono subito e che entrano per la prima volta davvero nei 22 metri avversari e che ottengono una punizione che li riporta al di sotto del break: 12-6.
Al 46′ Budd viene ammonito per aver trattenuto da terra il piede di Meyer, ma al giocatore delle Zebre va peggio perché la sua reazione viene giudicata da cartellino rosso, decisone che pare davvero eccessiva.
Tre minuti dopo arriva la meta di Bisegni che chiude una bella azione di rimessa in velocità delle Zebre, brave a sorprendere la retroguardia di Treviso. Canna sbaglia la realizzazione e si va sul 15-11.
Al 58′ è Bellini che cerca di penetrare in profondità ma Esposito lo trascina fuori dal campo. Zebre ora in inferiorità numerica ma che giocano meglio, più “leggere”, e al 60′ vanno a -1 con un altro penalty segnato da Canna.
Al minuto 63 arriva la doppietta personale di Esposito che marca una meta molto simile a quella firmata nel primo tempo, Banks non converte nemmeno stavolta e risultato che va sul 20-14.
Partita che ora sembra avere l’inerzia tutta dalla parte dei veneti e squadre che stazionano nella metà campo degli ospiti. Al 69′ Barbieri arriva a un nulla dalla meta, ma l’appuntamento è rimandato di un solo minuto, con Gori che finalizza una mischia avanzante del Benetton: meta del bonus, risultato che va sul 27-14 e partita sostanzialmente finita.
Zebre che spingono nella fase finale del match ma non cambia nulla: apuntamento a Parma il 30 dicembre per il derby di ritorno.

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Ignacio Brex, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd (c), 4 Alessandro Zanni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Tomas Baravalle, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Federico Zani, 18 Cherif Traore, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Barbini, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Tommaso Benvenuti
Mete: Esposito (17′, 63′), Faiva (41′), Gori (70′)
Conversioni: Banks (42′), McKinley (71′)
Punizioni: Banks (47′)

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Giulio Bisegni, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Cruze Ah-Nau, 18 Roberto Tenga, 19 Jacopo Sarto, 20 Derick Minnie, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney
Mete: Bisegni (49′)
Conversioni:
Punizioni: Violi (32′), Canna (44′, 60′)

Alle 15 già tutti in campo: da Benetton Treviso-Zebre a Rovigo-Petrarca

Dal profilo twitter delle Zebre

Ricco pomeriggio in questa antivigilia di Natale: derby celtico al Monigo, derby d’Italia al Battagli più altre tre gare di Eccellenza. E poi, un’ora prima, il fischio d’inizio della stracittadina romana tra Lazio e Fiamme Oro. Tutto in diretta tv o web

GUINNESS PRO14: Benetton Treviso-Zebre, ore 15 (diretta tv Eurosport 2)
Partita molto attesa, ma non c’è nemmeno bisogno di dirlo. Avrà meglio l’organizzazione difensiva dei veneti (che hanno però problemi nella finalizzazione) o l’esuberanza offensiva dei bianconeri (che invece lamentano limiti quando si tratta di difendere)? Al campo l’ardua sentenza: Kieran Crowley schiera Brex e Sgarbi da centri, Banks e Tebaldi gestiranno la mediana mentre in terza domina la fisicità con Barbieri, Steyn e Douglas. Budd e Zanni partono in seconda mentre davanti i titolari sono Quaglio, Pasquali e Baravalle.
In casa Zebre Minozzi sarà l’estremo, Bellini e Bisegni le ali, Canna e Violi la cabina di regia, Biagi e Sisi portano chili e centimetri in seconda linea ma la vera notizia è il ritorno di capitan Castello tra i centri, con Boni al suo fianco.
La Guinness Pro14 oggi propone altri derby: quello scozzese tra Edimburgo e Glasgow e quello irlandese tra Connacht e Ulster. Le altre partite del turno numero 11 (Dragons-Cardiff Blues, Munster-Leinster e Scarlets-Ospreys) si giocheranno a Santo Stefano.

Benetton: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Ignacio Brex, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd (c), 4 Alessandro Zanni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Tomas Baravalle, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Federico Zani, 18 Cherif Traore, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Barbini, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Tommaso Benvenuti
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Giulio Bisegni, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Cruze Ah-Nau, 18 Roberto Tenga, 19 Jacopo Sarto, 20 Derick Minnie, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney

 

ECCELLENZA, 9a GIORNATA: tutte le partite in diretta streaming su The Rugby Channel
Due derby e un paio (almeno) di altre sfide molto interessanti: questo il menu di questo sabato del nostro massimo campionato nazionale. Occhi puntati sul Battaglini, dove va in scena una gara che non ha certo bisogno di presentazioni (e di motivazioni di sorta), ovvero Rovigo-Petrarca, un pezzo di storia importante del nostro rugby.
L’altro derby è quello romano tra Fiamme Oro e Lazio, con i cremisi che partono da favoriti d’obbligo. Poi c’è Mogliano-Calvisano, gara che fino a un paio di anni fa era d’alta classifica ma che oggi vede i campioni d’Italia affrontare una formazione veneta in grave difficoltà tecnica ed economica. E che è ancora alla ricerca della sua prima vittoria in campionato.
Molto interessante la sfida tra Viadane e Medicei, mentre chiude il programma San Donà-Reggio.
Tutte le partite iniziano alle 15, tranne Lazio-Fiamme Oro che parte alle 14.

Classifica: Calvisano 34; Rovigo 32; Petrarca 31; Fiamme Oro 23; Viadana 21; San Donà 19; Medicei 17; Reggio 10; Lazio 6; Mogliano 4

Lazio: Antl; Giancarlini, Guardiano, Vella; Di Giulio; Ceballos, Bonavolontà D. (cap); Freytes; Ercolani, Pagotto; Riedi, Pierini; Forgini, Cugini, Di Roberto
A disposizione: Amendola, Marsella, Gloriani, Corcos, Romagnoli, Giangrande, Calandro, Santoro
Fiamme Oro: Edwardson; Ngaluafe, Seno, Quartaroli, Bacchetti; Roden, Parisotto; Amenta (cap.), Cristiano, Bianchi; Caffini, Fragnito; Di Stefano, Moriconi, Iovenitti
A disposizione: Kudin, Daniele, Iacob, Cornelli, Licata, Bergamin, Calabrese, Sepe

Mogliano: Facchini; Masato, Visentin M., Zanon, D’Anna; Giabardo A., Endrizzi; Manni, Corazzi, Baldino; Maso, Bocchi; Bigoni, Nicotera, Vento
A disposizione: Giazzon, Ceccato, Stefani, Flammini, Finotto, Gubana, Giabardo G., Zanatta
Calvisano: Bruno; Balocchi, Paz, Lucchin, Dal Zilio; Novillo, Casilio; Venditti, Tuivaiti (C), Archetti; D’Onofrio, Zanetti; Zilocchi, Giovanchelli, Cafaro
A disposizione: Luccardi, Fischetti, Cavalieri Zdrilich, Semenzato, Mortali, Chiesa, Gavrilita

Rovigo: Odiete; Barion, Majstorovic, Van Niekerk, Cioffi; Mantelli, Chillon; De Marchi, Lubian, Zanini; Parker, Ortis; D’Amico, Momberg (cap.), Brugnara.
A disposizione: Cadorini, Muccignat, Pavesi, Boggiani, Venco, Loro, Robertson-Weepu, Davies.
Petrarca: Riera; Caprraro, Benettin, Bacchin, Rossi; Menniti-Ippolito, Su’a; Saccardo, Conforti, Lamaro; Cannone, Gerosa; Vannozzi, Santamaria, Scarsini.
A disposizione: Borean, Marchetto, Delfino, Trotta, Nostran, Francescato, Rizzi, Fadalti

San Donà: Van Zyl; Pratichetti,Iovu, Schiabel, Falsaperla; Reeves, Rorato;Derbyshire, Vian GM, Catelan; Van Vuren, Wessels; Michelini, Bauer, Ceccato.
A disposizione: Ros, Vian GL, Zanusso, Erasmus, Giusti, Bertetti/Bardella, Lupini, Biasuzzi
Reggio: Farolini; Costella, Paletta, F.Ferrarini, Gennari; Panunzi, Rodriguez; Dell’Acqua, Rimpelli, Mordacci; Du Preez, Visagie; Van Zyl, Gatti, Celona.
A disposizione: Manghi, Quaranta, Bordonaro, Devodier, Daupi, Regestro, Scalvi, Caminati/Tiozzo

Viadana: Spinelli, Amadasi, Menon, Tizzi, Manganiello, Rojas, Bacchi, Grigolon, Moreschi, Andrea Denti (cap), Caila, Orlandi, Antonio Denti, Silva e Bergonzini.
A disposizione: Ceciliani, Breglia, Ribaldi, Chiappini, Gelati, Gregorio, Pavan, Finco
I Medicei: Basson; Lubian, Mattoccia, Rodwell, Morsellino; Newton, Fusco; Cosi, Greeff, Boccardo; Montauriol, Maran (c); Schiavon, Baruffaldi, Montivero.
A disposizione: Zileri, Battisti, Corbetta, Cemicetti, Brancoli, Taddei, McCann, Cornelli

Un sacco di derby che diventano un ingorgo: un sabato che poteva essere pensato diversamente

Treviso e Zebre in campo al Monigo alle ore 15, negli stessi minuti calcio d’inizio anche per Rovigo-Petrarca ovvero “la” partita, quella con più fascino e tradizione del nostro movimento. E poi c’è il derby di Roma, che va in contemporanea con le altre due partite per un’oretta: davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?

C’è Benetton Treviso-Zebre, partita di cui si parla già ormai da qualche settimana, ma questo sabato ha in programma anche Rovigo-Petrarca, il derby per eccellenza del nostro rugby. E mettiamoci dentro pure la stracittadina romana tra Fiamme Oro e Lazio. Bello vero? Peccato che due su tre inizino allo stesso orario, ovvero le 15, e che una – ovvero il match che si giocherà nella capitale – parta alle 14 e comunque si sovrappone per un’ora alle altre partite.
D’accordo, non è che per colpa di questi incroci saltino dei sold-out da 50mila spettatori, però visto che già l’affluenza alle nostre partite è quella che è e la fetta di pubblico che le stesse si spartiscono non è di quelle gigantesche la domanda sorge spontanea: ma davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?

Dice: il calendario del torneo celtico lo stabilisce il board di quella competizione. Vero. Però non è che viene calato dall’alto da una qualche entità astratta e inavvicinabile, anche il calendario è frutto di richieste, desiderata e compromessi. Le partite del turno numero 11 della Guinness Pro14 sono equamente spalmate tra sabato 23 e martedì 26, due giornate che vedono le gare comunque disputarsi su orari diversi e nessuna contemporanea. Quindi forse qualcosa si poteva ottenere.
Ma ammesso e non concesso che non fosse stato possibile si poteva risolvere spostando di qualche ora il fischio d’inizio di Rovigo-Petrarca. E a gestire l’Eccellenza è unicamente la FIR, quindi se Maometto non va alla montagna… Tra l’altro c’era l’esempio della scorsa stagione con il derby celtico giocato nel tardo pomeriggio e quasi tutte le gare del massimo campionato italiano che invece hanno avuto il loro fischio d’inizio alle 15.
Nulla di clamorosamente letale, succede di peggio e siamo d’accordo, ma proprio per questo il tutto assume un che di vagamente tafazziano. Mi ripeto: davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?