Un sacco di derby che diventano un ingorgo: un sabato che poteva essere pensato diversamente

Treviso e Zebre in campo al Monigo alle ore 15, negli stessi minuti calcio d’inizio anche per Rovigo-Petrarca ovvero “la” partita, quella con più fascino e tradizione del nostro movimento. E poi c’è il derby di Roma, che va in contemporanea con le altre due partite per un’oretta: davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?

C’è Benetton Treviso-Zebre, partita di cui si parla già ormai da qualche settimana, ma questo sabato ha in programma anche Rovigo-Petrarca, il derby per eccellenza del nostro rugby. E mettiamoci dentro pure la stracittadina romana tra Fiamme Oro e Lazio. Bello vero? Peccato che due su tre inizino allo stesso orario, ovvero le 15, e che una – ovvero il match che si giocherà nella capitale – parta alle 14 e comunque si sovrappone per un’ora alle altre partite.
D’accordo, non è che per colpa di questi incroci saltino dei sold-out da 50mila spettatori, però visto che già l’affluenza alle nostre partite è quella che è e la fetta di pubblico che le stesse si spartiscono non è di quelle gigantesche la domanda sorge spontanea: ma davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?

Dice: il calendario del torneo celtico lo stabilisce il board di quella competizione. Vero. Però non è che viene calato dall’alto da una qualche entità astratta e inavvicinabile, anche il calendario è frutto di richieste, desiderata e compromessi. Le partite del turno numero 11 della Guinness Pro14 sono equamente spalmate tra sabato 23 e martedì 26, due giornate che vedono le gare comunque disputarsi su orari diversi e nessuna contemporanea. Quindi forse qualcosa si poteva ottenere.
Ma ammesso e non concesso che non fosse stato possibile si poteva risolvere spostando di qualche ora il fischio d’inizio di Rovigo-Petrarca. E a gestire l’Eccellenza è unicamente la FIR, quindi se Maometto non va alla montagna… Tra l’altro c’era l’esempio della scorsa stagione con il derby celtico giocato nel tardo pomeriggio e quasi tutte le gare del massimo campionato italiano che invece hanno avuto il loro fischio d’inizio alle 15.
Nulla di clamorosamente letale, succede di peggio e siamo d’accordo, ma proprio per questo il tutto assume un che di vagamente tafazziano. Mi ripeto: davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?

Annunci

17 risposte a "Un sacco di derby che diventano un ingorgo: un sabato che poteva essere pensato diversamente"

  1. Cuco23

    Sarebbe stata una bella iniziativa fare un Christmas rugby day: Padova stadio plebiscito, biglietto unico 20€/25€ ore 15 Rovigo Petrarca e ore 17 Treviso Zebre. Di sicuro lo stadio si sarebbe riempito. Utopia, lo so, però pensate che figata sarebbe stata.

    1. Gysie

      Esattamente. Del resto sono cose che in Inghilterra e Galles sono usi. Mi permetto di aggiungere: con tre derby di Pro14, uno ci sarebbe stato bene in campo (più o meno) neutro. Credo che anche dal punto di vista mediatico un prodotto del genere si potrebbe vendere meglio (almeno per una volta ci sarebbe la notizia: toh, quei quattro balabiotti della palla ovale si inventano qualcosa di nuovo).

    2. Kristian Gatta

      Non siamo stati capaci di riempirlo nemmeno con la Nazionale… ma comunque l’idea è e resta bella. Sarebbe stato forse più fattibile farlo al Monigo.
      Però ritengo che sia tutta colpa dell’ottusità e della miopia dei presidenti, a cui non frega proprio niente della comunione di intenti. L’ho già scritto: non si vede ancora oltre il cartello del confine del proprio comune.

      1. MarioC

        Plebiscito, non Euganeo.
        Lo riempi eccome: forse solo con Petrarca – Rovigo riesci a riempirlo. Anche per i tifosi delle Zebre, parmensi o meno, logisticamente sarebbe stato più favorevole.
        Buona giornata e buoni derby a tutti.

  2. Il Camerlengo

    Non c’entra nulla con gli ingorghi automobilistici, ma è stato ufficializzato che Padovani ha lasciato il Tolone

    1. Kristian Gatta

      Sembrava già scritto. Forse per un capriccio del procuratore e del giocatore si è tentato una mossa troppo azzardata, o non era ancora magari il momento giusto

  3. Hrothepert

    Questo è l’ esempio di quello che io affermo da anni, in Italia i club pensano esclusivamente al loro orticello e ai loro provincialotti interessi di bottega, ma dove vogliamo andare e con chi vogliamo parlare di Rugby? Quando, su OR, leggi il post di uno che insiste, categoricamente, che Benetton-Zebre non vale un quaxxo e che di Derby ce n’ è uno solo: Rovigo-Petrarca (=Scapoli-Ammogliati, aggiungo io!!), è come se in Scozia fosse più importante Glasgow Academicals-Glasgow University (è solo per fare un esempio, Glasgow Academicals non esiste nemmeno più perchè è entrata a far parte dei Glasgow Hawks.), perchè è un match che veniva già disputato nel XIX° secolo, invece di Glasgow Warriors-Edinburgh CL!!!

    1. fracassosandonà

      hroth vorrei anche darti ragione ma ormai pari un disco rotto, l’umarell del famolo scozzese…

      anche a me fa sorridere chi considera Petrarca Rovigo “Il Derby d’Italia”, è come se nel calcio parlassimo ancora di Pro Vercelli / Genoa…
      negli ultimi trent’anni hanno fatto uno scudetto a testa… il resto è revival, rispettabilissimo, ma siamo nel 2017…
      quanti scudetti di marzapane deve vincere il calvisano per farsi rispettare?

      spero ti sia divertito nella ghiacciaia veneta questa settimana, certamente sei sopravvissuto al tour culturale che ti hanno imposto…

      1. Nuvole!

        Il pubblico va dove vuole e se preferisce passare il pomeriggio al Battaglini anziché al Monigo (o al San Peroni…) ne ha tutti i diritti.
        Sta a chi gioca a Monigo o a Parma proporre uno spettacolo tale da attrarre e fidelizzare chi preferisce vedere giocare la squadra della sua cittá. Evidentemente dopo tanti anni e tanti soldi spesi (con un budget federale in difficoltá per foraggiari) non hanno fatto grandi progressi in questo campo.

      2. Hrothepert

        Ciao fracasso, non ho fatto quell’ esempio per dire che dovemolo fa’ scozzese, ma soltanto perchè, naturalmente, è il primo esempio che mi è venuto in mente e perchè, con tutto il rispetto per il Rugby veneto e italico in generale, per portare un confronto con tradizioni un bel po’ più antiche di Petrarca e Rovigo, tutto qua.
        Grazie, si, mi sono divertito molto e Padova è veramente una bella città, in quanto al freddo non è che qui nella Toscana Appenninica Tosco-Emiliana, faccia così meno freddo.

    2. Nuvole!

      In Scozia il Galashields (finché giocavo in Scozia nell’Irvine) si barcamenava tra la seconda e la terza divisione nazionale, nonostante una Storia con la “S” maiuscola, eppure nessuno li prendeva in giro e anzi si considerava un onore giocare contro una casacca storica. Tra l’altro richiamavano anche piú pubblico.

      Coordinare meglio le partite di richiamo dell’Eccellenza e del Pro14 mi sembra un’ottima idea anche nel XXI secolo.
      Il fatto che molti Rovigoti e Padovani non si sentano rappresentati da Treviso (tra l’altro buona parte degli ex-giocatori di Padova e Treviso sono andati a giocare alle Zebre…) é un problema di marketing di Treviso e il risultato si vede con le presenze sugli spalti, che sono costantemente tra le piú basse del rugby professionistico europeo. Puoi insultare chi non va allo stadio, ma non mi sembra una buona idea per invogliarli a partecipare.
      Comunque il problema delle presenze allo stadio a vedere le franchigie Scozzesi é un grosso problema anche in Scozia (spesso é andata piú gente a vedere l’Ayr (prima divisione nazionale) che Edimburgo, te lo dico perché andavo a vedere entrambi) e solo da un paio di anni sembra che le cose si stiano mettendo per il verso giusto.

      1. Hrothepert

        Ciao @Nuvole, nessuno vuole prendere in giro gratuitamente qualcuno, ma se uno fa lo spocchioso, in maniera ridicola, se lo cerca!!!
        Che in Scozia il problema pubblico per le franchigie sia poco meglio che qui sono anni che lo scivo, ma, comunque, a prescindere da cosa poi ancranno a vedere, non sentirai mai dire che una partita di Prima Divisione Nazionale sia più importante di una di CL andavi al P.s.
        Quando andavi ad Ayr ci andavi a mangiare al ristorante Cecchini’s?

      2. Nuvole!

        Io ad Ayr ci ho abitato per cinque anni, per cui sono andato anche in quel ristorante.

        Io sono convinto che Benetton e Zebre il pubblico se lo devono conquistare proponendo qualcosa di piú interessante delle partite del campionato nazionale. Il pubblico non andrá nei loro stadi senza fare niente.
        Lo stesso vale anche in Scozia, dove forse non avranno mai detto che una partita di prima divisione nazionale é piú importante di una di CL, peró molte volte c’era piú pubblico as Ayr nelle tribune di legno marcio che al Murrayfields a vedere l’Edimburgo. Per cui questa cosa il pubblico l’ha detta piú e piú volte con le gambe, anche se non con le parole.
        Sia Edimburgo che Glasgow si stanno conquistando a poco a poco il pubblico, ma con precise iniziative (anche dolorose) e non con l’iniazione e nemmeno snobbando il campionato nazionale.

  4. Mr Ian

    Dispiace semlre quando una persona perde il lavoro, soprattutto in tempi così precari come oggi…
    I giornalisti devono essere ringraziati sempre, comodi o scomodi che siano, a secondo dei punti di vista, è grazie al loro lavoro se ognuno di noi può sentirsi un “grande” esperto di rugby, sia di campo che di poltrona…ovviamente in Italia è un giornalismo di nicchia perché i numeri sono limitati, ma vedo che in diversi ormai dicono la loro opinione sul rugby, che sia un blog o una pagina Facebook…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.