Il Pro14 crescerà ancora: un caso di gigantismo che ci deve far preoccupare?

“This is not the end of our expansion, just the beginning”. Così in una intervista al Guardian il CEO del torneo celtico-sudafricano. Martin Anayi parla apertamente di Canada, USA, Spagna, Germania. Anche di Italia: ne difende la posizione, ma un allargamento potrebbe cambiare non poco le carte in tavola.

Benetton Treviso e Zebre, una questione di testa così uguale e così diversa

Due sconfitte per le squadre italiane nella prima giornata del Pro14, ma due ko che hanno tra loro molto poco in comune. Vediamo perché.

Con la parola resilienza si indica la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. Questo nella tecnologia dei materiali, mentre in psicologia si usa quel termine per sottolineare la “capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà”. Resilienza è una parola divenuta molto di moda negli ultimi anni e che ben si adatta alle Zebre. O meglio, a quanto le Zebre hanno fatto vedere in questo primissimo (e va detto: brevissimo, per il momento) scorcio di stagione.
Reduci da una primavera-estate complicata e travagliata come poche altre, con una rosa ancora incompleta e con contratti ai giocatori firmati solo la scorsa settimana, i bianconeri hanno battuto il Benetton Treviso nel loro unico test pre-season a fine agosto e hanno poi messo in grandissima difficoltà gli Ospreys a Swansea nella prima giornata del Pro14.
Sono soltanto due partite e non si possono certo già sparare sentenze, ma quello che si può dire con una certa sicurezza è che forse proprio quelle difficoltà hanno aiutato non poco giocatori e staff tecnico a fare gruppo, a cercare di dimostrare che sono una squadra da (ri)costruire ma non un’armata Brancaleone. Oltretutto non avere nulla da perdere, e alla fine anche poco da dimostrare, aiuta non poco nell’approccio mentale alle partite. Si è più “leggeri”.

Sul piatto possiamo anche metterci anche una probabile/possibile supponenza da parte delle due squadre finora affrontate dalle Zebre. Una cosa né sicura né misurabile, ma più che possibile proprio per via delle traversie passate dai bianconeri, magari anche solo a livello inconscio. E va detto che il capitano biancoverde Dean Budd lo ha praticamente ammesso dopo lo 0-7 del Monigo di un paio di settimane fa.
Ad ogni modo quello che conta è l’approccio positivo delle Zebre, non quello eventualmente negativo delle avversarie. Una squadra che ha fatto quello che meglio poteva e che se ne va dal Galles con l’amaro in bocca perché almeno il punto di bonus difensivo se lo era meritato tutto. La strada intrapresa sembra essere quella giusta anche se ora bisognerà saggiare anche la capacità reazione a fronte di un risultato negativo, magari particolarmente pesante: l’entusiasmo è un carburante come pochi altri ma anche estremamente volatile, arriva e sparisce a grande velocità.

Una questione di testa per le Zebre, ma anche per il Benetton Treviso. Anzi, a maggior ragione per i biancoverdi, anche se in chiave opposta rispetto al discorso fatto per le Zebre: troppo sicuri di affrontare una squadra allo sbando nel caso della sfida ai bianconeri e troppo molli a Cork, al cospetto di una squadra sicuramente più forte ma con altrettanta certezza affrontata non con la giusta concentrazione, forse proprio perché considerata di un altro livello. Però così non va bene, tanto più in uno sport dove il contatto fisico è preponderante: entrare in campo con la testa “sbagliata” equivale a consegnare la gara all’avversario.
Dice che è facile parlare da dietro una tastiera e non prendendo botte sul campo. Inattaccabile, però ognuno fa il suo mestiere e se sono critico con il Benetton Treviso è perché reputo quella squadra capace di giocare prestazioni di un certo tipo e mi aspetto un certo tipo di atteggiamento. Magari mi sbaglio, ma Treviso ha nelle corde la possibilità di ottenere risultati e di mettere in difficoltà anche squadre ben più attrezzate e pronte, però deve scendere in campo con la mentalità giusta, altrimenti può perdere male con chiunque.
Sono sicuro che tra una settimana, al Monigo contro l’Ulster, i biancoverdi metteranno in campo una prova orgogliosa per dimostrare davanti al proprio pubblico alla prima uscita ufficiale stagionale casalinga che quello con il Munster è stato un passo falso. La prova del nove però l’avremo la settimana dopo, e poi quella successiva e quindi quella dopo ancora. La continuità nell’offrire prestazioni di livello è il vero obiettivo dei veneti di quest’anno. Alle Zebre possiamo concedere alibi, al Benetton non più. Si può vincere, si può perdere ma l’atteggiamento non può cambiare a seconda della voglia o dei chiari di luna.

Pro14: gli Ospreys respingono l’orgoglio e la grinta delle Zebre (22-13)

Dal profilo twitter delle Zebre

A Swansea grande secondo tempo dei bianconeri che sfiorano rimonta e impresa: padroni di casa che riescono a mettere fine alla partita solo al 78′ con una meta di Giles. Di Canna tutti i punti della squadra italiana

E se i travagli di una estate difficilissima si trasformano in benzina e carattere? Beh, succede che le Zebre si presentano a Swansea al cospetto dei più forti e meglio organizzati Ospreys e rischiano il colpaccio. Nella partita che dà il via alla loro Guinness Pro14 2017/2018 i bianconeri sono protagonisti di una grande rimonta ma al 78′ una meta di Giles toglie loro anche quel punto di bonus difensivo che sarebbe stato ampiamente meritato. Peccato.
Gara senza nessuna copertura televisiva e che inizia sotto il segno dei padroni di casa che con una meta in apertura di primo tempo e una in chiusura vanno al riposo sul 15-3. Nella ripresa le Zebre non mollano un metro e recuperano terreno grazie ai calci e alla meta di Canna: al 70′ sono a -2 dai gallesi che non riescono più a marcare punti fino al 78′, quando Giles trova la doppietta personale e la meta che chiude la gara.
Finisce 22 a 13 i bianconeri non possono non avere l’amaro in bocca, visto che sfugge loro anche il punto di bonus difensivo. Un grande applauso comunque ai giocatori e allo staff tecnico: magari gli Ospreys pensavano di fare una passeggiata contro una squadra con tantissim problemi extra-sportivi, non lo sappiamo, di certo le Zebre hanno dimostrato di voler vendere la pelle a carissimo prezzo. Atteggiamento mentale perfetto, quello che – ahimé – non ha invece mostrato il Benetton Treviso.

Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Ben John, 12 Cory Allen, 11 Jeff Hassler, 10 James Hook, 9 Tom Habberfield (c), 8 Dan Baker, 7 Justin Tipuric, 6 Olly Cracknell, 5 Rory Thornton, 4 Bradley Davies, 3 Ma’afu Fia, 2 Sam Parry, 1 Paul James
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Nicky Smith, 18 Rhodri Jones, 19 Lloyd Ashley, 20 James King, 21 Reuben Morgan-Williams, 22 Sam Davies, 23 Kieron Fonotia
Mete: Giles (6′, 78′), Fia (37′)
Conversioni: Hook (38′), Davies (79′)
Punizioni: Hook (21′)

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Mattia Bellini, 12 Tommaso Castello (c), 11 Gabriele Di Giulio, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Giovanni Licata, 7 Renato Giammarioli, 6 Derick Minnie, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Leonard Krumov, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Boni, 23 Ciaran Gaffney
Mete: Canna (69′)
Conversioni: Canna (70′)
Punizioni: Canna (8′, 41′)

Pro14: Munster si sbarazza di Treviso in un tempo, Zebre al debutto in casa Ospreys

Tommaso Castello

In Irlanda i veneti battuti 34-3 in una partita mai in equilibrio, con i padroni che ottengono il bonus in 31 minuti. Oggi alle 15.30 bianconeri di scena a Swansea (nessuna copertura tv)

Gara a senso unico a Cork con la Red Army che si prende il bonus nel giro di mezz’ora e un primo tempo che si chiude sul 27 a 3 per gli irlandesi. Non che si chiedesse chissà che cosa agli uomini allenati da Kieran Crowley ma la prestazione di ieri sera ha mostrato una Benetton spesso confusa, incapace di attaccare e poco attenta in difesa. Partita in cui c’è davvero poco da salvare. Inutile girarci attorno: un brutto inizio di stagione per i biancoverdi dai quali ci si attendeva un atteggiamento diverso, più propositivo, e una capacità di creare gioco che però non si è vista, almeno ieri sera.

Gli altri risultati delle gare giocate venerdì:
Cardiff Blues – Edimburgo 10-20
Ulster – Cheetahs 42-19

Munster: 15 Andrew Conway, 14 Darren Sweetnam, 13 Chris Farrell, 12 Jaco Taute, 11 Alex Wootton, 10 Tyler Bleyendaal (c), 9 Duncan Williams, 8 Liam O’Connor, 7 Rhys Marshall, 6 Stephen Archer; 5 Jean Kleyn, 4 Billy Holland, 3 Sean O’Connor, 2 Tommy O’Donnell, 1 Jack O’Donoghue
Riserve: 16 Mike Sherry, 17 Brian Scott, 18 Ciaran Parker, 19 Fineen Wycherley, 20 Robin Copeland, 21 James Hart, 22 Ian Keatley, 23 Dan Goggin
Mete: Jean Kleyn (9′, 49′), Tyler Bleyendaal (13′), Darren Sweetnam (26′), Alex Wootton (31′), Conway (35′)
Conversioni: Tyler Bleyendaal (10′, 50′)
Benetton Treviso: 15  Ian McKinley, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Tommaso Allan, 11 Edoardo Gori, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Whetu Douglas, 7 Sebastian Negri, 6 Francesco Minto, 5 Marco Lazzaroni, 4 Dean Budd (c), 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Engjel Makelara, 17 Alberto De Marchi, 18 Marco Riccioni, 19 Federico Ruzza, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, 22 Alberto Sgarbi, 23 Tiziano Pasquali
Punizioni: Marty Banks (20)

OSPREYS-ZEBRE
E oggi alle 15.30 italiane tocca alle Zebre fare il loro debutto nella stagione 2017/2018 della Guinness Pro14. I bianconeri, reduci da una estate che definire travagliata è un eufemismo, sono attesi al Liberty Stadium di Swansea dagli Ospreys, trasferta non tra le più semplici…
Rispetto alla squadra che poco più di una settimana fa ha superato il Benetton Treviso nell’unico test di preparazione coach Bradley schiera Gabriele Di Giulio al posto dell’infortunato Venditti mentre in terza linea debutta Giovanni Licata, permit player delle Fiamme Oro. Poco da dire: in bocca al lupo Zebre.
Oggi si giocano altre tre partite:
Dragons – Leinster
Scarlets – Kings
Connacht – Glasgow Warriors

Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Ben John, 12 Cory Allen, 11 Jeff Hassler, 10 James Hook, 9 Tom Habberfield (c), 8 Dan Baker, 7 Justin Tipuric, 6 Olly Cracknell, 5 Rory Thornton, 4 Bradley Davies, 3 Ma’afu Fia, 2 Sam Parry, 1 Paul James
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Nicky Smith, 18 Rhodri Jones, 19 Lloyd Ashley, 20 James King, 21 Reuben Morgan-Williams, 22 Sam Davies, 23 Kieron Fonotia
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Mattia Bellini, 12 Tommaso Castello (c), 11 Gabriele Di Giulio, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Giovanni Licata, 7 Renato Giammarioli, 6 Derick Minnie, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Leonard Krumov, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Boni, 23 Ciaran Gaffney

Pro14, fischio d’inizio: il Munster stasera attende un Benetton Treviso che sperimenta

Si parte. Alle 20 e 35 di questa sera (ora italiana) il Benetton Treviso scende in campo a Cork contro il Munster nella prima giornata del Pro14, il torneo celtico allargato da quest’anno anche a due franchigie sudafricane, ovvero Cheetahs e Kings. Diretta tv su Eurosport.
Kieran Crowley ha scelto una formazione molto interessante con tre potenziali aperture tra i trequarti: capitano è Dean Budd, estremo McKinley, Esposito e Gori alle ali, Benvenuti e Allan tra i centri, Tebaldi e Marty Banks in cabina di regia, Minto con Negri e Douglas sono la terza linea, il capitano e Lazzaroni in seconda, prima linea tutta italiana con Bigi a tallonare e i piloni Zani e Ferrari. Ancora tanti, troppi, gli infortunati/indisponibili: Barbieri, Barbini, Brex, Bronzini, Fuser, Gega, Herbst, Iannone, Morisi, Quaglio, Sperandio, Tagicakibau, Zanni, Zanusso.

Tra gli irlandesi, che non hanno certo bisogno di presentazioni, da segnalare i debutti celtici per Sean O’Connor in terza linea  per il suo omonimo Liam O’Connor in prima, entrambi provenienti dall’Academy della Red Army.
Partita difficilissima ma Treviso deve iniziare subito a dare segnali importanti.

Il programma della prima giornata del torneo:
1 settembre
Cardiff Blues – Edimburgo
Munster – Benetton Treviso
Ulster – Cheetahs
2 settembre
Ospreys – Zebre
Dragons – Leinster
Scarlets – Kings
Connacht – Glasgow Warriors

Munster: 15 Andrew Conway, 14 Darren Sweetnam,13 Chris Farrell, 12 Jaco Taute, 11 Alex Wootton, 10 Tyler Bleyendaal (c), 9 Duncan Williams, 8 Jack O’Donoghue, 7 Tommy O’Donnell, 6 Sean O’Connor, 5 Billy Holland, 4 Jean Kleyn, 3 Stephen Archer, 2 Rhys Marshall, 1 Liam O’Connor
Riserve: 16 Mike Sherry, 17 Brian Scott, 18 Ciaran Parker, 19 Fineen Wycherley, 20 Robin Copeland, 21 James Hart, 22 Ian Keatley, 23 Dan Goggin

Benetton Treviso: 15 Ian McKinley, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Tommaso Allan, 11 Edoardo Gori, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Whetu Douglas, 7 Sebastian Negri, 6 Francesco Minto, 5 Marco Lazzaroni, 4 Dean Budd (c), 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Engjel Makelara, 17 Cherif Traore, 18 Marco Riccioni, 19 Federico Ruzza, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, 22 Alberto Sgarbi, 23 Andrea Buondonno

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